Buonasera, soffro di celiachia e ultimamente ho problemi gastrointestinali, è possibile che sia dovu
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Buonasera, soffro di celiachia e ultimamente ho problemi gastrointestinali, è possibile che sia dovuto all’assunzione (per uno sbaglio) di una consistente quantità di glutine circa un mesetto fa?
Salve buonasera, la celiachia è una forma di intolleranza di base autoimmune , e di conseguenza l' ingestione di cibo contenete glutine di un mese fa non dovrebbe causare disturbi gastrointestinali. Piuttosto è certa di aver mangiato cibi gluten free? Inoltre ricordatevi che i pazienti affetti da celiachia presentano una ridotto assorbimento dovuto una superficie di assorbbimento dei villi ridotta rispetto ad altri pazienti non celiaci, quindi è chiaro che un alimentazione molto ricca e pasti abbondanti possono provocare comunque disturbi pur non avendo glutin. Inoltre i cibi processati gluten free contengono molti grassi e sale proprio per sotituire le proprietà meccaniche del glutine.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti
Buona serata, Dott. Luongo
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Buona sera,
il malessere dura o ha avuto inizio a seguito di questo "ingente sbaglio"?
Il tempo utile per ridurre l'infiammazione da assunzione un singolo pasto di glutine è di circa 6 mesi.
Potrebbe essere un effetto sommatorio in concomitanza ad un elevato consumo di alimenti conservati (tonno in scatola-affettati) o latticini?
Potrebbe essere che consuma alimenti preconfezionati senza glutine (biscotti, brioches, ..) che contengano cereali deglutinati o idrossipropilmetilcellulosa (come additivo alimentare?)
Potrebbe essere che stia somatizzando sull'intestino un periodo stressante? (aggiunga quanto sopra ed otterrà un effetto bomba)
Le auguro di risolvere il suo problema quanto prima.
Un caro saluto,
Agnese
il malessere dura o ha avuto inizio a seguito di questo "ingente sbaglio"?
Il tempo utile per ridurre l'infiammazione da assunzione un singolo pasto di glutine è di circa 6 mesi.
Potrebbe essere un effetto sommatorio in concomitanza ad un elevato consumo di alimenti conservati (tonno in scatola-affettati) o latticini?
Potrebbe essere che consuma alimenti preconfezionati senza glutine (biscotti, brioches, ..) che contengano cereali deglutinati o idrossipropilmetilcellulosa (come additivo alimentare?)
Potrebbe essere che stia somatizzando sull'intestino un periodo stressante? (aggiunga quanto sopra ed otterrà un effetto bomba)
Le auguro di risolvere il suo problema quanto prima.
Un caro saluto,
Agnese
Salve, il problema avrebbe dovuto manifestarsi subito e poi perdurare, quindi se non è comparso entro poche ore dall'assunzione azzarderei che è improbabile che sia quella la causa. Inoltre la definizione di problema gastrointestinale è molto vaga: si tratta di acidità/reflusso, gonfiore addominale, alvo alterato, dolorabilità? Le cause possono essere le più disparate, le consiglio una visita da un professionista per sviscerare meglio il problema
Buonasera, l'assunzione di alimenti contenente glutine, un mese fa, non dovrebbe determinare problemi gastrointestinale al momento! A presto! Dott. Vincenzo Marzolla
Buongiorno,
Non dovrebbero esserci collegamenti a riguardo.
Piuttosto bisognerebbe indagare riguardo al suo gonfiore addominale e se persiste le consiglio di effettuare una visita dal gastroenterologo.
Cordialmente
Non dovrebbero esserci collegamenti a riguardo.
Piuttosto bisognerebbe indagare riguardo al suo gonfiore addominale e se persiste le consiglio di effettuare una visita dal gastroenterologo.
Cordialmente
Buongiorno, la distanza temporale è notevole, difficile possa essere unicamente riconducibile a tale assunzione. Il gonfiore potrebbe essere dovuto ad una compagine di elementi, quali errata assunzione di prodotti con glutine, alterazione del microbiota intestinale, cambio delle abitudini alimentari, dello stile di vita, ecc. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista per approfondire l'istanza.
Biologo Nutrizionista Dott. Loris Fornagiari
Biologo Nutrizionista Dott. Loris Fornagiari
buona sera. un mese è tanto tempo, per cui non credo sia per questo
saluti
dott.ssa antelmi
saluti
dott.ssa antelmi
Buonasera, è un po' generico parlare di sintomi gastrointestinali; sono tanti i sintomi che possono colpire il sistema gastrointestinale: gonfiore? bruciore? pesantezza post-prandiale? meteorismo? diarrea? stitichezza?
Tuttavia ritengo che un mese sia un tempo troppo lungo per la comparsa di sintomi gastrointestinali dopo l'ingestione di un cibo contenente glutine. Se i sintomi comunque persistono, provi a contattare il medico.
Saluti,
Tuttavia ritengo che un mese sia un tempo troppo lungo per la comparsa di sintomi gastrointestinali dopo l'ingestione di un cibo contenente glutine. Se i sintomi comunque persistono, provi a contattare il medico.
Saluti,
È improbabile che i suoi sintomi siano dovuti ad una ingestione di un mese fa. Il problema va affrontato nei cambiamenti e nelle complicazioni che si possono manifestare nel tempo a livello gastrointestinale in un soggetto celiaco. La risposta sensata è farsi prima visitare dal gastroenterologo e poi rivedere l’alimentazione con un nutrizionista esperto.
Buonasera,
essendo passato un mese, gli attuali disturbi gastrointestinali non ritengo siano correlati all'ingestione di glutine che ha avuto in passato.
Se i disturbi persistono le consiglio una visita specialistica con un gastroenterologo e valutare una consulenza con un nutrizionista specializzato in questo ambito.
essendo passato un mese, gli attuali disturbi gastrointestinali non ritengo siano correlati all'ingestione di glutine che ha avuto in passato.
Se i disturbi persistono le consiglio una visita specialistica con un gastroenterologo e valutare una consulenza con un nutrizionista specializzato in questo ambito.
