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Esperienze

Buongiorno, sono il Dott. Federico Sopetti, psicologo specializzando in psicoterapia della Gestalt, istruttore di mindfulness e psicologo dello sport.

Per me la psicologia non si riduce alla cura della sofferenza, ma è uno strumento concreto per coltivare la salute e la consapevolezza quotidiana. Nel percorso assieme diamo centralità alle relazioni, al corpo e alle emozioni. Attraverso l'ascolto autentico, l'obiettivo è accompagnare chi desidera ritrovare il proprio benessere individuando le risorse personali necessarie per affrontare i momenti di fatica.

Quotidianamente nel mio lavoro sfrutto un approccio integrato che unisce mente, corpo ed emozioni. In base alle esigenze  di ognuno, è possibile intraprendere tre diversi tipi di percorso. Non si tratta di sovrapporli, ma di individuare la strada più adatta al momento di vita che si sta attraversando.

I percorsi si svolgono presso lo studio di Mathi (TO) oppure online, e si rivolgono a giovani adulti e adulti.

1. Percorso di Sostegno Psicologico

È un percorso pensato per chi sta attraversando una fase di fragilità, un momento di transizione o condizioni di disagio come ansia, insonnia, stress e difficoltà relazionali. Si tratta di uno spazio di cura autentica in cui la difficoltà non viene isolata, ma attraversata insieme, rispettando i tempi di ciascuno e senza fretta. È un cammino di trasformazione, un lavoro strutturato che richiede tempo e continuità per esplorare il mondo emotivo e relazionale secondo i principi della Gestalt Fenomenologica, allo scopo di riscoprire la propria spontaneità, dare senso ai disagi e costruire un nuovo equilibrio.

2. Percorso di Mindfulness

La mente tende spesso a vagare tra il ricordo del passato e la preoccupazione per il futuro. La Mindfulness è una tecnica concreta per imparare a rimanere ancorati al momento presente, riducendo lo stress e la ruminazione mentale. Attraverso tecniche validate scientificamente, si apprende ad abitare il "qui e ora" esprimendo una maggiore consapevolezza del proprio corpo nel momento presente. È un percorso breve e mirato, strutturato e concordato insieme, che si sviluppa indicativamente nell'arco di 4 - 8 incontri.

3. Percorso di Preparazione Mentale per lo Sport

Un percorso rivolto ad atleti e performer che desiderano sviluppare consapevolezza e risorse mentali nella propria disciplina. L'intervento prende avvio da un'indagine specifica del profilo di prestazione e delle abilità mentali richieste dallo sport praticato. Su questa base vengono apprese tecniche ad hoc per la gestione della pressione, dell'ansia da gara e dell'attenzione. Si tratta di un percorso a durata definita e concordata, articolato solitamente tra i 5 e i 15 incontri, in funzione degli obiettivi prefissati.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia della salute
  • Psicologia sportiva
  • Psicosomatica
  • Psicologia clinica
  • Psicologia del benessere
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Consulenza online

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Prestazioni e prezzi

  • Valutazione psicosportiva

    65 €

  • Mindful eating

    50 €

  • Allenamento mentale

    65 €

  • Colloquio psicologico individuale

    60 €

  • Consulenza LGBTQIA+

    60 €

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Federico Sopetti

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Via Don Bosco, 12, Piano Terra, Mathi 10075

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4 recensioni

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  • P

    P.V.

    In Federico ho trovato un bravo professionista: puntuale, serio e con un'empatia naturale che mi ha fatto sentire subito a mio agio. In più ha chiaramente un'ottima preparazione e un bel bagaglio di tecniche diverse a cui attingere, lo consiglio di cuore!!

     • Studio Privato - Dott. Sopetti • colloquio psicologico clinico  • 

    Dr. Federico Sopetti

    Grazie molte per la recensione! A presto :)


  • E

    Elena

    Federico è un professionista molto preparato, offre consulenze specifiche e dà strumenti concreti, oltre ad essere molto empatico e attento.

     • Studio di consulenza online • mindfulness  • 

    Dr. Federico Sopetti

    Grazie per la recensione Elena! Buona continuazione :)


  • R

    RF

    Ho contattato il Dottor Sopetti per iniziare un percorso di mindfulness. Da subito mi ha messo a mio agio e ha strutturato il percorso sulla base delle mie esigenze e dei miei feedback.
    Decisamente consigliato!

     • Studio Privato - Dott. Sopetti • allenamento mentale  • 

    Dr. Federico Sopetti

    Grazie per la recensione! :)


  • L

    L. F.

    Il percorso di sostegno psicologico col Dott. Sopetti mi ha aiutato molto per attraversare un periodo di grande difficoltà personale per cui avevo molta ansia e difficoltà a dormire. La sua presenza attenta mi ha aiutato a prendere in mano la mia vita in uno dei momenti peggiori e mi ha permesso di cambiare in meglio.

