Salve dottori. Sono un ragazzo di 26 anni, indipendentemente che convive fuori casa con la ragazza

74 risposte
Salve dottori.
Sono un ragazzo di 26 anni, indipendentemente che convive fuori casa con la ragazza da 2 anni.
In seguito ad un trauma per la salute della mia ragazza (ansia - attacchi di panico) mi sono ritrovato a somatizzare il tutto attraverso un stress accumulato nel tempo anche per un lavoro poco soddisfacente dal punto di vista sia personale che lavorativo, ma che ho sempre continuato per gestire le spese extra ordinarie. Anche la vita familiare che avevo è che ho a casa mi ha sempre spinto ad uscire e trovare una mia vita dopo che mia madre ha sofferto si ansia per 10 anni credo che mi abbia condizionato essendo un ragazzo molto sensibile. Nel giro di 2 mesi mi sono ritrovato ad avere dolori Intercostali, che poi sono spariti dopo che un osteopata mi ha detto che era un forte accumulo di stress. Mi sento sempre accelerato e mai stanco e ho capito che questa cosa è dovuta all adrenalina che produce il corpo in caso di ansia.. Per dormire uso delle semplici gocce alla valeriana,che quando fanno effetto vedo uscire fuori le preoccupazioni e le ansie. Ho paura che questa situazione possa degenerare avendo visto mia madre e la mia ragazza soffrire per ansia e quindi assorbire queste cose. La domanda è se devo rivolgermi ad una figura professionale in particolare o semplicemente ad un psicologo? Mi trovo ad essere perennemente in stato di allerta e paura, cosa che sta condizionando il mio futuro. Grazie per la comprensione.
Caro ragazzo 26 enne,
Da quello che scrive mi sembra che la situazione vissuta con la sua fidanzata abbia dato vita allo stress, alla somatizzazione e all’ansia. Forse tutto ciò ha risvegliato il suo vissuto famigliare, l’esperienza di sua madre e il suo tentativo di fuga. Proverei a soffermarmi su cosa voglia dire la sua ansia, accelerazione e la sua paura. Credo debba rivolgersi a uno Psicoterapeuta.
Un cordiale saluto
Elisabetta Ciaccia
Prenota subito una visita online: Psicoterapia individuale - 70 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra risultati Come funziona?
Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Buonasera. Condivido il suggerimento della collega. Mi pare che questa sua situazione abbia origini, e fonti di mantenimento, che la comprensione di uno psicologo non potrebbe, vista la complessità, soddisfare. La figura più indicata è quello dello psicoterapeuta. Poi esistono vari orientamenti, più o meno lunghi anche in termini di lavoro personale, che lei può valutare e scegliere.
Dott.ssa Alexandra Benvenuti
Psicoterapeuta
Genova
Buonasera,
La psicoterapia è un ottimo strumento di comprensione delle radici che sottendono i disturbi che lei racconta.
Cordialmente
Dott.ssa Anna Parisi
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buon 26enne .Credo vista la situazione descritta che il supporto di uno psicologo non potrà essere sufficiente a uscire da questa tua situazione invece credo che L inizio di un percorso di Psicoterapia possa esserti utile ad elaborare e ad aiutarti pian piano a gestire il tuo stato ansioso è tutta L aspetto di somatizzazione che sembra ancora di più acuire le tue angoscia e ansie.Buona giornata .
Salve! Condivido anche io il pensiero dei colleghi che hanno già risposto in merito alla scelta della figura professionale. Potrei suggerirle una psicoterapia ad indirizzo strategico, molto efficiente ed efficace in casi come il suo. Le auguro una buona giornata.
Dott.ssa Laura Costa
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Carissimo buongiorno.
Le consiglio di rivolgersi ad un buon terapeuta ed augurandole il meglio la saluto!
Dr Costa
Dott.ssa Floriana Guccione
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Palermo
Buonasera, mi sembra di capire che la paura dell'ansia la perseguita già da diversi anni. Ha provato ad allontanarsene diventando indipendente dalla sua famiglia di origine. Lei si è comunque ripresentata sotto altre vesti. Per comprenderla fino in fondo le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che possa aiutarla a meglio comprendere quello che le sta accadendo.
Prenota subito una visita online: Psicoterapia individuale - 70 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott.ssa Ilaria Nacciarone
Psicologo, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno. Come lei ha sapientemente già identificato , molti dei suoi sintomi e sensazioni sono derivanti dal "carico emotivo", probabilmente eccessivo, che lei trasporta. Lei sembra assorbire l'ansia della sua compagna come probabilmente in passato ha assorbito quella di sua madre.
La sua giovane età ci dice che a volte si è molto maturi, ma i carichi pesanti fanno male alla nostra psiche e fanno venire fuori alcuni sintomi che ci stanno solo avvisando che dobbiamo prenderci cura di noi stessi.
Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla per comprendere come "smaltire" ciò che la danneggia .
Saluti!
Prenota subito una visita online: Psicoterapia individuale - 50 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott.ssa Anna Maria Rita Masin
Psicologo, Terapeuta, Psicoterapeuta
Cerveteri
Buonasera, pensa che sarebbe il caso che contattasse uno psicoterapeuta. Le consiglio, però, di controllare la funzionalità tiroidea e quella cardiaca. E' importante che non usi sostanze eccitanti di alcun tipo, compresa la caffeina e bevande energetiche (per non parlare della cocaina).
Spero di esserle stata utile
La dedizione di particolari con cui descrive la sua situazione rimanda un immagine di lei già alla ricerca di un aiuto psicoterapico. Se posso consigliare un minimo, la spingerei a cercare un collega che abbia un orientamento psicoanalitico o comunque psicodinamico dalle sue parti. Se posso esserle d'aiuto nella ricerca mi contatti.
Bisognerebbe capire da quanto tempo persiste il disturbo, in particolare anche l’intensità e le conseguenze dei sintomi tipo dolore e delle somatizzazioni.
Se particolarmente disturbanti bisognerebbe fare una prima visita con un medico psichiatra al fine di inquadrare bene il problema dal punto di vista clinico.
In seguito valuterei senz’altro la possibilità di un supporto psicoterapeutico.
A disposizione
Dott. Maurizio Luppi
Psichiatra, Psicoterapeuta, Neurologo
Spilamberto
Buongiorno, la prima visita da fare è quella psichiatrica perchè consente di fare la diagnosi del suo disturbo, successivamente, se necessario, farà la psicoterapia.
Cordiali saluti, Maurizio Luppi.
Dott. Massimo Zedda
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Torino
Buongiorno. suggerisco, come molti colleghi, di rivolgersi ad uno psicoterapeuta, di qualsiasi indirizzo, importante rimane la relazione terapeutica. Cordiali saluti.
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, sicuramente ha dovuto affrontare una situazione molto pesante, data la sua giovane età, l'ansia della sua ragazza ed anche essere cresciuto con una mamma ansiosa. Quindi ha assorbito tutte queste situazioni che ora la fanno stare male, è arrivato il momento di pensare a sè stesso prendendosi cura sia a livello fisico che psicologico. Per la sua ansia se non riesce a contenerla, potrebbe consultare uno psichiatrica ed assumere una cura farmacologica per un periodo, contemporaneamente potrebbe intraprendere un percorso psicologico per farsi aiutare ad elaborare questo momento difficile per lei e capire le radici del suo malessere, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli
Prenota subito una visita online: Primo colloquio individuale - 50 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott.ssa Marina Gori
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Milano
