ogni volta che ho un esame vado in difficoltàho paura di non esserne capace e mi agitomi sento s

416 risposte
ogni volta che ho un esame vado in difficoltà
ho paura di non esserne capace e mi agito
mi sento spesso sotto stress, con ritmi di vita forti
mi devo preoccupare?
Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Buonasera. L'ansia anticipatoria spesso porta a ottime prestazioni e ci sono vari studi che da tempo osservano il fenomeno. Detto ciò va capito meglio questo suo dire "ritmi di vita forti". Se lei intende con il "forte" l'intensità con cui vive ogni esperienza, oppure il senso di responsabilità o ancora la frenesia. Alla luce di una struttura di personalità prende poi corpo il vissuto delle esperienze e, se per alcuni possono essere stimolanti, quasi come delle competizioni, per altri possono richiamare la paura di fallire o di non raggiungere alcuni ideali, per definizione irraggiungibili. Provi a soffermarsi su quale sia il vissuto prevalente

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Dott.ssa Martina Bigoni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Ferrara
Buongiorno, cosa intende con 'ritmi di vita forti'? Perché pensa di non essere capace di affrontare gli esami? Sarebbe utile che riflettesse su cosa c'è dietro a questa ansia. Se poi questa diventa così forte da interferire con la sua vita, valuti l'ipotesi di una psicoterapia.
Dott.ssa Silvia Lorenzini
Psicologo, Psicoterapeuta
Magenta
Buongiorno, può essere normale sentirsi "sotto stress" nelle situazioni in cui si viene valutati. Potrebbe essere utile cercare di capire quale pensiero genera questa ansia e, se il livello di preoccupazione interferisce troppo con la sua vita, cercare un aiuto per imparare a gestirlo. Buona giornata
Dott.ssa Lucia Laudi
Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Concordo con i colleghi l'ansia in certe situazioni è positiva perchè dà una spinta maggiorre per fare al meglio di noi. Diventa un problema quando è eccessiva perchè bolcca le prestazioni, in questo caso è utile consultare uno psicoterapeuta che la aiuti, innanzitutto a gestirla per far fronte alle situazioni importanti come gli esami e successivamente a scoprirne le cause. Buona giornata
Dott.ssa simona zitelli
Psicologo
Milano
Buongiorno, avete paura, sentirsi stressati in determinate circostanze è del tutto normale, sarebbe un problema se non ci fossero. A mio avviso è importante esaminare la modalità di risposta che lei adotta in queste circostanze, e magari rallentare i ritmi se considera la sua vita troppo piena di impegni
Dott.ssa Manuela Alfonsi
Psicoterapeuta, Psicologo
Bracciano
Buongiorno! È normale sentirsi in ansia prima di un evento come un esame. L'ansia è un'emozione utile, ma se aumenta troppo può dare dei disturbi e malesseri. Tuttavia esistono tecniche molto efficaci per gestirla!
Dott.ssa Patrizia Mattioli
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Un certo livello di ansia di fronte a prove importanti come possono essere gli esame, è da considerare fisiologica: da la misura dell’interesse della persona verso il superamento di quella prova. Diverso è se l’ansia interferisce con il proseguimento degli studi o l’avanzamento del lavoro. Può aiutare riflettere sul significato dell’ansia: quali i rischi temuti? Quanto il risultato di una prova metta in discussione solo la preparazione a quella prova o tutto/a se stesso/a? Ecc...
Un cordiale saluto.
D.ssa Patrizia Mattioli
Dott.ssa Nadia Calderaro
Psicoterapeuta, Psicologo
San Giorgio in Bosco
Salve, la tensione che sente prima di un'esame potrebbe essere legata a molti fattori riconducibili alla sua storia e al modo in cui tende a porsi di fronte a un compito. Forse teme il giudizio? Teme di fallire? Sta investendo molto di sè in questo ambito della sua vita? Sente attorno a lei delle pressioni forti al livello familiare? Una consulenza psicologica potrebbe aiutarla a fare chiarezza e diminuire la sua agitazione.
Dr.ssa Calderaro
Dr. Antonella Zangari
Psicoterapeuta, Psicologo
Milano
Buongiorno,
l'ansia è un'emozione ineliminabile dalla nostra vita perché serve a proteggerci dalle situazioni pericolose.
Fino a una certa soglia, l'ansia è positiva perché consente alla persona di "dare il meglio di sé" nelle prestazioni, come, appunto, sostenere un esame.
Tuttavia, se supera questa soglia, l'ansia può diventare ostacolo per le nostre prestazioni perché, in questi casi, piuttosto che "stimolare a dare il meglio di sé", blocca la mente e le idee.
Solitamente l'ansia ha un effetto bloccante quando, in modo del tutto erroneo, la nostra mente percepisce un pericolo.
In queste situazioni l'ansia non è più nostra "amica" perché ci prospetta dei pericoli INESISTENTI e la nostra mente è portata, invece, a percepire il pericolo come IMMINENTE, CERTO e a esito CATASTROFICO (spiego bene questo concetto nel mio sito).

Nel suo caso, il pericolo percepito potrebbe riguardare un attacco all'autostima, infatti, il suo pensiero è: "Ho paura di non essere capace".
Ritengo che, quando lei dice a se stesso di "aver paura di non essere capace":
1) è come se questo timore fosse già una certezza;
2) la sua visione è di tipo catastrofico, cioè non lascia spazio ad altre possibilità come, ad esempio, “potrebbe andare bene o non andare così male”. Ma, la sua unica visione è del tipo: "Sarà un totale insuccesso";
3) infine, nella sua mente non c’è spazio a pensieri del tipo: “se l’esame andrà male sarà una scocciatura perché ritarda i miei piani ma, pazienza, è solo un esame!”. È possibile, piuttosto, che i suoi pensieri vadano oltre l’esame, come se da quell’esito dipendesse il suo valore personale come individuo competente e capace, piuttosto che incompetente e incapace.

Le ipotesi che ho riportato nei punti 1), 2), 3) come esempi, sono solitamente i pensieri nocivi generati dall’ansia che, frequentemente, riscontro nelle sedute con i miei giovani pazienti universitari.

Se lei dovesse ritenere quanto detto sopra, rispecchiante la sua situazione attuale, il mio consiglio è di “tenere a bada” il suo pensiero negativo “ho paura di non essere capace” e di ridimensionarlo. Gli esami non dicono quanto sono CAPACE IN TERMINI ASSOLUTI, ma valutano SOLAMENTE la nostra preparazione in quell’esame.
Se l’ansia di cui parla dovesse diventare un ostacolo non c’è motivo che lei si preoccupi, ma sarebbe invece utile imparare a gestire l’ansia eccessiva intraprendendo una psicoterapia cognitivo-comportamentale. Possono bastare anche poche sedute per acquisire le strategie utili ad affrontare al meglio l’ansia.

Non mi resta che farle un “in bocca al lupo!”.
Dott.ssa Vittoria Andreis
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno,
dal momento che all’ansia che le creano gli esami, si aggiunge una vita di ulteriori pressioni, mi chiederei in quale particolare fase della sua vita si trova oggi? quali sono le mete che vuole raggiungere? Se sente che il livello di disagio che prova è eccessivo, non giustificabile con l’ansia fisiologica che precede gli esami ( e che motiva all’impegno) forse potrebbe farsi aiutare con pochi colloqui per recuperare consapevolezza e sentirsi più sicuro rispetto ai motivi che sottendono le numerose ( forse troppe) azioni che sta intraprendendo.
vittoria andreis
Dr. Maurizio C. Di Pasquale
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Carmagnola
Sottoscrivo quanto detto dalle colleghe. Le chiedo eventualmente di specificare di cosa pensa debba preoccuparsi.
Buongiorno,
l’ansia è una risposta emotiva normale a situazioni nuove, cambiamenti, prove come un esame e dura un tempo contestuale all’evento. Qualora diventa ripetitiva, prolungata e non associabile alla difficoltà di un evento merita una conoscenza e considerazione anche alla luce degli impegni forti di cui parla. Forse si chiede troppo.......
Buona giornata
Elisabetta Ciaccia
Dott.ssa Adriana Roncella
Psicoterapeuta, Cardiologo
Roma
Caro signore lo stress fa parte della vita, costantemente siamo sottoposti a sollecitazioni dall’ambiente, che ci obbligano ad affrontare e risolvere problemi, così pure continuamente elaboriamo progetti (grandi o piccoli) e ci poniamo obbiettivi che ci mettono in tensione e ci obbligano a elaborare strategie risolutive. Tuttavia possiamo distinguere tra ‘eustress’ e ‘distress’. L’eustress è una condizione in cui la persona è in grado di attingere alle proprie risorse positive per affrontare gli ostacoli e i problemi. Il distress è una condizione in cui la persona non è in grado di attingere alle proprie risorse positive, per cui si sente in difficoltà di fronte al problema, e talora ne viene sopraffatto. Questa seconda condizione si può accompagnare a distonie neurovegetative e disturbi psicosomatici.
In ogni caso si può imparare ad affrontare lo stress e si può apprendere come attingere costantemente alle proprie risorse positive.
Cordiali saluti
Dott.ssa Mara Gallo
Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Buongiorno. Vi è una quota di normale ansia prima di una prova importante, che determina la produzione di ormoni collegati a sollecitare la messa in campo delle competenze e risorse, a favorire dunque le prestazioni rendendo la persona più reattiva in funzione della situazione contingente o del risultato che deve raggiungere. E' importante dunque essere consapevoli di questo e regalare a se stessi anche momenti di compensazione e gratificazione dopo la fase di stress. Se ritiene che la sua ansia sia invece eccessiva o che sia controproducente ha due strade: valutare l'utilizzo di tecniche di rilassamento e gestione dello stress al fine di aumentare la sua lucidità e diminuire i vissuti di pressione; valutare nella sua storia come ha affrontato le passate prove e vicende e come reagivano e la supportavano le figure per lei importanti, ciò unitamente a una considerazione della sua autostima.
Dott.ssa Alessandra Biondi
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buona sera, spesso l'ansia e la preoccupazione prima di una performance possono risultare addirittura funzionali, in quanto permettono di mantenere attiva l'attenzione sul compito. E' necessario però capire se questa preoccupazione diventa invalidante, ossia non le permette di vivere appieno la sua vita e le sue esperienze. In questo caso andrebbe capito da dove origina questa ansia e come imparare a gestirla, se è solo legata agli esami o si estende ad altri ambiti della sua vita. Laddove si rendesse conto che più aspetti della sua vita sono accompagnati da episodi di ansia e preoccupazione potrebbe essere utile rivolgersi ad uno psicoterapeuta.
Cordialmente
Dott.ssa Alessandra Biondi
Dr. Chiara Valentina Cianfano
Psicologo, Psicoterapeuta
Vimercate
Questo l'aiuta ad attivarsi e a raggiungere buoni risultati?se cosi fosse...forse ha trovato a cosa le serve e non deve per forza eliminarla...
Dott.ssa Grazia Esposito Malara
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Ospitaletto
Si tratta di un problema di ansia..se nella giusta misura questa è utile, diversamente può bloccare. Con alcuni colloqui psicologici si può valutare e sbloccare la situazione
Dott.ssa Anna Maria Rita Masin
Psicologo, Terapeuta, Psicoterapeuta
Cerveteri
Buongiorno, ci sono due tipi di ansia che emergono prima di un evento importante, una è fisiologica e propulsiva e l'altra blocca perché fa sentire la persona (ancora) poco competente e preparata nonostante, invece, l'evidenza dei fatti dimostri il contrario. Mi sembra che la sua ansia, dalla descrizione, sia un'ansia sociale legata a pensieri ossessivi riguardo se stessa e le sue competenze. Le consiglio un percorso di psicoterapia.
Non esiti a contattarmi
Dott. Alessandro Generoso
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve, non è chiaro che cosa intende quando scrive di "ritmi di vita forti". Quello che deve valutare è se questo livello di ansia o come lo definisce lei "stress" condiziona la sua vita. In tal caso è utile lavorare su questo aspetto di sofferenza in una psicoterapia, al fine di migliorare la sua vita ed essere più felice.
Dott.ssa Alessandra Piarulli
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buona sera, sarebbe necessario valutare in maniera approfondita il problema, le sue origini e le fonti di stress che la stanno pressando in questo specifico momento di vita. Bisognerebbe inoltre comprendere quali strategie sta attivando per affrontare l'ansia da esame e lo stesso stress.
In conclusione è auspicabile affrontare il problema rivolgendosi ad uno psicoterapeuta se desidera davvero migliorare la sua qualità di vita. Cordiali saluti. Alessandra Piarulli
Dott. Venanzio Clarizio
Psicologo, Psicoterapeuta
Adelfia
Preoccuparsi non serve. Le consiglio di leggere, se non l'ha già fatto, "Paura D'esame" di Paolo Meazzini Editrice Franco Angeli.
Dott.ssa Laura Costa
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Caro già esternare il suo vissuto è un passo avanti.
Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista per trovare una risposta al suo malessere.
La saluto augurandole ogni bene.
Dott.ssa Costa
Dott.ssa Sara Tagliente
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno, le situazioni che viviamo producono spesso "stress". Il problema non è lo stress di per se ma, come ognuno di noi si vive questo. Dunque se affrontare la quotidianità diviene sempre più faticoso vale la pena farsi aiutare per poter imparare a gestire in modo più sereno ciò che ci si trova a vivere.
Cordiali saluti
Dott. Emanuele Grilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile Utente, avrei bisogno di capire meglio la natura e l'insorgere del suo stress.
lo stress la paura e l'ansia la colgono prima e durante l'esame? oppure lo stato di paura e stress la abbandona una volta affrontato il suo compito?
Da quello che scrive mi pare di capire che l'ansia (e lo stress) facciano da "cornice" in una vita dai ritmi forti.
Invece di preoccuparsi di questa situazione, mi piacerebbe esortarla(come già sta facendo) a riflettere sul suo stile di vita. Forse quei segnali che il suo corpo le manda debbono essere decifrati, le potrebbero indicare una via diversa da seguire. Le faccio un esempio, alcuni pazienti si lamentano di una vita stressante, dai ritmi a volte insostenibili, eppure quando ne hanno l'opportunità non si rilassano e/o non riescono a "calare la marcia". Altri pazienti(sportivi) si allenano troppo e il corpo alla fine presenta loro il conto. detto in altri termini lo stress è un elemento necessario alla vita attiva, ma occorre gestirlo e non farsi gestire. spero di averle dato elementi per riflettere. Cordiali Saluti. Dottor Emanuele Grilli
Dott. Maurizio Luppi
Psichiatra, Psicoterapeuta, Neurologo
Spilamberto
Buongiorno, fa bene a preoccuparsi perché lo stress eccessivo è tossico per l'organismo, l'argomento è complesso le consiglio di rivolgersi ad un medico psichiatra psicoterapeuta.
La saluto cordialmente, Maurizio Luppi.
Dott.ssa Maria Elena Cinti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Albano Laziale
Salve vorrei farle notare quale é il meccanismo fisiologico dell'ansia, e cioè la possibilità che la nostra mente è il nostro corpo si attivino con un meccanismo di attacco/fuga di fronte ad un papabile pericolo. È qualcosa di perfettamente normale che ci permette di far fronte alle difficoltà della vita. Anche la sua ansia (anticipatoria) mette in allarme mente e corpo di fronte a un pericolo (l'esame con i suoi correlati relativi alla percezione di essere "valutati") e la attiva permettendo di studiare di più, arrivare all'esame per tempo..ma poi sfocia in un'attivazione paradossale che la agita è diminuisce le sue prestazioni. Provi a riflettere sul significato che per lei assumono le situazioni che le generano queste emozioni negative!
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, purtroppo tutti noi viviamo un ritmo di vita stressante, ma dobbiamo percepire quando è troppo elevata, cioè quando supera i livelli di guardia e correre ai ripari. Sarebbe bene che lei faccia degli incontri con una psicoterapeuta, che oltre ad elaborare perchè lei, come scrive nella sua domanda, " mette in atto dei ritmi di vita forti". che la fanno stare male, ed inoltre elaborare che tale stress la fa sentire incapace di gestire un esame con calma e serenità. Scelga una psicoterapeuta che pratica delle tecniche di rilassamento come la "mindfulness". dove potrebbe acquistare una maggiore consapevolezza ed attenzione nei confronti del proprio corpo senza giudizio e senza critiche, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
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Dott. Stefano Bugiani
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Asti
Salve, è importante sempre fare una distinzione tra quella che è una preoccupazione più che naturale e quelli che invece sono meccanismi di tipo ansiogeno. Avere paura di non superare un esame è qualcosa che in una certa dose può farci bene perchè ci permette di non prendere la questione sottogamba. Bisogna capire quanto si preoccupa e quali sono i comportamenti che lei adotta per contrastare la preoccupazione. riesce a mangiare e dormire? quanto la paura invalida il suo studio? è mai capitato di non presentarsi ad un esame per la paura? durante l'esame in aula la preoccupazione sale o diminuisce?
Dr. Salvatore De Costanzo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
San Giorgio a Cremano
Buonasera! No l'Ansia deve preoccupare se diventa "evitamento". Avere ansia prima di un esame è la cosa più normale del mondo, l'importante è che l'ansia non infici le sue prestazioni e che le fa fare comunque l'esame.
Cordialmente
Salvatore De Costanzo
Dr. Davide Livio
Psicologo, Psicoterapeuta
Rho
Buonasera, da come ne parla non sembra proprio che dovrebbe preoccuparsene. Dovrebbe però imparare a gestire l'ansia. Fino a che la aiuta ad arrivare preparato ad un esame è un ansia "buona", se la ostacola invece può valutare di intraprendere una psicoterapia per imparare a gestirla.
buona serata
Davide Livio
Dott.ssa Licia Filingeri
Psicologo, Psicoterapeuta
Genova
Poiché tutto questo le crea preoccupazione, perchè non pensa di farsi aiutare da uno psicologo, magari iniziando con un bel colloquio?
Dott.ssa Iolanda Lo Bue
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gent.le,
la sua ansia da prestazione le crea brutti scherzi. È necessario intanto che impari bene a respirare in maniera diaframmatica che le permetterà di avere maggiore controllo della sua persona, della sua mente, del suo corpo e delle sue emozioni. Inoltre bisogna comprendere in cosa la sua stima risulta essere ferita. A volte durante la crescita si fanno delle esperienze che possono rendere insicuri o che possono indurre a pensare di non essere all’altezza. A volte può capitare di porsi nella testa Tante bugie di se stessi. Scopri chi sei veramente e non avere paura ad accettare anche le tue fragilità. Cordiali saluti
Dr.ssa Iolanda Lo Bue
Dr. Walter Orru
Psicoterapeuta, Psichiatra
Bergamo
Il sovraccarico di stress può portare a condizioni di stress cronico che, se non hanno già dato origine a disturbi conclamati, possono condurre a una cattiva qualità di vita. Le consiglio una consulenza psicoterapica per capire come gestire lo stress con tecniche corporee ed esercizi psichici da utilizzare quotidianamente inserite tra le sue attività lavorative ed esistenziali.
Cordiali saluti Dr Orru
Dott. Daniel Michael Portolani
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, i ritmi di vita frenetici e le sfide del lavoro e dello studio possono provocare sensazioni di ansia e agitazione in tutti noi. Il giusto carico d'ansia è fondamentale per dare il meglio di Lei in una situazione di stress, quindi non è di per sé fonte di preoccupazione, anzi, può esserLe molto utile! Tuttavia, il fatto che Lei riporti di essere in difficoltà e richieda un consulto potrebbe far pensare che in questo momento della Sua vita il carico d'ansia sia per Lei eccessivo o comunque tale da impedirLe di vivere serenamente questi momenti. Più che preoccuparmi, valuterei la possibilità di cominciare un percorso finalizzato alla gestione di questo carico di fatica e di ansia per capire come sfruttare le Sue risorse al meglio e trasformare questo momento di difficoltà in un'occasione per apprendere modalità più funzionali di affrontare situazioni stressanti. Provi a contattare un collega nella Sua zona: concordanti obiettivi pratici e concreti sarete in grado di impostare un lavoro che valorizzerà le Sue risorse! In bocca al lupo! DMP
Dott.ssa Andrea Carta
Psicologo, Psicologo clinico
Garbagnate Milanese
Gentilissimo/a,
L'ansia di per sé ha la funzione di incrementare e migliorare le prestazioni, specialmente in situazioni in cui si viene valutati. Quando però lo stato ansioso diventa ingestibile, si può ottenere l'effetto contrario. Le consiglio di rivolgersi a uno specialista (psicologo) per comprendere al meglio come vive certe situazioni, e per imparare come poter gestire l'ansia in modo che sia una spinta e non un ostacolo alle situazione che affronta quotidianamente
Un caro saluto
Dott.ssa Andrea Carta Psicologa
Dott. Angelo Scordo
Psicoterapeuta, Psicologo
Reggio Calabria
Buon giorno; percepire una certa ansia nelle situazioni sociali o quando si è al centro dell’attenzione è comune, perché tutti abbiamo bisogno di essere valutati positivamente e stimati. Tuttavia, quando l’ansia è tale da rendere difficili le attività più comuni e, come in questo caso, importanti per progettare il proprio futuro, diventa essenziale affrontare un percorso terapeutico con l’obiettivo di ricercare quelle esperienze di vita che hanno inciso sulla strutturazione della problematica.
Dott.ssa Marina Gori
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Milano
Buonasera, l'esame è una delle tipiche situazioni in cui si mette in gioco se stessi e dove si è sottoposti al giudizio degli altri. E' normale che vi sia paura, disagio, stress, ma queste dipende anche dalle nostre caratteristiche individuali di far fronte alle situazioni di disagio che la vita ci sottopone a qualsiasi età. Se questo disagio diventa elevato e paralizzante in senso psicologico è opportuno cercare aiuto psicologico o psicoterapeutico. Cordiali saluti. dr.ssa Marina Gori
Dott. Andrea De Simone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Buongiorno, l'ansia da prestazione può essere affrontata e gestita comprendendone le cause, chiarendo meglio i propri "bisogni" e le proprie emozioni legate alla "performance".
Inoltre è importante capire cosa lei intende per ritmi di vita "forti".
Se da solo non riesce a lavorare su questi aspetti deve prendere in considerazione la possibilità di chiedere un piccolo aiuto in modo da alleggerire il suo carico emotivo ("mi sento spesso sotto stress") e vedrà che tutto andrà per il meglio.
In bocca al lupo
Dott. Andrea De Simone
Dott.ssa Angela Sgambati
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, la paura è un'emozione che proviamo tutti e che ci aiuta, se è troppa blocca. Chiedere un piccolo aiuto le permetterebbe di vivere tutto più tranquillamente. Può contare su di me. Un saluto
Dott.ssa Maria Grazia Schembri
Psicologo, Professional counselor
Binago
Una certa inquietudine accompagna necessariamente chi deve affrontare una performance: attori, sportivi ed allievi di ogni ordine e grado ne sono quotidianamente coinvolti. La percezione del tempo, man mano si avvicina la scadenza, rende tutto molto pressante e, a volte frenetico. Riuscire a calmare l'agitazione, il flusso di pensieri negativi e l'ansia è fondamentale per accompagnare, insieme ad una solida preparazione, la prestazione. Molte tecniche psicologiche la possono aiutare a performare in modo molto più efficace, tenendo sotto controllo quelle dimensioni interiori che le "remano contro". Si rivolga con fiducia ad uno specialista: se non c'è presenza di patologie o stili di vita a rischio, potrà facilmente trovare una sua dimensione più serena per affrontare i suoi esami. In bocca al lupo!
Dott. Massimo Zedda
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Torino
Buongiorno, l'ansia prima di un compito importante/difficile è normale, anzi attiva le energie e l'attenzione necessarie ad affrontarlo. Se troppo elevata invece ostacola il processo. Nel secondo caso, soprattutto se costante, potrebbe essere di aiuto un professionista per aiutarla a superare gli eventi di vita. Saluti.
Dott.ssa Chiara Tomassoni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno. Provare ansia e sentirsi sotto pressione quando si deve affrontare un esame è assolutamente normale. Anzi, può essere utile perché ci fa preparare meglio per vincere questa tensione. Se però l’ansia ci blocca e non ci fa affrontare gli esami, allora sarebbe meglio chiedere una consulenza. Buona giornata
Dott.ssa Iris Mattera
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve. L’ansia da esame incide negativamente sul rendimento accademico e sulla salute mentale degli studenti. Non si tratta semplicemente di una conseguenza di un malessere interiore, ma può esserne anche una causa, come spiega in uno studio Nathaniel von der Embse, docente presso la Scuola di Psicologia dell’Università di South Florida. Il rischio è che si possa creare un ciclo di «negatività e cattive prestazioni». Non sono dunque sintomi da sottovalutare, la invito dunque a richiedere una consulenza psicologica, al fine di approfondire in maniera più ampio il disagio. Le faccio tanti auguri
Dott.ssa Marcella Maria Spirito
Psicologo, Psicoterapeuta
Albenga
Gentile utente,
sentire agitazione prima di un esame è normale e anche utile per poter attivare tutte le risorse necessarie al suo superamento. Ci possono, però, essere fattori ulteriori che aumentano questa tensione fino ad un livello cosí alto da essere poco sopportabile e abbassare la prestazione finale. Questi fattori potrebbero, per esempio, essere legati alla sua storia personale individuale e/o familiare. Credo che potrebbe trarre giovamento da una consulenza psicologica a cui fare ricorso per aumentare la consapevolezza e diminuire la tensione. Un caro saluto, Marcella
Dott.ssa Simona Rocco
Psicologo, Professional counselor, Sessuologo
Roma
Gentile utente,
In accordo con i colleghi numerosi:)
Concordo la normalità dell'ansia anticipatoria quando dobbiamo affrontare un esame, un concorso, un Goal Setting per noi importante ma di fronte al quale ci sentiamo Timorosi. E tutta un'attivazione normale del cosiddetto Arousal Emotivo (base neurofisiologica), che tutti noi, come esseri umani condividiamo :)
Cerchi di rassicurarsi,
Per esempio con lunghi respiri lenti, almeno cinque, come sente più tachicardia.
Ci sono molte tecniche di rilassamento psicofisico che si possono apprendere dai professionisti e poi usarle Al Bisogno;)
È tutto nella norma!
Saluto affettuoso.

Simona Rocco Psicologa clinica, Roma.
Gentile paziente, le ricerche evidenziano che una quota di ansia non eccessiva, in situazioni in cui si deve fornire una prestazione, può aiutare nel conseguire un esito soddisfacente.
Invece, sia un livello di ansia eccessivo, sia un livello di ansia troppo basso sembrano incidere negativamente sul risultato della nostra prestazione. E' importante che si senta sufficientemente sicuro nella gestione delle sue emozioni e impari ad usare la sua ansia come energia positiva per il raggiungimento dei propri obiettivi. A questo proposito un percorso psicologico potrebbe essere un aiuto prezioso.
Dott.ssa Elisabetta Fazzari
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Polistena
Salve, per definire bene la situazione abbiamo bisogno di ulteriori specifiche anagrafiche e contestuali.
Quella che descrive a proposito degli esami sembrerebbe ansia da prestazione.
Circa la seconda parte del messaggio bisogna specificare cosa intende : "mi sento spesso sotto stress, con ritmi di vita forti".
In quali circostanze si sente sotto stress?
Conduce una vita frenetica?
La preoccupazione eccessiva è caratteristica dell'ansia, ma se dovesse diventare ingestibile il primo passo è prenotare un colloquio psicologico per inquadrare la situazione e definire un trattamento.
Un caro saluto
Dott.ssa Ambra Salustri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, l'esperienza dell'ansia non necessariamente rappresenta un aspetto patologico o da eliminare. Sarebbe rilevante comprendere in quali circostanze lei provi questo affetto, che cosa lo preceda e quali siano i pensieri legati ad esso, alla luce della sua struttura di personalità più ampia. Se la sofferenza soggettiva è significativa e se l'ansia la limita nella sua esistenza quotidiana, potrebbe valutare di rivolgersi a un professionista per comprenderne insieme il significato e l'origine.
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Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di Mio Dottore,

La tensione prima di un esame, di un colloquio di lavoro, di una prima uscita con una ragazza é del tutto normale.
Tale agitazione può esser vista come un fenomeno sano se vogliamo che ci consente di prestare attenzione ed esser vigili rispetto a ciò che stiamo per fare.
Sole nei casi in cui tale agitazione può mostrarsi come invalidante, al punto da non consentire regolare svolgimento delle attivitá di cui sopra, allora sarebbe il caso andare un pochino più a fondo intraprendendo magari un percorso di psicoterapia che la aiuti a rinforzare maggiormente la sua autostima consentendole così di ridimensionare tale ansia da prestazione.
Dovesse aver bisogno di un consulto non esiti a contattarmi.

Saluti

Dott. Diego Ferrara
Gentile utente una certa ansia prima degli esami rientra nella normalità e serve ad avere maggiore attenzione e concentrazione.
È quindi un'ansia fisiologica.
Se invece è eccessiva al punto da bloccarci diventa disfunzionale perché di impedimento.
Valuti l'opportunità di chiedere un consulto presso uno psicologo/psicoterapeuta.
Saprà senz'altro valutare in base alla sua storia e sintomatologia cosa è meglio per lei.
Un cordiale saluto
Dr.ssa Patrizia De Sanctis
Dott.ssa Claudia Bassanelli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, spesso si dice che la vita non è ciò che accade ma ciò che facciamo con quello che ci accade. La situazione che riporta potrebbe essere una occasione per lei stessa di comprendere alcuni suoi meccanismi e magari poter affrontare diversamente situazioni nuove.
Un caro saluto.
Io penso che sia normale provare ansia e paura quando si affronta un esame universitario, anzi sarebbe preoccupante il contrario. A mio parere è lei che deve riflettere su quanto questa normale reazione/risposta ad una situazione in cui si è valutati su degli apprendimenti possa rappresentare un modus che scatta in tante altre situazioni e se ciò per lei rappresenta un disagio. A quel punto potrebbe chiedere aiuto ad uno psicologo. Auguri per i suoi studi.
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
L'ansia derivata da uno stress prossimo rientra nella norma, ma nel caso in cui dovesse diventare debilitante allora è consigliabile affidarsi ad una figura professionale, che in caso, potrà aiutarla a capirne l'origine.
MMM
Dott. Alberto Galia
Psicologo, Sessuologo
Milano
Gentile utente, "pre-occuparsi" non è mai una strategia, mentre lo è "occuparsene" quando il problema le impedisce di far qualcosa o di star bene. Valuti con uno psicologo se è presente una problematica ansiosa o da stress: le saprà suggerire l'intervento più opportuno.
Dott. Diego Corti
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Como
Buonasera, come già ben sottlineato dai colleghi, l'ansia sembra spesso mostrarci due "volti" distinti: l'uno "benevolo", capaci di mobilitare quelle risorse necessarie per superare un ostacolo o raggiungere un obiettivo prossimo; l'altro "severo", con effetti paralizzanti e controproducenti. Se sente di fronteggiare, in questo frangente delle sua vita, sopratutto il secondo volto, uno psicologo\psicoterapeuta potrebbe rappresentare un valido alleato. Un caro saluto. DC
Dr. Andrea Alliata
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
L’ansia è una risposta direi naturale di fronte ad una situazione potenzialmente pericolosa, è utile perchè attiva delle risorse come nel suo caso probabilmente la concentrazione, l’attenzione. In fondo l’esame la chiama in causa nella sua capacità di essersi preparato bene, è una prova che implica una valutazione, un giudizio di lei. Ben diverso è se l’intensità dell’ansia, che potremmo qui chiamare come sul dire ansia da prestazione, è tale da inficiare il risultato, metterla in seria difficoltà o alterare significativamente e per lungo tempo (ansia anticipatoria) la sua vita quotidiana: disturbi del sonno, alterazione dell’umore, difficoltà di concentrazione, nervosismo eccetera. Allora in questo caso è bene che si rivolga ad uno psicoterapeuta per valutare la sua ansia.
Dott.ssa Maria Cristina Giancarli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, può aver bisogno di regolare i propri stati di attivazione e ansia di fronte allo stress da esame. Se vuole prendere in mano la situazione può esplorare quanto prova, per gestirlo al meglio, tramite un percorso di psicoterapia volto al raggiungimento di un'autostima più solida e di una più funzionale comprensione e regolazione dei propri stati emotivi. Resto a dispozione per domande e consulenze, anche online. Dott.ssa Giancarli
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che chiedere aiuto sia il primo passo verso la guarigione. Le auguro di trovare un professionista col quale costruire un rapporto di fiducia che possa permetterle di esplorare e sciogliere i suoi nodi più importanti. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott. Luciano Cirino
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Gallarate
Buongiorno,
no, non è il caso di preoccuparsi! E' normale agitarsi quando si affrontano esami e in generale le situazioni in cui è richiesto un certo impegno, soprattutto se i risultati ottenuti saranno sottoposti a giudizio di altre persone.
E' un modo per attivare tutte le proprie risorse al fine di affrontare con successo la situazione.
Però se l'agitazione è eccessiva potrebbe persino compromettere il buon esito della performance richiesta, perchè si perde di lucidità.
Ritengo pertanto che potrebbe essere molto utile cercare di potenziare la sua autostima, ovvero la fiducia nelle sue abilità, e apprendere una tecnica di rilassamento come il Training Autogeno, che si rivela molto efficace per favorire la serenità interiore e la capacità di mantenere la calma di fronte a situazioni stressanti.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Rebecca Gilmozzi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bologna
Buongiorno, il tema sul quale ha posto la domanda e richiesto una soluzione riguarda da vicino molti noi.
Accade senza che ce ne accorgiamo: un pensiero negativo arriva e porta con sé emozioni spiacevoli e poi altri pensieri negativi e altre emozioni, sempre più spiacevoli. Più è importante per noi il traguardo che intendiamo raggiungere più percepiamo ansia all'idea di non riuscirci.
Nel panorama dei numerosi metodi su cui si basano gli interventi psicologici alcuni si fondano proprio sull'idea che agire direttamente sul rimuginio consente di ridurre significativamente la sofferenza emotiva che ne deriva.
La nostra mente, infatti, spesso elabora preoccupazioni per il futuro che generano ansia, pertanto molti interventi sono rivolti ad esercitare la consapevolezza del momento presente; questo consente di imparare ad accorgersi della presenza dei pensieri negativi e della possibilità che abbiamo di scegliere di non farci sopraffare da loro.
Le auguro un buon proseguimento,
Dott.ssa Rebecca Gilmozzi
Dott.ssa Alessandra Stella
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
buongiorno
rispetto all'agitazione a all'nsia, chiari segnali di allarme del nostro corpo, di un qualcosa che è troppo per noi, bisogna sempre considerare il ritmo che ognuno di noi ha di base, un ritmo che se subisce alterazioni può generare stati di allarme o agitazione. attraverso esercizi di rilassamento e di respirazione è possibile prendere consapevolezza del proprio ritmo ideale e imparare a gestrire i cambi di ritmo avendo un maggior controllo delle situazioni che ci agitano maggiormente. cordiali saluti
dottoressa alessandra stella
Dr. Mattia Michisanti
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Buonasera. In determinate situazioni, soprattutto quando si riceve una valutazione che è importante ai fini di un obiettivo che ci poniamo, è normale avvertire ansia e stress e paradossalmente a volte può aiutare nel raggiungimento del risultato. Nel caso l'ansia e lo stress da lei provato finiscano per condizionarle la vita di tutti i giorni in negativo, le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo/psicoterapeuta. In questo modo potrà capire da dove derivano l'ansia e la sensazione di non essere all'altezza che dice di provare, trovando delle soluzioni per diminuirne l'intensità e, soprattutto, imparare a gestirle in modo sano.
Cordiali saluti, Dott. Mattia Michisanti.
Dott.ssa Melania Filograna
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lequile
Salve, comprendo bene l'ansia che si prova per un esame (anche a me succedeva spesso). Una sana preoccupazione ci aiuta ad affrontare la situazione in oggetto ed è funzionale, invece un'ansia che ci paralizza, ci fa sentire in tensione e in uno stato di iper-attivazione, non è funzionale per il raggiungimento dei nostri scopi. Se può essere utile per un futuro, le consiglio di stilare su di un foglio una serie di possibili comportamenti che potrebbero aiutarla ad affrontare l'esame con una dose ragionevole di preoccupazione. Inoltre essere meno autocritici e intransigenti con sé stessi aiuta a modificare i pensieri che ci passano in mente in vista di una situazione. Se l'esame va male qual' è la cosa peggiore che può succedere?
Dr. Lorenzo Giacomi
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Roma
Salve, il suo problema potrebbe essere facilmente trattato in un percorso psicologico per affrontare e superare le sue difficoltà. Se è questa è la sua intenzione, sono disponibile a fornirle il mio supporto professionale. Le porgo i miei saluti. Dr. Giacomi
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Dott.ssa Claudia Fiorelli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, lo stress quando diventa importante è sicuramente nocivo, le consiglio di rivolgersi ad un terapeuta per affrontare le sue preoccupazioni e difficoltà.
Buona giornata. Claudia Fiorelli
Dott. Leonardo Roberti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Latina
Buongiorno! Non c'è da preoccuparsi! L'ansia da esame è normale e se sotto controllo è utile ad affrontare al meglio la prova. Il problema nasce quando l'ansia ci paralizza così tanto da non poter sostenere l'esame (evitandolo o facendo scena muta ad esempio). Esistono comunque tante tecniche per prepararsi agli esami e superarli in maniera efficace. Lo psicologo si occupa anche di questo. Spesso sono sufficienti pochi incontri per poter riprendere fiducia in noi stessi ed affinare il metodo di studio. In bocca al lupo! Cordiali saluti. Dott. Roberti
Dott.ssa Arianna Maria Coglio
Psicologo, Psicologo clinico
Busto Arsizio
E' un suo "diritto" sentirsi in ansia prima di un esame. Se però reputa che quest'ansia sia difficile da gestire e le provochi marcato disagio, le consiglio di rivolgersi ad un professionista per approfondire la natura della sua reazione e individuare strategie di miglioramento.
Dott.ssa Roberta Sala
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Desio
Gentile utente,
credo che la sensazione di "non essere all'altezza" delle prove da superare possa dipendere da molteplici fattori, soprattutto in una situazione di esame: la nostra preparazione, le aspettative degli esaminatori, le nostre precedenti esperienze di successi o fallimenti in prove analoghe, la fiducia nelle nostre capacità, il nostro senso di efficacia e la nostra autostima. Pensare di approfondire tutte queste tematiche con la vicinanza di una professionista potrebbe essere importante per trasformare la sua agitazione in uno stimolo utile ad intraprendere le future prove (universitarie ma anche della vita in generale) con maggiore determinazione e serenità. Questo soprattutto in una società come la nostra, dove la performance e il risultato sono spesso determinanti in molti ambiti lavorativi e relazionali, e l'esistenza ha ritmi sempre più serrati e veloci.
Rimango a sua disposizione per ogni necessità e la saluto cordialmente.
Dott.ssa Roberta Sala
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Buongiorno gentilissima,
può essere una cosa normale sentirsi "sotto stress" nelle situazioni in cui si viene valutati. Potrebbe essere utile cercare di capire quale pensiero genera questa ansia e, se il livello di preoccupazione interferisce troppo con la sua vita, cercare un aiuto per imparare a gestirlo.
cordiali saluti
AV
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente,

potrebbe essere normale, dipende da diversi fattori come l'intensità e la durata, se si sentisse particolarmente stressata un consulto psicologico le potrà essere di aiuto a comprendere cosa poter fare.

