Buongiorno, voglio porvi la mia situazione. Sono un ragazzo sottopeso, 1.70 x 50 kg, so che devo rip
Buongiorno, voglio porvi la mia situazione. Sono un ragazzo sottopeso, 1.70 x 50 kg, so che devo riprendere peso ma non so perché nonostante la consapevolezza, la mente mi blocca. Non ho particolari problemi con il cibo (cioè non metto in pratica metodi autolesionista) conto solo le calorie giornaliere che assumo per controllare il peso. Per dire un solo aumento di 100 calorie mi ha portato ad un aumento di 1kg di peso, ma ciò mi ha spaventato. So che mi farebbe solo bene riprendere kg anche se velocemente, ma non riesco. La mia domanda e rivolgermi ad un nutrizionista o meglio un supporto psicologico? Grazie mille per il supporto
47 risposte
Buongiorno, nel suo caso non sceglierei tra nutrizionista e supporto psicologico: sarebbero utili entrambi, possibilmente lavorando in équipe. A 1,70 m per 50 kg il BMI è circa 17,3, quindi è presente sottopeso. Il fatto che un aumento di appena 100 kcal le abbia provocato paura e che lei senta che "la mente la blocca" è un elemento importante da affrontare, anche se non mette in atto comportamenti autolesionistici o di eliminazione del cibo. Inoltre, 1 kg in più sulla bilancia non può essere dovuto a 100 kcal aggiuntive: per accumulare 1 kg di grasso servirebbe un surplus energetico di migliaia di kcal. Un aumento così rapido è normalmente legato soprattutto a acqua, glicogeno e contenuto intestinale. Il nutrizionista/dietologo può aiutarla a incrementare gradualmente l'apporto calorico, evitando aumenti che le risultino psicologicamente difficili; uno psicologo esperto in rapporto con il cibo e immagine corporea può invece aiutarla a ridurre la paura dell'aumento di peso e il bisogno di controllare continuamente le calorie e la bilancia. Quindi il mio consiglio è: inizi da un dietologo/nutrizionista, ma affianchi fin da subito un supporto psicologico. Non deve necessariamente "aspettare di stare peggio" per chiedere questo tipo di aiuto. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti Dott. Gianluca de Franchis Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria
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Gentile Paziente, la sua condizione deve essere seguita da entrambe le figure professionali, sia dalla parte nutrizionale, per aiutarla a mantenere il focus su cosa il suo corpo ha bisogno e ad allontanarsi da una forma di ossessione verso il peso corporeo e le calorie. La parte della psicoterapia invece, serve a scavare più a fondo al suo problema e a trovarne l'origine. Da non dimenticare che le due figure non sono separate ma comunicano, per un risultato efficace del trattamento entrambi (nutrizionista e psicologo), devono comunicare al fine di aiutarla nel suo percorso in modo completo.
Buongiorno e grazie per aver posto una domanda su un tema così delicato. Innanzitutto complimenti per la consapevolezza: capire da sé i comportamenti alimentari, anche se non ne comprendi l'origine, è già un primo passo. Nel tuo caso per un recupero ponderale e per uscire dal sottopeso, avendo tu già provato da solo ma sentendoti bloccato mentalmente, penso che la soluzione migliore sarebbe un percorso sistemico: sia con un nutrizionista che può stilarti un percorso su misura e graduale, che uno con uno psicologo che può capire dove origina il blocco e come superare la tua situazione di stallo.
Buongiorno, con 50 kg per 1,70 m il BMI è circa 17,3, quindi si trova effettivamente in una condizione di sottopeso. La parte più importante del suo racconto, però, non è stabilire quante calorie aggiungere: lei stesso riconosce di avere bisogno di recuperare peso, ma l'aumento sulla bilancia le provoca paura e la porta a controllare continuamente le calorie. In questa situazione consiglierei entrambi i professionisti: un nutrizionista per impostare gradualmente un'alimentazione adeguata e un professionista della salute mentale con esperienza nel rapporto con alimentazione e immagine corporea, per lavorare sulla paura dell'aumento di peso. Inoltre, un aumento di 1 kg dopo aver aggiunto appena 100 kcal non significa aver accumulato 1 kg di grasso: gran parte delle variazioni rapide della bilancia dipende da acqua, glicogeno e contenuto intestinale. Distinti saluti, Dr Luca Agostini
Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua situazione con tanta chiarezza. Da quello che racconta, credo che non sia necessario scegliere necessariamente tra nutrizionista e psicologo: le due figure possono essere complementari. Vorrei però tranquillizzarla su un punto: un aumento di 1 kg dopo aver incrementato di 100 kcal non significa aver accumulato 1 kg di grasso. Il peso corporeo può variare anche rapidamente per acqua, glicogeno, contenuto intestinale e altri fattori. Per questo la bilancia, soprattutto quando viene controllata frequentemente, può diventare fonte di molta ansia. Un nutrizionista potrebbe aiutarla a costruire un percorso di aumento ponderale graduale, personalizzato e nutrizionalmente adeguato, mentre uno psicologo, preferibilmente con esperienza nel rapporto con il cibo e nell'immagine corporea, potrebbe aiutarla a comprendere e affrontare quel “blocco” che descrive. Non serve aspettare di stare peggio per chiedere aiuto. Anzi, il fatto che lei abbia già consapevolezza della situazione è un ottimo punto di partenza. Se vuole, può intraprendere un percorso di educazione nutrizionale con me e valutare parallelamente un supporto psicologico, così da lavorare sia sull'aspetto nutrizionale sia sulle difficoltà emotive che stanno rendendo difficile l'aumento di peso. Cordialmente Dott.ssa Marika Prestinice
