Volevo chiedere le olive nere e verdi che macronutriente la devo considerare? In che rapporto lo dev

Volevo chiedere le olive nere e verdi che macronutriente la devo considerare? In che rapporto lo devo mettere con il macro di riferimento

7 risposte


Salve, le olive forniscono principalmente grassi monoinsaturi (oleico). Nelle equivalenze del piano alimentare vanno messe quindi nel macro dei grassi, quindi per esempio insieme a olio, frutta secca, avocado ...

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Le olive, sia verdi che nere, vanno considerate principalmente come fonte di grassi , soprattutto monoinsaturi. Nel conteggio dei macronutrienti quindi è corretto inserirle nel gruppo dei grassi. E' però importante ricordare che ogni alimento contiene tutti i macronutrienti al suo interno, anche se in proporzioni minori rispetto a quello principale.


Hanno una prevalenza di acidi grassi monoisaturi, e in misura inferiore di polinsaturi; sono piuttosto caloriche, ma ricche di antiossidanti


Salve! Le olive verdi e nere si considerano principalmente una fonte di grassi, quindi vanno conteggiate nel tuo quantitativo giornaliero di grassi e non in quello dei carboidrati o delle proteine. La differenza tra olive verdi e nere è generalmente poco rilevante per il conteggio dei macronutrienti: è più importante controllare l’etichetta del prodotto e considerare il peso sgocciolato e senza nocciolo. Le olive possono contenere indicativamente 15–28 g di grassi per 100 g, in base alla varietà e alla lavorazione. Per esempio, una porzione di 30–40 g può apportare circa 5–10 g di grassi. Questi grammi vanno quindi sottratti dal tuo obiettivo giornaliero di grassi. Ricorda anche che le olive conservate in salamoia possono contenere molto sale: se le consumi spesso, è preferibile sciacquarle e rispettare la porzione concordata.


Buongiorno, dal punto di vista dei macronutrienti, le olive vanno considerate prevalentemente una fonte di grassi, in particolare grassi monoinsaturi, anche se naturalmente contengono anche acqua, fibra e piccole quantità di carboidrati e proteine. Non esiste però un rapporto fisso con cui sostituirle ad altre fonti di grassi, perché i valori nutrizionali cambiano in base alla varietà e alla lavorazione. Indicativamente, 30 g di olive apportano circa 3–5 g di grassi, mentre 10 g di olio extravergine apportano circa 10 g di grassi. Se deve inserirle all'interno di un piano con macronutrienti prestabiliti, quindi, il riferimento migliore rimane l'etichetta nutrizionale del prodotto, conteggiandole principalmente nella quota dei grassi. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Buongiorno. Le olive, sia verdi sia nere, sono un alimento costituito prevalentemente da grassi, soprattutto grassi monoinsaturi. Non esiste però un rapporto fisso con cui “abbinarle” o convertirle nel macronutriente di riferimento: vanno considerate all’interno dell’alimentazione complessiva e nelle quantità abitualmente consumate. Se sta seguendo un piano alimentare con quantità o sostituzioni specifiche, le consiglio invece di chiedere al professionista che lo ha elaborato come inserirle, perché l’equivalenza dipende dalla composizione del piano e dalla quantità di olive consumata. In generale, nell’adulto i grassi dovrebbero rappresentare circa il 20–35% dell’energia totale giornaliera, secondo i LARN. Per qualsiasi ulteriore informazione, resto a disposizione. Un caro saluto. PS


Buonasera, per quanto riguarda tutte le olive esistenti, chiarisco subito che si tratta di un alimento che appartiene ai grassi con piccole percentuali degli altri macronutrienti. Nello specifico se dovessi collocarle in una dieta queste andrebbero ad inserirsi tra gli oli di oliva, semi oleaginosi, avocado e frutta secca. Tuttavia per precisione: io in una dieta le metterei al posto dei semi oleosi piuttosto che a sostituzione delle altre fonti che ho nominato, perché le loro proprietà non sono esattamente tra le migliori essendo ricche in sodio e con qualità dei grassi inferiore rispetto al resto. Poi se invece piacciono particolarmente allora si può raggiungere un compromesso, questo è certo.

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