Cordialmente

Dottor Mauro Vargiu
Dott.ssa Alessia Malaguti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Modena
Buonasera,
è normale sperimentare stress e disagio quando si affrontano prestazioni in cui verremo valutati.
E' anche vero che se lo stress è duraturo, intenso e molto frequente tenderà ad invalidare nel lungo termine la prestazione stessa oltre ad aspetti della vita quotidiana.
Un consulto psicologico potrebbe aiutarLa a comprendere quali le cause di questo forte stress ed imparare ad affrontare emozioni come ansia e paura in modo funzionale, senza spaventarsene.
Rimango a disposizione, anche in modalità online.
Un caro saluto
Dott.ssa Alessia Malaguti
Dott. Matteo Lombardelli
Psicologo, Psicologo clinico
Rimini
Buongiorno,
l'ansia in sede di esame può essere determinata da diversi fattori.
Lei però ha imparato a riconoscere la sua ansia ed è un ottimo inizio!
Potrebbe provare a cambiare il suo metodo di studio cercando di diventare padrone delle informazioni studiate cosi da aumentare la sua efficacia e la sua autoefficacia in questa situazione.
Anche tecniche come la Mindfulness potrebbero aiutarla a gestire i suoi stati emotivi in diverse situazioni.
Inoltre un percorso con uno psicologo o psicoterapeuta può aiutarla sicuramente a ricercare altre strategie per affrontare la situazione.
Cordiali saluti,
Matteo Lombardelli
Dott.ssa Fabiana Schilliro
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile Utente, la vita universitaria spesso mette a dura prova e ci si sente sotto stress.
Le ragioni che possono determinare delle difficoltà in tale ambito sono molteplici e cambiano da persona a persona. L'inizio di un percorso psicologico può aiutarla a risalire alle cause del problema e a risolverle in maniera mirata. Inoltre, può fornirle degli strumenti per fronteggiare difficoltà simili anche in futuro.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali Saluti,
Fabiana Schillirò
Dott.ssa Alice Boschiroli
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, concordo con i colleghi rispetto al fatto che l'ansia pre-esami possa essere vista da diversi punti di vista, come "normale" e passeggera oppure come sintomo di qualcosa di più nascosto. Dietro alla vita degli studenti universitari si celano spesso aspettative personali e familiari che portano a far aumentare quest'ansia e la caricano di diversi significati.
Può cercare di osservarsi per qualche tempo e capire meglio di che tipo di ansia si tratti, se lo ritiene utile e necessario potrebbe poi iniziare un percorso di sostegno psicologico che la aiuti a comprendere meglio cosa possa celare questa ansia. Cordiali saluti, Alice Boschiroli
Dott.ssa Silvia Sauco
Psicologo, Psicologo clinico
Monza
Buongiorno, sicuramente avere un esame è una situazione di per sé preoccupante e ansiogena, credo che sia assolutamente normale essere preoccupati e andare in ansia per situazioni che per noi sono importanti e implicano anche, in una certa misura, un giudizio. Tenga conto che studi scientifici hanno dimostrato che un adeguato livello di ansia prima di una performance aiuta ad avere maggiore concentrazione, con risultati migliori rispetto a bassi livelli di ansia. Tuttavia, mi sembra di percepire che tale situazione le provochi preoccupazione, per quali motivi? Soffre molto di questi ritmi di vita forti? Cosa intende per forti? Rimango a disposizione e le mando un caro saluto
Dott.ssa Eleonora Cenci
Psicologo
Perugia
Gentile utente, se sostenere gli esami le causa uno stato di stress che si protrae in altre aree della sua vita, potrebbe valutare la possibilità di chiedere aiuto ad uno psicologo e/o psicoterapeuta.
Se la situazione le risulta particolarmente invalidante è bene condividere questo stato di malessere con un professionista che possa aiutarla a ritrovare uno stato di benessere.
Esplorerei i "ritmi di vita forti" che nella mail ha menzionato.
Cordialmente, Dott.ssa Eleonora Cenci.
Dott.ssa Stefania La Rocca
Psicologo, Psicologo clinico
Paderno Dugnano
Buongiorno. Grazie per la condivisione: è importante condividere la propria esperienza e riuscire a parlare di questi temi.

Le sfide portano in maniera naturale a una maggiore attivazione fisiologica e psicologica perché questo ci consente di affrontare al meglio la sfida. Possiamo sentire questo cambiamento a livello fisico ma anche a livello mentale spesso la nostra attenzione è catturata dall'evento in questione.

Qualsiasi tipo di esame viene percepito come una fonte di sfida e necessariamente di stress che può essere positivo se utilizzato nelle giuste quantità.
Uno dei fattori che rende squilibrato il rapporto tra attivazione e ansia eccessiva è la sensazione di non essere abbastanza, che nella maggior parte dei casi non è necessariamente legata all'effettiva preparazione.

Da un lato è possibile lavorare sulle nostre capacità e risorse effettive. Dall'altra un buon lavoro può essere fatto sulle nostre risorse, andando a valorizzare le nostre competenze e la nostra percezione di efficacia sulle sfide che incontriamo.

Un percorso di valorizzazione delle risorse, in combinazione con interventi mirati alla riduzione dell'attivazione fisiologica e il rilassamento potrebbe essere un primo passaggio per affrontare al meglio la questione.

A disposizione per eventuali chiarimenti.

Saluti
Dr.ssa La Rocca Stefania
Dott.ssa Catia Califano
Psicologo
Fiumicino
Salve i sintomi di stress e di ansia vissuti durante un lungo periodo di studio fino al conseguimento di un esame, sono inevitabili e quasi fisiologici. L'importante è che lei non si faccia sopraffare da questo disturbo che dovrebbe essere momentaneo. Nel caso contrario le consiglio di indagare in modo approfondito su questa situazione. Saluti
Dott. Luca Parri
Psicoterapeuta, Psicologo
Vigevano
Salve,
le posso dire che a volte lo stress può essere funzionale al buon superamento di obiettivi (in questo caso l'esame). Suppongo che lei stia svolgendo anche un lavoro, da qui la sua affermazione "ritmi di vita forti".
Le variabili in gioco in queste situazioni possono essere tante: mancanza di tempo e di organizzazione del piano di studio, influenza della pandemia sull'equilibrio psico-fisico dell'individuo ecc. Mi auguro che la sua motivazione nel raggiungere la laurea superi l'indecisione nell'approcciarsi agli esami, in questi casi è abbastanza fisiologico uno stato d'animo come il suo, quindi non mi sembra eccessivamente preoccupante. Saluti. dr. Parri
Dott. Edoardo Giordano
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno,
l'ansia può essere di diverso tipo, sia da prestazione (paura dell'esame in sè e del risultato) sia generalizzata (ansia costante che si acuisce in momenti di maggior stress) sia acuta (specifica per l'esame in quanto momento di giudizio oltre che momento in cui gli sforzi vengono valutati).
Occupandomi di Performance (e lo studio è una performance) penso che l'ansia sia importante per rendere la prestazione di livello più alto poichè aumenta l'attenzione sia in fase di studio preparatorio sia in fase di interrogazione. Nel momento in cui l'interrogazione però viene influenzata negativamente (la classica scena muta o il black out pre- esame) allora l'ansia diventa un disagio su cui lavorare.
Quanto al "non sentirsi capace" è un meccanismo automatico che hanno in molti legato al perfezionismo e al senso di autoefficacia, consiglio di parlarne con chi si occupa di queste situazioni (io lo faccio online e con gli atleti per esempio) e di adottare qualche tecnica specifica. C'è chi consiglia di presentarsi all'esame impreparati o poco preparati sapendo di essere bocciati per affrontare la paura della bocciatura (cosa che non influisce in nessun modo sulla carriera universitaria ma che può ridurre la fobia dell'esame). Rimango a disposizione.
Edoardo Giordano Psicologo della performance e mental coach
Dott.ssa Angela Ricucci
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bergamo
Buongiorno, l'ansia da prestazione è qualcosa che può essere considerato funzionale, in quando consente di implementare le proprie prestazioni usando le proprie risorse. Dovrebbe interrogarsi però sul perchè questa cosa la preoccupa tanto. Le capita solo con gli esami? cosa intende per "ritmi di vita forti"?
A disposizione, Dott.ssa Angela Ricucci
Dott. Gabriele Scortichini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Melegnano
Buongiorno, bisognerebbe esplorare la ragione dell'ansia per gli esami per poter valutare se questa arriverà anche in futuro.
Nel caso fosse troppo in ansia ne parli con qualcuno.
Dott.ssa Rossella Ianniello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Settimo Milanese
Buona sera,
Occorrerebbe capire quanto intensi e invalidanti siano le difficoltà, lo stress e la paura di non essere capace. Se ne scrive qui forse è perché ha già la percezione che siano "troppo" intensi e ne teme le conseguenze. Se così fosse tenterei di approfondire la natura di queste difficoltà mediante un percorso di psicoterapia, così da comprenderne l'origine e il significato, anche in relazione ai "ritmi forti" di cui parla, e acquisire una maggiore padronanza e fiducia in sé. Cordiali saluti
Dott.ssa Giada Bossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, l’ansia come tutte le emozioni ha una funzione utile e importante.
Un pizzico di ansia, pungola per esempio a dedicarsi allo studio per tempo, a studiare in modo approfondito… ecc. E anche durante le prove, puo fornire l’attivazione necessaria per aiutarci a dare il meglio. Può quindi diventare una alleata se è di intensità moderata e gestita adeguatamente.
Quando però questa emozione è troppo intensa ha un effetto bloccante. Può trasformarsi per es. in procrastinazione (che spesso è la gestione maladattiva dello stress e dell’ansia), con conseguenti esiti negativi anche sull’umore, o diventare così acuta da interferire sulle prestazioni al momento della prova, perché fa perdere la calma e la lucidità ottimali.
Oltre ad apprendere strategie di gestione dell’ansia e dello stress, se questi diventano tanto intensi, è suggerito un percorso psicologico/psicoterapico, in modo tale da capire cosa solleciti tale anomala risposta di attivazione, indagare le cause e poter affrontare in modo più incisivo e profondo il problema. Sono a disposizione se desidera approfondire. Un saluto. Giada Bossi
Un saluto, Giada
Dott.ssa Federica Cascasi
Psicologo, Psicologo clinico
Valbrembo
Buongiorno gentile utente l'ansia non sempre ha un accezione negativa; ci aiuta molto spesso a metterci in moto, a raggiungere obiettivi come ogni emozione infatti ha anche una valenza positiva. Diventa un problema quando è eccessiva in quanto ci blocca, quando invalida il nostro quotidiano . Occorrerebbe capire quanto intensi e invalidanti siano le difficoltà, lo stress e la paura di non essere capace. Sarebbe utile poter capire insieme ad un professionista se quello che lei descrive rientra nella prima opzione o nella seconda ed eventualmente insieme cercare una strategia più funzionale per poter gestire l'ansia che lei riporta e comprenderne il significato. Le auguro una buona giornata e rimango a sua disposizione Dott. ssa Federica Cascasi
Gentile utente, capisco la sua difficoltà, soprattutto perchè riferisce che sia frequente. L'ansia non è un'emozione negativa, anche se spesso non ci fa stare bene; in situazioni del genere si configura piuttosto come un campanellino d'allarme che arriva per segnalare che qualcosa non va. Sarebbe auspicabile chiedere un aiuto specialistico per esplorare tale emozione e comprenderne le radici. Resto a disposizione, un caro saluto
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arese
Caro Utente, mi dispiace molto per quello che sta passando, nella richiesta che pone ci sono diversi elementi che meriterebbero senz'altro di attenzione. Potrebbe essere utile e prezioso esplorare il suo vissuto all'interno di un percorso psicologico.
Resto a disposizione,anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Dott.ssa Valeria Filippi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
San Donato Milanese
Buonasera,
comprendo il suo disagio. Sarebbe utile, a mio parere, seguire una terapia psicologica per dare un significato alla sua agitazione - che effettivamente se raggiunge livelli elevati inficia negativamente sulla performance - e trovare dei mezzi adeguati per Lei per gestire i momenti di stress.
Resto a disposizione qualora avesse bisogno,
Cordialmente
Dott.ssa Filippi
Dr. Alessio Fogliamanzillo
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Casagiove
Quel che riporta non è di per sé una reazione patologica, lo diventa se ritiene che questo stress stia attualmente superando la sua capacità di tollerarlo; gli esami sono un momento oggettivamente difficile quindi il punto della questione è come mai questa situazione è riuscita a rompere il suo equilibrio. Provi a chiedere aiuto a chi le sta più vicino, e se non trova efficacia contatti uno Psicologo; se non è nulla di importante potrà comunque rasserenarsi sentendosi dire da un professionista che la situazione passerà al termine del periodo di esame
Dott. Luca Russo
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Varese
Gentilissimo utente , gli stati d' ansia che descrive potrebbero essere ricondotti a un ansia anticipatoria, che non le consente di vivere la situazione in maniera adeguata senza innescare una sintomatologia.
Potrebbero aiutarla un percorso psicoterapeutico e delle sedute di ipnosi volte a gestire questo stato che risulta invalidante.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o un incontro .
Un abbraccio.
Dr. Luca Russo
Dott.ssa Giorgia Ferrucci
Psicologo, Psicologo clinico
Lainate
Buongiorno,
l’ansia che prova lo studente è normale prima di un esame. L’importante è comprendere quando diventa invalidante e nasconde disagi più grandi.
In questo caso un supporto psicologico può essere di grande aiuto.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giorgia Ferrucci
Dott.ssa Arianna Pagliai
Psicologo, Psicologo clinico
Sesto Fiorentino
Buongiorno, l'ansia fa fisiologicamente parte di noi, ci aiuta in determinate situazioni, mentre diventa di difficile gestione quando ci impedisce di svolgere le nostre attività quotidiane. In relazione a un esame quindi, una parte di ansia è normale averla; importante è che non la condizioni in modo negativo, per esempio, impedirle di studiare oppure di dare un esame. Spero di averla in parte aiutata, se lo ritiene adeguato ci possiamo vedere di persona per un colloquio psicologico di sostegno. La saluto e buona giornata.
Dott.ssa Loredana Benelli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Magenta
Buongiorno, probabilmente si tratta di ansia da prestazione, spesso dovuta ad un eccessivo perfezionismo. Sarebbero molto utili per lei delle tecniche di rilassamento, ma ancor di più un lavoro introspettivo su se stesso, favorito da un buon percorso psicologico. Se lo ritiene opportuno sono a sua disposizione, anche online.
In bocca al lupo per tutto!
Dott.ssa Loredana Benelli
Dott.ssa Francesca Peruzzi
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Pogliano Milanese
Buongiorno, che forma ha questa sensazione, dove la sente nel suo corpo?

si ponga queste domande ma non c'è da preoccuparsi, è solo una porta per comprendere la propria relazione con l'ambito specifico con cui si sta interfacciando nel suo percorso, le sue aspettative, il giudizio e lo sguardo che ha su se stess* con le varie inclinazioni del caso.

L'organismo va fisiologicamente in condizione di Stress (Eustress) funzionale alla prestazione, quando questa condizione si protrae nel tempo anche senza stimoli situazionali che la attivano diviene psicofisiologicamente svantaggiosa.

L'osservazione e conoscenza del suo funzionamento psicofisico e la conoscenza di cosa accade è fondamentale per poter applicare, strategie, routine e strumenti di benessere (funzionali le pratiche psicofisiche, contatto con la natura, tecniche immaginative, pratiche meditative ) in maniera autonoma in prospettiva di cura e consapevolezza di sè.

A volte restare è meglio che tentare subito di risolvere.

Saluti.
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, capisco che l'ansia e lo stress associati agli esami possano causarle difficoltà. È comune provare ansia prima di un esame, tuttavia, se questa ansia interferisce significativamente con il suo benessere emotivo e influisce negativamente sulle sue prestazioni, potrebbe essere utile esaminare ulteriormente la situazione.

La preoccupazione e l'agitazione costante possono essere indicatori di ansia da prestazione, una condizione che può influire sulle abilità cognitive e sulle performance durante gli esami. Tuttavia, solo uno psicologo o uno psicoterapeuta possono diagnosticare formalmente tale condizione dopo una valutazione approfondita.

Se si sente spesso sotto stress con ritmi di vita intensi, potrebbe essere utile adottare strategie di gestione dello stress e dell'ansia. Alcuni suggerimenti pratici includono:

Pianificazione e organizzazione: creare un piano di studio ben strutturato e stabilito, in modo da ridurre la sensazione di disordine e aumentare la fiducia nelle proprie capacità.
Tecniche di rilassamento: praticare regolarmente tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga per calmare la mente e ridurre lo stress.
Stili di vita sani: adottare uno stile di vita equilibrato che includa una dieta sana, esercizio fisico regolare e un adeguato riposo, poiché questi fattori possono influenzare positivamente la sua salute mentale.
Supporto sociale: cercare il sostegno di amici, familiari o di un gruppo di studio per condividere le proprie preoccupazioni e ottenere supporto emotivo.
Se nonostante queste strategie i sintomi di ansia persistono o si aggravano, è consigliabile consultare uno psicologo o uno psicoterapeuta specializzato nell'ansia e nello stress per una valutazione e un supporto professionale. Possono fornirle strumenti aggiuntivi per gestire l'ansia da esame e aiutarla a sviluppare una prospettiva più equilibrata sulle sue capacità e prestazioni.
Dott.ssa Martina Malesani
Psicologo, Psicologo clinico
Verona
Buongiorno,

Mi spiace per la situazione e il disagio che questa porta nella sua vita.
Credo che affrontare questo momento con un percorso terapeutico possa aiutarla a comprendere quello che sta provando e i motivi di questi stati di ansia per farne fronte al meglio.

Qualora ne avesse il desiderio resto a disposizione, anche online, per approfondire insieme la situazione.

Un caro saluto,
Martina Malesani
Dott.ssa Francesca Chiara Racaniello
Psicologo, Psicologo clinico
Mesagne
Buongiorno. Quella che ci sta raccontando è una sensazione molto comune che come dice lei stesso è difficile da gestire: avere a che fare con lo stress generato dall’ansia è di notevole impatto sulla vita di ognuno di noi, ha ragione. Allo stesso tempo però mi piacerebbe farle intravedere l’altro lato della medaglia: l’ansia che prova lei prima di un esame, l’ansia cosiddetta anticipatoria, non deve essere considerata necessariamente sotto il profilo negativo. L’ansia, infatti aiuta a darci la giusta carica senza la quale non avremmo la spinta necessaria per muoverci, non avremmo la motivazione ad agire. A questo proposito ciò che le propongo è un percorso psicologico che possa in qualche modo aiutarla a rafforzare il suo essere, consolidando la sua autostima, lavorando sulla consapevolezza di sé e sui suoi vissuti emotivi, analizzando ciò che significa per lei sottoporsi a un esame e perché quindi le genera tanta ansia. Resto a disposizione per qualsiasi dubbio, domanda o chiarimento, anche on line. Saluti-Dott.ssa Francesca Chiara Racaniello
Dott.ssa Manuela Mignani
Psicologo, Psicologo clinico
Vertova
Gentile utente, la ringrazio per la sua condivisione. Il periodo storico in cui viviamo e ritmi frenetici che impone la società possono portare a sperimentare un forte stress.
L'ansia che descrive la sta bloccando in compiti di vita e per tale motivo andrebbe maggiormente indagata in un percorso di sostegno psicologico, nel quale potrà anche approfondire la percezione che ha di se stessa e delle sue capacità.
Rimango a disposizione.
Cordialità
Dott.ssa Manuela Mignani

Dott.ssa Patrizia Pinello
Psicologo, Psicoterapeuta
Cologno Monzese
bene.. vuol dire che è un essere umano e non un cyborg. La natura ci ha fatti così, ed ha fatto bene salvandoci la vita in moltissime situazioni.
E' anche vero, però, che una condizione di ansia eccessiva e prolungata può essere segno di qualcosa che non va, come una scarsa autostima, o un'eccessiva insicurezza e sfiducia in se stessi. Allora in questo caso bisogna chiedere l'aiuto di un professionista. ed è saggia cosa cosa farlo fin da giovani senza aspettare che il disturbo si cristallizzi e peggiori.
Tante buone cose.
Dott.ssa Beatrice Macchi
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Busto Arsizio
Buongiorno, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. A mio parere sarebbe utile iniziare un percorso di supporto al fine di incrementare la sua autostima e fiducia, riducendo di conseguenza l'ansia.
Dott. Alberto Binda
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente,
Mi dispiace per la situazione che riporta e capisco che sia difficile convivere con questo disagio.
È abbastanza normale sentirsi stressati di un esame. Chiaramente se queste paure interferissero significativamente sulla sua capacità di sostenere l'esame, potrebbe prendere in considerazione di rivolgersi ad un professionista per trovare alcune strategie per gestire questi vissuti.
Cordiali saluti
Dott.ssa Martina Mari
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Cremona
Buongiorno, l'ansia è un'ottima alleata quando è adeguata alla situazione e alla prestazione da dare, diventa limitante e controproducente quando è eccessivamente intensa da bloccare le azioni. Se sente che questa ansia le sta limitando la sua vita, le consiglio di parlare con un professionista che la possa aiutare nel modo adeguato.
Dott.ssa Monica Tabarini
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Marano di Valpolicella
La psicoterapia è un viaggio meraviglioso, alla ricerca del perchè lei pensi di sé stessa di essere così non-capace.
L'ansia anticipatoria prima di qualcosa che leggiamo come a volte eccessivamente minaccioso, è esperienza comunissima e chi non l'ha mai sperimentata, nella sua vita? Potrà però imparare piccole tecniche per gestirla, per accoglierla, per renderla meno invalidante. Un caro saluto
Dott.ssa Simona Garatti
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Milano
Un po' di ansia prima di un esame è normale e può perfino migliorare le prestazioni. Il rischio è che diventi paralizzante e quindi va gestita, utilizzando delle strategie. Importante è mantenere una mentalità positiva; sostituire i pensieri negativi con pensieri più positivi. Ma se la difficoltà a gestirla persiste non si dovrebbe esitare a chiedere un supporto parlando con uno psicologo che può aiutare a sviluppare strategie specifiche.
Sono a disposizione per qualsiasi dubbio o ulteriori informazioni.
Dott.ssa Simona Garatti
Dott.ssa Erica Farolfi
Psicologo, Psicologo clinico
Forlì
Buongiorno, ogni situazione è a sè, se vuole può approfondire all’interno di un percorso, se vuole rimango disponibile a tale scopo.
Dott.ssa Sara Iacobellis
Psicologo
Sesto San Giovanni
Sostenere un esame è un momento importante per la vita di ogni studente. Chiedersi come affrontarlo al meglio può aiutarti a strutturare una strategia da replicare ogni volta che ne avrai uno. Nella mia esperienza ho aiutato numerosi studenti ad affrontare il momento dell'esame con serenità e prontezza di riflessi, così da poter rispondere ai docenti sicuri di sè. Questo è possibile grazie a un percorso di coaching che andrà a rimuovere l'ancora negativa ("ogni volta che ho un esame --> ho ansia/paura) e costruire delle convinzioni potenzianti su di te.
Essere più sicur* di te stess* innescherà un meccanismo per cui affronterai la prova nel modo più propositivo possibile.
Dott.ssa Elisabetta Lupidi
Psicologo, Neuropsicologo
Torino
Gentile utente,
gli esami vengono vissuti spesso con molta ansia e stress, mi dispiace che anche per lei sia così. L'ansia, come detto da altri colleghi, è un'emozione fisiologica, se la proviamo è perché serve a qualcosa. Nel caso dell'esame può servire a renderci più performanti, sia nello studio i giorni prima, sia nel momento stesso dell'esame. L'ansia però, a volte, può diventare eccessiva. In questi casi potrebbe essere utile individuare delle strategie in modo da poter comprenderla e gestirla, senza così che il periodo esami diventi troppo stressante. Un percorso insieme ad uno psicologo potrebbe aiutarla a trovare tali strategie e comprendere meglio questa agitazione che le scaturisce.
Rimango a disposizione per dubbi o domande.
Saluti, Elisabetta Lupidi
Dott.ssa Suzanne Haller
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
buongiorno, l'ansia in certe situazioni è positiva perché dà una spinta maggiore per fare al meglio di noi (ci spinge a studiare di più e meglio). Diventa un problema quando è eccessiva perché blocca le prestazioni (non si è più capace di pensare, si ha mal di pancia, mal di testa, tachicardia, attacchi di panico, ecc) in questo caso è utile consultare uno psicoterapeuta che la aiuti, innanzitutto a gestirla e successivamente a scoprirne le cause per potere risolvere alla radice la problematica.
Dott.ssa Anastasia Giangrande
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Salve, l'ansia da prestazione è legittima e, a suo modo, può essere una forte spinta per incanalare le energie nel raggiungimento di un obiettivo, quale può essere il sostenere un esame. Se questo sforzo diventa invalidante potrebbe essere utile intervenire al fine di riequilibrare la situazione. Un abbraccio
Dott.ssa Luana Mazzeo
Sessuologo, Psicoterapeuta, Psicologo
Caronno Pertusella
Buonasera,
se per lei lo stress e l' ansia che descrive sono invalidanti da interferire nelle sue giornate potrebbe essere utile intraprendere un percorso di psicoterapia col fine di aiutarla a comprendere le possibili origini della sua bassa autostima e ad acquisirne maggiore consapevolezza. Avere ansia prima di un esame o qualsiasi altra prestazione è umano e sano, ma se questa è troppo elevata e difficile da gestire chiedere aiuto è la soluzione migliore.

Rimango a sua disposizione.

Un caro saluto
Luana Mazzeo
Dott. Luca Rochdi
Psicologo, Psicologo clinico
Campobasso
Gentile utente, è normale provare uno stato d'ansia dinanzi a prove della vita come gli esami ma quando questa è eccessiva, va gestita con professionisti adeguati. Sono certo che con un buon supporto psicologico, uscirà da questa situazione.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
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Dott. Maurizio Di Benedetto
Psicologo, Fisioterapista, Posturologo
Monza
Buonasera, sentire tensione prima di una prova importante, potrebbe essere un punto di forza se ben strumentalizzato. Dipende però se questa tensione diventa un limite per il compito stesso. Ecco perché le consiglio una consulenza psicologica per aiutarla a fare chiarezza, approfondire questo senso di agitazione e trovare un piano dii azione più efficace.

