Salve! Ho iniziato da circa due settimane la dieta per aumentare peso, essendo un po’ sottopeso, dop

Salve! Ho iniziato da circa due settimane la dieta per aumentare peso, essendo un po’ sottopeso, dopo mangiato da ieri mi vengono i conati, da cosa può dipendere?

53 risposte


Salve, i conati possono avere diverse cause e non è detto che siano direttamente legati alla dieta. Nel suo caso tuttavia potrebbe essere che il volume dei pasti è eccessivo rispetto a quel a cui era abituato; può quindi essere utile distribuire maggiormente la quantità di cibo nell'arco della giornata, suddividendo i pasti e gli spuntini in modo da facilitarne la tollerabilità. Se il sintomo persiste o peggiora, è comunque opportuno sentire il medico curante.

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Buongiorno, potrebbe essere semplicemente che Lei non sia abituato a mangiare di più, quindi sforzandosi per introdurre maggiori quantità di cibo "controvoglia" e senza fame abbia sovraccaricato l'apparato digerente. Il nostro corpo ci consegna messaggi quotidianamente ed è opportuno ascoltarlo. Ovviamente questa che le sto scrivendo è una eventualità, ma potrebbero esserci altri fattori che non riguardano il cambio del regime alimentare messo in atto. Se persiste torni dal professionista che le ha costruito il piano e spieghi i suoi sintomi. Cordialmente


Le ragioni possono essere varie, legate o meno al cambio di alimentazione. se è seguito da un professionista, gliene parli e troverete una soluzione


Salve! I conati dopo i pasti possono avere diverse cause e, visto che sono comparsi solo da ieri, non è detto che siano necessariamente legati alla dieta. Un aumento dell’introito alimentare può comunque portare a una maggiore sensazione di pienezza o difficoltà digestive, soprattutto se i pasti sono diventati molto abbondanti. Nausea e conati possono però dipendere anche da indigestione/reflusso, un disturbo gastrointestinale, un alimento che non è stato ben tollerato, farmaci o altre cause. Per il momento eviterei di forzarti a terminare pasti molto abbondanti: può essere utile mangiare più lentamente e, se necessario, distribuire l'apporto calorico in pasti leggermente più piccoli e frequenti. Se però i conati continuano nei prossimi giorni, si ripresentano frequentemente, compaiono vomito, dolore addominale, forte gonfiore o difficoltà a mangiare, è opportuno parlarne con il medico, così da individuare la causa e valutare eventualmente anche il piano alimentare.


Buongiorno, visto che i conati sono comparsi solo da ieri, non è detto che dipendano direttamente dalla dieta. Tuttavia, passando a un'alimentazione in surplus calorico, pasti più abbondanti o più ricchi di grassi possono favorire temporaneamente nausea, senso di pienezza, digestione lenta o reflusso, soprattutto se l'aumento delle quantità è stato rapido. Non interromperei l'obiettivo di recuperare peso, ma proverei a distribuire le calorie in più pasti più piccoli, mangiando lentamente ed evitando di concentrare troppe calorie in un unico pasto. In chi deve aumentare di peso ma tollera male grandi volumi, può essere utile aumentare gradualmente la densità calorica senza aumentare eccessivamente le porzioni. Se il disturbo continua nei prossimi giorni, compare frequentemente dopo ogni pasto oppure si associa a vomito ripetuto, dolore importante, difficoltà a deglutire o ulteriore perdita di peso, ne parlerei con il medico per escludere una problematica gastrointestinale. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Salve! I conati possono dipendere anche dal fatto che, aumentando le quantità per prendere peso, i pasti siano diventati troppo abbondanti o poco tollerati dal suo organismo. Non significa necessariamente che ci sia un problema, ma è importante che l’aumento calorico sia graduale e personalizzato, senza forzare lo stomaco. Per questo sarebbe utile intervenire sulla dieta e tarare quantità, distribuzione e composizione dei pasti in base alla sua tolleranza, così da permettere un aumento di peso progressivo senza provocare nausea o senso di pesantezza. Se i conati persistono o compaiono altri sintomi, sarà invece opportuno approfondire con il medico.


