Buongiorno, è possibile che una persona abbia dolori fisici (zona occhi, naso) e continui sbandament

50 risposte
Buongiorno, è possibile che una persona abbia dolori fisici (zona occhi, naso) e continui sbandamenti e che ogni tipo di indagine fisica (fisiatra, fisioterapista, osteopata, risonanze tronco encefaliche e celebrali, otorino e neurochirurgo) non abbia portato a nessuna risposta fisica?
Inoltre questa persona durante queste indagini ha fatto cura con Brintellix e psicoterapia che hanno dato pochissimi miglioramenti
Grazie a chi risponderà
Dott. Alessio Vellucci
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile Utente,
comprendo come i sintomi che descrive possano essere invalidanti a più livelli, e ben vengano gli esami strumentali ai quali si è sottoposto/a. Se ben comprendo però, nonostante un responso favorevole, i suoi timori non riescono a spegnersi, e serpeggia la preoccupazione di una condizione fisica ancora non diagnosticata. Non conosco gli obiettivi della psicoterapia e dell'assunzione del Brillentix, tuttavia mi sembra che ciò che la tormenta sia l'impossibilità di rassicurarsi anche a fronte di pareri medici favorevoli. Qualora il percorso di psicoterapia continui, porti questa percezione di vulnerabilità nella relazione terapeutica e provate insieme a darvi centralità e significato. Un caro augurio di buona fortuna

