via Tarantino, 20, Napoli 80128
citofono “Della Corte”
18/02/2026
Sono la dott.ssa Claudia Pica, Psicologa clinica e Psicoterapeuta sistemico-relazionale in formazione.
Ho conseguito la laurea magistrale in "Psicologia clinico-dinamica" presso l'Università degli studi di Padova. Successivamente mi sono specializzata nella "valutazione, diagnosi, potenziamento e trattamento dei DSA" con un master, conseguito presso l'Istituto di Psicoterapia Relazionale di Napoli.
Sono iscritta all'Albo dell'Ordine degli Psicologi della Campania con n° 11443 -sez. A.
Lavoro come psicologa con progetti di mentoring, orientamento e sportelli d'ascolto nelle scuole secondarie della regione Campania, al fianco degli adolescenti.
Conduco attività di rafforzamento delle competenze genitoriali.
Inoltre, lavoro nelle scuole primarie, svolgendo screening e valutazioni di primo livello per le difficoltà di apprendimento.
Svolgo percorsi di potenziamento cognitivo, elaborazione del metodo di studio e sono tutor DSA.
Mi dedico anche a svolgere percorsi di supporto psicologico presso la Fondazione Fabbrocini nel progetto “3D: Donne, Diritti, Destini”, al fianco di donne che vivono una fragilità economica e sociale.
Mi occupo principalmente di consulenza e sostegno psicologico, gestione delle emozioni, difficoltà relazionali, autostima, identità e progettualità, supporto alla genitorialità, prevenzione e promozione della salute, disturbi dell'apprendimento, diagnosi e potenziamento.
Svolgo colloqui individuali, di coppia, familiari.
Inoltre, grazie all'esperienza maturata nei contesti scolastici, in particolare come Psicologa Scolastica e Assistente all'Autonomia e alla Comunicazione, mi occupo delle difficoltà legate alla fase di vita adolescenziale.
Il colloquio psicologico nasce dall'intenzione di prendersi cura di se stessi e ha lo scopo di accompagnare il paziente a vivere a pieno e al meglio il presente in tutte le sue sfaccettature.
Rappresenta uno spazio sicuro e accogliente, in cui ogni emozione, sofferenza o crisi può trovare ascolto senza giudizio ed ogni storia può riscoprire parole nuove per essere raccontata.
L'obiettivo dei colloqui è proprio di accompagnare i miei pazienti ad un percorso di crescita personale, di consapevolezza e di libertà.
Intraprendere un percorso psicologico significa concedersi la possibilità di guardarsi con occhi nuovi, di rileggere la propria storia da prospettive diverse, di trovare parole nuove per raccontarsi e comprendersi, individuando risorse e potenziandole.
via Tarantino, 20, Napoli 80128
citofono “Della Corte”
18/02/2026
Accettato
15 recensioni
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
La dottoressa è stata molto disponibile e aperta all'ascolto attivo nei miei confronti. Mi ha messa assolutamente al mio agio dal primo momento. Continuerò il mio percorso con lei
Sto seguendo da poco un percorso con la Dottoressa per superare un periodo di blocco su tanti fronti... Fin dal primo incontro ho percepito una grande professionalità e una rara capacità di ascolto, che poche volte avevo sentito … sa arrivare al nocciolo delle questioni e mi sta aiutando tantissimo a fare chiarezza dentro di me. La sceglierei ancora e ancora.
La dott.ssa Pica è una professionista competente e attenta, sempre coinvolta e disponibile. Ogni incontro si è rivelato un momento di dialogo autentico e molto utile per la mia crescita personale.
Dott.ssa Claudia Pica
Grazie di cuore
Ho trovato un'incredibile disponibilità e capacità di immedesimazione da parte della terapeuta. Mi sono sentito compreso rapidamente, anche quando portato a soffermarmi su tratti della mia personalità, magari difficilmente accettati o rimossi. In conclusione ho rilevato un'eccellente capacità empatica ed analitica.
