Buongiorno, ho recentemente scoperto (grazie al test) di essere intollerante a latticini, lieviti, l

81 risposte
Buongiorno, ho recentemente scoperto (grazie al test) di essere intollerante a latticini, lieviti, legumi, cacao e vegetali a foglia larga.. mentre facevo la spesa, mi sono trovata davanti alla dicitura : può contenere tracce di..
In questo caso, l'alimento è "da bandire" o se ne può usufruire? Grazie per l'attenzione
Dott.ssa Noemi Perosillo
Dietista, Nutrizionista
Colle di Val d'Elsa
Ciao! Purtroppo sul mercato sono disponibili numerosi test privi di validità scientifica per la diagnosi di intolleranze alimentari. Il dosaggio di IgG o IgM (tramite analisi del sangue), il test kinesiologico, il test citotossico o le analisi del capello sono tutti metodi non validati dal punto di vista scientifico - sostanzialmente, sono inganni, una trovata di marketing strettamente connessa alla cultura della dieta per spingere le persone ad aumentare la fobia relativamente ad alcuni alimenti (che poi vengono del tutto eliminati per paura di stare male). Le uniche intolleranze riconosciute sono quella al lattosio (per cui esiste specifico test = Breath test), quella al fruttosio (rara e spesso diagnosticata alla nascita) e quella all'istamina (per cui ancora non esistono test per giungere a una diagnosi inequivocabile, spesso si va per esclusione).

Ti consiglio di rivolgerti a un* professionista competente che possa aiutarti a trovare un equilibrio alimentare che comprenda tutti questi alimenti (magari approfondendo la tua storia e le tue attuali abitudini alimentari, cosa ti ha spinto a effettuare i test sopracitati, ecc).

In ogni caso, per rispondere alla tua domanda, alla dicitura "può contenere tracce di ..." devono stare attente le persone con diagnosi di allergia alimentare (diversa dall'intolleranza) in cui anche piccole quantità di allergene possono essere molto pericolose.

Un caro saluto!

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Dott.ssa Claudia Lo Conte
Nutrizionista, Dietista
Prato
Buonasera,
in aggiunta a quanto detto dalla collega, sottolineando che per una corretta diagnosi è fondamentale rivolgersi ad allergologi esperti (solitamente le ASL hanno dei buoni servizi di allergologia), mi preme precisare che le diciture "può contenere tracce di........",
oppure "è lavorato in uno stabilimento che lavora anche...." è un sistema che entra in conflitto con lo spirito della normativa europea (Reg. UE 1169/2011) che vorrebbe l'elenco degli allergeni in etichetta come facilitazione per i soggetti allergici.
Riportare diciture di questo tipo, è fuorviante per il consumatore allergico che non può sapere se quell'allergene è davvero presente.
Le aziende, con l'adozione di adeguate procedure di autocontrollo, dovrebbero essere in grado di dire se quell'allergene è presente o meno nell'alimento da loro prodotto.
Questo modo di operare, porta il consumatore allergico a dover scegliere in una cerchia ristretta di alimenti.
Nel suo caso proceda con una corretta diagnosi, poi si faccia seguire per un piano personalizzato.
Cordiali saluti
Dott.ssa Paola Resasco
Nutrizionista, Dietista
Genova
Buongiorno,
É necessario che le intolleranze siamo provate con test scientificamente validati, come approvato da un documento condiviso delle società scientifiche di nutrizione italiane
Cordiali saluti
Paola Resasco Dietista Nutrizionista
Dott.ssa Veronica Baldini
Nutrizionista
Pesaro
Buongiorno, purtroppo in commercio ci sono molti test per le intolleranze alimentari, senza alcuna validità scientifica e che portano all'esclusione di molti alimenti (solitamente sempre gli stessi!).
Le consiglio di rivolgersi ad un Medico competente esperto in materia e ad un nutrizionista per valutare la sue abitudini alimentari.
Saluti, dott.ssa Baldini
concordo con quanto spiegato ampiamente dai colleghi .
contatti un nutrizionista
saluti
dott.ssa antelmi
Buongiorno, il test da lei effettuato non è scientificamente validato! Qui di assolutamente non mi preoccuperei anzi mi rivolgersi ad un serio professionista della nutrizione per valutare un piano nutrizionale adatto alle sue esigenze! Resto a disposizione! Cordiali Saluti! Dott. Vincenzo Marzolla
Salve, si accerti prima di effettuare un test valido scientificamente, dopodiché insieme ad un nutrizionista potrà sviluppare un piano alimentare adatto alle sue esigenze
Saluti
Buongiorno, in questo caso l' alimento è da limitare. In caso di allergia bandire. Resto a disposizione

Drssa Viviana Martiradonna


Se parliamo di intolleranze, l'alimento va molto limitato, ma non escluso totalmente, mentre se si tratta di allergia bisogna evitarlo.
Sarebbe interessante per spiegarle meglio, sapere che test ha eseguito.
Cordiali saluti Dott,ssa Manuela Nobile
Buonasera
l'intolleranza al lievito, ai legumi, alle verdure non esiste.
Esiste unicamente l'intolleranza al lattosio (che va diagnosticata), al fruttosio, e l'allergia al glutine (celiachia).
Il resto non ha basi scientifiche, e spesso sono solo test che rubano soldi al paziente. Tra l'altro, eliminando alimenti che vengono fuori da questi test si potrebbe andare incontro a carenze nutrizionali.
Ovvio che si perde peso nella maggior parte delle volte, poichè se ci pensa, eliminare i lieviti presuppone eliminare tutte le fonti di carboidrati e questo anche senza un'intolleranza al lievito farebbe perdere peso.
Il mio consiglio è quello di rivolgersi a uno specialista che le costruisce un piano alimentare indicato in base ai suoi disturbi.
A presto
Dott.ssa Serena Brignola
Dott.ssa Giulia Valentini
Dietista, Nutrizionista
Albano Laziale
Buongiorno , che tipo di test ha effettuato? Gli unici test per constatare una reale intolleranza al lattosio in particolare sono il breath test o il test genetico degli aplotipi. Gli altri purtroppo sono soltanto degli strumenti per fare soldi. Per quel che concerne le allergie invece i test attendibili sono patch test, prick test . Per qualsiasi informazione resto a disposizione, anche per un consulto nutrizionale.
Cordiali saluti
Dott. Riccardo Barioni
Nutrizionista, Dietista
Ferrara
Salve,
Il test è affidabile? il Breath test è l'unico in grado di valutare una reale intolleranza al lattosio. Per il lattosio cerchi alimenti <0,01% per gli altri li può tranquillamente assumere.