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Buongiorno. A volte sì, può accadere che sintomi fisici non trovino riscontro nelle indagini diagnostiche che vengono fatte. In questi casi potrebbe essere utile indagare, da un punto di vista psicologico, se tali sintomi possono essere ricondotti ad una situazione di stress che la persona sta vivendo. Per quanto riguarda invece la poca efficacia della psicoterapia, quest'ultima può richiedere tempi diversi rispetto una terapia farmacologica. Il mio consiglio è quello di capire se i sintomi di cui soffre il soggetto in questione sono legati a fattori di stress e di conseguenza affrontare tali problematiche con una terapia.
Spero di aver risposto alla sua domanda. Un caro saluto.
Dott.ssa Floriana Guccione
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Palermo
Gentile utente, una volta appurato attraverso dei controlli che a livello organico non ce nulla è possibile che questi fastidi/dolori possano essere di tipo psicosomatico. Il corpo attraverso questi sintomi spesso ci dice qualcosa che la mente non riesce a riconoscere. Come se fosse una sorta di avviso, il corpo chiede aiuto e sostegno per la mente che non è capace di comunicare il suo dolore in forma diretta. Il mio consiglio è quello di tornare in psicoterapia così da comprendere a livello profondo da cosa derivano questi malesseri. Provare a tornare dal vecchio terapeuta o cambiarlo nel caso in cui qualcosa sia andato storto, Rimango a disposizione per ogni evenienza. Un caro saluto Floriana Guccione
Dott.ssa Eleonora Riva
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, a volte i dolori fisici non sono strettamente correlati ad una patologia. Possono essere forme psicosomatiche oppure dolori he appartengono a quella categoria che viene chiamata disturbo funzionale, ossia sintomi dolorosi in un corpo sano di cui a volte si può capire l'origine ma non necessariamente trovare una soluzione medica. Come ad esempio l'emicrania.
Il fatto che il dolore o il sintomo non derivi da una effettiva patologia non significa però che vada sminuito o che sia meno invalidante. E molto difficile trovare una quadra in queste situazioni perché ci si sente incompresi dai medici e anche dalle persone vicine. Alcuni farmaci possono essere efficaci come terapia del dolore, tuttavia e necessario lavorare molto sullo stile di vita e sulla possibilità di accettare che il problema non venga risolto ma vada gestito nel migliore dei modi possibile.
Dott.ssa Chiara Cerrone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Novara
Buonasera, quanti anni ha?
Se la strada psicoterapica e farmacologica antidepressiva non ha portato miglioramenti potrebbe trattarsi di un sintomo neurologico, ma le informazioni a disposizione sono davvero poche.
Ha mai fatto una visita neurologica o una valutazione neuropsicologica?
Resto a disposizione.
Dr.ssa Chiara Cerrone
Dr. Gianpietro Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Concesio
Buongiorno, i sintomi fisici che non hanno trovato nessun riscontro organico possono essere trattati con la Mindfulness psicosomatica volta a riconoscere il significato di questi segnali che il corpo manda e a gestire il dolore senza aggravare con giudizi di pericolosità.
Mi consideri disponibile anche online. Dr. Gianpietro Rossi
Dott. Valeriano Fiori
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, innanzitutto è un bene che i risultati medici abbiano escluso eventuali patologie.
D'altro canto la radice di questa sofferenza potrebbe essere psichica e le consiglio di rivolgersi ad uno specialista, al fine di indagare l'origine del suo problema da un punto di vista psicologico.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Elisa Galantini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, una volta escluse le cause organiche del malessere l'indagine psicologica ha bisogno di un tempo favorevole all'esplorazione dei vissuti profondi che possono aver originato la sintomatologia. Non demorda e non si scoraggi. Un cordiale saluto Dott.ssa Elisa Galantini
Dott.ssa Sabrina Marini
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Buongiorno,
accade che a volte i sintomi fisici non trovino riscontro attraverso accertamenti dal punto di vista organico. Potrebbe essere utile esplorare dal punto di vista psicologico questo malessere per abbracciare una nuova strada da percorrere nella cura del malessere!
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno, la terapia psicologica ha sicuramente bisogno del suo tempo. Lei parla di una persona che le è vicina e che le sta a cuore, per cui le consiglio di accompagnare questa persona o di consigliare a questa persona di andare da un medico che in qualche modo decreti che non ci sono ulteriori visite da fare, qualora questo non fosse già successo, ma contestualmente di continuare la terapia psicologica. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, esclusa ogni altra causa organica, le consiglio di intraprendere un nuovo percorso psicologico.
Non tutte le terapie o i percorsi di sostegno sono uguali, occorre pazienza e trovare un professionista adatto a lei e con cui si senta a suo agio.
Un caro saluto,
MMM
