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Colloquio psicologico
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Via Toledo 156, Napoli 80134
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Recensioni
14 recensioni
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S
S.
Una professionista attenta ai suoi pazienti.
Disponibile anche per consulenze online• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Giulia Diener
Grazie per la sua recensione
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V
Vittorio
Professionista seria e scrupolosa, precisa,, empatica e dedica molta attenzione al paziente.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Giulia Diener
Grazie per la sua recensione
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C
C.F.
Professionista, molto seria, empatica, puntuali.
• Altro • Altro •
Dott.ssa Giulia Diener
La ringrazio
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V
V.D.
Professionista precisa, empatica e competente. Studio accogliente con ottima posizione
• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Giulia Diener
Grazie per la sua recensione!
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L
Loredana
Grande posfessionista , empatica e scrupolosa veramente la consiglio
• Studio di Psicologia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Giulia Diener
La ringrazio molto!
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G
G.M
Professionista seria molto attenta e scrupolosa,molto disponibile ed empatica
• Studio di Psicologia • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Giulia Diener
Grazie per la sua recensione!
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A
A.F.
Psicoterapeuta attenta e professionale! Mi ha ascoltato e aiutato a comprendere le mie difficoltà
• Studio di Psicologia • psicoterapia •
Dott.ssa Giulia Diener
La ringrazio molto, è stato un piacere lavorare insieme
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M
M.M.
Psicoterapeuta eccellente! Molto attenta, empatica e disponibile
• Studio di Psicologia • psicoterapia •
Dott.ssa Giulia Diener
La ringrazio!
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A
A.C.
Dottoressa di grande professionalità, empatia e competenza
• Studio di consulenza online • psicoterapia online •
Dott.ssa Giulia Diener
Grazie mille per la sua recensione!
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V
V.M.
Grazie alla sua guida, ho potuto affrontare e superare blocchi emotivi e difficoltà relazionali e ho acquisito strumenti pratici che mi sono preziosi nella vita di tutti i giorni. Non si è limitata ad ascoltare, ma mi ha aiutato attivamente a comprendere le radici dei miei problemi e a sviluppare nuove prospettive.
• Studio di Psicologia • psicoterapia •
Dott.ssa Giulia Diener
La ringrazio!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 49 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera,
ho una relazione da 8 anni, di cui 6 di convivenza.
All'inizio era tutto perfetto, poi nel 2021 lui ha avuto una fase depressiva lieve (non diagnosticata) a causa di scelte di vita drastiche (cambiare lavoro, lasciando la ditta di famiglia).
Ne parlavamo insieme e gli davo la sicurezza di esserci e condividere la sua decisione, però non ho capito fino a che punto lui fosse "giù".
La cosa si è riversata sul rapporto: ha smesso di guardarmi, toccarmi, parlarmi, essere affettuoso ed io mi sono comportata in maniera egoriferita, pensando che il problema fosse con me. Dopo due anni di alti e bassi, finalmente ha ammesso che forse il problema era questo, che non avevo avuto empatia e le reazioni che lui si aspettava.
In quei due anni, rapporti intimi rari (uno ogni 3 mesi?) e mancanza di complicità: sottolineo che reagivo al suoi muri...facendo muro.
Abbiamo deciso di prenderci una pausa a natale 2024: ma siamo riusciti fondamentalmente a stare separati per un mese...abbiamo riprovato e all'inizio sembrava andasse tutto bene, poi lui ha riavuto un distacco...io l'ho sentito e ho reagito anche in quel caso facendo muro, nonostante cercassi di lavorare su di me, con anche un percorso con una psicologa, che è molto servito in realtà.
E così tutto è tornato di nuovo come prima.
Ad agosto ho deciso di proporgli la terapia di coppia, perchè lui ormai era apatico, non sentiva il bisogno neanche di abbracciarmi, toccarmi, guardarmi...io mi sentivo sempre più stanca e trasparente e lui aveva delle reazioni affettive solo quando ero ormai distrutta.
Siamo a dicembre e nulla è cambiato, ho lottato, ho sofferto, ho provato a recuperare tutto, ma era come combattere contro i mulini a vento.
Perchè se una persona è cosi, non mi lascia?
Perchè quando mi avvio verso un distacco, lui reagisce come una persona affettuosa che è quello che spero torni ad essere tenendomi legata ad una speranza che ad oggi, forse, non ho più?
