Salve, sono una ragazza di 21 anni che da qualche mese ormai ha difficoltà nelle relazioni con gli a
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Salve, sono una ragazza di 21 anni che da qualche mese ormai ha difficoltà nelle relazioni con gli altri. Soffro di ansia e spesso ho sbalzi d'umore, proprio quest'ultimo disturbo non mi permette più di creare rapporti con gli altri. Se dovessi trovare dei termini per descrivere il mio stato d'animo attuale sarebbero: disadattata, impaurita, impaziente e confusa.
Ho pensato di iniziare delle sedute con uno psicologo, ma sono sempre titubante. Cosa dovrei fare? Tutta questa agitazione non mi permette di godermi veramente la mia età.
Premetto, e credo che questo sia fondamentale dirlo, che ho i genitori separati e mamma ha iniziato un altra vita con un uomo dopo due mesi dalla separazione con papà. Sicuramente quest'ultima cosa mi ha toccata particolarmente, perché da quel momento in poi ho messo in discussione (e chiuso poco tempo dopo) una relazione di quattro anni.
Da due anni soffro di colon irritabile, secondo i medici scaturito da tutto lo stress.che accumulo ogni giorno.
Ho pensato di iniziare delle sedute con uno psicologo, ma sono sempre titubante. Cosa dovrei fare? Tutta questa agitazione non mi permette di godermi veramente la mia età.
Premetto, e credo che questo sia fondamentale dirlo, che ho i genitori separati e mamma ha iniziato un altra vita con un uomo dopo due mesi dalla separazione con papà. Sicuramente quest'ultima cosa mi ha toccata particolarmente, perché da quel momento in poi ho messo in discussione (e chiuso poco tempo dopo) una relazione di quattro anni.
Da due anni soffro di colon irritabile, secondo i medici scaturito da tutto lo stress.che accumulo ogni giorno.
buongiorno, capisco la situazione, scelga uno psicologo o psicologa e prenda un appuntamento anche online e cerchi sostegno in questo difficile momento e di trasformarlo in una crescita evolutiva, se vuole leggere qualcosa ho scritto una dispensa scaricabile gratuitamente sul mio sito sezione blog in calce e brevi video in sezione video o mi scriva in privato
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Salve. Alla tua età si attraversano spesso periodi di ansia, sbalzi d’umore e difficoltà di relazione con gli altri. Nel tuo caso questi fenomeni sono stati accresciuti dalla separazione dei tuoi genitori e lo stress ha prodotto la tua separazione e un’irritazione al colon sintomo di un dolore che trattieni e che sarà bene sciogliere. Mi chiedi che fare. Intanto considera questo periodo di confusione e paura come transitorio e come una reale possibilità di riflessione e di crescita. Non aspettare che l’ansia e la confusione crescano, informati e fatti aiutare da una brava/o professionista della tua città. Sta bene e goditi la tua età trasformando questo momento in un positivo passaggio vitale.
Salve, come afferma lei stessa, la separazione dei suoi genitori e la scelta di sua mamma l'anno "toccata particolarmente". Direi che è stata per lei un'esperienza traumatica, ancora molto fresca. ha bisogno di tempo per adattarsi a questa nuova vita non scelta da lei.
Anche il suo corpo deve ancora ritrovare equilibrio e le manda messaggi (colon irritabile).
Chieda aiuto ad uno/a psicoterapeuta. E' effettivamente difficile fare tutto da sola.
Insieme ad un professionista potrà ritrovare l'equilibrio emotivo e fisico che , in questa fase della sua vita, ha difficoltà a ripristinare da sola.
Un saluto
Anche il suo corpo deve ancora ritrovare equilibrio e le manda messaggi (colon irritabile).
Chieda aiuto ad uno/a psicoterapeuta. E' effettivamente difficile fare tutto da sola.
Insieme ad un professionista potrà ritrovare l'equilibrio emotivo e fisico che , in questa fase della sua vita, ha difficoltà a ripristinare da sola.
Un saluto
Buongiorno, lei e' molto giovane e le parole che ha usato per descriversi "impaurita, disadattata, impaziente e confusa" mi fanno un po' tenerezza e un po' sorridere. Tenerezza perché suscitano, le sue parole, dispiacere e allo stesso tempo protezione; sorridere perché a vent'anni il sentirsi come lei si descrive fa un po' parte del rito di passaggio per crescere. Chiedere aiuto ad uno psicologo non e' poi un atto tanto impensabile come si presuppone all'inizio. Lo psicologo alla fine e' solamente una persona che può' aiutarla a trovare dentro se stessa quegli strumenti di cui ha bisogno per vivere a pieno la sua vita, la sua eta' e la sua spontaneità'! Nessun grande cambiamento insomma, se non con il suo permesso! Le auguro di affrontare i suoi passi e di non avere paura a prendersi o chiedere ciò' di cui ha bisogno! Un saluto
Federica
Federica
Buongiorno! Come lei ha già sapientemente individuato , i suoi spiacevoli Stati d animo sono causati da alcuni accadimenti che evidentemente L hanno profondamente toccata .
Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla sia per affrontare i suoi nodi irrisolti quanto per risolvere le sensazioni di malessere che tanto le complicano la vita e le relazioni
Un percorso terapeutico potrebbe aiutarla sia per affrontare i suoi nodi irrisolti quanto per risolvere le sensazioni di malessere che tanto le complicano la vita e le relazioni
Buonasera. Lei è una giovanissima donna, che probabilmente affronta una cosidetta crisi evolutiva. Evolutiva perchè da un lato esprime emozioni di svincolo, desiderio di avere relazioni positive e costruttive, ma dall'altro la paura di realizarsi davvero. Quasi come una sorta di scaramanzia ("e se poi diventasse una donna migliore di sua madre?"). Sicuramente confrontarsi con un professionista, non è detto necessariamente che debba intraprendere un percorso lungo, ma semplicemente anche solo alcune sedute di ridefinizione della sua identità, potrebbero giovarle a sgomberare il campo da tutto questo tourbillon emotivo.
Buongiorno, l'idea di contattare uno psicologo mi sembra molto saggia dato il suo malessere e la difficoltà a "mandare giù" la separazione dei suoi genitori e soprattutto la scelta di sua madre. Vedrà che rielaborando tutto con un professionista, l'ansia e la confusione diminuiranno e avrà più serenità per affrontare il futuro è godersi la sua età. In bocca al lupo!
Ciao, da come scrivi si capisce che hai buone capacità di analisi e che hai centrato bene il problema. Credo che migliorare le relazioni con gli altri possa essere una cosa centrale per risolvere le questioni di cui racconti. Anche il rapporto con tua mamma secondo me dovrebbe essere analizzato e migliorato a seconda del tuo vissuto e della tua relazione quotidiana con lei. Non esitare a contattare un bravo specialista, anche on line, che sappia guidarti fino a prendere la giusta direzione per vivere con la giusta libertà e spensieratezza che alla tua età tutti dovrebbere avere. Ti saluto molto cordialmente
Cosa la ferma davvero nel fare un colloquio con uno specialista? Provare non la obbliga a fare un percorso, ma può darle degli spunti interessanti su cui riflettere. In un primo colloquio, il professionista davanti a lei tenta di centrare il nodo che la fa stare male in questo momento, spiegandole come questo nodo influisce negativamente sulla sua vita in questo momento, e dandole delle alternative di scelta per risolverlo. E' talmente giovane che merita sicuramente di viversi una vita sociale piena, appagante e libera dai condizionamenti disfunzionali derivanti delle esperienze negative finora vissute. Ci provi! Si può sempre dire "non fa per me", ma con cognizione di causa. Un caro saluto.
Giuliana Melandri
Giuliana Melandri
Salve, descrive la sua sofferenza con termini molto precisi l ha collegata ad eventi importanti che la stanno condizionando; iniziare un percorso di psicoterapia con una così chiara consapevolezza potrebbe facilitare e velocizzare il lavoro. La sua idea di chiedere aiuto l ha già, in parte, messa in pratica con questa sua lettera, siamo in tanti a risponderle ed incoraggiarla. Una relazione terapeutica è diversa da altri tipi di relazioni dalle quali si sta proteggendo, la relazione terapeutica è una relazione che le permetterà di rimettersi in gioco superare le difficoltà descritte, la relazione terapeutica è una relazione che cura.
Cordialmente
Cordialmente
Salve, é probabile che lei non abbia elaborato la separazione dei suoi genitori, aggravata dalla decisione di sua madre di vivere con un nuovo compagno dopo un tempo non adeguato per lei per metabolizzare l'accaduto. Anche l'allontanamento dal suo compagno avrá un peso in questa difficoltá che vive. Le consiglio di iniziare un percorso con uno psicoterapeuta per elaborare questa dolorosa separazione rimasta bloccata nella sua mente. Potrebbe essere utile sottoporsi a terapia EMDR. Cordialmente. N.A. Losignore.
Salve, mi sembra abbastanza lucida nell'individuare la "causa" della sua sofferenza. Capisco anche la sua difficoltà a contattare lo psicologo, tante volte ci sembra che possiamo affrontare tutto da soli o comunque abbiamo timori nell'affidarci agli altri, vista anche l'esperienza dolorosa della separazione da parte di chi invece immaginiamo dovrebbe sempre stare con noi.
Faccia uno sforzo e si lasci andare, vedrà che con un buon lavoro potrà curare le sue ferite. saluti
Faccia uno sforzo e si lasci andare, vedrà che con un buon lavoro potrà curare le sue ferite. saluti
Buonasera, proprio per la bella età che ha, sarebbe molto utile un percorso di psicoterapia per affrontare le attuali difficoltà e trasformarle in uno spunto per elaborare dei vissuti che magari aspettando da tempo di essere ascoltati. Non mi è chiaro quando è avvenuta la separazione dei suoi genitori ma questo, in qualunque momento della sua vita sia avvenuto, ha comunque un impatto importante su di lei perché la porta a fare i conti con valori e credenze con cui è cresciuta. Provi ad affidarsi ad un valido professionista di sua scelta in modo da creare la sua strada per il benessere. In bocca al lupo!
Salve, alla tua età é facile somatizzare e soffrire le situazioni esterne tanto da farle divenire parte di te. Noi siamo esseri composti da corpo e psiche fusi in tutt' uno e scomporre la mente dal corpo ci riesce quasi impossibile.
In questo momento é fondamentale per te un ausilio e un sostegno psicoterapeutico per non rischiare di perdere di vista né gli obiettivi importanti, né le relazioni sociali e sentimentali.
