Salve, vorrei togliermi una grande curiosità, soffro di sincope vaso vagale con convulsioni, ma succ

17 risposte
Salve, vorrei togliermi una grande curiosità, soffro di sincope vaso vagale con convulsioni, ma succede solamente quando devo fare analisi del sangue per altro sono in perfetta salute. È raro che succeda questo? oppure passerà con il tempo e l’abitudine? Vorrei tanto diventare Mamma, ma ho una paura tremenda!!
Dott. Davide Gritti
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buonasera,
escludendo cause di natura medica, la reazione descritta potrebbe costituire una forma di fobia incondizionata tutt'altro che rara. I sintomi fisici, che nel suo caso portano allo svenimento, rappresenterebbero la paura degli aghi e, così come in altre fobie, segnalano il verificarsi di una reazione emotiva intensa reattiva a uno stimolo la cui minaccia viene sovrastimata.
Tendenzialmente, il disagio, la repulsione e il senso di angoscia secondari all'evento fobico mantengono vivo il problema, correlando anche con l'evitamento di accertamenti diagnostici e cure mediche che implicano il contatto con l'oggetto fobico.
La psicoterapia cognitivo comportamentale costituisce un'ottima opzione terapeutica per il trattamento di tale difficoltà.
Saluti
Dott. Davide Gritti

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Dott.ssa Carlotta Volpi
Psicoterapeuta, Psicologo, Neuropsicologo
Modena
Buongiorno, in base alla descrizione che ho fornito e qualora avesse già escluso cause di natura organica attraverso accertamenti medici specifici, potrebbe trattarsi di una reazione fobica specifica al sangue/aghi (emofobia). Le suggerisco di intraprendere un percorso psicoterapeutico specifico, meglio se di tipo cognitivo comportamentale, per trattare questa sua difficoltà.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Carlotta Volpi
Dott.ssa Laura Pisciotto
Neuropsicologo, Psicologo
Palermo
Salve, in base alla descrizione che ho fornito e qualora avesse già escluso cause di natura organica attraverso accertamenti medici specifici, potrebbe trattarsi di una reazione fobica specifica al sangue/aghi (emofobia). Le consiglio di rivolgersi ad un professionista, in questo caso ad uno Psicologo. Tratto le fobie con la realtà virtuale. Rimango a disposizione.
Dott.ssa Asya Cappalli
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Parma
Gentile utente, in base a quanto ha scritto le consiglio prima di tutto di escludere cause di natura organica attraverso accertamenti medici specifici. Qualora lo avesse già fatto, potrebbe trattarsi di una reazione fobica specifica agli aghi o al sangue. Le consiglio di contattare uno specialista per poter intraprendere un percorso specifico, in questo caso uno Psicologo esperto. In base alla difficoltà che riporta, mi sento di consigliarle un trattamento psicologico di tipo cognitivo-comportamentale: il trattamento migliore nei casi di fobie. Con uno Psicologo esperto, potrà superare questa difficoltà, anche in vista di una eventuale maternità.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, sono disponibile anche per colloqui online.
Buona giornata. Dott.ssa Asya Cappalli Psicologa
Dr. Gianmarco Mellini
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Bibbiena
Salve
Se ha già effettuato esami specialistici per escludere altre determinanti relative alla sua condizione, alla luce della specifica insorgenza le consiglio di intraprendere un percorso psicologico per analizzare in toto la sua situazione, in modo da avere sia la comprensione necessaria per comprendere un fenomeno fobico, sia gli strumenti adatti per poterlo gestire.
Rimango a disposizione
GM
Dott.ssa Mariagrazia Sbragia
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Pisa
Salve! La sincope vaso-vagale riguarda un'alterazione del sistema nervoso periferico. Questa alterazione può essere causata da diversi fattori, traumi psicofisici, stress, etc... Bisognerebbe comprendere chi le ha fatto questa diagnosi e se sono stati eseguiti esami cardiologici per verifica differenziale. Fatto questo, può rivolgersi ad un terapeuta Funzionale per cominciare il percorso di riabilitazione vaso-vagale, di cui tale disciplina si occupa primariamente, insieme alla gestazione e alla genitorialità. Un saluto! :)
Dott.ssa Denise De Bona
Psicologo, Neuropsicologo
Torino
Gentile paziente, se come posso intuire ha già svolto accertamenti medici riguardanti la sua situazione, ed il parere degli esperti ha constatato che non vi sono problemi di natura medica alla sua condizione, è probabile che si tratti di una forma psicosomatica. Non è affatto rara come condizione, e può essere trattato con un percorso di terapia psicologica. se posso consigliarle ulteriormente, si affidi ad uno psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale, particolarmente indicato in casi di eventi fobici come il suo. Aggiungo inoltre l'importanza di scegliere un terapeuta con cui sente di poter creare un'alleanza affidabile, e quindi se le è possibile di svolgere diversi primi colloqui, scegliendo poi lo specialista che maggiormente sente affine a Lei.
Sperando di esserle stata d'aiuto, rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott.ssa Giulia Zucchini
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Trieste
Salve,
la descrizione del sintomo sembrerebbe riportare ad una fobia specifica, facilmente curabile con la terapia cognitiva comportamentale o strategica.
Le auguro buona guarigione .
Dr. Alessio Fogliamanzillo
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Casagiove
Salve. Per alcuni autori la sincope vaso vagale non è malattia bensì una caratteristica dell'individuo; se ha osservato la contingenza proprio con le analisi del sangue allora può essere una reazione psicogena insieme ad una reazione fisiologica alla diminuzione del sangue dovuta al prelievo (la sincope vaso vagale può infatti essere una reazione si difesa per preservare il cuore in alcune condizioni); faccia una visita presso uno psicologo per accertare le possibili cause psicogene, ed una visita cardiologica per assicurarsi il buon funzionamento del cuore
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Dott.ssa Carmen Rizzuti
Psicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
Roma
Salve,
una volta appurato che non ci siano fattori organici responsabili di tali sintomi, potrebbe trattarsi di emofobia, specifica reazione fobica al sangue/aghi.
La forte emozione e l'incontrollabile paura che sperimenta durante l'esperienza delle analisi potrebbe innescare la sintomatologia da lei descritta.
Le consiglio di chiedere un supporto psicoterapeutico per lavorare su questa sua reazione emotiva, comprendendone la causa e trattare la sua difficoltà proprio in vista del suo meraviglioso obiettivo!