Lo può tranquillamente assumere, senza problemi
Dr. Niccolò Fabbri
Nutrizionista, Dietista
Prato
Buongiorno, purtroppo oggigiorno c’è una forte speculazione sui test di intolleranza, e vi sono numerosi centri privati e farmacie che praticano test di intolleranza non scientificamente validati. Questi test, oltre ad avere valenza nulla, portano le persone a seguire schemi dietetici completamente sbilanciati che nel tempo possono portare a carenze importanti. Semplicemente vedendo la grande quantità di gruppi alimentari e alimenti ai quali lei risulta intollerante, posso dirle che probabilmente il test che ha effettuato non ha alcun valore scientifico, per cui eviti di seguire le relative restrizioni alimentari. La invito a rivolgersi in un centro accreditato (anche una visita in gastroenterologia tramite USL) per evitare di essere ingannata da test fasulli. Saluti, NF
Dott. Mariano Luongo
Nutrizionista
Giugliano in Campania
Salve purtroppo i test diagnostici per le intolleranze sono pochi validati da un punto di vista scientifico, uno di questi è il breath test al lattosio, altri esami diagnostici rapidi e che ti danno dei risultati ad ampio spettro come già riferito da alcuni miei colleghi non hanno attendibilità scientifica.
Per quanto concerne PUO CONTENERE TRACCE DI significa che durante alcuni processi alimentari per arrivare al prodotto finito, parte degli ingredienti o l ' alimento in generale è stato lavorato in maniera indiretta insieme con altri alimenti o ingredienti non presenti sulla lista degli ingredienti del prodotto alimentare. Per comprendere meglio ti faccio un esempio:
Compro una bevanda vegetale di riso , sulla lista degli ingredienti è presente riso , zucchero e acqua , però trovi la dicitura PUO CONTENERE TRACCE DI MANDORLA , significa che il prodotto potenzialmente può essere contaminato con mandorla, ovviamente non significa che è presente, ma sta a significare che ci può essere molta probabilità perchè nella filiera è stato lavorato magari riso e anche mandorla all' interno di una stessa azienda.
spero di essere stato abbastanza chiaro. Chiaramente la dicitura è importante per chi ha delle allergie, in quanto a differenza delle intolleranze non è dose dipendete.
Detto ciò , per ulteriore delucidazione o incomprensione resto a sua disposizione per eventuali perplessità

Cordiali Saluti Dott. Luongo
Dott. Simone Carnier
Nutrizionista
Milano
buongiorno,
Attualmente sono disponibili molti test per le intolleranze-allergie alimentari, senza alcuna validità scientifica e che portano all'esclusione di molti alimenti (quasi sempre gli stessi: lieviti, glutine, lattosio..) che potrebbe portare a carenze nutrizionali a seguito di diete sbilanciate, molto restrittive.
È importante anche distinguere intolleranze da allergie. Le consiglio di rivolgersi ad un Medico (allergologo, gastroenterologo) competente esperto in materia per valutare anche un eventuale grado d’intolleranza e poi ad un nutrizionista per valutare la sue abitudini alimentari.
Dott.ssa Luisa Aruanno
Nutrizionista
Roma
Salve, quasi certa che il test a cui si è sottoposta non è scientificamente validato, come anche i miei colleghi confermano, le suggerirei di rivolgersi ad un medico così da fare un po' di chiarezza per una eventuale diagnosi finale. Questo le consentirà di sapere con certezza a cosa è intollerante/allergico e se lo è davvero, in modo da evitare restrizioni alimentare talvolta inutili.
A disposizione
Buongiorno, come già detto dai Colleghi vi sono molti test in commercio non validati scientificamente per l'uso clinico.
E' bene rivolgersi a Gastroenterologo o Allergologo, specialisti della materia e successivamente di determinare la dieta ottimale tramite un Nutrizionista.
Cordialità
Buongiorno,
Sarebbe opportuno parlare con uno specialista che possa valutare le Sue intolleranze, in quanto al giorno d'oggi scientificamente ne sono state riconosciute solamente due: intolleranza al lattosio ed al glutine (celiachia). Appurato questo, quando sono presenti dei quadri di intolleranza bisogna capire quanto il paziente riesce a tollerare gli alimenti a cui risulta intollerante cosi da stabilire come muoversi per il loro inserimento/esclusione dalla dieta, ma di solito piccole quantità sono comunque tollerate senza grossi problemi e quindi i prodotti che ne contengono tracce potrebbero essere consumati, ma questo va assolutamente valutato in sede di visita specialistica.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Virginia Stella
Buongiorno, sarebbe da rivalutare purtroppo la validità del test delle intolleranze che ha fatto, come le hanno già spiegato precedentemente altri colleghi.
Questi test non hanno validità scientifica, sono validi solo quelli per il glutine e per il lattosio.
Mi spiace che sicuramente avrà speso anche una bella cifra per questo test, in quanto so essere parecchio costosi.
Sono oltretutto pericolosi perchè portano ad escludere certi alimenti senza una reale motivazione, potendo incorrere anche in carenze.
Le consiglio di farsi seguire da un nutrizionista per le sue difficoltà alimentari di ogni sorta , che lavorando in scienza e coscienza, non la sottoporrà a test di questo tipo.
in bocca al lupo per tutto.
Dr.ssa Floriana Martiradonna Biologa Nutrizionista
Buongiorno. Purtroppo oggi numerosi centri offrono test di diagnosi di intolleranze alimentari che però non sono scientificamente validati.
Purtroppo questi test possono portare le persone ad eliminare senza motivo certi alimenti o gruppi alimentari, portando anche ad avere modelli alimentari sbilanciati.
La invito a rivolgersi ad un medico allergologo, cosi da poter eseguire test diagnostici validi scientificamente, per poi rivolgersi ad un nutrizionista cosi da stabilire una dieta ottimale.
Cordiali Saluti