Magari é solo un momento.
Distinti saluti
dott.ssa Desiree' De Salvo
In questo momento é fondamentale per te un ausilio e un sostegno psicoterapeutico per non rischiare di perdere di vista né gli obiettivi importanti, né le relazioni sociali e sentimentali.
Magari é solo un momento.
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Salve. Lei è una persona molto giovane e tuttavia sembra avere già affrontato moltissimi stress. Forse troppi. Sta prendendo in considerazione l'idea di farsi aiutare da uno psicologo. Forse per lei scrivere rappresenta un modo per capire che i tempi sono maturi per passare all"azione. Il suo modo di articolare la narrazione dei suoi problemi mi fa pensare che lei potrebbe trarre enorme beneficio da un trattamento psicologico. D"altro canto il colon irritabile potrebbe significare che una parte della sua vita emotiva viene espressa attraverso i sintomi corporei.
Forse riuscirebbe a prevenire ulteriori sintomi psicosomatici iniziando un percorso. Potrebbe trovare sollievo ascolto e sostegno per elaborare la sua storia recente e passata e sbloccare la sua vita.Cordiali Saluti. Dottor Grilli.
Forse riuscirebbe a prevenire ulteriori sintomi psicosomatici iniziando un percorso. Potrebbe trovare sollievo ascolto e sostegno per elaborare la sua storia recente e passata e sbloccare la sua vita.Cordiali Saluti. Dottor Grilli.
Forza allora! Vuole distruggersi il colon e le relazioni per lo stress? Si faccia dare una mano da un terapeuta per iniziare a gestire prima l'ansia, in modo da non creare danni al suo organismo e poi per comprendere in che modo gli eventi traumatici vissuti, stiano interferendo sulla sua vita.. Avanti!
Buongiorno, per lenire la sua sofferenza dovrebbe incominciare al più presto una cura con farmaci e intraprendere contemporaneamente la psicoterapia, quindi si rivolga a uno psichiatra e a uno psicoterapeuta.
Resto a disposizione e la saluto cordialmente, Maurizio Luppi.
Resto a disposizione e la saluto cordialmente, Maurizio Luppi.
Carissima,
Ci sono esperienze nella vita che comportano un carico di emozioni difficile da gestire e, pertanto, necessitano di uno spazio di contenimento e di elaborazione adeguato che solo un professionista può offrire. Le consiglio un percorso psicoterapeutico ad orientamento sistemico-relazionale, che risulta particolarmente indicato nell’affrontare emozioni e problematiche legate alla sfera familiare.
In bocca al lupo!
Ci sono esperienze nella vita che comportano un carico di emozioni difficile da gestire e, pertanto, necessitano di uno spazio di contenimento e di elaborazione adeguato che solo un professionista può offrire. Le consiglio un percorso psicoterapeutico ad orientamento sistemico-relazionale, che risulta particolarmente indicato nell’affrontare emozioni e problematiche legate alla sfera familiare.
In bocca al lupo!
Buonasera,
vede il malessere a volte ci spinge a chiedere aiuto e questa richiesta è la carta giusta per stare meglio. Continui in questo suo intento.
Ricerchi uno psicoterapeuta. Vedrà che sia i sintomi psichici che quelli fisici andranno meglio.
MM
vede il malessere a volte ci spinge a chiedere aiuto e questa richiesta è la carta giusta per stare meglio. Continui in questo suo intento.
Ricerchi uno psicoterapeuta. Vedrà che sia i sintomi psichici che quelli fisici andranno meglio.
MM
Salve, effettivamente lei è molto giovane ed ha passato dei momenti non molto belli con la separazione dei suoi genitori, sua mamma, che solo dopo due mesi, ha iniziato un nuovo rapporto con un altro uomo e lei che dopo quattro anni ha concluso un rapporto. Quindi lei si deve abituare a delle nuove situazioni, cioè vedere la mamma con un altro uomo accanto e lei sola perchè si è lasciata con il suo fidanzato. Quindi ciò che lei prova, come scrive nella sua domanda, ansiosa, confusa, disadattata e impaurita è veramente comprensibile, per superare tutto ciò che le è accaduto, deve decidersi ad eseguire un lavoro profondo con una psicoterapeuta, per elaborare tutti gli avvenimenti accaduti e trovare la sua serenità data la sua giovane età. La saluto cordialmente, dott.Eugenia Cardilli.
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buongiorno, capisco il suo disagio. quello che posso dirle è ; consideri la sua età : recarsi da uno psicologo , modificare delle dinamiche traumatiche , ora che lei è così piena di vita, di risorse, realmente con una vita davanti, è un qualcosa di molto importante, che può influenzare positivamente il suo futuro. ci pensi in ottica di benessere a lungo termine e di miglioramento progressivo.
Salve! Perché è titubante? A 21 anni la sua psicoterapia sarà un percorso di crescita meraviglioso. Faccia in modo che ciò che è successo nella sua vita non influenzi il futuro...viva il presente. Per imparare a farlo si affidi a uno psicoterapeuta possibilmente cognitivo-comportamentale.
Le auguro il meglio.
Cordialmente
Salvatore De Costanzo
Le auguro il meglio.
Cordialmente
Salvatore De Costanzo
Buongiorno, il consiglio è quello di chiedere una consulenza psicologica, innanzitutto non si preoccupi, la sua situazione è molto comune e con un colloquio psicologico "orientativo" potrà capire molte cose che adesso le risultano incomprensibili.
In bocca al lupo, Dott. Andrea De Simone
In bocca al lupo, Dott. Andrea De Simone
Cara ragazza, ciò che può esserle successo è che la separazione dei suoi genitori abbia intaccato il suo senso di sicurezza, come accade di frequente. Nel suo caso specifico oltre alla "base sicura" le è stata danneggiata anche l'immagine femminile di riferimento, ovvero la madre, tanto è vero che dopo poco ha sentito di interrompere la propria relazione, proprio come sua madre ha fatto con suo padre, tentando forse inconsapevolmente di giustificare l'accaduto ai suoi occhi. Per lei deve essere stato un vero e proprio tradimento , il comportamento di sua madre. Ha fatto fatica a "digerire" la cosa, tanto è vero che il colon è irritato. A questo si aggiunge il senso di impotenza per una situazione che le è capitata e non può far nulla per cambiare.
Attraverso una relazione terapeutica sana potrebbe sanare queste parti che sono andate lese proprio tramite le relazioni.
Dal terapeuta si fa proprio questo: parlare di ciò che ci succede , per il desiderio di star meglio. La sua è un'età delicata e potrebbe essere il momento giusto per affrontare queste tematiche, se lascia passare il tempo il dolore si cronicizza.
Un grosso in bocca al lupo
Attraverso una relazione terapeutica sana potrebbe sanare queste parti che sono andate lese proprio tramite le relazioni.
Dal terapeuta si fa proprio questo: parlare di ciò che ci succede , per il desiderio di star meglio. La sua è un'età delicata e potrebbe essere il momento giusto per affrontare queste tematiche, se lascia passare il tempo il dolore si cronicizza.
Un grosso in bocca al lupo
Gentile utente,
è davvero normale avere delle resistenze prima di iniziare degli incontri con uno psicologo. Chiunque di noi lo abbia fatto, ha dovuto ad un certo punto zittire quella parte che avrebbe voluto evitare e questo può capitare anche a percorso avviato. Le resistenze parlano un pò di quella paura che abbiamo di cambiare. Di fatto non esistono controindicazioni ad incontrare, almeno una volta, un professionista che le ispiri fiducia, quindi mi sento di dirle di tentare quanto prima, se già ne ha un po' il desiderio. Un caloroso saluto, Marcella
è davvero normale avere delle resistenze prima di iniziare degli incontri con uno psicologo. Chiunque di noi lo abbia fatto, ha dovuto ad un certo punto zittire quella parte che avrebbe voluto evitare e questo può capitare anche a percorso avviato. Le resistenze parlano un pò di quella paura che abbiamo di cambiare. Di fatto non esistono controindicazioni ad incontrare, almeno una volta, un professionista che le ispiri fiducia, quindi mi sento di dirle di tentare quanto prima, se già ne ha un po' il desiderio. Un caloroso saluto, Marcella
Ciao,
comprendo molto bene quello che scrivi, mi sento di dirti che una buona consulenza psicologica ti può aiutare a avere più consapevolezza dei tuoi bisogni e dei tuoi desideri, di afferrare la vita con più entusiasmo, di recuperare le risorse che sicuramente hai e che in questo momento non riesci a vedere.
comprendo molto bene quello che scrivi, mi sento di dirti che una buona consulenza psicologica ti può aiutare a avere più consapevolezza dei tuoi bisogni e dei tuoi desideri, di afferrare la vita con più entusiasmo, di recuperare le risorse che sicuramente hai e che in questo momento non riesci a vedere.
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Salve, lo stress può essere fonte di ripercussioni a livello fisico, per stabilizzare la sua situazione la invito a mettersi in contatto con uno specialista. Sicuramente saprà far luce sulle cause dei suoi malesseri.
MMM
MMM
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo che sta attraversando. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Salve, comprendo la tua paura nell'iniziare un percorso psicologico. Hai 21, la vita può essere molto più facile e bella con il giusto aiuto, non trascinare una situazione che può solo incancrenirsi e farti del male. Ti auguro di trovare al più presto il coraggio di farti aiutare
Gentile utente,
immagino che lei viva una situazione oramai insostenibile e in cui deve essere aiutata, soprattutto perché è molto giovane e ha tutta la possibilità di riprendersi la sua vita in mano e riscrivere con più coraggio la sua storia.
Da qualche parte dentro di lei deve esistere quella voglia di farcela che l'ha spinta a scrivere a noi professionisti per trovare conforto, protezione e soluzione. Parta da quella voglia e quel coraggio per iniziare un valido percorso di psicoterapia che può aiutarla a stare meglio.
immagino che lei viva una situazione oramai insostenibile e in cui deve essere aiutata, soprattutto perché è molto giovane e ha tutta la possibilità di riprendersi la sua vita in mano e riscrivere con più coraggio la sua storia.
Da qualche parte dentro di lei deve esistere quella voglia di farcela che l'ha spinta a scrivere a noi professionisti per trovare conforto, protezione e soluzione. Parta da quella voglia e quel coraggio per iniziare un valido percorso di psicoterapia che può aiutarla a stare meglio.