Dott.ssa Federica Leonardi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Caro utente, non si scoraggi! Aver escluso cause organiche o fisiche è positivo, ora è importante andare a lavorare sui sintomi fisici che ovviamente la infastidiscono. Per questo deve avere pazienza, impegno e costanza, dia fiducia alla persona a cui si è affidato ma se non la convince provi a contattare un nuovo professionista che potrebbe essere più adatto a lei e a la sua situazione. Le auguri il meglio.
Dott.ssa Federica Leonardi
Dott.ssa Debora Gilardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Assolutamente possibile! Sa l'ansia quanti sintomi fa sentire?! Molti e anche molto intensi. Se le indagini mediche non hanno riscontrato alcuna patologia, si affidi ad un buon psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Cordiali saluti
Dott.ssa Claudia Sposini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Lodi
Certo, è possibile.
E' utile indagare sulle motivazioni di questa persona sul percorso psicoterapeutico svolto, che tipo di psicoterapia è stata seguita, la frequenza e il tipo di trattamento.
Importante anche (se non l'ha ancora fatto) prendere in considerazione l'aspetto neuropsicologico per escludere eventuali problematiche neurologiche.
Sono a disposizione per un maggior approfondimento della questione attraverso la somministrazione di test specifici e per la progettazione di un intervento mirato.
Cordiali saluti Dr.ssa Sposini
Dott.ssa Rebecca Silvia Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Usmate Velate
Buongiorno, è possibile che i sintomi fisici abbiamo origine psicologica. Parlando in terza persona, non capisco se si riferisca a sé o a un'altra persona. In ogni caso, se una psicoterpia è già iniziata, sarebbe necessario parlarne con lo psicoterapeuta di riferimento: per ottenere risultati è necessario avere pazienza e costanza. Saluti
Dott.ssa Alessandra D'Antonio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Nocera Inferiore
Buongiorno, le persone posseggono due canali comunicativi, verbale e corporeo. E' possibile che la mancata elaborazione, su un piano verbale, di alcuni vissuti emotivi o conflitti attivi il canale comunicativo corporeo, il quale si esprime attraverso problemi fisici e somatizzazioni. È, dunque, plausibile che alcuni stati emotivi possano provocare sintomi fisici. Dato i risultati delle diverse indagine, la invito a considerare l'ipotesi di iniziare un percorso psicologico che le permetta di comprendere ed elaborare ciò che alla base della sintomatologia descritta. Sono a disposizione per eventuali chiarimenti. Un saluto. Dott.ssa Alessandra D'Antonio
Dott.ssa Alice Riazzola
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Monza
Buongiorno,
è certamente possibile che una persona abbia dolori fisici e che dalle indagini mediche non sia uscito nulla di clinicamente rilevante.
Si potrebbe andare a cercare delle possibili risposte tramite una psicoterapia/ percorso psicologico ad orientamento psicosomatico; mente e corpo comunicano tra di loro e spesso se non riusciamo a verbalizzare un nostro disagio o dei nostri vissuti emotivi parla il corpo al posto nostro.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento
Un caro saluto
Dott.ssa Alice Riazzola
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera! Se un disturbo fisico non trova riscontro in esami di laboratorio, con alta probabilità avrà origine psicologica. Per tale ragione e non conoscendo la sua storia, posso consigliarle solo di continuare il percorso di psicoterapia di cui, fra l'altro dà pochi dettagli: per quanto tempo è stato in terapia? Come mai dice che non ha prodotto nessun cambiamento?
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Sara Lolli
Psicologo clinico
Castromediano
Gentile utente, si è possibile che dei sintomi fisici non trovino riscontri in indagini di tipo organico. Dopo aver fatto tutte le indagini mediche si potrebbe approfondire il problema tramite uno specialista della salute psicologica perché è possibile che questi sintomi abbiano un'origine psichica. Le terapie psicologiche hanno dei tempi estremamente diversi rispetto a quelle farmacologiche proprio perché il lavoro che si va a fare è molto più complesso, si lavora sui vissuti profondi della persona. È importante non scoraggiarsi e trovare un professionista pronto ad accogliere attraverso un ascolto empatico ed attento. Buona giornata.
Dott.ssa Sara Lolli
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace per la situazione ed il disagio espresso. Relativamente alla questione dei farmaci, credo che sia meglio esporre le proprie domande al medico, sicuramente persona più competente in materia.
Ritengo comunque essenziale intraprendere un percorso psicologico volto a riconoscere ed identificare le cause ed i fattori di mantenimento dei suoi sintomi, aspetti che il farmaco, da solo, non può aiutarla a cogliere.
Cordialmente, dott. FDL
Dott.ssa Cinzia Moleri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Sarnico
Gentile Utente,
comprendo come i sintomi che descrive possano essere invalidanti e fastidiosi, e ben vengano le valutazioni diagnostiche alle quali si è sottopost*.