Buonasera, il disagio che sta vivendo è molto forte ed è importante che ne sia consapevole. La domanda che si pone è lecita ed è un suo bisogno. Valuti la possibilità di prendere contatto sia con uno psicologo che con un psicoterapeuta.
Cordiali saluti. dr.ssa Marina Gori
Dott. Andrea De Simone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Buonasera, provi a rivolgersi ad uno psicoterapeuta, vedrà che troverà la soluzione alla sua condizione.
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Dott.ssa Iulia Murrocu
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera. Mi pare che rivolgersi ad un bravo psicoterapeuta, di orientamento psicoanalitico, potrebbe essere un efficace aiuto alle difficoltà che l'affliggono.
Il terapeuta saprà anche consigliarle, nel caso fosse necessario, un consulto psichiatrico. Cordiali saluti.
Dott.ssa Patrizia Provasi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Legnano
Buongiorno,
come sta oggi? Situazione complicata ma raccontata in maniera lucida. Questo mi fa pensare ad una buona capacità introspettiva che, utilizzata in terapia, può dare dei buoni risultati per imparare a gestire lo stress (possibile anche grazie all'utilizzo di tecniche di rilassamento) e comprendere come mai si lasci così influenzare dalle situazioni altrui.
La saluto caramente,
Dott.ssa Patrizia Provasi
Dott.ssa Andrea Carta
Psicologo, Psicologo clinico
Garbagnate Milanese
Gentile utente,
l'ansia è una reazione di paura di fronte a una minaccia spesso indefinita e vaga; il corpo si attiva e l'organismo si prepara a reagire. Lo stato di perenne allerta e attivazione sembra proprio richiamare ciò che le ho appena descritto. La sua storia sembra anche raccontare di una certa familiarità con l'ansia (sua madre, la sua fidanzata), familiarità che oggi le fa temere che la situazione possa per lei peggiorare e condizionare negativamente il suo futuro. Potrebbe essere quindi opportuno intraprendere un percorso psicologico che la aiuti ad esplorare questa familiarità con l'ansia e la sua paura per il futuro. Imparare a gestire le proprie emozioni, significa non temerle e non considerarle pericolose. Un percorso psicologico tornerebbe utile nell'indagare le origini i fattori di mantenimento della sua ansia, imparando a gestire al meglio anche questa emozione.
Un caro saluto
Dott.ssa Andrea Carta
Dott.ssa Ambra Salustri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, dalle sue parole emerge uno stato di sofferenza ma anche una buona capacità di introspezione e riconoscimento delle proprie fragilità. Questi elementi, uniti al suo desiderio di conoscere le sue modalità di funzionamento mentale per raggiungere un maggiore benessere psicologico, farebbero propendere per la possibilità di suggerirle una psicoterapia, piuttosto che un sostegno psicologico. Ovviamente tale possibilità dovrebbe essere valutata in seguito a una prima consultazione con un professionista.
Prenota subito una visita online: Ciclo di psicoterapia - 60 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott. Eugenio Tomasoni
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Villa Cortese
Buongiorno,
consiglierei vivamente di intraprendere un percorso di psicoterapia con uno psicoterapeuta, con il quale eventualmente potrebbe valutare se al bisogno possa essere utile l'intervento medico per un'eventuale assunzione farmacologica.
Dott. Michele Iannelli
Omeopata, Agopuntore, Psicoterapeuta
Roma
Senza dubbio intraprenda una psicoterapia integrata con medicinali naturali: Fiori di Bach per agevolare il percorso di consapevolezza, Omeopatia e Fitoterapia per regolarla da un punto di vista funzionale, Integratori nutraceutici per supplire alle carenze di vitamine-oligoelementi-minerali- aminoacidi essenziali; carenze che sono l'effetto dello stress prolungato e che producono a loro volta altro stress. Per informazioni sono disponibile telefonicamente e effettuo questa psicoterapia potenziata da rimedi naturali anche on line. Salve!
Dr. Andrea Alliata
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, mi sembra di capire che ci sia una familiarità con l’ansia. Il trauma deve aver riacceso una situazione latente o per così dire sopita. Certo una farmacoterapia può aiutare e per questo è imprescindibile che si rivolga ad un professionista, medico psichiatra, affinchè le imposti una terapia dopo un’attenta valutazione. Tuttavia mi sembra molto importante nel suo caso poter anche analizzare la situazione sul piano psicologico in termini di antecedenti e del significato che il trauma ha impresso nella sua esperienza di vita. Per questo l’indicazione che posso darle è di mettersi in contatto con uno psicoterapeuta della sua zona. Un saluto
Dott.ssa Paola Trombini
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Buonasera, condivido il suggerimento dei colleghi, penso sia importante rivolgersi ad uno psicoterapeuta. Probabilmente la condizione della sua ragazza ha risvegliato un vissuto familiare e il suo bisogno di fuga; accogliere l’ansia e trovare il suo significato profondo le permetterà di superarla.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Paola Trombini
Dott. Luciano Cirino
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Gallarate
Gentilissimo,
credo sia utile rivolgersi ad uno psicologo, meglio psicoterapeuta, con il quale rielaborare le esperienze vissute e individuare i modi migliori per affrontare le problematiche legate ad ansia e stress, magari con l'utilizzo di tecniche di rilassamento come il Training Autogeno.
Dott.ssa Olivia Marchese
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno,
concordo con i colleghi, potrebbe esserle molto utile rivolgersi ad uno psicoterapeuta. Il punto sarebbe quello di lavorare sul corpo (rilassamento e tecniche di gestione dei sintomi ansiosi, per esempio), ma anche e soprattutto sul suo vissuto e le sue emozioni. E' giovane, ha ampio margine per scoprire e costruire le risorse per una vita più serena. Si dedichi al suo benessere.
In bocca al lupo
Olivia Marchese
Dott.ssa Roberta Accornero
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Novara
Buongiorno, credo che i n questa situazione uno psicologo possa aiutarla ad affrontare meglio il periodo stressante che sta passando. Una terapia che inizia come supporto può diventare poi una terapia più profonda se si capisce che ci sono alcuni aspetti della propria vita su cui lavorare come le relazioni sociali, le relazioni famigliari, analizzare come si vive la reponsabilità verso le cose e le persone ecc. Credo che sia una cosa buona sempre e per tutti, in caso di forte stress non può che aiutare un pò di supporto.
Cordiali saluti
Dott.ssa Carla Otilia Sno
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Sesto Ulteriano
Buonasera, la situazione in cui lei ha iniziato a somatizzare il tutto, attraverso uno stress accumulato nel tempo anche per un lavoro poco soddisfacente dal punto di vista sia personale che lavorativo, potrebbe esserle di aiuto un un percorso di psicoterapia per risolvere alcuni aspetti della propria vita su cui lavorare, come le relazioni sociali, le relazioni famigliari, analizzare come si vive la propria responsabilità e migliorando la propria qualità di vita.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Carla Otilia Sno
Dott.ssa Elisa Manfredi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. La psicoterapia è certamente il percorso più intelligente e utile che possa intraprendere. Valuti con il/la sua Psicoterapeuta la possibilità di un supporto farmacologico, qualora possa essere utile. Giusto per non lasciare porte chiuse. un caro saluto.
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentilissimo, il consiglio è quello di rivolgersi ad uno psicoterapeuta, in modo da poter indagare e comprendere nel profondo le motivazioni sottostanti all'ansia stessa. Magari esperto in disturbi d'ansia!
resto a disposizione