Ciao, da ciò che hai scritto nella domanda emerge che hai delle buone capacità di introspezione, ovvero riesci bene a leggerti dentro. Per questo un percorso di terapia non potrebbe che farti bene, darti la possibilità di scoprirti, di prendere consapevolezza di come sei fatta, di ciò che vuoi e di fare pace con ciò che è successo nel passato; darti quindi la possibilità di vivere il tuo presente nel migliore dei modi.
Riguardo la problematica medica, le nostre difficoltà psicologiche si riflettono sempre sul nostro corpo e anzi ciò che ci succede a livello fisico è spesso un segnale che qualcosa non sta andando nel modo giusto.
Cordiali saluti, dottoressa Martina Buonocore.
Riguardo la problematica medica, le nostre difficoltà psicologiche si riflettono sempre sul nostro corpo e anzi ciò che ci succede a livello fisico è spesso un segnale che qualcosa non sta andando nel modo giusto.
Cordiali saluti, dottoressa Martina Buonocore.
Buongiorno, mi verrebbe da chiederle a cosa associa quest'ansia? In quali momenti della giornata si verifica? Perché una relazione di sua madre, iniziata dopo la separazione, riesce a mettere in discussione la sua relazione? Quanto era stabile, prima di quel momento? Si fida dell'altro? Rispetto a che cosa si sente disadattata, impaurita, confusa? Che cosa la rende titubante rispetto alla conoscenza di sé stessa?
Le consiglio, quando se la sentisse, di approfondire il suo malessere
Le consiglio, quando se la sentisse, di approfondire il suo malessere
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Grazie per la condivisione. Penso sia importante per lei dare credito al suo bisogno di confrontarsi e affidarsi a un professionista psicoterapeuta. Credo che abbia già iniziato un lavoro di comprensione delle dinamiche che sottostanno le sue difficoltà attuali. Credo che faccia bene a iniziare un percorso psicoterapico che la aiuti a stare meglio con se stessa e, di conseguenza, con gli altri.
Salve, sicuramente ha un'ottima capacità introspettiva, che le ha consentito di individuare le aree che possono essere causa del suo malessere. Adesso bisogna lavorare insieme ad uno specialista , in modo da liberarsi di questo peso che le impedisce di vivere serenamente i suoi anni più belli. Resto a sua disposizione anche online per un ulteriore confronto.
Salve, mi dispiace sentire che sta attraversando un periodo difficile e che sta affrontando diverse sfide nelle sue relazioni con gli altri. È coraggioso che stia considerando di iniziare delle sedute con uno psicologo, potrebbe essere un passo importante per affrontare i suoi disturbi d'ansia e sbalzi d'umore.
La consulenza psicologica può offrirle uno spazio sicuro per esplorare i suoi pensieri, le emozioni e le difficoltà che sta vivendo. Uno psicologo può aiutarla a sviluppare delle strategie per gestire l'ansia e gli sbalzi d'umore, nonché fornirle supporto e sostegno durante questo processo.
È comprensibile che possa essere titubante riguardo all'inizio delle sedute, ma potrebbe essere utile considerare i potenziali benefici che potrebbe ottenere. Uno psicologo può aiutarla a comprendere meglio se stessa, a gestire lo stress e a migliorare le sue relazioni con gli altri.
Inoltre, sembra che la separazione dei suoi genitori e l'inizio di una nuova relazione da parte di sua madre abbiano avuto un impatto significativo sulla sua vita. Questi eventi potrebbero aver contribuito all'accumulo di stress e alla comparsa di sintomi come l'ansia e il colon irritabile. Lavorare con uno psicologo può aiutarla a esplorare e affrontare queste esperienze emotivamente complesse.
La incoraggio a prendersi cura di sé stessa nel frattempo. Cerchi di dedicare del tempo alle attività che le piacciono, che possono aiutarla a rilassarsi e a gestire lo stress. È importante anche cercare il sostegno di amici o familiari di fiducia con cui condividere i suoi sentimenti e le sue preoccupazioni.
Ricordi che ognuno ha il diritto di cercare aiuto e di prendersi cura della propria salute mentale. Lo psicologo può essere un valido alleato nel processo di guarigione e di crescita personale. Spero che trovi la forza di prendere una decisione che sia giusta per lei e che le permetta di godersi appieno la sua età.
La consulenza psicologica può offrirle uno spazio sicuro per esplorare i suoi pensieri, le emozioni e le difficoltà che sta vivendo. Uno psicologo può aiutarla a sviluppare delle strategie per gestire l'ansia e gli sbalzi d'umore, nonché fornirle supporto e sostegno durante questo processo.
È comprensibile che possa essere titubante riguardo all'inizio delle sedute, ma potrebbe essere utile considerare i potenziali benefici che potrebbe ottenere. Uno psicologo può aiutarla a comprendere meglio se stessa, a gestire lo stress e a migliorare le sue relazioni con gli altri.
Inoltre, sembra che la separazione dei suoi genitori e l'inizio di una nuova relazione da parte di sua madre abbiano avuto un impatto significativo sulla sua vita. Questi eventi potrebbero aver contribuito all'accumulo di stress e alla comparsa di sintomi come l'ansia e il colon irritabile. Lavorare con uno psicologo può aiutarla a esplorare e affrontare queste esperienze emotivamente complesse.
La incoraggio a prendersi cura di sé stessa nel frattempo. Cerchi di dedicare del tempo alle attività che le piacciono, che possono aiutarla a rilassarsi e a gestire lo stress. È importante anche cercare il sostegno di amici o familiari di fiducia con cui condividere i suoi sentimenti e le sue preoccupazioni.
Ricordi che ognuno ha il diritto di cercare aiuto e di prendersi cura della propria salute mentale. Lo psicologo può essere un valido alleato nel processo di guarigione e di crescita personale. Spero che trovi la forza di prendere una decisione che sia giusta per lei e che le permetta di godersi appieno la sua età.
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Gentilissima utente, dalle informazioni che ha dato, sarebbero veramente tantissime le questioni da approfondire, purtroppo lo spazio limitato non lo permette.
Le suggerisco però di riflettere su come ha vissuto la fine della relazione dei suoi genitori.
Il suo malessere potrebbe essere non solo suo.
Nel caso desiderasse approfondire la sua situazione, resto a disposizione per qualsiasi chiarimento
Cordiali saluti
dott.ssa Mara Diana
Le suggerisco però di riflettere su come ha vissuto la fine della relazione dei suoi genitori.
Il suo malessere potrebbe essere non solo suo.
Nel caso desiderasse approfondire la sua situazione, resto a disposizione per qualsiasi chiarimento
Cordiali saluti
dott.ssa Mara Diana
Gentilissima, la sua grande consapevolezza le ha permesso di descrivere in modo piuttosto specifico, in questo quesito, i suoi stati d’animo e il suo funzionamento in ambito relazionale. Ha inoltre fatto riferimento ad un evento particolarmente impattante della sua storia di vita che sembra averla confrontata a vissuti emotivi piuttosto intensi e che meriterebbe un degno approfondimento. Purtroppo, in questa sede non è possibile, oltre che non opportuno, offrire soluzioni o dare risposte. La sana motivazione al cambiamento che la spingono a cercare un supporto psicologico/psicoterapico, unitamente alla sua giovane età, sono due preziosi punti di partenza per affrontare il suo disagio attuale, potendo “godere della sua età” (per usare le sue parole) e costruire un futuro più sereno e appagante. Augurandole il meglio, la saluto cordialmente
Gentile utente, quali aspetti la portano ad essere titubante nel rivolgersi ad uno specialista della salute mentale?
Le difficoltà che riporta sono certamente invalidanti, unitamente al vissuto che riporta. Sono sicura che all'interno di un percorso di supporto psicologico potrà trovare uno spazio di ascolto e accoglimento che la aiuteranno a stare meglio. Resto a disposizione qualora lo ritenesse opportuno, le auguro buona giornata
Le difficoltà che riporta sono certamente invalidanti, unitamente al vissuto che riporta. Sono sicura che all'interno di un percorso di supporto psicologico potrà trovare uno spazio di ascolto e accoglimento che la aiuteranno a stare meglio. Resto a disposizione qualora lo ritenesse opportuno, le auguro buona giornata
Salve, avere paura ed essere titubante a tratti è normale quando non si sa a cosa si va incontro, ed è per questo che magari capendo meglio il lavoro dello psicologo so potrebbe superare questa incertezza. Effettuare sedute o percorsi con lo psicologo o psicoterapeuta non è altro che un passo verso una maggior consapevolezza di se stessi e risoluzione di eventuali difficoltà; percorso che tra l'altro può essere interrotto, nei peggiori dei casi, in qualsiasi momento lo si voglia senza nemmeno dare spiegazioni per cui tentar non nuoce non crede? Ci pensi, potrebbe avere delle svolte positive
Dott.ssa Marzia
Dott.ssa Marzia
Buongiorno, dato il pattern di incertezza e confusione da lei riportato essere titubante nell'iniziare un percorso con un professionista è praticamente normale. Al tempo stesso però, essendo presente la consapevolezza di dover cambiare qualcosa affinché non si riproducano sempre gli stessi pensieri, comportamenti, emozioni ed eventi è possibile alimentare e potenziare questa parte di sé, per arrivare a una prima decisione, quella di voler intraprendere un lavoro per il proprio benessere psicologico.
Saluti, dott. V. Mangiameli
Saluti, dott. V. Mangiameli
Cara, il fatto che si sia data la possibilità di riconoscersi il bisogno di un aiuto parla di una forte motivazione, che è l'elemento basilare per la riuscita di un percorso di sostegno psicologico. Per rispondere alla sua domanda, le suggerisco di seguirla, quella motivazione. Come il suo cuore desidera. Resto a disposizione e la saluto.
dott.ssa Marta Enrica Giordano
dott.ssa Marta Enrica Giordano
Gentile; Capisco che stia attraversando un periodo difficile. È normale sentirsi disadattata, impaurita, impaziente e confusa data la situazione emotiva complessa che sta vivendo. Il fatto che abbia pensato di iniziare delle sedute con uno psicologo è un passo positivo verso il miglioramento del benessere emotivo. Questo tipo di supporto può aiutarla a gestire l'ansia, gli sbalzi d'umore e a affrontare le sfide delle relazioni personali. Affrontare anche la situazione familiare e il colon irritabile con l'aiuto professionale può portare benefici significativi. Prendersi cura di sé stessa in questo modo è un passo importante verso il sentirsi meglio.