Buongiorno, l'assunzione di glutine così lontana nel tempo non dovrebbe essere correlata agli attuali disturbi gastrointestinali. Approfondisca con un gastroenterologo ed un nutrizionista queste problematiche.
Saluti, dott.ssa Baldini
Saluti, dott.ssa Baldini
Buongiorno, mi sentirei di escludere che la comparsa dei sintomi possa verificarsi ad un mese di distanza. L'assunzione di glutine potrebbe aver creato un'infiammazione ed uno stile alimentare squilibrato potrebbe aver contribuito a peggiorare la situazione (invece di risolvere la sintomatologia). Il mio consiglio, se i sintomi persistono, è quello di rivolgersi al suo medico curante ed eventualmente anche ad un nutrizionista per un piano alimentare equilibrato. Cordiali saluti.
Buonasera,
la reazione dell'ingestione di glutine in celiaco è quasi immediata, quindi non penso sia legata all'assunzione di glutine di un mese prima, a meno che non ha avuto episodi nell'immediato che ha trascurato e con il passare del tempo la situazione è peggiorata. Sarebbe utile capire cosa intende per fastidi gastrointestinali (reflusso, acidità, gastrite, dolori, crampi, feci scomposte, meteorimo, gonfiore), in modo da poter seguire delle indicazioni precise.
la reazione dell'ingestione di glutine in celiaco è quasi immediata, quindi non penso sia legata all'assunzione di glutine di un mese prima, a meno che non ha avuto episodi nell'immediato che ha trascurato e con il passare del tempo la situazione è peggiorata. Sarebbe utile capire cosa intende per fastidi gastrointestinali (reflusso, acidità, gastrite, dolori, crampi, feci scomposte, meteorimo, gonfiore), in modo da poter seguire delle indicazioni precise.
Gent.ma
la celiachia è accompagnata sempre da una modesta disbiosi (alterazione dell'equilibrio intestinale). I suoi disturbi gastrointestinale non debbano per forza essere causati dall'assunzione delle tracce di glutine, potrebbero essere un sintomo di una flora batterica eccessivamente fermentativa e quindi potrebbe essere utile adeguare la sua dieta ed eventualmente ripristinare l'equilibrio con l'integrazione probiotica. Naturalmente dovrebbe prima parlare con il suo medico di base per escludere altre possibili cause. Cordiali saluti. Dott.ssa Eva Wilczynska
la celiachia è accompagnata sempre da una modesta disbiosi (alterazione dell'equilibrio intestinale). I suoi disturbi gastrointestinale non debbano per forza essere causati dall'assunzione delle tracce di glutine, potrebbero essere un sintomo di una flora batterica eccessivamente fermentativa e quindi potrebbe essere utile adeguare la sua dieta ed eventualmente ripristinare l'equilibrio con l'integrazione probiotica. Naturalmente dovrebbe prima parlare con il suo medico di base per escludere altre possibili cause. Cordiali saluti. Dott.ssa Eva Wilczynska
Buonasera, l'assunzione di alimenti contenenti glutine risalente ad un mese fa è improbabile che sia causa di disturbi gastrointestinali al momento. Le consiglio di valutare insieme ad un nutrizionista la presenza di un'eventuale disbiosi e le strategie da mettere in atto per migliorarla.
Saluti
Saluti
Salve, se l'assunzione di cibi contenenti glutine si riferisce a un mese fa non è possibile. Le consiglio un controllo più accurato con un gastroenterologo.
Buona serata.
Buona serata.
Salve,
Credo che non sia dovuto a una singola assunzione tempo fa. Ho avuto casi simili che avevano cattivi abbinamenti di cibi e verdure da causare intestino irritabile.
Saluti,
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Credo che non sia dovuto a una singola assunzione tempo fa. Ho avuto casi simili che avevano cattivi abbinamenti di cibi e verdure da causare intestino irritabile.
Saluti,
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Buonasera, l'assunzione di alimenti contenenti glutine, un mese fa, non determina problematiche gastrointestinali. Pertanto suggerisco di eseguire una visita dal Gastroenterologo.
Cordialmente - Dr.ssa F.C.
Cordialmente - Dr.ssa F.C.
Salve, dipende se quel malessere dura da quel momento, o se è "esploso" in differita. L'infiammazione intestinale da glutine richiede fino a 6 mesi per ridimensionarsi e un alimento mangiato un mese prima, ad oggi (ad esempio) non può più risultare nocivo e creare problemi. Dipende però che tipo di alimentazione ha quotidianamente, perchè il "problema" che lei descrive può essere legato ad eccesso di alimenti con conservanti, cibi in scatola e preconfezionati, un susseguirsi di eventi stressanti che lei somatizza a livello digestivo, eventuale nuova intolleranza, assunzione di farmaco o combo di farmaci che, insieme a specifici alimenti, comporta questa situazione, in ultimo, anche pasti eccessivamente abbondanti e non assorbiti completamente.
Le consiglio di fare approfondimenti a livello ematico e anche coprologico, per approfondire ed evidenziare eventuali valori alterati che al momento non sono presi in considerazione.
Le consiglio di fare approfondimenti a livello ematico e anche coprologico, per approfondire ed evidenziare eventuali valori alterati che al momento non sono presi in considerazione.
Buonasera, tecnicamente analizzando le tempistiche non dovrebbero esserci collegamenti all'ingestione di glutine accidentale di cui parla, soprattutto se prima non ha avuto altri sintomi. Piuttosto valuterei l'eventuale presenza di gonfiore addominale o di altro disturbo gastrointestinale e se il problema dovesse persistere Le consiglierei di effettuare una visita specialistica dal gastroenterologo.
Resto a disposizione, Dott.ssa Stella
Resto a disposizione, Dott.ssa Stella
Buonasera, essendo un disagio persistente e lontano temporalmente dall'assunzione di glutine i due fattori potrebbero non essere correlati. Se la situazione persiste potrebbe essere utile consultare uno specialista gastroenterologo per valutare eventuali patologie del tratto gastrointestinale.
Buonasera, la celiachia purtroppo predispone a disturbi gastrointestinali. Potrebbe essere utile approfondire se la sua diagnosi di celiachia sia di vecchia data o se al contrario è stata di recente diagnosticata , e agire di consequenza.