Non conosco gli obiettivi della psicoterapia, ma credo che portare in seduta questi dubbi potrà essere di aiuto.

A disposizione
Dott.ssa Martina Conti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Livorno
Gentile utente,
non sono un medico ma una psicologa e psicoteraputa in formazione che fa anche Terapia Assistita con il cavallo. Non posso fare diagnosi con questi elementi, inoltre non sono così favorevole alle diagnosi inquadrate, posso consigliarle di fare una consulenza online, con me o con altri anche, per poter centrare meglio il problema. Io per esempio collaboro anche con medici e professionisti in altri settori per poter avere un quadro globale più integrato sul problema portato dal paziente.

Se desidera prenotare una consulenza con me le lascio il link veloce ma non è obbligata a richiedere un consulto con me, le consiglio di contattare uno psicoterapeuta però.

Spero di essere stata esaustiva nella risposta.

Cordiali saluti.

Dott.ssa Martina Conti
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Buonasera
Generalmente se gli esami clinici del caso danno esito negativo si può ipotizzare un disturbo psicosomatico.
Resta comunque necessario almeno un primo colloquio clinico con uno specialista per avere un quadro più chiaro della situazione e poi eventualmente incominciare un percorso volto ad indagare il disturbo comprendendone fattori scatenanti e fattori che ne mantengono la persistenza.
Saluti
Dott.Tullio Marziani
Dott.ssa Melania Filograna
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Lequile
Buongiorno, è opportuno avere maggiori informazioni al riguardo per impostare correttamente un trattamento psicologico. Le posso dire in prima battuta che a volte i dolori fisici possono essere causati dalla tensione muscolare accumulata nel tempo. Una tecnica affidabile è quella del rilassamento muscolare progressivo. Tale tecnica aiuta la persona a discriminare tensione fisica e a distendere i vari distretti muscolari. La saluto
Dott.ssa PATRIZIA PICAZIO
Psicologo clinico
Caserta
Buongiorno , esclusa qualsiasi causa organica , il suo malessere potrebbe avere in origine psicosomatica. In particolari,situazioni di stress emotivo, ansia patologica, paura costante o di forte preoccupazione possono portare il fisico ad esprimere, sottoforma di campanello di allarme, un disagio più profondo.
Provi a consultare uno Psicoterapeuta cognitivo comportamentale che oltre alla terapia in se , Si avvale anche di tecniche di rilassamento quali il training autogeno e il rilassamento muscolare progressivo.
Saluti
Dott.ssa Arianna Farina
Psicologo clinico
Seriate
Buonasera, si può capitare che alcuni sintomi fisici non riescano a trovare una spiegazione nelle indagine mediche diagnostiche, in quanto sintomi di una condizione psicosomatica. La psicoterapia, inoltre, necessita di tempi più lunghi rispetto ad una terapia farmacologica per dare risultati. Non so quali fossero gli obiettivi della cura farmacologica e del percorso terapeutico, ma le consiglio di iniziare verificando prima la natura dei sintomi fisici e poi, qualora dovessero restarle delle perplessità a riguardo, provi a confrontarsi con il suo terapeuta. Un caro saluto. Dott.ssa Arianna Farina
Dott.ssa Michela D'Imporzano
Psicologo clinico, Professional counselor
La Spezia
Gentile utente, non è raro che gli esami clinici non riscontrino nulla di anomalo o degno di attenzione. Anzi, spesso malesseri che vengono interpretati come fisici non sono altro che segnali che il corpo ci da per allertarci di qualcosa che non sta funzionando a livello psichico. Sicuramente il messaggio deve essere attenzionato, partendo dal fatto che la terapia secondo lei non sta funzionando. Bisognerebbe esplorare insieme al suo terapeuta i vissuti correlati a questa insoddisfazione per il percorso. In ogni caso, in quanto tale, richiede tempo e fiducia. In primo luogo mi confronterei con il terapeuta per comprendere la motivazione che l'hanno portata su questo portale, e da lì ristrutturare un percorso insieme a lui. Saluti, Dott.ssa Michela D'Imporzano
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente,
È senz'altro possibile, sicuramente è bene seguire con fiducia le indicazioni dello specialista che la ha in cura.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Dott. Edoardo Giordano
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buoongiorno
mi vengono in mente alcuni punti su cui indagare:
- effetti collaterali del medicinale preso (i sintomi possono essere riconducibili ad esso?)
- tipo di approccio psicoterapeutico (che approccio era? c'era una buona relazione con la/il psicologo? spesso l'approccio utilizzato influisce sulla riuscita della terapia)
- da quando è cominciato questo disagio fisico? (spesso per traumi o cambi di vita importanti si sviluppano psicosomatiche che hanno durata media e che possono cambiare con la psicoterapia o tecniche di rilassamento e respirazione)
Mi faccia sapere sono a disposizione.
Dott.ssa Susanna Buffa
Psicologo, Psicologo clinico
Crema
Buongiorno gentilissimo,
la sua, più che una domanda, sembra un tentativo di rassicurazione sul suo stati fisico. Potrebbe trattarsi di somatizzazioni dovute all'ansia o a traumi non elaborati. Il sintomo è un segno, è il corpo che le sta dicendo qualcosa di specifico. Le suggerirei un percorso terapeutico. Per qualsiasi cosa, resto a disposizione. Un caro saluto.
Dott. Luca Russo
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Varese
Gentilissimo utente, la cosa importante è escludere qualsiasi problema di natura organica come è stato fatto.
Sicuramente questa difficoltà ha delle origini psichiche che vanno indagate attraverso un percorso più approfondito perché le informazioni che sono state fornite non sono molte per avere un quadro dettagliato.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento o semplicemente delle domande che vorrà rivolgermi.
Un abbraccio .
Dr. Luca Russo
Dott.ssa Arianna Pagliai
Psicologo, Psicologo clinico
Sesto Fiorentino
Buongiorno, potrebbe descrivere meglio come si manifestano questi dolori e se si presentano solo in determinate situazioni? Grazie Dott.ssa Arianna Pagliai
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Sì, è possibile che una persona possa sperimentare dolori fisici e sensazioni di sbandamento senza che siano rilevate anomalie fisiche attraverso le indagini mediche standard. Questo può essere frustrante e confuso per la persona coinvolta.

In alcuni casi, i sintomi fisici possono essere correlati a cause psicologiche o psicosomatiche, come l'ansia, lo stress o la depressione. L'ansia e lo stress possono manifestarsi con sintomi fisici, inclusi dolori alla testa, tensione muscolare, sensazioni di sbandamento o vertigini. Allo stesso modo, la depressione può influire sul benessere fisico e causare sintomi come affaticamento, dolori diffusi e disturbi del sonno.