Distinti Saluti
Distinti Saluti
grazie per aver condiviso la sua esperienza. Emerge, nonostante la giovane età, un'attenta capacità di introspezione; lei riesce a sentirsi e a comunicare come si sente in modo molto accurato. Questo le sarà molto utile nel suo percorso di terapia. è comune la sensazione di smarrimento all'inizio di un percorso psicologico, la gestione delle emozioni e dello stress fanno parte di un percorso graduale. Posso consigliarle di continuare la terapia, e di raccontare al terapeuta tutti i suoi vissuti personali e di titubanza rispetto al vostro percorso; costituiscono importanti spunti su cui lavorare insieme verso nuovi punti di svolta. resto a disposizione per qualsiasi riflessione, dott.ssa amelia capezio
Gentile utente, il suo racconto rimanda ad un tema evolutivo, in cui la separazione dei genitori, a mio avviso, ha probabilmente slatentizzato problematiche personali irrisolte stratificatesi nel tempo e che oggi fa fatica a riconoscere e ad accettare. Questo anche il motivo per cui teme di affrontarle con l'aiuto di uno psicologo. Uno spazio terapeutico potrebbe, invece, aiutarla a riconoscerle e ad affrontarle in modo funzionale, con le ottime risorse di cui è dotata, data le sue evidenti capacità introspettive. Questa sua capacità costituisce il suo punto di forza, dal quale partire per iniziare un lavoro profondo su sé stessa. Si voglia bene e lo faccia aiutandosi e facendosi aiutare. Un caro saluto.
Dr ssa Anna Amendola
Dr ssa Anna Amendola
Salve, le sue premesse sono ottime, cerchi un collega che le ispiri fiducia e serenità.
Quando avrà trovato la persona giusta per lei se ne accorgerà da sola.
La sua componente ansiosa merita di essere accompagnata e ridotta in modo da farle vivere in modo congruo la sua età. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Quando avrà trovato la persona giusta per lei se ne accorgerà da sola.
La sua componente ansiosa merita di essere accompagnata e ridotta in modo da farle vivere in modo congruo la sua età. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buongiorno, si cerca di rispondere agli eventi della vita nel miglior modo possibile. A volte crediamo di averli risolti ma probabilmente abbiamo solo abbassato il volume alla confusione emotiva creata dalle sofferenze. Da ciò che descrive riconosce irrisolto la separazione dei suoi genitori e si sente insicura nell'intraprendere relazioni sentimentali ed amicali. La psicoterapia, per quanto possa spaventare, è un'opportunità per arricchire la conoscenza di sè, trasformare il dolore potendo così liberarsi da pensieri e dinamiche viziate che ci bloccano nel dolore. Le consiglio di puntare su se stessa e di intraprendere un percorso di psicoterapia.
Gentile utente, grazie per la condivisione.
Da ciò che scrive traspare innanzitutto la voglia di uscire da questa sensazione di disagio che sta vivendo. I vent'anni sono un'età di passaggio estremamente importante, forse al pari della prima adolescenza per i tumulti che la accompagnano. Temo che ciò che ha vissuto e che racconta brevemente in queste righe abbiano impattato sulla sua vita. Potrebbe essere utile esplorare tutto con uno psicologo, ma mi incuriosisce molto la sua titubanza. Sarebbe importante anche andare ad esplorare le sue resistenze. In ogni caso, mi trova disponibile. Un caro saluto!
Da ciò che scrive traspare innanzitutto la voglia di uscire da questa sensazione di disagio che sta vivendo. I vent'anni sono un'età di passaggio estremamente importante, forse al pari della prima adolescenza per i tumulti che la accompagnano. Temo che ciò che ha vissuto e che racconta brevemente in queste righe abbiano impattato sulla sua vita. Potrebbe essere utile esplorare tutto con uno psicologo, ma mi incuriosisce molto la sua titubanza. Sarebbe importante anche andare ad esplorare le sue resistenze. In ogni caso, mi trova disponibile. Un caro saluto!
Gentile utente, sento innanzitutto di esprimerle la mia vicinanza per questo momento che sta vivendo. Sicuramente non deve essere facile sentirsi così come lei ha descritto di sentirsi: deve essere davvero pesante affrontare tutto questo! Penso che lei debba trovare il coraggio di affrontare questo momento, di dargli il giusto peso e di ripensarlo. Dal suo breve racconto emergono sicuramente vissuti su cui poter lavorare. Scegliere di iniziare un percorso psicologico talvolta può essere di grande aiuto.
Si dia la possibilità di stare bene!
Per qualsiasi dubbio e/o chiarimento resto a sua completa disposizione.
Dott.ssa Daniela Ammendola
Si dia la possibilità di stare bene!
Per qualsiasi dubbio e/o chiarimento resto a sua completa disposizione.
Dott.ssa Daniela Ammendola
Buonasera, comprendo profondamente il dolore e la confusione che sta vivendo. È un periodo della sua vita in cui tutto sembra incerto e difficile da gestire, e mi sembra che lei stia portando con sé un carico emotivo molto pesante. Le esperienze che ha vissuto sono eventi significativi che possono influire profondamente sulla sua serenità.
Gli sbalzi d'umore, l'ansia e il senso di disadattamento che sta sperimentando sono segnali che qualcosa dentro di lei richiede attenzione. Potrebbe esserci un bisogno di elaborare queste esperienze passate e di capire come stanno influenzando il suo presente. A volte, il corpo stesso cerca di comunicarci il nostro disagio emotivo, come nel caso del colon irritabile che ha menzionato.
Il fatto che lei stia considerando di iniziare un percorso con uno psicologo è un passo molto importante. Questo potrebbe offrirle uno spazio sicuro per esplorare i suoi sentimenti, senza timore di essere giudicata. Potrebbe essere un'opportunità per trovare nuove risorse dentro di sé, e iniziare a vivere in modo più sereno, godendosi la sua giovane età.
Non c'è nulla di sbagliato nel cercare aiuto, anzi, è un segno di grande forza e coraggio. Se può, le suggerisco di provare a fare un primo colloquio, senza sentirsi obbligata a impegnarsi subito in un lungo percorso. A volte, un semplice inizio può portare una grande liberazione.
Le auguro di ritrovare la pace e il benessere che merita. Prendersi cura di sé è il primo passo verso un cambiamento positivo.
Cordialmente, Dott.ssa Laura Mangione
Gli sbalzi d'umore, l'ansia e il senso di disadattamento che sta sperimentando sono segnali che qualcosa dentro di lei richiede attenzione. Potrebbe esserci un bisogno di elaborare queste esperienze passate e di capire come stanno influenzando il suo presente. A volte, il corpo stesso cerca di comunicarci il nostro disagio emotivo, come nel caso del colon irritabile che ha menzionato.
Il fatto che lei stia considerando di iniziare un percorso con uno psicologo è un passo molto importante. Questo potrebbe offrirle uno spazio sicuro per esplorare i suoi sentimenti, senza timore di essere giudicata. Potrebbe essere un'opportunità per trovare nuove risorse dentro di sé, e iniziare a vivere in modo più sereno, godendosi la sua giovane età.
Non c'è nulla di sbagliato nel cercare aiuto, anzi, è un segno di grande forza e coraggio. Se può, le suggerisco di provare a fare un primo colloquio, senza sentirsi obbligata a impegnarsi subito in un lungo percorso. A volte, un semplice inizio può portare una grande liberazione.
Le auguro di ritrovare la pace e il benessere che merita. Prendersi cura di sé è il primo passo verso un cambiamento positivo.
Cordialmente, Dott.ssa Laura Mangione
Cara, capisco che stai attraversando un periodo difficile, segnato da ansia, sbalzi d'umore e difficoltà nelle relazioni. Il dolore legato alla separazione dei tuoi genitori e la fine della tua relazione possono aver influito profondamente sul tuo stato emotivo, e il tuo corpo, come nel caso del colon irritabile, sta rispondendo allo stress accumulato. Pensare di intraprendere un percorso terapeutico è un passo positivo e coraggioso. La terapia può offrirti uno spazio sicuro per esplorare le tue emozioni, comprendere meglio le cause del tuo malessere e sviluppare strumenti per gestire l’ansia, gli sbalzi d’umore e migliorare le tue relazioni. Non sei sola in questo e iniziare un percorso psicologico ti aiuterà a sentirti più in controllo della tua vita e a recuperare serenità. Ricorda che chiedere aiuto non è mai un segno di debolezza, ma di cura verso te stessa. Questa fase della tua vita può essere un'opportunità per comprendere meglio te stessa e imparare a gestire le difficoltà in modo più sereno e consapevole. Per qualsiasi cosa, resto a disposizione. Dott.ssa Anna Consalvo
La combinazione di ansia, sbalzi d'umore e stress può rendere complicato il rapporto con sé stessi e con gli altri, ma il fatto che stia riflettendo sulla possibilità di iniziare un percorso con uno psicologo è un segnale molto positivo.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a esplorare più a fondo le emozioni che sta provando, a comprendere meglio l'impatto degli eventi passati, come la separazione dei suoi genitori, e a trovare strumenti per gestire l’ansia e gli sbalzi d’umore. Questo potrebbe offrirle uno spazio sicuro in cui affrontare i suoi sentimenti senza giudizi e lavorare su ciò che la blocca. Prendersi cura di sé è il primo passo verso un maggiore benessere. Le consiglio di seguire questa intuizione e cercare un professionista con cui possa sentirsi a suo agio per iniziare a lavorare su sé stessa. È normale avere dubbi iniziali, ma affrontarli potrebbe aiutarla a ritrovare la serenità e a vivere pienamente la sua età. Resto a disposizione
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a esplorare più a fondo le emozioni che sta provando, a comprendere meglio l'impatto degli eventi passati, come la separazione dei suoi genitori, e a trovare strumenti per gestire l’ansia e gli sbalzi d’umore. Questo potrebbe offrirle uno spazio sicuro in cui affrontare i suoi sentimenti senza giudizi e lavorare su ciò che la blocca. Prendersi cura di sé è il primo passo verso un maggiore benessere. Le consiglio di seguire questa intuizione e cercare un professionista con cui possa sentirsi a suo agio per iniziare a lavorare su sé stessa. È normale avere dubbi iniziali, ma affrontarli potrebbe aiutarla a ritrovare la serenità e a vivere pienamente la sua età. Resto a disposizione
concordo con i colleghi
Sentirsi 'disadattata, impaurita, impaziente e confusa' è una visione molto negativa di sé che condiziona il modo in cui ci percepiamo e rapportiamo nei confronti di noi stessi e con gli altri. Le consiglio di prendere in considerazione il percorso terapeutico per poter lavorare su questi pensieri disfunzionali che la portano a mettere in atto delle strategie poco adatte e utili. Insieme al terapeuta potrà imparare a mettere in discussione le convizioni irrazionali che la portano alla sofferenza trovando nuove modalità più funzionali.