Buonasera,
Il lattosio può dare intolleranza, ma questa va appurata con test specifico Il Breath Test.
Detto ciò, se questo è positivo il lattosio andrebbe evitato.
Gli altri test, come detto dai colleghi, lasciano un po' il tempo che trovano.
Spesso le "intolleranze" vengono risolte impostando un alimentazione adeguata. Contatti un nutrizionista per approfondire.
Dott. Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Dott.ssa Eva Wilczynska
Nutrizionista
Gallarate
Buongiorno, tale dicitura non deve essere presa in considerazione per i soggetti con INTOLLERANZA al lattosio o INTOLERANZA NON CELIACA al glutine. Le consiglio di farsi prescrivere dal medico curante il Breath test al lattosio (l'unico valido) e di farsi seguire per una dieta di eliminazione con i test di scatenamento (reintroduzioni guidate) per verificare altre eventuali reazioni avverse agli alimenti. In caso lei avesse anche le allergie alimentari IgE mediate, tali test devono essere seguiti da un allergologo. Cordiali saluti
Salve, ad oggi esistono molti test senza alcuna validità riconosciuta che si basano sulla valutazione delle IgG, ossia degli anticorpi della tolleranza (e non dell'intolleranza), e non a caso si risulta quasi sempre positivi ad alimenti consumati abitualmente! Tra gli alimenti da lei citati solamente i latticini possono esser causa di intolleranza, se contenenti lattosio. Le consiglio quindi di rivolgersi ad uno specialista Allergologo che saprà consigliarle al meglio i test da effettuare per l'indagine delle intolleranze e, qualora risulti necessario, prenoti una visita con un Nutrizionista per stilare una dieta adatta al caso. Resto a disposizione, Dott.ssa Alessandra Guidobaldi.
Dott.ssa Lucia Abitante
Nutrizionista
Bologna
Gent.ma, qualora si tratti di una semplice intolleranza ad un dato alimento, il mio consiglio è quello di evitarne un abuso. Le è quindi possibile consumare gli alimenti indagati in piccole quantità senza scartare quelli che ne contengono piccole tracce.
Inoltre, le posso consigliare una dieta antinfiammatoria ricca in alimenti pro e prebiotici per limitare forti reazioni all'alimento indagato.
Resto a disposizione per chiarimenti
Dott.ssa Lucia Abitante
Dott.ssa Valentina Pavone
Nutrizionista
Milano
Buongiorno, i colleghi sono stati molto esaustivi. Non mi sento di aggiungere altro.
Affidiamoci sempre a dei test validati scientificamente.
Dott.ssa Valentina Pavone
Buongiorno, mi unisco a tutti i miei colleghi che le hanno esposto il problema legato a questi test. Inoltre, come già detto, le intolleranze riconosciute sono relative al lattosio e al glutine. Valuti una visita con un professionista che può stilare un piano alimentare dove può trovare giovamento in termini di benessere, affidandosi ad un allergolo che tramite esami concreti e scientificamente validi può confermare o smentire le ipotesi di intolleranze alimentari. Resto a disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. La saluto, Dott.ssa Silvia Francesca Teisa.
Dott.ssa Claudia Maria Cocco
Nutrizionista
Cagliari
Buongiorno, i test che ha fatto non hanno nessuna validità scientifica, le uniche intolleranze validate scientificamente sono glutine, lattosio e fruttosio, le consiglio di affidarsi a un bravo allergologo e dopodichè potrà intraprendere un percorso nutrizionale.
la saluto, cordiali saluti. Dott.ssa Cocco Claudia Maria.
Buongiorno, in commercio sono presenti test per intolleranze o allergie alimentari privi di validità scientifica.
Le consiglio di rivolgersi ad un allergologo o gastroenterologo per indagare una eventuale intolleranza/allergia alimentare e di effettuare un test scientificamente valido(es. Breath test per la diagnosi di intolleranza al lattosio).
La dicitura "può contenere tracce di" sta ad indicare la possibile presenza negli alimenti di sostanze o prodotti , in seguito ad una contaminazione non intenzionale durante i processi di produzione, che potrebbe provocare allergie o intolleranze.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Valeria Bracalenti
Dott.ssa Aurora Bergonzoni
Nutrizionista
San Lazzaro di Savena
Buongiorno, concordo con i colleghi.
Purtroppo sul mercato è facile trovare tantissimi test privi di validità scientifica che possono mettere in luce false intolleranze e, di conseguenza, allarmare chi riceve i risultati. Le consiglio di rivolgersi ad un allergologo per valutare insieme la situazione.
Il fatto che lei possa sentirsi gonfia o avvertire fastidi intestinali a seguito del consumo di alcuni degli alimenti citati, non significa che lei ne sia necessariamente intollerante (le ricordo inoltre che possiamo parlare di intolleranza solo a glutine, lattosio e fruttosio!). In quest'ultimo caso, lavori sulle rotazioni alimentari e vari nei metodi di cottura.
Saluti, dott.ssa Bergonzoni Aurora
Salve. Non si faccia troppo condizionare dai risultati di questi test. Le VERE intolleranze sono pochissime, si tratta quasi sempre di "ipersensibilità", che spesso con una dieta a eliminazione e reintroduzione, permette di introdurre nuovamente parecchi alimenti considerati "da escludere". Attenzione perchè a volte essere troppo restrittivi comporta la possibilità di predisporsi a carenze nutrizionali. Meglio una buona rotazione degli alimenti e un bilanciamento complessivo della dieta. Spero di essere stato utile
Dr. Gaetano Conforto
Nutrizionista, Omeopata, Medico di medicina generale
Siracusa
Carissimo/a utente,
i cibi per cui è intollerante hanno sostanze chimiche che attivano il suo sistema immunitario intestinale e tissutale. Per cui la presenza anche di piccole quantità di queste sostanze può scatenare una reazione di tipo intolleranza( cioè compare dopo diversi giorni dall'ingestione dell'alimento intero o in tracce). Auguroni. Faccio consulenze di prevenzione e terapia on-lline:))