Dal momento in cui il suo attuale disturbo non è stato immediatamente successivo allo "sgarro", non credo che i due eventi possano essere correlati. La sua sofferenza potrebbe al contrario essere il risultato di più fattori che hanno in qualche modo inciso sulla funzionalità gastrointestinale, fattori che non non necessariamente sono di natura alimentare, ma potrebbero essere anche di natura psicologica.
Se il problema persiste le consiglio di rivolgersi ad un professionista.
Resto a disposizione, Dott.ssa Valentina Pavone
Dal momento in cui il suo attuale disturbo non è stato immediatamente successivo allo "sgarro", non credo che i due eventi possano essere correlati. La sua sofferenza potrebbe al contrario essere il risultato di più fattori che hanno in qualche modo inciso sulla funzionalità gastrointestinale, fattori che non non necessariamente sono di natura alimentare, ma potrebbero essere anche di natura psicologica.
Se il problema persiste le consiglio di rivolgersi ad un professionista.
Resto a disposizione, Dott.ssa Valentina Pavone
Buongiorno, credo che gli avvenimenti non siano correlati soprattutto perché il tempo intercorso tra i due è molto ampio. Piuttosto sarebbe il caso di indagare che tipologia di problemi gastrointestinali riferisce: gonfiore, acidità, reflusso...?
Le consiglio, se la situazione non migliora, di rivolgersi a uno specialista gastroenterologo e solo successivamente a un/a nutrizionista per una consulenza nutrizionale.
Le consiglio, se la situazione non migliora, di rivolgersi a uno specialista gastroenterologo e solo successivamente a un/a nutrizionista per una consulenza nutrizionale.
Buongiorno, non credo che l'episodio di un mese fa possa incidere con il suo problema attuale. Potrebbe essere però che un continuo alimentarsi in maniera errata, disordinata o eventualmente con cibo gluten free ma contaminato (preparati nello stesso luogo) dia luogo a questo malessere. Bisognerebbe valutare anche l'eventuale assunzione di farmaci e il mal assorbimento dei nutrienti dovuto alla patologia. Inoltre, per aiutarla sarebbe utile capire di quali problemi gastrointestinali soffre: dolore, gonfiore, meteorismo, flautolenza, reflusso ecc. Nel frattempo che valuta una visita con uno specialista si annoti tutto quello che mangia, limiti i pasti abbondanti, cibo processati e preconfezionati, fritti o particolarmente grassi. Per qualsiasi dubbio o informazioni non esiti a contattarmi. La saluto, Dott.ssa Teisa Silvia Francesca.
Buongiorno, nella celiachia se non si rispetta la dieta priva di glutine i villi intestinali vengono danneggiati e l'intestino permane in una condizione di infiammazione che può portare anche a non tollerare molto bene altri alimenti. Considerato il tempo passato dall'assunzione sospetta di glutine se nella settimana subito successiva non ha notato sintomatologia, potrebbe essere causato da piccole contaminazioni nella dieta delle ultime settimane o da altri fattori alimentari e psicologici, per cui la invito a rivolgersi ad uno specialista per poter meglio analizzare la situazione. A disposizione, saluti Dott.ssa Rossella Ratto
Buongiorno, essendo passato un mese i due eventi non credo possano essere correlati. Per quanto riguarda i sintomi gastrointestinali le consiglio di rivolgersi ad un gastroenterico e successivamente ad un biologo nutrizionista.
Buongiorno, l'assunzione del glutine a distanza di 1 mese non è correlabile ai suoi sintomi. Tuttavia bisognerebbe indagare eventuali contaminazioni nell'ultimo periodo e valutare se ci possono essere altri alimenti che alterandole l'assorbimento a livello intestinale le possano aver provocato questi problemi gastrointestinali.
Le consiglio di fare un controllo dal suo gastroenterologo per valutare se ci sono alterazioni a livello del suo intestino e nel caso rivolgersi a un nutrizionista per un piano personalizzato alle sue esigenze.
Le consiglio di fare un controllo dal suo gastroenterologo per valutare se ci sono alterazioni a livello del suo intestino e nel caso rivolgersi a un nutrizionista per un piano personalizzato alle sue esigenze.
Buonasera, come anticipato dai colleghi sarebbe opportuno rivolgersi al gastroenterologo per poi prendere eventualmente appuntamento con un nutrizionista per un piano personalizzato sulla base della diagnosi ottenuta. Buona giornata
Buongiorno, l'ingestione di anche solo piccole quantità di glutine può causare disturbi intestinali nel soggetto celiaco. Ma, poiché l'ingestione è stata sporadica e ormai distante dal periodo dei sintomi, che invece proseguono, consiglio di indagare ulteriori cause del disturbo. Molto probabilmente è da ricondurre alla disbiosi intestinale, molto comune nel celiaco, ossia la perdita (e/o l'aumento eccessivo) di alcune specie della flora batterica intestinale. Uno specifico e mirato protocollo di correzione della disbiosi mediante integrazione potrebbe essere un primo passo nella risoluzione del disturbo.
Buonasera, essendo passato un mese, non credo che tali disturbi gastrointestinali siano correlati all'ingestione di glutine avvenuta un mese fa. Si assicuri di seguire una corretta alimentazione glutee free e se i disturbi dovessero persistere le consiglio una visita specialistica con un gastroenterologo e una consulenza con un nutrizionista.
Rimango a disposizione,
dott.ssa Anna Pietroboni Zaitseva
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Buon pomeriggio, essendo passato un mese, gli attuali disturbi gastrointestinali non ritengo siano correlati all'ingestione di glutine che ha avuto in passato. Se i disturbi persistono le consiglio una visita specialistica con un gastroenterologo.