Buonasera.
Leggendo ciò che hai scritto, riesco a comprendo il disagio che stai vivendo. La tua ansia, gli sbalzi d'umore e le difficoltà nelle relazioni sono segnali di stress emotivo che meritano attenzione. La separazione dei tuoi genitori e i cambiamenti familiari hanno sicuramente avuto un impatto profondo su di te, così come il fatto di non riuscire a gestire lo stress, che si riflette anche sul tuo corpo, come nel caso del colon irritabile.
Iniziare un percorso con uno psicologo potrebbe essere un passo utile ed importante per comprendere meglio le cause di queste difficoltà e imparare a gestire meglio le emozioni e le relazioni. La terapia ti aiuterebbe a esplorare i tuoi sentimenti, affrontare le paure e migliorare la tua autostima. È comprensibile essere titubante, ma prendersi cura di sé è fondamentale per poter affrontare meglio la vita e goderti la tua età.
Leggendo ciò che hai scritto, riesco a comprendo il disagio che stai vivendo. La tua ansia, gli sbalzi d'umore e le difficoltà nelle relazioni sono segnali di stress emotivo che meritano attenzione. La separazione dei tuoi genitori e i cambiamenti familiari hanno sicuramente avuto un impatto profondo su di te, così come il fatto di non riuscire a gestire lo stress, che si riflette anche sul tuo corpo, come nel caso del colon irritabile.
Iniziare un percorso con uno psicologo potrebbe essere un passo utile ed importante per comprendere meglio le cause di queste difficoltà e imparare a gestire meglio le emozioni e le relazioni. La terapia ti aiuterebbe a esplorare i tuoi sentimenti, affrontare le paure e migliorare la tua autostima. È comprensibile essere titubante, ma prendersi cura di sé è fondamentale per poter affrontare meglio la vita e goderti la tua età.
Salve,
le emozioni e le difficoltà che descrivono sono comprensibili e riflettono una situazione complessa, in cui eventi personali e familiari hanno avuto un impatto significativo sul suo benessere emotivo e relazionale. È normale sentirsi confusa o sopraffatta, soprattutto considerando la sua giovane età e il peso delle esperienze vissute.
Gli sbalzi d'umore, l'ansia e il senso di disadattamento possono essere il segnale di un disagio profondo, che merita attenzione. Inoltre, il legame tra stress psicologico e manifestazioni fisiche come il colon irritabile è ben documentato: la mente e
Iniziare un percorso con uno psicologo può rappresentare una svolta importante per comprendere meglio le sue emozioni, elaborare le esperienze difficili vissute e ritrovare un equilibrio. La titubanza che prova è comune, ma affidarsi a uno specialista può aiutarla a superare questa fase ea costruire strumenti utili per affrontare il futuro con più serenità.
L'invito a riflettere sul fatto che prendersi cura di sé, anche attraverso un supporto professionale, è un atto di coraggio e di amore verso se stessa. Sarebbe utile e consigliato approfondire questa situazione rivolgendosi a uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
le emozioni e le difficoltà che descrivono sono comprensibili e riflettono una situazione complessa, in cui eventi personali e familiari hanno avuto un impatto significativo sul suo benessere emotivo e relazionale. È normale sentirsi confusa o sopraffatta, soprattutto considerando la sua giovane età e il peso delle esperienze vissute.
Gli sbalzi d'umore, l'ansia e il senso di disadattamento possono essere il segnale di un disagio profondo, che merita attenzione. Inoltre, il legame tra stress psicologico e manifestazioni fisiche come il colon irritabile è ben documentato: la mente e
Iniziare un percorso con uno psicologo può rappresentare una svolta importante per comprendere meglio le sue emozioni, elaborare le esperienze difficili vissute e ritrovare un equilibrio. La titubanza che prova è comune, ma affidarsi a uno specialista può aiutarla a superare questa fase ea costruire strumenti utili per affrontare il futuro con più serenità.
L'invito a riflettere sul fatto che prendersi cura di sé, anche attraverso un supporto professionale, è un atto di coraggio e di amore verso se stessa. Sarebbe utile e consigliato approfondire questa situazione rivolgendosi a uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Salve! il suo corpo le sta dando dei segnali che lei dovrebbe ascoltare. Ha capito che ha necessità di uno spazio suo in cui elaborare il suo dolore e i suoi vissuti, si faccia coraggio e si fidi di lei stessa, soltanto provando ad affidarsi può scoprire se un supporto psicologico può esserle d'aiuto. Per qualsiasi chiarimento può contattarmi
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua esperienza, che comprendo essere un momento difficile e pieno di incertezze. Le difficoltà nelle relazioni, l’ansia e gli sbalzi d’umore che descrive sono segnali importanti, e il fatto che lei li riconosca è già un primo passo molto significativo verso il cambiamento. È naturale sentirsi confusa, impaurita e disadattata in una fase della vita che è già complessa, soprattutto quando si attraversano situazioni emotivamente cariche come la separazione dei genitori e i cambiamenti che ne derivano. La sua riflessione sulla relazione interrotta e sullo stress fisico, come il colon irritabile, è molto importante: spesso, le emozioni non gestite e l'ansia si riflettono nel corpo, creando disturbi fisici che, come nel suo caso, possono diventare una realtà difficile da affrontare. Il passo che sta pensando di fare, ovvero iniziare un percorso psicoterapico, potrebbe davvero aiutarla a comprendere meglio le cause di questo stato emotivo e lavorare sulle difficoltà relazionali, sull'ansia e sugli sbalzi d’umore. La psicoterapia è un'opzione molto efficace per esplorare e affrontare questi temi, migliorando la gestione delle emozioni e delle relazioni con gli altri. Capisco le sue titubanze, ma iniziare un percorso con uno psicologo può offrirle uno spazio sicuro dove parlare liberamente e senza giudizio. Anche se il primo passo può sembrare difficile, ogni piccola conquista nel percorso terapeutico può portare a un miglioramento significativo nella qualità della vita quotidiana e nella gestione delle emozioni. Non è mai troppo tardi per iniziare, e la sua età è una grande risorsa per affrontare queste difficoltà con il giusto aiuto.
Resto a disposizione.
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
Resto a disposizione.
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
Buonasera, essere titubante è comprensibile, il nuovo spaventa mentre il conosciuto anche se disfunzionale...paradossalmente rassicura. Se e quando dovesse sentirsi meno titubante, può fissare un appuntamento.
Non è semplice decidere di intraprendere un percorso come quello della psicoterapia. È un viaggio difficile di introspezione e messa in discussione che richiede una grande motivazione da parte della persona. Arriverà un momento nel quale potrebbe decidere di iniziare, non si forzi se ora è scettica a riguardo.
Buongiorno, iniziare la psicoterapia è senza dubbio una buona idea.
Posso immaginare quanto sia difficile sentirti in questo stato di confusione e agitazione, senza riuscire a vivere pienamente la tua età. Il fatto che tu ti senta disadattata e impaurita è qualcosa che merita ascolto e comprensione, soprattutto perché sembra che le emozioni e le difficoltà relazionali che stai affrontando abbiano radici profonde. Le transizioni familiari, come la separazione dei tuoi genitori e i cambiamenti che ne sono seguiti, possono avere un impatto significativo sul tuo equilibrio emotivo e sul modo in cui vivi le relazioni. È naturale che questi eventi abbiano scosso le tue certezze e abbiano influito sulla tua capacità di fidarti e connetterti con gli altri. Inoltre, il legame tra stress ed espressioni somatiche, come il colon irritabile, potrebbe essere il segnale che il tuo corpo sta cercando di comunicarti un disagio. L’idea di iniziare un percorso con uno psicologo è un pensiero prezioso, perché potrebbe offrirti uno spazio sicuro per comprendere meglio te stessa, le tue emozioni e il modo in cui queste influenzano il tuo rapporto con gli altri. La titubanza che provi è comprensibile: affidarsi a qualcuno e iniziare un percorso di introspezione può fare paura. Ma spesso, proprio nei momenti di maggiore incertezza, un supporto professionale può fare la differenza, aiutandoti a ritrovare maggiore equilibrio e serenità. Se senti che tutta questa agitazione ti sta impedendo di vivere con leggerezza e spontaneità, potrebbe essere utile concederti la possibilità di esplorare questi aspetti. Questo non significa dover avere tutte le risposte subito, ma semplicemente provare ad ascoltarti con maggiore attenzione e senza giudizio.
Salve, comprendo e capisco la difficoltà e la titubanza nel chiedere aiuto, ma penso che un primo passo coraggioso è proprio quello di ammettere che c'è qualcosa che non va e che ha bisogno di essere condiviso con qualcuno che può accompagnarci in un possibile processo di guarigione. Immagini di trovarsi su un barca in piena tempesta, e di voler trovare qualcuno che non le risolvi la tempesta, ma le doni una possibilità per poter vedere un salvagente o una imbarcazione diversa per affrontare tutto ciò. Sta a lei decidere, sempre. "Dietro ogni successo c'è il coraggio di iniziare". Un saluto.
Ciao, il tuo stato emotivo potrebbe essere influenzato dalla separazione dei tuoi genitori e dal cambiamento nella vita di tua madre. L’ansia, gli sbalzi d’umore e il colon irritabile sono segnali di stress accumulato. Iniziare un percorso con uno psicologo potrebbe essere un passo molto utile per comprendere meglio le tue emozioni, gestire lo stress e lavorare sulla tua autostima.
Ciao. Ho letto attentamente il tuo racconto.
Ti consiglio di iniziare una Psicoterapia breve per acquisire gli strumenti adatti alla gestione della tua emotività. Vedrai che alla fine del percorso vivrai più serenamente.
Se desideri ulteriori informazioni, visita pure il mio profilo
Saluti, dott.ssa CANTONE STEFANIA
Ti consiglio di iniziare una Psicoterapia breve per acquisire gli strumenti adatti alla gestione della tua emotività. Vedrai che alla fine del percorso vivrai più serenamente.
Se desideri ulteriori informazioni, visita pure il mio profilo
Saluti, dott.ssa CANTONE STEFANIA
Ciao, intanto grazie per il coraggio con cui hai scritto: dare voce al proprio malessere non è mai scontato, e farlo è già un primo passo importante verso un cambiamento.