Adesso la psicologa ci ha prescritto un periodo da coinquilini, perche a quanto pare tutto quello che facevo gli metteva ansia: se gli davo attenzioni, gli mettevo pressione, se non lo consideravo in modo eccessivo, lo sentiva come un rimprovero e si sentiva quindi, sotto pressione.
In questo periodo se avesse sentito il bisogno di stare con me doveva chiederlo, doveva sentirne il bisogno.
Cosi non è stato.
Io mi sono spenta.
è finita vero?
così perfetti sulla carta...ma totalmente incompatibili nella realtà.
Buongiorno, mi dispiace per la situazione che vive. Vorrei però farla riflettere su alcune frasi che mi hanno colpito, lei scrive che non comprende perché il suo compagno non la lasci, io proverei a rovesciare questa domanda e le chiederei cosa la fa rimanere in questa relazione. Spesso quando soffriamo ci mettiamo nella posizione di aspettare risposte dagli altri ma questo ci depotenzia e ci sposta da dentro di noi. Riportare il focus su di lei, su ciò che vuole e su cosa la fa stare bene può essere il primo passo per stare meglio.
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Giulia Diener
Paura ricaduta disturbo ossessivo
Buongiorno gentili dottori,
Sono una ragazza di 24 anni, 3 anni fa ho sfiorato il ricovero in psichiatria, sono stata in cura da uno psichiatra che mi ha prescritto antidepressivi e ho iniziato un percorso con una psicoterapeuta, che è in corso tutt'ora.
Tre anni fa soffrivo di pensieri orribili ossesivi che non lasciavano la mia mente nemmeno un secondo, tant è che mi hanno portata alla depressione.
Ho paura di una ricaduta.
Per fortuna questa volta la situazione è un po’ diversa e i pensieri non sono così orribili come quelli di tre anni fa, ma riconosco che il meccanismo di pensiero ossesivo sia lo stesso.
Adesso la mia ossesione è quella di essere incinta, cosa che mi terrorizza in quanto non mi sento assolutamente pronta e adirittura non so se lo sarò mai, visto i miei trascorsi con problemi di salute mentale.
lo utilizzo l'anello anticoncezionale, il mese scorso la mia testa mi ha fatto mettere in dubbio di averlo messo all'orario sbagliato, nonostante avessi le prove oggettive di averlo messo all'orario giusto, tant è che ho effettuato più e più test di gravidanza, ma ogni volta in quel test che facevo c'era qualcosa che mi faceva pensare di non averlo fatto correttamente, così ne facevo un altro e un altro.
Questo mese la storia si ripete: ho usato l'anello correttamente ma in me è nata l'ossesione che l'anello fosse uscito senza che me ne fossi accorta e poi rientrato (cosa che so essere fisicamente impossibile, ma ci credevo) così ho adirittura assunto la pillola del giorno dopo senza che ce ne fosse alcun bisogno, poi ho iniziato a fare test su test tanto da ricorrere adirittura a quello del sangue perché di quelli urinari non riuscivo mai a fidarmi.
Adesso che ho fatto l’ennesimo test sul sangue risultato negativo, con conferma della mia ginecologa che quello è attendibile e definitivo, ho la tentazione di farne altri, ma capisco che la situazione non può andare avanti così.
Spreco tanti soldi in test, tempo a pensare e farmi venire l’ansia tanto da mettermi a piangere (mi sono messa a piangere anche a lavoro sono dovuta correre in bagno), sto esaurendo il mio partner che non sa più come rassicurarmi.
Vi prego datemi qualche consiglio prima che sia troppo tardi e la ricaduta diventi troppo grave, non voglio tornare come 3 anni fa ho tanta paura!
La mia psicologa la posso vedere solo fra 2 settimane non ha posto prima, vi ringrazio anticipatamente!!
Buongiorno, comprendo l’ansia che prova e la difficoltà anche rispetto alla pausa della terapia. Ritengo però che questa possa essere per lei l’occasione per “stare” piuttosto che cercare una via di fuga. L’ansia le suggerisce che potrebbe tornare a stare di nuovo come 3 anni fa, eppure forse proprio fermarsi può essere un meccanismo rivoluzionario. La pausa della terapia può essere grande fonte di ansia ma anche di opportunità per insegnare alla sua mente che non accade nulla di terribile se non si rifugia nella compulsione dei pensieri. Le auguro di poter lavorare più profondamente su questi temi non appena riprenderà il suo percorso.
Rimango a sua disposizione.
Dott.ssa Giulia Diener
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