Le consiglio di fare un test citologico di intolleranze alimentari e seguirlo fedelmente per circa 6 mesi.auguri di Buon anno:)) A parere mio il problema va oltre il glutine.....
salve, il tempo dall'assunzione è troppo lungo per dare un'associazione diretta a quel pasto contenente glutine, bisogna capire se può combinarsi a un eccesso di altri pasti squilibrati anche se gluten free che possono aver portato a problemi gastrointestinali ( da chiarire anche che tipo di problema c'è per avere un quadro più dettagliato ) se non è già seguito consulti un professionista della nutrizione per vedere nel dettaglio l'alimentazione recente e capire se può aver influito, saluti
Buongiorno, per rispondere alla sua domanda servirebbe analizzare più nel dettaglio la sua alimentazione, indagando maggiormente gli alimenti che consuma quotidianamente. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista della nutrizione per valutare la sua condizione.
Buongiorno. L'assunzione di di cibi contenenti glutine, assunti un mese fa, non dovrebbero causare problemi gastrointestinali ad oggi.
Buongiorno, se ha assunto cibo contenente glutine un mese fa non dovrebbe esserci alcuna associazione. Se i disturbi gastrointestinali persistono le cause potrebbero essere altre. Può confrontarsi con un professionista per ulteriori indagini. Dott.ssa Lucrezia Trabucco
Salve, quell'episodio è troppo lontano per avere delle manifestazioni. Dovrebbe indagare se non ha avuto piccole esposizioni durante questo periodo che possano aver determinato l'insorgenza dei disturbi. Inoltre, questo tipo di disturbi potrebbero venire da altre condizioni. Si rivolga ad un professionista di fiducia per indagare meglio. Resto a disposizione, Dott. Giuseppe Tasca.
Buongiorno, lunga distanza temporale è ampia ed è improbabile che il gonfiore sia causato solo da quell'assunzione. Il gonfiore potrebbe derivare da una combinazione di fattori come il consumo di prodotti contenenti glutine, alterazioni del microbiota intestinale, o modifiche nelle abitudini alimentari e nello stile di vita. Le consiglio di consultare un professionista per approfondire la situazione e ottenere una valutazione accurata. Cordiali Saluti, dott. Stefano Passoni
Buongiorno,
sicuramente un mese è un lasso di tempo troppo lungo per avere una correlazione fra celiachia e problemi gastrointestinali. Potrebbe provare con un ciclo di probiotici per riequilibrare la flora intestinale o valutare una dieta LOW FODMAP senza glutine se il problema persiste.
Cordialmente, dott.ssa Martina Bonetti
sicuramente un mese è un lasso di tempo troppo lungo per avere una correlazione fra celiachia e problemi gastrointestinali. Potrebbe provare con un ciclo di probiotici per riequilibrare la flora intestinale o valutare una dieta LOW FODMAP senza glutine se il problema persiste.
Cordialmente, dott.ssa Martina Bonetti
Buongiorno, è improbabile che gli attuali disturbi gastrointestinali siano correlati con l'assunzione di glutine che ha avuto un mese fa, è trascorso troppo tempo per poter vedere effetti ad oggi. I suoi disturbi gastrointestinali potrebbero avere varie cause e se persistono le consiglio una visita specialistica con un gastroenterologo.
Cordiali saluti, Dott.ssa Gloria Garavelli
Cordiali saluti, Dott.ssa Gloria Garavelli
Salve, dubito che possa essere quella a causa. Le consiglio di rivedere la sua alimentazione dopo aver consultato un gastroenterologo. Cordiali saluti
Salve
È possibile che l'ingestione accidentale di glutine abbia causato problemi gastrointestinali, anche se è passato un po' di tempo, un mese è decisamente un lasso di tempo lungo.
Se i sintomi gastrointestinali persistono, sarebbe opportuno monitorarli attentamente.
Potrebbe anche essere utile fare un controllo con il medico per escludere altre possibili cause e valutare se siano necessari ulteriori esami.
Resto a disposizione per chiarimenti
Dott.ssa Giulia Francini
È possibile che l'ingestione accidentale di glutine abbia causato problemi gastrointestinali, anche se è passato un po' di tempo, un mese è decisamente un lasso di tempo lungo.
Se i sintomi gastrointestinali persistono, sarebbe opportuno monitorarli attentamente.
Potrebbe anche essere utile fare un controllo con il medico per escludere altre possibili cause e valutare se siano necessari ulteriori esami.
Resto a disposizione per chiarimenti
Dott.ssa Giulia Francini
Buonasera, è assolutamente possibile che i problemi gastrointestinali che stai vivendo siano legati a un'assunzione accidentale di glutine, soprattutto considerando che la celiachia può causare infiammazioni e danni all'intestino anche con piccole quantità di glutine. È importante monitorare attentamente la situazione e seguire una dieta completamente priva di glutine. Posso aiutarti a gestire i tuoi sintomi con un piano alimentare specifico che rispetti la tua condizione. Se ti va, posso seguirti anche online per supportarti al meglio in questo percorso.
Dal momento che i sintomi della celiachia possono essere molto diversi da caso a caso, potrebbe essere possibile che avendo assunto glutine un mese fa non siano tutt'ora scomparsi i sintomi gastrointestinali. Tuttavia, questa sintomatologia può avere diverse cause, la invito a consultare un dietista o un medico specialista per valutare se nelle sue abitudini alimentari o stile di vita ci possono essere altri fattori da valutare ed eventualmente migliorare per gestire questo problema.
Buongiorno,
non credo che l'assunzione di glutine così tanto tempo prima possa influenzare su problemi gastrointestinali ad oggi.
Grazie e buona giornata
Dott. Valerio Crippa
non credo che l'assunzione di glutine così tanto tempo prima possa influenzare su problemi gastrointestinali ad oggi.
Grazie e buona giornata
Dott. Valerio Crippa
Sì, è possibile che i sintomi gastrointestinali siano legati all'assunzione accidentale di glutine, poiché anche piccole quantità possono scatenare una reazione in persone celiache. Ti consiglio di seguire una dieta completamente priva di glutine e di consultare il medico se i sintomi persistono.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Salve! Per chi soffre di celiachia è opportuno eliminare alimenti contenenti glutine, quindi è possibile che il fastidio sia dovuto ad una sua assunzione
Salve. Sì, è possibile che i problemi gastrointestinali siano legati all'assunzione accidentale di glutine, poiché la risposta infiammatoria della celiachia può persistere per settimane dopo l'esposizione. Le consiglio di monitorare i sintomi e, se persistono, consultare il gastroenterologo per una valutazione approfondita.