AV
Dott.ssa Rossella Ianniello
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Settimo Milanese
Buona sera,
Inizierei con un consulto psicologico per valutare l'opportunità di un percorso psicoterapeutico. Sarebbe importante individuare gli strumenti per gestire l'iperattivazione fisiologica all'origine delle somatizzazioni, assieme ai pensieri negativi che accompagnano le manifestazioni ansiose. Una volta stabilizzata la situazione, potrebbe lavorare sulla ricerca dei significati sottostanti i sintomi, alla luce della sua storia attuale e passata e delle dinamiche presenti nelle sue relazioni più significative. Cordiali saluti
Dott.ssa Patrizia Pinello
Psicologo, Psicoterapeuta
Cologno Monzese
Forse ha bisogno di sentirsi sempre occupato e di non doversi fermare; in molte persone l'arrestarsi e il semplice stare con se stessi provoca e acuisce uno stato di ansia ed angoscia di fondo. Penso che lei meriti di essere aiutato a utilizzare la sua sensibilità in modo conveniente e a gestirla, trattandola come un'utile risorsa e non come uno spauracchio. Le consiglio senz'altro di farsi aiutare da una psicoterapia, credo che ne trarrebbe grandi risultati. Buone cose.
Prenota subito una visita online: Psicoterapia individuale - 70 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Dott.ssa Martina Panerai
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Roma
Gentilissimo, dalla lettura del suo generoso racconto sembrerebbero coesistere diversi fattori ed eventi che possono aver dato origine ai sintomi e al disagio che sperimenta. Le suggerisco di intraprendere un percorso di consulenza psicologica e, solo successivamente, valutare se e come proseguire attraverso un percorso psicoterapico. Potrà così meglio approfondire e arricchire quanto ha qui condiviso oltre a riflettere sui suoi bisogni e sugli obiettivi che intende raggiungere. È giovane, esprime una buona consapevolezza e appare motivato al miglioramento: vedrà che queste tre risorse la guideranno positivamente. Augurandole il meglio, La saluto cordialmente
Dott.ssa Catia Conti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentilissimo, le consiglierei un lavoro psicologico basato sul Biofeedback. Il biofeedback è un training che va a valutare e gestire lo stress attraverso una misurazione oggettiva (l'indice di variabilità cardiaca) al fine di favorire una migliore autoregolazione emotiva ed autonomica. L'equilibrio tra accelerazione e rallentamento è modulato dal nostro sistema parasimpatico che è molto influenzato dal nervo vago che agisce come "freno" dei nostri livelli di attivazione interni. Le consiglio altresì di inserire il training in un percorso di psicoterapia per lavorare sulle cause che le provocano l'ansia e se possibile di trovare uno psicologo che lavora in una logica di medicina integrata, magari con un medico funzionale, perché a volte ci possono essere anche squilibri organici che possono contribuire allo squilibrio del tono simpatico/parasimpatico.
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente, il mio consiglio è di contattare uno psicoterapeuta.

