Esperienze
Psicologa, Coach e Facilitatrice Mindfulness.
Il mio percorso professionale multidisciplinare rende il mio sguardo clinico più ampio: lavoro da diversi anni in contesti aziendali, dove ho imparato quanto le persone abbiano bisogno di strumenti concreti per affrontare pressione, cambiamento e crisi di identità professionale. Da qui nasce la mia specializzazione in coaching, sia life che business: non credo nei consigli calati dall'alto, ma nell'accompagnare chi ho di fronte a trovare le proprie risposte.
Sono anche danzaterapeuta: perché credo fermamente che il corpo racconti una storia che la mente, da sola, spesso non riesce a dire.
Mi occupo inoltre di facilitazione mindfulness, una pratica che porto nel lavoro clinico come strumento per tornare a respirare nel presente, quando tutto sembra andare troppo veloce — o troppo a rilento.
Se stai cercando un percorso che parli anche al tuo corpo e non solo alla tua mente, se hai bisogno di uno spazio di ascolto autentico, libero da giudizio, sono qui per iniziare questo cammino insieme a te, nel rispetto dei tuoi tempi, del tuo linguaggio e della tua storia.
Aree di competenza principali:
- Psicologia del lavoro
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia della salute
- Istruttore e specialista clinico mindfulness
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 60 € -
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Consulenza familiare
Da 80 € -
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Sostegno genitoriale
Da 60 € -
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Sostegno alla genitorialità
Da 60 € -
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Orientamento scolastico
Da 60 € -
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Convenzioni assicurative non attive
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Recensioni
11 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Efficacia del trattamento
- Attenzione durante la visita
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
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F
F. Ancora
Professionista competente, preparata e molto attenta. Si distingue per la capacità di ascolto, la chiarezza e un approccio concreto e mai giudicante. Una professionista seria e affidabile, assolutamente consigliata.
• Studio di consulenza online • coaching •
Dott.ssa Paola Brunello
Ti ringrazio molto per il feedback.
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S
SS
Una professionista che sa mettere le persone a proprio agio, ascoltare senza giudicare e offrire spunti di riflessione preziosi. Trasmette fiducia, equilibrio e positività, aiutando a guardare le situazioni da nuove prospettive e ad affrontare le sfide personali e lavorative con maggiore consapevolezza.
• Studio di consulenza online • coaching aziendale •
Dott.ssa Paola Brunello
Grazie mille
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D
D.R.
La dottoressa è cordiale, preparata e interessata. Ha individuato subito quali fossero i temi da sviscerare. Riesce a mettere a suo agio l'interlocutore. Consigliatissima.
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Paola Brunello
Grazie mille per la tua recensione
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L
LR
Paola è una specialista affidabile, seria e sempre disponibile. Ascolta con cura e attenzione e offre soluzioni concrete per affrontare possibili fragilità.
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Paola Brunello
Ti ringrazio per il risontro.
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L
Luigi
Ho avuto la fortuna di avere Paola come coach, e abbiamo lavorato insieme sul mio periodo di transizione e di confusione in ambito lavorativo. Ho apprezzato molto la sua professionalità e il suo modo di ascoltare: ha colto ogni sfumatura di ciò che cercavo di spiegare e, grazie alle sue domande, mi ha aiutato a ritrovare una chiarezza che da solo faticavo a trovare. Un’esperienza utile e concreta, che consiglio a chi sta attraversando un momento di incertezza professionale, e non solo. Grazie Paola.
• Studio di consulenza online • coaching •
Dott.ssa Paola Brunello
Grazie Luigi.
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M
M.S.
Professionista attenta, empatica e disponibile all’ascolto. Mi sono sentita accolta e a mio agio, senza mai sentirmi giudicata. Ho apprezzato la sensibilità e la capacità di comprendere le mie esigenze, aiutandomi a vedere le situazioni da una prospettiva diversa. La consiglio a chi cerca uno spazio di ascolto e sostegno psicologico.
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Paola Brunello
Grazie per il tuo feedback
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F
Federica Magro
Professionalità e preparazione sono le qualità da attribuire alla dottoressa Brunello.
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico •
Dott.ssa Paola Brunello
Grazie
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L
L. A.
Professionale, puntuale, dettagliata nelle spiegazioni, mi ha fatta sentire accolta, ascoltata, compresa. Mi ha aiutata in alcuni momenti a vedere punti di vista diversi dai miei permettendomi così di vivere diversamente situazioni per me emotivamente pregnanti. Sicuramente empatica, da provare.