Buonasera, da quello che riporta sembra che il suo peso attuale merita una valutazione nutrizionale e dello stato di salute. Tuttavia, il fatto che sappia razionalmente di dover recuperare peso e allo stesso tempo si senta bloccato insieme alla necessità di controllare quotidianamente calorie e peso, suggerisce che sia importante lavorare anche sulla componente psicologica. Può rivolgersi ad entrambe che le figure, che possono lavorare anche in maniera coordinata. Le variazioni rapide di peso ad ogni modo, dopo piccoli cambiamenti dell’apporto calorico, non corrispondono necessariamente a variazioni equivalenti di massa grassa: il peso può oscillare per diverse ragioni pertanto le consiglierei di non modificare l’alimentazione basandosi esclusivamente sulle variazioni quotidiane della bilancia. Le auguro una buona serata
Buongiorno, personalmente credo che bisognerebbe valutare il caso e ricorrere a un supporto integrato, in cui entrambe le componenti sono importanti e devono lavorare come un team, dove il nutrizionista lavora per insegnare l’importanza di una corretta alimentazione, impostare un adeguato recupero nutrizionale e correggere eventuali convinzioni errate sul peso e sulle calorie e lo psicologo per comprendere le cause e i meccanismi che mantengono la paura di aumentare di peso. Spesso, infatti, dietro alla paura di mangiare o di prendere peso non basta dire semplicemente “mangia di più”, ma possono esserci ansia, pensieri e una distorsione nella percezione corporea derivate da qualcosa di più profondo. Per questo è importante lavorare non solo sul comportamento alimentare, ma anche sulle cause psicologiche che lo mantengono. Finché quella guardia rimane alta, il sintomo può continuare a rappresentare una forma di difesa per la persona e difficilmente si riesce ad eliminarlo. Per quanto riguarda l'aumento di peso avuto, spesso un rapido aumento di peso sulla bilancia dopo aver incrementato l’apporto calorico non significa necessariamente aumento di massa grassa, ma può dipendere da acqua trattenuta, glicogeno e contenuto intestinale.
Direi entrambi....la tua descrizione del problema rivela un rapporto col cibo non equilibrato e ansioso. Non aspettare.
Buongiorno, grazie per aver condiviso una situazione così personale. Da quello che racconta, credo sia importante innanzitutto non colpevolizzarsi: il fatto che lei sia consapevole della necessità di recuperare peso ma che, allo stesso tempo, provi paura davanti all'aumento della bilancia è un segnale che merita di essere ascoltato e affrontato con il giusto supporto. In una situazione come quella descritta, inizierei da un consulto con uno psicologo/psicoterapeuta esperto di rapporto con il cibo e disturbi della nutrizione e dell'alimentazione. Il conteggio calorico, la forte preoccupazione per variazioni di peso e la difficoltà ad aumentare l'introito alimentare, nonostante la consapevolezza che ciò sia necessario, sono aspetti che vale la pena approfondire con un professionista. Questo non significa necessariamente avere un disturbo alimentare: sarà lo psicologo a valutare la situazione e a capire cosa c'è alla base di questa situazione. Affrontare prima questa componente può rendere molto più semplice anche il percorso alimentare ed è una fase necessaria e importantissima. Successivamente, o anche in parallelo quando sarà opportuno, affiancherei un nutrizionista che abbia esperienza specifica nel trattamento di persone sottopeso e, soprattutto, delle problematiche legate al rapporto con il cibo e al peso. In questo modo non si tratterebbe semplicemente di "mangiare 100 o 200 kcal in più", ma di costruire gradualmente un'alimentazione adeguata, sostenibile e concordata insieme, senza vivere ogni aumento sulla bilancia come un fallimento. Un'ultima cosa importante: un aumento di 1 kg dopo aver incrementato l'alimentazione di 100 kcal non significa aver accumulato 1 kg di grasso. Il peso può variare rapidamente per acqua, glicogeno, contenuto intestinale e altri fattori. È quindi importante non interpretare ogni variazione della bilancia come un cambiamento reale della composizione corporea. Si conceda il tempo necessario e, soprattutto, si affidi a professionisti esperti in situazioni simili. Chiedere aiuto adesso è probabilmente il passo più importante che possa fare per tornare a vivere l'alimentazione con maggiore serenità. Permettendomi di darti del "tu", ti faccio un grande in bocca al lupo!