Cordialmente

Dottor Mauro Vargiu
Dott.ssa Carmen Rizzuti
Psicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
Roma
Buongiorno e intanto complimenti per le risorse che ha attivato in questi anni. Nonostante la fatica in ambito familiare ha proceduto nei suoi obiettivi di vita.
Si, credo che le ansie e le difficoltà della sua ragazza abbiano funzionato in qualche modo da stimolo per riacutizzare vecchi traumi e ora il suo corpo lo avverte di più tramite meccanismi di somatizzazione.
Per evitare che il tutto si cronicizzi le consiglio di intraprendere un percorso psicoterapeutico per gestire i sintomi e, soprattutto, per elaborare un passato ancora attivo nella mente e nel corpo.
a disposizione.
Dott.ssa Carmen Rizzuti
Dott.ssa Brunella Mobrici
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Legnano
Gentilissimo, grazie innanzitutto per la generosa condivisione. Credo che lei abbia fatto già un'interessante connessione tra la sua somatizzazione e le problematiche legate all'ansia che ha vissuto la sua fidanzata e tra le sue caratteristiche personologiche e i disturbi d'ansia si sua madre. È probabile che le difficoltà della sua fidanzata abbiano riattivato antichi vissuti legati alla sua esperienza di figlio.
Rivolgersi ad un professionista, come ha già pensato di fare, è un'ottima idea. Credo che le informazioni fornite nella sua domanda siano tutte da approfondire. Uno psicologo psicoterapeuta è la figura giusta. Anche l'utilizzo del metodo EMDR può essere indicato per la sua situazione, al fine di trattare la sintomatologia e individuare le connessioni con le esperienze passate e più recenti.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott.ssa Brunella Mobrici
Dott.ssa Sara Passavanti
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Limbiate
Buongiorno, io mi occupo di Disturbi d'ansia in giovani adulti, sono una Psicoterapeuta in formazione di stampo Cognitivo-Comportamentale: lavoro sull'aspetto emotivo, comportamentale e sui pensieri che portano alla manifestazione di determinati disturbi.
Un percorso terapeutico è quello più indicato nella sua situazione, se ha bisogno di ulteriori chiarimenti resto a disposizione.
Buona serata,
Dott.ssa Sara Passavanti
Prenota subito una visita online: Colloquio psicologico clinico - 55 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Buonasera e grazie per aver condiviso la sua esperienza. È uno spezzone della sua storia da cui si evince che lei, in questi anni, ha fatto un gran lavoro.. ha cercato di essere forte e sostenere tutti e gestire un forte stress, a scapito delle sue emozioni che non hanno trovato un canale di sfogo e di elaborazione e quindi sono state interiorizzate. I sintomi che sta manifestando sono il segnale che lei ha bisogno di elaborare e superare ciò che è successo e rinsaldare le sue sicurezze.
Una buona psicoterapia può guidarla a guardarsi dentro e ritrovare la serenità che cerca.
Dott. Luciano Campagnaro
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Professional counselor
Montebelluna
Salve, vista la situazione descritta, il supporto psicologico non potrà essere sufficiente a uscire da questa tua situazione. Un percorso di psicoterapia potrà essere utile. Buona giornata .
Dott.ssa Eleni Karliampa
Psicologo clinico, Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno e grazie per aver condiviso la sua esperienza. Dalle cose che scrive, faccio l'ipotesi che l'evento della salute della sua ragazza con la situazione lavorativa che stava vivendo in quel momento fossero eventi che lei doveva gestire e di cui aveva una grande responsabilità. In quel momento questi eventi erano così perturbativi che il suo organismo e il suo corpo hanno dovuto fare uno sforzo extra facendo un grande lavoro, creando allo stesso tempo uno stato di allarme che come ha detto correttamente, esiste ancora. Collegandolo all'esperienza familiare, l'ipotesi che si può fare è che forse il suo organismo interpreta le situazioni come una minaccia. Probabilmente il suo dolore era il messaggio del suo corpo che era arrivato ai suoi limiti? Ha detto che la valeriana aiuta a scacciare i pensieri di ansia. Che tipo di pensieri sono, riguardano qualcuno in particolare ecc.
Come hanno detto i colleghi, sono d'accordo che forse un aiuto da uno psicoterapeuta potrebbe essere utile
Spero di essere stata utile.
Buona giornata
Dottoressa Karliampa Eleni
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova

Salve, comprendo quanto sia difficile gestire lo stress e l’ansia che sta vivendo, specialmente con la pressione di un lavoro insoddisfacente e l'influenza del passato familiare. La Terapia Breve Strategica potrebbe essere una soluzione efficace per Lei. Questo approccio si concentra su interventi pratici e mirati per gestire e ridurre rapidamente l'ansia e i sintomi associati.

Potrebbe aiutarLa a sviluppare tecniche per interrompere i circoli viziosi di pensieri e preoccupazioni e a trovare strategie per affrontare lo stress accumulato. Iniziare con uno psicologo specializzato in Terapia Breve Strategica potrebbe essere un buon passo. Questo professionista potrà fornirLe un supporto pratico e diretto, mirato a migliorare la Sua qualità di vita e a ridurre il senso di allerta costante.
Dott.ssa Elena Cristalli
Psicologo, Terapeuta, Psicoterapeuta
Milano
Buonasera,
da quello che ha descritto e dalla sua domanda mi sembra di cogliere che ha ben presente il bisogno di rivolgersi a qualcuno che la aiuti a risolvere la situazione di sofferenza affinché non sia condizionato il suo futuro. Certamente, se si rivolge ad un/una psicoterapeuta, potrà avere notevoli benefici indagando le cause del malessere e soprattutto trovando nuovi modi, più efficaci, di affrontare i carichi emotivi della vita.
Un caro saluto
Buongiorno, è evidente che ha attraversato e sta attraversando situazioni emotivamente intense, sia sul piano personale che familiare, e che queste esperienze hanno avuto un impatto sul suo benessere psicofisico. La sua consapevolezza riguardo al legame tra stress, ansia e sintomi fisici come i dolori intercostali è già un passo molto importante verso la comprensione di ciò che sta vivendo.

Quello che sta descrivendo – la sensazione di perenne allerta, il senso di responsabilità verso le persone care e la paura che la situazione possa peggiorare – è comprensibile data la sua sensibilità e il contesto che ha vissuto. L'ansia, come ha notato, può essere una risposta a molte pressioni esterne, ma anche interne, e spesso si manifesta a livello fisico.

Rivolgersi a un professionista può essere un’ottima scelta, e la figura dello psicoterapeuta può sicuramente supportarla in questo percorso. Un terapeuta esperto di disturbi legati all'ansia potrebbe aiutarla a esplorare non solo come gestire meglio lo stress e l'ansia, ma anche a comprendere più profondamente i meccanismi che potrebbero averla portata a somatizzare. In alcuni casi, potrebbe essere utile anche valutare la consulenza di uno psichiatra, qualora si ritenesse necessario un supporto farmacologico, anche temporaneo.

Considerando la sua esperienza e il desiderio di prevenire un peggioramento della situazione, prendere in mano la sua salute mentale con l'aiuto di un professionista non è solo consigliato, ma anche un segno di grande forza e coraggio. È importante ricordare che chiedere aiuto non significa essere deboli, ma al contrario, significa volersi bene e voler investire nel proprio futuro e nel proprio benessere.

Le auguro di trovare il supporto di cui ha bisogno e la serenità che merita. Se ha altre domande o dubbi, non esiti a chiedere.