È importante ricordare che la connessione tra la mente e il corpo è complessa e che i sintomi fisici possono essere influenzati da diversi fattori, tra cui fattori fisici, emotivi e ambientali. La presenza di sintomi fisici non significa necessariamente che ci sia un problema fisico sottostante, ma potrebbe essere utile considerare una valutazione psicologica o psichiatrica per escludere o affrontare eventuali cause psicologiche.

La terapia psicologica, come la psicoterapia, può essere un'opzione utile per esplorare i fattori emotivi o psicologici che possono contribuire ai sintomi fisici. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) può essere particolarmente efficace nel trattare l'ansia e lo stress correlati ai sintomi fisici. Un professionista della salute mentale qualificato sarà in grado di valutare la tua situazione specifica e fornirti un supporto e un trattamento adeguati.

Ricorda che ogni persona è unica e che la risposta ai trattamenti può variare. È importante comunicare apertamente con il tuo medico o terapeuta per esplorare le diverse opzioni di trattamento e trovare quella che meglio si adatta alle tue esigenze individuali.
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Dott.ssa Aurora Quaranta
Psicologo, Psicologo clinico
Vimodrone
buongiorno .
Sì, è possibile che una persona abbia dolori fisici, come quelli che ha descritto nella zona degli occhi e del naso, insieme a sbandamenti, senza che le indagini fisiche tradizionali riescano a individuare una causa fisica evidente. Questo tipo di sintomi può essere associato a una serie di condizioni mediche, tra cui disturbi neurologici, problemi dell'equilibrio, problemi sinusali, o disturbi dell'umore come l'ansia e la depressione.

È positivo che la persona abbia già sottoposto a una serie di indagini fisiche approfondite con vari specialisti. Tuttavia, è importante considerare che alcuni disturbi possono essere difficili da individuare tramite esami fisici o imaging medici standard, specialmente se il sintomo è di natura più complessa o legata a disturbi dell'umore.

La combinazione di sintomi fisici e la presenza di pochi miglioramenti con la terapia farmacologica (come il Brintellix) e la psicoterapia suggeriscono che potrebbe essere utile esplorare ulteriormente il collegamento tra i sintomi fisici e quelli emotivi. Il coinvolgimento di un professionista della salute mentale esperto nel trattamento dei sintomi somatici legati all'ansia e alla depressione potrebbe essere particolarmente benefico.

