Salve, espongo brevemente il mio problema. Ho 33 anni e da sempre sono molto ansiosa,tanto da non impedire però lo svolgimento delle attività quotidiane;riesco infatti a lavorare,viaggiare,guidare e stare tra la gente. Da un po' di tempo però ho notato che svolgendo attività che mi riguardano in prima persona(tipo leggere davanti a una platea,scrivere o bere da un bicchiere soprattutto se osservata )attività,in pratica,
dove sono al centro dell attenzione,mi viene la tachicardia e mi tremano visibilmente le mani. Non so se è solo emotività o bassa autostima,ma la paura che possa ripresentarsi ogni qualvolta mi crea molto disagio.
Si può guarire?a chi rivolgermi?
Saluti
Dott. Matteo Monego
Dott. Matteo Monego
Psicologo, Terapeuta, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno,
credo che la sensazione di cui ha parlato sia una conseguenza dell'ansia. L'ansia è un meccanismo che la nostra mente mette in atto nel momento in cui percepisce qualcosa al di fuori del proprio controllo. Essere al centro dell'attenzione può essere emotivamente coinvolgente e quindi diventare una situazione fortemente ansiogena.
Penso che lei possa sicuramente migliorare: il mio consiglio è di provare a parlare della sua ansia con uno specialista in modo da capire come gestirla al meglio ed eventualmente come fare a contrastarla.

Dott.ssa Fiammetta Favalli
Dott.ssa Fiammetta Favalli
Psicoterapeuta, Psicologo
Lido Di Ostia
Salve, come lei descrive, sembra che, quando svolge attività in cui è coinvolta in prima persona,, prevale la sua emotività e non riesca più a concentrarsi su quello che sta facendo.
Si concentra sui sintomi che la spaventano e confondono.
Chieda aiuto ad uno psicoterapeuta ed inizi un percorso per essere supportata ad imparare ad avere meno paura e a gestire quello che le accade.
Un saluto

Salve, i disagi che lei descrive sembra siano dovuti ad una forma di fobia sociale semplice. Come lei racconta riesce a svolgere normalmente le sue attivitá tranne quando deve farlo in pubblico dove teme di sbagliare e di essere giudicata. La paura che gli altri notino il tremore delle mani o il suo imbarazzo la portano a mettere in atto un'ansia anticipatoria che mantiene e alimenta il disturbo. Certamente si può intervenire e le consiglio di farlo prima che il disturbo di cronicizzi. Una buona psicoterapia potrá aiutarla a superare questo disagio. Un cordiale saluto. N.A.Losignore.

Dott.ssa Martina Bigoni
Dott.ssa Martina Bigoni
Psicologo, Psicoterapeuta
Ferrara
Salve, l'ansia è data dal fatto che lei percepisce la situazione come "pericolosa". Sarebbe interessante capire però da dove viene questa sensazione di pericolo. Ha mai pensato di affrontare la questione con un professionista per potersene liberare?
Buona giornata

Dott.ssa Ilaria Nacciarone
Dott.ssa Ilaria Nacciarone
Psicologo, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno ! Dall'ansia o dalla scarsa autostima "si può guarire" eccome .
La psicoterapia è L unica strada che permette di scandagliare nel profondo la motivazione dell'ansia. Saluti !

Dott.ssa Liliana Barbus
Dott.ssa Liliana Barbus
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Tor San Lorenzo
Le consiglio un percorso psicoterapeutico, sono sicura che l'aiuterà a stare meglio. Saluti!

Buongiorno. Da quello che lei scrive c’è da rilevare innanzitutto il fatto positivo che l’ansia di cui lei parla non le impedisce di avere un “normale” rapporto con gli altri: lei lavora, viaggia, guida, sta tra la gente. Solo da poco tempo il fenomeno ansioso si accentua quando si trova al centro dell’attenzione. Intanto voglio rassicurarla col dirle che certamente questo stato di agitazione forte, che è generato da tanti fattori, può essere attenuato e sciolto con un percorso psicoterapeutico che ne indaghi le cause e intervenga su di esse. Quando si presentano queste occasioni e l’ansia cresce, un modo per attenuarla è questo: senta bene l’appoggio dei piedi in terra, inspiri lentamente attraverso il naso ed espiri, sempre lentamente, dalla bocca. Stia bene.

Dott.ssa Maria Luisa Tosi
Dott.ssa Maria Luisa Tosi
Psicologo, Professional counselor
Porto Mantovano
Buongiorno,vista la sua difficolà a parlare in pubblico che penso faccia parte del suo lavoro,potrebe essere utile seguire un corso di tecniche manegeriali che la abitui a stare davanti a una platea;oppure di tecniche di visualizzazioni,dove può immaginare e sperimentre anticipatamente la situazione che le procura disagio.Un'altra alternativa è il training autogeno per diminuire l'ansia da prestazione e aumentare la concentrazione.Potrebbe essela d'aiuto naturalmente prendere in considerazioni tali suggerimenti con uno psicologo che possa indirizzarla e capire se il problema non sia a imputare ad altro.

Dott.ssa Giuliana Melandri
Dott.ssa Giuliana Melandri
Psicologo, Sessuologo, Psicoterapeuta
Roma
Vorrei partire da una delle sue ultime domande..."si può guarire?". Guarire presuppone che lei abbia una malattia, ma lei non ha una malattia, è solo che probabilmente il suo corpo risponde in maniera esagerata ad alcuni stimoli esterni e interni, forse perché le vuole dire qualcosa, vuole che lei si concentri su alcune cose che magari finora ha trascurato. Si, l'ansia fa questo a volte, ma se lei se ne è accorta così presto, prima cioè che interferisca in modo più grave sulle sue normali attività, con un buon percorso mirato e breve può risolvere sicuramente il suo problema! Si affidi ad un bravo psicoterapeuta e ne uscirà alla grande. In bocca al lupo!

Dott.ssa Indra Cheli
Dott.ssa Indra Cheli
Psicologo, Psicoterapeuta
Livorno
Gentile utente,
ciò che descrive è molto comune.
La figura che può accompagnarla nella risoluzione di questa difficoltà è quella dello Psicoterapeuta.
Un caro saluto.
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buongiorno, certo un ansia probabilmente da fobia sociale si puo' risolvere, con un percorso riabilitativo con uno psicologo o psicoterapeutico con uno psicoterapeuta, saluti cordiali

Salve, da quello che scrive mi sembra che sia stata molto "brava" in questi anni a mantenere il suo stile di vita, nonostante queste difficoltà. Credo tuttavia che se sente nonostante ciò ancora una forma di disagio, può scegliere di iniziare una psicoterapia, in modo da poter "conoscere ed elaborare" il conflitto che sta alla base di questa sua sofferenza. Buona serata

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