Buonasera, un mese è tanto tempo quindi dubito che i suoi disturbi siano collegati all'ingestione accidentale di glutine. Deve capire magari con che cosa ha sostituito il glutine, ad esempio c'è la possibilità che gli alimenti privati del glutine (e quindi arricchiti di grassi per essere lavorati) possano darle questi problemi. Al tempo stesso magari adesso consuma molte più verdure di prima e questo può darle dei problemi. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad uno specialista con il quale ragionare per riuscire a capire il problema (e possibilmente risolverlo). Saluti, Davide.
se assume glutine, i sintomi non possono comparire dopo 1 mese. la causa è un altra
Anche se hai mangiato glutine solo una volta, la risposta immunitaria può essere duratura, poiché il danno intestinale richiede tempo per guarire. I sintomi possono persistere per giorni, settimane o addirittura più a lungo, a seconda della quantità di glutine ingerita e della gravità della reazione. È anche possibile che i tuoi intestini siano più sensibili a causa della infiammazione residua causata dall'esposizione al glutine.
Buonasera; se lei fa correttamente i follow up di rountine con il suo gastroenterologo, potrebbe avere più delucidazioni in merito. A parte questo, anche per un pz celiaco, seguire delle direttive da un nutrizionista, può solo fare bene. A presto.
Si certo, i disturbi gastro-enterici sono i sintomi più comuni
Buongiorno, di che entità sono i disturbi gastrointestinali che accusa? Dolore addominale? gonfiore? diarrea? In caso di celiachia, l'ingestione di glutine sicuramente scatena una risposta immunitaria che porta ad una serie di conseguenze, ma se questo errore si è verificato in un singolo momento e non ripetuto e prolungato nel tempo probabilmente le cause sono altre. Eventualmente bisogna valutare le possibili contaminazioni o fare altre considerazioni.
Gent.,
in presenza di intolleranza al glutine purtroppo qualsiasi assunzione, anche involontaria, causa danni all'epitelio intestinale. Si confronti col suo gatsroenterologo per capire la natura dei suoi sintomi attuali e per eventuali approfondimenti.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Govoni
in presenza di intolleranza al glutine purtroppo qualsiasi assunzione, anche involontaria, causa danni all'epitelio intestinale. Si confronti col suo gatsroenterologo per capire la natura dei suoi sintomi attuali e per eventuali approfondimenti.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Govoni
Certo, deve fare estrema attenzione alle contaminazioni poichè essendo che la celiachia è considerabile come un'Allergia alimentare, i cui sintomi non sono dipendenti dalla dose ma dalla presenza dell'allergene Glutine, bisogna evitare le contaminazioni. Attenzione soprattutto agli eventi sociali e a ristoranti non a norma, senza certificazione per celiaci (marchio AIC)
Buongiorno,
sicuramente l'assunzione nel celiaco di cibi contenenti glutine vanno ad aggravare la sintomatologia intestinale.
Le raccomando di alimentarsi con alimenti senza glutine, soprattutto quelli che ne sono naturalmente privi (in particolare i cosiddetti "pseudocereali", ossia grano saraceno, amaranto, quinoa).
Resto a disposizione.
sicuramente l'assunzione nel celiaco di cibi contenenti glutine vanno ad aggravare la sintomatologia intestinale.
Le raccomando di alimentarsi con alimenti senza glutine, soprattutto quelli che ne sono naturalmente privi (in particolare i cosiddetti "pseudocereali", ossia grano saraceno, amaranto, quinoa).
Resto a disposizione.
Buonasera! Sì, è assolutamente possibile che i tuoi problemi gastrointestinali attuali siano collegati all’assunzione accidentale di glutine, anche se è avvenuta un mese fa. Infatti, per chi soffre di celiachia, anche una singola esposizione al glutine può causare infiammazione dell’intestino tenue, che può durare settimane o mesi.
Inoltre, dopo un'esposizione importante al glutine, l’intestino può diventare più sensibile e più suscettibile a disbiosi intestinale (alterazione del microbiota)
Ti consiglio di riprendere una dieta rigorosamente priva di glutine, ancora più attenta del solito.
Se i sintomi persistono, è utile fare analisi del sangue e/o una valutazione gastroenterologica.
Inoltre, dopo un'esposizione importante al glutine, l’intestino può diventare più sensibile e più suscettibile a disbiosi intestinale (alterazione del microbiota)
Ti consiglio di riprendere una dieta rigorosamente priva di glutine, ancora più attenta del solito.
Se i sintomi persistono, è utile fare analisi del sangue e/o una valutazione gastroenterologica.
Gentile paziente, sì, potrebbe esserci una correlazione in quanto il glutine scatena una reazione immunitaria da parte dell'intestino e ne conseguono sintomi gastro-intestinali. Saluti.
Buonasera, si certo, è assolutamente possibile che l’assunzione accidentale di una consistente quantità di glutine abbia causato, e possa ancora causare oggi , i tuoi attuali problemi gastrointestinali, anche se è passato un mese. l tempo di recupero varia da persona a persona, ma può arrivare a: 2-6 settimane se l'esposizione è stata abbondante. puoi aiutarti con l'utilizzo di probiotici specifici, oppure eventuali integratori per riparare la mucosa intestinale (es. glutammina, zinco, aloe vera chiaramente sotto controllo medico di un gastroenterologo). Se dopo circa 6 settimane i sintomi persistono allora fai una visita da un gastroenterologo per escludere eventuali altre patologie legate al tratto gastro-intestinale.
Buongiorno,
mi chiedo se il malessere sia iniziato proprio in seguito a questo episodio di esposizione al glutine, oppure se persista da prima. È importante sapere che, in soggetti sensibili, anche una singola assunzione accidentale può innescare una risposta infiammatoria che può richiedere diversi mesi per risolversi completamente — fino a sei, in alcuni casi.
Potrebbe trattarsi anche di una combinazione di fattori, come l’ingestione involontaria di prodotti contenenti glutine, oppure cambiamenti nelle abitudini alimentari o nello stile di vita e nell'attività fisica ridotta/aumentata che possono dare luogo ad un’alterazione del microbiota intestinale.