In alcuni casi, i sintomi fisici possono essere una manifestazione di stress, ansia o depressione e possono rispondere meglio a terapie specifiche per questi disturbi. È importante che la persona continui a lavorare a stretto contatto con il proprio team medico e terapeutico per trovare un trattamento adeguato e migliorare il proprio benessere complessivo.
Dott. Alessandro Orlando
Psicologo, Psicologo clinico
Melegnano
Buongiorno, leggendo la sua narrazione mi permetto di darle alcuni spunti. Se seguita dallo psichiatra, che essendo un medico, potrebbe trovare delle correlazioni sintomatologiche tra le varie indagini cliniche e una corretta terapia farmacologica. Nel frattempo trovare supporto attraverso la psicoterapia. Personalmente il sintomo lo vedo come l'espressione del malessere, e per dissiparlo bisogna agire sulle cause inconsce.Ricapitolando, come suggeriscono altri colleghi, continui a lavorare in sinergia utilizzando le competenze della medicina con quelle della psicologia. Le auguro una buona vita e di risolvere quanto prima il suo malessere. A.O.
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
In ambito psicologico sistemico relazionale, potrebbe essere utile esplorare il contesto relazionale e familiare della persona che presenta questi sintomi fisici. I dolori fisici e i continui sbandamenti potrebbero essere manifestazioni di un disagio più profondo, legato magari a dinamiche relazionali o emotive non affrontate o elaborate adeguatamente.
La terapia sistemico relazionale potrebbe aiutare la persona a esplorare e comprendere meglio il significato di questi sintomi nel contesto delle sue relazioni familiari e sociali. Potrebbe essere utile investigare se ci sono stati eventi traumatici o stressanti nella vita della persona che potrebbero aver contribuito alla manifestazione di questi sintomi fisici.
Inoltre, potrebbe essere importante valutare se la persona sta vivendo alti livelli di stress o ansia, che potrebbero essere correlati ai sintomi fisici che sta sperimentando. In tal caso, approfondire la terapia psicologica potrebbe essere fondamentale per migliorare la salute fisica e psicologica della persona.
Infine, è importante ricordare che i sintomi fisici possono essere influenzati anche da aspetti psicologici e emotivi, e che una visione integrata della salute fisica e psicologica è fondamentale per trovare soluzioni efficaci ai problemi che la persona sta sperimentando. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione.
Dott. Cordoba
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Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Saronno
Buongiorno, è possibile che alcuni disturbi fisici siano originati da somatizzazione e/o disturbi d'ansia. Per saperlo con certezza dovrebbe consultare uno specialista. Se ha visto anche solo un leggero miglioramento con una terapia psicologica, il mio consiglio è di continuare con quella e darsi del tempo. I benefici possono metterci del tempo ad arrivare, ma non significa che la terapia non stia funzionando.
In caso ora non stia facendo alcun percorso psicologico e sia interessato a riprovare, resto a disposizione anche online.
Cordiali saluti, Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
Dott.ssa Alice Fazzina
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quartu Sant'Elena
Buonasera, una volta escluse le cause organiche si potrebbe esplorare, dal punto di vista psicologico, questo malessere per abbracciare una nuova strada da percorrere nella cura del malessere! Nell'approccio sistemico relazionale, potrebbe essere utile indagare il contesto familiare, ciò aiuterebbe la persona a comprendere meglio il significato di questi sintomi nel contesto delle sue relazioni familiari e sociali.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, a volte ci sono dei danni di natura funzionale difficilmente rilevabili.
Dal momento in cui però è stato tentata una dimensione diagnostica così ampia potete rivolgervi anche ad uno psicoterapeuta per effettuare una batteria diagnostica ad ampio raggio.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dott.ssa Beatrice Verzeletti
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Curno
Buongiorno! Quella che descrive è una situazione che si presenta sempre più di frequente e che certamente porta con sé sentimenti di frustrazione, ansia, inadeguatezza, tristezza e molto altro.
La mancanza di un riscontro clinico, di fronte a sintomi invalidanti come quelli che descrive, possono portare a sentirci non compresi e confusi sulla direzione da prendere e sulle soluzioni e strategie da adottare.
In questi casi è fondamentale affidarsi al giusto professionista, che abbia una specializzazione nel campo dei disturbi psicosomatici e che possa darle supporto guidandola con empatia e delicatezza, validando i suoi sintomi e con sé l'impatto e le ripercussioni sul fronte emotivo, personale e talvolta anche professionale nella sua quotidianità.
Quello che mi sento di consigliarle è di continuare la ricerca del professionista più adatto a lei, rivolgendosi a uno psicologo che abbia già affrontato casi relativi a sintomi somatici!

Un caro saluto,

Dott.ssa Beatrice Verzeletti
Buongiorno e grazie per aver posto questa domanda. Da quello che descrivi, sembra che la persona stia vivendo sintomi fisici persistenti (dolori nella zona degli occhi e naso, sbandamenti) che non hanno trovato una spiegazione nelle indagini mediche eseguite. È comprensibile che questa situazione possa essere molto frustrante e preoccupante, soprattutto se non ci sono stati miglioramenti significativi nonostante le cure intraprese.

È possibile che i sintomi fisici che descrivi siano legati a un disagio psicologico, piuttosto che a una causa fisica evidente. I dolori fisici senza una spiegazione medica chiara possono a volte essere associati a condizioni come l’ansia o la somatizzazione, dove lo stress emotivo e psicologico si manifesta attraverso sintomi corporei. Non si tratta di “dolori immaginari” o inventati, ma di veri sintomi fisici che possono essere molto debilitanti per chi li vive.

Il fatto che siano state tentate cure con il Brintellix (un farmaco antidepressivo) e psicoterapia indica che è già stato considerato un possibile collegamento psicologico. Tuttavia, se i miglioramenti sono stati minimi, potrebbe essere utile esplorare altre opzioni o adattare il trattamento attuale.