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Dott.ssa Paola Brunello
Grazie per il feedback
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V
Vittorio
Ho seguito un percorso di coaching online con la dottoressa Paola Brunello e mi sono trovato molto bene. Ho apprezzato profondamente il suo approccio empatico e mai giudicante che ha creato fin da subito un clima di fiducia. Grande professionalità, spiccata capacità di ascolto e un chiaro orientamento ai risultati, che ho potuto riscontrare concretamente in tempi brevi. La consiglio a chi cerca un percorso di coaching serio, umano e guidato da una professionista capace di valorizzare le risorse della persona per raggiungere i propri obiettivi
• Studio di consulenza online • Primo colloquio gratuito •
Dott.ssa Paola Brunello
Grazie per il riscontro.
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M
Massy
Ho imparato dalla Dott.ssa Paola un nuovo modo di vedere i paletti emotivi, come vengono analizzate e affrontare, con il percorso concluso continuo al lavorarci per migliorare, e supportare le mie collaboratrici (Team) quando sono in difficoltà. La consiglio a tutti sopratutto ai professionisti con il Team giovani
• Studio di consulenza online • Altro •
Dott.ssa Paola Brunello
Grazie Massimiliano per la tua recensione.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque an
Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque anni.
Da quel momento mi sento completamente persa e faccio molta fatica a ritrovare me stessa. Mi sento un fallimento perché, alla mia età, non ho un obiettivo preciso, non ho amiche e non ho un lavoro. Mi confronto continuamente con i miei coetanei e ho la sensazione di essere molto indietro rispetto a loro, cosa che mi fa soffrire profondamente.
Quello che mi fa stare male, però, non è tanto la fine della relazione in sé, quanto tutte le cose che sento di non riuscire a fare per me stessa. Vorrei costruirmi una vita, trovare i miei obiettivi, conoscere persone, lavorare e sentirmi realizzata, ma mi sembra di essere bloccata e di non riuscire a fare passi avanti. Questa situazione mi provoca molta frustrazione e mi porta a sentirmi sempre più insicura e inadeguata.
Ormai vivo costantemente nell’ansia, mi preoccupo per il mio futuro e sento di non riuscire a godermi il presente. La cosa che mi spaventa maggiormente è che provo una sensazione che non avevo mai provato prima: mi sento strana, diversa, come se non fossi più io stessa. Faccio fatica a riconoscermi e a capire cosa mi stia succedendo.
Vorrei capire da cosa possano derivare queste sensazioni, se siano legate al periodo che sto attraversando o se ci sia qualcosa su cui dovrei lavorare con l’aiuto di un professionista. Vorrei riuscire a ritrovare me stessa, a gestire questa ansia e a capire come ripartire senza sentirmi continuamente sbagliata e indietro rispetto agli altri.
Vi ringrazio per l’attenzione.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, grazie per aver condiviso con tanta sincerità quello che stai vivendo.
Dalle tue parole emerge una sofferenza che sembra andare oltre la fine della relazione: è come se questo momento avesse portato in superficie insicurezze, dubbi e paure legate al tuo futuro e al modo in cui percepisci te stessa.
Dopo una relazione durata cinque anni, è comprensibile sentirsi disorientati. Una relazione importante diventa parte della nostra quotidianità e dei nostri progetti; quando termina, può aprirsi uno spazio nuovo, nel quale non è sempre facile ritrovarsi. Questo, però, non significa aver perso se stessi, ma forse aver bisogno di tempo per riscoprirsi.
A rendere tutto più faticoso sembra esserci anche il confronto con i tuoi coetanei, attraverso il quale rischi di misurare il tuo valore sulla base di ciò che hai o non hai raggiunto. Ma a 22 anni non esiste una tabella di marcia uguale per tutti: non avere ancora un lavoro, obiettivi chiari o le relazioni che desideri non significa essere in ritardo, né tantomeno essere un fallimento. Ognuno ha i propri tempi e il proprio percorso.
Mi colpisce anche la sensazione che descrivi di non riconoscerti più. Quando l'ansia diventa persistente e siamo molto concentrati sulle preoccupazioni per il futuro, può diventare difficile sentirsi in contatto con se stessi e con ciò che si desidera davvero. È importante non allarmarsi, ma neppure minimizzare questo vissuto.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarti a comprendere meglio ciò che stai attraversando, a riconoscere le aspettative che senti di dover soddisfare e a ritrovare fiducia nelle tue risorse, procedendo un passo alla volta.