A disposizione
Dott. Maurizio Di Benedetto
Dott.ssa Luisa de Lorenzo
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Cisano Bergamasco
Buonasera, riguardo la sua domanda, posso dirle che, come hanno scritto correttamente i miei colleghi, una certa dose di ansia prima di affrontare un compito per noi importante, è del tutto normale. Nelle dosi giuste, l'ansia anticipatoria ci aiuta a concentrarci maggiormente e spesso a dare il meglio di noi stessi in alcune situazioni stressanti. Questo accade quando lo stimolo che percepiamo viene da noi considerato importante e preoccupante, ma non così tanto da paralizzarci. Un pò come quando una gazzella vede un leone in agguato e scappa più velocemente che può. Ha paura, sì, ma ce la mette tutta per seminare il leone e sfuggire alla sua ferocia. Per questo motivo riuscirà a correre velocissimamente. Ma se lo stimolo viene da noi percepito come esageratamente pericoloso, il nostro cervello attiverà una risposta diversa, soprattutto se riterrà di non avere le risorse per fronteggiarlo. Questa risposta assomiglia a ciò che lei descrive. Per gestire meglio queste situazioni, occorrerà lavorare proprio sulla percezione dello stimolo, in modo da renderlo meno preoccupante ai suoi occhi, e sul renderla consapevole delle sue risorse, perchè capita spesso di non accorgersi di averne molte e di efficaci a disposizione. Spero di esserle stata di aiuto. Le auguro una buona serata.
Dott.ssa Elisabetta Colombo
Psicologo, Psicologo clinico
Arese
Buongiorno, essere preoccupati e sperimentare stress prima di una prova di esame o di qualsiasi esperienza che sentiamo ci possa esporre al giudizio altrui, ma soprattutto nostro, non è in sé sintomatico o segno di un problema. Sta a significare che in questo "progetto" abbiamo investito tempo ed energie e spesso un livello adeguato di attivazione prima di una prova ci permette di affrontarla con la giusta carica.
Questo, tuttavia, cambia se il livello di attivazione è troppo elevato, tanto da risultare "fastidioso" e interferire con la nostra quotidianità. Bisognerebbe capire di che tipologia di attivazioni parliamo e di che ritmi di vita intende quando si riferisce a "ritmi elevati".
Sarebbe ideale indagare con un professionista la natura e le origini di questo senso di insicurezza e di non sentirsi all'altezza che riporta.
Resto disponibile per un confronto
Dott.ssa Elisabetta Colombo
Dott.ssa Arianna Moroni
Psicoterapeuta, Psicologo
Trieste
Gentile Utente, vivere con ritmi frenetici e molte cose da fare può essere faticosissimo. Sento il dovere di legittimarle le sensazioni di ansia che avverte e di aiutarla a normalizzarle. Diversamente da quanto comunemente si crede, infatti, l’ansia non è un'emozione negativa in se stessa. Se siamo ansiosi per un esame da sostenere ciò ci permette di attivarci ed essere pronti per affrontare la performance. L'ansia tuttavia diventa disfunzionale e limitante quando è eccessiva o inappropriata rispetto alla situazione che stiamo vivendo. Inoltre può creare circoli viziosi in cui i pensieri ansiosi alimentano l'ansia stessa, portando a un aumento dei sintomi fisici e delle preoccupazioni. Penso potrebbe quindi essere utile, in seguito alla valutazione con uno psicoterapeuta, imparare a praticare tecniche di rilassamento, come la meditazione o la respirazione diaframmatica, al fine di gestire i sintomi ansiosi. Cordialmente, Dott.ssa Arianna Moroni, Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
Le sensazioni che prova, apprensione, agitazione, stress, ansia, sono del tutto normali prima di un evento ritenuto da noi importante come possono essere gli esami. Le chiederei che cosa le desta maggior pensiero? Il confronto, il giudizio, il risultato, altro? Solo se siamo consapevoli del perché proviamo determinate sensazioni possiamo lavorare nelle migliori modalità affinché queste non compromettino il nostro benessere.
Dott.ssa Giorgia Scuderi
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, comprendo il disagio, l'ansia è una condizione che può avere un forte impatto sul nostro benessere e sulla nostra qualità della vita.
Mi sento di rassicurarla sul fatto che non ci sia nulla di sbagliato in quello che lei stia provando, ogni emozione è una domanda che chiede di spesso di essere ascoltata e accolta. Per abbassare l'intensità del dolore che l'ansia, immagino, porti nella sua vita, sarebbe importante provare a non opporsi e lasciare che esista. Mi auguro che Lei, nel frattempo, abbia trovato il significato a cui quest'ansia si lega e le strategie per fronteggiarla; se fosse ancora alla ricerca di supporto, non esiti a contattarmi.
Le auguro una buona giornata.
Dott. Lorenzo Atti
Psicologo clinico, Psicologo
Bologna
Buongiorno,
La gestione dello stress può variare molto da individuo a individuo, ed inoltre è importante valutare se e quando lo stress inizia a diventare fonte di sofferenza e perde la sua funzione evolutiva.
Rispetto alla paura di non riuscire, in un'ottica sistemica si potrebbe intervenire non solo per ridurla ma anche per comprendere quali dinamiche potrebbero sorreggerla per poi poter trovare strumenti più evolutivi e adeguati per affrontare gli esami.
Mi auguro che possa trovare il supporto che le serve, buona giornata.
Dott.ssa Martina Santillo
Psicologo, Psicologo clinico
Samarate
Buonasera, l'ansia è un'emozione ed in quanto tale è necessaria e in alcuni casi, come un esame, può essere molto utile e può migliorare la prestazione. Tuttavia, spesso ci si ritrova in un circolo vizioso che si autoalimenta e se l'ansia diventa eccessiva è bene occuparsene, ascoltarla, capire da dove viene, cosa c'è dietro. Infine, trovare delle strategie più adattive e funzionali per fronteggiarla ed affrontare in modo più sereno gli esami. Un caro saluto
Dott. Sasha Mattia Criscuolo
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, provi a chiedersi "me ne voglio occupare?" al posto di "mi devo preoccupare?". In linea generale sconsiglio di pensare in termini di doveri e, al contrario, consiglio di agire i propri valori attraverso i propri voleri. Nonostante possa sembrare una questione lessicale la differenza è un enorme arricchimento per la persona. Sembra che il fenomeno del quale scrive le causi un marcato disagio, ad oggi le tecniche psicologiche permettono di affrontare e gestire queste specifiche problematiche in tempi ragionevolissimi.
Augurandole di sfruttare al meglio questa difficoltà la saluto caramente
Dott.ssa Alessandra Rosa
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Pescara
Buongiorno, è normale provare ansia prima di un evento importante come un'esame!
L'ansia è un'emozione che fa parte di tutti noi ma se diventa invalidante è opportuno rivolgersi ad un professionista per imparare a gestirla. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per iniziare un percorso e imparare tecniche utili per gestire l'ansia.
Resto a disposizione.
Un caro saluto
Dott.ssa Alessandra Rosa
Dott.ssa Laura Mandelli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Lecco
Gentile Utente, condivido con i colleghi che l'ansia, per quanto faticosa da reggere, sia un vissuto funzionale ed utile perché prepara la persona a ciò che vede come una "prova" da affrontare. Detto questo è importante poi capire se è un'ansia circoscritta all'evento o se è un vissuto frequente e presente anche in situazioni abbastanza tranquille. Questo potrebbe parlare di lei, della sua persona e di come percepisce la realtà circostante. Su questa modalità che può diventare faticosa, è possibile lavorare per coglierne il significato e "alleggerire" il carico. Un caro saluto, Laura Mandelli
Dott.ssa Serena Grassi
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Milano
Gentile Utente,
Il lavoro che ritengo sia più utile in questo caso è quello di capire meglio i motivi che la portano a pensare di non essere capace. L'ansia potrebbe essere legata a questo sentire e presentarsi a diversi livelli d'intensità. Tenga conto che, una percentuale di ansia è funzionale e favorisce la prestazione (sostenere l'esame), quando questa, però, diventa eccessiva, può essere importante lavorarci.
Un caro saluto.
Dott.ssa Giorgia Checchino
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Monza
Gentile utente, sentirsi in ansia prima di un esame è un’esperienza comune e anche funzionale. Tuttavia è comprensibile che se quest’ansia è troppo elevata può ostacolare la prestazione, anziché favorirla. Potrebbe essere utile comprendere quali sono i pensieri che conducono all’insorgere dei sintomi ansiosi e lavorare su questi, oltre che fornirle degli strumenti utili per gestire i momenti di stress più acuto. Rimango a disposizione. Dott.ssa Giorgia Checchino
Dott.ssa Sara Passavanti
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Limbiate
Buonasera, possiamo intervenire individuando le risorse che ha o insegnandone di nuove per affrontare al meglio la situazione per cui prova difficoltà.
Utili sono anche le tecniche di rilassamento, che le faranno vivere gli esami con più serenità.
Vedrà che questo metodo aumenterà la sua autostima e sicurezza.
Le consiglio di rivolgersi a un professionista anche per risalire alla causa di questa ansia e poter risolvere la situazione in breve tempo.
Buona serata,
Dott.ssa Sara Passavanti
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Dott.ssa Lara Toscano
Psicologo, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentile utente, l'ansia di fronte agli esami e l'agitazione in periodi di stress sono stati del tutto leciti e comprensibili. Se lei ha deciso di condividere questo messaggio con noi è probabilmente già preoccupato per qualcosa. Andrebbe quindi indagato il pensiero dietro la sua preoccupazione e, se questo è per lei fonte di dolore e sofferenze, lavorare con degli obiettivi condivisi. Le consiglierei di rivolgersi ad un professionista per gestire adeguatamente queste emozioni, così da poter sostenere questi ritmi di vita forti o apportare delle modifiche laddove siano necessarie. Cordialmente
Dott.ssa Iulia Murrocu
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Come già detto dai colleghi l'ansia ha una sua utilità e non è strano sentirsi ansioso prima di un esame quindi direi che non è motivo di preoccupazione. D'altra parte quando l'ansia diventa un fattore di intralcio e malessere eccessivo che vanno ad intralciare la nostra vita è bene occuparsene perchè può essere indice di un malessere che ha bisogno di essere ascoltato, alleviato e decifrato.
Ci sono diverse tecniche e approcci terapeutici che la possono aiutare a risolvere la sua situazione.
Rivolgersi ad uno psicoterapeuta è una buona strada da percorrere in questi casi.
Mi contatti se desidera occuparsi della questione
Iulia Murrocu
Dott.ssa Veronica Ruffato
Psicologo, Psicologo clinico
Castelfranco Veneto
Salve, per le mie conoscenze e anche per esperienza personale posso dirle che gli esami possono essere un momento importante in cui molte delle nostre insicurezze e dei giudizi di inadeguatezza su noi stessi vengono a galla.
La paura del giudizio degli altri a volte può essere molto forte, ma qualcosa ci tocca solo se è già presente in noi.
Le consiglio di intraprendere un percorso individuale, resto a disposizione
Veronica
 Maria Damiano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Frattamaggiore
Gentile utente, se tale stato non interferisce significativamente con la carriera università e con la sua vita in genere non puó non essere un problema grave ma certamente si percepisce un disagio che può essere meglio compreso e gestito.
In questi casi un percorso di counseling può essere d’aiuto.
Dr.ssa Damiano Maria
Dott. Luca Vocino
Psicologo clinico, Psicologo
Trezzano Rosa
Buongiorno gentile utente, per rispondere alla sua domanda le dico che provare stress, ansia o paura non deve farla preoccupare, è normalissimo, ovviamente è da considerare quali conseguenze porta con sé questo stato emotivo: se l'ansia, la paura, lo stress arrivano a paralizzarla, a non farle dare l'esame, o a studiare in maniera ossessiva e incontrollata privandosi di sonno, pasti, ecc. allora va sicuramente analizzata e ridimensionata, per cui mi sento di suggerirle un percorso che l'aiuti a prendere consapevolezza delle dinamiche che la portano a vivere con estremo malessere questa condizione in maniera da ritrovare un equilibrio. Se invece l'ansia è tollerabile, la porta ad ottenere buoni risultati accademici e non ne compromette la vita quotidiana non c'è da preoccuparsi: la paura ci aiuta dare la giusta attenzione per qualcosa di importante per noi, per quanto i segnali vengano da noi vissuti come sensazioni di disagio sono estremamente utili a tutelarci dai pericoli.
Sicuramente le dovrei fare qualche domanda di approfondimento per esserle più di aiuto, resto a disposizione per ulteriori consigli ed eventualmente una consulenza.
Un caro saluto,
Dott. Luca Vocino.
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Dott.ssa Raffaella Marotta
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Orta di Atella
Buona sera, la ringrazio per aver condiviso su questo portale la sua esperienza. Mi dispiace per il disagio che sta vivendo ma premetto che non è possibile fornire una risposta esaustiva. Sarebbe necessario valutare in maniera approfondita il problema, le sue origini e le fonti di stress che in questo momento la stanno appesantendo. Le consiglierei di intraprendere un percorso per imparare ad acquisire le strategie adeguate da mettere in campo in queste situazioni. Saluti Dott.ssa Marotta Raffaella
Dott.ssa Maria Luisa Mazzeo
Psicologo, Psicologo clinico
Fidenza
Gentile utente, potremmo affrontare i motivi dei suoi sintomi e far in modo che possa gestire al meglio l’ansia.
Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Saronno
Gentile utente, mi spiace molto per il suo disagio. Il mio consiglio è di cercare di capire quanto quest'ansia la limita nella sua vita o le fa vivere male la sua quotidianità. Che conseguenze ha il suo disagio? Se si accorge di esserne fortemente condizionata, allora le sarebbe molto di aiuto un consulto psicologico. Insieme a uno psicologo potrebbe riflettere sulla presenza di ansie o di insicurezze, che ad esempio, la portano a mettere in dubbio la sua preparazione prima di un esame.
Resto a disposizione, anche online.
Cordiali saluti, Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
Dott.ssa Pinella Chionna
Psicologo clinico, Psicologo, Professional counselor
Mesagne
È normale provare ansia e stress prima degli esami. Tuttavia, se questa ansia sta influenzando negativamente la sua vita quotidiana e interferendo con il suo benessere generale, potrebbe essere utile esplorare strategie per gestire meglio queste emozioni. Ci sono varie tecniche di gestione dello stress e di controllo dell'ansia che possono essere utili, come la respirazione profonda, la visualizzazione positiva, il rilassamento muscolare progressivo o la mindfulness. Inoltre, se l'ansia diventa debilitante o persistente, potrebbe essere utile parlare con uno psicologo per ricevere un sostegno professionale.
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Gentilissima utente,
è normale sentirsi agitati e stressati prima degli esami, soprattutto se si hanno ritmi di vita intensi. Tuttavia, se questo stress diventa eccessivo e interferisce con la tua capacità di studiare e prendere gli esami, potresti voler cercare aiuto da un professionista della salute mentale o da un consulente accademico.
Alcune strategie che potresti provare per gestire lo stress durante gli esami includono la pratica di tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, l'esercizio fisico regolare, mangiare in modo sano, dormire a sufficienza e pianificare il tuo tempo in modo efficiente.
Ricorda che è importante prendersi cura della propria salute mentale e chiedere aiuto quando ne hai bisogno. Rimango a sua disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo.
Dott. Cordoba
Dott.ssa Floriana Ricciardi
Psicologo, Psicologo clinico
Venegono Inferiore
Gentile utente, quello che lei descrive sembra essere una fisiologica risposta allo stress, quella giusta ansia da prestazione che ci fa dare il meglio nelle situazioni che ci mettono alla prova...proprio come gli esami. Non si preoccupi, la sua mente funziona bene.
dott.ssa Floriana Ricciardi
Dott. Luca Roveda
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Monza
Gentile utente, la sua è una risposta fisiologica frequente quando ci si trova ad affrontare un esame o altre prove che la vita può presentare. Se invece lo stato d'ansia diventa insopportabile o invalidante sarebbe opportuno rivolgersi ad uno specialista per ritrovare una condizione di equilibrio. Cordiali Saluti
Dott.ssa Valentina Zoccali
Psicologo, Psicologo clinico
Legnano
Buongiorno, ho letto la sua richiesta, il malessere che avverte è un messaggio per compiere una trasform…azione nella sua vita, è un passo molto importante per il proprio benessere. Io utilizzo tecniche di mindfulness, rilassamento e gestione dello stress e dell’ansia. Ho incontrato diverse volte dinamiche simili alla sua, legate all’ansia , alla performance, alle paure e insicurezze. Dalla sua descrizione emergono tanti aspetti importanti che andrebbero indagati, se desidera migliorare la qualità della sua vita, scoprire di più su sé stessa, possiamo approfondire iniziando da una prima consulenza online o in studio. Grazie per la ricchezza della sua condivisione. Dott.ssa Valentina Zoccali
Dott.ssa Arcangela Guadagno
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Portici
Salve, dalle sue parole leggo un senso di inadeguatezza, il non essere abbastanza, il bisogno di avere conferme esterne. Essere guidato da uno psicoterapeuta potrebbe essere per lei una svolta per lavorare sulla consapevolezza che ha di se stesso, su cosa la fa sentire di non valere abbastanza esplorando così le sue emozioni e reazioni alle situazioni.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o informazioni anche online
Saluti Dott.ssa Arcangela Guadagno.

Dott.ssa Grazia Chianetta
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno,
un pò d'ansietta prima di un esame è normalissima quando si tiene al superamento di quell'esame.
Detto ciò, se supera certi livelli e non consente di vivere bene, sarebbe meglio lavorarci con un professionista, che ne pensa?
Dott. Daniele Morandin
Psicologo, Psicologo clinico
Monfalcone
Salve,
Ribadisco quello che hanno scritto alcuni miei colleghi e colleghe precedentemente.
L’ansia non è necessariamente un nemico da combattere. Se con la giusta intensità, può aiutarci a livello motivazionale e di concentrazione a svolgere il compito.
Cosa intende per ‘ritmi di vita forti’? Approfondirei la tematica, chiedendole esempi concreti, in cui Lei sente che le richieste sono eccessive rispetto alle sue risorse.

Un caro saluto, Dott. Daniele Morandin
Dott.ssa Francesca Ghio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Torre Boldone
Buongiorno. Sentirsi sotto stress durante la preparazione di un'esame è una cosa comune che capita pressoché a tutti gli studenti. Se non le impedisce di raggiungere il risultato la si può considerare funzionale quindi non mi preoccuperei. Sarebbe interessante e utile capire se la sua paura di non essere capace sia relativa alla capacità di far fronte allo stress o se non si sente in grado di superare gli esami e di avere le competenze necessarie per portare a termine il percorso intrapreso. Inoltre, lo stress e l'agitazione le impediscono di riposare bene, di mangiare, di portare avanti le attività che normalmente svolge nella quotidianità? In questo caso lo vedrei come un campanello d'allarme. Per quanto riguarda i "ritmi di vita forti" sarebbe importante considerare la possibilità di adattare i ritmi di vita alle contingenze, moderandoli nei periodi più stressanti o, se questo non fosse possibile, trovare delle "valvole di sfogo" che possano aiutarla a scaricare stress e tensione. Per fare ciò dovrebbe analizzare bene la sua situazione magari con l'aiuto di un professionista che possa darle suggerimenti concreti per aiutarla. Nel frattempo in bocca al lupo per i suoi esami. Dott.ssa Francesca Ghio
Dott.ssa Aurora Quaranta
Psicologo, Psicologo clinico
Vimodrone
È del tutto normale provare ansia e stress prima degli esami, ma è importante trovare modi per gestire queste sensazioni in modo da non compromettere la tua salute mentale e fisica. Ecco alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarti:

Preparazione e Pianificazione:

Organizza il tuo tempo: Crea un piano di studio dettagliato che distribuisca il carico di lavoro in modo equo. Assicurati di includere anche pause regolari.
Studia in modo efficace: Utilizza tecniche di studio come mappe concettuali, riassunti e schemi per facilitare la comprensione e la memorizzazione delle informazioni.
Tecniche di Rilassamento:

Respirazione profonda: Pratica esercizi di respirazione profonda per calmare la mente.
Meditazione e Mindfulness: Queste pratiche possono aiutare a ridurre l'ansia e migliorare la concentrazione.
Esercizio Fisico:

L'attività fisica regolare può aiutare a ridurre lo stress e migliorare l'umore. Anche una semplice passeggiata può essere benefica.
Sonno e Alimentazione:

Dormire a sufficienza: Il sonno è fondamentale per il recupero mentale e fisico.
Mangiare sano: Una dieta equilibrata può influire positivamente sul tuo livello di energia e sulla tua capacità di concentrazione.
Supporto Sociale:

Parla con qualcuno: Condividere le tue preoccupazioni con amici, familiari o un consulente può alleviare il carico emotivo.
Gruppi di studio: Studiare con altre persone può aiutare a chiarire dubbi e rendere il processo di studio meno solitario.
Gestione del Tempo Libero:

Hobby e Passatempi: Dedica del tempo a attività che ti piacciono e che ti rilassano.
Se, nonostante questi accorgimenti, senti che lo stress e l'ansia stanno avendo un impatto significativo sulla tua vita quotidiana e sulla tua salute, potrebbe essere utile parlare con un professionista della salute mentale. Uno psicologo o un counselor può offrirti strategie personalizzate per gestire l'ansia e lo stress in modo efficace.
Dott.ssa Martina Panzeri
Psicologo, Psicologo clinico
Cusano Milanino
Gentile utente, può essere normale sentirsi "sotto stress" nelle situazioni in cui si viene valutati. Però, se questo stress diventa eccessivo e interferisce con la capacità di studiare e lo sente invalidante per la sua vita, potrebbe ricercare aiuto da parte di un professionista della salute mentale per capirci di più e riuscire a gestire meglio quest'emozione. Cordiali saluti,
Dott.ssa Martina Panzeri
Dott.ssa Carmen Fortino
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Nocera Inferiore
Gentile, Capisco la sua preoccupazione. Sentirsi ansiosi prima di un esame è comune, ma quando l'ansia diventa opprimente può essere utile affrontarla con il supporto di un professionista. Intraprendere un percorso psicologico può aiutarla a gestire lo stress, a sviluppare tecniche di rilassamento e a migliorare la sua autostima. Questo percorso non è solo un modo per superare le difficoltà accademiche, ma anche un gesto di amore verso se stessi, per ritrovare equilibrio e benessere nella vita quotidiana. Chiedere aiuto è un segno di forza e un passo importante verso il miglioramento del suo benessere generale.
Dott. Antonello Deriu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo clinico
Firenze
Gentile utente, l'ansia da esame è del tutto normale e funzionale ma se questa dovesse bloccarla ed evitare di svolgere gli esami, le suggerirei di iniziare un percorso per superare questa difficoltà. Rimango disponibile per qualsiasi chiarimento, saluti Dott. Antonello Deriu
Dott.ssa Lucrezia Giuliani
Sessuologo, Psicologo clinico, Psicologo
Grosseto
Gentile utente, grazie per la sua condivisione. È possibile sperimentare ansia prima degli esami, essendo questa una delle emozioni di cui disponiamo. Questa, infatti, può risultare funzionale in alcuni casi, fungendo anche da "spinta" all'azione (in questo caso potremmo applicarla al fatto di voler fare un esame al meglio delle sue possibilità). Tuttavia l'ansia, quando diventa troppo permeante, può fungere da "blocco" e non più da "spinta". Sia che le impedisca materialmente di dare gli esami, sia che comunque renda l'esperienza dell'essere esaminata problematica, io le consiglierei di prenotare una consulenza di supporto psicologico. Imparare a gestire le emozioni è sia possibile che funzionale per ottenere una qualità di vita migliore. Resto a disposizione qualora avesse dubbi o per prenotare una consulenza, cortesemente, Dott.ssa Lucrezia Giuliani.
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Dott.ssa Alice Savoia
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, grazie per aver condiviso questo suo vissuto.
L'ansia è un'emozione che caratterizza diversi ambiti della nostra vita e come tutte le emozioni ci segnala qualcosa.
Talvolta, l'ansia è funzionale e ci prepara all'azione e ad una migliore prestazione.
Le consigliere, comunque, di intraprendere un percorso di supporto psicologico così da comprendere meglio quest'emozione e imparare a gestirla. Resto a disposizione per un eventuale inizio.
Cordialmente,
Dott.ssa Alice Savoia
Dott. Paolo Satriano
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Salerno
Salve, può accadere di non sentirsi pienamente in equilibrio e in asse con se stessi dinanzi a delle situazioni straordinarie o ordinari. Valuti quanto questa preoccupazione sia impattante sulla sua vita e si rivolga a uno specialista in modo da poter comprendere e risolvere tale stato emotivo, le consiglio il trattamento EMDR. Resto a disposizione Dott. Paolo Satriano
Dr. Giovanni Battista Giancarli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno,

capisco la sua preoccupazione. Gli esami sono progettati proprio per mettere alla prova le capacità e le conoscenze, quindi è normale sentirsi insicuri.Per quanto riguarda i "ritmi di vita forti", le suggerisco di prendersi il tempo necessario per prepararsi adeguatamente e affrontare il numero di esami che si sente in grado di gestire. Inoltre cerchi di dormire a sufficienza e di concedersi il giusto riposo. Se queste misure non fossero sufficienti a causa di problemi psicologici più profondi, le consiglio il supporto di uno psicologo.

Un cordiale saluto,

Dr. Giovanni Battista Giancarli
Dott.ssa Grazia Campagna
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Messina
Buongiorno, l'ansia anticipatoria o l'ansia da prestazione possono essere abbastanza nella norma nell'affrontare una prova, diventano preoccupanti se compromettono o invalidano la prestazione..
Potrebbe essere vantaggioso potenziare autostima e la fiducia nelle proprie capacita magari attraverso un percorso con un professionista.
cordiali saluti
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, semplicemente dovrebbe agire.
Noi tutti su questa chat siamo stati soggetti allo stress d’esame quindi è semplice comprendere la sua condizione.
Un mix di Mindfulness training autogeno e EMDR potrebbe aiutarla ad impattare l’esame con maggiore serenità.
Saluti,dott.ss Sandra Petralli
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova

Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua esperienza. È comune sentirsi ansiosi e stressati prima degli esami, soprattutto se si ha paura di non essere all’altezza delle aspettative. Questa preoccupazione può influire significativamente sul suo benessere e sulla sua capacità di affrontare le situazioni di stress.

Le suggerisco di considerare un percorso psicologico per affrontare l’ansia e lo stress legati agli esami e ai ritmi di vita intensi. Lavorare con un professionista potrebbe aiutarla a esplorare le cause del suo stress, a sviluppare strategie per gestire l’ansia e a migliorare il suo equilibrio tra vita e studio. Un percorso psicologico può offrirle strumenti utili per affrontare le pressioni e per prepararsi agli esami con maggiore serenità.

Non è necessario affrontare queste difficoltà da sola; un sostegno psicologico può fare una grande differenza nella sua capacità di gestire lo stress e migliorare la sua qualità di vita. Le consiglio di discuterne con un esperto per trovare l’approccio più adatto alle sue esigenze. Le auguro di trovare il supporto necessario per superare questo momento e gestire al meglio il suo stress.
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Dott.ssa Simona Palma
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Orbassano
Buongiorno, l'ansia anticipatoria, se non eccessivamente invadente, è una componente spesso positiva che ci guida al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo preposti
Detto questo, emerge chiaramente il disagio che vive ogni qual volta si sente sotto pressione.
Le sarebbe certamente utile condividere i suoi vissuti con un professionista per comprenderne l'origine ma anche per acquisire una serie di strumenti atti alla gestione dei sintomi ansiosi. Le indico, come ulteriore possibilità, la pratica della Mindfulness, che potrebbe aiutarla a vivere nel qui e ora, migliorando la sua qualità di vita.
Un caro saluto.
Dott.ssa Paola Grasso
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente,
dalla sua descrizione sembra che l’attivazione che avverte dinanzi ad eventi stressogeni compaia frequentemente, arrecandole difficoltà e disagio. Le ragioni sottostanti a questo tipo di risposta possono essere molteplici, ma é senz’altro possibile individuare strategie utili a fronteggiare il problema quando si presenta! Vi sono alcuni momenti di vita in cui, per varie cause, sentiamo di avere poche risorse interne cui appellarci per fare fronte alle sfide quotidiane o a specifiche situazioni. Tale aspetto può essere assolutamente normale, ma comprendere meglio cosa ci metta in difficoltà é un ottimo inizio per imparare a sentirci a nostro agio e a sentire che abbiamo le competenze per affrontare la situazione. L’invito é pertanto quello di osservare ciò che accade dentro di lei e valutare se possa esserle utile un percorso di sostegno psicologico, tarato sulle sue personali necessità, che possa aiutarla nella ricerca di un diverso modo di gestire il problema che descrive. Mi sento di aggiungere che in quanto ha descritto non vi é qualcosa di anormale, ma piuttosto qualcosa da comprendere. Dietro ad ogni comportamento e ad ogni emozione si possono trovare, come dicevo, molteplici spiegazioni sensate per ciò che viviamo!
La saluto cordialmente e rimango a Sua disposizione

Dottoressa Paola Grasso
Dott.ssa Maria Betteghella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Salve. Sicuramente stati d'ansia incontrollabili non sono mai un buon segnale.
Le capita anche in altre occasioni?
Cordialità
Dott.ssa Ester Piras
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Ghilarza
Buongiorno, provare ansia per un esame o per un'altra situazione in cui veniamo valutati è normale. L'importante che quest'ansia ci spinga a dare il meglio di noi, se, invece, l'ansia è spropositata al compito e interferisce in maniera significativa con la performance o altri aspetti di vita è necessario rivolgersi ad uno specialista. Cordiali saluti, dott.ssa E. Piras
Dott.ssa Laura Servidio
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Borgomanero
Buongiorno,
La sintomatologia che descrive necessita, affinchè possa essere meglio compresa, di essere posta all'interno di un contesto di vita più ampio. Spesso infatti, dietro alla paura di un esame possono celarsi altri timori, modi di sentirsi e percepirsi che possono innescare la sintomatologia ansiosa. Per questo motivo, le consiglio di rivolgersi ad uno specialista con cui intraprendere un percorso psicologico. Io sono la dott.ssa Laura Servidio, trova i miei contatti sul mio profilo. Rimango a disposizione. Cordiali saluti.
Dott.ssa Maria Serena Maierna
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera,
la sua domanda mi ha aperto molte curiosità, rispetto a come vive queste difficoltà e paure e come esse e lo stress che sente influenzino la sua vita quotidiana. Talvolta infatti un certo livello di ansia è fisiologico, serve cioè a mantenerci sull'attenti e pronti a fronteggiare le sfide quotidiane. Le difficoltà e le sofferenze nascono quando questa ansia supera un livello di attivazione "fisiologico" e da stimolo diventa un ostacolo che ci blocca e non ci fa respirare bene nella nostra vita quotidiana. Ci sono vari modi per prendersi cura della nostra ansia e stress quando si fanno sentire, a volte può servire l'aiuto di un professionista, le sue parole mi fanno riflettere sul fatto che si stia interrogando su come ciò che prova possa influenzare la sua vita, se si sente preoccupata di questo trovare una persona che sia di supporto nell'accogliere la sua preoccupazione potrebbe aiutarla. Le auguro il meglio,
Dott.sa Maria Serena Maierna
Gentilissima,
quando fa riferimento a "ritmi di vita forti" intende forse che l'ansia che percepisce la preoccupa in quanto è spesso sottoposta ad esami e continue sfide? L'ansia è una componente umana ancestrale ed è assolutamente fisiologico avvertirla. Tuttavia, superati certi livelli che sono funzionali alla performance, diventa disfunzionale, a maggior ragione se in questo momento è sottoposta continuamente a pressione. Pertanto, le consiglio di affidarsi al supporto di un professionista per poter osservare meglio e da vicino questa reazione al fine di trovare strategie per poterla accogliere e gestire al meglio. A disposizione, un caro saluto. Dott.ssa Michelle Borrelli
Dott.ssa Roberta Parrilli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente, l'ansia è fisiologica ed è assolutamente normale avvertirla. Tuttavia, se non si tratta di un'ansia costruttiva, ma di un'ansia che va ad ostacolare il compito che sta svolgendo, allora può risultare fortemente invalidante. In quest'ultimo caso, le consiglio di rivolgersi ad un professionista per intraprendere un percorso psicoterapeutico. Un caro saluto
Dr. Andrea Calò
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Lainate
Buongiorno! Mi pare che si tratti d'ansia da prestazione, quello che lei fa nel presente (indipendentemente dalle sue capacità) viene inibito dalle fantasie anticipatore che la predispongono all'ansia.
Le consiglio di informarsi rispetto a una tecnica di Terapia Breve Strategica nota come "Peggiore Fantasia".
Dott.ssa Estella D'Elia
Psicologo, Psicologo clinico
Busto Arsizio
Buongiorno, in genere l'ansia nasconde una qualche paura che lei sembra aver già individuato quando scrive "Ho paura di non esserne capace". Sarebbe d'aiuto un percorso psicologico nel quale riflettere su questo pensiero sottostante, domandandosi da dove nasce e quanto è pervasivo nella sua vita.
Dott.ssa Alice Fazzina
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quartu Sant'Elena
Buongiorno, come hanno già detto i colleghi è normale sentirsi in ansia prima di un evento importante come un esame. Tuttavia esistono tecniche molto efficaci per gestirla! Ha mai pensato di intraprendere un percorso psicoterapeutico?
Cordialmente, dott.ssa Fazzina
Dott.ssa Teresa De Ambrogio
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, il contesto degli esami genera spesso paura, tensione ed ansia. è normale avere timore che l'esame possa andare male e sentirsi sotto stress. è importante capire quanto questo "sentirsi sotto stress" sia faticoso e doloroso e quali pensieri si accompagnano a questa sensazione. Sicuramente, se vorrà, in un percorso psicologico si potrà indagare questo malessere e trovare gli strumenti per stare meglio.
Dott.ssa Laura Mangione
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Grazie per aver condiviso come ti senti riguardo agli esami, capisco quanto possa essere frustrante sentirsi in difficoltà prima degli esami e vivere con la costante paura di non essere all’altezza. Non c'è nulla di sbagliato nel provare queste emozioni: è normale sentirsi sotto stress quando si affrontano sfide importanti. Ciò che conta è riconoscere che queste sensazioni non definiscono il tuo valore o le tue capacità.

Vivere con ritmi di vita intensi può aumentare la pressione, quindi è importante ascoltare il tuo corpo e la tua mente. È fondamentale prendersi cura di sé. Se lo stress diventa troppo, valuta la possibilità di chiedere supporto: non sei solo/a in questo percorso.

Cordialmente, Dott.ssa Laura Mangione
Dott.ssa Maria Torromacco
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Gentile utente,
grazie per aver condiviso con noi questo suo stato d'animo.
I vissuti di ansia da prestazione possono essere un male ma tante volte anche un bene che portano, spesso, a brillanti prestazioni. Naturalmente vi deve essere una piena consapevolezza e un approfondimento in merito a ciò.
Si chieda cosa veramente le causa ansia " l'idea in sé dell'esame, della possibile valutazione negativa, dell'idea di essere osservato da altri, ecc".
Provi ad ascoltare il suo corpo e la sua mente per aver ben chiaro il quadro.
Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad uno specialista in merito.
Resto a disposizione.
Un caloroso abbraccio
Dott.ssa Roberta Ravelli
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Treviglio
Buongiorno, sentirsi in ansia non è per forza un aspetto negativo in quanto l'ansia è un'emozione che ci può aiutare a raggiungere alcuni obiettivi. Nel momento in cui l'ansia raggiunge dei livelli più alti e disturbanti, in quel caso si, ci ostacola nello svolgimento delle varie attività. Può valutare se questo è il suo caso e se i livelli sono molto altri tanto da non aiutarla e non darle quella spinta positiva di cui sopra e valutare di rivolgersi ad un esperto.
Buona giornata
Dott.ssa Francesca Romana Dottori
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Genzano di Roma
Buongiorno, avere l'ansia prima di un evento importante è normale e, in alcuni casi, risulta utile al superamento dello stesso, in modo positivo. L'ansia, però, se diventa invalidante nella vita quotidiana può rappresentare un sintomo di malessere. Per questo le consiglio di riflettere su quali possono essere le sue modalità di funzionamento e di risposta all'ansia, valutando il supporto e l'aiuto di una psicoterapia.
Cordiali saluti
Dott.ssa Francesca Romana Dottori
Dott.ssa Daniela Voza
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buonasera,
allo scopo di imparare a regolare l'ansia, le sarebbe utile intraprendere un percorso di psicoterapia ad orientamento Cognitivo-Comportamentale.