Ecco alcune considerazioni che potrebbero essere utili:

1. Rivedere la terapia psicologica: Potrebbe essere utile valutare il tipo di terapia psicologica che è stata utilizzata finora. Esistono diverse forme di psicoterapia, e ciò che funziona per una persona potrebbe non essere altrettanto efficace per un’altra. Se finora la terapia si è concentrata principalmente sui sintomi fisici, potrebbe essere utile esplorare anche aspetti più profondi, come stress cronico, traumi o schemi di pensiero che potrebbero influenzare il corpo.
2. Valutare altre opzioni farmacologiche: Il Brintellix è solo uno dei tanti farmaci che possono essere utilizzati per trattare condizioni legate all’ansia e alla depressione. Se questo trattamento non ha portato i risultati desiderati, il medico potrebbe considerare l’uso di altre opzioni o combinazioni di farmaci. È importante discutere apertamente con lo specialista su come ci si sente durante il trattamento per trovare la soluzione più adatta.
3. Considerare una valutazione psicosomatica: I disturbi psicosomatici sono condizioni in cui lo stress emotivo e mentale si traduce in sintomi fisici. Un approccio di terapia psicosomatica può aiutare a identificare e trattare i fattori emotivi che potrebbero contribuire ai sintomi fisici. Questo tipo di approccio considera la connessione tra mente e corpo e può essere particolarmente utile in casi come questo.
4. Pratiche di gestione dello stress: Anche se non sono una soluzione immediata, pratiche come la mindfulness, la meditazione, il rilassamento muscolare progressivo e l’attività fisica leggera possono contribuire a ridurre la tensione e lo stress che potrebbero peggiorare i sintomi fisici. Piccoli passi verso una maggiore cura di sé possono aiutare a migliorare il benessere generale.

Affrontare sintomi fisici senza una causa chiara può essere estenuante e creare molta ansia. Continuare a cercare supporto e valutare opzioni diverse è importante, così come trovare professionisti con esperienza in condizioni psicosomatiche che possano offrire una prospettiva più completa. Se la persona interessata è aperta a esplorare ulteriormente la questione, potrebbe trovare beneficio nel cercare un supporto specifico in questa direzione.

Spero che queste considerazioni possano essere utili, e se ci sono altre domande o ulteriori dettagli da esplorare, sono qui per aiutare.
Dott.ssa Helena Afflitto
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile Utente, la ringrazio per la richiesta. Il caso che lei descrive potrebbe rientrare in un caso di sintomatologia psicosomatica. Quando l'origine dei sintomi non ha natura organica, bensì psicologica, la soluzione risulta essere meno immediata poichè bisogna andare alla ricerca della reale causa psicologica nascosta dietro il sintomo che va ben oltre lo stress in senso lato o l'ansia generalizzata. Un percorso psicologico o psicoterapeutico può risolvere la sintomatogia, ma in tempi medio-lunghi e con un lavoro approfondito su di sè. Il percorso deve essere incentrato sulla somatic competence e sulla regolazione emotiva. Il sintomo psicosomatico di solito si manifesta quando c'è un'incapacità di entrare in contatto non solo con il proprio corpo ma anche coi propri bisogni emotivi; vi è quindi un'incomunicabilità tra mente e corpo che cortocircuita col sintomo.
Resto a disposizione per ulteriori approfondimenti
Cordiali saluti
Helena Afflitto
Dott.ssa Silvia Balestri
Psicologo, Psicologo clinico
Zocca
Buongiorno, se sono state fatte tutte le indagini di natura organica e non sono state rilevate patologie, lesioni, o simili, la problematica potrebbe essere di natura psicosomatica ed è da indagare. La persona di cui parla sembra avere già intrapreso un percorso psicoterapeutico e psichiatrico, tanto che le è stato prescritto il Brintellix, quindi presumo sia stata emessa una diagnosi. Tenga conto che per fare effetto al farmaco serve un po' di tempo e anche per la psicoterapia serve tempo, ognuno ha le proprie tempistiche e i tempi non possono essere forzati. Altro aspetto importantissimo è il rapporto terapeutico, per cui la persona si può trovare bene o meno con un terapeuta e mostrare maggiore alleanza e compliance terapeutica. I miglioramenti in terapia richiedono tanta messa in gioco, tempo e fatica e soprattutto ogni percorso non è mai lineare, ci possono essere alti e bassi. Tenuto conto di questo, può cambiare professionista se vede che non trae giovamento dall'intervento psicologico o psicoterapeutico. Un saluto.
Dott. Simone Rampin
Psicologo, Psicoterapeuta
Albignasego
Buongiorno, le confermo che il trattamento integrato farmaci più psicoterapia è stata una buona scelta. Tuttavia sono necessari tempi di risposta più lunghi per ottenere dei benefici e riscontrare dei miglioramenti significativi in merito alla questione. Mi chiedevo che tipo di trattamento di psicoterapia avesse fatto e da quanto. Buona giornata
Dott.ssa Melita Boselli
Psicologo, Psicologo clinico
Bevilacqua
Salve, non essendo a conoscenza di altri dettagli, ciò che si può affermare è che il farmaco descritto non porta dolori a occhi e naso come effetti collaterali.
La nausea, il mal di testa e la diarrea sono alcuni degli effetti collaterali più comuni.
Si può pensare ad un qualcosa di somatico se il periodo è intenso.
Ovviamente queste sono supposizioni emerse dalla sua descrizione e senza un'anamnesi dettagliata.