Dott.ssa Claudia Pica
La ringrazio tanto per queste parole. Sono felice che la mia "disponibilità" l'abbia accompagnata nell'ascolto di sé in profondità.
La dottoressa Pica si è dimostrata fin dal primo incontro competente e attenta. Mi sono sentita accolta, a mio agio, ascoltata e capita. Ho provato tanti psicologi prima di lei ma non mi era mai capitato di sentirmi così, credo di aver trovato quella giusta per me. Sono davvero contenta!
Dott.ssa Claudia Pica
Grazie di cuore per le sue parole. Mi fa molto piacere sapere che il viaggio che abbiamo intrapreso insieme sia significativo per lei
Una professionista straordinaria, capace di ascoltare con il cuore e di mettere subito a proprio agio. Mi sono sentita accolta, compresa e mai giudicata. Il percorso insieme è stato prezioso e mi ha aiutato a crescere e a guardare le cose con maggiore serenità e consapevolezza. La consiglio con grande gratitudine.
Dott.ssa Claudia Pica
La ringrazio di cuore per le sue parole
Cura e professionalità.
Fin dal primo contatto, la Dott.ssa si è mostrata flessibile e disponibile a organizzare un colloquio compatibile con le mie esigenze orarie.
Il suo ascolto attento e autentico, mi ha messo immediatamente a mio agio.
Dott.ssa Claudia Pica
La ringrazio molto per le sue parole. Mi fa piacere che si sia sentita accolta e a suo agio!
L'incontro con la Dott. Pica, è stato una piacevole sorpresa, mi sono sentita subito a mio agio e il nostro colloquio è avvenuto in modo molto fluido e naturale, speravo in questa empatia. Ci tornerò sicuramente.
Dott.ssa Claudia Pica
La ringrazio di cuore per queste parole e sono lieta che abbia percepito un clima di fluidità e di naturalezza.
Esperienza molto positiva. All'inizio ero titubante e pieno di dubbi, poi mi sono deciso ad accompagnare mia figlia, prima per un consulto, poi per le sedute di terapia. Risultato? Sia nella vita di mia figlia che in quella della mia famiglia c'è stata la "svolta". La dottoressa Pica è eccezionalmente sensibile, seria, attenta e preparata. La raccomando davvero.
Dott.ssa Claudia Pica
La ringrazio di cuore per aver condiviso la sua esperienza e sono contenta che abbiate trovato nel nostro percorso la "svolta".
Una professionista molto attenta , accurata, capace di mettere a suo agio i pazienti , ascoltarli e confortarli . Esperienza molto
Positiva.
Dott.ssa Claudia Pica
La ringrazio di cuore
ha risposto a 18 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno,
Scrivo perché sono bloccata. So cosa è giusto fare in una coppia, ma faccio il suo opposto. So che per rendere sana una relazione, si deve far sì che l'altro abbia i suoi spazi,tempi,amici,hobby. Ma io non riesco ad accettarlo, in quel momento ho 2 voci che mi parlano: una che mi dice di ragionare, che il suo non è bisogno di allontanarsi da me, ma svago, l'altra perde il controllo, mi arrabbio quando lo vedo, perché mi sono sentita abbandonata. Abbiamo avuto questa discussione varie volte, lo scorso anno ci siamo presi 1 settimana di pausa per riflettere, perché lui era arrivato al culmine, non si sentiva più libero di uscire, e se lo faceva era preoccupato per me. La pausa è servita per una mia autoriflessione, ho capito che ho bassa autostima, bisogno di conferme, che il modello familiare unitissimo che ho visto per anni (i miei vivono l'uno per l altra), mi ha influenzato 'negativamente'. Pensavamo che questa mia consapevolezza bastasse, assieme al fatto che, ho fatto nuove amicizie, meditazione, hobby. Tutto servito per un lasso di tempo medio- lungo, perché 1 mese fa sono