Buonasera, ho una relazione felice da anni culminata con anche ciò che deriva da un felice connubio
8
risposte
Buonasera,
ho una relazione felice da anni culminata con anche ciò che deriva da un felice connubio tra due persone. tre anni dopo il fidanzamento però ho avuto una esperienza con lo stesso sesso per capire e avere risposte su me stesso in quanto pensavo di essere bi. La situazione è durata il tempo che trova, cioè poco e solo con del petting diretto da parte mia io sono stato rigorosamente vestito perché non cercavo altro se non capire cosa frullava nel mio cervello. Non l’ho fatto con intenzione di sostituire la mia lei perché provavo meno sentimento o altro ma perché avevo bisogno di risposte su me stesso. La cosa non mi è piaciuta ed è finita lì e non ho mai confessato la cosa perché il mio cervello non ha mai ritenuto tradimento in quanto esule dal sentimento o da chi avevo davanti visto che non provavo nulla. E’ stato un episodio singolo e tale è rimasto e rimarrà perché era finalizzato solo ad ottenere le risposte che ho avuto. Per anni non ho nemmeno mai più pensato a questa cosa vista la natura non lesiva e non sostitutiva secondo il mio giudizio ovviamente…il rapporto è sempre proseguito a gonfie vele e lo è tuttora ma dopo 12 anni e’ riaffiorato questa così dal nulla nel cervello. Premetto anche che ho allontanato tentativi di avance negli anni perché proprio non mi interessavano altre donne e non cercavo quello ma risposte personali riguardanti la bisexalita. Adesso non penso che dopo anni ha senso parlarne perché potrei essere frainteso o accusato di averlo fatto altre volte, cosa che veramente non è accaduta, o peggio ancora rovinare tutto. Mi reputo una persona onesta e moralmente ok e sinceramente non so cosa pensare. Consigli pratici o pareri? Ovviamente specifico che non ne ho parlato prima con lei perché ho sempre avuto problemi ad affrontare le cose personali e poi pensavo potesse in qualche modo ferire i sentimenti che non erano affatto in dubbio da parte di entrambi.
ho una relazione felice da anni culminata con anche ciò che deriva da un felice connubio tra due persone. tre anni dopo il fidanzamento però ho avuto una esperienza con lo stesso sesso per capire e avere risposte su me stesso in quanto pensavo di essere bi. La situazione è durata il tempo che trova, cioè poco e solo con del petting diretto da parte mia io sono stato rigorosamente vestito perché non cercavo altro se non capire cosa frullava nel mio cervello. Non l’ho fatto con intenzione di sostituire la mia lei perché provavo meno sentimento o altro ma perché avevo bisogno di risposte su me stesso. La cosa non mi è piaciuta ed è finita lì e non ho mai confessato la cosa perché il mio cervello non ha mai ritenuto tradimento in quanto esule dal sentimento o da chi avevo davanti visto che non provavo nulla. E’ stato un episodio singolo e tale è rimasto e rimarrà perché era finalizzato solo ad ottenere le risposte che ho avuto. Per anni non ho nemmeno mai più pensato a questa cosa vista la natura non lesiva e non sostitutiva secondo il mio giudizio ovviamente…il rapporto è sempre proseguito a gonfie vele e lo è tuttora ma dopo 12 anni e’ riaffiorato questa così dal nulla nel cervello. Premetto anche che ho allontanato tentativi di avance negli anni perché proprio non mi interessavano altre donne e non cercavo quello ma risposte personali riguardanti la bisexalita. Adesso non penso che dopo anni ha senso parlarne perché potrei essere frainteso o accusato di averlo fatto altre volte, cosa che veramente non è accaduta, o peggio ancora rovinare tutto. Mi reputo una persona onesta e moralmente ok e sinceramente non so cosa pensare. Consigli pratici o pareri? Ovviamente specifico che non ne ho parlato prima con lei perché ho sempre avuto problemi ad affrontare le cose personali e poi pensavo potesse in qualche modo ferire i sentimenti che non erano affatto in dubbio da parte di entrambi.