Un caro saluto.
Dr. Andrea Calò
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Lainate
Buongiorno! Quello che lei sta descrivendo mi sembra essere a tutti gli effetti un disturbo d'ansia. Indipendentemente da quanto si pensi disturbi di questo genere si risolvono bene e piuttosto rapidamente con la terapia adeguata. Le consiglio di leggere della Terapia Breve Strategica di Giorgio Nardone, e di affidarsi a un terapeuta selezionato della sua scuola.
L'ansia non è mai un disturbo insormontabile, ma occorre conoscere le tecniche che negli anni si sono dimostrate le più efficaci per poterne uscire con successo.
Dr. Andrea Luca Bossi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Arese
buongiorno,
La cattiva notizia è che l'Ansia può essere una reazione appresa, mi duole confermare che vivere in un ambiente ansiogeno favorisce l'insorgere di questo disturbo.
La buona notizia è che, trattandosi appunto di una reazione appresa, si può altresì DISAPPRENDERE, e le modalità con cui farlo sono più di una.
E' necessario però inquadrare la più congeniale a lei ed alle sue risorse (parlo in particolare di risorse cognitive ed emotive).
Il consiglio accorato è di procedere ad un percorso psicologica ASSIEME alla sua compagna, poiché dalla sua descrizione emerge una chiara intersezione tra gli affanni di entrambi.
Dalle esperienze da me raccolte ho notato che moltiplicare per due l'impegno al benessere può triplicare i benefici.
Se vi concedete di dialogare assieme sull'opportunità di svolgere entrambi un tale percorso, e ne sarete convinti, i margini di miglioramento potranno essere assolutamente raggiunti. Buona giornata a voi
Dott.ssa Simona Ciervo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Carissimo, comprendo perfettamente le tue paure e vado subito al punto! Non esistono "figure professionali in particolare" a cui rivolgersi. I professionisti deputati al lavoro sulla salute emotiva sono psichiatra e psicologo/a. Il primo ha una formazione di base in medicina ed è autorizzato alla prescrizione di farmaci. La seconda figura ha una formazione universitaria specifica in ambito psicologico. Entrambe queste tipologie di professionisti possono avere una specializzazione in psicoterapia. Altra informazione che credo possa esserti utile, è che il lavoro degli specialisti in salute mentale in generale si basa comunque sulla relazione, e sulla relazione di cura. Questo vuol dire che è fondamentale la fiducia reciproca che può costruirsi in un rapporto di cura, sin dall'inizio. Tutto questo per dire che, se lo reputi utile alla tua situazione, puoi anche richiedere un consulto breve e - se non ti soddisfa - richiederne un altro. Un pò come faresti se dovessi sottoporti ad un intervento chirurgico: non credo che ti faresti operare se non ti fidassi del tuo curante e del suo parere! Ricorda che come persone dobbiamo poter essere coinvolte e informate nel processo di cura che ci riguarda, è un nostro diritto! Non ti manca, mi pare di capire, la capacità di discriminare cosa sia più utile a te. Buona fortuna! resto a disposizione
Dott. Giuseppe Gervasio
Psichiatra, Psicoterapeuta
Frattamaggiore
Se ha notato che questo stato d'ansia sta fortemente impattando sulla sua sfera di vita privata, sociale e professionale, le consiglio di rivolgersi a un medico specialista in psichiatria e, in seguito, con l'attenuarsi della sintomatologia, a uno psicoterapeuta.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Salve,
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Dalle sue parole emerge una situazione di stress cronico legato a diversi fattori, tra cui il lavoro poco soddisfacente, le responsabilità economiche e le difficoltà vissute in ambito familiare. Il suo corpo sta segnalando che questo accumulo di tensione sta avendo un impatto importante sul suo benessere, come dimostrano i dolori intercostali e la sensazione di essere costantemente in allerta.
La sensibilità che descrive e il suo vissuto accanto a persone care che hanno problemi d'ansia possono avere reso più intenso il suo stato di preoccupazione. È naturale, quindi, che le venga il dubbio su come gestire tutto questo.
Per affrontare al meglio la situazione, rivolgersi a uno psicologo o uno psicoterapeuta sarebbe sicuramente un passo consigliabile. Un professionista potrà aiutarla a comprendere meglio le cause del suo stato di allerta, a gestire le emozioni e a sviluppare strategie per ridurre lo stress e migliorare la qualità della sua vita. Se l'ansia è significativa, potrebbe anche essere utile valutare percorsi di trattamento specifici, come tecniche di rilassamento, Mindfulness o, se necessario, approcci come l' EMDR per lavorare su eventuali aspetti traumatici.
Investire nel suo benessere con il supporto di uno specialista è il miglior modo per prevenire un eventuale peggioramento della situazione e costruire un equilibrio duraturo.

Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Angelica Brasacchio
Psicoterapeuta, Professional counselor
Milano
Buongiorno, comprendere la differenza tra psicologo e psicoterapeuta può essere un primo passo per scegliere in maniera consapevole a chi rivolgerti. La differenza tra psicologo/a e uno psicoterapeuta risiede nella formazione e nell'approccio terapeutico: lo/la psicologo ha una laurea in psicologia e può occuparsi di valutazioni, sostegno e consulenza; lo/la psicoterapeuta, oltre alla laurea, ha una specializzazione che gli/le consente di intervenire con tecniche specifiche per la cura di problematiche emotive e psicologiche più complesse. Nel tuo caso, considerando la storia personale, il vissuto legato all'ansia e il bisogno di un intervento strutturato, ti consiglierei di rivolgerti a uno/a psicoterapeuta, che possa aiutarti a comprendere e gestire il tuo stato d'allerta cronico e le preoccupazioni. Buona giornata, e buona scelta :)
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente, sentirsi in stato di allerta costante, temendo per la possibilità che possa accadere qualcosa può diventare una condizione assai logorante e faticosa da sostenere. Prendersi cura di tali vissuti con uno psicologo potrebbe essere importante per lei. Comprendere l'origone della sua ansia e stress accumulato, elaborando anche elementi del suo passato e del suo presente che possono contribuire a tutto ciò. Rimango a sua disposizione Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott. Massimo Masserini
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Bergamo
Gentilissimo, è ottimo riconoscere quello che stai vivendo e a cercare aiuto. Quello che descrivi (stress accumulato, stato di allerta costante, somatizzazione e paura che la tua situazione possa peggiorare) sono segnali chiari che il tuo corpo e la tua mente stanno chiedendo aiuto.
Ti consiglierei di valutare un percorso con uno psicologo psicoterapeuta, specialmente uno specializzato in disturbi d'ansia e gestione dello stress.
Buona giornata
Dott.ssa Vittoria Maria Tescaro
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Gentile utente,
capisco quanto questo momento possa essere difficile per lei. Da ciò che racconta, sembra che lei stia affrontando un grande carico emotivo, tra preoccupazioni personali, vissuto familiare e stress accumulato nel tempo. È comprensibile che, avendo visto persone a lei care soffrire d'ansia, possa temere di vivere qualcosa di simile.
Il fatto che abbia riconosciuto ciò che sta accadendo dentro di sé è già un passo importante. L’ansia e la costante sensazione di allerta possono essere molto faticose da gestire da soli e, pertanto, è del tutto comprensibile chiedersi se possa essere utile un supporto. Un professionista, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, potrebbe offrirle uno spazio sicuro per esplorare le sue emozioni, comprendere meglio ciò che sta vivendo e individuare insieme a lei strategie per affrontare questo momento.
Dott.ssa Greta Mortara
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile,