Le ricordo che i soggetti celiaci dovrebbero sottoporsi a controlli periodici per la sorveglianza della malattia celiaca.
Le consiglio di rivolgersi a un professionista per un'analisi approfondita e personalizzata.
Biologa Nutrizionista Dr.ssa Giorgia Ranzato
mi chiedo se il malessere sia iniziato proprio in seguito a questo episodio di esposizione al glutine, oppure se persista da prima. È importante sapere che, in soggetti sensibili, anche una singola assunzione accidentale può innescare una risposta infiammatoria che può richiedere diversi mesi per risolversi completamente — fino a sei, in alcuni casi.
Potrebbe trattarsi anche di una combinazione di fattori, come l’ingestione involontaria di prodotti contenenti glutine, oppure cambiamenti nelle abitudini alimentari o nello stile di vita e nell'attività fisica ridotta/aumentata che possono dare luogo ad un’alterazione del microbiota intestinale.
Le ricordo che i soggetti celiaci dovrebbero sottoporsi a controlli periodici per la sorveglianza della malattia celiaca.
Le consiglio di rivolgersi a un professionista per un'analisi approfondita e personalizzata.
Biologa Nutrizionista Dr.ssa Giorgia Ranzato
Ciao! Sì, è possibile che i tuoi sintomi siano una conseguenza di un'esposizione accidentale al glutine, anche se è avvenuta circa un mese fa.
L’effetto del glutine in chi è celiaco può durare a lungo e purtroppo anche una singola esposizione accidentale può attivare la risposta autoimmune che danneggia i villi intestinali (e la mucosa intestinale impiega tempo per guarire: in media 2–6 mesi, ma a volte anche più a lungo.)
I sintomi poi, in effetti, possono comparire subito oppure ritardare di giorni o settimane
Il mio consiglio ora è quello valutare l'andamento dei sintomi, e se persistono da settimane, potrebbe essere utile un controllo medico (gastroenterologo o centro celiachia) per valutare se l’intestino sta guarendo ed eventualmente per vedere se la risposta autoimmune sia ancora attiva.
Nel frattempo continua (ovviamente) con la dieta senza glutine facendo attenzione anche alle tracce e alle contaminazioni crociate (come sicuramente sei già abituato a fare!)
Oltre alla dieta senza glutine la tua alimentazione potrebbe prevedere anche alimenti "amici" della salute intestinale, come i probiotici naturali (yogurt senza glutine, kefir), frutta, verdura, ed eventualmente potrebbe aiutare l'uso di fermenti lattici (sempre senza glutine) per un periodo.
Se i sintomi non migliorano o peggiorano, o se ne aggiungono altri (come una perdita di peso importante, stanchezza intensa, sanguinamenti intestinali...) è sicuramente il caso di approfondire con un medico, perché ci sono altre condizioni associate alla celiachia (es. intolleranze secondarie, intestino irritabile post-infiammatorio, ecc.).
Spero di esserti stata utile :) in bocca al lupo
L’effetto del glutine in chi è celiaco può durare a lungo e purtroppo anche una singola esposizione accidentale può attivare la risposta autoimmune che danneggia i villi intestinali (e la mucosa intestinale impiega tempo per guarire: in media 2–6 mesi, ma a volte anche più a lungo.)
I sintomi poi, in effetti, possono comparire subito oppure ritardare di giorni o settimane
Il mio consiglio ora è quello valutare l'andamento dei sintomi, e se persistono da settimane, potrebbe essere utile un controllo medico (gastroenterologo o centro celiachia) per valutare se l’intestino sta guarendo ed eventualmente per vedere se la risposta autoimmune sia ancora attiva.
Nel frattempo continua (ovviamente) con la dieta senza glutine facendo attenzione anche alle tracce e alle contaminazioni crociate (come sicuramente sei già abituato a fare!)
Oltre alla dieta senza glutine la tua alimentazione potrebbe prevedere anche alimenti "amici" della salute intestinale, come i probiotici naturali (yogurt senza glutine, kefir), frutta, verdura, ed eventualmente potrebbe aiutare l'uso di fermenti lattici (sempre senza glutine) per un periodo.
Se i sintomi non migliorano o peggiorano, o se ne aggiungono altri (come una perdita di peso importante, stanchezza intensa, sanguinamenti intestinali...) è sicuramente il caso di approfondire con un medico, perché ci sono altre condizioni associate alla celiachia (es. intolleranze secondarie, intestino irritabile post-infiammatorio, ecc.).
Spero di esserti stata utile :) in bocca al lupo
Buonasera, sì, è assolutamente possibile che un'esposizione accidentale al glutine, anche una sola volta, possa riattivare sintomi gastrointestinali anche a distanza di settimane, soprattutto in chi ha una diagnosi confermata di celiachia.
Il glutine provoca una risposta autoimmune che può danneggiare la mucosa intestinale e infiammare l’intero sistema digestivo. Dopo un'esposizione importante, l’intestino impiega tempo a ripararsi e spesso è necessario intervenire con un’alimentazione lenitiva, mirata a ridurre l'infiammazione e sostenere il recupero dell’asse intestino-fegato.
Lavoro spesso con pazienti celiaci e, in questi casi, propongo un piano nutrizionale "di recupero", con cibi specifici che favoriscono la rigenerazione della mucosa intestinale e il ripristino della flora batterica.
Se lo desidera, posso guidarla in questo percorso per tornare in equilibrio nel modo più delicato ed efficace possibile.
Il glutine provoca una risposta autoimmune che può danneggiare la mucosa intestinale e infiammare l’intero sistema digestivo. Dopo un'esposizione importante, l’intestino impiega tempo a ripararsi e spesso è necessario intervenire con un’alimentazione lenitiva, mirata a ridurre l'infiammazione e sostenere il recupero dell’asse intestino-fegato.
Lavoro spesso con pazienti celiaci e, in questi casi, propongo un piano nutrizionale "di recupero", con cibi specifici che favoriscono la rigenerazione della mucosa intestinale e il ripristino della flora batterica.
Se lo desidera, posso guidarla in questo percorso per tornare in equilibrio nel modo più delicato ed efficace possibile.