Caro signore, da quello che racconta la sua esperienza sembrerebbe connotarsi maggiormente come una fase esplorativa della sua vita più che un reale tradimento nei confronti della sua compagna. C'è da domandarsi dunque perchè a distanza di 12 anni questo ricordo sia tornato a galla e le stia generando ansia. Sicuramente tenere un segreto per così tanti anni può essere stato difficile ma potremmo ipotizzare che sia subentrato altro nel frattempo. Si potrebbero fare diverse ipotesi ma non conoscendola non so quanto potrebbero aiutarla. Forse un bisogno di ridefinire il vostro rapporto in un modo più schietto, un suo bisogno di comunicare maggiormente bisogni, desideri, problematiche. Certamente lei dovrebbe valutare se continuare a tenere il segreto e imparare a convivere con l'eventuale senso di colpa oppure confessare l'accaduto con il rischio di mettere in crisi il rapporto di fiducia con la sua partner. Non esiste una risposta giusta o una decisione migliore. Forse varrebbe la pensa lavorare su questi aspetti con un/a psicoterapeuta che la possa accompagnare in questo periodo difficile della sua vita. Le auguro il meglio e buone feste
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Salve, credo sia importante riflettere su alcune domande. Prova attrazione sessuale per gli uomini? Ha la sensazione di essere eccitato quando pensa di avere un rapporto con un uomo? L'aver fatto del petting con una persona che conosce poco o ha visto solo quella volta non chiarisce del tutto la situazione, anche perché non c'era nessun tipo di legame tra di voi. Il legame può influire sul rapporto sessuale, incrementando il desiderio e le sensazione connesse. Inoltre noto come una scissione tra lei e il suo cervello, dice che il suo cervello le ha fatto pensare di agire in questo modo, ma il suo cervello fa parte di lei e questi desideri sono espressione della sua persona.
Rifletta sulle mie parole.
Rimango a disposizione nel caso avesse bisogno.
Può contattarmi tramite il mio profilo.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello
Rifletta sulle mie parole.
Rimango a disposizione nel caso avesse bisogno.
Può contattarmi tramite il mio profilo.
Cordiali saluti.
Dott.Salvatore Augello
Buonasera,
da quanto scrive emerge un forte bisogno di chiarezza interiore, più che una reale minaccia alla relazione. L’esperienza descritta sembra essere stata vissuta come esplorativa e circoscritta, non motivata da mancanze affettive né dal desiderio di sostituzione del legame di coppia. Il riemergere del pensiero dopo molti anni può indicare un conflitto interno ancora da elaborare, legato più al significato che attribuisce oggi a quell’episodio che all’episodio in sé.
Non esiste una risposta “giusta” sul se parlarne o meno: la domanda utile è cosa La spinge ora a pensarci e che bisogno personale c’è dietro (alleggerimento, coerenza, paura, senso di colpa). Prima di decidere se condividere o meno con la partner, può essere importante fare chiarezza dentro di sé, distinguendo tra onestà, responsabilità e rischio di creare una sofferenza non necessaria.
Un percorso di confronto può aiutarLa a comprendere meglio questi aspetti e a scegliere in modo più sereno come muoversi. Se lo desidera, resto disponibile per un incontro conoscitivo.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Greta Pisano
Psicologa e Psicoterapeuta
da quanto scrive emerge un forte bisogno di chiarezza interiore, più che una reale minaccia alla relazione. L’esperienza descritta sembra essere stata vissuta come esplorativa e circoscritta, non motivata da mancanze affettive né dal desiderio di sostituzione del legame di coppia. Il riemergere del pensiero dopo molti anni può indicare un conflitto interno ancora da elaborare, legato più al significato che attribuisce oggi a quell’episodio che all’episodio in sé.
Non esiste una risposta “giusta” sul se parlarne o meno: la domanda utile è cosa La spinge ora a pensarci e che bisogno personale c’è dietro (alleggerimento, coerenza, paura, senso di colpa). Prima di decidere se condividere o meno con la partner, può essere importante fare chiarezza dentro di sé, distinguendo tra onestà, responsabilità e rischio di creare una sofferenza non necessaria.
Un percorso di confronto può aiutarLa a comprendere meglio questi aspetti e a scegliere in modo più sereno come muoversi. Se lo desidera, resto disponibile per un incontro conoscitivo.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Greta Pisano
Psicologa e Psicoterapeuta
Gentile signore,
La curiosità nella nostra vita ci consente di fare delle scelte oppure che non ci piace ciò che abbiamo vissuto oppure sollecita la noia ad uscire fuori da un contesto di "normalità". Ha necessità di capire e fermarsi a riflettere la motivazione dietro a pensieri del genere, superi il turbamento e si interroghi con onestà del perché e soprattutto a cosa servono questi ricordi. Come sempre non è semplice neanche con se stessi alle volte essere chiari ed in questo caso alcune sedute con uno/a psicoterapeuta potrebbe aiutarla a conoscersi meglio.
