Salve, ho la mia ex moglie che, ha delle ossessioni di alcuni colori e numeri , che la inducono a co
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Salve, ho la mia ex moglie che, ha delle ossessioni di alcuni colori e numeri , che la inducono a comportamenti pericolosi, ma non solo, pensa addirittura che dove li vede o li senta , in giro, li abbia messi qualcuno per fa dispetto a lei, e anche con delle canzoni. Poi non esce più di casa, va solo a lavoro e si fa aiutare dalla figlia per la spesa. Tempo fa' è stata ricoverata con un TSO, ma poi non ha seguito la cura, perché mi ha detto che con i medicinali si sentiva sempre debole.
Cosa posso fare ? Grazie
Cosa posso fare ? Grazie
Buongiorno,
da quello che descrive sembra che la sua ex moglie stia vivendo una condizione di forte sofferenza psicologica, con pensieri che la portano a isolarsi e ad interpretare alcuni eventi come intenzionalmente rivolti contro di lei.
In situazioni di questo tipo è molto difficile, per un familiare, intervenire direttamente: non è possibile “convincere” una persona a modificare queste convinzioni se non riconosce di avere un problema.
Il fatto che in passato sia stato necessario un TSO indica che la situazione è già stata valutata come clinicamente significativa. Se attualmente rifiuta le cure perché riferisce effetti collaterali, l’unica strada efficace è favorire un nuovo contatto con uno specialista (psichiatra del territorio o Centro di Salute Mentale), che possa rivalutare la terapia ed eventualmente modificarla per renderla più tollerabile.
Se dovessero ripresentarsi comportamenti pericolosi per sé o per altri, è importante contattare tempestivamente il medico curante o i servizi di emergenza.
Come familiare può essere utile anche chiedere un colloquio per lei, per avere indicazioni su come gestire la situazione e tutelare sia lei sia sua figlia.
Un cordiale saluto.
da quello che descrive sembra che la sua ex moglie stia vivendo una condizione di forte sofferenza psicologica, con pensieri che la portano a isolarsi e ad interpretare alcuni eventi come intenzionalmente rivolti contro di lei.
In situazioni di questo tipo è molto difficile, per un familiare, intervenire direttamente: non è possibile “convincere” una persona a modificare queste convinzioni se non riconosce di avere un problema.
Il fatto che in passato sia stato necessario un TSO indica che la situazione è già stata valutata come clinicamente significativa. Se attualmente rifiuta le cure perché riferisce effetti collaterali, l’unica strada efficace è favorire un nuovo contatto con uno specialista (psichiatra del territorio o Centro di Salute Mentale), che possa rivalutare la terapia ed eventualmente modificarla per renderla più tollerabile.
Se dovessero ripresentarsi comportamenti pericolosi per sé o per altri, è importante contattare tempestivamente il medico curante o i servizi di emergenza.
Come familiare può essere utile anche chiedere un colloquio per lei, per avere indicazioni su come gestire la situazione e tutelare sia lei sia sua figlia.
Un cordiale saluto.
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Buonasera, in queste situazioni può essere utile segnalare il caso al Servizio di Salute Mentale territoriale - anche attraverso l'intermediazione del medico di medicina generale - che potrà valutare la necessità di una presa in cura secondo le opportune modalità. Un saluto
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