Buongiorno. Non conoscendo il suo quadro clinico generale, le cause del sottopeso né le caratteristiche del piano alimentare che sta seguendo, è difficile formulare ipotesi sulla comparsa dei conati. Le consiglierei innanzitutto di parlarne con il professionista che la sta seguendo, così da valutare se il disturbo possa essere legato, ad esempio, alle quantità o alla distribuzione degli alimenti previste dal piano e se sia opportuno apportare qualche modifica. Se il sintomo dovesse persistere o ripresentarsi, sarebbe inoltre utile parlarne con il proprio medico ed eventualmente valutare un approfondimento gastroenterologico. Un caro saluto. PS


Gentile Paziente, è probabile che il suo stomaco non sia ancora abituato a quelle quantità di cibo. Le consiglio di masticare molto bene, al fine di non riempire subito lo stomaco, e possibilmente di non bere troppa acqua durante il pasto. Anche l'assunzione graduale del cibo andrebbe bene, ne parli con il suo Nutrizionista di fiducia. A presto, Dott. Piras

Dott. Andrea Piras

Dott. Andrea Piras

nutrizionista

Dolianova

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Carissimo/a, è possibile che il nostro corpo non sia ancora molto abituato a certi volumi di cibo e questo può comportare una sensazione di nausea e conati. Sarebbe buono comprendere insieme, se lo desidera, come sia strutturato il suo piano alimentare al fine di poter trovare una distribuzione più funzionale degli alimenti e cercare di calibrare in modo regolare la propria alimentazione. Un caro saluto!


Ciao, è relativamente normale in ipertrofia, perchè ingerisci grandi quantità di cibo che dilatano lo stomaco ed induco il riflesso del vomito. Poi oggettivamente con queste temperature è difficile mangiare molto, personalmente ai miei pazienti sportivi, sconsiglio questa fase alimentare di surplus calorico nei periodi più caldi, perchè è oggettivamente difficile mangiare di più. Da valutare con il proprio nutrizionista timing dei pasti e per migliorare questa sensazione valutare cibi liquidi pre-workout come shaker proteici.


Buongiorno, bisognerebbe valutare il tipo di dieta seguita per l’aumento di peso e di quanto è stato aumentato il volume di cibo introdotto (e la condizione fisica di partenza). Soprattutto dopo periodi di restrizione calorica e di ridotto volume alimentare, può essere presente una minore tolleranza a pasti abbondanti. Se si aumenta troppo rapidamente la quantità e/o la frequenza dei pasti, il senso di pienezza e la distensione gastrica possono contribuire alla comparsa di nausea e conati. Inoltre, nei casi di malnutrizione importante o di restrizione alimentare prolungata, è importante aumentare l’apporto energetico in modo graduale e monitorato, perché una rialimentazione troppo rapida può dare squilibri elettrolitici. Per questo motivo è importante calibrare l’aumento dell’alimentazione sulla situazione individuale e sulla tolleranza della persona. Resto a disposizione per eventuali precisazioni o per una consulenza. Dott.ssa Favalli

Dott.ssa Sophia Favalli

Dott.ssa Sophia Favalli

biologo nutrizionista

Verona

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Caro utente, l'apporto nutrizionale deve essere adeguato al tuo assetto metabolico-ormonale, oltre ad agire per piccole tappe. Hai fatto le intolleranze alimentari? Inoltre si aumenta di peso molto gradatamente. Pensa ad aumentare i muscoli e non il grasso. Buona fortuna:))