salve! sicuramente un approccio multidisciplinare è quello da preferire. il nutrizionista può impostare il piano alimentare adeguato ma vista la paura della bilancia un supporto psicologico può sicuramente aiutare
Buongiorno grazie per aver condiviso con sincerita' la tua situazione. Il tuo BMI indica che sei in sottopeso , quindi per tutelare la sua salute è necessario il recupero del peso . L'ideale è la collaborazione tra nutrizionista e psicologo. Volevo però rassicurarti che 100 calorie in più non possono indurre con certezza grasso corporeo. Il kg che hai visto può essere solo dovuto ai liquidi. Però quel kg ti ha spaventato e senti la necessita' di controllare costantemente le calorie , questo può indicare che c'è un blocco emotivo che devi superare, lo psicologo ti dara' i mezzi per superarlo. Il nutrizionista invece ti aiutera' ad impostare un piano nutrizionale graduale e personalizzato, sollevandoti dall'ansia di dover calcolare le calorie. Non affrontare questo percorso da solo. Buona giornata
Salve, la ringrazio per aver condiviso con grande lucidità e trasparenza una situazione che merita la massima attenzione e sensibilità. Alla Sua domanda se sia meglio rivolgersi a un nutrizionista o a un supporto psicologico, la risposta più corretta ed efficace è che queste due sfere non vanno divise, ma affrontate in modo integrato. Il rapporto con il cibo e con la bilancia, come il timore provato di fronte all'aumento di peso o la necessità di controllare costantemente le calorie, non coinvolge mai solo il corpo o solo la mente: corpo, sistema nervoso ed emozioni dialogano costantemente tra loro. Quando si innesca un blocco o una sensazione di paura, è l'intero sistema ad attivare un meccanismo di difesa. Per questo motivo, il consiglio migliore è quello di rivolgersi a un nutrizionista esperto in PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia). Perché proprio la PNEI? La PNEI è la disciplina scientifica che studia le relazioni intime e bidirezionali tra la psiche (la mente e le emozioni), il sistema nervoso, il sistema endocrino (gli ormoni) e il sistema immunitario/metabolico. Un approccio nutrizionale basato sulla PNEI offre vantaggi decisivi nel Suo percorso: Supera la logica del mero "calcolo calorico": Il corpo umano non è una calcolatrice. L'aumento immediato di peso che ha riscontrato (come quel chilogrammo registrato da un giorno all'altro) è quasi certamente legato a fluttuazioni idriche, glicogeno o dinamiche digestive, non a un effettivo e improvviso accumulo di massa grassa. Un nutrizionista PNEI Le insegnerà a staccarsi dal conteggio ossessivo dei numeri per ripristinare un dialogo sano e fisiologico con il cibo. Comprende e rispetta la risposta dello stress: La paura dell'aumento di peso attiva una risposta neuroendocrina di stress. Un professionista PNEI sa come la mente influenzi la digestione, l'assorbimento dei nutrienti e la regolazione metabolica, lavorando per rendere il percorso di recupero ponderale rassicurante e sostenibile, senza forzature traumatiche per la mente. Approccio multidisciplinare e integrato: Un nutrizionista con questa formazione saprà accogliere la componente emotiva che Le blocca la strada e, laddove lo ritenga opportuno, saprà fare rete e collaborare in sinergia con uno psicoterapeuta o uno psicologo, senza mai isolare il problema nutrizionale da quello interiore. La consapevolezza che desidera riprendere peso per il Suo benessere è già un fondamentale e prezioso punto di partenza. Non cerchi di affrontare questo blocco da solo o attraverso tentativi fai-da-te: si affidi a uno specialista (medico o nutrizionista) esperto in PNEI che possa guidarla a ritrovare il peso forma ideale, restituendo serenità sia al Suo corpo che alla Sua mente.
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi sia a un* nutrizionista sia a un* psicolog*, l'ideale è che collaborino tra loro. In questo modo può avere sia un aiuto per scegliere un'alimentazione sana e corretta, sia un supporto psicologico per comprendere e superare questa paura.
Buongiorno e grazie per aver condiviso la sua situazione con così grande trasparenza. Desidero rassicurarla subito su un punto scientifico fondamentale: è fisiologicamente e matematicamente impossibile prendere un chilogrammo di peso corporeo aumentando l'introito giornaliero di sole 100 calorie. Per accumulare un chilogrammo di tessuto, infatti, serve un surplus energetico complessivo di circa 7000 calorie. L'aumento che ha riscontrato sulla bilancia è legato esclusivamente a fisiologiche oscillazioni dei liquidi corporei, all'idratazione o al contenuto intestinale.Tuttavia, è del tutto comprensibile che il conteggio rigido delle calorie possa amplificare l'ansia e far percepire come minacciosa anche una normale variazione ponderale.In merito al suo dubbio su quale figura professionale contattare, la risposta migliore è che i due percorsi non si escludono a vicenda, ma dovrebbero idealmente camminare di pari passo. Un supporto psicologico o psicoterapeutico la aiuterà ad affrontare la radice del blocco mentale, a comprendere le origini del timore di prendere peso e ad allentare il bisogno di controllo sui numeri. Parallelamente, la guida di un nutrizionista le permetterà di reimpostare un'alimentazione adeguata per il recupero ponderale in modo graduale e sicuro, accompagnandola verso un distacco progressivo dalla bilancia e dalle applicazioni per il calcolo calorico.