Rimango a disposizione.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Daniela Voza
Dott.ssa Elisa Caponera
Psicologo, Psicologo clinico
Velletri
Gentilissimo/a, vorrei anzitutto rassicurarla: avere ansia prima di un esame, ed in generale prima di un evento che ci mette alla prova, è del tutto fisiologico ed è giusto che ci sia, dato che, sembra quasi incredibile, ma ci aiuta ad avere delle buone performance, in quanto ci stimola a fare sempre meglio. Tuttavia, l'ansia anticipatoria diviene disfunzionale nel momento in cui giunge ad un'intensità troppo elevata, in quanto potrebbe essere terreno fertile per scoppi di ansia importanti e non adeguati. Dunque è possibile che lei sia in un momento di vita in cui è sovraccaricato/a, il che non la aiuta né nel raggiungimento dei suoi obiettivi né tantomeno a mettere in atto strategie di coping efficaci per fronteggiare tale periodo stressante. Le consiglio di chiedere un supporto psicologico per cercare di comprendere come affrontare al meglio questa situazione, prima che si complichi ulteriormente. Per qualsiasi altro consiglio o suggerimento sono a Sua completa disposizione. Un caro salute e buona ripresa!
Gentile,
quello che stai vivendo è una reazione normale, soprattutto quando ci sono pressioni esterne come gli esami. La paura di non essere all’altezza o di non riuscire a superare la prova è un’esperienza comune, e spesso è accompagnata da ansia e stress. Questi sentimenti, sebbene spiacevoli, non sono necessariamente qualcosa di cui preoccuparti, ma piuttosto segnali del tuo corpo che ti invitano a trovare modi per gestire meglio la situazione.
Se ti accorgi che lo stress diventa difficile da controllare o che limita le tue capacità, potrebbe essere utile esplorare tecniche di rilassamento, come la respirazione consapevole o brevi pause durante lo studio. A volte, l’approccio mentale e il modo in cui ci prepariamo agli esami può influenzare molto il nostro stato emotivo. Se ritieni che questa ansia stia diventando troppo pesante o persistente, puoi considerare l’idea di parlarne in modo più approfondito. Se lo ritieni necessario, sono disponibile ad aiutarti in questo percorso per trovare insieme modalità più efficaci di gestione.
Dott.ssa Alessia De Lucia
Dott.ssa MONIA MICHELINI
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Nonantola
Salve, lo stress è qualcosa di fondamentale nella nostra vita.
Non sarebbe cosa buona toglierlo del tutto, né si potrebbe.
E' però indispensabile che ognuno di noi sia consapevole del limite oltre al quale non può più tollerarlo.
Oltre alla consapevolezza sarebbe opportuno acquisire tecniche di rilassamento per saperlo gestire.
Saluti.
Dott.ssa Monia Michelini
Dott.ssa Marta Romano
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente,
se questa situazione non la fare stare bene e le causa stress, potrebbe essere una bella idea occuparsi di questo malessere prima che diventi ancora più invalidante per lei. Potrebbe considerare l'opportunità di intraprendere un percorso psicologico per comprendere più a fondo le ragioni delle sue preoccupazioni e difficoltà.
Se vuole, sono a disposizione.
Un saluto
Dott.ssa Marta Romano
Dott.ssa Irene Ferrara
Psicologo
San Martino Buon Albergo
Buonasera, di fronte a prestazioni come esami l'emozione più comune è l'ansia. L'ansia però, nel giusto grado, è una valida alleata perché crea un ottimo terreno per rimanere più attenti, focalizzati sull'obiettivo e prestanti. Talvolta questo sistema valido di allarme va in tilt, proprio come succede agli allarmi di casa e scatta anche di fronte a stimoli minori creando uno stato continuo di stress e ansia troppo forti. Non potrebbe essere possibile eliminare ogni possibile fonte di stress, sarebbe una fatica enorme che comprometterebbe tutti i nostri obiettivi di vita (nemmeno chiudendosi in casa si sfuggirebbe al rischio o allo stress). Un percorso terapeutico può aiutare a capire meglio come funzioniamo e come possiamo affrontare diversi momenti di sfida che la vita ci pone, ottenendo i nostri obiettivi di vita che desideriamo. Dott.ssa Irene Ferrara
Dott.ssa Simona Ciervo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Ciao, ti devi preoccupare? Non saprei, dipende dal livello di stress, di ansia e paura che ti assale che ti assale in queste circostanze. Dipende da quanto e come riesci a gestirle e da quanto influiscono sulla qualità della tua vita in generale. Se hai questi dubbi, sappi che puoi richiedere un consulto una tantum, senza alcun impegno a lungo termine insomma. Giusto per capire cosa succede. Spero di esserti stata di aiuto in qualche modo. Resto a disposizione.
Dott.ssa Veronica Sarno
Psicologo, Psicologo clinico
Luino
Buonasera, è normale agitarsi e sentirsi sotto stress prima di un esame.
Saluti
Dott.ssa Sarno
Dott.ssa Tatiana Cosci
Psicologo clinico, Professional counselor, Psicologo
Città di Castello
Gentilissimo
grazie per la sua condivisione...le posso assicurare che è normale avere ansia per o prima di un'esame. Lei ha studiato e ovviamente è preoccupato che i suoi sforzi non vengano poi riconosciuti oppure che possa succedere qualcosa con cui viene messo in dubbio il suo impegno. Bisogna però capire se quest'ansia è la famosa ansia buona o se invece la paralizza.
Le consiglierei di prendere anche qualche rimedio naturale. Se volesse più in formazioni non esiti a contattarmi. Dott.ssa Tatiana Cosci
Dott.ssa Giulia Palmieri
Psicologo, Psicologo clinico
Lainate
Buongiorno, quella che lei porta è una paura molto diffusa, anche se le sue radici sono da individuare nell'unicità della sua storia di vita. Mi incuriosisce molto questo suo senso di "non essere capace" e mi chiedo quando nel suo percorso di vita le è stato detto di non essere capace. Sente che questa sensazione l'ha sperimentata in altre circostanze o è relativa esclusivamente alle prove d'esame? Le mando un caro saluto, con l'augurio che possa affrontare nel modo migliore questo suo delicato momento.
Dott.ssa Alessandra Felotti
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Grumello del Monte
Gentilissimo/a,
perché non valuta un percorso psicologico che la possa aiutare a stare meglio?
Dott. Federico Ruffini
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buona sera,
il timore di non essere in grado di compiere un'azione può essere un ostacolo che, a volte, ha ripercussioni sia in termini fisici che psicologici e ci può limitare nel fare o non fare delle azioni. Quello che mi sentirei di consigliarle in base alla domanda che fa è di dotarsi (in autonomia o con un percorso psicologico) di strumenti concettuali che la possano aiutare nell'affrontare alcune particolari situazioni che la vita le può mettere di fronte.
La ringrazio,
F.R.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
È normale provare stress e ansia prima di un esame, poiché si tratta di una situazione che richiede concentrazione e una buona performance. Tuttavia, quando l'ansia diventa eccessiva, può ostacolare la preparazione e l'esito della prova, creando un circolo vizioso di paura e insicurezza.
Ciò che descrivi potrebbe essere legato a un'elevata pressione esterna o interna, perfezionismo, o una scarsa gestione dello stress. Se i ritmi di vita sono particolarmente intensi, è importante imparare a bilanciare impegni, riposo e attività rilassanti per mantenere un buon equilibrio psicofisico.
Se questa condizione si presenta spesso o peggiora, può essere utile esplorare tecniche di rilassamento come la consapevolezza o gli esercizi di respirazione. Tuttavia, per comprendere meglio la situazione, individuare le cause specifiche e sviluppare strategie personalizzate per affrontarla, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista . Un supporto psicologico può aiutarti a gestire l'ansia, migliorare la tua autostima e affrontare gli esami con maggiore serenità.

Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott. Febbraro Jacopo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Ciao, i ritmi alti sicuramente potrebbero influenzare la fase di preparazione agli esami, sia in termini di tempo a disposizione per la preparazione stessa, sia per la componente strettamente emotiva. Sarebbe importante approfondire questo vissuto di paura, d'ansia e di inadeguatezza. Cosa succede prima di ogni esame? Come fai fronte a queste difficoltà?
Dott.ssa Roberta Floriana Lo nigro
Psicologo clinico, Psicologo
Gela
Salve, non deve preoccuparsi, purtroppo sono delle emozioni negative che più o meno nella vita proviamo tutti e sono più forti di noi( se lasciamo fare). Deve cercare di cambiare atteggiamento nei confronti di queste emozioni, aiutarsi con degli esercizi respiratori profondi e sopratutto deve aiutarsi a comprendere che è solo un’esame, se non dovesse andare bene si ritenta, non è una tragedia, deve essere in grado di non farsi sopraffare da questo stress.
Dott.ssa Giulia Pelini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buonasera, ritengo che non dovrebbe preoccuparsi eccessivamente, provare ansia prima degli esami è normale, se però dovesse sentire che è un'emozione che non riesce a gestire e diventa invalidante, contatti un terapeuta che possa aiutarla. Cordialmente, dott.ssa Giulia Pelini
Dott. Marco Luca Albertoni
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno gentile utente,
l'ansia e lo stress prima di un esame è una condizione abbastanza comune a tutti gli studenti, anche a quelli che abitualmente si presentano agli esami ben preparati e normalmente ottengono degli ottimi risultati.
L'importante è che questa ansia non raggiunga livelli tali da pregiudicare il normale svolgimento delle attività quotidiane.
Se questo avvenisse le consiglio di rivolgersi ad un professionista in modo tale che possa svolgere una indagine più dettagliata e comprendere meglio l'origine dell'ansia e dello stress descritti.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. Marco Albertoni
Dott.ssa Lopiano Daniela
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Caltanissetta
Prova a gestire meglio la tua ansia da prestazione magari con qualche tecnica di rilassamento da fare quotidianamente e durante le sessioni memorizza magari qualche frase di autoricarica come "io valgo..io sono capace io ce la faccio" e lavora sulla tua autostima
Dott.ssa Vincenza Papeo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
posso consigliarti la psicoterapia abbinata all'auto ipnosi, questo percorso permette di avere un rinforzo nell'affrontare le difficoltà.
vp
Dott.ssa Federica Scaturin
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Dolo
Buongiorno, quello che Lei ha descritto è suggestivo per la tipica ansia da prestazione. L’ansia, in quanto meccanismo fisiologico e positivo di attivazione, permette di rendere al meglio in tutte quelle situazioni che richiedono maggiore concentrazione e impegno; tuttavia, se gestita nella maniera sbagliata, può attivare un meccanismo di auto sabotaggio. Questo non permette di affrontare in modo adeguato i compiti assegnati o di raggiungere gli standard prefissati.
L'ansia da prestazione in particolare è tipica di chi si preoccupa di fallire un determinato compito ancora prima che sia iniziato. Non solo, le persone con questa tipologia di disturbo tendono a pensare che un singolo fallimento possa essere tradotto in umiliazione o rifiuto nella vita, nel lavoro o in altre situazioni topiche.
Tutte queste difficoltà possono essere trattate con successo rivolgendosi a specialisti psicologi o psicoterapeuti. Questi, affrontando le difficoltà che stanno alla base dell’ansia, possono aiutare a ridimensionare le paure e ad accettare la possibilità di essere accettati socialmente anche se non “perfetti”. Imparare dagli Specialisti anche semplicemente tecniche di rilassamento (training autogeno e rilassamento progressivo di Jacobson) o tecniche di Imagery può aiutare il soggetto a generare risposte alternative più funzionali.
Resto a disposizione.
saluti.
Buonasera,
gli esami sono situazioni nelle quali effettivamente siamo messi alla prova, è dunque una reazione, uno stato d'animo, naturale quella di sentirsi in ansia e agitati in quanto l'ansia, accompagnata da stati fisiologici di attivazione, è una emozione che ci predispone ad affrontare una 'sfida' (l'esame) nella maniera migliore possibile, quindi a prepararsi e a studiare in maniera adeguata per superarlo.
E' importante cercare di non farsi sopraffare dal fatto di provare questa emozione e apprendere a riconoscerla e gestirla in modo funzionale.
Il consiglio iniziale potrebbe essere quello di monitorarsi, provare a riflettere sulle possibili cause di questo stato di ansia (la preparazione è adeguata? si sono state occasioni in passato nelle quali non è stato capace di affrontare un esame?), e se questa ansia venisse valutata come eccessiva e controproducente per i suoi risultati la soluzione migliore è confrontarsi con uno specialista, psicologo, per esprimere liberamente le sue emozioni, sensazioni e pensieri.
Acquisire strategie e modalità per attenuare questo stato, se eccessivo, per gestirlo e renderlo funzionale.
Un caro saluto
Dott.ssa Martina Giordano
Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Buonasera.
Leggendo la tua domanda e cercando di valutare la situazione, ritengo che la tua reazione agli esami è influenzata da pensieri automatici e credenze che possono intensificare lo stress.
Questi tuoi pensieri come "non sono capace" o "fallirò" alimentano l'ansia e sono molto comuni.
Per questo motivo posso dirti che, la prima cosa da fare è identificare questi pensieri e sfidarli, chiedendoti: "C'è davvero prova che non sarò in grado di farcela?" Spesso, queste credenze sono esagerate.
Altra cosa che puoi fare e che potrebbe essere utile, è anche strutturare il tuo studio in modo realistico e suddividere le attività in compiti piccoli e concreti. In questo modo riduci il carico percepito e aumenti la sensazione di controllo. Inoltre, praticare tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda, ti aiuta a ridurre l'ansia sul momento.
Infine, cerca di cambiare la visione dell'esame: non vederlo come una prova di te stesso/a, ma come un'opportunità di crescita. Se l'ansia continua a interferire in modo significativo, un percorso terapeutico può aiutarti a lavorare su queste dinamiche più a fondo.
Dott.ssa Cristina Massardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
Gallarate
È normale sentirsi sotto pressione di fronte agli esami, poiché rappresentano momenti di valutazione importanti e spesso carichi di aspettative. Tuttavia, quello che descrivi sembra includere una combinazione di ansia e stress che può rendere la situazione particolarmente difficile. Ecco alcuni spunti per riflettere e affrontare queste sensazioni: l'ansia da esame è comune, sfido chiunque a dire che non l'ha provata almeno una volta! La paura di non essere capaci o di fallire è qualcosa che molti sperimentano. È una reazione al bisogno di fare bene e dimostrare le proprie capacità. Tuttavia, quando l'ansia diventa paralizzante, può interferire con la tua performance. In questi casi, è importante distinguere tra una normale tensione e un'ansia che richiede maggiore attenzione, in tal caso va approfondita. Hai provato a utilizzare alcune tecniche di rilassamento? Hai creato una routine di benessere?
Dott.ssa Manuela Valentini
Psicologo, Psicologo clinico
Melfi
Buon pomeriggio,
credo sia comprensibile sentirsi sopraffatti durante i periodi di esame, soprattutto quando si affrontano ritmi di vita intensi o se si è di fronte ad esami particolarmente difficili del proprio corso di studi. Tra le cause ci potrebbero essere la paura di non essere all'altezza e l'ansia. A volte si tratta di manifestazioni momentanee che possono essere viste come punti su cui lavorare per comprenderne le cause e per trovare la motivazione ad agire. E' importante capire che l'ansia è una risposta naturale, e nei momenti di stress si può percepire maggiormente.
Non è solo in questo sentire! Molte persone hanno affrontano situazioni simili e probabilmente con una valutazione del tipo di ansia hanno imparato come fronteggiarla.
Sarebbe opportuno avvalersi di tecniche di rilassamento come la respirazione profonda in quanto potrebbe aiutare a calmare la mente ed il corpo nel bilanciare meglio le risorse.
Nello specifico degli esami scolastici sarebbe d'aiuto una organizzazione allo studio, così da avere una buona gestione del tempo e ridurre al minimo lo stress. Ha provato a suddividere il lavoro per gli esami che deve superare in piccoli compiti?

Non è il caso di isolarsi, potrebbe confrontarsi con amici o parenti per alleggerire il suo carico personale.
Nel salutarla le ricordo che con uno stile di vita sano si possono ottenere risultati migliori in questa sua esigenza e non soltanto.
Le auguro un sereno periodo natalizio
Cordialmente
Dr.ssa Manuela Valentini, Psicologo


Dott.ssa Erika Livia
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Roma
Salve! quello che descrivi è una reazione comune davanti a situazioni stressanti come un esame, soprattutto se tendi a essere molto esigente con te stesso. La paura di non essere all’altezza e l’agitazione possono far parte dell'ansia da prestazione, che diventa problematica solo se ti blocca o ti crea un disagio persistente.

Se i tuoi ritmi di vita sono intensi, il corpo e la mente potrebbero risentirne, amplificando lo stress. Non c’è bisogno di preoccuparti eccessivamente, ma potrebbe essere utile lavorare su strategie di gestione dell’ansia, come tecniche di rilassamento, organizzazione del tempo e piccoli momenti di pausa. Se la sensazione di disagio diventa frequente, confrontarti con uno psicologo potrebbe aiutarti a trovare un equilibrio.
Dott.ssa Rossella Carrara
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno, bisognerebbe capire cosa realmente le procura stress e ansia, aldilà degli esami. Cordiali saluti.
Dott. Mario Salinas
Psicologo, Psicologo clinico
Taranto
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso questa sua difficoltà. Quello che descrive è una situazione che molte persone vivono in momenti di forte pressione, come durante un esame o con ritmi di vita intensi. È normale sentirsi agitati, ma se l’ansia diventa troppo intensa e ostacola la sua capacità di affrontare gli impegni, potrebbe essere utile approfondire la questione.

L’ansia da prestazione e lo stress possono essere gestiti con tecniche e strategie personalizzate che aiutano a migliorare la fiducia in sé stessi e il benessere generale.

Se lo desidera, possiamo parlarne insieme. Offro consulenze anche online, così potremo confrontarci comodamente e trovare soluzioni per affrontare al meglio queste difficoltà. Mi contatti pure, sarò lieto di aiutarla.

Salve, dipende da qual è la quota di stress che prova. Questo perché è assolutamente normale provare ansia di fronte a un esame, in quanto l'ansia ci offre quella spinta motivazionale necessaria per portare a termine l'obiettivo con successo spingendoci a studiare e prepararci al meglio. Se però l'ansia arriva tutte le volte a un picco particolarmente intenso, gli effetti possono essere deleteri e impattanti del tipo: non vado all'esame, non riesco a studiare, ho dei sintomi fisici (tachicardia, nausea, sfoghi sulla pelle, reflusso, ecc.), crisi di pianto, rimuginio, ecc. In questo caso sarebbe utile intraprendere un percorso psicologico che le fornisca il giusto sostegno e la aiuti a riportare i livelli di ansia a una quota fisiologica. Resto a disposizione per qualsiasi dubbio e chiarimento. Un caro saluto
Dr. Isaia Vannini
Psicologo clinico, Psicologo
Calenzano
Non deve preoccuparsi ma cercare di comprendere cosa le crea disagio e come, uno psicologo può aiutarla a mettere a fuoco quali potrebbero essere le motivazioni così da aggiustare il tiro e gestire in maniera più funzionale le sue emozioni.
Dott.ssa Cristina Cicarelli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
San Gregorio di Catania
buonasera, non deve preoccuparsi, ma sicuramente se sente di non avere una buona qualità della vita si rivolga ad un terapeuta che possa aiutarla.
Dott.ssa Valentina De Chiara
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Brescia
L'ansia, se vissuta in modo equilibrato, può essere un'alleata preziosa, spingendoci a superare i nostri limiti. Tuttavia, quando diventa eccessiva, può compromettere la nostra qualità di vita e le nostre prestazioni. In questi casi è fondamentale rivolgersi a un professionista della salute mentale per comprenderne le cause. Questo percorso non solo aiuta ad affrontare situazioni specifiche, come gli esami, ma offre una comprensione più completa di se stessi.
Resto a disposizione.
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
Dott.ssa Sara Di Ienno
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Caro/a anonimo,

quello che descrivi è piuttosto comune, soprattutto quando si affrontano periodi intensi come sessioni di esame in università competitive, potrebbe essere in ogni caso interessante indagare se si tratta di un’ansia sana oppure se la situazione è a rischio di andare oltre.

Per prima cosa vorrei ricordare che, sebbene gli stati di stress siano frequentemente demonizzati, fino a un certo livello sono invece assolutamente positivi e funzionali. A costo di essere banale: se prima del mio esame sono così rilassato da potermi dedicare a vedere per la quindicesima volta la prima stagione di Friends per addormentarmi con la bava alla bocca alle 5 del mattino sono tanto nei guai quanto se fossi stato così agitato da studiare ininterrottamente fino alla mattina senza mangiare, dormire o essere in grado di articolare un pensiero il giorno dopo. Il trucco è trovare il punto di equilibrio perfetto per agitarci quel tanto che serve e non troppo di più.

Ecco alcune riflessioni utili per capire se è il caso di approfondire:

Quando l’ansia è tua amica
• Se ti dà quella spinta extra per prepararti meglio e affrontare l'esame con la giusta serietà;
• Se riesci comunque a dormire e riposarti quanto basta, anche se ti senti un po’ agitato;
• Se, nonostante il nervosismo, riesci a sostenere gli esami e ottenere risultati in linea con le tue capacità.

Quando potrebbe essere un po’ troppo
• Se il livello di ansia è così alto da impedirti di concentrarti o studiare. Se compromette la tua memoria e la capacità di esporre quello che sai;
• Se provi sintomi fisici importanti, come tachicardia, sudorazione eccessiva, tremori o un senso di vuoto;
• Se perdi la capacità di dormire e/o mangiare;
• Se l’ansia per gli esami si estende anche ad altri aspetti della tua vita, generando una sensazione costante di stress;
• Se il ritmo di vita che hai ti rende profondamente infelice e ti sembra insostenibile nel lungo termine.

Anche nel caso ti riconoscessi molto nella seconda tipologia, un eccesso di stress non immediatamente motivo di massimo allarme. Il suo impatto dipende in gran parte dagli strumenti che abbiamo affinato per gestirlo e, non meno importante, dalla presenza di una rete di supporto su cui poter contare nei momenti difficili. Sarà comunque utile capire perché si scatena con tanta intensità e quanto a lungo persiste.

Lo Psicologo è necessario solo in casi di disagio intenso, ad esempio quando serve lavorare su meccanismi disfunzionali che innescano una "escalation" di pensieri catastrofici o potrebbe essere utile apprendere tecniche di respirazione e mindfulness per controllare gli stati di attivazione.

Ti faccio i migliori auguri perché tu riesca a trovare la tua personalissima strada per affrontare solo la parte di stress “in eccesso”.

Sara
Dott. Dario Agradi
Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Buonasera, direi che per quanto possibile è meglio se non si preoccupa per le sue preoccupazioni: mi sento di dirle che è normale essere agitati prima degli esami ed è comune anche quello che dice rispetto al non sentirsi capaci. Se in generale ha una sensazione di stress, come mi pare di capire, può essere utile capire come si sia creata, cosa ha fatto finora per gestirla e cosa la mantiene. Se è interessat* a un colloquio mi contatti senza problemi. Un caro saluto e in bocca al lupo per il prossimo
Dott.ssa Tania Vicini
Psicologo, Psicologo clinico
Mirandola
Posso chiederle cosa intende per stato di agitazione?
Ogni volta che ci troviamo di fronte a delle sfide, ad esempio esami universitari o prove quotidiane in cui viene richiesta una performance, è naturale provare una maggiore attivazione; ciò che fa la differenza è COME viene gestito questo stato di attivazione in relazione al momento della richiesta.
Dott.ssa Martina Simeone
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve, è comprensibile sentirsi sopraffatti in periodi di forte stress, come può essere il dover sostenere un esame. Se questa reazione emotiva, tuttavia, le causa un disagio significativo e/o compromette la qualità della sua vita, le consiglio di rivolgersi ad un professionista della salute mentale, il quale saprà fornirle gli strumenti per gestire al meglio la situazione stressante.
Dott.ssa Cristina Baldi
Psicologo, Psicologo clinico
Binasco
Buongiorno,
gli esami possono essere momenti di grande pressione e spesso generano ansia e agitazione. È normale sentirsi sotto stress in situazioni simili, ma se questa sensazione diventa pervasiva e difficilmente gestibile, potrebbe indicare qualcosa di più profondo che merita attenzione.
Il fatto che lei sia consapevole di ciò che sta vivendo è un primo passo fondamentale. Sarebbe utile esplorare le cause di questo stato di ansia e stress con l’aiuto di uno psicologo. Un percorso di supporto potrebbe aiutarla a sviluppare strategie per gestire meglio queste situazioni.
Si prenda il tempo per ascoltarsi e affrontare queste difficoltà con il giusto supporto
Dott.ssa Alberta Cimitan
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Verona
Buongiorno. Gli esami sono sempre fonte di stress quindi è normale sentirsi in ansia e avere paura prima di farli. E' importante però distinguere l'ansia che genera un'attivazione fisiologica e che permette di attivare tutte le funzioni cognitive utili per l'attenzione e la concentrazione, al fine di ottenere il massimo risultato possibile. In tale caso non è auspicabile eliminare quest'ansia perchè ci permette di essere i più performanti possibile. Altra cosa invece è l'ansia/paura che prende eccessivamente il sopravvento, in mondo sproporzionato e prolungato, tale da non renderci reattivi e performanti ma ci porta ad immobilità e innesca pensieri disfunzionali del tipo "non sono capace", "non valgo niente" etc... Quest'ultima potrebbe interferire in modo più o meno significativo con i nostri obiettivi verso la propria auto-realizzazione.
Salve, lo svolgimento di un esame prevede fisiologicamente quella che viene chiamata ansia da prestazione, avere paura di non essere in grado, di essere giudicato è sicuramente un aspetto naturale dell'esame stesso. Valuti comunque un supporto psicologico se necessita di essere aiutato in questi momenti che vive.
Dott.ssa Sara Baraccani
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Cesena
È cosa molto comune sentirsi agitato e sotto stress: l'esame in sé è una prestazione ed un certo livello di preoccupazione è funzionale poiché la mantiene vigile ed attento a non commettere errori.
Dott.ssa Alessia Muscas
Psicologo
Sanluri
Gentilissimo/a, quella che descrive sembra essere una sensazione di ansia da prestazione, un ansia anticipatoria che non le permette di arrivare sereno e sicuro di sè e delle sue competenze alle prove da affrontare. Una normale ansia è fisiologica, serve per prepararci a ciò che dovremo affrontare, diventa disfunzionale nel momento in cui risulta essere un impedimento nella nostra vita, quando rovina le prestazioni o quando ci fa sentire costantemente sotto stress. Le consiglio una consulenza per comprendere l'origine delle sensazioni che descrive e trovare gli strumenti per affrontare il problema. Se vuole può contattarmi.
dott.ssa Alessia Muscas
Dott. Giacomo Cresta
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno,
quello che descrive è un’esperienza comune a molte persone, specialmente in momenti di grande pressione come gli esami. La paura di non farcela e lo stress possono essere segnali di un carico emotivo elevato, ma non necessariamente motivo di preoccupazione se gestiti in modo efficace.

Esistono, oltre all'indagine su cosa scateni questo stress, strategie di rilassamento (come tecniche di respirazione o meditazione). Se però queste difficoltà persistono e compromettono la sua serenità o il suo rendimento, potrebbe essere utile approfondire la questione con un professionista.

Resto a disposizione se volesse fissare un appuntamento.
Dott. Giacomo Cresta

Dott.ssa Francesca Cea
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Salve,
lo stress, così come l'ansia, possono essere utili al fine di migliorare le proprie prestazioni. Tuttavia, quando lo stress e l'ansia interferiscono negativamente sulla performance e/o sulla sua qualità di vita vale la pena di approfondire.
Per quanto riguarda i "ritmi di vita forti", essi meriterebbero di essere descritti meglio magari in sede di colloquio. Ad ogni modo, un percorso psicologico potrebbe esserle d'aiuto per affrontare meglio queste difficoltà, a maggior ragione quando esse sono associate ad un vissuto negativo di inadeguatezza e/o incapacità.
Resto a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti!
Un caro saluto
Dott.ssa Francesca Cea
Gentile utente,
vivere con il pensiero "non sono capace" costantemente fisso in testa non deve essere facile e forse potrebbe essere proprio quel pensiero ad alimentare la sua ansia.
Prendere consapevolezza della relazione esistente tra pensieri ed emozioni potrebbe essere il primo passo di un percorso di cura per sentirsi meglio e imparare ad affrontare le fatiche quotidiane in modo più funzionale.
Resto a sua disposizione
Dott.ssa Anna Guerrini Usubini
Dott. Vincenzo Capretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
È comprensibile sentirsi in difficoltà di fronte agli esami, specialmente quando la paura e lo stress diventano intensi. Questi stati possono essere comuni, ma se iniziano a influenzare il tuo benessere o la tua capacità di affrontare le sfide quotidiane, potrebbe essere utile approfondire la situazione. Un professionista potrebbe aiutarti a identificare le cause di questo disagio e a sviluppare strategie personalizzate per gestire l’ansia e lo stress in modo più efficace.
Dott.ssa Arianna Marzella
Psicologo, Terapeuta, Psicologo clinico
Udine
Buongiorno, sarebbe opportuno comprendere come e quando si manifesta questo stress, durante la preparazione e lo studio? La mattina dell'esame? Durante l'interrogazione o durante il test scritto? Riesce poi a terminarlo e portare a casa il risultato? Cosa si intende per ritmi di vita forti? Lavora e studia allo stesso tempo? Lo stress è dato dal carico di lavoro e la paura di non riuscire a sostenerlo o dalla paura di non ottenere il risultato atteso da lei o dagli altri? Resto a disposizione. Dott.ssa Arianna Marzella
Dott.ssa Carlotta d'Acquarone
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Quello che descrive, ovvero l’agitazione e il senso di incapacità di fronte a un esame, è una reazione che molte persone provano in situazioni di forte pressione o in cui si sentono valutate. È importante distinguere tra una normale ansia legata a un evento stressante e uno stato di disagio che rischia di compromettere il Suo benessere e la Sua qualità di vita.
L’ansia, entro certi limiti, può essere un segnale positivo: ci prepara a dare il massimo e a concentrarci sull’obiettivo. Tuttavia, quando diventa troppo intensa o persistente, può interferire con la capacità di concentrarsi, studiare o affrontare le situazioni con lucidità. Da quanto racconta, sembra che lo stress non sia limitato solo agli esami, ma si estenda ai ritmi di vita che sta affrontando, e questo potrebbe amplificarne l’effetto.
Ecco alcune indicazioni per affrontare queste difficoltà:

Gestione dello stress
È importante cercare di introdurre nella Sua routine momenti di pausa e rilassamento. Tecniche come il rilassamento muscolare, la respirazione profonda o la mindfulness possono aiutarLa a ridurre l’agitazione. Anche attività fisica regolare e un sonno adeguato sono fondamentali per contrastare gli effetti dello stress.

Ristrutturare i pensieri negativi
La paura di "non essere capace" è un pensiero molto comune, ma spesso non corrisponde alla realtà. Quando emerge, provi a chiedersi: "Quali sono le mie risorse che mi hanno aiutato in passato?". Lavorare con un terapeuta su questi pensieri potrebbe essere utile per sviluppare maggiore fiducia in sé stessa/o.

Riconoscere i segnali di allarme
Se lo stress e l’ansia diventano così intensi da influire anche su altre aree della Sua vita (come il sonno, le relazioni personali o la salute fisica), oppure se questa sensazione di disagio dura a lungo, potrebbe essere utile rivolgersi a uno psicologo per un supporto più mirato.

Non si colpevolizzi per queste difficoltà: affrontare ritmi intensi di vita e situazioni stressanti come gli esami può mettere alla prova chiunque.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o approfondimenti e Le auguro di ritrovare presto serenità e fiducia nelle Sue capacità.
Carlotta d'Acquarone
Dott.ssa Melania Freni
Psicologo, Psicologo clinico
Aversa
Salve, l'ansia da esame è un'esperienza comune, ma quando diventa eccessiva e influisce sulla tua vita, è importante affrontarla.
I sintomi che descrivi, come la paura di non essere all'altezza, l'agitazione, lo stress e i ritmi di vita intensi, sono segnali che indicano la necessità di un supporto psicologico.
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, non so se parlare di preoccupazione, lei si sente preoccupato? Se sì, cosa la preoccupa?
Inoltre mi sento di rassicurarla che ci possono essere comportamenti che posso dare fastidio, o malessere nella vista quotidiana senza essere per forza "gravi". Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott. Federico Stroppa
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Milano
Gentile paziente,
credo le sarebbe di giovamento comprendere i motivi sottostanti a queste attivazioni corporee e a questi vissuti di ansia e forte stress. Un consulto psicologico la aiuterebbe in tal senso, permettendole altresì di conoscere i suoi modi di emozionarsi e dare così un significato all'esperienza.
Resto a disposizione e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Ambra Assunta Caruso
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Salve, potrebbe riuscire a gestire meglio l'ansia attraverso pratiche di respirazione, ma sarebbe opportuno optare per una consulenza psicologica.
Dott.ssa Arianna Forcelli
Psicologo, Neuropsicologo
Forlì
Gentile paziente, Le consiglio di intraprendere un percorso di sostegno per poter affrontare al meglio la situazione.
Dott.ssa Arianna Patti
Psicologo, Psicologo clinico
Santa Maria di Licodia
Gentile utente, se ho capito bene lei quando ha un esame si agita e si sente in difficoltà. La cosiddetta "ansia da prestazione" è tipica nei momenti in cui ci sentiamo valutati. A volte tale meccanismo risulta addirittura funzionale poiché permette uno stato di attivazione utile per fare fronte all'evento.
Risulta invece da capire cosa intende per sentirsi sotto stress o avere ritmi di vita forti.
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. La domanda che vorrei porle è: quanto questa tematica sta diventando insostenibile per lei? Gli esami possono essere fonte di forte stress, è assolutamente normale ma se sente che l'ansia, lo stress e l'idea ricorrente di non essere capace/competente stiano influendo negativamente sulle sue prestazioni e sulla sua qualità di vita, il mio consiglio è di rivolgersi a un terapeuta cognitivo-comportamentale, visto che questo approccio ha ottimi risultati con le problematiche legate alla sfera ansiosa.
Dott.ssa Elena Saporiti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile Utente,
agitarsi prima di un esame è normale (immagino stia parlando di esami universitari) ma quella che lei sente è un'ansia eccessiva. Non credo che lei si debba preoccupare ma può "occuparsi" di capire come mai le succede per poter stare meglio.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Elena Saporiti
Dott. Gianluca Ostuni
Psicologo, Psicologo clinico
Cagliari
Buongiorno, lo stress percepito è un segnale importante da ascoltare. Può aiutarti a comprendere quanto ti stai sforzando, spingendo, quanto stai oltrepassando i tuoi limiti. Sapendo che lo stress è un elemento presente in quasi tutte le condizioni di alterazione, sia fisica che mentale, si comprende quanto è importante prendersene cura. Le consiglio di affrontare un percorso di gruppo chiamato Mindfulness based stress reduction, con un insegnante autorizzato.
Dott.ssa Anna Melissa Carcagnì
Psicologo clinico, Psicologo
Lecce
Buongiorno,
la sensazione che descrive, di difficoltà e agitazione prima degli esami, è abbastanza comune e può essere legata a un'alta pressione che percepisce su di sé. La paura di non essere capace e lo stress sono emozioni che spesso si manifestano in situazioni che percepiamo come particolarmente significative, come gli esami o altre prove importanti. Tuttavia, se questi sentimenti diventano frequenti o intensi, potrebbero interferire con il suo benessere e la sua capacità di affrontare la situazione con serenità.
Non è necessariamente motivo di preoccupazione, ma è importante riconoscere e affrontare questi stati d’ansia, in modo da evitare che si trasformino in un circolo vizioso che possa influire negativamente sulla sua vita quotidiana e sui suoi obiettivi. Gestire lo stress in modo efficace e adottare tecniche che le permettano di rilassarsi prima degli esami può essere di grande aiuto.
Se i ritmi di vita che descrive sono molto intensi, potrebbe essere utile riflettere su come poterli bilanciare meglio, cercando di ridurre la pressione su di sé e di trovare momenti di recupero per mantenere l'equilibrio tra impegni e benessere. Un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla a comprendere più a fondo le sue reazioni e a sviluppare strategie per affrontare con maggiore calma ed efficacia le situazioni stressanti.
Non esiti a cercare supporto se ritiene che la situazione stia diventando difficile da gestire da sola. Le consiglio di considerare un percorso psicologico per aiutarla a gestire l’ansia da prestazione e a trovare modalità più serene di affrontare le sfide.