Buongiorno, ho recentemente scoperto (grazie al test) di essere intollerante a latticini, lieviti, legumi, cacao e vegetali a foglia larga.. mentre facevo la spesa, mi sono trovata davanti alla dicitura : può contenere tracce di.. In questo caso, l'alimento è "da bandire" o se ne può usufruire? Grazie per l'attenzione
Salve, innanzitutto deve accertarsi di effettuare dei test per allergie o intolleranze scientificamente validi. Successivamente le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista per l'elaborazione di un piano alimentare personalizzato adatto alle sue esigenze.
Rimango a disposizione,
dott.ssa Anna Pietroboni Zaitseva
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Dott.ssa Giulia Fontana
Nutrizionista
Sansepolcro
Buongiorno, come detto dai colleghi le intolleranze scientificamente validate sono quelle al lattosio e al glutine. Per le altre l'unica cosa da fare è procedere con una dieta da esclusione e reinserire uno alla volta gli alimenti per capire quelli che più possono causare la sintomatologia. Per quanto riguarda la sua domanda può mangiare i cibi con quelle dicidure in quanto possono essere presenti ma in quantità irrisorie. Non devono essere consumate in caso di allergia a tali alimenti. Rimango a disposizione
Giulia
Salve, la dicitura tracce di... è pericolosa solo in caso di allergie, ma per quanto riguarda le intolleranze, l'unico test per le intolleranze, valido scientificamente, è il test genetico per l'intolleranza al lattosio.
Un saluto.
Dott.ssa Roberta Amici
Buongiorno,
andrei cauta nell'eliminare totalmente interi gruppi alimentari.
Siamo tutti un pò intolleranti, per il fatto che spesso mangiamo le stesse cose o in particolare abusiamo di alimenti verso i quali abbiamo una certa sensibilità. Dunque, occorre impostare un' alimentazione di rotazione per permettere al nostro sistema immunitario di "far pace" con alcuni alimenti senza toglierli totalmente, ma facendoli ruotare aumentando via via la tolleranza.
Se è in zona Milano-Lodi sarò lieta di aiutarla.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Silvana Magi
Non esiste l'intolleranza al cacao o legumi. Al massimo può essere parte di un'allergia al nichel questo in particolare.

Le uniche intolleranze scientificamente confermate sono:
Glutine
Lattosio
Erid.Fruttosio.
Occhio a dove andate a fare i test

Rimango a disposizione
Un caro saluto

Dott. Mangiafico
Dietista Nutrizionista
Dott. Paolo Bonola
Nutrizionista, Chinesiologo
Reggio Emilia
Salve!
Purtroppo ad oggi se ne sentono di ogni per qualsiasi alimento e questo porta confusione nella persona e dubbi su qualsiasi cosa
Ci sono dei test certificati per valutare effettivamente le proprie intolleranze, nel caso del lattosio il breathe test, ma non esistono cosi tante intolleranze a cose specifiche come spesso sentiamo
Il fatto è che avendo una dieta spesso poco varia ci sottoponiamo a tantissimi nutrienti in continuazione e questo può portare ad un'ipersensibilità
Le uniche intolleranze scientificamente confermate sono Glutine, Lattosio Erd. Fruttosio
é importante programmare delle strategie per poter mangiare anche gli alimenti a cui si è potenzialmente intolleranti insieme ad un professionista
Rimango a disposizione
Dott. Bonola Paolo
Dott. Giuseppe Tasca
Nutrizionista, Chinesiologo
Avola
Salve, come già detto dai colleghi le intolleranze scritte da lei non sono riconosciute a livello scientifico. Essendo anche i test che le rilevano poco attendibili le consiglio due cose: la prima è di fare delle analisi per intolleranza a glutine e lattosio (le uniche riconosciute) e successivamente fare una visita da uno specialista per capire meglio la situazione.
Per rispondere alla sua domanda la dicitura "può contenere tracce di..." indica una possibile contaminazione dell'alimento con determinati allergeni durante i processi di produzione dello stesso, per quanto riguarda eventuali intolleranze questa scritta non la deve fare allarmare, l'alimento può essere consumato. Discorso diverso per le allergie alimentari invece, in cui anche una piccola contaminazione può portare a pericolo.
Rimango a disposizione per altri chiarimenti, Dott. Giuseppe Tasca
Buongiorno, il test che ha eseguito non ha validità scientifica, i test per le intolleranze non sono tanti e uno di questi è il test per l'intolleranza al lattosio. Per quanto riguarda la dicitura "Può contenere tracce di..." presente nelle etichette degli alimenti è rilevante per soggetti in cui è stata riscontrata un'allergia che necessiti anche l'esclusione delle tracce. A volte queste tracce sono presenti nell'alimento perché nello stesso stabilimento di produzione vengono processati altri prodotti con altri ingredienti, che quindi potrebbero contaminare il processo produttivo. Le consiglio di rivolgersi ad un allergologo se ha necessità di valutare sensibilità particolari ad alcuni alimenti attraverso test validati (es. prick test) oppure ad un nutrizionista o dietista per elaborare un piano nutrizionale adeguato alle sue esigenze.
Buongiorno, concordo con i miei colleghi . Nulla da aggiungere, cordiali saluti
Dott.ssa Giulia Francini
Nutrizionista
San Marino
Buongiorno, la dicitura "può contenere tracce di..." indica che l'alimento potrebbe essere entrato in contatto con gli ingredienti menzionati durante la produzione, ma non significa che essi siano stati utilizzati direttamente nella preparazione. Questo avviso è principalmente pensato per chi ha un'allergia, perché anche piccole quantità potrebbero scatenare una reazione.