Carissimo, è comprensibile come un aumento di peso (soprattutto in poco tempo) possa spaventarti. Ci sono però molti fattori che influenzano questo numero che vediamo sulla bilancia: quanto bevo, che stile di vita ho, se faccio attività fisica, e anche quanto io mangio nell'effettivo. Io penso che sia opportuno poter capire insieme a dei professionisti (dietisti e anche psicologi) quali siano le tue difficoltà in merito, e poterti accogliere ed aiutarti sia con un piano alimentare adeguato che un un sostegno emotivo. Sono a tua disposizione se ti interessa ricevere supporto nutrizionale da una figura che si approccia molto su questi due mondi tanto connessi tra loro! Un caro saluto
Ciao, pensa ai bodybuilder che rispetto ai parametri come BMI risultano in netto sovrappeso, semplicemente perchè è un parametro che rapporta il peso con l'altezza, non tenendo conto della composizione corporea. Tutto questo per dirti che il peso è un semplice numero sulla bilancia niente di più! il vero stato di salute se in sovra o sotto peso viene valutato con altri parametri. Io in qualità di biologa nutrizionista mi sento di consigliarti di affidarti ad un nutrizionista per realizzare un alimentazione personalizzata in base alle tue esigenze e di fare sport per accresce la massa muscolare, non per una questione puramente estetica bensì per la tua salute e qualora il supporto del nutrizionista non sia sufficiente, sarà lui stesso ad indirizzarti da uno psicologo. Un caro saluto
Grazie per aver raccontato con tanta sincerità quello che sta vivendo. Il fatto che lei sappia di dover recuperare peso ma che, allo stesso tempo, senta una forte paura quando aumenta le calorie è un aspetto che merita di essere ascoltato e non affrontato semplicemente con la forza di volontà. Il lavoro ottimale viene portato avanti dal nutrizionista e dallo psicoterapeuta insieme. La parte nutrizionale è importante perché il recupero del peso deve essere fatto nel modo corretto, rispettando i suoi fabbisogni e le condizioni del suo organismo. Attraverso la valutazione nutrizionale e la misurazione della composizione corporea, si può monitorare insieme come sta avvenendo il recupero e lavorare affinché sia sostenuto soprattutto da un buon recupero della massa muscolare e della funzionalità dell’organismo, senza inseguire semplicemente il numero sulla bilancia. Ma è importante capire anche perché il cibo è diventato fonte di paura. Il fatto che lei conti le calorie e che un aumento di peso di un solo chilo abbia generato così tanta preoccupazione è qualcosa che vale la pena approfondire con uno psicoterapeuta esperto di disturbi alimentari. Non significa necessariamente che la situazione sia “grave”: significa semplicemente che c'è una sofferenza nel rapporto con il cibo e con il peso che merita di essere compresa e curata. La psicoterapia può aiutarla a capire che cosa c'è dietro quella paura, quali pensieri la alimentano e come recuperare gradualmente la libertà di mangiare senza sentirsi in pericolo quando la bilancia sale. Vorrei infine rassicurarla anche sul fatto che un aumento di 1 kg dopo aver aumentato di 100 kcal la propria alimentazione non significa aver accumulato 1 kg di grasso. Il peso corporeo può cambiare rapidamente per acqua, glicogeno, contenuto intestinale e altri fattori. Per questo non è utile interpretare ogni variazione della bilancia come un aumento di grasso. Quindi il mio consiglio è di non affrontare questa situazione da solo e di non cercare semplicemente di “forzarsi” a mangiare di più. Si faccia seguire da un nutrizionista esperto di DCA e, contemporaneamente, da uno psicoterapeuta esperto in questo ambito. È proprio l'integrazione delle due figure che può aiutarla non soltanto a recuperare un peso adeguato, ma anche a ritrovare serenità e libertà nel rapporto con il cibo. E soprattutto: non aspetti che la situazione peggiori per chiedere aiuto. Aver riconosciuto che “la mente mi blocca” è già un ottimo motivo per iniziare a farsi accompagnare.
Gentilissimo, valuterei un supporto psicologico in primis. Successivamente, anche un supporto sulla parte alimentare. Perchè conti le kcal?