grazie per aver condiviso la sua esperienza. Percepirsi in uno stato di costante allerta, tensione e paura può rivelarsi davvero una condizione stancante e faticosa. Potrebbe essere importante trovare uno spazio di ascolto e di parola nel quale sondare meglio le questioni brevemente riportate qui, rispetto alla sua storia personale e alle modalità attraverso le quali la tensione sembra manifestarsi per lei.
Concedersi l'opportunità di iniziare a parlarne con un professionista, psicologo o psicoterapeuta, potrebbe rivelarsi un'occasione preziosa.
La necessità di inserire ulteriori supporti, per esempio un sostegno farmacologico, può essere valutata durante il percorso.


Resto a disposizione,
Dott.ssa Anna Bruti
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
San Benedetto del Tronto
Buongiorno,
comprendo quanto possa essere difficile convivere con uno stato di allerta costante, soprattutto dopo aver vissuto esperienze così intense accanto a persone a cui vuole bene. La sua sensibilità, che è una risorsa preziosa, può portarla a interiorizzare emozioni e vissuti altrui, creando un carico difficile da gestire da solo.

Da ciò che racconta, credo che iniziare un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio le sue emozioni, le dinamiche che la stanno facendo soffrire e a trovare strategie per ritrovare un equilibrio. Se lo desidera, possiamo affrontare insieme questo percorso in un ambiente accogliente e protetto.
Resto a disposizione per iniziare un lavoro terapeutico su questi aspetti.







Dott.ssa Stefania Pasquadibisceglia
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Lentate sul Seveso
Buongiorno,
Un percorso psicoterapico sistemico potrebbe esserle particolarmente utile per far emergere le sue capacità di gestione dello stress, spesso oscurate dalla paura di "degenerare" come ha visto accadere ad altri, esplorare i legami tra i contesti che alimentano l’ansia e lavorare sulla somatizzazione,.
Rispetto alla figura professionale, le consiglio di rivolgersi a uno psicoterapeuta con formazione sistemica o esperienza in disturbi d’ansia e somatizzazioni. Lo psicologo clinico potrebbe essere un primo passo, ma la psicoterapia sistemica agirà in modo più mirato sulle relazioni (con la partner, con la famiglia d’origine, con il lavoro) e sui significati che attribuisce alla sua sensibilità.
Un caro saluto.
Dott.ssa Eleonora Mini
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Muggiò
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità la sua esperienza. Capisco quanto possa essere faticoso convivere con uno stato di allerta continuo e quanto questo, nel tempo, possa incidere sul benessere psicofisico e sulla qualità della vita.
L’ansia, in sé, è una risposta naturale e utile: ci aiuta ad affrontare situazioni percepite come minacciose o impegnative. Tuttavia, quando diventa troppo intensa o si mantiene attiva a lungo, può trasformarsi in un peso, interferendo con il sonno, le relazioni, il lavoro e il senso di serenità quotidiana.
Proprio per questo, rivolgersi a uno psicologo può essere un primo passo importante per comprendere meglio cosa sta accadendo e per imparare a gestire in modo più funzionale pensieri, emozioni e sintomi fisici. Un percorso psicologico può aiutarla a ritrovare equilibrio e a costruire strumenti efficaci per affrontare le situazioni che sta vivendo.Nel mio approccio, utilizzo tecniche di respirazione, rilassamento e strategie cognitive e comportamentali mirate, che aiutano a ridurre lo stato di allerta costante e a gestire meglio ansia e stress nella quotidianità.

