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Esperienze

Sono uno psicologo e psicoterapeuta specializzato nell’approccio fenomenologico e antropologico-trasformazionale, con esperienza clinica dal 2016. Mi occupo di adulti, adolescenti e bambini, creando percorsi personalizzati che rispettano la storia, i bisogni e il ritmo di ogni persona.

Lavoro in particolare con ansia, disturbi ossessivo-compulsivi, difficoltà relazionali, dipendenze affettive, problematiche evolutive nei bambini e negli adolescenti, autostima, regolazione emotiva e blocchi nelle scelte di vita.

Sono inoltre specialista nelle dipendenze, con una competenza specifica nel trattamento del disturbo da gioco d’azzardo: accompagno i pazienti in un percorso profondo di comprensione e trasformazione, lavorando non solo sul comportamento ma sulla radice emotiva e identitaria che alimenta la dipendenza.

Il mio approccio integra strumenti clinici innovativi con una visione centrata sulla persona e sulla sua esperienza vissuta. Credo nella forza della relazione terapeutica: uno spazio sicuro e autentico, dove sentirsi accolti, visti e liberi di esplorare ciò che fa soffrire, per ritrovare equilibrio e possibilità nuove.

Ricevo in studio e online, offrendo percorsi strutturati ma umani, pensati per chi desidera comprendere, cambiare e riappropriarsi della propria vita.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia clinica-dinamica

Aree di competenza principali:

  • Psicoterapia fenomenologico-dinamica

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L.E. studio di psicoterapia - Portici

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31 recensioni

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  • K

    Il dottor Luciano Esposito è stato estremamente gentile, disponibile e attento durante il mio primo colloquio online per la valutazione e l’avvio di un percorso di psicoterapia a supporto del trattamento oncologico.
    Ha risposto con chiarezza a tutti i miei dubbi, mi ha fornito indicazioni precise su come utilizzare il Bonus Psicologo e ha dimostrato grande empatia e capacità di accoglienza nei miei confronti come paziente oncologica.
    Ho deciso di iniziare il percorso terapeutico con lui perché si è dimostrato un professionista competente, empatico e comprensivo, con una solida preparazione nella sua area e, soprattutto, con una profonda umanità.
    Ritengo che il supporto psicoterapeutico sia fondamentale nell’affrontare una malattia oncologica e il percorso chemioterapico.
    Grazie di cuore.

     • Consulenza online Bonus Psicologo - Consulenza Psicologica  • 

  • F

    Dottore empatico ed efficace…l’ho conosciuto tramite quest’app.
    Dal primo incontro mi ha inquadrato subito e incontro dopo incontro mi ha portato fuori dal (tunnel) negativo…e oggi sono una persona positiva e guardo la vita con ottimismo …grazie di vero cuore Doc.

     • L.E. studio di psicoterapia - Portici psicoterapia  • 

    Dott. Luciano Esposito

    Grazie per la recensione e per la valutazione positiva. A presto.


  • A

    Ho iniziato il percorso con il Dott. Esposito in un momento molto difficile della mia vita. Fin dal primo incontro, mi sono sentito accolto e mai giudicato. Grazie alla sua professionalità e alla sua grande empatia, sono riuscito a comprendere le radici delle mie ansie e, soprattutto, ad acquisire strumenti concreti per gestirle. È un professionista che sa ascoltare davvero e guidare con delicatezza ma fermezza. Consiglio vivamente questo percorso a chiunque voglia lavorare su se stesso seriamente.

     • L.E. studio di psicoterapia - Portici psicoterapia  • 

    Dott. Luciano Esposito

    Grazie per la recensione e per la valutazione positiva. A presto.


  • J

    Il percorso che ho dovuto affrontare è stato estremamente positivo con il dott Luciano Esposito.
    Fin dal primo incontro mi sono sentitoa accolta e compresa, senza giudizio. La sua professionalità e capacità di ascolto mi hanno permesso di lavorare su aspetti importanti della mia vita, ottenendo miglioramenti reali,ma soprattutto duraturi. Lo consiglio a chiunque senta il bisogno di un supporto serio e competente.

     • L.E. studio di psicoterapia - Portici consulenza psicologica  • 

    Dott. Luciano Esposito

    Grazie per la recensione e per la valutazione positiva. A presto.


  • R

    Ho iniziato questo percorso in un momento di grande confusione e fragilità, senza sapere bene cosa aspettarmi. Fin dai primi incontri ho trovato una persona estremamente competente, attenta e rispettosa dei miei tempi. Non mi sono mai sentito giudicato, né incasellato in etichette, ma realmente ascoltato.