Buongiorno, da ciò che racconta credo possa essere utile non dover scegliere tra supporto nutrizionale e psicologico, ma valutare la possibilità di affiancarli. Il fatto che lei sia consapevole della necessità di recuperare peso ma, allo stesso tempo, sperimenti paura quando questo effettivamente accade è un aspetto che merita attenzione. Anche il bisogno di controllare le calorie e il peso può diventare fonte di preoccupazione e rendere difficile modificare l’alimentazione, pur sapendo razionalmente che sarebbe necessario farlo. Un professionista della nutrizione può accompagnarla nel recupero nutrizionale in maniera graduale e adeguata alla sua situazione, mentre uno psicologo/psicoterapeuta può aiutarla a comprendere e affrontare la paura e i pensieri che sembrano ostacolarla. Non è necessario aspettare che la situazione diventi più difficile o che siano presenti comportamenti estremi per chiedere aiuto: quello che sta vivendo è già un motivo sufficiente per farsi accompagnare. Le auguro di trovare i professionisti giusti con cui sentirsi accolto e supportato nel percorso. Un caro saluto, PS
Buongiorno, Aumentando sensibilmente l’assunzione di liquidi dopo un periodo in cui si beveva poco, il peso sulla bilancia può oscillare temporaneamente. Questo non corrisponde a un aumento di massa grassa, ma soprattutto alla maggiore presenza di acqua nell’organismo e, talvolta, a variazioni del contenuto intestinale. L’adattamento non avviene in un numero identico di giorni per tutti: dipende dalla quantità bevuta, dall’alimentazione, dall’apporto di sodio, dall’attività fisica, dalla sudorazione e dalla funzionalità renale. In genere è più utile osservare l’andamento del peso nel corso di alcune settimane, anziché interpretare singole pesate giornaliere. Per avere dati più confrontabili, consiglio di pesarsi nelle medesime condizioni, preferibilmente al mattino dopo essere andati in bagno e prima della colazione. Se sono presenti gonfiore persistente, edemi o variazioni rapide e importanti del peso, è opportuno confrontarsi con il medico curante. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Buongiorno, la situazione che descrivi merita attenzione e credo sarebbe opportuno che tu fossi affiancato sia dal punto di vista psicologico sia da quello nutrizionale, possibilmente da professionisti con esperienza nelle difficoltà legate al rapporto con il cibo e con il peso. Vorrei comunque rassicurarti su un punto: l’aumento di 1 kg che hai osservato non può essere attribuito automaticamente all’aggiunta di 100 calorie alla tua alimentazione. Il peso può oscillare anche per variazioni dei liquidi corporei, del contenuto intestinale e per molti altri fattori. Più che concentrarti sui singoli numeri della bilancia o sulle calorie, in questa fase sarebbe utile farti accompagnare in un percorso che ti aiuti sia a recuperare gradualmente un adeguato stato nutrizionale sia a vivere con minore paura questi cambiamenti.
Caro utente ti consiglio di rivolgerti ad entrambi: la nutrizione deve agire sui parametri metabolico- ormonali, altrimenti le sole calorie non servono. Ciao:))
Buongiorno, vista la sua situazione prima di tutto le consiglio di rivolgersi a un nutrizionista. Sarà poi lui a capire e valutare l'eventuale necessità di un percorso psicologico. A disposizione. Dott. Cristian Stranieri
Assocerei entrambi gli specialisti. Il cibo non è mai solo cibo e spesso senza un sopporto psicologico alcune abitudini faticano a modificarsi.
Buongiorno, supporto psicologico da integrare in un secondo momento con il consulto nutrizionale da uno specialista della nutrizione (medico o biologo). Spero di essere stata utile, in bocca al lupo!
Buongiorno! L'ideale sarebbe essere affiancato da entrambe le figure professionali. Il rapporto con il cibo è complesso e presenta molte sfaccettature e consiglio sempre di affidarsi a professionisti che sono in grado di affrontare questa difficoltà. Il nutrizionista invece può essere d'aiuto per valutare lo stato nutrizionale ed eventuali carenze, per proporre un intervento dietetico mirato al suo specifico fabbisogno e fornire una guida per una alimentazione consapevole! Le auguro una buona giornata.
Salve, la domanda è legittima e per niente banale, molte persone ancora sottovalutano il potere della sinergia tra la componente alimentare e quella psicologica. Le due branche sono intimamente connesse, quindi il mio consiglio è quello di rivolgersi sia ad un professionista dell'ambito alimentare, che tratti anche problemi legati alla possibile incidenza di un disturbo dell'alimentazione e della nutrizione, sia ad un professionista per la gestione delle fobie alimentari legate all'aumento di peso, nel caso specifico, dal punto di vista psicologico. Qualora necessitasse di una nutrizionista specializzanda nei DCA sono a disposizione anche online!
Buongiorno, da quello che racconta io partirei prima di tutto da un supporto psicologico, possibilmente con una figura che abbia esperienza nel rapporto con il cibo, il peso e l’immagine corporea. Il punto infatti non sembra essere semplicemente “cosa mangiare per aumentare di peso”, perché lei è già consapevole della necessità di recuperarlo. Il problema sembra piuttosto essere che l’aumento di peso, anche quando razionalmente sa che sarebbe positivo, le provoca paura e la porta a controllare molto l’alimentazione attraverso le calorie. Questo merita attenzione, anche in assenza di comportamenti autolesivi o compensatori. Aggiungo anche una cosa importante: un aumento di 1 kg dopo aver aggiunto 100 kcal al giorno non significa aver preso 1 kg di grasso. Nel breve periodo il peso può cambiare facilmente per acqua, glicogeno, contenuto intestinale e altri fattori. Per accumulare 1 kg di tessuto adiposo servirebbe un surplus energetico molto maggiore. Successivamente, o anche in parallelo, affiancherei un nutrizionista per gestire il sottopeso in maniera graduale e strutturata, evitando che il percorso alimentare diventi un ulteriore motivo di controllo o ansia. In una situazione come questa, secondo me, il lavoro migliore è proprio quello integrato: prima affrontare il blocco e la paura, poi costruire con maggiore serenità il recupero nutrizionale.