Buonasera La comparsa di conati post-prandiali può essere fastidiosa e le cause principali possono essere dovute all'aumento delle porzioni, lo stomaco deve abituarsi a volumi di cibo cambiati. Ci può essere una componente emotiva ed ansiosa, il dover prendere peso e quindi di terminare il pasto possono portare a nausea e conati. Non si esclude una forma virale poiché la dieta l'ha iniziata da due settimane e i conati nelle ultime 24h, quindi non associata al piano nutrizionale. Posso consigliarle di frazionare i pasti , quindi volumi di cibo ridotti ed aumentare gli spuntini durante la giornata, se avverte la nausea non si sforzi a finire il pasto . Può consumare cibi a ridotto volume ma ricchi di energia , come frullati, frutta secca, e bere lontano dai pasti. Se dopo questi suggerimenti dovessero persistere i sintomi Le consiglio di consultare il suo medico curante. Cordiali saluti


Buonasera! Fai le cose con calma. Ci vuole poco ad elaborare una dieta ipercalorica però cambiare tutte le abitudini è una cosa che merita del tempo. Se ti capita di avere i conati, parlane con il tuo specialista di riferimento. A presto! Dr. Matteo Barbanera


Salve! I conati dopo i pasti possono dipendere da diverse cause e non necessariamente dalla dieta. Se da quando ha aumentato le quantità avverte questi sintomi, potrebbe essere utile valutare se l’incremento calorico sia stato troppo rapido o se i pasti siano troppo abbondanti. Le consiglio di confrontarsi con il nutrizionista che ha impostato il piano e, se il disturbo persiste o peggiora, di parlarne anche con il medico per escludere altre cause.

Dott.ssa Hellen Pirri

Dott.ssa Hellen Pirri

nutrizionista

Castelnuovo Bocca d'Adda

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Buongiorno, può dipendere anche semplicemente dal cambiamento alimentare. Se da circa due settimane sta mangiando di più per aumentare di peso, è possibile che porzioni più abbondanti, pasti più calorici o più grassi/proteici abbiano aumentato temporaneamente la sensazione di pienezza e nausea. Anche reflusso o indigestione possono dare conati dopo il pasto. Per il momento proverei a non introdurre grandi quantità in un unico pasto; distribuire le calorie in 5-6 pasti più piccoli; mangiare lentamente; evitare temporaneamente pasti molto grassi; non sdraiarsi subito dopo aver mangiato. Non significa necessariamente che la dieta per aumentare peso sia sbagliata: eventualmente si può aumentare l'apporto calorico più gradualmente, usando alimenti energetici ma facilmente tollerabili. Essendo però un sintomo nuovo, se i conati continuano per diversi giorni, diventano frequenti, compaiono vomito, dolore addominale, forte sazietà precoce o continua perdita di peso, è opportuno parlarne con il medico. È chiaro che avrei bisogno di sapere che cosa mangia in una giornata tipo e da quando ha iniziato la dieta per aumentare peso, per magari, individuare quali alimenti o pasti potrebbero più facilmente provocarle questi conati. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti Dott. Gianluca de Franchis Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria


Buongiorno , certo sarebbe utile conoscere la sua storia alimentare precedente per capire da cosa partiamo . Un sintomo che assolutamente può presentarsi , vanno analizzati diversi aspetti in modo presciso e di lì poi inpostare un piano di alimenatzione che sia fatto per acompaganrala verso un eqilibrio adatto alla sua condizione di partenza iniziale , e mano mano seguito e modigìficato passo passo . pertanto mi sento di dirle che cè un bisogno di farsi seguire e guidare in questo percorso di nuova alimentazione . Per appuntamenti a studio / online seguire l'app su mio dottore . dott.ssa Patrizia Desogus

Dott.ssa Patrizia Desogus

Dott.ssa Patrizia Desogus

nutrizionista

Guidonia Montecelio

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Gentile paziente, considerando che ha iniziato da poco un’alimentazione finalizzata all’aumento di peso, i conati potrebbero essere legati anche a un aumento troppo rapido delle quantità di cibo o a pasti particolarmente abbondanti rispetto alle sue abitudini precedenti. Le consiglierei di non forzare eccessivamente l’alimentazione e di valutare un aumento più graduale, distribuendo in modo diverso i pasti durante la giornata. Se il disturbo dovesse persistere o comparissero vomito, dolore o altri sintomi, è opportuno confrontarsi con una figura medica.