    Il lavoro che stiamo facendo insieme mi sta aiutando a comprendere meglio me stesso, il senso di alcune difficoltà che portavo da anni e il modo in cui mi relaziono agli altri. Le sedute sono profonde ma sempre umane, mai fredde o distaccate. C’è spazio per le emozioni, per le domande e anche per i silenzi, che diventano parte del percorso.

    Consiglio questo psicologo a chi cerca non solo un professionista preparato, ma una presenza capace di accompagnare con serietà, sensibilità e rispetto in un percorso di cambiamento reale.

     • L.E. studio di psicoterapia - Portici psicoterapia  • 

    Dott. Luciano Esposito

    Grazie per la recensione e per la valutazione positiva. A presto.


  • G

    Professionista molto competente. Esattamente empatico. Mi ha fatto sentire a mio agio e sto avendo importanti risultati.

     • L.E. studio di psicoterapia - Portici Bonus Psicologo - Consulenza Psicologica  • 

    Dott. Luciano Esposito

    Grazie per la recensione e per la valutazione positiva. A presto.


  • V

    Con Luciano ho intrapreso un percorso,ormai 7 mesi fa, che sta realmente aiutandomi. Durante le sedute cerchiamo sempre di inquadrare innanzitutto il "problema", poi di capire la radice di quest'ultimo, magari andando a scavare nel passato. Nel passato si analizza(lo si vede sotto un'altra prospettiva), si cerca di "sminuirlo", magari individuando delle parole o azioni positive che avremmo voluto dire/sentire/fare. Per poi tornare al presente, con degli insegnamenti e meccanismi nuovi, da utilizzare a mio vantaggio. Ovviamente ogni è seduta è a sè. Luciano è molto molto attento ed è in grado di metterti a tuo agio, creando una bella sintonia.
    Per finire, la cosa che più apprezzo in assoluto è il fatto che non sono il solo a parlare, anzi. Finisco e poi parla lui, dicendomi la sua. Questo per me è fondamentale, perchè mi apre la mente e mi fa capire che ci sono più "campane" da ascoltare e più punti di vista da tenere in considerazione. Ormai il nostro appuntamento è un'ora d'aria..

     • L.E. studio di psicoterapia - Portici psicoterapia  • 

    Dott. Luciano Esposito

    Il buon lavoro é principalmente il tuo. Grazie della recensione


  • I

    Avevo quasi perso le speranze dopo aver provato diversi terapeuti senza riuscire a sentirmi davvero capita. Poi, quasi per caso, ho incontrato lui qui su Il Mio Dottore, e già dalla terza seduta ho iniziato a percepire dei cambiamenti concreti dentro di me. È una persona estremamente sensibile, capace di affrontare con delicatezza anche i temi più difficili, e di prestare attenzione a ogni piccolo dettaglio. Quando mi sento smarrita, riesce sempre a guidarmi con gentilezza e professionalità. Siamo solo all’inizio del percorso, ma per la prima volta non vedo l’ora di continuare.

     • L.E. studio di psicoterapia - Portici psicoterapia  • 

    Dott. Luciano Esposito

    Grazie,a presto.


  • A

    Ho trovato discrezione,empatia,attenzione,mi sento a mio agio durante le sedute.Nessuno sa quanto durerà un percorso e l’esito può essere incerto ma sono sicuro di voler continuare

     • L.E. studio di psicoterapia - Portici psicoterapia  • 

    Dott. Luciano Esposito

    Grazie,a presto.


  • C

    Il Dottor Esposito è professionale ed empatico.
    Mi sono sentita a mio agio fin dal primo incontro.
    Consiglio di affidarsi a lui, la mia esperienza è stata positiva.
    Mi ritengo molto soddisfatta.

     • L.E. studio di psicoterapia - Portici consulenza psicologica  • 

    Dott. Luciano Esposito

    Grazie,a presto.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 32 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, sono una ragazza e vi scrivo per chiedervi un aiuto. Da quasi 2 anni sto con un ragazzo, dolce e innamoratissimo di me. Solo che agli inizi mi ha tenuto nascosto che aveva avuto delle relazioni sessuali con due persone della comitiva che frequenta lui, da queste due bugie io non mi sono più fidata, cerco di farmela passare ma non riesco, a volte litigo di brutto con lui anche senza apparente motivo e sono sempre arrabbiata, nervosa e sempre con il dubbio che lui possa nascondermi dell altro. Mi vergogno di questo ma continuo a farlo, mentre lui dorme controllo il suo telefono e non c'è nulla, stasera ho trovato un widget sul suo telefono che mostrava come nascondere persone dai suoi ricordi su Google foto. E tempo fa ho notato che nelle sue ricerche Facebook c'erano tante ragazze mentre lui ha continuato a dirmi che le stava eliminando. I suoi comportamenti mi mettono una forte crisi o forse sono io ad essere esagerata? Tempo fa mi diagnosticarono sindrome DOC da relazione. Per il resto con me lui è una persona molto comprensiva, solo che quando faccio presente che non sto bene minimizza dicendo che mi faccio le paranoie e che va tutto bene, quando ho quegli scatti dove litighiamo gliene dico di tutti i colori e sarei pronta anche a lasciarlo cosi da poter capire se starei meglio o no. Ho notato anche di essere cambiata da qualche anno, non faccio più il lavoro che ho sempre fatto e ho cambiato la mia vita radicalmente, ultimamente dormo e fumo di più come se non vedessi l ora che passasse la giornata. Mi da fastidio se lui è felice e coltiva i suoi hobby, lo so è una cosa bruttissima ma non so che mi prende, non riesco ad essere positiva in questa relazione.

