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Esperienze

Sono la dott.ssa Claudia Pica, Psicologa clinica e Psicoterapeuta sistemico-relazionale in formazione.

Ho conseguito la laurea magistrale in "Psicologia clinico-dinamica" presso l'Università degli studi di Padova. Successivamente mi sono specializzata nella "valutazione, diagnosi, potenziamento e trattamento dei DSA" con un master, conseguito presso l'Istituto di Psicoterapia Relazionale di Napoli.

Sono iscritta all'Albo dell'Ordine degli Psicologi della Campania con n° 11443 -sez. A.

Lavoro come psicologa con progetti di mentoring, orientamento e sportelli d'ascolto nelle scuole secondarie della regione Campania, al fianco degli adolescenti.

Conduco attività di rafforzamento delle competenze genitoriali.

Inoltre, lavoro nelle scuole primarie, svolgendo screening e valutazioni di primo livello per le difficoltà di apprendimento.

Svolgo percorsi di potenziamento cognitivo, elaborazione del metodo di studio e sono tutor DSA.

Mi occupo principalmente di consulenza e sostegno psicologico, gestione delle emozioni, difficoltà relazionali, autostima, identità e progettualità, supporto alla genitorialità, prevenzione e promozione della salute, disturbi dell'apprendimento, diagnosi e potenziamento.

Svolgo colloqui individuali, di coppia, familiari.

Inoltre, grazie all'esperienza maturata nei contesti scolastici, in particolare come Psicologa Scolastica e Assistente all'Autonomia e alla Comunicazione, mi occupo delle difficoltà legate alla fase di vita adolescenziale.


Il colloquio psicologico nasce dall'intenzione di prendersi cura di se stessi e ha lo scopo di accompagnare il paziente a vivere a pieno e al meglio il presente in tutte le sue sfaccettature.
Rappresenta uno spazio sicuro e accogliente, in cui ogni emozione, sofferenza o crisi può trovare ascolto senza giudizio ed ogni storia può riscoprire parole nuove per essere raccontata. 
L'obiettivo dei colloqui è proprio di accompagnare i miei pazienti ad un percorso di crescita personale, di consapevolezza e di libertà.

Intraprendere un percorso psicologico significa concedersi la possibilità di guardarsi con occhi nuovi, di rileggere la propria storia da prospettive diverse, di trovare parole nuove per raccontarsi e comprendersi, individuando risorse e potenziandole.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia clinica-dinamica

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia scolastica

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    50 €

  • Consulenza psicologica

    50 €

  • Trattamento DSA

    50 €

  • Test psicologici

    70 €

  • Superamento di eventi traumatici

    50 €

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Psicologa, Esperta DSA, Dr.ssa Claudia Pica

via Tarantino, 20, Napoli 80128

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  • W

    Esperienza molto positiva. All'inizio ero titubante e pieno di dubbi, poi mi sono deciso ad accompagnare mia figlia, prima per un consulto, poi per le sedute di terapia. Risultato? Sia nella vita di mia figlia che in quella della mia famiglia c'è stata la "svolta". La dottoressa Pica è eccezionalmente sensibile, seria, attenta e preparata. La raccomando davvero.

     • Psicologa, Esperta DSA, Dr.ssa Claudia Pica sostegno psicologico adolescenti  • 

  • Una professionista molto attenta , accurata, capace di mettere a suo agio i pazienti , ascoltarli e confortarli . Esperienza molto
    Positiva.

     • Psicologa, Esperta DSA, Dr.ssa Claudia Pica colloquio psicologico  • 

  • L

    Con la dottoressa mi sono trovata subito a mio agio, è una persona disponibile ed umana. Ho cominciato questo percorso per i miei problemi legati all’ansia, sento che con lei sto imparando a conoscermi meglio e a gestire le mie difficoltà con più calma. Mi sento ascoltata e supportata. La consiglio sinceramente.

     • Psicologa, Esperta DSA, Dr.ssa Claudia Pica colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Claudia Pica

    La ringrazio di cuore


  • A

    La dott.ssa Pica è stata una magnifica scoperta! Sempre seria e professionale, mi sono sentita veramente ascoltata, compresa e aiutata!

     • Psicologa, Esperta DSA, Dr.ssa Claudia Pica colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Claudia Pica

    Grazie di cuore!


  • T

    Era la prima volta che andavo da uno psicologo e mi sentivo molto tesa e imbarazzata, ma la dottoressa mi ha subito messo a mio agio grazie alla sua dolcezza e sensibilità. Mi ha molto rasserenata

     • Psicologa, Esperta DSA, Dr.ssa Claudia Pica colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Claudia Pica

    Grazie mille per queste parole.


  • F

    Una scoperta meravigliosa… Ho incontrato la dottoressa in un periodo in cui non sapevo minimamente cosa fare del mio futuro, ma adesso sto imparando a focalizzarmi su di me

     • Psicologa, Esperta DSA, Dr.ssa Claudia Pica sostegno psicologico adolescenti  • 

    Dott.ssa Claudia Pica

    Grazie di cuore per le sue parole. Mi fa molto piacere sapere che il percorso intrapreso insieme sia stato significativo per lei


  • M

    Mi sono sentita completamente a mio agio con la dottoressa. È stata accogliente, empatica e mi ha fatto riflettere su tante cose che io non consideravo dei miei rapporti e di me stessa. Le sono molto grata per il viaggio che stiamo facendo!!!