Se sente che questa situazione sta iniziando a condizionare la sua vita in modo significativo, la invito a non trascurare questo segnale: chiedere aiuto è un atto di grande consapevolezza.
Un cordiale saluto, Dott.ssa Eleonora Mini
Dott. Christian Nasti
Psichiatra, Psicoterapeuta
Milano
Gli stati d'ansia sono in assoluto le condizioni cliniche più frequenti oggigiorno e, per questo, ci sono a disposizione una miriade di trattamenti efficaci e personalizzabili.
Il mio consiglio è, innanzitutto, di rivolgersi ad un professionista di fiducia che la possa aiutare effettuando una valutazione completa: raccogliendo la propria storia di salute e di malattia, ricostruendo la storia familiare e gli eventi di vita significativi.
Se ha un medico di fiducia, ad esempio, intanto si rivolga a lui/lei.
Per quanto riguarda il trattamento, poi, buone prove di efficacia ce l'hanno i protocolli di trattamento psicoterapico cognitivo-comportamentale (ovvero trattamenti svolti da psicoterapeuti formati in CBT).
Tuttavia è importante considerare che spesso la combinazione di psicofarmacoterapia + CBT è quella che ottiene risultati migliori, per cui non è da scartare nemmeno l'opzione farmacologica.
In sostanza il primo passo è iniziare con un professionista di fiducia (che sia anche il suo medico di medicina generale!), poi consiglio di contattare un professionista con competenze in CBT.
Dott.ssa Elena Boldrin
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Monza
Caro paziente, dal racconto che ha condiviso mi sembra di cogliere un importante stato di affaticamento e stress emotivo e fisico, che evidentemente perdura da diverso tempo (forse anni?) e che coinvolge anche i familiari a lei più vicini. I sintomi sono sempre un segnale che ci racconta di una condizione di sofferenza che non può rimanere inascoltata ma che non va neanche soffocata. Personalmente, da professionista psicologa, mi sento di consigliarle un consulto psicologico per indagare con maggiore precisione le condizioni psico-fisiche in cui si trova e capire meglio in che modo, con quali tempi e in che occasioni si manifestano i sintomi che descrive. Questo per valutare poi la possibilità di un lavoro di équipe che preveda il supporto sia da un punto di vista psicologico, sia dal punto di vista farmacologico. Naturalmente ogni storia è differente ed è quindi importante, prima di tutto, darsi il tempo di esplorare la situazione insieme al professionista a cui decide di rivolgersi.
Dott.ssa Mara Pinciroli
Psicoterapeuta
Varese
Buongiorno,
i sintomi che lei descrive, così contestualizzati, lasciano supporre che sia lo psicologo il professionista più indicato per la presa in carico del suo problema. L'intervento farmacologico, in alcuni casi, può essere una risorsa che si potrà valutare con lo psicologo a cui eventualmente si rivolgerà, ovviamente indirizzandoLa poi ad un professionista adeguato (medico/specialista). Cordiali Saluti
Dott.ssa Valentina De Chiara
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Brescia
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua esperienza. È comprensibile che, dopo aver vissuto accanto a persone care che hanno sofferto di ansia, anche lei si senta carico, in allerta e con il timore che possa accaderle qualcosa di simile. I segnali fisici che descrive come i dolori intercostali o la difficoltà a rilassarsi sono spesso una risposta del corpo allo stress e all’ansia accumulati nel tempo. In questi casi, sì, è utile rivolgersi a uno psicologo psicoterapeuta, una figura professionale che possa aiutarla a comprendere meglio quello che sta vivendo e a trovare strategie per gestirlo, senza lasciarsi sopraffare.
Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Dott.ssa Cinzia Cosmi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buon pomeriggio, la fatica che prova è certamente comprensibile. E varrebbe la pena indagarla per permetterle di comprenderla e non far sì che la condizioni eccessivamente.
Per rispondere alla sua domanda, dal suo racconto credo che sarebbe utile una doppia presa in carico. Certamente con uno psicoterapeuta per dare un significato alla sua storia e a quello che il suo corpo somatizza e le dice attraverso i sintomi ed anche con un consulto con uno psichiatra per valutare l'integrazione di una terapia farmacologica. Qualora volesse approfondire, mi contatti pure. Le auguro il meglio. Saluti
Dott. Antonio Fumagalli
Psicoterapeuta, Psicologo
Milano
Comprendo quanto possa essere difficile vivere in uno stato di tensione continua, soprattutto dopo esperienze personali e familiari che hanno lasciato il segno. I sintomi fisici e la sensazione di allerta continua che descrive sono i segnali di un forte accumulo di stress e di ansia, che rischiano di diventare molto faticosi da gestire da soli. Il fatto di sentirsi sempre allertato, accelerato e mai riposato, condizionato nelle scelte di vita, indica che sarebbe utile affrontare più a fondo queste difficoltà, rivolgendosi ad uno psicoterapeuta che possa offrirle un supporto concreto per comprendere le proprie reazioni, elaborare le paure e trovare strategie più funzionali.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Beatrice Merolla
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Buongiorno, ho letto con attenzione il suo messaggio e comprendo quanto possa essere faticoso vivere in uno stato costante di allerta e quanto le preoccupazioni legate alla salute delle persone care possano aver inciso sul suo benessere.
Quello che descrive, la sensazione di tensione continua, l’accumulo di stress, i timori legati all’ansia, è qualcosa che può trovare spazio e senso all’interno di un percorso psicologico. In particolare, intraprendere un percorso di psicoterapia con uno psicologo psicoterapeuta potrebbe aiutarla a comprendere meglio le origini di questo malessere, a dare significato alle sue esperienze e a costruire strumenti personali per affrontarle.
Le faccio i miei migliori auguri e spero che col tempo possa riacquistare una maggiore serenità
BM
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, la sua situazione mostra chiaramente come lo stress e l’ansia possano manifestarsi non solo a livello emotivo ma anche attraverso sintomi fisici, come i dolori intercostali che ha descritto. La sensibilità che ha nei confronti delle difficoltà della sua famiglia e la paura di ripetere certi vissuti sono comprensibili e importanti da riconoscere. Le consiglio di rivolgersi a uno psicologo psicoterapeuta, che possa aiutarla a lavorare sull’ansia, sull’eccesso di allerta e sulle preoccupazioni che la stanno condizionando, attraverso un percorso che potrebbe integrare, ad esempio, la psicoterapia umanistica o la Mindfulness. Questi approcci possono aiutarla a sviluppare una maggiore consapevolezza emotiva, a gestire meglio lo stress e a ritrovare un equilibrio psicofisico.
Se ritiene che i sintomi fisici persistano o si aggravino, potrà sempre consultare anche un medico, ma l’intervento psicoterapeutico è il passo giusto per affrontare la radice emotiva della situazione e prevenire un possibile peggioramento Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dott.ssa Elisa Morandotti
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, stare in relazione con una persona che soffre di ansia può essere emotivamente impegnativo. Mi sembra che uno psicologo e/o psicoterapeuta sia una buona scelta per trovare sollievo al suo stato di allerta.
ciao, grazie per aver scritto a mio dottore.
mi dispiace leggere di questo stato d'ansia, di allerta e di paura che sente stia condizionando il suo futuro.
vivere con qualcuno che ha avuto ansia per tanto tempo ha sicuramente impattato e non deve essere stato facile; inoltre anche "sopportare " un lavoro che ha reputato poco soddisfacente sia professionalmente che personalmente ha avuto un impatto non indifferente. mi sembra di capire che lei ha portato sulla schiena uno zaino pesante per molto tempo - mi passi l'analogia.
le consiglierei di rivolgersi ad uno psicoterapeuta: l'ansia è normale ed è funzionale ma ritrovarsi a vivere in costante allerta e paura ed affrontare tutto questo da solo è pesante e forse è giunto ad un punto in cui è anche il suo corpo che fa fatica a continuare ad avere questo peso sulle spalle (comprensibilmente).
Dr. Stefano Lagona
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno, dal suo racconto emerge una condizione di stress prolungato che sembra avere radici sia personali che relazionali. L’aver vissuto situazioni di ansia importanti in persone a lei vicine, come sua madre e la sua compagna, può aver inciso sulla sua sensibilità e sulla modalità con cui gestisce le emozioni e le preoccupazioni. Quando il livello di tensione rimane elevato per lungo tempo, il corpo tende a manifestare segnali somatici — come i dolori intercostali o la sensazione costante di attivazione — che rappresentano il modo in cui l’organismo comunica un sovraccarico emotivo.