Buongiorno, per mia esperienza in questi casi è meglio rivolgersi prima alla figura dello psicologo per capire da cosa è dato questo "blocco mentale" e lavorarci su per poi successivamente rivolgerti ad un nutrizionista che ti segua in un percorso. Ultimo suggerimento, non trascurare l'attività fisica.
Buongiorno, grazie per aver condiviso con tanta sincerità la sua situazione. Il fatto che lei riconosca la necessità di recuperare peso ma, allo stesso tempo, provi paura di fronte all’aumento e senta il bisogno di controllare quotidianamente le calorie e il peso è un aspetto che merita attenzione, anche in assenza di vomito, abbuffate o altre condotte autolesive. Non necessariamente deve scegliere tra nutrizionista e psicologo: in una situazione come quella descritta, può essere molto utile un percorso integrato. Un nutrizionista esperto nella gestione del sottopeso e dei disturbi della nutrizione può aiutarla a costruire un’alimentazione adeguata e graduale, mentre il supporto di uno psicologo/psicoterapeuta con esperienza nelle difficoltà legate all’alimentazione può aiutarla a comprendere e affrontare la paura dell’aumento di peso e il bisogno di controllo. L’approccio multidisciplinare è infatti quello generalmente raccomandato quando sono presenti difficoltà significative nel rapporto con peso e alimentazione. Vorrei inoltre tranquillizzarla su un punto: vedere sulla bilancia 1 kg in più dopo aver modificato l’alimentazione non significa aver accumulato 1 kg di grasso. Il peso corporeo può variare anche rapidamente per modificazioni dei liquidi, delle riserve di glicogeno e del contenuto intestinale. Per questo una singola pesata non permette di valutare correttamente ciò che sta accadendo. Le consiglierei quindi di parlarne innanzitutto con il medico curante, che potrà valutare anche il suo stato di salute generale e, se necessario, indirizzarla a professionisti esperti. Chiedere aiuto in questa fase non significa necessariamente avere un disturbo alimentare: significa intervenire su una difficoltà prima che possa diventare più limitante. E il fatto che lei si renda conto che qualcosa la sta bloccando è già un passo importante.
Gentile utente, nel suo caso ritengo che il primo passo possa essere iniziare un percorso nutrizionale personalizzato, soprattutto perché lei stesso riconosce la necessità di recuperare peso ma allo stesso tempo riferisce una certa difficoltà ad aumentare le calorie e una preoccupazione importante per le variazioni della bilancia. Con un'altezza di 1,70 m e un peso di 50 kg, il suo BMI è di circa 17,3, quindi è effettivamente presente una condizione di sottopeso che merita di essere affrontata con gradualità e senza improvvisare. Un aspetto importante è che l'aumento di 1 kg sulla bilancia dopo aver incrementato l'alimentazione di circa 100 kcal non significa necessariamente aver accumulato 1 kg di grasso. Il peso corporeo può variare rapidamente per liquidi, glicogeno, contenuto intestinale e altri fattori, quindi non bisogna interpretare ogni variazione della bilancia come un reale aumento di massa grassa. Attraverso un percorso nutrizionale si può innanzitutto lavorare sulla sua alimentazione, individuando un incremento calorico adeguato e soprattutto sostenibile, senza dover aumentare bruscamente le quantità. Durante il percorso sarà inoltre possibile valutare come vive il rapporto con il cibo, con le calorie e con il peso corporeo. Se dovesse emergere una difficoltà psicologica significativa nel percorso di recupero del peso, sarà assolutamente possibile affiancare successivamente anche un supporto psicologico, preferibilmente con un professionista esperto nel rapporto con alimentazione e immagine corporea. Non è quindi necessario scegliere necessariamente tra nutrizionista e psicologo: può iniziare da una valutazione nutrizionale completa e, in base a come procede il percorso, valutare insieme al professionista se sia utile coinvolgere anche uno psicologo. Resto a disposizione per una consulenza nutrizionale personalizzata.
Buongiorno, contare le calorie è stressante e anche fuorviante perchè è possibile che non assuma gli alimenti secondo il suo fabbisogno nutrizionale. Il suggerimento è di rivolgersi prima di tutto ad un nutrizionsita esperto che possa elaborare un piano alimentare adatto alla sua composizione corporea.
Salve, le consiglierei di seguire entrambi i percorsi: lo Psicoterapeuta l'aiuterà a ritrovare la causa di questa sua paura e a superarla, il Nutrizionista le insegnerà a gestire con piacere e con consapevolezza la preparazione e il successivo consumo dei pasti.