Per quanto riguarda le intolleranze, purtroppo il test che ha usato non ha validità scientifica. Si rivolga ad un professionista
Dott.ssa Gloria Garavelli
Nutrizionista
Rimini
Buongiorno, come detto anche dagli altri colleghi, purtroppo in commercio ci sono molti test per le intolleranze alimentari, senza alcuna validità scientifica e che portano all'esclusione di molti alimenti e alla "fobia" per alcuni cibi. Le consiglio di rivolgersi ad un medico competente esperto in materia e ad un nutrizionista per valutare la sue abitudini alimentari.
Saluti, dott.ssa Gloria Garavelli
Buongiorno,
non entro nel merito dei test a cui lei si è sottoposta/o in quanto, purtroppo, non tutte le intolleranze da lei menzionate hanno un riscontro provato scientificamente.
Per quanto riguarda, invece, la dicitura "può contenere tracce di...", questa sta ad indicare che il prodotto in esame potrebbe essere entrato in contatto con allergeni (ma non necessariamente li contiene); pertanto, viene utilizzata per coloro che presentano allergie, per le quali potrebbero svilupparsi reazioni importanti (come l'anafilassi).
Cordiali saluti - Dott.ssa Gabri Martina
Dott.ssa Pasqualina Valentino
Nutrizionista
Marcianise
Buonasera, che tipo di test ha fatto? Quelli fatti su prelievo di sangue non sono attendibili e a oggi le uniche intolleranze riconosciute sono al lattosio, al glutine, all'istamina e al fruttosio. A ogni modo, la dicitura "può contenere tracce di" viene inserita in etichetta principalmente per i soggetti allergici, perché, diversamente dagli intolleranti, non possono assumere nemmeno in tracce quella data sostanza o alimento e quindi questi prodotti sono da evitare. Per gli intolleranti, dipende dalla dose tollerabile, che è molto soggettiva. In generale, sono tollerati questi prodotti.
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
Se un alimento indica che può contenere tracce di ingredienti a cui sei intollerante, sarebbe meglio evitarlo per precauzione, soprattutto se le tracce potrebbero essere significative. Se non riesci a evitarli completamente, valuta la gravità dei sintomi nel caso in cui tu decida di consumarli, ma ti consiglio di fare attenzione e cercare di seguire una dieta completamente priva di queste sostanze.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Dott. Valerio Crippa
Nutrizionista, Dietista
Senago
Buongiorno,

trattandosi di intolleranze e non di allergia, può far uso di quei prodotti che contengono la dicitura: "può contenere tracce di...". Al contrario, se invece il prodotto di cui è intollerante è contenuto nella lista ingredienti precedente quella dicitura.

Grazie e buona giornata

Dott. Valerio Crippa
Buongiorno, questo dipende molto dal "livello" della sua intolleranza anche se, in linea generale, se non è allergica non ha nulla da temere. E' una dicitura che si usa per indicare che in quello stabilimento vengono trattate anche altre materie e quindi può esserci una contaminazione incrociata. Saluti, Davide
Dott. Daniel Minicozzi
Dietista, Nutrizionista
Porcari
Salve! Le intolleranze descritte, come ai lieviti, legumi, cacao o vegetali a foglia larga, non hanno una base scientifica riconosciuta e spesso derivano da test non validati clinicamente. È importante basarsi su diagnosi fatte da professionisti qualificati.

Per quanto riguarda la dicitura "può contenere tracce di", questa è riferita al rischio di contaminazione accidentale durante la produzione. Di solito, non è necessario escludere tali alimenti in caso di intolleranza, poiché la quantità eventualmente presente è minima e raramente causa sintomi. Tuttavia, se ha dubbi o sintomi persistenti, le consiglio di rivolgersi a un dietista o allergologo per una valutazione personalizzata.
Dr. Antonio Chitano
Dietista, Nutrizionista, Terapista del dolore
Verona
Buonasera e piacere sono il Dott. Antonio Chitano. Capisco perfettamente la tua preoccupazione nel fare la spesa con queste intolleranze alimentari. La dicitura "può contenere tracce di..." è un avvertimento importante, ma non significa automaticamente che l'alimento sia da bandire. Indica che durante la produzione di quell'alimento, c'è la possibilità di un contatto incrociato con altri alimenti contenenti gli allergeni o gli intollerogeni che ti interessano. Ad esempio, se un alimento è prodotto su una linea dove vengono lavorati anche prodotti a base di latte, potrebbero esserci tracce di latte nell'alimento finale, anche se non è un ingrediente dichiarato. Ora, se sei molto sensibile agli allergeni o intollerogeni, è consigliabile evitare gli alimenti con questa dicitura, soprattutto se sei all'inizio di un percorso di esclusione alimentare. Altrimenti, trattandosi di intolleranze e non di allergie propriamente dette, potresti provare a consumarli. Ogni persona è diversa e reagisce in modo diverso agli alimenti. Ascolta il tuo corpo e non esitare a contattarmi per qualsiasi dubbio.
Buongiorno, rispetto all'allergia dove l'alimento deve essere bandito, nel caso dell'intolleranza può essere assunto sempre con attenzione, e moderazione perché anche se in piccole tracce potrebbe scatenare la sintomatologia. Ovviamente è soggettivo
Cordiali Saluti
Dott.ssa Beatrice Bosco
Dott. Rosario Cuscona
Nutrizionista
Giarre
un intolleranza a tutte queste cose, non ci credo, ma anche se l'alimento contiene tracce va bene, non succede niente
Buon pomeriggio, la dicitura "può contenere tracce di.." sta ad indicare che nel prodotto ci potrebbero essere tracce come non ci potrebbero essere, in quanto nello stabilimento dove viene prodotto quello specifico alimento vengono maneggiati i prodotti indicati contenuti in tracce. Quindi può essere usato e non bandito ma ovviemente occorre sempre prestare attenzione.
Dott.ssa Francesca Ventresca
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Salerno
Gentile Paziente,
le suggerisco innanzitutto di accertarsi che il test effettuato sia valido scientificamente, dopodiché insieme ad un nutrizionista potrà sviluppare un piano alimentare adatto alle sue esigenze
Cordiali Saluti,
Dott.ssa Francesca Ventresca
Buongiorno, delle intolleranze da lei riportate l'unica esistente è quella al lattosio (diagnosticata tramite apposito breath test, non esami del sangue o simili). A disposizione per eventuali chiarimenti.