Il fatto che lei riconosca questo stato e ne colga il legame con l’ansia è un aspetto positivo: è il primo passo per affrontarlo in modo consapevole. In questa fase, la scelta più indicata è rivolgersi a uno psicologo psicoterapeuta, che potrà aiutarla a comprendere meglio l’origine di questo stato di allerta e a individuare strategie più funzionali di regolazione emotiva e gestione dello stress.

Un percorso di psicoterapia le consentirebbe di esplorare le dinamiche personali e familiari che possono aver contribuito a questo disagio, e di lavorare sul modo in cui tende ad assorbire e gestire la sofferenza altrui. In alcuni casi, una valutazione integrata con il medico di base può essere utile per escludere eventuali componenti fisiologiche e, se necessario, considerare un supporto farmacologico, sempre in un’ottica complementare al lavoro psicologico.

Il suo timore che la situazione possa “degenerare” è comprensibile, ma affrontarla tempestivamente con un aiuto professionale è il modo migliore per prevenirlo e ritrovare un senso di equilibrio.

Cordiali saluti,
Dott. Stefano Lagona
Dott.ssa Elena Gianotti
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Io credo che sia importante rivolgersi ad uno psicoterapeuta, che possa aiutarla a dare un significato a quest'ansia, inserendola nel contesto della sua storia relazionale con la sua ragazza ma in particolare con sua mamma. Il mio suggerimento è di rivolgersi ad un terapeuta sistemico, esperto di relazioni. Se volesse approfondire la questione mi trova a disposizione, anche online. Un caro saluto, dott.ssa Elena Gianotti
Dott.ssa Antonietta Civetta
Psicologo, Psicoterapeuta
Brunello
Buongiorno, per rispondere alla sua domanda, le direi che un percorso psicoterapeutico potrebbe aiutarla nella gestione soggettiva dell'ansia. Con questo intendo che non si tratta solo di eliminare il sintomo, ma, ancora prima, di riconoscere l'ansia come segnale del rapporto di un soggetto con il proprio desiderio. Infatti, l'ansia solitamente appare quando si è molto vicini al proprio desiderio: gestirla, pertanto, significherebbe proprio dare un senso personale/singolare a quel segnale, trovando un modo proprio di articolarsi al proprio desiderio.
Per quanto riguarda invece l'introduzione, la gestione o la valutazione dell'effetto di farmaci, è opportuno rivolgersi ad un medico.
Dott.ssa Marilyn Imperioso
Psicoterapeuta, Psicologo
Melegnano
Buongiorno,
da ciò che racconta sembra che lo stress e le preoccupazioni accumulate abbiano avuto un impatto importante sul suo benessere, sia fisico che emotivo.
In questi casi può essere molto utile rivolgersi a uno psicoterapeuta, che possa aiutarla a comprendere meglio le cause di questo stato di allerta e a ritrovare maggiore serenità ed equilibrio.
Riconoscere ciò che sta accadendo e chiedere aiuto è già un passo significativo verso il cambiamento. Se lo desidera, possiamo valutare insieme un primo incontro per approfondire la situazione.
cordiali saluti
Dott.ssa Marialuisa Magrelli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buonasera. Trovo sia proprio importante la domanda che si sta ponendo. Quando le emozioni non si mettono in parole o rimangono inascoltate il corpo somatizza e ne risente. Credo che il primo passo è interrogarsi su questa sensazione di allerta e su questa emozione di paura che sente chiedendosi di cosa ha bisogno proprio come sta facendo. E' importante dare senso a questi stati interiori, imparare ad accoglierli, anziché combatterli e autoregolarli. L'allerta parla di qualcosa che ha bisogno di scoprire di sé. Sicuramente uno psicologo con specializzazione in psicoterapia in questo momento è la figura più adatta per guidarla verso uno stato di maggior benessere. Non si lasci solo. Un caro saluto.
Dott.ssa Chiara Pisoni
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Bergamo
Buongiorno,
grazie per la sua condivisione, sicuramente non facile: traspare chiaramente la sua preoccupazione.
Mi verrebbe innanzitutto da sottolineare le risorse di resilienza che ha avuto nel gestire una situazione per lei emotivamente carica. Ci tengo a sottolineare però che, nonostante la sua compagna e sua mamma abbiano avuto un risvolto sintomatologico in forte ansia/attacchi di panico, lei non è loro, quindi è l'unico che può mettere mano al suo futuro, che non necessariamente sarà simile o uguale a quello della compagna o della mamma.

Le consiglio di rivolgersi a uno psicologo-psicoterapeuta. Se eventualmente, tra gli psicoterapeuti, si rivolge a uno psicoanalista, potrebbe essere l'occasione per svolgere un lavoro di tipo profondo e capire come mai si senta in qualche modo chiamato allo stesso destino della sua compagna e di sua mamma.
CP
Dott.ssa Sara Baraccani
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Cesena
Se è molto sedentario, la prima cosa che le consiglierei di provare è iniziare uno sport. L'aiuterebbe ad ascoltare il suo corpo in modo diverso, a scaricare lo stress e a produrre endorfine che la potrebbero aiutare a gestire le preoccupazioni per la sua salute fisica e psicologica. Se nonostante un'attività fisica sostenuta e costante dovesse sentire che il carico cognitivo per lei è ancora molto alto, allora può rivolgersi ad uno specialista. L'approccio cognitivo comportamentale è suggerito per disturbi d'ansia/panico e stress.

Esperti

Tommaso Gabriele Veronesi

Tommaso Gabriele Veronesi

Psicoterapeuta, Psicologo clinico

Sarzana

Francesca Calisei

Francesca Calisei

Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta

Sperone

Monica Masini

Monica Masini

Psicologo

Modena

Giada Prugnola

Giada Prugnola

Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico

Firenze

Simona Borlotti

Simona Borlotti

Psicologo clinico

Rovato

Giada Bertoletti

Giada Bertoletti

Psicologo, Psicologo clinico

Paullo

Domande correlate

Vuoi inviare una domanda?

I nostri esperti hanno risposto a 22 domande su Stress
  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati, richieste di una seconda opinione o suggerimenti in merito all'assunzione di farmaci e al loro dosaggio
  • Per ragioni mediche, non verranno pubblicate informazioni su quantità o dosi consigliate di medicinali.

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.


Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.