nuovamente scoppiata, perché il suo weekend era colmo di impegni, quindi stavamo insieme 'solo' a sera (conviviamo- mi sono trasferita 2.5 anni fa per lui e lavoro, stiamo insieme da 3). Anche lì, cerchiamo di chiudere e andare avanti. Ma, Senza alcun litigio, lui qualche giorno fa mi ha detto che si porta dietro gli strascichi del litigio, perché ritiene che ognuno deve essere naturale. Quindi se lui vuole uscire deve farlo. Se io voglio arrabbiarmi, devo. Non dobbiamo snaturarci per la ns incompatibilità. Ho cercato di spiegare che io non voglio essere quella versione lì,ogni tanto ci riesco. Altre pecco. Ma lui ribadisce che non è colpa di nessuno, abbiamo modi diversi di vedere la vita. Sento che non ha ragione in questo, io posso essere una versione migliore, ma a quanto pare la consapevolezza non è sufficiente a farmi 'guarire'. Se cambio persona, cambio solo lo scenario. Voglio accettare ciò che razionalmente fa di una relazione sana, come fare?
Buonasera. Grazie per la sua condivisione così autentica. Quello che descrive è un conflitto molto comune: la distanza tra ciò che conosciamo razionalmente e ciò che proviamo emotivamente. Essere consapevoli dei propri schemi relazionali è già un passo fondamentale, ma spesso non basta per modificare reazioni che hanno le loro radici in esperienze profonde, modelli familiari interiorizzati e bisogni affettivi insoddisfatti.
Il suo bisogno di vicinanza non è un errore, ma un bisogno emotivo che merita ascolto e comprensione, non giudizio. Allo stesso tempo, imparare a tollerare l’assenza dell’altro, non vivendola come minacciosa, richiede un lavoro su di sé, che coinvolge le emozioni, non solo i pensieri. Un'attenzione ai suoi bisogni emotivi potrebbe implicare anche un lavoro sui suoi vissuti profondi di abbandono, sulle paure e sulla costruzione di una sicurezza interna più stabile. Non si tratta di “snaturarsi”, ma di conoscere meglio se stessa e modulare le sue reazioni con maggiore libertà.
Spero di aver chiarito in parte i suoi dubbi. Resto a disposizione per un eventuale consulto.
Dott.ssa Claudia
Con la mia ex ci sono state sempre liti continue,voleva che io non parlassi con nessuno,ne donne e ne uomini,mi ha fatto perdere un sacco di lavori perché voleva vedere dove mi trovavo e cosa stesse facendo,mi diceva che io davo confidenza a tutti, quando invece poi io parlavo solo con i miei colleghi del più è del meno invece per quanto riguarda lei poteva salutare tutti perché mi diceva che li conosceva da tempo.adesso ci siamo allontanati,io avevo facebook è Messanger è li ho disinstallati,lei mi ha bloccato su wathsapp ma sulle chiamate normali no mi potete aiutare per favore? perché ci sto molto male io, piango sempre per lei è non smetto di pensarla.vorrei delle risposte
Buonasera, la ringrazio per la sua preziosa condivisione del suo dolore. Una relazione così intensa, quando finisce, può far provare un senso di vuoto. Sento che sono stati molti per lei i sacrifici, nel corso della sua relazione, che l'hanno portata a perdere contatti e persino il lavoro. Avverto sofferenza e rabbia in lei per questo.
È importante capire come mai, per amore, siamo disposti a rinunciare a parti così vitali di noi stessi.
Molti aspetti del suo racconto potrebbero essere guardati con cura e delicatezza, ma nel posto giusto. Le risposte che cerca, più che nel telefono o nei social, sono custodite dentro di lei, ma a volte serve uno spazio sicuro per rimettere insieme i pezzi.
Dott.ssa Claudia Pica
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