Buongiorno, i fattori possono essere svariati, a partire da una pianificazione della dieta errata... Se vuoi possiamo parlarne insieme! Per fissare una consulenza scrivimi! A presto!


Buongiorno, i conati dopo aver mangiato possono avere diverse cause e non è detto che siano necessariamente legati alla dieta, soprattutto considerando che sono comparsi solo da ieri. Per capire meglio, dovrebbe indagare se succede dopo tutti i pasti o solo dopo alcuni, se si avverte anche nausea, gonfiore, bruciore/reflusso, dolore addominale, diarrea o febbre, e se in particolare ha notato qualche alimento che sembra peggiorare il problema. Nel frattempo eviterei di forzare a mangiare più del necessario e piuttosto dividere i pasti in porzioni più piccole da suddividere durante l'arco della giornata così da non appesantire eccessivamente la digestione.


Buongiorno, le consiglio di farsi valutare dal professionista che le ha stilato il piano nutrizionale. A disposizione. Dott. Cristian Stranieri


Difficile da dire senza conoscere la sua storia medica e alimentare. Può darsi che il suo stomaco non sia abituato ai volumi che ha consumato e che quindi abbia mangiato oltre il suo normale senso di sazietà. Potrebbe provare a ridurre i volumi e consumare alimenti più calorici e meno voluminosi. Chieda al dietista che la segue che sicuramente saprà indirizzarla molto meglio.

Dott.ssa Gaia Politi

Dott.ssa Gaia Politi

dietista

San Lazzaro di Savena

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Ciao! I conati dopo i pasti iniziati possono avere diverse cause e, da soli, non permettono di capire quale sia. Visto che hai iniziato da circa due settimane una dieta per aumentare peso, una possibilità è che tu stia mangiando quantità più abbondanti o più caloriche del solito, magari più rapidamente: questo può favorire nausea, senso di pienezza e reflusso. Altre cause comuni, però, includono un'indigestione, reflusso gastroesofageo, un'infezione gastrointestinale o semplicemente qualcosa che hai mangiato. Per ora potresti provare a: fare pasti più piccoli e frequenti, invece di aumentare molto le porzioni; mangiare lentamente e restare seduto/a o in piedi dopo il pasto, evitando di sdraiarti subito; evitare temporaneamente pasti molto grassi, fritti o particolarmente abbondanti; bere regolarmente, soprattutto se compare anche vomito.


Buongiorno, se il piano prevede un apporto calorico o porzioni molto superiori rispetto alle sue abitudini precedenti, i conati potrebbero essere legati alla maggiore quantità di cibo introdotta o a pasti troppo ravvicinati. In questi casi può essere utile procedere con incrementi più graduali, distribuendo meglio gli alimenti nella giornata. Tuttavia, poiché il sintomo è comparso da ieri, non è possibile attribuirlo con certezza solo alla dieta: se persiste o si associa ad altri disturbi, le consiglio di contattare il medico curante.


Buongiorno, quando si comincia una nuova dieta c'è sempre una fase di adattamento a prescindere dal regime dietetico. In particolar modo però quando si parla di dieta per aumentare le calorie è molto più facile che accadano fenomeni come nausea o vomito per via di questo nuovo adattamento. Tuttavia se il fenomeno persiste consiglio di comunicarlo al nutrizionista in questione oppure al medico curante perché potrebbe essere che il tipo di dieta non è adatta oppure che si necessita di ulteriori delucidazioni sul problema.


Salve! I conati comparsi possono avere diverse cause e non è possibile stabilire a distanza se siano legati alla dieta per l’aumento di peso. Potrebbero, ad esempio, dipendere da pasti più abbondanti rispetto a quelli a cui era abituata/o, da una digestione più difficoltosa o da altre cause. Le consiglio di contattare il/la professionista che le ha stilato il piano alimentare. Un saluto Elvira Oliva


Salve. Credo sia normale non essendo abituat* a mangiare secondo questo "nuovo" regime. Il tempo la aiuterà, buona fortuna per il suo percorso.