Un caro saluto.
Spesso il nostro corpo si attiva davanti a stimoli o ad eventi che percepisce come pericolosi. Sarebbe utile sperimentare insieme delle strategie per poter fronteggiare questa forma di stress percepito!
Dott.ssa Daniela Fiorenzi
Psicoterapeuta, Psicologo, Neuropsicologo
L'Aquila
Salve, l'ansia anticipatoria nel dover affrontare una prova, come nel caso dell'esame è normale, finchè non crea disagio o problemi. Avere questo tipo di emozione è normale in questo caso specifico, bisogna capire come lei la gestisce e se riesce a renderla funzionale.
Dott.ssa Anna Bernardo
Psicologo clinico, Psicologo
Napoli
È naturale provare ansia prima di un esame, soprattutto se ha ritmi di vita intensi e molte responsabilità. L’ansia da prestazione può essere un segnale che tiene molto a ciò che stai facendo, ma se diventa troppo intensa e interferisce con il suo benessere, vale la pena lavorarci su. Se l'ansia diventa paralizzante, incide sul suo rendimento o sulla qualità della vita, potrebbe essere utile approfondire il tema con un professionista.
Dott.ssa Raffaella Tardi
Psicologo, Psicologo clinico
Acerra
Grazie per aver condiviso questo momento, capisco quanto possa essere difficile affrontare gli esami con questa sensazione di paura e stress. Non è qualcosa di cui preoccuparsi nel senso di temere il peggio, ma sicuramente vale la pena occuparsene, perché riguarda qualcosa di importante per lei. La paura che sente è un segnale, una sorta di campanello d’allarme che le sta comunicando qualcosa. Non è un nemico da combattere, ma un messaggio da ascoltare. A volte, dietro questa agitazione si nasconde una pressione interna, il timore di non essere abbastanza o l’idea che il valore personale dipenda dal risultato. Se questo accade, ogni esame smette di essere solo una prova di conoscenza e diventa un test sul proprio valore, rendendo tutto più faticoso. Forse può provare a chiedersi: cosa mi fa sentire così vulnerabile in questi momenti? Cosa mi aspetto da me stesso/a? E se spostassi lo sguardo dal giudizio alla possibilità di imparare qualcosa di nuovo su di me?
Le auguro di trovare uno spazio di respiro dentro questa tensione, e che si trasformi in un momento di crescita importante.
Dott. Dario Papa
Psicologo, Psicologo clinico
Chieti
Ciao, quello che descrivi è una reazione comune allo stress da esame, che può essere affrontata con strategie mirate. La paura di non farcela e l’agitazione possono dipendere dall’ansia da prestazione, che è gestibile con tecniche di rilassamento, organizzazione dello studio e, se necessario, un supporto psicologico.
Se senti che questa ansia diventa troppo intensa e ti blocca, parlarne con un professionista potrebbe aiutarti a sviluppare strumenti per gestirla meglio e affrontare gli esami con più serenità. Se vuoi, posso darti qualche consiglio pratico per ridurre lo stress.
Dott.ssa Stefania Terpolilli
Psicologo, Psicologo clinico
Pescara
L'ansia da esame è sana fino a un certo punto perche ci aiuta a restare concentrati e a dare il meglio di noi. Diverso è se diventa troppa, in questo caso può essere patologica, il risultato è sicuramente una diminuzione delle prestazioni. Resto a sua disposizione per un confronto. Dssa Stefania Terpolilli, psicologa e Counselor.
Dott.ssa Ilaria Viganò
Psicologo clinico, Psicologo
Triuggio
Salve.
Quella che descrive è una reazione che molte persone sperimentano di fronte agli esami o a situazioni di forte impegno e stress.
Tenga conto tuttavia, che un certo livello di tensione viene definito come “aiuto” per la concentrazione, ma se l'ansia diventa troppo forte e le impedisce di esprimere al meglio le sue capacità, potrebbe essere utile approfondire cosa la alimenta e trovare di conseguenza delle strategie per gestirla.
Provi a non vivere con preoccupazione questo stato, ma lo interpreti come un segnale che il suo corpo e la sua mente le stanno mandando per ricordarle di rallentare e riflettere su come sta affrontando la situazione.
Posso consigliarle di eseguire delle tecniche di respirazione con regolarità e soprattutto nei momenti imminenti agli esami, un'eventuale organizzazione rispetto allo studio e una diversa gestione dei pensieri legati alla paura di non essere all’altezza.
Questo potrebbe fare una grande differenza.
Se percepisce che questa difficoltà influisce in modo significativo sul suo benessere, le consiglio di parlarne con qualcuno che potrebbe aiutarla a trovare un equilibrio più sereno.

Dott.sa Viganò Ilaria
Dott.ssa Giulia Balconi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Gorgonzola
Buongiorno, per rispondere subito alla sua domanda, non conoscendola è difficile poter dare una risposta puntuale, è pur vero che la situazione può essere fonte di preoccupazione nel momento in cui il suo stato d’ansia non le permette di svolgere queste attività o le influenza in modo particolare e debilitante. L’ansia in relazione allo studio, agli esami, a questioni performative può essere dovuto a vari fattori: dalle richieste esterne, mi sembra di intendere che sta avendo un ritmo di vita molto intenso, ma anche dalla percezione che si ha di poter far fronte a tali richieste e allo stress che può eventualmente essere correlato. Sarebbe necessario un approfondimento sulla sua situazione specifica per poterle dare maggiori informazioni, se fa riferimento a vissuti passati, a eventuali situazioni specifiche che in relazione allo studio l’hanno posta in grande difficoltà, ma anche a situazioni terze che potrebbero avere un effetto di “appesantimento” generale che va a influire anche poi sulle prestazioni accademiche. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti, un caro saluto, Dott.ssa Giulia Balconi
Dott.ssa Federica Pollio
Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Buonasera, non credo che lei si debba preoccupare, piuttosto potrebbe essere utile trovare delle strategie utili per lei per riuscire a gestire al meglio questa difficoltà che sente anche valutando la possibilità di esplorarle con un professionista
Dott.ssa Anna Bruti
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
San Benedetto del Tronto
È comprensibile che situazioni di pressione, come gli esami, possano generare ansia e stress. Un certo livello di attivazione è normale e può essere persino utile per la concentrazione e la performance, ma se l’ansia diventa eccessiva, limitante o le crea un forte disagio, potrebbe essere utile approfondire la situazione con uno psicologo.

Le difficoltà che descrive, come la paura di non essere capace e l’agitazione, potrebbero essere legate a pensieri autosabotanti o a una gestione poco efficace dello stress. Lavorare su strategie di gestione dell’ansia, tecniche di rilassamento e ristrutturazione cognitiva potrebbe aiutarla a vivere questi momenti con maggiore sicurezza.

Se sente che l'ansia sta influenzando negativamente il suo benessere e la sua qualità di vita, un supporto psicologico potrebbe esserle di grande aiuto. Non esiti a contattarmi.
Dott.ssa Vittoria Maria Tescaro
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente,
capisco quanto possa essere difficile affrontare un esame quando l’ansia prende il sopravvento. So che questa può essere davvero faticosa da gestire, soprattutto se si ripresenta spesso e fa sentire sotto pressione.
L’ansia da prestazione è in qualche modo naturale e, entro certi limiti, può anche essere utile poichè permette di prepararsi al meglio. Tuttavia, quando diventa troppo intensa può trasformarsi in un ostacolo e far emergere dubbi sulle proprie capacità. Spesso l’ansia amplifica le paure e porta a sottovalutare le proprie competenze.
Certamente se questa ansia diventa troppo invadente e interferisce con la sua vita quotidiana, potrebbe essere utile approfondire il tema con qualcuno che possa aiutarla a trovare strategie più specifiche per affrontarla.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Vittoria Tescaro
Dott.ssa Martina Panaro
Psicologo
Casoria
Ciao, grazie per aver condiviso la tua preoccupazione. La paura e l'agitazione che provi prima degli esami sono molto comuni e possono essere legate a un'eccessiva pressione che senti su di te stessa. Prima di tutto, è importante riconoscere che l'ansia da prestazione non è qualcosa di raro e non ti rende "debole". Tuttavia, se diventa un ostacolo che interferisce con il tuo benessere, è fondamentale affrontarla in modo sano.
Un consiglio che ti posso dare è di provare a riflettere su come percepisci te stessa in relazione all'esame. Spesso, le paure nascono da aspettative troppo alte che ci imponiamo, o dalla convinzione che un singolo risultato definisca tutto il nostro valore. È importante ricordare che ogni esame è solo una tappa in un percorso molto più ampio e che non è necessario essere perfetti. Ti invito a provare a distaccarti un po' da questa visione così totalizzante e a considerare ogni esperienza come una opportunità di crescita, indipendentemente dal risultato.
Dal punto di vista pratico, potresti provare alcune tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda o la meditazione, che possono aiutarti a gestire l'ansia e lo stress. Queste pratiche sono utili per mantenere la calma, migliorare la concentrazione e ridurre la sensazione di essere sopraffatta. Anche organizzare il tuo tempo in modo strategico, magari suddividendo lo studio in sessioni più brevi ma frequenti, può ridurre la pressione che senti. Pianificare le tue giornate ti darà un senso di controllo e di preparazione, diminuendo il rischio di sentirti travolta.
Inoltre, prenditi cura di te stessa anche al di fuori degli esami: avere un buon equilibrio tra studio, riposo e attività che ti piacciono è fondamentale per mantenere il benessere psicofisico.
Infine, se l'ansia dovesse continuare a interferire significativamente con la tua vita quotidiana, potresti prendere in considerazione un percorso con un professionista che ti aiuti a esplorare più a fondo queste emozioni e a trovare strategie adatte per gestirle.
Non è necessario affrontare tutto da sola, e fare un passo verso il supporto è un segno di grande forza. Grazie
Dott.ssa Noemi Salatino
Psicologo, Psicologo clinico
Padova
Grazie per la condivisione, non so quale età lei abbia e quale momento di vita stia attraversando, ma in generale le direi che è comprensibile sentirsi sotto pressione e ansiosi in vista di un esame o in seguito ad una vita frenetica. Questi sentimenti possono essere comuni e, in effetti, la paura di non essere all'altezza può influenzare le sue prestazioni. E' importante capire ed esplorare i pensieri che ha riguardo gli esami; spesso, le nostre convinzioni possono influenzare le nostre emozioni e comportamenti. Se questi sentimenti di ansia e stress sono troppo intensi e influenzano significativamente la sua vita, non lasciano che il normale corso della sua vita vada avanti, potrebbe essere utile parlare con un professionista per esplorare ulteriormente queste emozioni e sviluppare strategie personalizzate per affrontarle.
Spero di esserle stata utile
Cordiali saluti
Dott.ssa Noemi Salatino
Dr. Michele Martino
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Monteroni di Lecce
Buongiorno, non credo sia il caso di preoccuparsi ma di occuparsi di questo aspetto certamente si.
Dott.ssa Concetta Maccarrone
Psicologo, Psicologo clinico
Gravina di Catania
Salve, lo stress da sessione d'esame è una risposta abbastanza comune e adattiva, di per sé non problematica. Se la condizione di pressione percepita diventa eccessivamente intensa ed è accompagnata da frequenti pensieri negativi di ansia e auto-svalutazione e comportamenti che impattano negativamente sulla qualità di vita ( forse rientrano fra i 'ritmi di vita forti' di cui scrive ? ), potrebbe essere opportuno approfondire con un consulto psicologico.
Rimango a disposizione anche online.
Un saluto

Dott.ssa Concetta Maccarrone
Dott.ssa Clara Piliego
Psicologo, Psicologo clinico
Cernusco sul Naviglio
Buongiorno, capisco quanto possa essere difficile affrontare situazioni di forte pressione come gli esami. Quella che descrive è una manifestazione comune dell'ansia da prestazione, una risposta naturale dell'organismo a situazioni percepite come sfidanti. L'ansia, entro certi limiti, può anche avere una funzione adattiva, aiutandoci a mantenere la concentrazione e la motivazione. Tuttavia, quando diventa troppo intensa o persistente, può ostacolare il benessere e le prestazioni.

Lo stress prolungato e ritmi di vita molto intensi possono amplificare queste reazioni, incidendo sulla capacità di gestione emotiva e sulla fiducia in sé stessi. Per questo, può essere utile esplorare strategie che favoriscono una regolazione più equilibrata dello stress.
Se queste difficoltà si ripresentano frequentemente e hanno un impatto significativo sulla qualità della vita, un percorso di psicoterapia può offrire strumenti mirati per affrontare l'ansia in modo più efficace, rafforzando la capacità di autoregolazione emotiva e di gestione delle situazioni stressanti. Non sei sola in questo percorso, e con il giusto supporto è possibile ritrovare maggiore serenità e sicurezza nelle proprie capacità.

Dott. Filippo Frigoli
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Salve, è molto comune provare un certo grado si ansia prima di un esame, in qualche modo è utile a tenerci sull'attenti per fornire la migliore prestazione possibile. Non va molto bene invece quando l'ansia diventa troppa e quindi si trasforma in paura che ci blocca e non ci permette di rendere come potremmo.
Sicuramente una vita frenetica, con molto stress, dove non si riesce a tirare mai il fiato, non aiuta a diminuire i livello di agitazione che si sente quotidianamente e ciò a lungo andare potrebbe essere deleterio.
La invito a provare a ritagliarsi dei piccoli spazi all'interno della settimana da dedicare ad attività che le piacciono, alle proprie passioni, al decomprimere e rilassarsi. Prendersi una pausa ogni tanto non fa affatto male, anzi!

Per quanto riguarda il "preoccuparsi" bisognerebbe capire quanto tutto ciò impatta sulla sua vita quotidiana. Se rimane all'interno di livelli gestibili e ciò non le crea disagio non vi è motivo di preoccuparsi. Se invece sente che questi momenti di stress/ansia iniziano a diventare frequenti e difficili da gestire le consiglierei di rivolgersi ad uno specialista. Alcune tecniche di rilassamento come il Training Autogeno o la Meditazione possono essere molto utili a gestire questi momenti di difficoltà.

Spero di aver chiarito qualche dubbio.
Le auguro un buon proseguimento!
Dott. Gianluigi Torre
Psicologo clinico, Psicologo
Terracina
Gentile.

Lo stress per un esame è più che giustificato, l'importante è che non limiti la sua vita quotidiana e le sue prestazioni all'esame stesso.

Se sente che questo accade, si rivolga ad un professionista.

Saluti.
Dott.ssa Erica Russo
Psicologo, Psicologo clinico
Padova
Caro paziente anonimo,
sarebbe interessante ed efficace indagare le cause di questa reazione così invalidante.
Cosa intende con "mi devo preoccupare"? Se si riferisce al peso che questo ha sulla sua qualità di vita, direi di sì.

Un caro saluto
Dott.ssa Erica Russo
Dr. Federico Ginesi
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, è normale provare ansia in situazioni di pressione, come gli esami, e avere momenti di stress in periodi intensi. Tuttavia, se questo stato d’ansia diventa persistente e compromette il suo benessere o le sue prestazioni, potrebbe essere utile approfondire la questione con un professionista. Un percorso di supporto potrebbe aiutarla a comprendere meglio le sue difficoltà e a sviluppare strategie per gestire lo stress in modo più efficace.
Cordiali saluti
Dott.ssa Ilaria Esposito
Psicologo, Psicologo clinico
Castellammare di Stabia
Ciao! È normale provare ansia prima di un esame, soprattutto se hai ritmi di vita intensi e ti senti sotto pressione, ma se l’ansia diventa così forte da bloccarti o compromettere il tuo benessere, è importante affrontarla. Potresti provare a gestirla con tecniche di rilassamento, una migliore organizzazione dello studio e momenti di pausa per evitare il sovraccarico. Chiediti anche se dietro questa paura si nasconde una forte autocritica o un’aspettativa troppo alta su te stessa. Se l’ansia diventa costante o invalidante, potrebbe essere utile parlarne con un professionista per trovare strategie più mirate ed efficaci.
Dr. Giacomo Villa
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno,

Innanzitutto grazie per aver condiviso la sua esperienza.
È molto frequente sentire ansia e stress quando stiamo per affrontare una sfida che per noi è importante, soprattutto se già abbiamo un ritmo di vita frenetico che ci rende più vulnerabili perché di base non possiamo fare le cose con calma.
Certamente non le dirò "deve preoccuparsi", ma se sente che questo meccanismo la può bloccare seriamente, fossi in lei ci lavorerei per tempo (basta un'ora di supporto a settimana in fin dei conti): come si dice, prevenire è meglio che curare.

Non si faccia problemi a contattarmi, qualora ne avesse bisogno. Troveremo il modo di gestire la faccenda nel modo migliore possibile in base alle sue caratteristiche.

Grazie e in bocca al lupo,
Cordiali saluti,
Giacomo Villa
Psicologo Clinico Accreditato
Dott.ssa Federica Giudice
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
L'ansia da esame è un'esperienza molto comune e la paura di non essere all'altezza, unita allo stress e ai ritmi di vita intensi, può davvero farsi sentire. Non sei solo/a in questa situazione e il fatto che tu stia riconoscendo queste difficoltà è già un passo importante.
Sentirsi agitati e sotto pressione prima di un esame è una reazione comprensibile, soprattutto se ci tieni a fare bene. Tuttavia, se questa ansia diventa eccessiva e ti blocca, o se lo stress è una costante nella tua vita, è importante prestarci attenzione.
Per capire meglio come affrontare questa situazione, potresti dirmi:
Questi episodi di ansia si presentano solo in prossimità degli esami o li avverti anche in altre situazioni della tua vita?
Come si manifesta concretamente questa paura di "non esserne capace"? Ci sono pensieri specifici che ti vengono in mente?
Quali strategie hai provato finora per gestire l'ansia e lo stress legati agli esami?
Ascoltare attentamente le tue emozioni e capire meglio le dinamiche che si attivano in questi momenti ci può aiutare a trovare insieme delle strategie più efficaci per gestire l'ansia pre-esame e lo stress generale. Prendersi cura del proprio benessere mentale è fondamentale, soprattutto in periodi impegnativi come quello dello studio.
Dott. Antonio Di Giorgio
Psicologo
Orciano Pisano
Se ogni volta che hai un esame ti senti stressata e agitata, è normale avere un po' di ansia, ma se questo ti blocca, è un segno che potresti aver bisogno di aiuto per gestire meglio lo stress.

Ecco alcuni consigli pratici:

Organizza il tempo : Studia poco alla volta, facendo delle pause. Non cercare di fare tutto in una volta, altrimenti ti sentirai sopraffatta.

Rilassati : Quando ti senti troppo agitata, fai qualche respiro profondo o una piccola pausa per rilassarti. Questo può aiutarti a sentirti più calma.

Parla con qualcuno : A volte parlare con uno psicologo può aiutarti a capire meglio la causa dello stress e a imparare a gestirlo.

Fai piccoli passi : Cerca di non pensare troppo all'esame, ma concentrati su ogni piccola cosa che puoi fare per prepararti.

L'importante è non lasciare che lo stress ti prenda. Se hai bisogno di aiuto, chiedere supporto è un passo positivo per stare meglio.
Dott.ssa Fausta Florio
Psicologo, Psicologo clinico
Palma Campania
Gentile utente,
posso immaginare quanto possa essere difficile per lei affrontare la questione degli esami e mi dispiace che stia vivendo questo momento con preoccupazione.
Sentirsi agitati in prossimità di un esame è piuttosto comune, ma potrebbe essere utile approfondire come si percepisce rispetto a ciascuna prova e quale immagine ha di sé in relazione al superamento della stessa. Se dovesse sentirne il bisogno, potrebbe valutare un percorso di sostegno psicologico per affrontare queste difficoltà in modo più sereno.
Le auguro il meglio.
Cordialmente,
Dott.ssa Fausta Florio
Dott.ssa Teresa Romeo
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Corbetta
Salve Anonimo, non mi sento di rispondere alla sua domanda perché rischierei di normalizzare il suo vissuto o, al contrario, alimentare la sua preoccupazione senza saperne abbastanza. Ogni individuo è diverso e vive situazioni diverse nei modi che più rispondono al loro modo di essere e alle loro esigenze del momento. Mi sembra di capire che stia vivendo comunque un momento forte preoccupazione rispetto al suo sentire. L'unica cosa che mi permetto di dirle è che, se sente che questo stato emotivo risulta per Lei invalidante e che tende a non passare, potrebbe riflettere sull'idea di parlarne con un* psicolog* per capirne di più.
Le auguro il meglio.
Dott.ssa Teresa Romeo
Dott.ssa Benedetta Cereda
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera, mi dispiace per la sua situazione, posso immaginare la fatica che prova nel dover affrontare un esame, anche solo al pensiero.
Per quanto concerne la sua domanda " mi dovrei preoccupare", mi viene da chiederle: quanto e che impatto ha nella sua vita il dover dare esami? Qualora dovesse essere molto impattante, il supporto psicologico può sicuramente giovarle per aiutarla a comprendere le cause di questa sua preoccupazione e per permetterle di vivere più serenamente un esame.
Rimango a disposizione sia online che in presenza.
Un caro saluto
Dott.ssa Greta Mantovanelli
Psicologo, Psicologo clinico
Seriate
Bisognerebbe analizzare i pensieri e le emozioni di fronte all'idea dell'esame, cosa teme, come teme di risultare. Probabilmente la possibilità di sbagliare la mette davanti a una visione di sè che non le piace e l'ansia le serve per far di tutto perchè ciò non accada, sebbene a volte è talmente intensa da non risultare utile.
Dott.ssa Greta Mortara
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile,

Sentirsi in ansia prima di un esame può essere un'esperienza comune.
Sperimentare un po' di apprensione in alcune particolari circostanze può non essere un'esperienza necessariamente negativa, poiché consente di attivarsi e affrontare prontamente situazioni che consideriamo sfidanti. L'ansia può divenire invece disfunzionale e limitante quando si manifesta in maniera eccessiva o inappropriata rispetto alla situazione o al contesto particolare, interferendo con il benessere generale della persona.
Data la situazione che riporta, potrebbe essere importante interrogarsi rispetto a quali sono le preoccupazioni particolari che emergono nell'affrontare un esame e approfondire le ragioni per le quali ritiene di poter non esserne in grado. Qualora sviluppasse una curiosità in merito o dovesse rendersi conto che i vissuti di apprensione sono per lei invalidanti, rivolgersi ad un professionista potrebbe rivelarsi un'occasione preziosa.

Resto a disposizione. Cordialmente, Dott.ssa Greta Mortara
Dott.ssa Laura Fortunato
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Caro, non si deve preoccupare. L'ansia (timore e agitazione) è una reazione emotiva naturale di fronte ad un evento che per noi è importante e che rappresenta un'incognita come può essere un esame, è anche ciò che ci spinge a prepararci con molto impegno. Detto questo però, se ne può anche occupare, con una consulenza psicologica, in modo che l'ansia diventi una sua alleata nel superamento degli esami e non una fonte di malessere. Un caro saluto
Gent.mo/a,
il vissuto che condivide meriterebbe di essere indagato, contestualizzato e ascoltato nell'ambito di un contesto non giudicante, in cui non ci sono voti, né tanto meno giusto o sbagliato e in cui lei possa condividere ciò che è importante per lei e ciò che la preoccupa o le permette di sperimentare serenità. Ha mai pensato di intraprendere un percorso psicologico? Le mando i miei auguri di buon cammino, dott.ssa Adriana Dell'Arte
Dott.ssa Alice Speroni
Sessuologo, Psicologo, Psicologo clinico
Como
Caro paziente. Da ciò che descrive non ci sarebbe da preoccuparsi, anche se la sua esperienza con lo stress sarebbe da indagare. Rimango a disposizione per un consulto psicologico
Dott.ssa Priscilla Atzeni
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Cagliari
Può capitare di sperimentare questo quando la percezione della difficoltà dell'esame risulta più alta della percezione delle proprie risorse. Ma sicuramente ne hai tante! Si potrebbe lavorare sulle priorità attuali, magari le energie a tua disposizione in questo momento le hai dovute dedicare a vari ambiti e tutti stanno chiedendo attenzione! Il corpo sta dando degli avvisi, sicuramente ascoltarli può aiutare a non far peggiorare la situazione! Un percorso psicologico potrebbe essere d'aiuto a portare chiarezza!
ù
Buongiorno, mi domando come mai si chiede se deve preoccuparsi. Lei si sente preoccupat*?
Buona giornata!
Dott.ssa Sara Giovanelli
Psicologo, Psicologo clinico
Ponte arche
Gentile paziente,
quello che descrive è una situazione molto comune e comprensibile: affrontare un esame o una prova importante può attivare una forte componente emotiva, soprattutto se ci sono già ritmi di vita intensi e stress prolungato.
Il sentirsi agitati, inadeguati o sotto pressione prima di una performance non è di per sé preoccupante, ma quando queste sensazioni diventano frequenti, molto intense, o iniziano a interferire con la qualità della vita, può essere utile fermarsi.
Non si tratta necessariamente di qualcosa di “grave”, ma riconoscere e ascoltare il proprio stato emotivo è il primo passo per tornare a sentirsi più centrati e capaci di affrontare le sfide. In alcuni casi, un breve percorso di supporto psicologico può aiutare a sviluppare strumenti per gestire l’ansia da prestazione e lo stress quotidiano, migliorando il benessere generale.
Dr. Jacopo Modoni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno,
quello che descrive è molto comune in chi vive l’esame come una “prova di valore personale”. La paura di non farcela, lo stress e l’agitazione possono diventare un circolo vizioso che ostacola la performance, anche quando le capacità ci sono.

Nell’approccio cognitivo-comportamentale si lavora proprio su questo: riconoscere i pensieri disfunzionali, ridurre l’ansia da prestazione e imparare strategie per gestire meglio lo stress. Non significa che ci sia qualcosa “che non va”, ma che forse è il momento di prendersi cura anche del modo in cui affronta le sfide.

Un caro saluto,
dott. Jacopo Modoni
Dott.ssa Sara Tomei
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Ciao non ci vedo nulla di preoccupante. è comprensibile che accada, sarebbe sicuramente utile imparare a gestire lo stress in modo utile in modo da non farsi bloccare o spaventare da esso.
Rimango a disposizione.
Dottoressa Sara Tomei
Dott.ssa Daniela Calabrese
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
È del tutto normale sentirsi sotto pressione in periodi di studio o lavoro intenso, soprattutto quando affronti esami che mettono alla prova le tue capacità. La tua reazione emotiva e fisica può essere un segnale dello stress accumulato, ma voglio rassicurarti: ci sono modi per gestire questa situazione e recuperare un equilibrio.
La preparazione graduale e organizzata, una pianificazione chiara e realistica può ridurre significativamente l’ansia. Suddividi il materiale in piccoli blocchi e stabilisci obiettivi quotidiani, cercando di bilanciare studio e momenti di pausa.
Per la gestione dello stress prova tecniche come la respirazione profonda, la meditazione o attività fisiche leggere, come una passeggiata, che aiutano a calmare la mente e ridurre l'agitazione.
Incomincia col riconoscere le tue capacità: Il timore di non essere all'altezza può amplificare lo stress. Ricorda i tuoi successi passati e la tua capacità di affrontare le difficoltà. Questi pensieri positivi possono aiutarti a migliorare la fiducia in te stesso.
Dormire e nutrirsi bene è un punto cardine. Un sonno regolare e un’alimentazione sana sono fondamentali per affrontare le sfide. Cerca di evitare ritmi troppo intensi che compromettano il tuo benessere fisico.
E soprattutto affronta la paura del fallimento. È normale avere dubbi prima di un esame, ma prova a ricordarti che l’esito non definisce il tuo valore come persona. Ogni esperienza, anche quelle che sembrano difficili, sono un'opportunità di crescita.
Non preoccuparti troppo, ma prendi questi segnali come un invito a rallentare e a prenderti cura di te stesso.
Se senti che lo stress sta diventando difficile da gestire, potrebbe essere utile affidarti un professionista che possa aiutarti a comprendere meglio le radici di questa situazione e offrirti strumenti pratici per affrontarla.
A volte esprimere ciò che provi aiuta a liberarti del peso emotivo. Se vuoi parlare ancora o esplorare soluzioni più specifiche, sono qui per supportarti! Ti auguro serenità e successo nei tuoi esami.
Dott.ssa Giulia Ruffino
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Cossato
Assolutamente capisco come ti senti.
E no, non devi spaventarti… ma forse sì, ascoltarti un po’ di più.

Quello che descrivi — ansia da esame, stress intenso, il sentirsi sotto pressione — è qualcosa che vivono in molti, ma ogni volta che il corpo e la mente cominciano a “parlare” così forte, vale la pena fermarsi e chiedersi: che cosa mi stanno dicendo esattamente?

Il fatto che ti senti spesso agitato/a, che ti metti in dubbio ("ho paura di non farcela"), che senti il peso dei ritmi forti... indica che stai tirando avanti con le energie un po’ tirate, magari anche con aspettative molto alte verso te stesso/a.

Preoccuparsi? No, non ancora. Ma occuparsene? Assolutamente sì.
Perché l’ansia, anche se scomoda, è un segnale: ti avvisa che forse stai spingendo troppo, o che stai chiedendo a te stesso/a di dimostrare continuamente qualcosa.

Ti faccio una domanda molto semplice ma potente:
Cosa ti stai chiedendo di dimostrare, e a chi?
Dott.ssa Beatrice Dono
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile Utente, non deve preoccuparsi, tuttavia non significa che debba ignorare. Credo che affrontare la sessione d'esami con maggiore serenità e senso di autoefficacia, sia la condizione ottimale. Non è scontato, bisogna lavorarci su. Se ha voglia, sono a sua disposizione. Forza. Un caro saluto.
Buongiorno, da come è descritta la situazione lo stress sembra legato alla prestazione. E' una cosa comune, con i miei pz abbiamo spesso trattato questo tema e imparato delle strategie utili e concrete per monitorare lo stress. Ti aspetto per fissare un colloquio conoscitivo in modo da capire insieme come possiamo iniziare un percorso di miglioramento . Dott.ssa Alessandra Corti
Dott.ssa Sara Verdoliva
Psicologo, Psicologo clinico
Caserta
Capisco perfettamente come ti senti. Le tue reazioni sono abbastanza comuni quando ci si trova ad affrontare situazioni stressanti come gli esami. La paura di non riuscire e l'agitazione sono esperienze comuni che molte persone vivono prima o durante un esame, soprattutto quando c'è una pressione percepita riguardo al risultato. Tuttavia, se queste emozioni diventano frequenti e disfunzionali in modo tale da interferire con la tua vita quotidiana, potrebbe essere utile chiedere supporto a un professionista del settore
Dott. Simone Rampin
Psicologo, Psicoterapeuta
Albignasego
Buonasera. Immagino si riferisca ad esami relativi al percorso formativo universitario. L'ansia d prestazione così chiamata è un qualcosa di tipico e ampiamente diffuso che può essere di aiuto per il miglioramento della prestazione se in piccole dosi e quindi entro una certa soglia, mentre potrebbe risultare essere controproducente rispetto alla prove d'esame da superare se esagerata e oltre certi limiti.
Buongiorno,
capisco quanto possa provocare disagio sentirsi così ogni volta in prossimità di un esame. La paura di non esserne capace e l’agitazione che ne deriva sono vissuti molto intensi e potrebbero portare un forte impatto sul tuo benessere.
Quello che stai vivendo potrebbe derivare da un accumulo di stress e pressioni interne che si concentrano nei momenti di maggior impatto a livello emotivo, come gli esami. Non si tratta di un "problema" da risolvere in senso stretto, ma di un disagio che si può comprendere e gestire attraverso strategie opportune.
Iniziare a lavorare su come gestire lo stress e costruire una maggiore serenità prima e durante l’esame può fare una grande differenza. Con il giusto supporto potrai affrontare queste difficoltà in modo opportuno.

Resto a disposizione,
Dott. Francesco di Maggio – Psicologo
Dott.ssa Silvia Nava
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Brugherio
Buongiorno, grazie per aver condiviso questa situazione.

Quando le capita di sentirsi agitato prima di un esame, o sotto stress nei periodi intensi, non è necessariamente qualcosa di cui preoccuparsi in senso patologico, ma piuttosto un segnale che merita ascolto. L’ansia, in questi casi, non è solo un ostacolo da eliminare, ma può essere vista come un messaggio che una parte più profonda di sé sta cercando di comunicarle.

A volte, dietro l’agitazione, si nasconde una voce interiore che mette in dubbio il proprio valore, oppure il peso di aspettative – sue o altrui – che sta cercando di sostenere. Forse c’è una parte di lei che si sente costretta a mantenere ritmi o a perseguire obiettivi che non sente pienamente suoi.

Non è necessario temere questi segnali, ma può essere utile provare a guardarli con curiosità: che cosa le stanno dicendo su come sta vivendo, su ciò che si chiede da sé stesso, su ciò che desidera davvero? Spesso, sono proprio i momenti di crisi a offrirci l’opportunità di conoscerci meglio. È come se la sua psiche, attraverso l’ansia, le stesse dicendo: “Fermati un attimo, ascoltami".