La curiosità nella nostra vita ci consente di fare delle scelte oppure che non ci piace ciò che abbiamo vissuto oppure sollecita la noia ad uscire fuori da un contesto di "normalità". Ha necessità di capire e fermarsi a riflettere la motivazione dietro a pensieri del genere, superi il turbamento e si interroghi con onestà del perché e soprattutto a cosa servono questi ricordi. Come sempre non è semplice neanche con se stessi alle volte essere chiari ed in questo caso alcune sedute con uno/a psicoterapeuta potrebbe aiutarla a conoscersi meglio.
Buonasera,
è comprensibile che un episodio del passato, seppur isolato e senza implicazioni sentimentali o sostitutive, possa riaffiorare nella mente e generare confusione o dubbi sul proprio comportamento e sulla relazione. Dal racconto emerge che l’esperienza è stata un’esplorazione personale, finalizzata a comprendere meglio la propria sessualità, senza ledere la partner o il legame affettivo. Questo distingue chiaramente il gesto da un tradimento, anche se il senso di colpa o l’ansia di essere frainteso possono emergere con il tempo.
A livello pratico, potrebbe essere utile riflettere su cosa provoca il riaffiorare del ricordo: spesso questi pensieri non indicano un problema nella relazione, ma segnali interiori legati all’elaborazione di vissuti passati, curiosità sessuale o al desiderio di chiarezza su se stessi. Parlare con uno specialista può aiutare a gestire questi sentimenti, comprendere meglio la propria sessualità e valutare come affrontare eventuali conflitti interiori senza mettere a rischio la relazione.
In ogni caso, approfondire la questione con un professionista permette di avere uno spazio sicuro, neutro e non giudicante per esplorare pensieri, emozioni e valori personali.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
è comprensibile che un episodio del passato, seppur isolato e senza implicazioni sentimentali o sostitutive, possa riaffiorare nella mente e generare confusione o dubbi sul proprio comportamento e sulla relazione. Dal racconto emerge che l’esperienza è stata un’esplorazione personale, finalizzata a comprendere meglio la propria sessualità, senza ledere la partner o il legame affettivo. Questo distingue chiaramente il gesto da un tradimento, anche se il senso di colpa o l’ansia di essere frainteso possono emergere con il tempo.
A livello pratico, potrebbe essere utile riflettere su cosa provoca il riaffiorare del ricordo: spesso questi pensieri non indicano un problema nella relazione, ma segnali interiori legati all’elaborazione di vissuti passati, curiosità sessuale o al desiderio di chiarezza su se stessi. Parlare con uno specialista può aiutare a gestire questi sentimenti, comprendere meglio la propria sessualità e valutare come affrontare eventuali conflitti interiori senza mettere a rischio la relazione.
In ogni caso, approfondire la questione con un professionista permette di avere uno spazio sicuro, neutro e non giudicante per esplorare pensieri, emozioni e valori personali.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buonasera,
da quanto descrive l’episodio ha avuto per lei una funzione esplorativa, non affettiva né sostitutiva, e si è concluso senza ripetersi né intaccare il legame. Questo non mette in discussione né il suo amore né la relazione.
Il problema oggi non è l’evento passato, ma il significato che la mente gli attribuisce ora: dubbi morali, bisogno di “essere completamente onesto”, paura di essere una cattiva persona. Questo è tipico di ruminazione, non necessariamente di colpa reale.
Non esiste un obbligo psicologico a confessare tutto retroattivamente. La domanda utile non è “è giusto dirlo?”, ma:
dirlo oggi serve alla relazione o serve solo a ridurre la mia ansia?
Se riemerge dopo anni “dal nulla”, è un buon tema terapeutico: chiarire valori, confini e rapporto con il senso di colpa. La scelta migliore è quella che tutela il rapporto e la sua stabilità emotiva, non quella che placa temporaneamente il disagio.
da quanto descrive l’episodio ha avuto per lei una funzione esplorativa, non affettiva né sostitutiva, e si è concluso senza ripetersi né intaccare il legame. Questo non mette in discussione né il suo amore né la relazione.