Salve! Può essere dovuto a un introito alimentare maggiore e se non è abituato a ingerire tale quantità le possono venire certamente i conati. Le consiglio di mangiare più poco e più spesso così da stimolare la peristalsi e stimolare maggiormente il senso di fame così da non appesantirsi. Magari può dividersi il pasto in più momenti della giornata.

Dott.ssa Antonella Vitale

Dott.ssa Antonella Vitale

nutrizionista

Monteforte Irpino

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Salve! I conati possono dipendere da diverse cause e non necessariamente dalla dieta. Visto che sono comparsi solo da ieri, potrebbe trattarsi anche di qualcosa di transitorio, come una digestione più difficoltosa, un pasto particolarmente abbondante o un disturbo gastrointestinale.

Dr. Paolo Capoccia

Dr. Paolo Capoccia

nutrizionista

Cologno Monzese

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Buonasera; temo la sua alimentazione sia scorretta... soprattutto se le hanno inserito elevate quantità di carboidrati...non è così che si sale IN SALUTE. Se necessita di una consulenza mi contatti. Un caro saluto

Dott.ssa MARA BESACCHI

Dott.ssa MARA BESACCHI

biologo nutrizionista

Vittoria

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Salve, I dati da lei forniti sulla sua condizione di partenza sono scarsi. Qualora lei seguisse una dieta per recuperare un forte sottopeso (BMI intorno 16), la sua sintomatologia potrebbe essere collegata alla cosiddetta "sindrome da rialimentazione". Si tratta di una condizione patologica legata agli effetti della forte stimolazione dell'organismo (deperito) in risposta alla brusca introduzione di nutrienti tramite gli alimenti, in primis il glucosio oltre che le proteine. Entrambi stimolano la produzione di insulina che, in un organismo malnutrito, portano alla rapida sottrazione di potassio dal sangue (ipokaliemia), portando alla manifestazione di diversi sintomi di natura neurologica (letargia, alterata funzione cardiaca e muscolare), di natura gastroenterica (nausea, vomito) e di natura respiratoria. Tali sintomi possono complicare al punto tale da condurre al decesso. Ciò rende assolutamente delicato e cruciale il processo di recupero peso nei soggetti particolarmente denutriti. Fatte queste premesse e non avendo fornito ulteriori informazioni sulla sua situazione, la invito a leggere tali informazioni in relazione alla sua reale condizione e, se non il caso, senza inutili allarmismi. Cordialmente.


Buongiorno, capisco la preoccupazione, soprattutto perché sta cercando di aumentare di peso e improvvisamente sono comparsi questi conati. Dopo un pasto possono esserci diverse spiegazioni e non è possibile stabilire la causa soltanto da questo sintomo. Se i conati sono comparsi proprio dopo aver aumentato quantità o frequenza dei pasti, può essere semplicemente che lo stomaco stia facendo più fatica a gestire porzioni maggiori, soprattutto se i pasti sono diventati molto abbondanti o più ricchi di grassi. Anche reflusso, dispepsia, gastrite, stress/ansia, un'infezione gastrointestinale o una specifica difficoltà a digerire alcuni alimenti possono provocare nausea dopo aver mangiato. Nel frattempo eviterei di forzarsi a mangiare grandi quantità tutte insieme: nel percorso di aumento di peso può essere più utile distribuire l'apporto energetico in più pasti, aumentandolo gradualmente e scegliendo alimenti nutrienti ma ben tollerati. Essendo però un sintomo nuovo, se i conati continuano, compaiono vomito, dolore addominale, senso di sazietà dopo pochissimo cibo, gonfiore importante o difficoltà a mantenere il peso, le consiglio di parlarne con il medico per escludere una causa gastrointestinale. La nausea ricorrente dopo i pasti merita infatti un approfondimento. Se invece dovesse comparire vomito con sangue, dolore addominale intenso, vomito persistente o segni di disidratazione, è necessario rivolgersi tempestivamente a un medico. Un cordiale saluto, Dott.ssa Giorgia Ranzato Biologa Nutrizionista