Buonasera, è possibile che i sintomi ancora presenti siano dovuti all'assunzione di glutine avvenuta nel mese scorso.
Buonasera,
in soggetti celiaci, l’assunzione accidentale di glutine può effettivamente causare una riacutizzazione dei sintomi gastrointestinali, anche se avvenuta diverse settimane prima. La durata e l’intensità dei sintomi variano da persona a persona, ma è possibile che il disagio persista per un certo periodo a causa dell’infiammazione intestinale scatenata dall’esposizione al glutine.
Tuttavia, è importante considerare anche altre possibili cause o cofattori, come infezioni gastrointestinali, intolleranze alimentari associate o altre condizioni non direttamente correlate alla celiachia.
Le consiglio di rivolgersi al suo medico o gastroenterologo di riferimento per una valutazione clinica approfondita e, se necessario, l’esecuzione di esami specifici.
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti.
in soggetti celiaci, l’assunzione accidentale di glutine può effettivamente causare una riacutizzazione dei sintomi gastrointestinali, anche se avvenuta diverse settimane prima. La durata e l’intensità dei sintomi variano da persona a persona, ma è possibile che il disagio persista per un certo periodo a causa dell’infiammazione intestinale scatenata dall’esposizione al glutine.
Tuttavia, è importante considerare anche altre possibili cause o cofattori, come infezioni gastrointestinali, intolleranze alimentari associate o altre condizioni non direttamente correlate alla celiachia.
Le consiglio di rivolgersi al suo medico o gastroenterologo di riferimento per una valutazione clinica approfondita e, se necessario, l’esecuzione di esami specifici.
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti.
Buonasera,
la malattia celiaca è data dal coinvolgimento del sistema immunitario, molti pazienti dopo qualche hanno iniziano ad avere bruciori di stomaco oppure malattia da reflusso gastro-esofageo, questo può essere dovuto da diversi fattori, tra cui, lo sviluppo di ulteriori intolleranze e la maggior parte dei pazienti hanno quasi sempre anche intolleranza al lattosio.
Prima di poter fare esami specifici le consiglio di fare un diario alimentare dove si segna tutto quello che mangia e la sintomatologia che compare dopo l'assunzione del pasto, in questo modo potrebbe già capire dove si presente il problema e poter effettuare esami come ad esempio il Breath test del lattosio.
Sono disponibile ad una consulenza online.
Buona serata
la malattia celiaca è data dal coinvolgimento del sistema immunitario, molti pazienti dopo qualche hanno iniziano ad avere bruciori di stomaco oppure malattia da reflusso gastro-esofageo, questo può essere dovuto da diversi fattori, tra cui, lo sviluppo di ulteriori intolleranze e la maggior parte dei pazienti hanno quasi sempre anche intolleranza al lattosio.
Prima di poter fare esami specifici le consiglio di fare un diario alimentare dove si segna tutto quello che mangia e la sintomatologia che compare dopo l'assunzione del pasto, in questo modo potrebbe già capire dove si presente il problema e poter effettuare esami come ad esempio il Breath test del lattosio.
Sono disponibile ad una consulenza online.
Buona serata
Gentile Signora,
La sua preoccupazione è più che comprensibile e, sì, è assolutamente possibile che i disturbi gastrointestinali che sta sperimentando siano collegati a quella esposizione accidentale al glutine, anche se risale a un mese fa.
Nei soggetti celiaci, l’ingestione di glutine, anche una sola volta, può innescare una reazione infiammatoria intestinale che prosegue anche dopo l’evento acuto. In alcuni casi, i villi intestinali – che vengono danneggiati dalla reazione immunitaria – impiegano settimane, se non mesi, per rigenerarsi completamente. Durante questo periodo, possono manifestarsi gonfiore, diarrea o stitichezza, dolori addominali, malassorbimento, e una generale difficoltà digestiva.
Inoltre, l’infiammazione intestinale può alterare temporaneamente la tolleranza ad altri alimenti, come il lattosio o alcuni zuccheri fermentabili (i cosiddetti FODMAP), peggiorando la sintomatologia anche in assenza di ulteriori contaminazioni da glutine.
È fondamentale, in queste situazioni, non allarmarsi ma agire con consapevolezza: mantenere una dieta rigorosamente senza glutine, prediligere cibi naturali, ben tollerati e poco elaborati, e – se necessario – introdurre per un periodo un’alimentazione più “protettiva” per l’intestino. A volte può essere utile anche un supporto con probiotici specifici, ma va valutato caso per caso.
Le consiglio di rivolgersi a un professionista esperto in nutrizione clinica e patologie gastrointestinali, per ricalibrare il piano alimentare in modo funzionale alla riparazione intestinale e per escludere altre cause che potrebbero aver aggravato la situazione.
Sarei felice di seguirLa personalmente, presso il nostro studio o anche online, per affrontare questo momento con un approccio mirato, empatico e sicuro.
Resto a completa disposizione.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Monica Giovacchini
La sua preoccupazione è più che comprensibile e, sì, è assolutamente possibile che i disturbi gastrointestinali che sta sperimentando siano collegati a quella esposizione accidentale al glutine, anche se risale a un mese fa.
Nei soggetti celiaci, l’ingestione di glutine, anche una sola volta, può innescare una reazione infiammatoria intestinale che prosegue anche dopo l’evento acuto. In alcuni casi, i villi intestinali – che vengono danneggiati dalla reazione immunitaria – impiegano settimane, se non mesi, per rigenerarsi completamente. Durante questo periodo, possono manifestarsi gonfiore, diarrea o stitichezza, dolori addominali, malassorbimento, e una generale difficoltà digestiva.
Inoltre, l’infiammazione intestinale può alterare temporaneamente la tolleranza ad altri alimenti, come il lattosio o alcuni zuccheri fermentabili (i cosiddetti FODMAP), peggiorando la sintomatologia anche in assenza di ulteriori contaminazioni da glutine.
È fondamentale, in queste situazioni, non allarmarsi ma agire con consapevolezza: mantenere una dieta rigorosamente senza glutine, prediligere cibi naturali, ben tollerati e poco elaborati, e – se necessario – introdurre per un periodo un’alimentazione più “protettiva” per l’intestino. A volte può essere utile anche un supporto con probiotici specifici, ma va valutato caso per caso.