A disposizione.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Carmen Rizzuti
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Gentile Signora,

La sincope vaso-vagale con convulsioni, legata a situazioni specifiche come le analisi del sangue, non è così rara e spesso è una risposta dell’organismo a stress o ansia. Con il tempo e l’abitudine, potrebbe ridursi, ma è anche possibile lavorare su questi episodi con l’aiuto della psicoterapia breve strategica, che può essere molto efficace nel gestire le paure e le reazioni fisiche associate, aiutandola a superare la sua preoccupazione anche in vista di una futura gravidanza.

Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cari saluti,
Dr. Michele Scala
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Dott. Ivan De lucia
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Ovada
Gentile,
capisco la sua preoccupazione riguardo alla sincope vasovagale con convulsioni durante le analisi del sangue. Questa condizione è generalmente benigna e può essere gestita con tecniche di rilassamento o desensibilizzazione graduale.
Per quanto riguarda il desiderio di diventare mamma, è normale avere timori. Parlare con un professionista della salute mentale, come me, potrebbe essere opportuno per aiutarla a gestire queste paure e prepararsi emotivamente per la maternità. Un medico può inoltre fornirle rassicurazioni specifiche sulla sua condizione e su come affrontarla durante la gravidanza.
Se desidera approfondire e trovare un percorso personalizzato per il suo benessere, possiamo organizzare un incontro. Si senta libera di contattarmi per fissare un appuntamento.