Buonasera! Sono Poppi Alessandro, dietista / nutrizionista. Nel suo caso sarebbe bene rivolgersi sia ad un professionista della nutrizione, per la stilazione di un piano dietetico su misura e sicuro, sia ad un professionista sotto il punto di vista psicologico, per indagare bene la sua situazione di rapporto col cibo. Le figure professionali nutrizionista-psicologo è sempre meglio che vadano di pari passo! Buon proseguimento di giornata
Buongiorno caro utente , in genere l'aproccio multidisciplinare in casi in cui anche la mente ha un coinvolgimento importante , è consigliato . Nella pratica clinica si cerca di condurre il paziente ad essere seguito da entrambe le figure professionali , come appiunto il nutrizionista e lo psicologo . Naturalmente così in linea genereale le dico . Una educazione alimentare è sicuramente un'obbiettivo da raggiungere , e su alcuni atteggiamenti che ci descrive cè da lavorare per poterla aiutare a condurla verso una linea corretta da seguire su come gestire le quatità e pasti giornalieri . Le grammature sono certamente utilizzate da noi nutrizionisti , ma anche quì nonè tutto legge , attenzione , ci sono diverse esigenze e fasi di un proccesso di guida alimentare che vanno poi modificati e disegnati in funzione delle esigenze nutrizionali del paziente e anche psicologiche. La invito intanto a stare sereno che se ben seguito tutto si risolve , e per eventuali visite a studio mio privato o consukenza online , può tranquillamente prendere appuntamento quì su mio dottore , o anche contattarmi direttamente. Le auguro una buona giornata . Dott.ssa Patrizia Desogus
Buongiorno, se vuoi un supporto completo sia sulla creazione di un piano i personalizzato sia sul monitoraggio e affiancamento quotidiano scrivimi e ci organizziamo!
Buongiorno. Quello che descrivi merita attenzione, soprattutto perché sai razionalmente di aver bisogno di aumentare di peso, ma la paura dell’aumento ti impedisce di farlo. Non significa necessariamente avere un disturbo alimentare, ma il rapporto tra peso, calorie e paura che descrivi è qualcosa che vale la pena affrontare. A mio avviso, non sceglierei necessariamente tra nutrizionista e psicologo: potrebbe essere molto utile un percorso con entrambi, possibilmente professionisti che abbiano esperienza nel rapporto problematico con cibo, peso e immagine corporea. Non c'è nulla di cui vergognarsi nel fatto che la tua mente faccia resistenza, anche se razionalmente sai che aumentare di peso ti farebbe bene. È proprio questo tipo di conflitto che un professionista può aiutarti a sciogliere.
Buongiorno, grazie per aver raccontato con tanta consapevolezza la sua situazione. Da quello che descrive, non sceglierei tra nutrizionista e psicologo: potrebbero essere utili entrambi. Una nutrizionista esperta in comportamento alimentare potrebbe aiutarla a impostare un percorso di recupero del peso adeguato e graduale, mentre un professionista della salute mentale potrebbe aiutarla a comprendere e affrontare la paura legata all'aumento di peso. Le aggiungo una cosa importante: un aumento di 1 kg sulla bilancia dopo aver aggiunto 100 kcal non significa aver preso 1 kg di grasso. Il peso può variare rapidamente per liquidi, glicogeno e contenuto intestinale. È quindi importante non interpretare ogni variazione della bilancia come un cambiamento della composizione corporea. Rimango a disposizione per qualsiasi esigenza. Un saluto Elvira Oliva
Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua situazione. Innanzitutto, cercherei di non associare in maniera così diretta l’aumento delle calorie a quello che vede sulla bilancia. Un aumento di un chilo di peso non significa necessariamente aver accumulato un chilo di massa grassa: il peso corporeo può infatti oscillare anche sensibilmente in base a diversi fattori, come l’idratazione, la quantità di cibo presente nell’apparato digerente, il consumo di sale e altri aspetti fisiologici. Per questo motivo, soprattutto nel suo caso, eviterei di pesarsi quotidianamente o più volte al giorno. È molto più utile valutare l’andamento del peso nel medio-lungo periodo, piuttosto che cercare di collegare ciò che si mangia in una singola giornata a ciò che compare sulla bilancia il giorno successivo. Per quanto riguarda la sua domanda, credo che nel suo caso possano essere utili entrambi i percorsi, in maniera complementare. Un nutrizionista può aiutarla a impostare un’alimentazione personalizzata finalizzata al recupero del peso, assicurandosi che l’aumento avvenga attraverso un’alimentazione equilibrata e completa dal punto di vista nutrizionale. Allo stesso tempo, visto che racconta di sapere razionalmente che aumentare di peso le farebbe bene, ma di sentirsi comunque bloccato e spaventato davanti a questo aumento, un supporto psicologico potrebbe essere molto importante. Non vedrei quindi le due figure come alternative: un percorso nutrizionale affiancato, se necessario, da un supporto psicologico, potrebbe aiutarla non solo a recuperare il peso, ma anche a vivere questo percorso con maggiore serenità e a costruire nel tempo un’alimentazione più libera e sostenibile.
Buongiorno, ha bisogno di un consulto multidisciplinare, per esperienza il solo nutrizionista non può aiutarla, è necessario far riferimento a specialisti che si occupano di ciò. Il supporto psicologico è fondamentale.