Dott.ssa Fabiana Russo
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Salve, sostenere un esame universitario è certamente molto impegnativo. In generale, la vita universitaria è complessa e assorbe energie fisiche ed emotive. Potrebbe provare a chiedere un consulto psicologico per approfondire l'aspetto di preoccupazione rispetto al non essere all'altezza del compito.
Dott.ssa Marta Bruno
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, è assolutamente normale provare sensazioni di difficoltà e di agitazione di fronte ad un esame. E' importante però che queste sensazioni non rappresentino un blocco reale e una difficoltà oggettiva nel proseguire gli studi. Lo stress può essere gestito con modalità nuove senza sovraccaricare i ritmi di vita che potrebbero, se aumentati, provocare solo ulteriore stanchezza e fatica. Si rivolga ad uno psicologo se questo momento non fosse transitorio o se sentisse l'esigenza di acquisire nuove modalità operative.
Dott.ssa Sara Di Nicola
Psicologo, Psicologo clinico
Capena
Salve! un po' di ansia e di preoccupazione quando affrontiamo degli esami o delle prove per noi importanti è assolutamente normale. Diverso è se l'ansia o la difficoltà sono talmente forti da farci stare molto male o addirittura farci evitare questi impegni o progetti. In generale comunque se sente di essere costantemente "sotto stress", probabilmente ci sono degli aspetti della sua vita che vanno rimodulati così da trovare un equilibrio migliore e una gestione degli eventi e degli impegni più funzionale. In questi casi, anche dedicarsi a imparare delle tecniche di respirazione e di rilassamento, può rivelarsi molto utile!
Dott.ssa Francesca Torelli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno,
non è una situazione per la quale serve preoccuparsi ma sarebbe utile per lei lavorare su queste paure e questo stress. Riuscendo a capire da dove arriva può poi imparare a gestirlo e questo la aiuterà ad affrontare le sfide della vita, non solo gli esami in maniera più serena. Cordiali saluti
Dott. Luca Fiorona
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buonasera, mi spiace stia attaversando un periodo della sua vita in cui si sente sotto stress. Riguardo la sua domanda, dipende quanto questa pressione le impedisce di svolgere le mansioni o i lavori che compie ogni giorno. Potrebbe considerare l'idea di rivolgersi ad uno pscicologo con il quale indagare le cause che vanno a generare in lei quelle sensazioni. All'interno del contesto terapeutico si andrebbe a prendere consapevolezza dei significati che lei attribuisce a quegli specifici eventi e perchè le creano proprio quell'effetto.
Qualora volesse approfondire tali questioni rimango a disposizione. Un caro saluto, Dott. Luca Fiorona
Dott. Jonathan Trobia
Psicologo, Neuropsicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno. Da quanto scrive, un certo livello di ansia e di sensazione di essere sotto stress sono fisiologiche e legate al prepararsi ad una prestazione a cui tiene. Resta da capire se queste sensazioni le permettono di svolgere comunque l'esame o la bloccano. Si tratterebbe quindi di approfondire quanto descritto da lei e individuare delle strategie che possano aiutarla nella gestione delle stesse.
Rimango a disposizione per eventuali qualsiasi domanda o dubbio.
Buona giornata
Dott.ssa Rosaria Bruno
Psicologo
Sapri
Avere ansia prima di un esame è normale, tuttavia è importante non trascurare come si sente. A volte ritmi troppo serrati, aspettative alte su di sé e ansia da prestazione si sommano creando degli stati di agitazione molto elevati e frustranti. Potrebbe trarre molto giovamento da pratiche di mindfulness.
Sono a sua disposizione per eventuali chiarimenti.
Dott.ssa Alice Vetro
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, è comprensibile che il momento dell'esame generi stati di malessere. È anche vero che se il disagio è estremo merita di essere preso in considerazione. L'ansia in contesti di valutazione a livelli moderati è utile e ci spinge ad attivarci e a fare del nostro meglio. Tuttavia quando questa raggiunge livelli alti risulta difficile da gestire e influisce negativamente sulle prestazioni. Se le è venuto il dubbio che possa essere eccessiva o se percepisce che questa la influenzi negativamente le consiglio di rivolgersi ad un professionista della salute mentale. Uno psicoterapeuta che sia esperto di ansia potrà valutare insieme a lei questi aspetti e potrà eventualmente procedere con un percorso che la permetta di gestire l'ansia da prestazione
Dott. Giovanni Pagnini
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Prato
Gentile Utente, l'ansia è una reazione fisiologica che l'organismo produce "in acuto" quando è esposto ad una potenziale minaccia. Se lo stimolo persiste nel tempo, questo si traduce in aumento del cortisolo e quindi in una reazione di stress. Seppur sgradevoli, queste due reazioni sono fondamentali per permettere all'organismo di rispondere adeguatamente al pericolo, entrando in modalità attacco-fuga. Ovviamente, nell'essere umano lo stress permane per lunghi periodo a causa di processi cognitivi che reiterano la minaccia (rimugino, anticipazione...), oppure che portano a una sovrastima della stessa e ad una sottostimato delle proprie capacità di fronteggiamento (scarsa self-efficacy, per citarne una). Le consiglio di rivolgersi ad un professionista, possibilmente cognitivo-comportamentale, per comprendere insieme la sua ansia, i fattori che la mantengono e le strategie per affrontarli. Saluti a presto
Dott. Marco M. Pendezzini
Psicologo, Psicologo clinico
Bonate Sotto
L'ansia prestazione è una problematica pesante e a volte anche invalidante. Iniziare un percorso psicologico può aiutarla a capire quest'ansia per poterla gestire al meglio delle sue possibilità. La soluzione c'è, non disperi. Resto a disposizione se volesse parlarne o fissare colloquio conoscitivo. A presto
Dott.ssa Silvia Malandra
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera,
La sua esperienza è più comune di quanto si pensi: molte persone avvertono ansia, insicurezza e stress soprattutto in situazioni di valutazione come gli esami. Quando i ritmi di vita sono intensi e le aspettative (nostre o di altri) elevate, il nostro equilibrio psicologico può essere messo alla prova, facendoci sentire sopraffatti.
Non è detto che si debba preoccupare, ma è importante ascoltare questi segnali: se l’ansia interferisce frequentemente con il suo benessere, potrebbe essere utile parlarne con uno psicoterapeuta. Un supporto psicologico può aiutarla a comprendere meglio le radici di queste reazioni e a trovare strategie efficaci per affrontarle, migliorando la gestione dello stress e della performance.
Dott.ssa Eleonora Scimone
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
L'ansia pre esame è assolutamente naturale. Abbiamo paura di non essere capaci o all'altezza. per questa ansia esistono rimedi naturali come i fiori di Bach. se fosse interessata/o può manadarmi un messaggio.
un caro saluto,
E.S
Dott.ssa Alessia Mariosa
Psicologo, Psicologo clinico
Settimo Milanese
È comprensibile sentirsi in difficoltà sotto esame, soprattutto quando vivi già ritmi intensi e tanto stress. Non significa che tu non sia capace, ma che il tuo corpo e la tua mente ti stanno chiedendo una pausa, ascolto e supporto. Non devi preoccuparti subito, ma è importante non trascurare questi segnali: parlarne con uno psicologo può aiutarti a gestire meglio l’ansia e a riscoprire fiducia nelle tue capacità. Vuoi qualche consiglio pratico per affrontare meglio i momenti prima dell’esame?




Dott.ssa Ilaria Guida
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
L'ansia da esame è un'emozione molto comune tra chi vive o si è ritrovato a vivere situazioni come la sua. Le consiglio di imparare a gestire lo stress, svolgendo tecniche di rilassamento o dedicandosi all'attività fisica, magari scegliendo quella che preferisce. Inoltre, è fondamentale l'organizzazione dello studio attraverso una pianificazione del tempo necessario per preparare l'esame in maniera tale da essere più serena/o il giorno dell'esame. Ricorda che la mente ha un potere enorme e dire sé stessi "ho paura di non essere capace" porta inconsciamente ad uno stato di agitazione ed, a volte, di arrendevolezza; quindi, nel momento in cui arrivano questi pensieri negativi e la paura del fallimento provi a sostituirli con pensieri più positivi e realisti.
Dott.ssa Manuela Sechi
Psicologo, Psicoterapeuta
Guspini
Buongiorno,
provare ansia e stress prima di un esame è molto comune, soprattutto quando si percepisce una forte pressione. La paura di non essere abbastanza preparati o di non riuscire può essere debilitante, ma non sempre è motivo di preoccupazione se accade occasionalmente. Tuttavia, se questi stati d'ansia diventano frequenti o troppo intensi, influenzando il suo benessere e la sua capacità di concentrarsi, potrebbe essere utile esplorare delle strategie di gestione dello stress.
Se il problema persiste o diventa un ostacolo per la sua vita quotidiana, potrebbe essere utile parlare con uno psicologo per ricevere supporto mirato.
un saluto
dott.ssa Sechi
Non si tratta tanto di preoccuparti, ma di ascoltare quello che succede. Se ogni esame ti mette in difficoltà, ti agita, ti fa sentire sotto pressione, allora è lì che puoi iniziare a guardare: non all’esame in sé, ma al significato che ha per te.

La tua reazione non è un’anomalia da correggere, ma un messaggio da decifrare. Forse per te l’esame non è solo una prova, ma diventa ogni volta una misura del tuo valore.

Quindi no, non devi preoccuparti nel senso comune del termine. Ma sì, potresti iniziare a prenderti cura di come ti racconti queste esperienze. Anche solo nominarle, come stai facendo ora, è già un primo passo verso qualcosa di nuovo.
Buongiorno,
gli esami sono sempre prove difficili, soprattutto se prima si investe in tempo, energie e fatica. Bisogna però tener presente che non dipendono solo da chi si prepara, ma anche dall'esaminatore. Inoltre è sì importante, ma non ci rappresenta "totalmente". Molto spesso si può ripetere, e si può anche imparare a gestire lo stress e l'ansia per dare il meglio nelle situazioni difficili.
Gentile utente,
l'agitazione di cui lei parla potrebbe essere ansia legata al timore di fallire gli esami?
Nelle situazioni in cui è richiesta una prestazione può essere normale sentirsi un po' in ansia e quindi agitati. Se l'ansia che prova però le causa forte disagio e le impedisce di vivere serenamente lo studio e il periodo degli esami, varrebbe la pena valutare la possibilità di contattare un professionista.
Dott.ssa Silvia Stevelli
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera,
quello che descrive sembra essere una condizione che può accomunare molte persone, soprattutto in momenti di forte pressione come il periodo degli esami. La sensazione di non sentirsi all’altezza, l’agitazione e lo stress possono essere reazioni normali di fronte a situazioni percepite come impegnative. Quelli che descrive possono essere dei segnali che non indicano necessariamente qualcosa di preoccupante, ma poiché per lei rappresentano un disagio, meritano attenzione, soprattutto se iniziano a influire sul suo benessere quotidiano. È importante sapersi ascoltare, riconoscere i propri limiti e prendersi cura del proprio equilibrio. Un percorso psicologico può aiutare a comprendere meglio queste reazioni, a gestirle e a sviluppare strumenti e strategie per poter affrontare con maggiore serenità le sfide quotidiane. Ha già fatto un passo importante riconoscendo il suo vissuto e chiedendo un confronto, questo spesso può essere l'inizio di un cambiamento.
Dott. Marco Soccol
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera,
L'ansia è una risposta del corpo a uno stress, e gli esami rappresentano una sfida importante, quindi è naturale che si manifesti ansia. Se l'ansia diventa eccessiva, può interferire con la preparazione e il rendimento durante l'esame.
In questo caso, è consigliabile rivolgersi a un professionista (psicologo) per ricevere aiuto e supporto.
Rimango a disposizione.
un caro saluto
Assolutamente no, ma deve OCCUPARSI. Il suo stress va ascoltato, le parla di alcuni suoi bisogni!
Liliana :)
Dott.ssa Chiara Gagliano
Psicologo, Psicoterapeuta
Mantova
Buongiorno,
quello che descrive è una reazione piuttosto comune quando ci si trova sotto pressione, soprattutto in contesti in cui si percepisce di dover “dimostrare” qualcosa. Tuttavia, se questa agitazione diventa ricorrente e limita la sua capacità di affrontare gli esami o la vita quotidiana, può essere un segnale da ascoltare con attenzione, più che un motivo per preoccuparsi.

Esistono percorsi terapeutici molto efficaci per lavorare sull’ansia da prestazione e sullo stress cronico. Tecniche come l’ipnosi o approcci che integrano mente e corpo, come la Decodifica Biologica, possono aiutarla a ritrovare calma, fiducia e centratura.

Non è solo questione di “resistere allo stress”, ma di capire cosa lo genera e sciogliere le tensioni in profondità. Se vuole approfondire, sono a disposizione.

Un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Gagliano
Salve, dalle sue parole si evince il malessere che questa situazione le sta causando,
capisco quanto possa essere difficile sentirsi così sotto pressione. Provare preoccupazione è umano e può essere un segnale importante da ascoltare, non da ignorare. Emozioni come ansia, agitazione e senso di inadeguatezza possono diventare molto pesanti, non è possibile eliminarle, ma si possono imparare a conoscere e gestire, per ritrovare più equilibrio e fiducia.
Il mio consiglio è quello di confrontarsi con uno specialista, per aiutarla a comprendere ciò sta vivendo, trovando gli strumenti adatti per affrontarlo con maggiore serenità.


Se lo desidera, resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Un caro saluto, Dott.ssa Giulia Bellagamba, Psicologa
Dott.ssa Carolina Ventura
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno! Potrebbe esserle utile chiedersi se percepisce questi livelli di stress e agitazione come troppo dolorosi, invalidanti o intollerabili per lei? Oppure si tratta invece di qualcosa che, pur con difficoltà, sta riuscendo a gestire portando avanti la sua quotidianità?
Se necessita un confronto più dettagliato con un professionista può prenotare un primo appuntamento tramite l'agenda online.
L'ansia è un'emozione normale che tutti sperimentano in alcune circostanze e possiamo dire che, in alcuni casi, può spingerci a dare il meglio di se stessi. Tuttavia, non dovremmo lasciarci travolgere da tale emozione perché potrebbe avere un effetto negativo se questa divenisse persistente e/o eccessiva. Potrebbe risultare utile rafforzare la tua autostima; magari apportare qualche modifica alle tue modalità di studio così da poter acquisire maggiore sicurezza. Inoltre potresti inserire nella tua routine attività piacevoli che ti aiutino a scaricare tensioni e stress accumulati.
Gentile,

Di fronte ad uno stimolo stressante, come un esame, il cervello rilascia ormoni come l'adrenalina e il cortisolo, che preparano il corpo a reagire. Il corpo si attiva e si possono notare una serie di cambiamenti a livello fisico e mentale, che possono manifestarsi come aumento della frequenza cardiaca, sudorazione o tensione muscolare. È importante riconoscere i sintomi dello stress; se questi causano in lei malessere, potrebbe essere utile comprendere quali strategie adottare per gestirlo in modo efficace.
Dott.ssa Francesca Squadrelli
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Ciao, da quello che descrivi sembra che tu stia sperimentando una forma di ansia da prestazione. È una condizione piuttosto comune, soprattutto in prossimità di esami o situazioni valutative. Tuttavia, quando l’ansia diventa troppo intensa o costante, al punto da bloccare o compromettere la performance, può essere utile fermarsi e comprendere meglio cosa sta accadendo. Le emozioni che stai vivendo sono risposte naturali a situazioni percepite come importanti o impegnative. Si attivano quando il corpo e la mente hanno l’impressione che le richieste esterne superino le risorse disponibili, spesso però si tratta di una percezione e in quanto tale può essere modificata e gestita.
La buona notizia è che esistono strumenti molto efficaci per lavorare su queste reazioni e trasformare l’ansia in una risorsa utile, o quantomeno renderla non invalidante.

Nel frattempo, ti lascio alcuni spunti di riflessione: 1)fai chiarezza sugli standard che ti poni, 2)considera il voto dell’esame come uno strumento, non come misura del tuo valore, 3) lavora per micro-obiettivi, 4)osserva con attenzione il tuo dialogo interno.
Anche piccoli cambiamenti in queste aree possono fare una grande differenza.
In bocca al lupo per gli esami !!!
A presto,
Francesca
Dott.ssa Chiara Venitucci
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Ciao, grazie per aver espresso così chiaramente quello che stai vivendo. Sentirsi agitati prima di un esame, pensare di non essere all’altezza, vivere stress costante tra studio, scadenze e pressioni personali… sono esperienze comuni, ma quando iniziano a ripetersi e diventano faticose da gestire, vale la pena fermarsi un attimo e ascoltarsi davvero.

A volte non è solo "ansia da prestazione", ma qualcosa di più profondo: insicurezza, perfezionismo, paura del giudizio, o il bisogno costante di dimostrare qualcosa. Tutte queste emozioni possono attivare pensieri negativi automatici (“non ce la farò”, “non sono capace”) che alimentano lo stress e abbassano la fiducia in sé stessi. Ti devi preoccupare? Non necessariamente. Ma può essere molto utile iniziare a osservare con più consapevolezza come reagisci allo stress e capire se queste difficoltà stanno limitando la tua serenità, la concentrazione o l'autostima; in questo secondo caso affrontare un percorso di supporto psicologico potrebbe aiutarti a superare ciò che ti blocca.
Dott.ssa Rita Scognamiglio
Psicologo, Professional counselor
Mozzo
Gentile,
è difficile rispondere alla Sua domanda in maniera netta.
La sensazione di quanto Lei sente che questa agitazione influenza la sua quotidianità, può aiutarLa a valutare di intraprendere un percorso nel quale andare ad esplorare proprio questo.
Se vuole, può fissare un appuntamento direttamente dal sito.
Cordialmente,
Dott. Ssa Scognamiglio Rita
Dott.ssa Alessandra Barcella
Psicologo, Psicologo clinico
Gorlago
Quello che descrive è una reazione molto comune a situazioni di pressione, soprattutto se si è già sotto stress da tempo. L’ansia da esame, la paura di non farcela e l’agitazione sono segnali che il suo corpo e la sua mente stanno chiedendo attenzione, non necessariamente motivo di preoccupazione, ma sicuramente da non trascurare.

Resto a disposizione.
A.B.
Ciao, da quello che racconti sembra che gli esami, o forse più in generale le situazioni valutative, tocchino in te qualcosa di profondo legato al sentirsi all’altezza, al timore di fallire o di non essere abbastanza.
Questa reazione non è rara, anzi: molte persone, anche molto preparate e capaci, vivono ansia da prestazione, che può diventare anche invalidante quando si somma a un ritmo di vita già intenso o stressante. L'agitazione, il senso di pressione, la paura di non farcela, non sono segnali che “qualcosa non va” in te — ma messaggi del tuo corpo e della tua mente che forse ti stanno dicendo: “sto cercando di tenere tutto insieme, ma ho bisogno di un respiro, di più spazio e gentilezza”.
Ti devi preoccupare? Forse più che preoccuparti, potresti provare a prenderti cura di questi segnali. Se il disagio è frequente, se senti che ti limita nella concentrazione, nel sonno o nel benessere generale, vale la pena fermarsi e chiedersi:
– Cosa mi dico quando sto per affrontare un esame?
– Di cosa avrei bisogno in quei momenti che invece non riesco a darmi?
– C’è un modo più umano, più morbido, per accompagnarmi anziché giudicarmi?
Non sei solo/a in questa sensazione, ma ogni persona ha un modo personale di viverla. Ed è bello che tu te ne stia accorgendo ora, perché è da qui che può partire un cambiamento: non per “diventare perfetto”, ma per stare meglio con te stesso/a, anche nelle difficoltà.
Se senti che lo stress ti sovrasta, parlarne in uno spazio terapeutico può essere un passo molto utile, per dare senso a queste emozioni e imparare a gestirle. Intanto, già il fatto che tu ne parli è un segnale di consapevolezza e forza. Ed è da lì che si comincia.
Dott.ssa Maristella Iorio
Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Buonasera, è normale durante gli esami sentirsi in ansia, magari potrebbe aiutarla studiare con qualcuno per sentirsi più sicuro per affrontare gli esami. Nel caso dovesse sentire ancora forte ansia può provare a parlarne con un esperto, io resto a sua disposizione.
Dott. Alessandro Ricciuti
Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Provare stress e sensazioni di intensa attivazione collegate a risposte tipiche degli stati di paura, è una condizione condivisa da molte persone che si trovano ad affrontare situazioni e performance in cui ci si mette alla prova, da un punto di vista personale e culturale, nel confrontarsi con aspettative proprie e delle persone che fanno parte del nostro contesto relazionale.
In molti casi, questo tipo di reazioni in risposta ad impegni probanti, ad esempio un esame, possono migliorare i nostri livelli di concentrazione, attenzione, memoria e motivazione: sentendoci in difficoltà e non pronti a sostenere con successo un esame orale, ansia e paura ci attivano e ci sostengono aiutandoci ad approfondire la nostra preparazione in vista dell'esame.
Tuttavia, questa ansia positiva, che facilita nel raggiungimento di alcuni obiettivi, non deve essere confusa con quella che sovviene dopo il superamento di una certa soglia, oltre la quale il vissuto personale fa si che la stessa performance venga inficiata. In questo caso, potrebbe essere di aiuto prendere in considerazione l'idea di fermarsi, prendersi del tempo per sè e possibilmente iniziare un percorso di tipo psicologico che preveda non solo l'acquisizione di strategie utili per superare i momenti più difficili, ma anche una consapevolezza crescente delle motivazioni che sostengono l'insorgenza di tali stati emotivi in risposta a determinate situazioni.

In generale, vedrà che superando i primi ostacoli e le prime difficoltà, non avrà nessun impedimento ad adeguarsi in modo graduale a crescenti ritmi di vita, tipici magari di alcuni ambiti lavorativi o di studi successivi.
Dott.ssa Melita Boselli
Psicologo, Psicologo clinico
Bevilacqua
Quello che lei descrive – l'agitazione prima degli esami, la paura di non farcela e lo stress legato ai ritmi intensi – è qualcosa che molti vivono, ma questo non significa che vada ignorato. È importante capire quanto questi vissuti impattano sul suo benessere quotidiano. Se lei sente che queste difficoltà si stanno facendo più frequenti o intense, potrebbe essere utile parlarne in uno spazio protetto, per esplorarle con più calma e trovare insieme strategie anche di mindfulness, per affrontarle.
Dott.ssa Melita Boselli
Salve, provare ansia prima di un esame può essere normale e comprensibile.
Ci si può preoccupare nel momento in cui ci accorgiamo che non siamo più in grado di gestire in maniera adeguata, la nostra condizione di stress.
Se avverte che le sta accadendo questo, la inviterai a parlarne con un professionista.
Un caro saluto!
Dott. Sandro Mangano
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Gentile,

Comprendo perfettamente la sua esperienza. La sensazione di difficoltà, paura di non essere capace, agitazione e stress ogni volta che si avvicina un esame è un vissuto molto comune, soprattutto in contesti dove i ritmi sono elevati. Questo non è necessariamente un segnale di allarme grave, ma è certamente un campanello che merita la sua attenzione.

Comprendere l'Ansia da Prestazione
Quello che descrive è un classico quadro di ansia da prestazione. L'ansia è una risposta naturale e, in una certa misura, anche utile: ci mobilita, ci rende più attenti e ci spinge a prepararci. Tuttavia, quando l'ansia diventa eccessiva, si trasforma in un ostacolo, paralizzando le nostre capacità anziché potenziarle.

La paura di non esserne capace è un sintomo tipico: la mente inizia a focalizzarsi sul fallimento, minando la fiducia in sé stessi. Questo può innescare un circolo vizioso: più ci si sente incapaci, più l'ansia aumenta, e più difficile diventa concentrarsi e performare al meglio. L'agitazione e la sensazione di essere "sotto stress con ritmi di vita forti" indicano che il suo sistema nervoso è costantemente in uno stato di allerta, anche al di fuori del momento dell'esame. Questo può portare a un esaurimento delle risorse e a un senso di oppressione generale.

Quando Preoccuparsi e Cosa Fare
Deve preoccuparsi? Non nel senso di allarmarsi eccessivamente, ma sì, dovrebbe prenderlo seriamente. Ignorare questi segnali può portare a un peggioramento del benessere psicologico e, a lungo termine, a un impatto negativo sulla qualità della vita e sulle opportunità.

Ecco cosa le suggerirei di fare:

Riconoscere e Validare l'Ansia: Il primo passo è accettare che ciò che prova è reale e legittimo. Non si giudichi per queste sensazioni. Molte persone le sperimentano.

Identificare i Fattori Scatenanti: Provi a capire cosa scatena esattamente questa ansia. È solo l'esame in sé? O c'è una pressione intrinseca a dover essere sempre "perfetti"? La paura del giudizio altrui? I ritmi di vita troppo intensi contribuiscono a questo stato di allerta costante.

Gestione dello Stress Quotidiano: Poiché i suoi "ritmi di vita forti" sembrano contribuire al problema, è fondamentale intervenire su questo aspetto.

Ritagliarsi momenti di decompressione: Anche brevi pause durante la giornata, una passeggiata, ascoltare musica, fare esercizi di respirazione.
Sonno e alimentazione: Assicurarsi un sonno adeguato e una dieta bilanciata sono pilastri fondamentali per la gestione dello stress.
Attività fisica: L'esercizio fisico è un potente ansiolitico naturale.
Tecniche Specifiche per l'Ansia da Esame:

Respirazione Diaframmatica: Appena sente l'agitazione, concentrarsi sulla respirazione lenta e profonda può calmare il sistema nervoso. Inspiri gonfiando l'addome ed espiri lentamente.
Ristrutturazione Cognitiva Semplice: Metta in discussione i pensieri negativi. Invece di "non sono capace", provi a dire "ho studiato e farò del mio meglio, anche se sono agitato".
Visualizzazione Positiva: Immagini se stesso affrontare l'esame con calma e fiducia.
Valutare un Supporto Professionale: Se l'ansia diventa così intensa da compromettere significativamente la sua capacità di affrontare gli esami, o se i sintomi si estendono ad altri ambiti della sua vita e persistono nel tempo, le consiglio vivamente di considerare un percorso con uno psicologo o psicoterapeuta. Un professionista può aiutarla a:

Approfondire le cause sottostanti di questa ansia.
Sviluppare strategie personalizzate per gestire lo stress e l'ansia da prestazione.
Riscoprire e rafforzare le sue risorse interne.
Non sottovaluti l'impatto che lo stress cronico può avere sul suo benessere generale. Prendendosene cura ora, potrà trasformare queste difficoltà in opportunità di crescita e migliorare significativamente la sua qualità di vita.

Con i miei migliori auguri,

Dott. Sandro Mangano
Dr. Massimo Chiappini
Psicologo, Psicologo clinico
Empoli
Salve, una quantita di preoccupazione prima di un esame è normale e può anche essere utile per passarlo, tuttavia la paura e lo stress non devono superare una certa soglia altrimenti diventano disadattivi. Saluti
Dott.ssa Giulia Bassi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Sacrofano
Buongiorno, la paura che descrive può essere gestita lavorando sugli schemi mentali che la attivano attraverso un percorso di psicoterapia.
Dott.ssa Martina Morello
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Sessuologo
Milano
Buongiorno, potrebbe essere utile capire come mai non si sente capace di sostenere l'esame e anche il motivo di questa forte agitazione. Ha mai valutato la possibilità di iniziare un percorso di terapia? Potrebbe essere un'occasione per dar voce a pensieri e preoccupazioni di vario tipo.
Resto a disposizione, intanto la ringrazio per aver condiviso la sua richiesta qui e le auguro una buona giornata.
Dott.ssa Giulia Gibelli
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buon pomeriggio
le emozioni di ansia e paura sono del tutto funzionali allo svolgimento di un esame: ci attivano e ci comunicano che quello che stiamo per fare è importante per noi. Mi sembra però di capire dal suo racconto che forse sono ''troppe''!
Per rispondere alla sua domanda finale: no, non mi preoccuperei. Può capitare di sentirsi così. Se però diventa insostenibile e intacca la qualità delle sue giornate, be' allora mi rivolgerei a uno psicologo o psicologa.
Un saluto!
Dott.ssa Virginia Banfi
Psicologo, Psicologo clinico
Gorla Maggiore
Buongiorno, una quota di ansia prima di un esame è fisiologica e serve a essere all'erta e renderci reattivi. Se l'ansia, però, ti blocca, sarebbe consigliabile poter condividere questi aspetti con uno psicologo.
Dott.ssa Arianna Amatruda
Psicologo, Psicologo clinico
Nocera Inferiore
Non è raro sentirsi agitati prima di un esame. Non devi allarmarti, ma è utile prenderla sul serio: potresti trarre beneficio da tecniche di gestione dell’ansia (come respirazione o mindfulness) o da un breve supporto psicologico per imparare a gestire meglio lo stress. Non sei solo e si può lavorare su questo.
Dott.ssa Beatrice Rotondaro
Psicologo, Psicologo clinico
Gallarate
Buongiorno,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità ciò che sta vivendo.

Non è necessariamente qualcosa di “preoccupante” in senso clinico, ma è certamente qualcosa che merita attenzione. Il fatto che se ne stia accorgendo e se lo stia domandando è già un primo, importante passo verso la consapevolezza e la cura di sé.
In quest’ottica, potrebbe essere molto utile intraprendere un percorso psicologico che le permetta di comprendere più a fondo quando e perché si attiva l’ansia, quali pensieri la accompagnano — spesso legati alla paura di non essere all’altezza o al timore del giudizio — e quali siano le conseguenze sul piano emotivo e comportamentale.
Un lavoro strutturato su questi aspetti può aiutarla non solo a ridurre il senso di disagio, ma anche a sviluppare strumenti concreti per affrontare situazioni come gli esami o i momenti di forte stress con maggiore stabilità e fiducia in sé.
Sta già dimostrando una grande capacità di ascolto interiore. Proseguire su questa strada, con il supporto di una figura professionale, potrebbe davvero rappresentare un investimento prezioso per il suo benessere, non solo emotivo ma anche personale e relazionale.

Resto a disposizione qualora sentisse il bisogno di un ulteriore confronto o approfondimento.
Dott.ssa Gloria Tosi
Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Tortona
Buongiorno, agitarsi in vista di una prova, sia essa un esame o altro, è normale, è sano, e ricordiamoci che ci permette di sintonizzare la nostra attenzione e concentrazione su ciò che ci apprestiamo a fare. Tuttavia qualora questa emozione si prolunghi, o venga avvertita come disfunzionale, o persista la preoccupazione, il mio consiglio è capire cosa succede in noi per poterci meglio sentire con il nostro mondo interno (pensieri, emozioni, sensazioni fisiche corporee). C0sì che non si inneschino circoli viziosi o paure che poi possono condizionare. Un colloquio di psicoterapia può senz'altro aiutare a chiarire ed eventualmente intraprendere un percorso. Buon proseguimento!
Dott. Marco Mascheretti
Psicologo, Psicologo clinico
Ghisalba
Salve, innanzitutto grazie per aver condivido questa sua preoccupazione per la situazione di vita in cui si trova e deve affrontare. L'ansia e lo stress(in questo caso vista la concomitanza degli esami, mi pare di capire sia prestazionale) sono abbastanza normali ed anche giusto provarli e sentirli. La cosa importante è riuscire a capire perchè si manifestino così forti e quanto sia impattanti sulla routine e sulla vita quotidiana. Esistono molte tecniche e strumenti di rilassamento che posso aiutare a gestire le situazioni di stress e ansia; consiglio comunque di valutare la situazione: qualora fosse troppo difficile da gestire o molto invalidante c'è sempre la possibilità di consultare e parlare direttamente con uno specialista.
Cordiali saluti
Dott.ssa Giorgia Gentile
Psicologo clinico, Psicologo
Lentate sul Seveso
Buongiorno,
quelli che descrive sono sintomi e vissuti sempre più comuni: per capire quanto preoccuparsi, è importante ascoltare tutti i segnali.
Se quanto provi, ti causa malessere fisico o mentale costante, con sintomi secondari, non va sottovalutato. Potrebbe essere utile comprendere la reale fonte di agitazione e acquisire strumenti, anche pratici, per meglio gestire quanto descritto nella domanda, oltre che divenire più consapevoli del proprio stile di vita.
Sembra impossibile, ma l'ansia, se ben gestita, può diventare un'alleata: ci mostra dove siamo più vulnerabili, per aiutarci a crescere.
Dott.ssa Aurora Corso
Psicologo, Psicologo clinico
Rescaldina
Gentile utente, quello che descrive è comune in periodi di forte stress, ma se l’ansia diventa frequente e la blocca, è importante ascoltare questi segnali.
Con un piccolo supporto psicologico si possono trovare strategie efficaci per gestire meglio l’ansia e ritrovare serenità. Dott.ssa Aurora Corso.
Dott.ssa Claudia Carrara
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve,
È normale sentirsi agitati e sotto stress prima di un esame, perché è un momento importante e impegnativo. Questo da un lato può aiutare a rimanere concentrati, ma quando la paura e l’ansia diventano troppo forti, possono invece creare difficoltà nel rendimento e nel benessere.
Se l’agitazione, la paura di non farcela e lo stress sono molto intensi e frequenti, può essere utile prendersi un momento per riflettere su come gestirli al meglio: si possono apprendere e utilizzare delle tecniche di rilassamento; si può effettuare una buona organizzazione dello studio; o magari può essere utile rivolgersi ad uno specialista per un supporto psicologico al fine di ridurre l’ansia e migliorare la gestione delle emozioni in situazioni di esame. E' importante ascoltare questi segnali e considerarli un primo passo per prendersi cura di sé e affrontare meglio lo stress legato agli esami.

Resto a disposizione,
un caro saluto.
Dott.ssa Federica Battista
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno,
è normale sentirsi agitati e sotto stress prima o durante un esame, soprattutto se i ritmi di vita sono intensi. Questa reazione è comune e spesso fa parte della normale risposta al dover affrontare una prova importante.

Tuttavia, se l’ansia diventa troppo forte, ti blocca o si presenta molto spesso, potrebbe essere utile trovare strategie per gestirla, come tecniche di rilassamento o organizzazione del tempo.

Se senti che la difficoltà persiste e influisce molto sulla tua vita, parlarne con un professionista può aiutarti a capire come affrontarla nel modo migliore.

Un caro saluto

Dott. Paolo Andreani
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Grazie per la condivisione,
Quello che sta vivendo è un’esperienza molto diffusa, soprattutto in momenti di forte pressione, ma ciò non toglie che sia importante prendersi cura di questo disagio.
Spesso, dietro queste reazioni ci sono alte aspettative verso sé stessi, timore di fallire o la sensazione di non poter mai "abbassare la guardia". L’agitazione prima di una prova è normale, ma quando diventa paralizzante o cronica, è un segnale da ascoltare, non da ignorare.
Non si tratta necessariamente di qualcosa di “preoccupante”, ma può essere utile approfondire questi vissuti in uno spazio protetto. Un percorso psicologico può aiutarla a riconoscere le radici dell’ansia, a gestirla meglio e a ritrovare un senso di equilibrio anche in contesti sfidanti come lo studio o il lavoro.
Resto a disposizione se intende iniziare un percorso psicologico.
Un caro saluto
Dott. Paolo Andreani
Dott.ssa Viviana Costa
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
La difficoltà che descrive in vista degli esami, accompagnata da paura di non farcela e agitazione, è un’esperienza molto comune e comprensibile, soprattutto in momenti in cui la pressione e lo stress aumentano. Lo stress può influire sul modo in cui affrontiamo le sfide, e un certo grado di ansia può anche essere motivante, spingendoci a prepararci meglio.

Tuttavia, se queste sensazioni diventano troppo intense, frequenti o difficili da gestire, rischiano di interferire con il suo benessere e le sue prestazioni. Inoltre, uno stile di vita molto frenetico e stressante può aumentare la vulnerabilità a questi vissuti.

Non è detto che debba preoccuparsi in modo eccessivo, ma è importante prendersi cura di sé, riconoscere quando lo stress e l’ansia diventano un ostacolo e, se lo desidera, farsi accompagnare da un professionista può essere molto utile.

Le propongo un primo colloquio, in presenza o da remoto, per poter approfondire insieme questi vissuti, valutare meglio la situazione e individuare strategie per gestire l’ansia e lo stress in modo più efficace.

Resto a disposizione per fissare un appuntamento secondo le sue esigenze.
L’agitazione che sperimenta, sebbene spiacevole, non è di per sé patologica. Come lei stesso segnala, si colloca all'interno di un contesto di vita impegnativo e di ritmi elevati. È fisiologico che il sistema mente-corpo reagisca in questo modo. Tuttavia:
• Se lo stato di attivazione permane anche lontano dagli esami,
• Se interferisce con il suo sonno, alimentazione o relazioni,
• O se la sensazione di non essere mai “abbastanza” si estende ad altri ambiti della vita,
allora sì, potrebbe essere utile approfondire. Non necessariamente con preoccupazione, ma con curiosità.
cordiali saluti
dr. M.T.M
Buongiorno, penso la sua sia più ansia da prestazione associata ad una bassa autostima e di conseguenza basso senso di autoefficacia. Mi Consulti pure se vuole sono una Psicologa possiamo lavorarci.
Spero di esserle stata utile.
Buona giornata


Dott.ssa Simona Santoni
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Salve,
ciò che descrive è una condizione piuttosto frequente, soprattutto in periodi di carico emotivo e mentale intenso, come quello legato agli esami. Il sentirsi in difficoltà, agitati, sotto stress e con pensieri legati all’incapacità può indicare uno stato di ansia da prestazione, che a volte può diventare invalidante se non affrontato. Non si tratta necessariamente di qualcosa di “preoccupante”, ma è sicuramente un segnale importante che vale la pena ascoltare. Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere meglio da dove provengono queste sensazioni, potrebbe aiutarla a sviluppare strategie di gestione dello stress e a recuperare fiducia nelle proprie risorse e capacità, di modo da poter vivere con maggiore serenità anche i momenti di pressione.