Un saluto,
Dott.ssa Barzaghi Federica
Dr. Manuel Baiguera
Dietista, Nutrizionista, Chinesiologo
Borgo San Giacomo
Buongiorno, attualmente l'unico test validato per la diagnosi di intolleranze alimentari è il breath test (lattosio e altri zuccheri) oltre a test per la celiaca e allergie alimentari. I test presenti in commercio non hanno alcun riconoscimento scientifico. Può tranquillamente mangiare questi alimenti (domanda le hanno mai dato fastidio in precedenza?). Se dovesse avere dei sintomi intestinali potrebbe valutare il breath test oppure test per la celiachia/allergie alimentari ed eventuale diagnosi di IBS. Tuttavia, eviterei di escludere ingiustamente dall'alimentazione questi alimenti, specialmente se presenti solo in tracce.

Spero di esserle stato utile!
Dietista Baiguera Manuel
Dr. Alessandro Tucci
Nutrizionista, Chinesiologo, Dietista
Roma
Buongiorno! Capisco la tua preoccupazione riguardo agli ingredienti e alle etichette. Quando un prodotto riporta la dicitura "può contenere tracce di..." significa che durante il processo di produzione o confezionamento c'è la possibilità di contaminazione incrociata con l'allergene o l'intolleranza menzionata. Quindi, se un prodotto contiene ingredienti a cui sei intollerante (ad esempio latticini, lieviti, legumi, ecc.), è meglio evitarlo, anche se non contiene direttamente questi ingredienti nella lista.

Se hai dubbi o vuoi essere più sicura, ti consiglio di optare per prodotti che siano certificati come "senza" determinati ingredienti o quelli specificamente formulati per le tue necessità alimentari. In ogni caso, la sicurezza prima di tutto! Se hai bisogno di qualche suggerimento su come orientarti con la spesa, sono qui per aiutarti.
Buongiorno, la dicitura "può contenere tracce di..." indica possibile contaminazione, ma non ingredienti diretti. Se la tua intolleranza è grave, meglio evitarli; se è lieve, puoi testarli con cautela. In caso di dubbi, consulta un medico!
Dott.ssa Stefania Gesualdo
Nutrizionista
Corigliano calabro stazione
Gentile paziente, desidero fornirle alcune precisazioni in merito ai test di intolleranza alimentari. Qualora abbia effettuato test citotossico, analisi del capello o pungidito, è importante sapere che tali metodiche non sono attualmente supportate da evidenze scientifiche consolidate.
Gli unici test validati scientificamente per la diagnosi di intolleranze alimentari sono:
- BREATH TEST per l'intolleranza al lattosio
- RICERCA DI ANTICORPI SIEROLOGICI per la malattia celiaca
Pertanto, la invito a prestare attenzione e rivolgersi a professionisti competenti prima di sottoporsi a test di intolleranza alimentare, al fine di evitare spese inutili e di adottare una diagnosi accurata.
Buongiorno, per prima cosa è da capire che tipologia di test tu abbia effettuato? poiché gli unici test ad avere una valenza scientifica di conseguenza attendibili sono il Breath test al lattosio e la ricerca di anticorpi che si verificano nel caso di una sospetta allergia al glutine ( patologia celiachia). Tutti gli altri test che vengono venduti in farmacia, non hanno una valenza scientifica quindi non sono attendibili.
Altro possibile test attendibile è il prick test, o test di puntura, è un metodo utilizzato per diagnosticare le allergie eseguito dal medico allergologo. Nel caso in cui da codesto test fossi risultato allergico a qualcosa a seconda della gravità di allergia sul certificato medico rilasciato dall'allergologo ci deve essere specifico se tu la sua sensibilità è relativa anche alle tracce di quel determinato prodotto. Perchè se cosi fosse allora quando in etichetta trovi la dicitura potrebbero essere presenti tracce di ... allora non devi assumere quel determinato prodotto qualora presentasse per il tuo caso degli allergeni.
Buongiorno, le uniche due intolleranze scientificamente riconosciute sono quella al glutine e quella al lattosio, le altre non sono riconosciute (e la stessa cosa vale per i test che le diagnosticano). Detto questo, in caso di intolleranza al glutine/ lattosio, la dicitura "può contenere tracce di" è permessa, in quanto con l'intolleranza una minima quantità non crea reazioni. Discorso diverso invece per la celiachia, che è una malattia autoimmune, l'allergia al glutine o l'allergia ai latticini; in questo caso tale dicitura indica che l'alimento è da bandire perchè anche una piccola quantità scatena la reazione allergica.
Gentile paziente,

Le consiglio di rivolgersi a un nutrizionista per valutare attentamente i risultati del test e capire insieme quali alimenti sia realmente necessario eliminare, quali si possano semplicemente ridurre e quali, invece, si possano mantenere nella sua dieta. Evitare intere categorie di alimenti senza una guida professionale può portare a carenze nutrizionali e a un’alimentazione sbilanciata.