Le parole che usi per descrivere il tuo stato d’animo: “disadattata, impaurita, impaziente, confusa” mi colpiscono molto. Mi viene da chiedermi: cosa ti ha fatto sentire disadattata? Da cosa, o da chi, ti senti impaurita? In quali situazioni provi impazienza? E cosa, o chi, ti rende confusa? Mi sembra ci sia un mondo interno che ha bisogno di essere ascoltato con delicatezza, senza giudizi.
L’ansia, per quanto scomoda e faticosa, potrebbe non essere una nemica: forse è un messaggio. Forse sta provando a dirti che c’è un’area della tua vita che ha bisogno di attenzione, di cura, di trasformazione. L’ansia, spesso, è proprio il modo con cui la psiche ci invita a guardarci dentro.
Anche il colon irritabile, se volessimo leggerlo in chiave psicosomatica, può essere una sorta di spia: quando il corpo parla, a volte lo fa perché ci sono emozioni o situazioni difficili da “digerire”, da elaborare.
Capisco bene che chiedere un colloquio con uno psicologo possa fare paura. È un po’ come quando da bambini si inizia a salire sull’altalena: all’inizio l’altezza spaventa, ma poi arriva quella sensazione di leggerezza, di libertà… ed è lì che la paura lascia spazio alla gioia.
Forse, proprio adesso, è arrivato il momento di concederti uno spazio solo tuo. Un tempo sicuro in cui esplorare tutto questo con un professionista, per capire meglio cosa ti sta accadendo, dove vuoi andare, e soprattutto per riscoprire quelle parti di te che forse non hanno ancora avuto la possibilità di emergere. Ti auguro di trovare il coraggio di iniziare.
Resto a disposizione. In bocca al lupo :)
Le parole che usi per descrivere il tuo stato d’animo: “disadattata, impaurita, impaziente, confusa” mi colpiscono molto. Mi viene da chiedermi: cosa ti ha fatto sentire disadattata? Da cosa, o da chi, ti senti impaurita? In quali situazioni provi impazienza? E cosa, o chi, ti rende confusa? Mi sembra ci sia un mondo interno che ha bisogno di essere ascoltato con delicatezza, senza giudizi.
L’ansia, per quanto scomoda e faticosa, potrebbe non essere una nemica: forse è un messaggio. Forse sta provando a dirti che c’è un’area della tua vita che ha bisogno di attenzione, di cura, di trasformazione. L’ansia, spesso, è proprio il modo con cui la psiche ci invita a guardarci dentro.
Anche il colon irritabile, se volessimo leggerlo in chiave psicosomatica, può essere una sorta di spia: quando il corpo parla, a volte lo fa perché ci sono emozioni o situazioni difficili da “digerire”, da elaborare.
Capisco bene che chiedere un colloquio con uno psicologo possa fare paura. È un po’ come quando da bambini si inizia a salire sull’altalena: all’inizio l’altezza spaventa, ma poi arriva quella sensazione di leggerezza, di libertà… ed è lì che la paura lascia spazio alla gioia.
Forse, proprio adesso, è arrivato il momento di concederti uno spazio solo tuo. Un tempo sicuro in cui esplorare tutto questo con un professionista, per capire meglio cosa ti sta accadendo, dove vuoi andare, e soprattutto per riscoprire quelle parti di te che forse non hanno ancora avuto la possibilità di emergere. Ti auguro di trovare il coraggio di iniziare.
Resto a disposizione. In bocca al lupo :)
Salve! Allora, iniziamo col dire che gli eventi da te citati sicuramente rappresentano un cambiamento molto importante nella tua vita; inoltre tali episodi possono scatenare emozioni e stati d'animo complicati ed anche il fatto che tu abbia messo in discussione una relazione importante è indice di quanto tutto ciò ti abbia destabilizzato. Iniziare adesso un percorso con uno psicologo è senz'altro una scelta importante, coraggiosa e da intraprendere. Può non essere facile, lo so, ma cerca di andare oltre le tue titubanze e contatta un professionista; non lasciarti paralizzare da questo tuo stato, ma consideralo un "campanello d'allarme" che ti spinga a fare qualcosa per vivere, come suggerisci anche tu, più serenamente la tua splendida età! Resto a disposizione, dott.ssa Valentina Costanza
Salve, sicuramente intraprendere un percorso psicologico l'aiuterebbe ad acquisire maggiore consapevolezza per quanto riguarda i comportamenti da lei sopra descritti, e comprendere i fattori di mantenimento della sua ansia, ed a riuscire a gestirla o affrontarla con determinate tecniche.
Buongiorno.
Ci sono momenti nella vita di ognuno in cui ci si può sentire così, motivati da eventi importanti, ma quando le conseguenze a questi eventi diventano così condizionanti la propria vita generando malessere psichico e isolamento, bisogna occuparsene. Iniziare un percorso psicoterapico potrebbe essere sicuramente una buona scelta dove poter trovare accoglienza e spazio fisico e psichico per occuparsi di sé. Concedendosi tempo e attenzioni per mettersi a fuoco anche rispetto a quanto accade nel suo sistema familiare e relazionale allargato, ma soprattutto mettendo a fuoco se stessa. Prendersi cura di sé è un atto d'amore! Saluti, dott.ssa Ilaria Santonicola
Ci sono momenti nella vita di ognuno in cui ci si può sentire così, motivati da eventi importanti, ma quando le conseguenze a questi eventi diventano così condizionanti la propria vita generando malessere psichico e isolamento, bisogna occuparsene. Iniziare un percorso psicoterapico potrebbe essere sicuramente una buona scelta dove poter trovare accoglienza e spazio fisico e psichico per occuparsi di sé. Concedendosi tempo e attenzioni per mettersi a fuoco anche rispetto a quanto accade nel suo sistema familiare e relazionale allargato, ma soprattutto mettendo a fuoco se stessa. Prendersi cura di sé è un atto d'amore! Saluti, dott.ssa Ilaria Santonicola
Ciao e grazie per aver condiviso quello che stai vivendo con tanta sincerità.
Stai compiendo già un primo passo prezioso, le parole che usi mostrano una grande consapevolezza di te stessa.
Quando ci sentiamo disorientati, come se fossimo in una stanza piena di specchi distorti, iniziare un percorso ci può aiutare a ritrovare il nostro riflesso più autentico.
Capire da dove arrivano certe emozioni, come si intrecciano con le relazioni familiari ed affettive , può far luce su ciò che oggi ti fa sentire agitata, bloccata o in conflitto.
In un percorso terapeutico, non si parte mai da zero: si parte da te, dalla tua storia e da quello che senti... l'ansia di cui parli, l'umore instabile ed il disagio corporeo non sono ostacoli da evitare ma sono segnali che dentro di te qualcosa sta cercando ascolto e spazio.
Se senti questo bisogno, puoi intraprendere un percorso, con delicatezza e seguendo il tuo ritmo. A volte basta anche solo iniziare a raccontarsi per sentirsi già un pò più leggeri.
Stai compiendo già un primo passo prezioso, le parole che usi mostrano una grande consapevolezza di te stessa.
Quando ci sentiamo disorientati, come se fossimo in una stanza piena di specchi distorti, iniziare un percorso ci può aiutare a ritrovare il nostro riflesso più autentico.
Capire da dove arrivano certe emozioni, come si intrecciano con le relazioni familiari ed affettive , può far luce su ciò che oggi ti fa sentire agitata, bloccata o in conflitto.
In un percorso terapeutico, non si parte mai da zero: si parte da te, dalla tua storia e da quello che senti... l'ansia di cui parli, l'umore instabile ed il disagio corporeo non sono ostacoli da evitare ma sono segnali che dentro di te qualcosa sta cercando ascolto e spazio.
Se senti questo bisogno, puoi intraprendere un percorso, con delicatezza e seguendo il tuo ritmo. A volte basta anche solo iniziare a raccontarsi per sentirsi già un pò più leggeri.
Buongiorno, comprendo quanto ciò che ha vissuto e continua a vivere sia doloroso e stia influenzando in modo significativo la sua salute.
Riconoscere il proprio stato d'animo è il primo passo, e lei lo ha già compiuto.
Il passo successivo è provare a comprendere quale messaggio stia cercando di comunicarle quest'ansia, anche attraverso le manifestazioni somatiche che ha descritto.
Spesso tendiamo a considerare l'ansia un nostro nemico e certamente non è un alleato, in quanto ci limita e ci impedisce di vivere in modo autentico la vita, ma allo stesso tempo porta con sè un messaggio importante, l'urgenza di fermarci e di prendere consapevolezza su come stiamo e su chi vogliamo essere.
Riconoscere il proprio stato d'animo è il primo passo, e lei lo ha già compiuto.
Il passo successivo è provare a comprendere quale messaggio stia cercando di comunicarle quest'ansia, anche attraverso le manifestazioni somatiche che ha descritto.
Spesso tendiamo a considerare l'ansia un nostro nemico e certamente non è un alleato, in quanto ci limita e ci impedisce di vivere in modo autentico la vita, ma allo stesso tempo porta con sè un messaggio importante, l'urgenza di fermarci e di prendere consapevolezza su come stiamo e su chi vogliamo essere.
Quello che hai scritto dimostra già un passo importante: stai iniziando a dare un nome a ciò che provi. Hai descritto il tuo stato d’animo con parole che non sono generiche – “disadattata”, “impaurita”, “impaziente”, “confusa” – e questo significa che sei già in contatto con ciò che ti accade, anche se può far paura.
L’ansia, gli sbalzi d’umore, la difficoltà nelle relazioni, e perfino i sintomi fisici come il colon irritabile, non sono compartimenti separati: sono tutte espressioni diverse di uno stesso disagio profondo, che ha probabilmente radici nei cambiamenti familiari che hai vissuto e nella fatica di ritrovare stabilità dentro di te.
Il modo in cui racconti della separazione dei tuoi genitori e dell’inizio quasi immediato di una nuova relazione da parte di tua madre è significativo. Non solo perché ti ha ferita, ma perché da quel momento hai cominciato a mettere in discussione anche i tuoi legami, come se non fossero più affidabili. Come se tutto potesse crollare all’improvviso. E questo può lasciare una grande insicurezza, che spesso si trasforma in tensione, ansia, isolamento.
Hai già intuito la strada da percorrere: iniziare un percorso con uno psicologo. La tua titubanza è comprensibile. Spesso si ha paura di cosa emergerà, o di non riuscire a spiegarsi, o di essere giudicati. Ma il lavoro psicologico non parte dalla prestazione. Parte proprio dal caos che porti, dalla tua confusione, dal tuo disorientamento.