buonasera

quello che descrive non è semplicemente “essere esagerata”. È vivere dentro uno stato di allerta continuo che la sta consumando, e che probabilmente va oltre il singolo episodio iniziale.

All’inizio della relazione ci sono state delle omissioni: non le ha detto di aver avuto rapporti con due ragazze della sua comitiva. Anche se si tratta del passato, il fatto che lo abbia nascosto ha incrinato la fiducia. Quando la fiducia si rompe all’inizio, spesso non si rompe solo verso l’altro, ma anche dentro di noi: si attiva un dubbio costante, una lente sospettosa che filtra ogni dettaglio.

Il controllo del telefono, il widget su Google Foto, le ricerche Facebook… ognuno di questi elementi diventa una possibile “prova”. Ma il punto centrale è che, anche quando non trova nulla, l’ansia non si spegne. Questo è molto importante: significa che il problema non è solo ciò che lui fa o non fa, ma il meccanismo interno che si è attivato in lei.

Se in passato le è stata diagnosticata una forma di DOC relazionale, quello che racconta è coerente con questa dinamica: il dubbio costante (“mi nasconde qualcosa?”), il bisogno di controllare per ridurre l’ansia, il sollievo momentaneo quando non trova nulla, seguito però dal ritorno del dubbio. È un circuito che si autoalimenta.

Ma c’è anche un altro livello che va considerato. Lei dice di essere sempre arrabbiata, nervosa, di non riuscire a essere positiva nella relazione. Dice che le dà fastidio quando lui è felice e coltiva i suoi hobby. Questo non è solo gelosia: è una sofferenza più profonda. È come se dentro di lei si fosse accumulata frustrazione, insoddisfazione, forse anche paura di perdere il controllo.

Quando scrive che ultimamente dorme di più, fuma di più, aspetta che le giornate passino, sta descrivendo segnali che meritano attenzione. Non è solo una questione di coppia. Sembra esserci un malessere più ampio, una perdita di energia e di progettualità personale.

Un altro punto delicato è la minimizzazione da parte sua: quando lei dice che sta male e lui risponde che “si fa paranoie”, questo può aumentare la sensazione di non essere compresa. Anche se lui può sentirsi stanco delle accuse, la sua sofferenza non dovrebbe essere liquidata.

La domanda importante forse non è: “lui mi nasconde qualcosa?”. Ma: “io, oggi, dentro questa relazione, mi sento al sicuro?”. Se la risposta è no, bisogna capire perché. A volte la relazione attiva fragilità personali già presenti; altre volte è la relazione stessa a non essere abbastanza rassicurante.

Il fatto che lei pensi di lasciarlo per vedere se starebbe meglio indica che una parte di lei cerca sollievo, non solo verità. Questo è un segnale da ascoltare con attenzione.

Le suggerirei seriamente di intraprendere un percorso psicologico personale. Non per stabilire se lui è colpevole o innocente, ma per lavorare sul circuito ansia–controllo–rabbia che la sta intrappolando. Il DOC relazionale, se non affrontato in modo mirato, può logorare qualsiasi rapporto.

Non è “bruttissima” perché prova fastidio o rabbia. È una persona che sta soffrendo e che probabilmente ha bisogno di ritrovare un centro stabile dentro di sé, indipendente dal telefono di lui.

Prima ancora di salvare la relazione, è importante salvaguardare il suo equilibrio. Perché vivere costantemente in sospetto e tensione non è una condizione sostenibile per nessuno.