Non devi avere tutte le risposte adesso, né costruire immediatamente la vita che immagini. Puoi concederti il tempo di capire chi sei e che cosa desideri, senza dover dimostrare di essere al passo con gli altri. Non sei sbagliata perché ti senti persa: stai attraversando un momento di difficoltà che merita ascolto, comprensione e cura.
Buongiorno, vi scrivo perché vorrei chiedervi un consulto riguardo una situazione che credo che sto
Buongiorno,
vi scrivo perché vorrei chiedervi un consulto riguardo una situazione che credo che sto vivendo.
Sono figlia di genitori divorziati e non sono mai andata d'accordo con mio padre, mentre con mia madre ho sempre avuto un legame più forte.
Da diverso tempo però ho notato che quando le parlo di qualcosa lei dice di avere mal di testa o essere stanca e si nota palesemente che non mi sta ascoltando. Ho una sorella minore che è madre e ho notato che con lei è molto più presente. Giustamente la priorità la deve avere il bambino e ci sta ma ho notato che in generale quando parla lei interagisce molto di più. Non so se magari sono noiosa io, ma spesso mi dice "tua sorella ha fatto quello piuttosto che altro.
In generale poi ho notato che quabdo voglio affrontare discorsi impegnati diciamo tende ad evitare e parlare di cose superficiali. Non so se le sto antipatica o se si possano chiamare preferenze ma fatto sta che sono stanca di fare tentativi di dialogo se poi va a finire così. Quando vorrei incontrarla poi lei deve quasi sempre andare da mia sorella ad aiutarla con il figlio.
Comincio a pensare che posso farcela anche da sola, tutto sommato nela vita ognuno ha le sue "croci", chi più chi meno...
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Grazie per averci scritto e per aver raccontato con tanta sincerità una situazione che si sente quanto le pesi.
Quello che descrive non significa per forza che lei sia “noiosa” o che sua madre la trovi antipatica. Molto spesso i genitori si avvicinano di più al figlio che, in quel momento, ha bisogno di un aiuto concreto. Un nipotino è una cosa che si può fare: tenerlo, accompagnarlo, aiutare. Una figlia adulta e autonoma, invece, chiede soprattutto ascolto e un confronto profondo, e non tutti i genitori sono capaci di offrirli. La tendenza di sua madre a evitare i discorsi impegnativi o a dire di essere stanca potrebbe dipendere più da un suo limite (fatica emotiva, difficoltà a reggere certi temi, forse anche stanchezza reale) che da quello che lei vale come figlia. Questo non rende meno doloroso il paragone con sua sorella, ma può aiutarla a non prenderlo come un giudizio su di sé.
Alcuni spunti che potrebbero esserle utili:
Dirlo apertamente, una volta e con calma. Più che ripetere tentativi di dialogo che finiscono sempre allo stesso modo, potrebbe dire in modo diretto come si sente, parlando di sé e senza accusare: “Mamma, ultimamente ho la sensazione che quando ti parlo non riusciamo davvero a stare insieme, e mi manca.” Spesso i genitori non si rendono conto della distanza finché qualcuno non la nomina.
Proporre momenti solo vostri. Un caffè o una passeggiata, anche brevi, lontano dagli impegni con sua sorella. È più facile ascoltarsi quando non ci sono altre richieste a cui rispondere.
Rivedere le aspettative. Può darsi che sua madre resti una persona con cui condividere la quotidianità e l’affetto, ma non le riflessioni più profonde. Accettarlo non vuol dire rinunciare a lei, ma smettere di cercare in lei qualcosa che forse non riesce a dare.
Coltivare altre fonti di ascolto. Amicizie, un partner, persone di fiducia. Il bisogno di essere ascoltata è legittimo e merita di trovare spazio.
Sul pensiero “posso farcela anche da sola”: è vero, ed è una risorsa preziosa purchè non diventi una chiusura nata dalla delusione. L’autonomia è sana quando è una scelta, meno quando è un modo per proteggersi da altre ferite.
Infine, visto che questo legame si inserisce in una storia familiare già complessa (la separazione dei genitori, il rapporto difficile con suo padre), potrebbe esserle utile parlarne con uno psicologo. Non perché ci sia “qualcosa che non va” ma per avere uno spazio personale in cui sentirsi finalmente ascoltata e capire meglio cosa desidera da questo rapporto.
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