    Lo consiglio a chi cerca uno psicologo competente ed empatico con cui fare un pezzo di strada assieme per stare meglio e conoscersi meglio

     • Studio Privato - Dott. Sopetti • colloquio psicologico  • 

    Dr. Federico Sopetti

    Grazie per la recensione! A presto :)


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 28 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera ho 49 anni sposato 2 figli e un lavoro stabile,sto soffrendo da ansia generata da pensieri

Buonasera ho 49 anni sposato 2 figli e un lavoro stabile,sto soffrendo da ansia generata da pensieri negativi (pensare di fare qualcosa di inappropriato ridicolo e fuori luogo) e di conseguenza una tremenda paura di perdere il controllo e diventare malato e di conseguenza essere un peso per i miei cari. Questa situazione si è già presentata anche in passato ne sono sempre uscito da solo con una sorta di auto analisi e sforzandomi di essere il più razionale possibile...mai nessuno dei miei conoscenti si è mai accorto di questa mia angoscia se nn mia moglie con la quale ovviamente mi confronto. Perché si ripresenta di tanto in tanto e cosa posso fare per cacciarla via definitivamente?
Grazie del vostro tempo

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dr. Federico Sopetti

Buongiorno,

Sentire il peso di dover gestire da solo un’angoscia così profonda per non essere un "peso" è un carico enorme, che alla lunga esaurisce le sue energie.

I pensieri sul "perdere il controllo" spesso arrivano proprio quando continuiamo a trattenere tutto dentro, sforzandoci di mostrare solo la nostra parte razionale e forte.

Cosa le chiede il suo corpo nel momento in cui decide di non nascondere più questa fatica, lasciando che la sua famiglia la veda anche nelle sue fragilità?

Invece di cercare di cacciarla via con la sola forza di volontà, portare questa sofferenza all'interno di uno spazio psicologico le permetterà di non dover più reggere tutto da solo e di ritrovare un sostegno autentico nelle sue relazioni.

Un caro saluto.


Le scrivo in forma anonima per chiedere un parere riguardo ad alcuni meccanismi mentali che sto nota

Le scrivo in forma anonima per chiedere un parere riguardo ad alcuni meccanismi mentali che sto notando in me nell'ultimo periodo e che mi creano un po' di preoccupazione su come gestirli.
Di recente è emersa sui social una
notizia relativa a un fatto di cronaca molto grave, e molte persone e ragazze della mia età hanno iniziato a condividere le proprie esperienze personali di abuso e violenza.

Leggendo le loro testimonianze, pur sentendomi fortunata per non aver mai vissuto nulla del genere ed empatizzando profondamente con loro, nella mia mente scatta in automatico la domanda: "E io perché no?". So benissimo che non desidero che mi accada nulla di male, ma la presenza spontanea di questo pensiero mi disorienta. Mi chiedo perché il cervello formuli questo tipo di interrogativo e come interpretare questo pensiero automatico.

Poi mi succeda associazioni tra pensieri o contenuti negativi e oggetti del tutto neutri della mia giornata. Ad esempio, dopo aver cambiato la cover del telefono (un regalo di mia madre), mi è ricomparso quel contenuto emotivamente impattante sui social. Da quel momento la mia mente ha legato la nuova cover a quelle sensazioni di disagio, portandomi a dubitare se tenendola io possa "portarmi appresso" quel pensiero negativo per molto tempo.

Poiché ho notato che queste associazioni tra oggetti o momenti quotidiani e pensieri ansiosi mi capitano anche in altre occasioni, vorrei capire da cosa derivino questi automatismi e quale sia il modo migliore per gestirli senza cadere nell'evitamento.
La ringrazio per l'attenzione e per il tempo che vorrà dedicarmi.
Un cordiale saluto

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dr. Federico Sopetti

Buongiorno,

È comprensibile provare disorientamento di fronte a questi pensieri: quando ci si imbatte in testimonianze di grande dolore, la mente può formulare interrogativi stranianti o legare quell'impatto emotivo a oggetti del quotidiano, come la cover del telefono.

In realtà, non c'è nulla di sbagliato in lei: questi automatismi sono il tentativo del suo sistema nervoso di "masticare" un carico di sofferenza emotiva molto forte, cercando di contenerlo attraverso la mente invece che lasciarlo fluire.

Cosa succede dentro di lei se prova a guardare a quella cover non come al "veicolo del pensiero negativo", ma semplicemente come al regalo di sua madre e al segno del suo bisogno di sentirsi al sicuro?

Invece di lottare per capire da dove nascono o sforzarsi di non evitare le cose, portare questo funzionamento all'interno di uno spazio di ascolto psicologico le permetterà di alleggerire questa iper-vigilanza e ritrovare spontaneità nel suo quotidiano.

Un caro saluto.


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