Il problema oggi non è l’evento passato, ma il significato che la mente gli attribuisce ora: dubbi morali, bisogno di “essere completamente onesto”, paura di essere una cattiva persona. Questo è tipico di ruminazione, non necessariamente di colpa reale.
Non esiste un obbligo psicologico a confessare tutto retroattivamente. La domanda utile non è “è giusto dirlo?”, ma:
dirlo oggi serve alla relazione o serve solo a ridurre la mia ansia?
Se riemerge dopo anni “dal nulla”, è un buon tema terapeutico: chiarire valori, confini e rapporto con il senso di colpa. La scelta migliore è quella che tutela il rapporto e la sua stabilità emotiva, non quella che placa temporaneamente il disagio.
Buongiorno. Non è assolutamente tenuto a raccontare le sue esperienze e i suoi dubbi alla persona alla quale è legato sentimentalmente. Se tuttavia i pensieri circa le sue esperienze pregresse dovessero tormentarla, erodendo la serenità e il piacere di vivere, prenda in considerazione una consultazione per capire meglio di cosa si tratta ed eventualmente ipotizzare un lavoro terapeutico che la aiuti a ricontestualizzare e ridimensionare quanto sperimenta. SG
Buongiorno,
da ciò che racconta emerge una relazione stabile e soddisfacente, all’interno della quale, in un momento specifico della sua vita, ha sentito il bisogno di esplorare un aspetto della propria identità per chiarire dei dubbi personali. L’episodio che descrive sembra essere stato per lei un’esperienza circoscritta, non ripetuta, non vissuta come alternativa al legame di coppia e priva di coinvolgimento emotivo.
Il punto centrale oggi, però, non è tanto stabilire se quell’episodio “fosse o meno un tradimento” in senso assoluto, quanto capire perché riemerge ora dopo tanti anni. Spesso questi pensieri tornano quando c’è un bisogno interno che chiede spazio: può trattarsi di un tema legato all’identità, alla colpa, all’onestà, oppure alla difficoltà di tenere per sé parti della propria storia senza sentirsi in difetto.
Rispetto alla possibilità di parlarne con la sua compagna, non esiste una risposta valida per tutti. Condividere qualcosa non serve a “ripulirsi” dal senso di colpa, né a mettere alla prova la relazione, ma può avere senso solo se nasce da un bisogno autentico di maggiore intimità e chiarezza, e se si è pronti ad accogliere anche le reazioni dell’altro. Al contrario, portare una rivelazione solo per alleviare un proprio peso interno rischia di spostare sull’altro una responsabilità emotiva difficile da gestire.
Dal momento che riferisce di avere da sempre difficoltà ad affrontare temi personali e profondi, potrebbe essere utile lavorare su questo aspetto in uno spazio psicologico dedicato: capire che significato ha per lei oggi quell’esperienza, cosa rappresenta il senso di colpa e cosa la spaventa di più (il non dire o il dire), prima di prendere qualsiasi decisione.
Un percorso di questo tipo può aiutarla a fare chiarezza dentro di sé e a scegliere come muoversi nella relazione in modo più consapevole e coerente con i suoi valori.
Un caro saluto.
Dott. Cinzia Pirrotta
da ciò che racconta emerge una relazione stabile e soddisfacente, all’interno della quale, in un momento specifico della sua vita, ha sentito il bisogno di esplorare un aspetto della propria identità per chiarire dei dubbi personali. L’episodio che descrive sembra essere stato per lei un’esperienza circoscritta, non ripetuta, non vissuta come alternativa al legame di coppia e priva di coinvolgimento emotivo.
Il punto centrale oggi, però, non è tanto stabilire se quell’episodio “fosse o meno un tradimento” in senso assoluto, quanto capire perché riemerge ora dopo tanti anni. Spesso questi pensieri tornano quando c’è un bisogno interno che chiede spazio: può trattarsi di un tema legato all’identità, alla colpa, all’onestà, oppure alla difficoltà di tenere per sé parti della propria storia senza sentirsi in difetto.