Durante la visita, potrà anche ricevere indicazioni su come interpretare le etichette alimentari e su quali diciture (come “può contenere tracce di…”) sia effettivamente necessario fare attenzione nel suo caso specifico.

Resto a disposizione,

Un caro saluto,
Dott.ssa Ilaria Marini

Buongiorno, quale tipo di test ha effettuato?
Buonasera, le intolleranza alimentari sono solo due: CELIACHIA E INTOLLERANZA AL LATTOSIO. Per tutte le altre si tratta di reazioni momentanee e reversibili che possono essere risolte eliminando per circa un mese gli alimenti "incriminati". Ci tengo a precisare che non c'è ad oggi una solida letteratura scientifica a riguardo. Le consiglio di mostrare i risultati del test ad un nutrizionista o dietologo che le saprà consigliare come regolarsi. Se non le sono state diagnosticate CELIACHIA o INTOLLERANZA AL LATTOSIO tramite esami del sangue (per la prima) e breath test (per la seconda) non c'è assolutamente motivo di preoccuparsi delle "tracce" eventualmente presenti.
Buongiorno,
la dicitura "può contenere tracce di.." significa che il prodotto potrebbe contenere una piccolissima parte di quell'allergene/sostanza, solitamente non in grado di innescare sintomi relativi a un'intolleranza. Per il discorso intolleranze, quindi, l'alimento non è da bandire.
Diverso può essere il discorso relativo ad un'allergia, dato che in quel caso la sensibilità all'allergene è soggettiva.
Resto a disposizione per qualsiasi dubbio.
Cordiali saluti.

Buongiorno, c'è una differenza tra intolleranze alimentari e allergie alimentari. Per quanto riguarda la sua domanda, la frase "può contenere tracce di..." è riferito più al contesto delle allergie, in quanto NON essendo dosi dipendenti anche una minima quantità di quel alimento può determinare una risposta da parte dei soggetti che ne sono sensibili; mentre nel caso delle intolleranze essendo dose dipendenti, la presenza di una minima quantità non ha alcun effetto sull'individuo. Spero di esserle stata da aiuto, un cordiale saluto. Dott.ssa Marchetti Héloise
Dott.ssa Greta Magri
Nutrizionista
Modena
Salve, la dicitura “può contenere tracce di…” indica una possibile contaminazione accidentale, ed è rilevante soprattutto in caso di allergie alimentari. Se si tratta di intolleranza, in genere non è necessario evitare completamente questi alimenti, ma è bene valutare caso per caso in base alla sensibilità individuale.
Buonasera,
l'intolleranza non è una allergia e le tracce sono solitamente ben tollerate dai pazienti.
Quando vede scritta la dicitura "può contenere tracci di...", vuol dire che quel prodotto è stato manipolato in un ambiente dove vengono prodotti, utilizzati e manipolati anche i prodotti citati nella dicitura suddetta, ma ciò non significa che siano presenti all'interno, ma piuttosto che possono essere stati contaminati durante la filiera alimentare.
Ad ogni modo, ove possibile, consiglio sempre ai miei pazienti, in questi casi, di evitare l'acquisto del prodotto.
Buona serata

Gentile Signora,
grazie per la sua domanda, molto pertinente e piuttosto comune tra chi ha scoperto da poco delle intolleranze alimentari.

Quando sulla confezione di un alimento trova la dicitura “può contenere tracce di…”, ci troviamo davanti a un’avvertenza che ha un significato ben preciso: non indica la presenza diretta dell’allergene tra gli ingredienti, ma segnala la possibilità che, durante la produzione, ci sia stata una contaminazione involontaria. Questo accade quando nello stesso stabilimento vengono lavorati alimenti diversi, e una piccola quantità di una sostanza può finire in prodotti che, teoricamente, non la contengono.

Ora, la valutazione su quanto questa “traccia” possa influenzare la sua salute dipende dalla natura dell’intolleranza, dalla gravità dei suoi sintomi, e da quanto il suo organismo è sensibile a minime esposizioni.

Nel caso delle intolleranze, a differenza delle allergie vere e proprie, non sempre le tracce rappresentano un problema clinicamente significativo. In linea generale, chi soffre di intolleranze può tollerare piccolissime quantità degli alimenti coinvolti, senza sviluppare sintomi evidenti, ma è sempre necessario valutare il caso specifico.

Se, ad esempio, ha una forte sensibilità al lattosio o ai lieviti e ha già notato che anche minime quantità le provocano disturbi (gonfiore, malessere gastrointestinale, mal di testa, ecc.), allora è consigliabile evitare anche i prodotti con tracce. Al contrario, se i sintomi si manifestano solo dopo un'esposizione significativa, potrebbe consumare con cautela quegli alimenti, magari in alternanza e osservando attentamente la risposta del suo corpo.

Detto questo, l’ideale sarebbe valutare insieme il suo caso con attenzione e strutturare un piano alimentare che non sia eccessivamente restrittivo ma comunque efficace, per garantire il benessere senza inutili rinunce.

Sarei felice di aiutarla a gestire al meglio le sue intolleranze, evitando rischi ma anche semplificandole la vita a tavola. Possiamo organizzare una visita presso il nostro studio o, se preferisce, anche in modalità online, con la stessa attenzione e precisione.