Buongiorno, ti consiglio di essere seguito da un team di specialisti composto da psicologo, nutrizionista e medico di medicina generale per poter avere un supporto completo ed idoneo alla situazione che stai vivendo. Buona giornata
Buongiorno l'ideale sarebbe quella di lavorare insieme a una figura di nutrizionista e psicologo in modo tale che possa essere aiutato a gestire sia l'aspetto alimentare che psicologico.
Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua situazione con tanta chiarezza. In questo caso, il primo passo che le consiglierei è rivolgersi a un nutrizionista, preferibilmente con esperienza nell’ambito della relazione con il cibo. Potrà aiutarla a impostare un percorso nutrizionale adeguato al suo obiettivo di recupero del peso, ma soprattutto a farlo in maniera graduale, equilibrata e sostenibile, cercando di ridurre anche l’ansia e la preoccupazione legate all’aumento di peso. Il fatto che un aumento sulla bilancia l’abbia spaventata e che il conteggio delle calorie sia diventato uno strumento quotidiano sono aspetti che meritano di essere accolti e approfonditi all’interno di un percorso personalizzato. Qualora durante il percorso emergesse la necessità di un supporto ulteriore, sarà poi il/la nutrizionista stesso/a a consigliarle, se opportuno, di affiancare anche uno psicologo o un altro professionista specializzato, così da poter lavorare su entrambi gli aspetti nel modo più completo possibile. L’obiettivo, infatti, non sarebbe solo aumentare il peso, ma accompagnarla verso un rapporto più sereno con l’alimentazione e verso un recupero della composizione corporea nel modo più sicuro e sostenibile possibile.
Buongiorno, grazie per aver raccontato con tanta chiarezza quello che stai vivendo. Considerando il peso che riferisci in rapporto alla tua altezza, ti consiglierei innanzitutto di rivolgerti a un nutrizionista esperto, così da poter valutare in maniera completa la tua situazione, il tuo stato nutrizionale, le tue abitudini alimentari e impostare, se necessario, un percorso graduale e personalizzato per recuperare peso in modo adeguato. Da quello che racconti, però, c’è anche un aspetto importante da non trascurare: razionalmente riconosci che recuperare peso ti farebbe bene, ma allo stesso tempo senti una sorta di blocco e avverti la necessità di controllare calorie e peso corporeo. Per questo ritengo che possa essere molto utile valutare, insieme al nutrizionista, anche un supporto psicologico, possibilmente con un professionista che abbia esperienza nel rapporto con il cibo e con l’immagine corporea. Le due figure non sono alternative e, in situazioni come questa, possono lavorare molto bene insieme: il nutrizionista si occupa dell’aspetto nutrizionale e della ripresa del peso, mentre lo psicologo può aiutarti a comprendere e affrontare ciò che rende difficile mettere concretamente in pratica qualcosa che tu stesso riconosci essere positivo per la tua salute. Soprattutto, eviterei approcci rigidi o semplicemente basati sul “devi mangiare di più”. È importante che il percorso sia costruito attraverso ascolto, gradualità ed empatia, rispettando anche le tue difficoltà e i tuoi tempi, affinché la ripresa del peso avvenga nel modo più sereno possibile e non venga vissuta come qualcosa di traumatico. Il fatto che tu abbia già riconosciuto questa difficoltà e stia chiedendo quale sia il percorso più adatto è un ottimo punto da cui iniziare.
Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua situazione. Da quello che racconta, credo che non sia necessario scegliere tra nutrizionista e supporto psicologico: potrebbero essere entrambi importanti e, idealmente, lavorare in collaborazione. Il fatto di sapere razionalmente di aver bisogno di recuperare peso, ma di sentirsi bloccato dalla paura e dal bisogno di controllare le calorie, è qualcosa che merita di essere ascoltato e approfondito. Un/una nutrizionista con esperienza nell’ambito dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione può aiutarla a lavorare sull’alimentazione e sul recupero della fiducia nel cibo, mentre un professionista della salute mentale può accompagnarla nell'affrontare la paura dell'aumento di peso e i pensieri che rendono difficile questo percorso. Nel mio lavoro, mi occupo proprio di aiutare le persone a superare il controllo e le regole alimentari, costruendo un rapporto col cibo più sereno e flessibile. Cordialmente.
Salve, dal suo messaggio posso intuire che lei non ha problemi con il cibo di cui è consapevole o che le abbiano diagnosticato ma sicuramente il fatto che sia sottopeso e le metta ansia prenderlo tanto da dover contare tutte le calorie che assume e limitarsi è indicativo di un rapporto problematico con l'alimentazione (senza sbilanciarci in ipotesi azzardate). Vista la situazione, le consiglierei entrambi o almeno di cominciare con un/a collega specializzato in disordini alimentari. Le auguro il meglio e la saluto!
Buongiorno, nella situazione che descrive sarebbe utile un supporto psicologico, preferibilmente affiancato da un dietista esperto in disturbi del comportamento alimentare. Il fatto che l’aumento di peso e il conteggio delle calorie le provochino preoccupazione merita di essere affrontato, anche in assenza di comportamenti autolesivi. Un percorso integrato può aiutarla a recuperare gradualmente un rapporto più sereno con l’alimentazione e con il proprio peso.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.