Sperando di esserle stata d'aiuto
Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Boselli Melita
Dott.ssa Chiara Biasi
Psicologo, Psicologo clinico
Brescia
Se non ci sono cause organiche, come le indagini che lei riporta, è possibile che questi dolori sia il modo che la mente ha di scaricare sul corpo con un sintomo, potrebbe essere causato dallo stress. Eliminando, se possibile, i fattori di stress dovrebbero scomparire questi sintomi, se non possibile sarebbe utile una terapia.
Dr. Antonio Radino
Psicologo, Psicologo clinico
Floridia
Salve, cercherò di schiarirle le idee attraverso qualche consiglio utile. A volte il corpo manifesta sintomi reali e invalidanti, anche quando tutte le indagini mediche non evidenziano una causa organica precisa. Questo significa che può esserci un’interazione complessa tra corpo, sistema nervoso e stato psicologico. Il fatto che questa persona abbia già intrapreso un percorso con farmaco e psicoterapia è un segnale importante: significa che sta cercando strade diverse. Non sempre però i miglioramenti arrivano subito o in modo netto. Il mio consiglio conclusivo è di mantenere un confronto aperto con i professionisti: a volte il percorso per trovare la chiave giusta è più lungo, ma resta fondamentale ricordare che il proprio dolore è reale e merita attenzione.
Dott. Marco Lenzi
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno,
Per comprendere meglio la situazione, c'è bisogno di maggiori informazioni.
I dolori erano costanti? In una o entrambe le zone del corpo (ad esempio, entrambi gli occhi o solo uno)? Sbandamenti sarebbero svenimenti o perdita di equilibrio? Sbandamenti nella locomozione? Com'era la pressione?
Gli esami sono stati fatti su prescrizione medica o per indagine personale?
Il motivo di assunzione del Brintellix quale sarebbe? Mi chiedo, inoltre, per quanto tempo questa persona abbia fatto psicoterapia e con quale obiettivo.
Per rispondere alla sua domanda, le indagini potrebbero non aver trovato la reale causa del problema. Per cui, forse è necessario indagare su altre zone. Inoltre, i dolori potrebbero essere di origine psicosomatica, per cui andrebbero indagati in psicoterapia. Se l'origine fosse psicologica, bisognerebbe intervenire sulla mente per avere una ricaduta positiva sul corpo.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni e domande. Cordiali saluti
Dott.ssa Alessia Bruschi
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Si è possibile accusare sintomi poliformi in caso di stress. Non si spaventi e affronti il problema con una buona terapia che comprenda le cause e l'aiuti a superare questo momento difficile.
Dott.ssa Giulia Raiano
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno, grazie per aver condiviso il suo vissuto. sì, è possibile che una persona presenti dolori fisici e sintomi come sbandamenti, anche persistenti, senza che venga individuata una causa organica attraverso gli accertamenti medici. In questi casi, può trattarsi di somatizzazione, un processo attraverso cui il disagio psicologico si esprime attraverso il corpo.

Il fatto che siano già stati esclusi problemi neurologici, otorinolaringoiatrici e muscoloscheletrici è un passaggio importante, e può aprire la strada a un’indagine più approfondita sul piano psicologico.

I sintomi nella zona occhi/naso e la sensazione di sbandamento possono essere manifestazioni psicosomatiche legate, ad esempio, ansia generalizzata o attacchi di panico (anche se non riconosciuti come tali dalla persona),stress cronico..etc È importante sottolineare che il dolore e il disagio percepiti sono reali, anche se non si trovano lesioni fisiche. Il corpo e la mente sono profondamente interconnessi, e in alcune persone il disagio psichico si manifesta in modo predominante attraverso il corpo. Il fatto che siano già stati tentati trattamenti come il Brintellix (vortioxetina), un antidepressivo, e la psicoterapia, pur con pochi risultati, non esclude la natura psicologica del problema, tuttavia forse non si è trovata la "giusta" chiave con cui lavorare.
Se vorrà approfondire resto a disposizione.
Buona giornata
Dott.ssa Giulia Raiano

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