Mi chiamo Anna e ho 70 anni. Sono stitica cronica e assumo te del nilo da 8 anni, prima assumeva le

Mi chiamo Anna e ho 70 anni. Sono stitica cronica e assumo te del nilo da 8 anni, prima assumeva le 10 erbe. C'è un modo per uscire da queste abitudini? Magari una dieta e altri rimedi

6 risposte


Buongiorno certamente il primo approccio per la costipazione, valutando anche il grado di costipazione è la dieta specifica adatta a lei. La dieta è la terapia di prima scelta, mentre gli integratori sono dei coadiuvanti. Si rivolga ad un Nutrizionista esperto che possa aiutarla.

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Buongiorno Anna! Sì, è possibile migliorare la stitichezza attraverso la dieta e cercare gradualmente di ridurre la dipendenza dai lassativi. Ma è importante sottolineare che dopo un lungo utilizzo è importante non sospenderli subito, ma andare gradualmente a ridurli possibilmente dopo averne parlato col medico. Per quanto riguarda la strategia nutrizionale da adottare, il primo passo sarebbe capire anche quale sia la causa della stitichezza cronica e se ci siano farmaci che assume o altre condizioni che la possono favorire. Poi si puo iniziare a lavorare sul punto di vista alimentare andando a modificare gradualmente fibre, idratazione, attività fisica e controllare se migliora la regolarità intestinale. Anche questo deve essere graduale perchè andare a stravolgere l'alimentazione rischia di condurre a eccessivo gonfiore o altre situazioni spiacevoli. Se ha bisogno di ulteriori informazioni o desidera fissare una prima visita per impostare insieme un piano alimentare, sono a disposizione!


Buongiorno Anna, certamente è possibile lavorare sull’alimentazione e sulle abitudini quotidiane per cercare di migliorare la regolarità intestinale. Dopo tanti anni di utilizzo di prodotti lassativi, però, è importante evitare di sospenderli bruscamente o gestirli autonomamente. Un percorso nutrizionale può intervenire gradualmente su apporto di fibre, idratazione, distribuzione dei pasti e scelta degli alimenti più adatti. Considerata l’età e la stitichezza cronica, è inoltre opportuno confrontarsi con il proprio medico per escludere eventuali cause sottostanti e valutare insieme la gestione dei prodotti attualmente utilizzati. Con una valutazione individuale si può quindi impostare un percorso graduale e personalizzato.

Dott.ssa Arianna Carretta

Dott.ssa Arianna Carretta

nutrizionista

Torri di Quartesolo

Prenota visita

Buongiorno Anna, dopo 8 anni di utilizzo continuativo di prodotti per favorire l'evacuazione, eviterei di sospenderli o sostituirli bruscamente senza conoscere esattamente la loro composizione e senza prima valutare la causa della stitichezza. A 70 anni e con una stitichezza cronica è opportuno parlarne con il medico o con un gastroenterologo, soprattutto se non è mai stata effettuata una valutazione specifica. Successivamente si può certamente lavorare sull'alimentazione: quantità e tipologia di fibre, idratazione, movimento, regolarità degli orari e abitudini intestinali possono fare una grande differenza. Aumentare semplicemente la fibra, però, non è sempre la soluzione e in alcune persone può aumentare gonfiore e disagio. Quindi sì, è possibile cercare gradualmente una gestione più fisiologica dell'intestino, ma dopo tanti anni imposterei il percorso in maniera personalizzata e concorderei con il medico anche l'eventuale riduzione del prodotto utilizzato. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

Prenota visita

Buongiorno Anna. La stitichezza può avere molte cause e alimentazione e stile di vita possono sicuramente avere un ruolo. Nel suo caso, considerando che si tratta di una condizione presente da molto tempo e che utilizza questi prodotti da circa 8 anni, le consiglierei innanzitutto di parlarne con il suo medico e di effettuare, se non l’ha già fatto, una valutazione gastroenterologica. Questo permetterebbe di capire meglio le possibili cause della stitichezza e valutare anche l’eventuale presenza di alterazioni della motilità intestinale. Parallelamente, può essere molto utile una valutazione con una o un nutrizionista per capire se ci sono aspetti dell’alimentazione, dell’idratazione, del movimento o delle abitudini quotidiane sui quali è possibile intervenire. È quindi sicuramente possibile lavorare per cercare di migliorare la situazione, tenendo presente che, dopo tanti anni, tempo e pazienza saranno probabilmente due elementi importanti del percorso. Per qualsiasi ulteriore informazione, resto a disposizione. Un caro saluto PS


Buonasera, secondo le linee guida, in caso di stitichezza alcuni accorgimenti alimentari e comportamentali possono contribuire a migliorare la regolarità intestinale, senza dover necessariamente ricorrere all’utilizzo di lassativi. Innanzitutto, è consigliabile garantire un adeguato apporto di fibre attraverso il consumo regolare di cereali integrali, legumi, frutta, verdura e frutta secca. È tuttavia importante aumentare gradualmente il consumo di fibre, soprattutto se attualmente l’alimentazione ne è povera, per evitare la comparsa di gonfiore o altri disturbi intestinali. Un adeguato apporto di fibre deve essere accompagnato da una corretta idratazione. È quindi importante bere regolarmente durante la giornata, principalmente acqua, eventualmente alternandola a tisane o tè. Anche frutta e verdura contribuiscono all’apporto complessivo di liquidi. Anche mantenersi attivi può favorire la regolarità intestinale. Non è necessario svolgere attività particolarmente intense: anche una semplice camminata o una moderata attività quotidiana rappresentano una scelta positiva rispetto alla sedentarietà. Infine, se la stitichezza dovesse persistere nel tempo, peggiorare o incidere significativamente sulla qualità della vita, è consigliabile rivolgersi al proprio medico di riferimento. Sarà così possibile approfondire le eventuali cause del disturbo e valutare, se necessario, il trattamento più appropriato.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.