     • Psicologa, Esperta DSA, Dr.ssa Claudia Pica colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Claudia Pica

    Grazie di cuore


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 11 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno dottori. In separazione cogniugale (voluta da un genitore, mentre l'altro ha sperato in una riconciliazione che non c'è stata), ipotizziamo per ragioni economiche di continuare a convivere (dobbiamo anche cambiare casa tra qualche mese). La seprazione non è formalizzata. La figlia (terza media) ha ormai intuito che amore è finito. Dobbiamo spiegare chiaramente? O non spieghiamo? E se poi la convivenza non funziona? Oppure proprio meglio dividerci? Grazie

Buon pomeriggio,
la situazione che descrive è delicata e richiede una riflessione profonda, sia sul piano personale che genitoriale. Quando una separazione è vissuta in modo divergente e non condiviso, e la convivenza prosegue per necessità, è importante prendersi del tempo per comprendere cosa desiderate davvero come adulti, al di là delle esigenze pratiche.

Dal punto di vista della comunicazione con vostra figlia, che si trova in un’età delicata come la preadolescenza, la chiarezza emotiva e relazionale è fondamentale. I bambini e i ragazzi colgono molto più di quanto si dica esplicitamente, e spesso la mancanza di spiegazioni può alimentare fantasie, sensi di colpa o confusione.

Non serve raccontare ogni dettaglio, ma è utile trovare un modo sincero, ponderato e adatto alla sua età per darle un senso di stabilità e aiutarla a comprendere che, anche se la relazione tra i genitori cambia, il legame con lei resta solido e presente, anche nell'ottica della co-genitorialirà.

È importante anche che voi possiate riconnettervi con ciò che desiderate come persone e come genitori. Ponderare se la convivenza temporanea sia realmente sostenibile o se rischi di generare ulteriore tensione.

Un caro saluto,
dott.ssa Claudia

Dott.ssa Claudia Pica

Buon pomeriggio e Buon Anno Gentili Dottori..Vorrei scrivo perché mi sento inutile..ho 33 studio farmacia e nonostante sia in ritardo e lenta, quando sostengo gli esami prendo ottimi voti, seguo le lezioni, partecipo..ma nonostante ciò mi sento inutile , anche se mi laureassi nessuno verrebbe a chiedere consiglio a me e non sarei in grado di salvare la vita a nessuno..questo perché la figlia di una amica di mia sorella si è laureata a 24 anni in medicina ed e' riuscita anche a capire che un suo familiare aveva una insufficienza cardiaca e viene elogiata da tutti : " è brava, si vede che ha la passione, è riuscita a salvarle la vita " " ci vuole un medico in famiglia"..mi sento inutile..non so neanche fare una puntura.. dopo che è morta mia madre ho pensato che se avesse avuto una figlia come lei non sarebbe morta..e poi quando mia madre stava male, mia sorella fece vedere le analisi a questa ragazza (all'epoca non ancora laureata" e siccome le disse che doveva fare una ecografia, allora mia sorella
disse" solo una studentessa di medicina è riuscita a capire " e mi disse mi disse tempo fa: "i farmacisti non sono medici, non dovrebbero consigliare"...penso che già esistendo questa ragazza ed altre persone perfette laureate giovani e con 110, non ha senso la mia laurea, penso che non mi sceglieranno per un lavoro. Vi chiedo cosa dovrei fare, non so come poter reagire, continuare a studiare. Grazie per il vostro tempo.

Carissima,
grazie per aver condiviso con autenticità ciò che stai vivendo. Le emozioni che hai espresso — il senso di inadeguatezza, il confronto con gli altri, la fatica nel trovare un senso al proprio percorso professionale e personale — sono vissuti intensi e molto comuni, soprattutto quando si affrontano momenti di cambiamento, dolore e fatica.

Il dolore per la perdita di tua madre e le parole ricevute in quel periodo sembrano aver lasciato un segno, che oggi si intreccia con il tuo percorso di studi e con il bisogno di sentirti riconosciuta e valida. Spesso, quando ci si confronta con gli altri, si finisce per dimenticare il proprio valore, la propria storia, il proprio percorso.

Il fatto che, nonostante le difficoltà, tu stia ancora studiando con impegno, superando gli esami con ottimi risultati , è già una grande risorsa, nonché segno di forza e determinazione. Ma a volte, la mente ci spinge a guardare solo ciò che (apparentemente) ci manca.

Forse in questo momento non devi "fare" qualcosa in più, ma provare a ritrovare uno spazio per ascoltarti, per comprendere da dove nasce questo senso di inutilità e che cosa può aiutarti a riconnetterti con il tuo valore e con i tuoi desideri profondi. Un percorso psicologico può offrirti un luogo sicuro in cui esplorare questi vissuti con delicatezza, senza giudizio.

Non sei sola. Il tuo percorso avrà attenzione, rispetto e ascolto.
Un caro saluto,
dott. ssa Claudia

Dott.ssa Claudia Pica
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