Rispetto alla possibilità di parlarne con la sua compagna, non esiste una risposta valida per tutti. Condividere qualcosa non serve a “ripulirsi” dal senso di colpa, né a mettere alla prova la relazione, ma può avere senso solo se nasce da un bisogno autentico di maggiore intimità e chiarezza, e se si è pronti ad accogliere anche le reazioni dell’altro. Al contrario, portare una rivelazione solo per alleviare un proprio peso interno rischia di spostare sull’altro una responsabilità emotiva difficile da gestire.
Dal momento che riferisce di avere da sempre difficoltà ad affrontare temi personali e profondi, potrebbe essere utile lavorare su questo aspetto in uno spazio psicologico dedicato: capire che significato ha per lei oggi quell’esperienza, cosa rappresenta il senso di colpa e cosa la spaventa di più (il non dire o il dire), prima di prendere qualsiasi decisione.
Un percorso di questo tipo può aiutarla a fare chiarezza dentro di sé e a scegliere come muoversi nella relazione in modo più consapevole e coerente con i suoi valori.
Un caro saluto.
Dott. Cinzia Pirrotta
Esperti
Domande correlate
- Ho un amico che ha provato a suicidarsi. Dopo svariati attacchi di ansia e una cura prescritta dall'asl (che lui seguiva) è stato portato al csm. Lui non vuole stare nella struttura e soffre, ultimamente gli impediscono di vedere il suo ragazzo e rifiutano di farlo dimettere nonostante non sia sotto…
- Salve, sono un ragazzo di 25 anni. Sono bloccato in un limbo da cui non riesco ad uscire e non ne capisco le ragioni. Non ho mai stimoli né voglia a fare qualcosa, che sia uscire o studiare. Ho pochi amici e negli ultimi anni ho subito solo delusioni. In particolare una che mi ha letteralmente spezzato…
- Buongiorno, mio figlio 31 anni, ha una grande sofferenza e non riesce a lavorare. Inoltre nega di avere un problema. Se qualcuno glielo fa notare lui chiude i rapporti. Noi genitori non sappiamo piu cosa fare.
- Ho 40 anni, e ho una relazione che dura da 17. Da un paio di giorni, la mia compagna mi ha detto che non sa se mi ama più, se mi vuol bene come un fratello o se il sentimento ancora c'è. Avevo avuto già dei sospetti e delle avvisaglie, anche perché ho avuto le mie carenze e le mie colpe. La relazione…
- Tra ottobre 2023 e il 2025 ho iniziato ad avere un forte malessere.. Ho iniziato ad avvertire una forte pressione da parte della ex moglie drl mio compagno... Parcheggiava avanti a casa dei miei suoceri o dietro la mia auto dal lunedì al venerdì, si è vero, doveva prendere suo figlio da scuola.. Ma arriva…
- Buongiorno a tutti. Mi chiamo Chiara, ho 26 anni e sono una studentessa. Vi scrivo perché, nonostante io abbia appena prenotato una visita con una psicoterapeuta, non mi è stato possibile fissarla prima di gennaio, dato il periodo natalizio. Avrei bisogno di un aiuto, di qualsiasi cosa che possa aiutarmi…
- Sto vivendo un problema nella relazione con mio fratello (ho 41 anni, mio fratello 36). Tutto è cambiato quando si è sposato. La moglie viene da una famiglia in cui lei, la sorella e la madre si telefonano quasi tutti i giorni. Noi siamo una famiglia più riservata, ci teniamo aggiornati (non così frequentemente)…
- Salve a tutti, Ho subito violenze fisiche e psicologiche durante delle relazioni, dovendo anche affrontare una depressione alla fine di quella precedente a questa. Da poco tempo ho terminato una relazione che ha avuto un enorme impatto per il mio io, mandandomi completamente in confusione e creando…
- Buongiorno ho bisogno di aiuto. Mia figlia ventiduenne molto intelligente e profonda per la sua età, non ha amici. È sola! Pertanto non vive come dovrebbe fare una giovane ragazza come lei. Dice che in università le ragazze sono tutte frivole e superficiali perciò non vuole avere a che fare con loro;…
- Salve, scrivo perché sto attraversando un periodo di forte crisi con mia moglie, stiamo insieme da quasi 20 anni abbiamo due bambini gemelli piccoli e diciamo che la nostra relazione non è mai stata un gran che, ci siamo chiusi entrambi soprattutto io per insicurezze e paure e ho creato una specie di…
Hai domande?
I nostri esperti hanno risposto a 165 domande su psicoterapia
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.