Dott. Luciano Esposito

Salve a tutti, sono una ragazza di 29 anni, da quasi due anni sto con un ragazzo 4 anni più piccolo di me, vi scrivo per chiedere un parere su quello che mi sta succedendo.Ho paura che il mio ragazzo mi nasconda sempre qualcosa, mi spiego meglio: all'inizio della nostra relazione mi ha nascosto il fatto che avesse avuto due relazioni sessuali con due ragazze che fanno parte delle sue comitive, di cui una migliore amica della sorella. Qualche tempo fa ho scoperto che nelle ricerche del suo Facebook aveva cercato delle ragazze, ma lui mi ha detto che lo ha fatto per poterle eliminare, poi aveva il vizio di fare il piacione con le mie amiche ai quali faceva delle battute un po' fuori luogo, ho sempre spiegato e cercato di fargli capire che in una relazione vanno rispettate determinate cose e posso dire che lui è cambiato e si è impegnato veramente. Il problema sono io che non riesco più a fidarmi, anche se non c'è stato un tradimento fisico che io sappia ma solo queste cose che mi hanno allertata. Purtroppo ho controllato più e più volte il suo telefono ma senza trovare particolari cose e me ne vergogno abbastanza, ma sento che sono costantemente in ansia, preoccupata e costantemente con dubbi che mi lacerano dentro. A volte mi prendono scatti di ira e comincio a litigare in maniera incontrollata dicendo anche cose brutte, vado via di casa, gli dico che lo lascio, poi dinuovo la quiete, non so più come fare, io amo il mio ragazzo ma vorrei vivere la nostra relazione serenamente perché cosi io non sto vivendo più, delle volte quando lui si organizza per fare qualcosa hobby, sport, non lo tollero, é come se fossi morbosamente attaccata a lui, oltre anche al fatto che ho continuamente voglia di avere rapporti con lui, non sono mai stata cosi e questa situazione mi preoccupa tanto. Grazie in anticipo.

buonasera

quello che descrive non è semplicemente “gelosia”. È uno stato di allerta continuo che la sta consumando dall’interno. E mi colpisce molto che lei riesca a distinguere tra ciò che lui ha fatto e ciò che sta succedendo dentro di lei. Questa consapevolezza è già un punto importante.

All’inizio della relazione ci sono stati comportamenti ambigui: omissioni sulle relazioni passate con ragazze presenti nel suo ambiente, ricerche sui social, atteggiamenti da “piacione” con le sue amiche. Anche se non c’è stato un tradimento fisico, questi episodi hanno incrinato qualcosa. Quando la fiducia viene scalfita all’inizio, si crea una micro-frattura che può diventare una lente attraverso cui si interpreta tutto il resto.

Il problema però oggi sembra non essere tanto ciò che lui fa, quanto ciò che lei vive. Controllare il telefono, sentirsi costantemente in ansia, avere scatti d’ira, minacciare di lasciarlo e poi tornare alla quiete: questo andamento altalenante indica che la relazione è diventata il centro della sua regolazione emotiva. È come se il suo equilibrio dipendesse totalmente da ciò che lui fa o non fa.

Quando scrive che non tollera che lui abbia hobby o si organizzi, e che si sente “morbosamente attaccata”, sta descrivendo una forma di dipendenza affettiva. Non è un’etichetta per giudicarsi, ma un modo per comprendere che l’altro è diventato la principale fonte di sicurezza. Se lui si allontana, anche solo per uno sport o un impegno, dentro di lei si attiva una paura di perdita.

La voglia continua di avere rapporti può essere letta anche come un tentativo di rassicurazione. Il contatto fisico diventa una conferma: “mi desidera, quindi non mi lascia”. Non è solo desiderio sessuale, è bisogno di sicurezza.

La questione centrale allora non è solo se lui sia affidabile. È quanto lei riesca a sentirsi sicura dentro di sé. Perché anche se lui oggi è cambiato, lei continua a vivere come se il pericolo fosse imminente. Questo significa che la ferita non è stata elaborata, o forse che tocca qualcosa di più antico della relazione attuale.

Le chiederei di riflettere su questo: nella sua storia affettiva o familiare ha già sperimentato paura di abbandono, insicurezza, bisogno intenso di conferme? A volte il partner diventa il luogo in cui si riattivano paure molto precedenti.

Una relazione sana non è assenza di gelosia, ma è presenza di fiducia sufficiente a non dover controllare. E la fiducia non si ricostruisce solo monitorando l’altro, ma lavorando sulla propria stabilità interna.

Il fatto che lei soffra per questa situazione e voglia viverla serenamente indica che c’è una parte matura che desidera uscire dal circolo vizioso. Potrebbe essere molto utile per lei intraprendere un percorso psicologico individuale, non perché “è sbagliata”, ma per comprendere da dove nasce questa paura così intensa e come imparare a regolare l’ansia senza distruggere il legame.

Amare non dovrebbe farla vivere in costante allerta. E soprattutto, non dovrebbe farla sentire fuori controllo rispetto alle sue reazioni. È possibile tornare a una maggiore serenità, ma il lavoro parte da dentro di lei, non dal telefono di lui.

Dott. Luciano Esposito
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