Un caro saluto,
Simona Santoni - Psicologa
Buongiorno,
quello che descrive, la fatica a gestire gli esami, l’agitazione, la paura di non farcela e lo stress che si accumula , è qualcosa che molte persone vivono quando si trovano sotto pressione. Non è necessariamente qualcosa di allarmante, ma può essere un segnale importante da ascoltare. Spesso non è solo l’esame in sé a generare disagio, ma ciò che rappresenta interiormente: il bisogno di sentirsi all’altezza, il timore del giudizio o la sensazione di dover sempre dimostrare qualcosa. Vissuti profondi che, se non riconosciuti, rischiano di alimentare maggiore tensione. Dare spazio a questi aspetti può diventare un’occasione importante per comprendersi meglio e ritrovare un proprio equilibrio, soprattutto nei momenti in cui ci si sente sopraffatti.
A volte non è una questione di “preoccuparsi”, quanto di iniziare a prendersi cura di sé con più consapevolezza.

Un caro saluto

Dott. Massimiliano Maresca Senesi
L'ansia e la paura prima di un esame sono emozioni normali, tuttavia se queste dovessero diventare invalidanti o le portano un disagio significato, cominciare un percorso potrebbe aiutarla a migliorare la sua qualità di vita.
Dott.ssa Martina Baiocchi
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno, quello che descrive è comprensibile: i momenti di valutazione possono risvegliare paure profonde legate al nostro senso di valore e competenza.
L'ansia da prestazione spesso racconta di quanto ci teniamo a fare bene, ma può anche nascondere dinamiche più complesse legate alla nostra storia e al modo in cui ci relazioniamo con le sfide. Potrebbe esserle d'aiuto esplorare cosa rappresentano per lei e che significati hanno questi momenti di valutazione.
Un percorso di supporto psicologico potrebbe accompagnarla in questo periodo di difficoltà e aiutarla a trovare strategie per gestire meglio lo stress, riconnettendosi con le sue reali capacità. Un saluto, dottoressa Martina Baiocchi.
Dott.ssa Silvia Ferraro
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente,
quello che descrive è una condizione molto comune, soprattutto in momenti in cui ci si trova sotto pressione o si hanno aspettative alte verso sé stessi. La paura di non essere all’altezza, l’ansia da prestazione e lo stress legato a ritmi intensi possono influenzare il benessere psicofisico.
Le consiglio di non sottovalutare ciò che prova; chiedere aiuto in questi casi è un atto di forza e può fare davvero la differenza.
Resto a disposizione,
un caro saluto
dott.ssa Silvia Ferraro

Dott.ssa Federica Trobbiani
Psicologo clinico, Psicologo
Albano Laziale
Gentile Paziente Anonimo,
Non c'è da preoccuparsi quanto da capire perché determinate situazioni attivano una risposta così forte in lei. Per fare questo, è consigliato intraprendere un percorso psicologico con una figura professionale che può aiutarla a comprendere cosa la fa agitare e imparare a gestire le situazioni stressanti.

Un caro saluto,
Dr.ssa Federica Trobbiani
Dott.ssa Eugenia Alessio
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, è difficile rispondere in modo esatto alla sua domanda. Per rispondere è bene prima capire le circostanze della sua paura e stress e inoltre capire l'intensità dei sintomi che percepisce.
Se sente di non riuscire a supportare questo peso e la situazione che sta vivendo, non esiti a contattare uno specialista del settore.
Un saluto



Dott.ssa Eugenia Alessio
Psicologa Clinica e Criminologa
Dott.ssa Stefania Borriello
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, ciò che descrive è una reazione comune: l’ansia da esame può farla sentire sotto pressione e accentuare lo stress, soprattutto con ritmi di vita intensi. Non deve preoccuparsi eccessivamente, ma può essere utile imparare strategie di gestione dell’ansia e di organizzazione del tempo. Se ne sente il bisogno, può valutare di intraprendere un percorso psicologico per ricevere un supporto mirato e personalizzato.
Un caro saluto
Dott.ssa Stefania Borriello
Dott.ssa Silvia Ferraro
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Faenza
Buongiorno, l’ansia e lo stress prima di un esame sono esperienze molto comuni. Tecniche di respirazione, gestione del dialogo interno e una preparazione strutturata possono aiutare a ridurre la tensione e migliorare la concentrazione. Uno stile di vita equilibrato e strategie mirate di gestione dello stress possono rendere l’esperienza più serena. Se l’ansia diventa intensa o interferisce con la vita quotidiana, un percorso psicologico può fornire strumenti personalizzati per affrontarla con maggiore tranquillità. Resto a disposizione.

Saluti
Dott.ssa Ferraro Silvia
Dott.ssa Ilaria Tronchi
Psicologo, Psicologo clinico
Treviglio
Buongiorno gentile utente, l'ansia può essere molto comune in situazioni stressanti e quando ci sono ritmi di vita rapidi. Ciò che racconta è importante che possa essere inserito e compreso all'interno di un contesto specifico. Se ne avesse la possibilità le suggerirei di iniziare un percorso di terapia che le permetta di approfondire le sue fatiche e le garantisca una qualità di vita migliore.
A presto,
Dott.ssa Tronchi.
Dott.ssa Veronica Fontana
Psicologo, Psicologo clinico
Arcore
Buongiorno,
quello che descrive è un’esperienza molto comune: gli esami e le prove importanti spesso attivano ansia, timori di non farcela e sensazioni di stress che possono sembrare difficili da gestire. In realtà queste reazioni non parlano tanto di incapacità, quanto della pressione e delle aspettative che si avvertono.
In certi momenti l’ansia può persino diventare un segnale utile, perché ci mostra quanto ci teniamo a ciò che stiamo affrontando. Allo stesso tempo, quando diventa troppo intensa e sembra bloccare, può essere importante imparare a comprenderla e trovare modi per gestirla, così da trasformarla in una risorsa e non in un ostacolo.
Buonasera, grazie per la sua condivisione! Capisco la sua preoccupazione, affrontare un esame può attivare ansia, paure e dubbi sulle proprie capacità. È una reazione comune e un po’ di tensione aiuta a mantenere la concentrazione. Diventa importante prestare attenzione quando l’intensità di queste emozioni è tale da ostacolarci. In questi casi non si tratta di preoccuparsi quanto piuttosto ascoltare ciò che ci sta accadendo e prendersene cura. Ognuno di noi ha un livello di attivazione ottimale nel quale riusciamo ad esprimerci al meglio delle nostre capacità e, a tal proposito, ci sono diverse tecniche mentali volte a promuovere l’autoregolazione che possono aiutare.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Un caro saluto,
Dott.ssa Francesca Proserpio
Dott. Roberto Corbo
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile paziente,
Quello che lei dice è molto comune e diffuso. Tuttavia i motivi per cui questo avviene sono invece estremamente unici e particolari: ogni persona reagisce a fenomeni simili in modi differenti. Più che se lei si debba preoccupare, le domanderei io se questi eventi in qualche modo rischiano di diventare fattori che le impediscono di fare quello che vorrebbe e dunque effettivamente sono per lei fonte di preoccupazione e/o angoscia. Chiarito questo, in caso di risposta affermativa, uno spazio dove lei possa esprimere le proprie preoccupazioni potrebbe esserle utile per capire la fonte di queste sensazioni. In caso invece di risposta negativa, ovvero che questi episodi non la turbano più di tanto e non le interessa scoprire da cosa derivino, allora si accontenti di sapere che potrebbe essere il normale stress che purtroppo ci tocca a tutti noi esseri umani quando dobbiamo misurare le nostre capacità di fronte agli altri.

Dott. Roberto Corbo
Sentirsi agitati o sotto stress prima di un esame è molto comune, soprattutto quando ci sono aspettative, sia nostre che percepite dagli altri. Quello che stai vivendo può essere un'ansia da prestazione, che può manifestarsi con tensione, agitazione, difficoltà a concentrarsi e altre manifestazioni fisiologiche. Potrebbe essere interessante approfondire insieme questi aspetti, per capire meglio cosa scatena maggiormente l’ansia, come reagisci di fronte a queste situazioni e quali strategie possono aiutarti a gestirla in modo più efficace. Spero che quanto scritto possa offrirti conforto e qualche elemento su cui riflettere! Buona serata!
Dott.ssa Francesca Archetti
Psicologo, Professional counselor, Psicologo clinico
Brescia
Affrontare un esame richiede sempre tanto impegno e la paura di non riuscire ci porta ad avere paura di non essere all'altezza e di conseguenza sentiamo la sensazione di stress. Il sentirsi sotto pressione è conseguenza anche dell'importanza che diamo a ciò che stiamo affrontando,ma è anche la spinta che ci permette di dare il meglio di noi.
Le consiglierei il supporto di un professionista qualora questa paura e questo stress dovessero essere talmente forti da bloccarla e da impedirle di affrontare le diverse situazioni.
Cordialmente, Francesca
Dott.ssa Elena Fortuna
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Save, l’ansia davanti a un esame è naturale e in parte utile: ci prepara, ci mette in tensione verso l’obiettivo.
La questione non è se provarla o no, ma come la gestisce.
La domanda che pone, “mi devo preoccupare?”, è molto significativa. Più che una risposta netta dall’esterno, può essere utile chiedersi: questa ansia mi blocca al punto da impedirmi di affrontare l’esame, oppure, nonostante la paura, riesco comunque a sostenerlo?
Se l’ansia diventa un ostacolo che la ferma, allora è un segnale importante da non trascurare. Se invece, pur con agitazione e pensieri di non farcela, riesce ad andare avanti, significa che l’ansia c’è, ma non le impedisce di raggiungere l’obiettivo.
Distinguere tra questi due scenari è il primo passo per capire se l’ansia sta diventando un problema o se è semplicemente una compagna scomoda ma affrontabile.
Dott.ssa Francesca Squizzato
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Cassano Magnago
Gentile paziente,

questi sintomi indicano che il suo corpo le sta dicendo qualcosa, le sta esprimendo un malessere che potrebbe avere origini psicologiche e relazionali. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a trovare l'origine di tali sintomi anche attraverso il suo passato.


Resto a disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Francesca Squizzato
Dott.ssa Cinzia Cosmi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, quando ci troviamo a vivere un contesto valutativo che elicita una parte di svalutazione del sè che magari ci portiamo dentro da quando eravamo piccoli, è molto frequente che ci si possa sentire come lei descrive. Più che preoccuparsi, varrebbe la pena occuparsene così da riuscirne a comprendere le ragioni e non farsi vincolare più del dovuto. Qualora avesse bisogno, mi contatti pure. Saluti
Dott.ssa Grazia Puglisi
Psicologo, Professional counselor
Acireale
Gli esami di per sé generano stress alla maggior parte di persone. Lo stress è la risposta a un compito di varia natura, che l'individuo riconosce eccessivo per se stesso. Bisogna però far chiarezza su un punto: Selye, che fu il primo teorico dello stress, ne distingue due tipi: eustress, che possiamo definire uno stress buono; si prova per un breve periodo, quando si deve affrontare una situazione difficile, ma si è in grado di conseguire il risultato. Distress è invece lo stress prolungato, che si cronicizza, nocivo per la salute fisica e mentale, molto difficile da gestire.
Se si vive un momento di eustress non ci si deve preoccupare. Nel secondo caso invece, se diventa molto difficile sostenere lo stress, sarebbe meglio chiedere ad un professionista per trovare strategie di fronteggiamento.
Dott. Antonio Fumagalli
Psicoterapeuta, Psicologo
Milano
Buongiorno, le difficoltà che riferisce per gli esami e nei momenti di forte pressione è comune e spesso collegata al timore di non riuscire a soddisfare le proprie o altrui aspettative. Stress e timore sono normali in queste circostanze, ma quando diventano frequenti o troppo intensi, possono rendere difficile affrontare le prove, a volte portando ad evitarle. Non è necessariamente un segno di qualcosa di grave, ma un segnale per l'utilità di lavorare sull'ansia da prestazione. Uno psicoterapeuta che si occupi di blocchi emotivi nello studio o nel lavoro, può supportarla nel trovare le risorse per affrontare meglio questi momenti.
Dott.ssa Judit Bernardini
Psicologo, Psicologo clinico
San Benedetto del Tronto
Buongiorno, capisco bene la difficoltà che descrive: le situazioni di valutazione, come gli esami, portano con sé una certa dose di ansia ed è assolutamente normale sentirsi agitati. Un livello moderato di attivazione può persino aiutarci a rimanere concentrati e motivati. Quando però l’ansia diventa molto intensa, può far vivere la preparazione e la prova stessa con maggiore fatica e stress del necessario.

Alcuni accorgimenti pratici possono già essere utili: organizzare lo studio in tappe più piccole e realistiche, alternare momenti di concentrazione a brevi pause rigeneranti, mantenere una buona igiene del sonno, e utilizzare tecniche di respirazione o rilassamento per calmare il corpo prima e durante la prova. Anche condividere le proprie emozioni con persone di fiducia può alleggerire la pressione.

Se dovesse rendersi conto che l’ansia tende a ripresentarsi in modo ricorrente in queste situazioni ed inizia a diventare un ostacolo (es. non mi presento all'appello anche se sono preparata), un percorso con uno psicologo potrebbe aiutarla ad acquisire strumenti più mirati per gestire lo stress e rafforzare la fiducia nelle sue capacità. Si tratta di un tema molto comune, che con il giusto supporto può trasformarsi in un’occasione per conoscersi meglio e affrontare con più serenità le prove della vita.
Dott.ssa Marilyn Imperioso
Psicoterapeuta, Psicologo
Melegnano
Buonasera,
capita a molte persone di sentirsi in difficoltà in prossimità degli esami, ma quando l’ansia diventa ricorrente e si accompagna a un senso costante di stress e agitazione, può essere utile fermarsi ad ascoltare cosa sta succedendo più in profondità.

Non si tratta necessariamente di qualcosa di “preoccupante”, ma sicuramente è un segnale che merita attenzione. Esplorare questi vissuti in uno spazio di ascolto professionale può aiutarla a comprendere meglio le sue reazioni e a trovare modi più efficaci per affrontare le sfide che sta vivendo.

Cordiali saluti
Dott.ssa Giulia Raiano
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno
Grazie per aver condiviso la tua esperienza.
Quello che descrivi — agitazione prima degli esami, paura di non farcela, stress e ritmi intensi — è qualcosa che molte persone attraversano, ma va ascoltato con attenzione, soprattutto se inizia a pesarti nella quotidianità.
La paura di non essere all’altezza, soprattutto in contesti valutativi come un esame, è una forma molto diffusa di ansia da prestazione. Spesso nasce da pensieri automatici come:“Non sono abbastanza preparata”“E se faccio una figuraccia?”
“Tutti sono più bravi di me”Questi pensieri, anche se non sempre realistici, attivano una reazione di allarme nel corpo: battito accelerato, agitazione, difficoltà di concentrazione o sonno disturbato. Essere sotto stress per periodi brevi è normale, ma quando lo stress diventa cronico, può influenzare:
- Il sonno
- La memoria e la concentrazione
- La motivazione
- L’umore

A lungo andare, può anche contribuire a sintomi più marcati, come somatizzazioni (mal di testa, tensioni muscolari), senso di vuoto o crisi di pianto. Quindi la tua domanda “Mi devo preoccupare?” è importante. Non è tanto un "devi preoccuparti", ma meriti attenzione e cura. Il tuo corpo e la tua mente ti stanno mandando un messaggio: c’è qualcosa da ricalibrare. Potresti partire dal provare a riconoscere quei pensieri automatici e a scriverli quando compaiono. Sono veri? Sono utili? Come parlerei a una persona cara che si sente così?
Questo esercizio riduce l’impatto di pensieri negativi e potenzia la consapevolezza.
Se vorrai approfondire resto a disposizione
Buona giornata
Dott.ssa Giulia Raiano
Dott.ssa Emma Genova
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Milano
Caro paziente, provare ansia quando si devono affrontare esami o situazioni in cui si è valutati è abbastanza comune. Un livello moderato di attivazione può persino risultare utile nell'affrontare la situazione che ti si presenta. Se tuttavia risulta molto frequente e così forte da bloccare attività di vita quotidiana o disturbare il sonno, vale la pena prestare attenzione e chiedere un supporto perchè si può imparare a gestirlo.
Dott.ssa Carmela Fulco
Psicologo clinico, Psicologo
Capua
"Ho paura di non esserne capace" in questa frase significativa si racchiude molto della sua preoccupazione, che quindi esiste già. Si prenda cura delle sue paure, lo stress e l'agitazione sono un invito a capirne di più.
Un saluto
Dott.ssa Lavinia Sestito
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve,
succedeva anche a me di essere nel pallone prima di un esame.
In terapia mi hanno spiegato perché.
Oggi ho 3 lauree e aiuto gli altri a farcela nello studio e non solo.
Una valida terapia ti potrebbe aiutare a capire perchè succede e come trasformare tutto il disagio per poi mandarlo via.
Un caro saluto
Lavinia
Dott.ssa Eleonora Tosto
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Ciao, quello che descrivi è una condizione molto comune, soprattutto quando si affrontano esami o situazioni in cui ci si sente valutati. L’ansia da prestazione e lo stress prolungato possono pesare sul benessere psicofisico, ma non significa necessariamente che ci sia “qualcosa che non va”.

Non devi preoccuparti, ma è importante ascoltarti. Se queste sensazioni diventano frequenti o troppo intense, un percorso di supporto psicologico può aiutarti a trovare strategie per gestire l’ansia, migliorare la fiducia in te stessa e affrontare i momenti di pressione con maggiore equilibrio.

Riconoscere il proprio limite non è debolezza, è cura di sé.
un caro saluto
Dott.ssa Martina Rubino
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentilissimo,
da ciò che racconta sembra che i momenti di esame rappresentino per lei una fonte significativa di agitazione e di preoccupazione, al punto da influire anche sul senso di stress generale che descrive. Non è raro che in contesti valutativi emergano dubbi sulle proprie capacità, ma il fatto che questo si ripresenti con frequenza e le generi sofferenza merita attenzione.
Un percorso psicologico potrebbe offrirle uno spazio sicuro in cui comprendere meglio come mai queste paure si attivano con tanta intensità, quale significato hanno per lei e come si intrecciano con il modo in cui vive sé stessa e le proprie risorse. Non si tratta quindi solo di “gestire l’ansia”, ma di esplorare più a fondo ciò che questi vissuti raccontano di lei e delle sue esperienze. Un saluto.
Dott.ssa Eleonora Mozzani
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Milano
Gentilissimo/a, l'ansia è un emozione positiva che attiva l'individuo se non è vissuta in eccesso ed è normale che si presenti prima di un esame. Tuttavia, se è per lei eccessiva è difficile capirlo in così poche righe, così come è difficile capire da dove derivi la sua ansia: se sia ansia da prestazione, se derivi da una sensazione di essere impreparati dovuta a un metodo di studio insoddisfacente, oppure se vi sono altre situazioni contestuali che la bloccano e la fanno sentire non in grado di affrontare la prova efficacemente.
Potrebbe rivolgersi a uno psicologo che tramite qualche colloquio possa essere in grado di supportarla più nello specifico.
Rimango a disposizione e le auguro il meglio per i suoi studi.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Eleonora Mozzani
Dott.ssa Maria Canade'
Psicoterapeuta, Psicologo
Cosenza
Quello che descrivi è una condizione molto comune tra chi affronta esami o situazioni di performance: l’ansia da prestazione. Un certo livello di ansia è normale e può persino aiutare a essere più concentrati. Tuttavia, quando l’agitazione diventa eccessiva, costante, e interferisce con la tua capacità di studiare o vivere serenamente, allora merita attenzione.

La tua preoccupazione è comprensibile, ma non necessariamente allarmante. Piuttosto che "preoccuparti", può essere utile osservare:
Da quanto tempo vivi questa situazione?
Succede solo in occasione degli esami o anche in altri contesti?
Riesci comunque a portare a termine i tuoi obiettivi o l’ansia ti blocca?
In molti casi, un percorso psicologico può aiutare a gestire l’ansia, migliorare l’autostima e trovare strategie più efficaci per affrontare lo studio e i ritmi intensi.
Dott.ssa Laura Pancrazi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Mozzo
Buongiorno,

nel suo messaggio chiede se dovrebbe preoccuparsi. In base alle informazioni che fornisce mi sembra di no, è normale agitarsi ed avere paura di fronte ad un esame, l'ansia è un'emozione e, come la felicità, la gioia e la tristezza...., è normale provarla. L'ansia sta lì a dirle che a superare quell'esame ci tiene, è il motore che la porta a studiare.

Questo se parliamo di agitazione e paura. Certo, se lei mi dicesse che per settimane non dorme perchè è in ansia per un esame, che ha attacchi di panico, che non mangia per giorni e giorni....questa è un'altra storia.

Insomma, preoccuparsi o meno dipende dai danni che la sua agitazione le provoca, dall'impatto che ha sulla sua qualità di vita.

Spero di essere stata chiara e le auguro in bocca al lupo per i suoi esami
Dott.ssa Cecilia Scipioni
Psicologo, Neuropsicologo
Casalgrande
Buongiorno,

quello che descrive è una reazione piuttosto comune: molte persone sperimentano ansia e agitazione prima e durante gli esami, specialmente se percepiscono molta pressione o hanno ritmi di vita intensi. Sentirsi sotto stress in queste circostanze non significa necessariamente che ci sia un problema patologico.

L’ansia da prestazione può manifestarsi con tensione muscolare, difficoltà di concentrazione, battito accelerato o pensieri negativi, ma spesso può essere gestita con alcune strategie mirate. Diventa importante prestare attenzione solo se l’ansia è molto intensa, persistente o limita la vita quotidiana, oppure se provoca sintomi fisici marcati o episodi di panico.

Gestire l’ansia può essere più semplice imparando a organizzare lo studio in piccoli passi, facendo pause regolari e prendendo cura del proprio ritmo di vita, dormendo a sufficienza e dedicando tempo a movimento leggero o attività rilassanti. Tecniche di respirazione profonda, mindfulness o rilassamento muscolare aiutano a ridurre la tensione fisica, mentre lavorare sui pensieri negativi anticipatori, come “non ce la farò”, può diminuire il senso di sopraffazione.

In sintesi, non c’è motivo di preoccuparsi se l’ansia compare solo in occasione degli esami e resta gestibile. Se però nota che interferisce con lo studio o con la vita quotidiana, potrebbe essere utile valutare un percorso psicologico breve mirato alla gestione dell’ansia da prestazione.
Se vorrà possiamo cercare insieme degli esercizi pratici da utilizzare prima e durante l’esame per ridurre ansia e tensione.
Cordialmente
Dott.ssa Giulia Montalbetti
Psicologo, Psicologo clinico
Vergiate
Buonasera,
la paura è una nostra emozione di base ed è fondamentale in quanto innesca il nostro sistema di allarme e attacco-fuga. E' un'emozione che serve a proteggerci.
L'agitazione per un esame è comprensibile e non diventa invalidante nella misura in cui ci spinge e motiva ad impegnarci al meglio per raggiungere il risultato sperato.
Ma la questione è altra: come mai lei sente di non esserne capace? Se lei dovesse fallire l'esame che immagine avrebbe di sè?
Questi temi possono essere approfonditi all'interno di un percorso terapeutico che mira ad una profonda conoscenza di sè e delle proprie risorse. Resto a disposizione qualora volesse prenderlo in considerazione.
Dott.ssa Marta Vanola
Psicologo, Psicologo clinico
Abbiategrasso
Buonasera, quello che descrive è un vissuto molto comune: l’ansia da esame nasce spesso dal desiderio di fare bene e dal timore di non essere all’altezza. In sé, un certo livello di tensione è normale e può persino aiutarla a restare concentrata. Tuttavia, quando l’agitazione diventa troppo intensa o interferisce con la performance e il benessere quotidiano, allora merita attenzione.
La sensazione di vivere “sotto pressione” e con ritmi elevati può amplificare questa ansia, perché il corpo e la mente restano costantemente in allerta.
Le consiglio un percorso psicologico che possa aiutarla a riconoscere i pensieri che alimentano la paura di fallire, imparare tecniche di rilassamento, concentrazione e consapevolezza per gestire l’attivazione fisica, così da sviluppare un atteggiamento più fiducioso e realistico verso sé stessa che le possa tornare utile anche qualora la sua percezione di sentirsi sotto tensione debba vedersi aumentata.
Non si tratta di “preoccuparsi”, ma di ascoltarsi: il suo disagio le sta semplicemente segnalando che è tempo di prendersi cura di sé e di trovare un equilibrio più sostenibile tra impegno e benessere.
Un caro saluto, MV
Dott.ssa Giusy D'Amato
Psicologo, Psicoterapeuta
Napoli
È normale sentirsi agitati davanti a un esame, soprattutto con ritmi di vita intensi. Questo non significa che lei non sia capace. Con il supporto di uno specialista e con le giuste strategie per gestire lo stress, può affrontare queste situazioni con più calma e fiducia.
Un caro saluto
Dott.ssa Giusy D'Amato
Dott.ssa Laura Montanari
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno,
da ciò che scrive immagino la fatica che può significare lo svolgimento di uno o più esami durante il suo percorso di studi. Accade spesso che eventi valutativi e performativi come gli esami suscitino nelle persone un’attivazione che poi può assumere varie intensità: da un’attivazione, o ansia, più fisiologica fino ad arrivare ad un qualcosa di più pervasivo, persistente e debilitante.
Se si riconosce maggiormente in questa seconda condizione, anche alla luce dei “forti ritmi di vita” potrebbe essere favorevole per lei ricavarsi uno spazio di confronto e contenimento in cui elaborare e trasformare questa attivazione. Non la prenderei con allarmismo e contemporaneamente non la sottovaluterei: potrebbe essere un segnale da cogliere per fermarsi un attimo e riflettere su aspetti come la modalità con cui vive lo studio, su quali sono le sue aspettative verso di sé, e su come gestisce il proprio equilibrio tra doveri e bisogni personali.
Una riflessione dalla quale possono scaturire nuovi modi di approcciarsi all’attività accademica e, possibilmente, un miglioramento della qualità di vita.
Un caro saluto,
Dottssa LM
Dott.ssa Giulia Spilli
Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
I momenti a forte intensità emotiva spesso portano a reazioni psico-fisiche come che descrive lei. Quando siamo in una situazione che ci espone e che ci valuta è quasi normale viverle, diventa preoccupante quando queste reazioni diventano invalidanti per la sua vita.
ciao, grazie mille per aver scritto a mio dottore.
ammetto che è un po' complesso riuscire a rispondere in modo conciso alla tua domanda, ma cercherò.
Generalmente parlando, è assolutamente normale avere ansia in vista di un esame o di un colloquio lavorativo ad esempio. bisognerebbe capire nella fattispecie, quanto l'ansia che tu descrivi e dunque i pensieri ad essa legati (non sono capace ad esempio) siano limitanti o impattanti al punto da avere poi difficoltà più importanti che dunque ci limitano/ o ci bloccano - non solo in virtù della preparazione ad un esame, ma anche in altre attività della vita quotidiana per esempio.
io consiglierei di rivolgerti ad uno psicoterapeuta per esplorare i sintomi che descrivi e l'aiuto che vorresti ricevere eventualmente.
Dott.ssa Nunzia Madonna
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Caserta
Capisco bene come ti senti, è del tutto normale provare ansia e agitazione prima di un esame. Molte persone vivono la stessa cosa, soprattutto quando tengono molto al risultato. L’importante è non ignorare questi segnali: prova a prenderti dei momenti per respirare, riposarti e gestire lo stress con piccoli passi. Se però senti che la situazione ti pesa troppo o influisce sulla tua vita quotidiana, parlarne con qualcuno di fiducia o con uno psicologo potrebbe davvero aiutarti.
Dott. Niccolò Orsi Bandini
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Gentile utente, grazie per la condivisione.
Lo stress e l'ansia possono anche essere una risposta adattiva, mirata ad allertarci e renderci pronti ad affrontare una situazione di possibile difficoltà ed insicurezza (almeno percepite).
Se però dovesse sentire che questi stati stiano diventando eccessivi, e compromettono la sua capacità di svolgere le attività quotidiane e di relazionarsi con soddisfazione, allora potrebbe essere utile cercare un sostegno psicologico per avere un aiuto nel gestire la situazione.
La decisione in ultimo è sua, le posso quindi solamente consigliare di valutare attentamente quanto questi stati emotivi impattino negativamente sulla sua vita, o quanto siano fenomeni transitori.
Le auguro un buon proseguimento, dott. Niccolò Orsi Bandini.
Dott. Simone Matarese
Psicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
Roma
Quello che descrivi è molto comune in chi vive un'elevata pressione su di sé, soprattutto in contesti valutativi. La paura di non farcela, l'agitazione e lo stress possono diventare segnali importanti, non necessariamente di qualcosa che "non va", ma di un equilibrio che forse sta chiedendo attenzione.

Può essere utile esplorare insieme come vivi queste esperienze e trovare strumenti concreti per regolare l’attivazione, coltivare fiducia e restare presente. Se vuoi, possiamo iniziare a lavorarci insieme.
Dott.ssa Antonietta Civetta
Psicologo, Psicoterapeuta
Brunello
Buonasera, vorrei provare a rispondere alla sua domanda. Possiamo dire che una quota di stress legata al compimento di una prestazione può essere considerata accettabile, perché legata ad un effettivo compito, in fondo è abbastanza comune parlare di "ansia da prestazione". Questo per dire che l'ansia non è un sintomo assolutamente e completamente negativo, ma può diventare di faticosa gestione quando diventa generalizzata e impedisce invece la realizzazione di un compito.
Credo possa essere utile in questi casi un percorso psicoterapeutico individuale, nel corso del quale andare ad interrogare quel sintomo, per decifrarlo e per comprenderne la funzione soggettiva. All'interno di un percorso, certamente si mira ad arrivare alla riduzione del disagio, ma per poterlo fare è importante elaborare ciò che c'è alla base della sofferenza soggettiva: in questo caso potremmo ipotizzare, per esempio, il disagio nel sentirsi messo "a giudizio" o il timore di non sentirsi all'altezza?
Mi auguro di averla aiutata.
Buongiorno,
essere in ansia per un esame è del tutto fisiologico. L'ansia moderata può essere vantaggiosa in quanto aumenta l'attenzione e la concentrazione. Quando invece l'ansia è eccessiva può portare a un "blocco cognitivo". In tali casi, l'aiuto di uno psicoterapeuta può aiutare a comprendere a quali fattori è legata l'ansia e a gestirla. Tra i fattori principali vi sono la paura del giudizio, del fallimento, paura di non essere sufficientemente preparati, legare il proprio valore personale al voto, esperienze negative in passato, rispondere a determinate aspettative sociali o familiari.

Cordialmente
Dr.ssa Giuseppina Valente
Dott.ssa Alice Carbone
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, potrebbe esserle utile un incontro con uno psicologo, per comprendere meglio le cause di questa ansia così forte e imparare a gestire lo stress in modo più sereno e funzionale. Se vuole, sono disponibile. Le auguro una buona serata, dott.ssa Alice Carbone
Un po' di agitazione prima di una verifica è normale e persino utile per attivare le risorse cognitive. Tuttavia, se l'ansia la porta a temere di "non esserne capace" e la lascia in uno stato di stress cronico, significa che il suo sistema di allarme (ansia) è iper-attivato e sta lavorando contro di lei, non per lei. Possiamo vedere insieme questo suo sentire. Rimango a disposizione.
Dott.ssa Lisa Calzi
Psicologo
Bergamo
Buongiorno, mi spiace per la situazione vissuta. Un esame da affrontare può portare con sé sensazioni, emozioni ed aspettative che attivano il corpo e la mente ed è comprensibile sentirsi sotto pressione. Mi pare di capire che la sua difficoltà non sia sporadica ma che emerga ogni qual volta si presenti un esame. Pertanto, se sente di non riuscire a gestire la situazione ed avverte complicazioni anche nel quotidiano, consiglio di affidarsi ad un professionista che la possa accompagnare verso una più chiara comprensione di ciò che vive promuovendo un maggior benessere psicologico; soprattutto se sente questo vissuto come un pensiero ricorrente e preoccupante.
Dott.ssa Greta Pisano
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Quello che descrivi rientra probabilmente in una reazione ansiosa da prestazione, acuita da stress e ritmi intensi. Non è necessariamente preoccupante, ma se l’attivazione diventa pervasiva o compromette il funzionamento quotidiano, è indicato un intervento di regolazione emotiva o supporto psicologico mirato (training di rilassamento, mindfulness, ristrutturazione cognitiva, ecc.).
Dott.ssa Eleonora Porrelli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
proverei a capire cosa c'è sotto la manifestazione di un disagio, imparare ad ascoltarsi e sintonizzarsi è un buon prerequisito per prevenire ulteriori situazioni
Dott.ssa Lisa Minafra
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Capisco benissimo come ti senti, è normale sentirsi agitati o sotto stress prima di un esame, soprattutto se hai ritmi di vita intensi. Molte persone provano la stessa cosa, e non significa che non sei capace!
Può aiutare provare a gestire lo stress con piccoli accorgimenti: respirazione profonda, pause regolari nello studio, organizzare il tempo a step e concedersi dei momenti di svago. A volte anche parlare dei propri timori con qualcuno di fiducia aiuta a sentirsi più leggeri.
Se vuoi, possiamo anche pensare insieme a strategie pratiche per affrontare ansia e stress prima degli esami.
Dott.ssa Serena De Sisti
Psicologo clinico, Sessuologo, Psicologo
Roma
L’ansia prima di un esame è una reazione fisiologica e psicologica comune. Serve a prepararci alla prestazione, ma se diventa eccessiva può compromettere la concentrazione e la memoria. In questi casi è utile lavorare sulla gestione dello stress, sulla ristrutturazione dei pensieri disfunzionali e su tecniche di rilassamento. Spero di esserle stata utile.
Dott.ssa Letizia Nobilia
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Roma
Buongiorno,
ciò che descrive, ansia, agitazione e preoccupazione prima di un esame, è molto comune, e prende il nome di ansia da prestazione. È una risposta naturale del corpo e della mente quando ci si trova di fronte a una sfida importante.
In molti casi non è motivo di preoccupazione grave: può migliorare con alcune strategie pratiche, come respirazione controllata, tecniche di rilassamento, pianificazione dello studio, pause regolari e visualizzazione positiva.
Se però nota che l’ansia diventa eccessiva, interferisce con il sonno, lo studio o la vita quotidiana, può essere utile parlarne con uno psicologo, che potrà aiutarla a sviluppare strumenti più efficaci per gestire la tensione e aumentare la fiducia in sé stessa.
Ricordi che sentirsi agitati prima di un esame è normale, e con il giusto supporto si può imparare a usare questa energia a proprio favore, anziché subirla. Un caro saluto
Dott.ssa Susanna Brandolini
Psicologo, Psicologo clinico
Treviso
Gentile Utente,

quello che racconta è una difficoltà più comune di quanto si pensi, ma questo non la rende meno importante. L’agitazione che sente prima di un esame, la paura di non essere all’altezza e la sensazione di vivere sempre sotto stress sono segnali che il suo corpo e la sua mente stanno cercando di comunicarle qualcosa.
Un po’ di ansia in prossimità di una prova è naturale: serve a metterci in allerta e a prepararci alla prestazione. Tuttavia, quando la tensione diventa troppo intensa e interferisce con la concentrazione, con il sonno o con il senso di fiducia in sé stessi, è un segnale che forse lo stress è diventato eccessivo e va ascoltato con attenzione.
Capita spesso, soprattutto in periodi di studio impegnativi o in momenti in cui ci si sente sotto pressione, di perdere il senso di equilibrio e di percepire ogni esame come una minaccia. In questi casi può essere molto utile fermarsi, capire da dove nasce questa paura e lavorare su strategie per gestire l’ansia e ricostruire un rapporto più sereno con la performance.
Non si colpevolizzi: non è una questione di debolezza, ma di riconoscere un disagio e imparare a prendersene cura con rispetto e consapevolezza.
Un saluto,
Dott.ssa Susanna Brandolini
Un caro saluto,
Dott. Edoardo Bonsignori
Psicologo, Psicologo clinico
Cascina
Quello che descrivi è una reazione molto comune: l’ansia prima di un esame può colpire anche persone preparate e capaci. Il corpo e la mente reagiscono allo stress percependo l’esame come una “minaccia”, e questo può far emergere agitazione, paura di non farcela o senso di pressione.
Non è necessariamente qualcosa di cui “preoccuparsi”, ma è un segnale da ascoltare: forse stai chiedendo molto a te stesso/a e i tuoi ritmi di vita non ti lasciano lo spazio per recuperare energie. Può essere utile imparare qualche tecnica di rilassamento o respirazione per i momenti di ansia, ritagliarti pause regolari durante lo studio, lavorare sulla fiducia nelle tue capacità (magari con l’aiuto di uno psicologo se senti che da solo/a è difficile).
Sappi che lo stress, in piccole dosi, può motivare; ma se diventa costante e ti pesa, merita attenzione e supporto. Prenderti cura di te non è un segno di debolezza, ma di consapevolezza.
Ciao, grazie per questa tua domanda. Capisco bene la sensazione che descrivi e, come prima cosa, voglio tranquillizzarti: capita molto spesso che, in situazioni in cui ci mettiamo in gioco e veniamo valutati, come durante un esame, si attivino ansie legate alla paura di non essere all’altezza o di perdere il controllo.