Non si tratta di essere pronti, ma di iniziare da dove sei. Con quello che hai.
Il fatto che tu senta di non riuscire a goderti la tua età non è un fallimento: è un segnale. È il momento di ascoltarlo, non di ignorarlo. E farti aiutare da un professionista può essere il gesto più adulto e coraggioso che puoi fare per te stessa ora.
Se senti di avere bisogno di stabilità, di comprensione, di un posto in cui finalmente non dover “funzionare” per forza, ma semplicemente esistere… quello spazio è la terapia. Non come rimedio veloce. Ma come luogo in cui ricostruirti con rispetto, pazienza e verità.
Ti sei già ascoltata. Ora puoi permetterti di farti ascoltare.
L’ansia, gli sbalzi d’umore, la difficoltà nelle relazioni, e perfino i sintomi fisici come il colon irritabile, non sono compartimenti separati: sono tutte espressioni diverse di uno stesso disagio profondo, che ha probabilmente radici nei cambiamenti familiari che hai vissuto e nella fatica di ritrovare stabilità dentro di te.
Il modo in cui racconti della separazione dei tuoi genitori e dell’inizio quasi immediato di una nuova relazione da parte di tua madre è significativo. Non solo perché ti ha ferita, ma perché da quel momento hai cominciato a mettere in discussione anche i tuoi legami, come se non fossero più affidabili. Come se tutto potesse crollare all’improvviso. E questo può lasciare una grande insicurezza, che spesso si trasforma in tensione, ansia, isolamento.
Hai già intuito la strada da percorrere: iniziare un percorso con uno psicologo. La tua titubanza è comprensibile. Spesso si ha paura di cosa emergerà, o di non riuscire a spiegarsi, o di essere giudicati. Ma il lavoro psicologico non parte dalla prestazione. Parte proprio dal caos che porti, dalla tua confusione, dal tuo disorientamento.
Non si tratta di essere pronti, ma di iniziare da dove sei. Con quello che hai.
Il fatto che tu senta di non riuscire a goderti la tua età non è un fallimento: è un segnale. È il momento di ascoltarlo, non di ignorarlo. E farti aiutare da un professionista può essere il gesto più adulto e coraggioso che puoi fare per te stessa ora.
Se senti di avere bisogno di stabilità, di comprensione, di un posto in cui finalmente non dover “funzionare” per forza, ma semplicemente esistere… quello spazio è la terapia. Non come rimedio veloce. Ma come luogo in cui ricostruirti con rispetto, pazienza e verità.
Ti sei già ascoltata. Ora puoi permetterti di farti ascoltare.
Salve, mi dispiace molto per la situazione dolorosa che sta vivendo. Le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia che le consenta di capire come mai si sente in questo modo e avere gli strumenti per esprimere in modo funzionale i propri stati d'animo cercando di trovare il suo equilibrio!
In bocca al lupo!
Dott.ssa Giovanna Eremitaggio- Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
In bocca al lupo!
Dott.ssa Giovanna Eremitaggio- Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
Buonasera, la terapia è una valida opportunità per supportarti in questa fase della tua vita. In bocca al lupo
Iniziare un percorso psicologico potrebbe aiutarti a fare chiarezza, a regolare meglio le emozioni e a ricostruire fiducia in te e negli altri. È normale essere titubanti, ma chiedere aiuto non è un segno di debolezza, è un atto di cura verso te stessa. Se ti senti pronta, iniziare anche solo con un primo colloquio ti permetterà di capire se ti trovi bene con la persona e se può esserti utile.
Salve, grazie per la condivisione.
Perchè è titubante nell'iniziare un percorso con uno psicologo? Sicuramente l'aiuterebbe moltissimo.
IL sentirsi disadattata, impaurita, impaziente e confusa la mette in una condizione di evitare le relazioni sociali.
Comincerei dallo storicizzare la sua storia di vita e nel darle un senso, continuerei con una sorta di psicoeducazione sulle emozioni in modo da dare un senso anche a queste, infine lavorerei sulla gestione di queste.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Monia Michelini
Perchè è titubante nell'iniziare un percorso con uno psicologo? Sicuramente l'aiuterebbe moltissimo.
IL sentirsi disadattata, impaurita, impaziente e confusa la mette in una condizione di evitare le relazioni sociali.
Comincerei dallo storicizzare la sua storia di vita e nel darle un senso, continuerei con una sorta di psicoeducazione sulle emozioni in modo da dare un senso anche a queste, infine lavorerei sulla gestione di queste.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Monia Michelini
Salve,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità la sua esperienza. Dalle sue parole emerge una sofferenza che si manifesta su più livelli: difficoltà relazionali, ansia, sbalzi d’umore, sintomi fisici legati allo stress, e la fatica di affrontare cambiamenti familiari importanti. È comprensibile che tutto questo la faccia sentire disorientata, confusa e impaurita, soprattutto in un’età in cui il desiderio di vivere serenamente le proprie relazioni e la propria autonomia è molto forte.
Il fatto che stia già pensando di iniziare un percorso psicologico è un segnale molto positivo in quanto significa che ha riconosciuto il bisogno di prendersi cura di sé e che desidera trovare uno spazio per comprendere meglio quello che prova.
Spesso ci si chiede se valga davvero la pena intraprendere un percorso o se si riuscirà a parlarne. Ma lo spazio terapeutico è pensato per questo, ovvero poter esprimere liberamente emozioni e pensieri senza sentirsi giudicati.
Per questo la invito ad ascoltare questo suo desiderio di cambiamento: chiedere aiuto è un segnale di forza, non di debolezza, e può davvero rappresentare un nuovo inizio.
Resto a disposizione.
grazie per aver condiviso con tanta sincerità la sua esperienza. Dalle sue parole emerge una sofferenza che si manifesta su più livelli: difficoltà relazionali, ansia, sbalzi d’umore, sintomi fisici legati allo stress, e la fatica di affrontare cambiamenti familiari importanti. È comprensibile che tutto questo la faccia sentire disorientata, confusa e impaurita, soprattutto in un’età in cui il desiderio di vivere serenamente le proprie relazioni e la propria autonomia è molto forte.
Il fatto che stia già pensando di iniziare un percorso psicologico è un segnale molto positivo in quanto significa che ha riconosciuto il bisogno di prendersi cura di sé e che desidera trovare uno spazio per comprendere meglio quello che prova.
Spesso ci si chiede se valga davvero la pena intraprendere un percorso o se si riuscirà a parlarne. Ma lo spazio terapeutico è pensato per questo, ovvero poter esprimere liberamente emozioni e pensieri senza sentirsi giudicati.
Per questo la invito ad ascoltare questo suo desiderio di cambiamento: chiedere aiuto è un segnale di forza, non di debolezza, e può davvero rappresentare un nuovo inizio.
Resto a disposizione.
Cara, effettivamente è un peccato perdere degli anni così leggeri con questa sensazione di dolore e pesantezza che riporti. I tuoi sintomi sono tutti affrontabili in un percorso di psicoterapia e mi sembrano tutti giustificati da quanto hai vissuto nell'ultimo periodo. Forse, manca solo il coraggio di affrontare la situazione con l'aiuto di uno specialista, ma se non provi, non puoi sapere realmente come sia possibile risolvere questi tuoi stati d'animo e vivere la tua età con maggiore serenità. Questo potrebbe essere il momento giusto, prima che determinati stati d'animo si cristallizzino e diventino sintomi veri e propri. Spero che tu possa decidere di prendere la tua vita in mano per farne qualcosa di bellissimo, senza consentire più altri di determinare quanto accade e cosa provi. Ti abbraccio
Salve, grazie per aver condiviso con tanta sincerità la sua esperienza. A 21 anni è doloroso sentirsi “disadattata, impaurita, confusa”, soprattutto quando l’ansia, gli sbalzi d’umore e lo stress influenzano sia le relazioni che il corpo (come nel caso del colon irritabile). Non è sola: molte persone della sua età vivono difficoltà simili e spesso è proprio il momento giusto per iniziare un percorso di psicoterapia.
La psicoterapia può aiutarla a:
comprendere e gestire ansia, agitazione e sbalzi d’umore;
affrontare le difficoltà relazionali e riscoprire fiducia negli altri;
elaborare i vissuti legati alla separazione dei genitori e alle esperienze affettive;
ridurre i sintomi psicosomatici come il colon irritabile, spesso collegati allo stress;
sviluppare nuove strategie per affrontare emozioni intense e migliorare la qualità della vita.
È normale sentirsi titubanti all’idea di iniziare: molti ragazzi e ragazze della sua età temono di “non farcela” o di essere giudicati. In realtà, il percorso psicologico è uno spazio sicuro, senza giudizio, in cui imparare a conoscersi meglio e costruire strumenti concreti per vivere con più serenità.
Se sente che è arrivato il momento, può fissare un primo colloquio conoscitivo: sarà l’occasione per raccontarsi, fare chiarezza e capire insieme se iniziare un percorso.
Un caro saluto, Dott. Gitano
La psicoterapia può aiutarla a:
comprendere e gestire ansia, agitazione e sbalzi d’umore;
affrontare le difficoltà relazionali e riscoprire fiducia negli altri;
elaborare i vissuti legati alla separazione dei genitori e alle esperienze affettive;
ridurre i sintomi psicosomatici come il colon irritabile, spesso collegati allo stress;
sviluppare nuove strategie per affrontare emozioni intense e migliorare la qualità della vita.
È normale sentirsi titubanti all’idea di iniziare: molti ragazzi e ragazze della sua età temono di “non farcela” o di essere giudicati. In realtà, il percorso psicologico è uno spazio sicuro, senza giudizio, in cui imparare a conoscersi meglio e costruire strumenti concreti per vivere con più serenità.
Se sente che è arrivato il momento, può fissare un primo colloquio conoscitivo: sarà l’occasione per raccontarsi, fare chiarezza e capire insieme se iniziare un percorso.