Può Dipendere dalla causa del tuo sottopeso , dal volume dei pasti, dal tempo di consumazione pasti, dal tipo di pasti....meglio consultare un nutrizionista


Buongiorno, questi conati potrebbero essere legati ad una risposta del corpo e in particolar modo dell'apparato digerente, che deve abituarsi al nuovo carico alimentare. Le consiglio comunque di parlare ed informare lo specialista che la segue, in modo da valutare se può essere opportuno modificare alcune cose nel piano, per avere un approccio più graduale ed eventualmente, frizionare i pasti in maniera diversa!


ciao! se i conati/nausea sono comparsi da quando hai aumentato l'alimentazione, una possibilità è semplicemente che tu stia introducendo porzioni troppo abbondanti o aumentando troppo rapidamente la quantità, causando senso di pienezza e nausea. In una dieta per aumentare il peso, può essere più tollerabile aumentare gradualmente le calorie e distribuirle in più pasti e spuntini, invece di concentrare grandi quantità in pochi pasti. Tuttavia, i conati possono avere molte altre cause (es: reflusso, problemi gastrointestinali, stress, farmaci o altre condizioni..) quindi non è possibile stabilire la causa solo da questo messaggio. Visto che il problema dura da circa due settimane, se è frequente e non migliora, sarebbe opportuno parlarne con il proprio medico.


Salve, può essere normale. Il corpo può non essere abituato alle quantità segnate nel piano alimentare e risponde in questo modo. E' necessario aumentare gradualmente le varie quantità in modo da assimilare il cambiamento. Sarebbe utile rivedere il piano alimentare con il nutrizionista per capire cosa modificare per evitare il disturbo.


Salve! I conati dopo i pasti possono dipendere da diversi fattori. Considerando che ha recentemente iniziato un'alimentazione finalizzata all'aumento di peso, una possibile causa potrebbe essere l'incremento delle quantità o del volume dei pasti, soprattutto se avvenuto rapidamente. Anche pasti particolarmente abbondanti o ricchi di grassi possono rallentare la digestione e favorire nausea, senso di pienezza e fastidio gastrico. Tuttavia, dal momento che il disturbo è comparso solo da ieri, non è possibile stabilire con certezza che sia causato dalla dieta: potrebbero esserci anche altre cause gastrointestinali indipendenti dal nuovo piano alimentare. Le consiglio per il momento di mangiare lentamente, evitare pasti eccessivamente abbondanti e, se necessario, distribuire maggiormente l'apporto calorico durante la giornata attraverso pasti più piccoli e frequenti.


Buonasera, non è detto che i conati siano direttamente collegati alla dieta che sta seguendo: possono esserci diverse cause e, visto che sono comparsi solo da ieri, è utile innanzitutto monitorare la situazione. Se però nota anche un senso di eccessiva pienezza, nausea o difficoltà a terminare i pasti, soprattutto se questi sintomi si presentano dopo aver aumentato le quantità, ne parlerei con il professionista che la sta seguendo. Potrebbe essere utile rivedere la distribuzione delle quantità nell'arco della giornata, piuttosto che concentrarle in pasti troppo abbondanti. In un percorso finalizzato all'aumento di peso, infatti, l'incremento calorico viene generalmente adattato alla risposta individuale e può essere graduale, aumentando le calorie progressivamente nel tempo. La frequenza con cui effettuare questi incrementi (ad esempio settimanalmente, ogni due settimane o con intervalli più lunghi) dipende però molto dalla situazione individuale e dalla tolleranza ai pasti. Se i conati dovessero persistere, aumentare o comparire anche indipendentemente dai pasti, sarebbe invece opportuno parlarne con il proprio medico per valutarne la causa. In bocca al lupo per il percorso!