Il sentirsi agitato può avere diversi significati, non per forza indica che ci sia “qualcosa che non va”. Una delle cause potrebbe essere la tendenza a essere particolarmente esigente con te stesso.

Quello che noto spesso nelle persone che si rivolgono a me, e che trovo molto importante, è che si tende a dimenticare come l’ansia, se moderata, riconosciuta e gestita, possa diventare una risorsa. Dobbiamo imparare a riconoscere le potenzialità di un’emozione e a trarne il miglior vantaggio per noi.

L’ansia, come tutte le nostre emozioni, è necessaria e ha uno scopo. Un livello moderato di ansia stimola un’attivazione utile, che ci aiuta a migliorare la concentrazione, la motivazione e la performance, permettendoci di dare il meglio di noi durante una prova. Pensa, ad esempio, a uno sportivo durante una gara: l’ansia gestita lo aiuta a mantenere salda l’attenzione sull’obiettivo di raggiungere il traguardo.

Ovviamente, se l’ansia diventa troppo presente o intensa, può diventare difficile da controllare e trasformarsi in un ostacolo più che in un alleato. In questi casi, un percorso psicologico può essere utile per comprendere meglio i meccanismi che la alimentano e sviluppare strategie efficaci per gestirla.
Dott.ssa Gemma Colao
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera, innanzitutto mi dispiace per la sua difficoltà.
Secondo l'approccio cognitivo- comportamentale il nostro stato emotivo deriva da ciò che noi pensiamo di noi stessi; per cui se io vado all'esame pensando di non esserne capace, ciò influenzerà e aumenterà l'ansia. Porgo gentili saluti.
Caro utente,
quello che descrivi — l’agitazione prima degli esami, la sensazione di non essere all’altezza, lo stress che si accumula — non è necessariamente un segnale di “qualcosa che non va”, ma di qualcosa che chiede ascolto dentro di te.
In alcuni momenti della vita, soprattutto quando i ritmi si fanno intensi, il corpo e la mente reagiscono con un linguaggio tutto loro: ansia, fatica, tensione, paura di non riuscire. Non sono sintomi “da temere”, ma forme con cui la psiche prova a dire:
“È troppo. Fermati. Guardami.”
Non è la prestazione in sé a spaventare — spesso, dietro l’agitazione da esame, c’è il timore più profondo di deludere qualcuno, di perdere una certa immagine di sé, o di non essere come si dovrebbe.
E allora l’esame diventa solo il punto dove tutto questo si concentra.
Preoccuparsi non serve; ascoltarsi sì.
Può essere l’inizio di un lavoro su di sé prezioso, che aiuta a capire da dove nasce quel senso di pressione, che ruolo ha avuto nella tua storia, e come trovare spazi interni più respirabili.

Dott.ssa Raffaella Pia Testa
Dott.ssa Chiara Avelli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, posso comprendere il suo disagio. Ogni volta che arriva un esame sente paura, si agita e prova la sensazione di non essere all’altezza. Vorrei chiederle: che cosa la spaventa di più degli esami? Qual sarebbe, nella sua mente, la “catastrofe” se anche un esame andasse male? Lei dice di sentirsi incapace… da dove nasce questa convinzione? Si percepisce così in generale, in molti ambiti della vita, oppure questa sensazione compare solo in relazione agli esami? E, soprattutto, ha mai ricevuto delle vere conferme esterne che supportino questa idea di incapacità? L’agitazione che prova quando è sotto stress è una risposta automatica del corpo, non un segno di debolezza: è il sistema nervoso che si attiva per proteggerla, anche se a volte lo fa nei momenti meno utili. Mi chiedo anche: come mai sente di vivere sotto forte stress? Ci sono pressioni, aspettative o ritmi che la stanno caricando più del dovuto? È importante riconoscere questi fattori per imparare a gestirli e non farli esplodere proprio nei momenti cruciali come gli esami. Ricordi che il fatto di provare ansia non dice nulla sul suo reale valore o sulle sue capacità. Con il giusto supporto e qualche strategia mirata può imparare a vivere questi momenti con molta più calma e fiducia. Dott.ssa Chiara Avelli

Dott. Pierluigi Campesan
Psicologo, Psicologo clinico
Verona
Buongiorno,
non deve preoccuparsi, l'ansia è una risposta emozionale ai nostri vissuti, è di intensità variabile a seconda della struttura psicologica delle persone. Un pò di ansia prima degli esami è assolutamente normale, anzi dà una sferzata di adrenalina che può aiutare. SE diventa disfunzionale andrebbe, però, trattata magari con l'aiuto di un professionista.
Cordiali saluti.
Salve, quello che descrive è molto comune: sotto esame il corpo attiva una risposta di ansia da prestazione, che entro certi limiti è normale. Tuttavia, quando l’agitazione diventa intensa o ti impedisce di concentrarti, significa che il livello di stress è superiore a quello che il tuo sistema riesce a gestire in modo efficace.
La ricerca scientifica mostra che interventi psicologici mirati, in particolare la Terapia Cognitivo-Comportamentale e le tecniche di regolazione dell’ansia, aiutano a ridurre i pensieri di “non esserne capace”, a gestire i sintomi fisici e a migliorare la performance.
Non è qualcosa di cui “preoccuparsi”, ma un segnale che può essere utile lavorare su strategie di gestione dello stress. Con un supporto adeguato è possibile affrontare gli esami con più calma e sicurezza.
Saluti.
Dott.ssa Scognamiglio Mariachiara
Dott. Armando Masucci
Psicologo, Psicoterapeuta
Avellino
Salve,
si tratta probabilmente di ansia da prestazione. E' un tipo specifico di ansia,
molto comune
Se il problema dovesse persistere andrebbe affrontato con un percorso psicologico
Dott. A. Masucci
Dott.ssa Annika Boffi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Affrontare un esame può essere difficile quando si ha la paura di non farcela, reazioni di ansia e si è in una condizione generale di stress. Di per sé non sono reazioni patologiche, sono condizioni spesso comuni e non significano che vi sia qualcosa di “sbagliato”.
Non tutte le reazioni di ansia sono infatti negative, vi è un tipo di ansia funzionale che ci dà la spinta per mettere in campo tutte le risorse necessarie (come concentrazione, impegno, attenzione) per superare una difficoltà. In altri casi però l’ansia diventa controproducente, ad esempio quando non ci aiuta più a performare meglio ma, al contrario, ci blocca, ci confonde, ci fa sentire sopraffatti. La differenza non sta quindi nel sentire o meno ansia o stress, ma nel modo in cui questa incide su di noi, quanto spesso e con che intensità.
Spesso poi gli esami si caricano di significati ulteriori come la paura di non farcela, che li fanno vivere come una prova che mette in gioco il nostro valore personale, questo può attivare alti livelli di ansia e stress che possono tuttavia rinforzare e mantenere il circolo vizioso di paura di non farcela-reazione di ansia/stress.
Non si tratta necessariamente di qualcosa per cui preoccuparsi, ma può essere utile osservare un po’ più approfonditamente queste reazioni per meglio comprenderne la natura: se siano esse reazioni fisiologiche allo stress o causino una significativa compromissione del benessere fisico e psicologico. Particolarmente in questo ultimo caso, parlarne con un professionista potrebbe essere utile sia a meglio inquadrare la difficoltà che anche per trovare strategie su misura per gestire al meglio questa situazione faticosa.
Dott.ssa Ilaria Villa
Psicologo, Psicoterapeuta
Carugate
Gentile utente,
Comprendo bene la difficoltà di cui sta parlando. Un esame è di per sé un evento stressante, e la sensazione di incapacità e agitazione sono molto frequenti, soprattutto quando si chiede molto a se stessi. Non è qualcosa che deve preoccuparla, ma può essere utile considerare queste reazioni come un invito a prendersi un po’ più di spazio e attenzione, rallentando. Infatti, l’ansia da prestazione tende ad amplificarsi quando i ritmi di vita sono intensi, e la mente non ha tempo per recuperare.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Un caro saluto.
Dott.ssa Federica Tropea
Psicologo, Psicoterapeuta
Catania
Buongiorno, sono la dottoressa Federica Tropea, in merito a quanto da lei scritto, è comprensibile sentirsi così: la paura di non farcela e l’ansia prima degli esami sono reazioni molto comuni, soprattutto quando vivi ritmi intensi. Non è automaticamente un segnale di qualcosa di grave, ma è un messaggio importante. Potrebbe esserti utile osservare quanto questa ansia interferisce con lo studio, il sonno o la qualità della tua vita. Se senti che ti blocca spesso o che lo stress è costante, parlarne con un professionista può aiutarti a trovare strategie concrete per gestirlo e io sono disponibile per una consulenza più approfondita o per iniziare un percorso psicologico. A disposizione, buona giornata
Salve, è naturale agitarsi in vista di appuntamenti che riteniamo importanti. Un esame è potenzialmente uno di quelli. Se questa agitazione diventa eccessiva ed ingestibile, può valutare di richiedere un colloquio con un collega che può aiutarla a capire meglio di cosa si tratta, al fine di ritrovare serenità e benessere.
Buongiorno,
la reazione che descrive è più comune di quanto pensi: molte persone, davanti a un esame o a una prova importante, sperimentano ansia, paura di non essere all’altezza e una forte tensione fisica. Tuttavia, se questo stato diventa frequente e incide sul suo benessere quotidiano, è un segnale da non ignorare.

Lo stress prolungato e i ritmi di vita intensi possono “sovraccaricare” il sistema emotivo, rendendo più difficile gestire situazioni già impegnative come gli esami. Un percorso psicologico può aiutarla a riconoscere i pensieri che alimentano l’ansia, sviluppare strategie di gestione e recuperare una sensazione di sicurezza e controllo.

Non si tratta di preoccuparsi, ma di ascoltare ciò che il corpo e la mente le stanno comunicando. Un sostegno mirato può davvero fare la differenza.
Dott. Massimo Nantron
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Brivio
Buongiorno. La risposta alla sua domanda è presente già nella richiesta che manifesta preoccupazione. Preoccuparsi non è un dovere ma un sentimento sano a fronte di una difficoltà che condiziona parte della vita. Le consiglio di affrontare la questione con un terapeuta per comprenderne meglio l'origine e la causa. Apparentemente potrebbe trattarsi di ansia da prestazione, tuttavia andrebbe esplorata meglio.
Cari saluti.
Ciao, no. Non si deve preoccupare. Andrebbe più che altro capito il motivo profondo di questa paura
Dott.ssa Martina Rignanese
Psicologo, Psicologo clinico
Garbagnate Milanese
Buonasera, le reazioni che descrive (agitazione, paura di non farcela, stress intenso prima degli esami) sono molto comuni e spesso legate alla pressione che si pone su di sé. Quando i ritmi diventano impegnativi, il corpo e la mente possono reagire amplificando l’ansia, soprattutto se si teme di non essere “abbastanza”.
Non è necessariamente qualcosa di cui preoccuparsi, ma è un segnale da ascoltare. Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio l’origine di queste difficoltà, sviluppare strategie per gestire l’ansia da prestazione e ritrovare un equilibrio nei ritmi quotidiani, così da affrontare gli esami con maggiore calma e fiducia.

Un caro saluto
Dott.ssa Debora Moretti
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Buongiorno, sentirsi tesi e sotto stress durante la preparazione e la somministrazione di un esame sono esperienze molto frequenti fra gli studenti, riconosco cosa prova e cosa pensa. L'organizzazione delle proprie giornate, costruendo momenti di studio fra i vari impegni personali e/o lavorativi, costituisce un'altra fonte di stress, che intensifica il carico cognitivo ed emotivo che sta descrivendo.
Gli esami sono momenti di valutazione che mettono alla prova non solo la preparazione di conoscenze e competenze, dunque è molto importante riconoscere, validare ed elaborare efficacemente le emozioni e i pensieri per affrontare simili situazioni al meglio delle proprie potenzialità. La invito a riflettere sullo scopo degli esami e rielaborarli come opportunuità per sé e per la propria carriera futura: può consolidare quanto ha appreso finora e approfondire o rivedere quegli argomenti che possono risultare più incerti e che potrà scoprire al termine di questi momenti di verifica, magari confrontandosi anche con i suoi docenti
Dott. Riccardo Comisso
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Gentile utente. È comprensibile sentirsi così: molte persone sperimentano ansia prima degli esami o nei periodi di forte stress. Quello che descrive non significa automaticamente che ci sia qualcosa di grave. Merita attenzione nel momento in cui può impattare sul suo benessere. Lo stress, inoltre, amplifica l'ansia, accentuandola.
Bisognerebbe capire se l'ansia è forte anche nelle settimane precedenti gli esami, se nonostante la preparazione, le capiti di non sostenere gli esami o di non riuscire a pieno nell'affrontarli, a causa della stessa, e se abbia anche ricadute nella sua sfera privata, quindi non legata agli esami accademici.
Posta così sembrerebbe una preoccupazione più che comune, non particolarmente invalidante da ricevere approfondimenti di altra natura.
Le consiglio di consultare internet: potrà trovare dei video, o delle pagine dedicate con piccoli esercizi, o consigli, con i quali cimentarsi i giorni precedenti gli esami, per rilassarsi e gestire l'ansia.
Diversamente, se lo ritiene opportuno, può richiedere il consulto di uno Psicologo che possa sostenerla e fornirle degli strumenti utili nella sua gestione.
Un saluto


Dott.ssa Valentina Di Nunzio
Psicologo, Psicologo clinico
Monselice
Quello che descrivi è una reazione molto comune in situazioni di valutazione, soprattutto quando si vivono periodi di forte stress. La paura di non essere capaci e l’agitazione non indicano una reale mancanza di competenze, ma uno stato di ansia legato anche ai ritmi e alle aspettative elevate. Di per sé non è qualcosa di cui preoccuparsi, ma se senti che questa difficoltà ti impedisce di affrontare serenamente le situazioni, è un segnale da ascoltare: con il giusto supporto psicologico è possibile imparare a gestire l’ansia, ridurre l’autocritica e affrontare gli esami con maggiore serenità.
Dott.ssa Chiara Pisoni
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Bergamo
Buongiorno,
grazie per la sua condivisione.
In alcune situazioni è comune provare ansia da prestazione, un tipo di ansia che ci aiuta ad affrontare situazioni non-quotidiane e che ci spinge a far emergere risorse per performare meglio.
Mi verrebbe da chiederle come mai si approccia pensando di non esserne capace, ma soprattutto come mai una situazione di stress la porta a chiedere se si debba preoccupare: sembra una conferma al rispetto di alcuni standard che lei ha in mente.
Se sente preoccupazione o un'ansia talmente forte che la blocca, sicuramente si potrebbe approfondire per permetterle di vivere con maggior serenità anche situazioni che chiedono di "performare".
CP
Dott.ssa Denise Cavalieri
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Ravenna
Buongiorno, grazie per averci scritto. Sentire agitazione prima di un esame è una risposta naturale del corpo a una prova di valutazione, nota come ansia da prestazione. Tuttavia, quando questa sensazione si trasforma in un senso di incapacità costante e si unisce a uno stress cronico per ritmi di vita serrati, merita un'attenzione particolare.
Non deve necessariamente "preoccuparsi", ma piuttosto ascoltare questi segnali per evitare che l'ansia diventi invalidante o sfoci in un blocco patologico.
Ecco come inquadrare la sua situazione:
L'ansia è utile se funge da spinta (ansia adattiva), ma diventa problematica quando
- Interferisce con il rendimento: Se la paura di non farcela le impedisce di studiare o le causa "vuoti di memoria" durante l'esame.
- Diventa persistente: Se lo stato di iperattivazione continua anche dopo l'esame, segno che il corpo fatica a rilassarsi.
- Si manifesta con sintomi fisici intensi: Tachicardia, insonnia o attacchi di panico.

Il sentirsi "sotto stress" a causa di ritmi forti suggerisce che il suo sistema nervoso è in allerta costante. Questo sovraccarico riduce la sua tolleranza all'ansia, rendendo ogni esame una minaccia più grande di quanto sia in realtà.
Strategie immediate per gestire la tensione:
- Regolazione fisiologica: Utilizzi la respirazione consapevole o tecniche di rilassamento per calmare il sistema nervoso nei momenti di picco.
- Pianificazione e pause: Organizzi lo studio alternando momenti di lavoro intenso a pause reali (senza schermi), per dare al cervello il tempo di recuperare.
- Mettere in discussione i pensieri: Quando pensa "non ne sono capace", cerchi di ricordare i suoi successi passati. L'ansia spesso distorce la percezione delle proprie competenze.
- Esercizio fisico: Anche una camminata quotidiana aiuta a scaricare l'adrenalina accumulata a causa dello stress.

Se sente che queste sensazioni sono troppo difficili da gestire da solo, un percorso psicologico può aiutarla a:
- Identificare le cause profonde della sua paura del fallimento.
- Apprendere tecniche di gestione dello stress personalizzate.
- Evitare che l'ansia da prestazione si trasformi in un'abitudine emotiva difficile da scardinare.
È importante ricordare che prendersi cura del proprio benessere mentale non significa essere "deboli", ma acquisire gli strumenti per affrontare sfide future con maggiore equilibrio.
Resto a disposizione e La saluto cordialmente
Dott. Luca Mazzoleni
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno,
le consiglio intraprendere un percorso psicologico con un professionista di modo da indagare meglio questa dinamica a provare a capirne di più.
Le auguro il suo meglio.

LM
Dott.ssa Enza Giangreco
Psicologo, Professional counselor, Psicologo clinico
Gravina di Catania
Quello che descrivi è molto più comune di quanto pensi, e soprattutto non è un segnale che tu non sia capace. È un segnale che il tuo sistema nervoso entra in modalità di allarme ogni volta che ti senti valutata, messa alla prova o esposta al giudizio. L’esame diventa, per il tuo cervello, non una prova di studio ma una prova di valore personale. E questo attiva paura, agitazione, confusione.
Da psicologa e coach ti dico una cosa importante: l’ansia da prestazione non nasce dalla debolezza, ma dall’eccesso di responsabilità e di autocontrollo. Le persone che la vivono spesso sono quelle che tengono molto a fare bene, che si caricano di aspettative, che vogliono dimostrare qualcosa a se stesse o agli altri. Il problema non è che tu non reggi lo stress, ma che lo stai reggendo da troppo tempo senza spazi di recupero.
Devi preoccuparti? No, nel senso che questo non significa che tu stia “andando in pezzi”. Ma sì, nel senso che è un segnale da ascoltare. Se continui a spingere senza regolare il ritmo, il corpo continuerà a fermarti con ansia, insonnia, blocchi, agitazione.
La buona notizia è che questo si può allenare. L’obiettivo non è eliminare l’ansia, ma imparare a restare centrata anche quando sei sotto pressione. Si lavora sulla fiducia interna, sul dialogo con te stessa, sulla gestione dell’attivazione emotiva. Quando cambia il modo in cui ti rapporti alla prova, cambia anche la risposta del tuo corpo.
Tu non sei fragile. Sei una persona che sta imparando a funzionare bene anche nei momenti difficili. E questo è ciò che costruisce vera forza.
Dott.ssa Fabiana Ludovisi
Psicologo, Psicologo clinico
Fiano Romano
Buonasera se ne sta parlando probabilmente ha un peso per lei. Le consiglio di intraprendere un percorso per capire meglio come affrontare questi momenti di stress e preoccupazioni
Dott.ssa Sandra Pitino
Psicologo, Psicologo clinico
Modica
Buonasera, non c’è da preoccuparsi, ma sarebbe meglio rivolgersi a un esperto per comprendere il suo disagio e aiutarla a tenerlo sotto controllo.
Dott.ssa Emanuela Marena
Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
È normale provare agitazione prima di un esame. Diventa però importante fare attenzione che questa attivazione non si trasformi in un’ansia persistente, che può interferire con lo studio e compromettere il raggiungimento degli obiettivi. È utile quindi normalizzare l’ansia, favorire momenti di pausa e di recupero dallo studio e adottare strategie che aiutino a ridurre la tensione. Quando lo stress risulta intenso e prolungato nel tempo, può essere indicato un supporto psicologico per apprendere modalità più efficaci di gestione delle emozioni legate alle situazioni d’esame.
Salve, grazie per aver condiviso la sua situazione delicata. lo stress è la risposta dell’organismo (mentale, emotiva e fisica) a una richiesta o pressione che la persona percepisce come superiore alle proprie risorse.
Non è solo “avere tante cose da fare”: è il modo in cui valuta e vive quelle richieste. Stress → legato a richieste concrete (studio, lavoro, scadenze)
Ansia → legata a minacce future e anticipate
Spesso convivono:
lo stress prolungato può trasformarsi in ansia.
Se sente da tempo questa sensazione questo stato, iniziare un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può aiutarla a migliorare le sue emozioni sottostanti, la sua consapevolezza nell'affrontare ogni situazione in modo più razionale e lucido. Resto a sua disposizione.
Dott.ssa Martina Muner
Psicologo, Psicologo clinico
Verona
Buongiorno,
lo stress, quando è contenuto e controllato, è in realtà adattivo e necessario per affrontare delle situazioni che ci mettono a dura prova. Quando, tuttavia, non riusciamo a controllarlo o gestirlo può trasformarsi in stress disadattivo, che necessita quindi di supporto per essere contenuto.
Se ha piacere può contattarmi personalmente per descrivermi meglio la sua situazione e provare a trovarne una via d'uscita.
Dott.ssa Elena Sassi
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Quello che descrive è una reazione piuttosto comune nelle situazioni di valutazione. La paura di non essere capace e l’agitazione prima di un esame rientrano spesso nell’ansia da prestazione, soprattutto quando si è sottoposti a ritmi di vita intensi e a periodi di stress prolungato.

Di per sé non è qualcosa di cui preoccuparsi, a meno che l’ansia diventi costante, molto intensa o interferisca in modo significativo con il funzionamento quotidiano. In questi casi può essere utile lavorare su come gestire le aspettative, l’autocritica e le risposte fisiche allo stress.

Con un supporto adeguato è possibile imparare a riconoscere questi segnali e a ridurne l’impatto, senza che diventino un ostacolo alle sue capacità reali.

Un caro saluto
Dott.ssa Elena Sassi
Dott.ssa Arianna Poncetta
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Salve, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per avere maggiore comprensione del periodo che sta attraversando. Saluti
Dr. Gabriele Boccardi
Psicologo, Sessuologo
Albano Laziale
Salve, la vita universitaria può essere complessa sotto vari aspetti, può pensare ad un consulto psicologico per esplorare questo suo vissuto
Dott.ssa Jessica Ceccherini
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Gentile Utente,
da ciò che descrive, sembra che le situazioni di esame e i ritmi di vita intensi le provochino un livello di ansia e stress significativo, con pensieri di insicurezza rispetto alle sue capacità. Sono reazioni piuttosto comuni quando si è sotto pressione, ma questo non significa che debbano essere sottovalutate.

Più che “preoccuparsi”, può essere utile considerare questi segnali come un invito a prendersi cura del suo benessere emotivo. L’agitazione, la paura di non farcela e la sensazione di stress costante possono essere comprese meglio e affrontate con strumenti adeguati, così da ridurne l’impatto sulla sua quotidianità.

Un percorso psicologico potrebbe aiutarla proprio in questo: comprendere meglio l’origine di queste paure, lavorare sulla fiducia nelle sue capacità e apprendere strategie concrete per gestire l’ansia e lo stress legati agli esami e ai ritmi di vita intensi. Non si tratta solo di “stare meglio” nei momenti difficili, ma di acquisire risorse utili e durature per affrontare le situazioni con maggiore serenità ed equilibrio.

Cordiali Saluti
Dr.ssa Jessica Ceccherini
L’ansia che emerge prima degli esami è una risposta comune quando la valutazione viene vissuta come qualcosa che mette in gioco il proprio valore personale. I ritmi di vita intensi possono amplificare questa reazione, rendendo più difficile ritrovare calma e lucidità. Questo non significa che tu debba “preoccuparti”, ma piuttosto che il tuo corpo e la tua mente stanno segnalando un bisogno di maggiore equilibrio e di strumenti per gestire lo stress.
Dott.ssa Giorgia Conti
Psicologo, Psicologo clinico
Fidenza
Buon pomeriggio e grazie per la domanda!
È normale agitarsi prima degli esami: quella paura di non farcela rientra spesso nelle reazioni legate alla valutazione e alle aspettative su di sé, che con ritmi di vita intensi possono far sentire costantemente sotto pressione. Un certo livello di attivazione può anche aiutare, ma quando diventa molto frequente, blocca o porta a rimandare, è un segnale da ascoltare: è il corpo che sta comunicando una fatica. Può essere utile partire da piccoli accorgimenti quotidiani: ritmi di sonno regolari, pause, uno studio organizzato in obiettivi sostenibili e un lavoro sui pensieri rigidi o catastrofici che aumentano l’ansia.
Se questa difficoltà persiste, parlarne con uno psicologo può aiutare a comprendere meglio cosa alimenta questa pressione e a costruire modalità più efficaci e serene per affrontare gli esami e lo stress in generale.
Un caro saluto
Dott.ssa Cinzia Angius
Psicologo, Psicologo clinico
Cagliari
La ringrazio per aver condiviso queste sue riflessioni. È importante accogliere ciò che sta provando con estrema attenzione: il senso di inadeguatezza e l’agitazione che precedono una prova d'esame non sono semplici risposte emotive, ma segnali che il suo sistema sta inviando per comunicare un sovraccarico.
In merito alla sua domanda - "Mi devo preoccupare?" - vorrei rassicurarla. In psicologia, non interpretiamo necessariamente queste manifestazioni in termini allarmistici, ma le consideriamo come indicatori di una soglia di tolleranza che è stata superata. Più che di preoccupazione, parlerei della necessità di porre un’attenzione consapevole verso se stessa. Quando i ritmi di vita diventano così serrati, l'organismo entra in uno stato di allerta prolungato che può compromettere proprio quelle capacità cognitive necessarie per affrontare lo studio.
Per iniziare a esplorare questa condizione, le suggerirei di riflettere su alcuni punti:

Il significato dell'esame: spesso l'ansia non è legata alla prova in sé, ma al valore che essa assume nella costruzione della propria identità. È fondamentale lavorare sulla distinzione tra il risultato accademico e il proprio valore come persona.

Regolazione del sistema nervoso: l'agitazione che avverte è una risposta fisiologica. Integrare nella sua routine tecniche di regolazione emotiva può aiutarla a riportare il suo sistema in uno stato di sicurezza, facilitando la concentrazione e riducendo il senso di sopraffazione.

Gestione dei ritmi: uno stress cronico richiede una revisione dei propri "spazi di recupero". Non si tratta solo di riposare, ma di permettere alla mente di disconnettersi da ogni logica di rendimento o prestazione.

Se dovesse sentire che questo stato di tensione limita la sua serenità o la sua libertà d'azione, potremmo valutare insieme l'opportunità di un percorso di approfondimento. Avere a disposizione uno spazio neutro di ascolto professionale può aiutarla a sviluppare strumenti di coping più funzionali e a vivere le sfide quotidiane con maggiore centratura.

Resto a Sua disposizione per approfondire questi aspetti o per un primo colloquio conoscitivo.

Cordiali saluti.
Dott.ssa Cinzia Angius
Dott.ssa Sara Lanzanova
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Gozzano
Buongiorno, mi viene da pensare che è abbastanza comune che una prova che preveda un giudizio/un voto come un esame possa metterla in difficoltà; lavorando sulla sua "intelligenza emotiva" potrebbe riuscire a gestire meglio le sue emozioni e quindi potenziare la sua autostima e abbassare l'ansia da prestazione. Nel caso le paure fossero troppo intense potrebbe essere utile parlarne con uno psicologo; lo stress in se per se non è un problema, lo può diventare se supera la sua capacità di gestirlo.
Dott.ssa Fortunata La Mura
Psicoterapeuta, Psicologo
Pompei
Grazie per aver condiviso un vissuto così forte per te. Capisco quanto possa essere faticoso vivere gli esami in questo modo, con paura, agitazione e la sensazione di essere sempre sotto pressione. Quando arriva l’esame il corpo e la mente si attivano insieme, e questo può aumentare lo stress e i dubbi su di te, soprattutto se i ritmi di vita sono intensi.
Puoi provare a portare attenzione a ciò che stai sentendo adesso, mentre ci pensi: quali sensazioni emergono, che emozioni riconosci, dove le avverti nel corpo. Domandarti cosa ti sta chiedendo questo stato e come vorresti prendertene cura può aiutarti a trovare un modo più tuo e più sostenibile di stare dentro queste emozioni, invece di esserne travolto. Mi sento di suggerirti di iniziare un percorso personale con un professionista, qualora tu non lo stia già facendo, in modo da trovare la tua strategia per affrontare i momenti di difficoltà in una maniera sana e consapevole.
In
È interessante come tu dica “ogni volta”, perché quando una persona usa parole così assolute spesso sta descrivendo un’esperienza che sembra ripetersi… e allo stesso tempo, dentro quella ripetizione, ci sono sempre sfumature diverse.

E mi chiedo… quando dici che “vai in difficoltà”, cosa significa esattamente per te?
È il momento prima dell’esame? È durante? O forse è nei giorni che lo precedono, quando la mente inizia a immaginare scenari?

A volte la paura di “non esserne capace” non parla davvero delle capacità… ma dell’importanza che diamo a ciò che sta per accadere.
E il fatto che tu ti agiti potrebbe anche essere visto come un segnale che per te quell’esame conta. Molte persone chiamano “stress” quello che in realtà è energia in movimento.

Mi chiedo se ti sia mai capitato, nonostante l’agitazione, di riuscire comunque ad affrontare un esame.
E se è successo anche solo una volta… cosa ti ha permesso di farlo?

Con ritmi di vita forti, il corpo e la mente cercano di adattarsi. A volte lo fanno accelerando.
E l’accelerazione può sembrare pericolosa… ma può anche essere una preparazione.

“Devo preoccuparmi?” è una domanda interessante.
Forse potresti chiederti:
questa esperienza mi sta bloccando davvero… o mi sta solo attraversando?

Perché c’è una differenza sottile tra essere sotto stress… e imparare a riconoscere come funziona il proprio sistema quando qualcosa è importante.

E mentre leggi queste parole, potresti iniziare a notare che l’agitazione non è tutta uguale.
Ci sono momenti in cui cresce… e momenti in cui si attenua.
E se si attenua anche solo per pochi istanti… significa che dentro di te esiste già la capacità di regolarla.

Forse non si tratta di preoccuparsi.
Forse si tratta di imparare a osservare quel movimento… e scoprire che non sei tu l’ansia.
È solo qualcosa che accade.

E tutto ciò che accade… può anche trasformarsi.
Ciao,
quello che descrivi è molto comune, soprattutto quando ci si trova di fronte a situazioni valutative come gli esami. La paura di non farcela e l’agitazione fanno parte della risposta naturale del corpo e della mente allo stress, e possono manifestarsi con ansia, tensione o difficoltà di concentrazione.
Non significa necessariamente che ci sia un problema grave, ma se questi episodi diventano frequenti, intensi o influenzano la tua vita quotidiana e il sonno, è utile imparare a gestirli. Tecniche di respirazione, rilassamento muscolare e organizzazione dello studio possono aiutare a ridurre l’ansia e a migliorare la performance.
Se senti che lo stress è costante e difficile da gestire, un percorso con uno psicologo può essere molto utile: permette di comprendere le cause della tensione, allenare strategie pratiche per affrontarla e acquisire maggiore sicurezza in se stessi.
Lo stress e l’ansia prima degli esami sono normali, ma imparare a gestirli ti permette di affrontare meglio gli impegni e vivere con più serenità.
Dott.ssa Stefania Barsotti
Psicologo, Psicoterapeuta
Firenze
Buonasera, la Sua sembra la descrizione di un caso di ansia da prestazione, una forma cognitivamente impegnativa ed emotivamente pervasiva, dovuta probabilmente al timore del giudizio esterno o a standard troppo alti che si è preposto. Le suggerisco di iniziare un percorso di sostegno psicologico per svincolarsi da tale difficoltà. Un saluto. Dott.ssa Stefania Barsotti
Dott.ssa Rachele Cotza
Psicologo, Psicologo clinico
Sestu
Salve. Quella che descrive è una reazione piuttosto comune. Davanti a un esame o a una situazione in cui siamo maggiormente esposti al giudizio, possono comparire pensieri legati al senso di non farcela, che a loro volta attivano ansia e agitazione. Le consiglio di approfondire l'intensità di questo vissuto e quanto impatta sulla sua vita.
Diventa importante intervenire se è intenso, costante o porta a evitare alcune situazioni.

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