Un caro saluto, Dott. Gitano
Gentile utente, comprendo la delicata situazione che sta vivendo e la esorto a ricercare in lei la forza per intraprendere un percorso individuale che possa mettere in luce gli argomenti che la interpellano in modo cosi diretto e profondo tanto da invalidarle la vita quotidiana. Anche il colon irritabile, come suggeriscono i medici, probabilmente è il prodotto di anni di eventi e contesti non spiegati correttamente all'interno del proprio percorso di vita e/o significati esistenziali che si sono modificati troppo velocemente per lei. Rimango a disposizione
Dott. Marco Di Trapani
Dott. Marco Di Trapani
Gentile utente,
Quello che descrive, l’ansia, gli sbalzi d’umore, la difficoltà nelle relazioni e la sensazione di disadattamento, esprimono una sofferenza profonda che merita di essere accolta e compresa con attenzione. Dietro questi vissuti potrebbero esserci ferite emotive irrisolte, legate a esperienze di perdita, di delusione o di instabilità affettiva, che oggi si riflettono nel suo modo di stare in relazione con se stessa e con gli altri.
Iniziare un percorso psicologico, anche se la rende titubante, sarebbe molto importante. Non per “curare” un sintomo, ma per dare spazio e voce alla sua storia emotiva, a quel senso di confusione e paura che oggi sperimenta.
Cordialmente,
Dott.ssa Sara Tarantino
Quello che descrive, l’ansia, gli sbalzi d’umore, la difficoltà nelle relazioni e la sensazione di disadattamento, esprimono una sofferenza profonda che merita di essere accolta e compresa con attenzione. Dietro questi vissuti potrebbero esserci ferite emotive irrisolte, legate a esperienze di perdita, di delusione o di instabilità affettiva, che oggi si riflettono nel suo modo di stare in relazione con se stessa e con gli altri.
Iniziare un percorso psicologico, anche se la rende titubante, sarebbe molto importante. Non per “curare” un sintomo, ma per dare spazio e voce alla sua storia emotiva, a quel senso di confusione e paura che oggi sperimenta.
Cordialmente,
Dott.ssa Sara Tarantino
Buongiorno, grazie per aver condiviso così apertamente quello che sta vivendo. Da ciò che racconta, emerge una grande sensibilità e un periodo davvero impegnativo da gestire. Ansia, sbalzi d’umore, difficoltà nelle relazioni e quella sensazione di confusione e disadattamento che descrive possono diventare molto pesanti, soprattutto alla sua età, quando dovrebbe sentirsi libera di esplorare e costruire il proprio mondo.
La separazione dei suoi genitori e il modo in cui è avvenuta l’ha sicuramente toccata profondamente. Le dinamiche familiari influiscono molto sulla nostra visione delle relazioni e sul modo in cui ci sentiamo al sicuro con gli altri. È comprensibile che, dopo un evento così destabilizzante, lei abbia messo in discussione anche la sua relazione e che oggi viva con maggiore timore l’idea di legarsi o di fidarsi.
Anche i sintomi fisici, come il colon irritabile, spesso potrebbero essere il segnale di un accumulo di stress emotivo che il corpo cerca di esprimere a suo modo. Non c’è nulla di strano o anomalo in questo: significa solo che ha bisogno di essere ascoltata e sostenuta.
Le sue esitazioni nel cominciare un percorso psicologico sono normali: spesso ci si chiede se sia il momento giusto, se sia davvero necessario, o se si riuscirà ad aprirsi. Ma il fatto che lei stia considerando questa possibilità è già un passo importante. Uno psicologo potrebbe offrirle uno spazio sicuro dove comprendere ciò che sta accadendo dentro di lei, ritrovare fiducia nelle relazioni e imparare a gestire l’ansia e gli sbalzi d’umore che oggi la limitano. Se sente anche solo un piccolo desiderio di stare meglio, vale la pena ascoltarlo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Simona Santoni – Psicologa
La separazione dei suoi genitori e il modo in cui è avvenuta l’ha sicuramente toccata profondamente. Le dinamiche familiari influiscono molto sulla nostra visione delle relazioni e sul modo in cui ci sentiamo al sicuro con gli altri. È comprensibile che, dopo un evento così destabilizzante, lei abbia messo in discussione anche la sua relazione e che oggi viva con maggiore timore l’idea di legarsi o di fidarsi.
Anche i sintomi fisici, come il colon irritabile, spesso potrebbero essere il segnale di un accumulo di stress emotivo che il corpo cerca di esprimere a suo modo. Non c’è nulla di strano o anomalo in questo: significa solo che ha bisogno di essere ascoltata e sostenuta.
Le sue esitazioni nel cominciare un percorso psicologico sono normali: spesso ci si chiede se sia il momento giusto, se sia davvero necessario, o se si riuscirà ad aprirsi. Ma il fatto che lei stia considerando questa possibilità è già un passo importante. Uno psicologo potrebbe offrirle uno spazio sicuro dove comprendere ciò che sta accadendo dentro di lei, ritrovare fiducia nelle relazioni e imparare a gestire l’ansia e gli sbalzi d’umore che oggi la limitano. Se sente anche solo un piccolo desiderio di stare meglio, vale la pena ascoltarlo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Simona Santoni – Psicologa
Quello che stai vivendo merita ascolto e comprensione, non giudizio. Gli sbalzi d’umore, l’ansia, la difficoltà a costruire relazioni e la sensazione di sentirti “disadattata” o fuori posto non sono segnali di debolezza, ma di un malessere emotivo che sta chiedendo spazio e attenzione. Il fatto che tu abbia già consapevolezza di ciò che provi è un passo molto importante.
La separazione dei tuoi genitori e il modo in cui è avvenuta hanno sicuramente avuto un impatto significativo su di te. A 21 anni ci si trova in una fase delicata, in cui le relazioni affettive e il senso di stabilità personale sono fondamentali. Un cambiamento familiare improvviso può generare insicurezza, perdita di riferimenti e paura di affidarsi agli altri, e questo può spiegare sia la difficoltà nelle relazioni sia l’interruzione della tua relazione di quattro anni. Anche i sintomi fisici, come il colon irritabile, spesso diventano un modo attraverso cui il corpo esprime uno stress emotivo non ancora elaborato.
Riguardo al tuo dubbio sul chiedere aiuto: l’esitazione è normale. Spesso quando si decide di iniziare un percorso psicologico emergono timori legati al sentirsi vulnerabili, al non sapere cosa aspettarsi o al pensiero di “non starci davvero così male da dover chiedere aiuto”. Ma ciò che racconti indica che un sostegno psicologico potrebbe offrirti uno spazio sicuro in cui comprendere ciò che stai vivendo, dare significato alle tue emozioni e imparare modalità più efficaci per gestire ansia, sbalzi d’umore e relazioni.
Non devi affrontare tutto da sola. Il tuo malessere non definisce chi sei: è un segnale che merita ascolto e che può essere affrontato con gli strumenti adeguati. Iniziare un percorso con uno psicologo potrebbe permetterti di ritrovare maggiore equilibrio emotivo e di vivere pienamente una fase della vita che merita serenità e possibilità.
EV
La separazione dei tuoi genitori e il modo in cui è avvenuta hanno sicuramente avuto un impatto significativo su di te. A 21 anni ci si trova in una fase delicata, in cui le relazioni affettive e il senso di stabilità personale sono fondamentali. Un cambiamento familiare improvviso può generare insicurezza, perdita di riferimenti e paura di affidarsi agli altri, e questo può spiegare sia la difficoltà nelle relazioni sia l’interruzione della tua relazione di quattro anni. Anche i sintomi fisici, come il colon irritabile, spesso diventano un modo attraverso cui il corpo esprime uno stress emotivo non ancora elaborato.
Riguardo al tuo dubbio sul chiedere aiuto: l’esitazione è normale. Spesso quando si decide di iniziare un percorso psicologico emergono timori legati al sentirsi vulnerabili, al non sapere cosa aspettarsi o al pensiero di “non starci davvero così male da dover chiedere aiuto”. Ma ciò che racconti indica che un sostegno psicologico potrebbe offrirti uno spazio sicuro in cui comprendere ciò che stai vivendo, dare significato alle tue emozioni e imparare modalità più efficaci per gestire ansia, sbalzi d’umore e relazioni.
Non devi affrontare tutto da sola. Il tuo malessere non definisce chi sei: è un segnale che merita ascolto e che può essere affrontato con gli strumenti adeguati. Iniziare un percorso con uno psicologo potrebbe permetterti di ritrovare maggiore equilibrio emotivo e di vivere pienamente una fase della vita che merita serenità e possibilità.
EV
Buongiorno, la situazione che descrive fa emergere una grande sofferenza: il suo corpo le sta parlando attraverso i suoi sintomi, a partire dall’ansia per finire con la somatizzazione al colon. Evidentemente é arrivato per lei il momento di elaborare il dolore che ha accumulato negli ultimi anni a causa degli eventi di vita che ha affrontato. Si chieda come mai è titubante ad iniziare un percorso di cura e provi a mettere se stessa e il suo benessere al primo posto.
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Diener
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Diener
Buongiorno,
La ringrazio per aver scritto. Da una prospettiva sistemico-relazionale, ciò che sta vivendo non è un problema individuale, ma la risposta comprensibile a cambiamenti relazionali importanti. La separazione dei suoi genitori e la rapida riorganizzazione affettiva di sua madre possono aver messo in discussione la sua fiducia nei legami, influenzando sia la fine della sua relazione sia l’ansia, gli sbalzi d’umore e le difficoltà attuali. Anche il colon irritabile può essere letto come un modo con cui il corpo esprime uno stress emotivo prolungato.
Il fatto che stia pensando a un percorso psicologico è un segnale di consapevolezza. La titubanza è normale, ma un percorso potrebbe aiutarla a dare senso a ciò che sta vivendo, collegando emozioni, relazioni e sintomi, e a recuperare serenità nei rapporti. Non sta sprecando la sua età: sta cercando di prendersi cura di sé.
Spero di esserle stato di supporto e le auguro una buona giornata
La ringrazio per aver scritto. Da una prospettiva sistemico-relazionale, ciò che sta vivendo non è un problema individuale, ma la risposta comprensibile a cambiamenti relazionali importanti. La separazione dei suoi genitori e la rapida riorganizzazione affettiva di sua madre possono aver messo in discussione la sua fiducia nei legami, influenzando sia la fine della sua relazione sia l’ansia, gli sbalzi d’umore e le difficoltà attuali. Anche il colon irritabile può essere letto come un modo con cui il corpo esprime uno stress emotivo prolungato.
Il fatto che stia pensando a un percorso psicologico è un segnale di consapevolezza. La titubanza è normale, ma un percorso potrebbe aiutarla a dare senso a ciò che sta vivendo, collegando emozioni, relazioni e sintomi, e a recuperare serenità nei rapporti. Non sta sprecando la sua età: sta cercando di prendersi cura di sé.
Spero di esserle stato di supporto e le auguro una buona giornata
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