Resto a disposizione per qualsiasi approfondimento.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Monica Giovacchini
Dott.ssa Valeria Corticelli
Nutrizionista
Zola Predosa
Salve;
li può consumare. Quel " può contenere tracce di... " si riferisce ad una possibile contaminazione che tuttavia non è certo che avvenga. Ovviamente i produttori sono obbligati per legge ad inserire la dicitura.
Dott. Luca Harter
Nutrizionista, Dietista
Napoli
Gentile, dipende dal tipo di alimento, dai sintomi che dà e soprattutto se quell'alimento ha provocato una reazione allergica. Quest'ultimo caso prevede che necessariamente venga eliminato. Sarei lieto di aiutarla qualora volesse. Saluti Dott. Luca Harter
Buongiorno, sono la dott.ssa Federica Spagnolo! Le spiego quando sulle etichette alimentari trova la dicitura "può contenere tracce di.." non vuol dire che lo si ritrova all'interno dell'alimento, significa semplicemente che nello stabilimento in cui viene prodotto quell'alimento, che lei sta acquistando, vi è anche la produzione di questi alimenti, motivo per cui per legge bisogna che sia scritto nell'etichetta, semplicemente perchè se c'è un soggetto allergico un'eventuale contaminazione può portare a delle reazioni, più o meno gravi. Nel suo caso ha un'intolleranza quindi può benissimo consumare questi alimenti perché non li ritrova all'interno del prodotto.
Spero di esserle stata utile e di averle risolto suo dubbio. Buona giornata.
Buongiorno, la dicitura “può contenere tracce di…” indica una possibile contaminazione accidentale, non la presenza certa dell’alimento. Se l’intolleranza è lieve, spesso piccoli contatti non causano sintomi, ma se è significativa o dà reazioni importanti, è consigliabile evitare questi prodotti. La decisione dipende dalla gravità dei sintomi e dalla tolleranza individuale.
Dott. Gennaro Ippolito
Nutrizionista
San Giorgio a Cremano
L'intolleranza dipende da un accumulo nell'organismo di determinate sostanze. La presenza in tracce negli alimenti, identifica solo un contaminante che nella maggior parte dei casi non determina nessun problema. In generale l'alimento può essere consumato. Qualora la sua intolleranza sia molto accentuata deve prestare attenzione comunque alle quantità degli alimenti consumati nella giornata, tenendo presente tutti i contaminati nei cibi che ingerisce. La somma di tutti potrebbe incentivare i sintomi
Buonasera, non trattandosi di allergia, può consumare gli alimenti che riportano tale dicitura in tranquillità.
Buongiorno, in caso di intolleranza non è un problema assumere alimenti con 'tracce di...' (al contrario, le persone affette da celiachia devono sempre evitare il glutine, anche tracce e contaminazioni). In caso di allergia invece, anche quantità molto piccole possono creare problemi.
Dr. Alex Modenese
Dietista, Nutrizionista
Mestre
La dicitura “può contenere tracce di…” è inserita per motivi di contaminazione crociata industriale ed è rilevante soprattutto per chi ha allergie vere, cioè reazioni immunologiche anche a quantità minime.

Nel caso delle intolleranze, invece, soprattutto se diagnosticate tramite test non clinicamente validati (molti test commerciali purtroppo non sono affidabili), le tracce non rappresentano quasi mai un problema, perché la quantità è troppo bassa per provocare sintomi. In pratica: non è un alimento da bandire e può essere consumato con tranquillità, a meno che Lei non abbia osservato reazioni chiare e ripetibili anche a piccolissime quantità.

Le direi quindi di non complicarsi la vita inutilmente: eviti l’alimento solo quando è effettivamente tra gli ingredienti, ma non per la presenza di possibili “tracce”.
Buongiorno,

io personalmente non lo bandirei. Tenga presente che le uniche intolleranze riconosciute dalla letteratura scientifica sono: intolleranza al lattosio, intolleranza al fruttosio, intolleranza ai polioli e sensibilità al glutine non celiaca. Le altre intolleranze che possono venir fuori facendo dei test (che non hanno validità scientifica) non sono veritiere.

Cordiali saluti
Dott. Davide Privitera
Dott. Ivan Lurgo
Nutrizionista, Dietologo, Dietista
Milano
Buongiorno,
quando sono presenti più intolleranze non è corretto eliminare tutto indiscriminatamente. Questo approccio spesso peggiora i sintomi e crea carenze.

È fondamentale distinguere tra:

intolleranze vere

sensibilità

alimenti mal gestiti nel contesto della dieta

Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: costruiremo una terapia nutrizionale equilibrata, che le permetta di mangiare in modo più ampio e stare meglio.
Dott. Mattia Intropido
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Miradolo Terme
Buongiorno,
dipende dal grado di intolleranza.
Il consiglio generale è di evitare tali alimenti, anche se contengono solo tracce.
Qualora non fosse possibile, provare a consumarli e vedere se si manifestano sintomi. In caso non si manifestino, significa che l'ingrediente non è presente nell'alimento, o le tracce sono in quantità troppo basa per scatenare una manifestazione.
Dott.ssa Elisa Moretti
Biologo nutrizionista, Nutrizionista
Parma
Buonasera, la dicitura non indica un ingrediente, ma un rischio di contaminazione crociata durante produzione, trasporto o confezionamento. Dunque, in caso di intolleranza alimentare (come lattosio, fruttosio, istamina, nichel, nella maggior parte dei casi) questi prodotti non devono essere eliminati automaticamente, perché le eventuali quantità presenti sono minime e spesso non sufficienti a causare sintomi (ciò che conta è la tolleranza individuale). Diverso è il caso delle allergie alimentari, in cui anche tracce molto piccole possono provocare reazioni: in questo caso gli alimenti con questa dicitura vanno evitati.
Dott. Daniele Orlandoni
Nutrizionista
Milano
Buongiorno, di che test stiamo parlando?
"Tracce di.." è una red flag riferita agli allergici ed evidenzia una possibilità legata ai processi produttivi in sede industriale (con diverse linee che possono causare contaminazione). Nel suo caso non è un problema.

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