Le consiglio di rivolgersi a un professionista esperto in nutrizione clinica e patologie gastrointestinali, per ricalibrare il piano alimentare in modo funzionale alla riparazione intestinale e per escludere altre cause che potrebbero aver aggravato la situazione.
Sarei felice di seguirLa personalmente, presso il nostro studio o anche online, per affrontare questo momento con un approccio mirato, empatico e sicuro.
Resto a completa disposizione.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Monica Giovacchini
Salve;
personalmente non credo che i sontomi che accusa ora siano legati ad una errata assunzione di un mese fa.
personalmente non credo che i sontomi che accusa ora siano legati ad una errata assunzione di un mese fa.
Buonasera, sì, è possibile. In caso di celiachia anche una singola esposizione significativa al glutine può causare un’infiammazione intestinale che si prolunga per settimane, con sintomi come gonfiore, dolori addominali, diarrea o stanchezza. La mucosa intestinale può impiegare tempo a ripararsi, quindi è importante mantenere una dieta rigorosamente senza glutine, idratarsi bene e, se i disturbi persistono, eseguire una valutazione medica per escludere complicanze o altre cause concomitanti.
Buonasera, le contaminazioni involontarie da glutine nelle persone celiache possono essere causa di stress intestinale. Visto che i sintomi durano da quasi un mese le consiglio di rivolgersi al suo medico
Buonasera, si potrebbe essere legato all'assunzione di glutine
Buongiorno,
Sì, è assolutamente possibile. Nelle persone con celiachia, anche una singola assunzione significativa di glutine può provocare sintomi gastrointestinali che possono perdurare per diverse settimane.
Cordiali saluti
Dott. Davide Privitera
Sì, è assolutamente possibile. Nelle persone con celiachia, anche una singola assunzione significativa di glutine può provocare sintomi gastrointestinali che possono perdurare per diverse settimane.
Cordiali saluti
Dott. Davide Privitera
Gentile paziente,
Sì, è possibile che i suoi disturbi gastrointestinali attuali siano legati a un’esposizione accidentale al glutine, soprattutto se ha una celiachia diagnosticata. Le consiglio comunque di consultare un gastroenterologo qualora i sintomi dovessero persistere o peggiorare.
Sì, è possibile che i suoi disturbi gastrointestinali attuali siano legati a un’esposizione accidentale al glutine, soprattutto se ha una celiachia diagnosticata. Le consiglio comunque di consultare un gastroenterologo qualora i sintomi dovessero persistere o peggiorare.
si
Sì, è assolutamente possibile che una quantità importante di glutine, stia ancora provocando sintomi gastrointestinali: l’intestino può rimanere infiammato per 4–8 settimane. Tuttavia, non è l’unica spiegazione possibile. Si possono innescare altre condizioni temporanee, come SIBO, disbiosi, o una maggiore sensibilità ai FODMAP; tutte queste possono prolungare o amplificare i sintomi anche oltre il periodo di infiammazione diretta causato dal glutine, per cui è importante monitorare come evolvono i sintomi nel tempo.
Buongiorno, sì è possibile che i disturbi gastrointestinali che stai avendo dipendano dall’assunzione accidentale di una grande quantità di glutine avvenuta un mese fa.
Se però i sintomi non stanno migliorando, se peggiorano o se compaiono segnali come diarrea persistente, perdita di peso o forte stanchezza, sarebbe prudente fare un controllo medico ed eventualmente degli esami. Nel frattempo è utile mantenere una dieta priva di glutine, se necessario, valutare con il medico l’uso di probiotici
Se però i sintomi non stanno migliorando, se peggiorano o se compaiono segnali come diarrea persistente, perdita di peso o forte stanchezza, sarebbe prudente fare un controllo medico ed eventualmente degli esami. Nel frattempo è utile mantenere una dieta priva di glutine, se necessario, valutare con il medico l’uso di probiotici
Salve,
no, non è possibile che Lei abbia dei sintomi a distanza di un mese, se da quell'evento non ne ha più assunto.
Se nonostante la dieta senza glutine continua a soffrire di disturbi gastro-intestinali, Le consiglio di farsi seguire da un biologo nutrizionista, in modo tale da capirne la causa ed aiutarla al meglio.
Un saluto cordiale, Dott.ssa Francesca Scantamburlo, specializzata in disturbi gastro-intestinali e dimagrimento
no, non è possibile che Lei abbia dei sintomi a distanza di un mese, se da quell'evento non ne ha più assunto.
Se nonostante la dieta senza glutine continua a soffrire di disturbi gastro-intestinali, Le consiglio di farsi seguire da un biologo nutrizionista, in modo tale da capirne la causa ed aiutarla al meglio.
Un saluto cordiale, Dott.ssa Francesca Scantamburlo, specializzata in disturbi gastro-intestinali e dimagrimento
Buongiorno,
sì, è possibile che un’alterazione dell’alimentazione o contaminazioni da glutine, anche minime, peggiorino i sintomi gastrointestinali nella celiachia.
In questi casi è fondamentale:
verificare l’aderenza reale alla dieta
valutare contaminazioni nascoste
escludere altre cause associate (es. disbiosi, intolleranze)
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo la sua alimentazione nel dettaglio e costruiremo una strategia nutrizionale sicura e mirata, per ridurre i sintomi.
sì, è possibile che un’alterazione dell’alimentazione o contaminazioni da glutine, anche minime, peggiorino i sintomi gastrointestinali nella celiachia.
In questi casi è fondamentale:
verificare l’aderenza reale alla dieta
valutare contaminazioni nascoste
escludere altre cause associate (es. disbiosi, intolleranze)
Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo la sua alimentazione nel dettaglio e costruiremo una strategia nutrizionale sicura e mirata, per ridurre i sintomi.
Buongiorno. No. Un mese è troppo. Potrebbe esserci qualche altra causa che scatena questi problemi gastrointestinali. Bisogna indagare facendo un'accurata anamnesi alimentare. Cordiali saluti.
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