Salve, sono il dottor Giuseppe Caputo. Spesso, mettere peso può risultare anche più difficile di ridurlo, soprattutto per persone che hanno mantenuto il proprio peso per lungo tempo e i cui meccanismi di fame e sazietà sono ben rodati. Dunque, i primi tempi in cui si segue una dieta ipercalorica, può essere normale sperimentare dei conati, soprattutto se la dieta seguita è eccessiva, per cui prediligo spesso una progressione più lenta nell'aumento delle calorie, permettendo al corpo di evitare questi episodi e di abituarsi gradualmente al nuovo regime. Per altri dubbi e consulenze non esiti a contattarmi. Dott. Giuseppe Caputo, biologo nutrizionista, Salerno

Dott. Giuseppe Caputo

Dott. Giuseppe Caputo

nutrizionista

Battipaglia

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Buongiorno, esponga il suo problema al suo nutrizionista, evidentemente qualcosa va modificato, ma non c'è una regola generale. Lo contatti prima possibile, perchè va rivisto il calcolo dei nutrienti, l'introito giornaliero ed il volume dei pasti.


Buongiorno, ti consiglio di discuterne con il collega che ti segue per trovare la soluzione più adatta alla problematica presentatosi. Senza conoscere la tua storia e soprattutto il piano nutrizionale che stai seguendo è molto difficile poter dire con certezza da cosa possa essere dovuto. Parlane con il collega e vedrai che troverete la soluzione più adatta per stare meglio. Buona giornata


Buongiorno deve gestire con il suo professionista le porzionature per abituare poco alla volta lo stomaco al nuovo regime alimentare

Dott.ssa Paola Razini

Dott.ssa Paola Razini

nutrizionista

Oltrona San Mamete

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Buongiorno, probabilmente è andato un po' oltre la sua sensazione di pienezza e sazietà. Anche per riprendere peso bisogna andare gradualmente e ascoltare sempre i propri segnali corporei, senza sforzarsi mai.

Dott.ssa Erika Fragano

Dott.ssa Erika Fragano

nutrizionista

Brisighella

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Salve è normale che all'inizio possa avere un pò di nausea. Lo stomaco non è abituato a ricevere maggiori quantità di nutrienti e anche la digestione richiede più tempo. Lo faccia presente allo specialista che la segue nell'alimentazione, ci sono diverse strategie da sfruttare. Per esempio diminuire le porzioni ma aumentare i pasti della giornata, cosi non rischia di sforzarsi. Oppure bere lontano dai pasti, per non dilatare lo stomaco. Abbia pazienza e fiducia, è una questione di tempo di adattamento al nuovo programma nutrizionale.


Beh forse ha esagerato con il quantitativo do cibo?


Buongiorno, può essere dettato dal fatto che era abituat* a consumare una quantità di cibo più ridotta e aumentando le dosi il suo corpo fa più fatica a "reggerlo". Consiglierei di non fare dei pasti abbondanti, ma puntare sugli spuntini e merende così da assumere più cibo senza la sensazione di starsi ingozzando. Dott.ssa Miriam Leo

Dott.ssa Miriam Leo

Dott.ssa Miriam Leo

nutrizionista

Grugliasco

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Potrebbe essere troppo cibo/volume. L'adattamento dovrebbe essere graduale


Buongiorno, le motivazioni possono essere differenti: bisognerebbe indagare sulla modifica delle abitudini (quando ho cominciato questa alimentazione avvertivo repulsione per qualche alimento che stavo iniziando ad usare? La nausea arriva dopo ogni pasto o dopo aver usato determinati alimenti? Avverto sensazione di acido che risale? Il quantitativo in ogni pasto è molto elevato e mi sento appesantita? Bevo tanta acqua durante i pasti?). Il consiglio immediato che posso darle è contattare il professionista che ha stilato per lei il piano alimentare e valutare insieme la situazione e il da farsi. In caso di alimentazione fai da te invece il consiglio è di farsi seguire da un professionista del settore per avere un piano alimentare equilibrato sulle sue esigenze specifiche.