Cordialmente,

Dott. Ivan De Lucia
Dott.ssa Susanna Scainelli
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Albino
Buonasera, dalle informazioni che ha scritto si potrebbe ipotizzare, come già suggerito da vari colleghi, che soffra di una fobia specifica per gli aghi/sangue, per nulla rara. Se volesse provare ad eliminare tale sintomatologia, che in caso di gravidanza potrebbe risultarle invalidante, le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico, in particolare con tecniche cognitivo-comportamentali che in tempi relativamente brevi potrebbero aiutarla almeno a migliorare la sua sintomatologia. Un saluto, Dott.ssa Susanna Scainelli
Dott.ssa Daniela Fiorenzi
Psicoterapeuta, Psicologo, Neuropsicologo
L'Aquila
Salve, non è così raro che accada questo. La sincope vasovagale è la conseguenza dell’improvvisa, brusca attivazione del Sistema Nervoso Parasimpatico, del repentino calo della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa durante il prelievo.Le ragioni della sincope vasovagale di fronte al sangue e alle siringhe non sono del tutto note. Si ritiene che, in generale, taluni siano più predisposti di altri a rispondere con la perdita dei sensi agli stimoli emozionali intensi. Il problema può essere affrontato attraverso strategie da applicare prima e durante il prelievo che la aiuteranno.
Dott.ssa Sabrina Ulivi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Pistoia
Ciò che descrive è una sincope vasovagale situazionale, una reazione del tutto benigna ma intensa, scatenata da stimoli specifici come il prelievo di sangue. Non è raro che avvenga solo in quel contesto. Le “convulsioni” che talvolta accompagnano l’episodio indcano una risposta del corpo alla temporanea riduzione di flusso cerebrale.
Nel suo caso, il sistema nervoso autonomo — in particolare il nervo vago — reagisce in modo iperprotettivo, come se volesse “spegnere” la tensione. Con il tempo e un lavoro mirato, questa risposta può attenuarsi sensibilmente.
Le suggerisco tre passi pratici:
Allenare la regolazione autonomica, con respirazione diaframmatica lenta e quotidiana (4–6 respiri al minuto).
Lavorare sull’esposizione graduale, anche solo immaginando il contesto del prelievo, in modo da desensibilizzare il sistema.
Assumere una posizione semisdraiata e contrarre i muscoli delle gambe durante i prelievi per mantenere la pressione stabile.
Questa condizione non rappresenta una controindicazione alla maternità. Con un percorso di rieducazione neurovegetativa e una migliore gestione anticipatoria della paura, potrà affrontare anche la gravidanza e le procedure mediche con maggiore sicurezza.
Il suo corpo non è fragile: sta solo reagendo a un eccesso di allarme. Con la giusta guida, può imparare a sentirsi al sicuro anche in quelle situazioni.
Dott.ssa Cecilia Scipioni
Psicologo, Neuropsicologo
Casalgrande
Salve,
quello che descrive rientra nelle sincopi vaso-vagali situazionali, una risposta del sistema nervoso autonomo a stimoli specifici (in questo caso, la vista del sangue o l’ansia legata alle analisi). Non è raro e spesso si manifesta già in età giovane: la persona è altrimenti in perfetta salute.

Con il tempo e l’esposizione graduale, spesso la risposta può attenuarsi, soprattutto se abbinata a tecniche di rilassamento, respirazione profonda e desensibilizzazione graduale alla situazione temuta. Non rappresenta generalmente un ostacolo alla gravidanza; tuttavia, l’ansia può amplificare la risposta vasovagale, quindi strategie di gestione dell’ansia sono importanti anche in vista della maternità.
Può pensare ci intraprendere una psicoterapia cognitivo comportamentale con focus su ansia e fobie.

Saluti
Dott.ssa Francesca Proietti
Psicoterapeuta, Neuropsicologo, Psicologo
Roma
Buona sera signora. é probabile che possa essere una reazione fisica rispetto a qualcosa che richiede un'elaborazione emotiva. Spesso può capitare il nostro corpo reagisca e risponda a stimoli, senza una nostra consapevolezza di quanto ciò che stiamo vivendo ha in realtà un significato preciso.

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