Dott.ssa Isabella de Fazio

Dott.ssa Isabella de Fazio

nutrizionista

Martina Franca

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Salve, potrebbe non essere collegato alla dieta essendo un episodio sporadico ma nel caso dovesse persiste dovrebbe comunicarlo al/la collega che la sta seguendo. Nel frattempo, provi a consumare i pasti più lentamente. La saluto!


Buon pomeriggio, le cause possono essere riconducibili ad intolleranze alimentari da investigare che possono indurre reflusso gastroesofageo oppure ad ansia e stress. Il supporto del Nutrizionista e dello Psicologo sono necessari in questa situazione, per evitare di andare in carenza nutrizionale.


Buongiorno! Se i conati sono comparsi solo da ieri, non è detto che siano necessariamente legati alla dieta: possono dipendere da una digestione difficile, un pasto particolarmente abbondante o ricco di grassi, reflusso, un disturbo gastrointestinale passeggero, alcuni alimenti o anche da stress/ansia. La nausea dopo i pasti può infatti avere diverse cause. Visto che hai iniziato da poco una dieta per aumentare di peso, può essere utile anche verificare se hai aumentato troppo rapidamente le quantità. In questi casi spesso è meglio distribuire l'apporto calorico in più pasti e spuntini, invece di cercare di mangiare porzioni molto abbondanti.

Dott.ssa Eva Julie Obringer

Dott.ssa Eva Julie Obringer

biologo nutrizionista

Senigallia

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Buongiorno, i conati potrebbero essere semplicemente legati al fatto che, con una dieta per aumentare di peso, si sta introducendo una quantità di cibo maggiore rispetto a quella a cui era abituato/a. Se non è abituato/a a fare pasti abbondanti, può essere normale che inizialmente faccia un po’ fatica a gestire queste quantità. Una soluzione potrebbe essere quella di distribuire maggiormente il cibo durante la giornata, aumentando quindi il numero dei pasti e degli spuntini. In questo modo, invece di dover mangiare porzioni molto abbondanti tutte insieme, si riesce a raggiungere lo stesso apporto calorico distribuendolo in maniera più sostenibile e digeribile. Anche la scelta degli alimenti può aiutare: in alcuni casi possiamo puntare su alimenti più digeribili e con una buona densità calorica, così da aumentare le calorie senza dover necessariamente aumentare troppo il volume dei pasti. Se però i conati dovessero continuare o diventare frequenti, sarebbe comunque importante parlarne con il medico per escludere altre possibili cause. Se invece il problema è comparso proprio con l’aumento delle quantità, possiamo tranquillamente ragionare su come distribuire meglio i pasti e rendere il percorso più semplice da seguire. Spero di esserle stato d'aiuto, buona giornata. Dott. Dario Franzini


Buongiorno! La comparsa improvvisa di conati a due settimane dall'inizio del percorso è un fenomeno comune, legato al tempo di adattamento del sistema digerente. Aumentando l'introito calorico e i volumi del cibo, lo stomaco si ritrova a gestire una distensione e un lavoro gastrico a cui non era abituato, provocando un rallentamento dello svuotamento e una nausea riflessa che può essere accentuata anche dall'ansia legata al momento del pasto. Per alleviare il fastidio è utile frazionare la giornata in piccoli pasti ad alta densità energetica ma poco ingombranti, come frullati, frutta secca o creme di frutta guscio ed evitare di bere troppi liquidi mentre si mangia. È fondamentale avvisare il nutrizionista per modulare la progressione dei volumi ed escludere con il medico eventuali problematiche gastriche sottostanti. Con i giusti tempi di adattamento, lo stomaco ritroverà il suo equilibrio. Un caro saluto!

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.