Buonasera, avrei bisogno di un chiarimento, da 3 anni faccio attività fisica, ultimamente digiuno i

46 risposte
Buonasera,
avrei bisogno di un chiarimento, da 3 anni faccio attività fisica, ultimamente digiuno intermittente 16:8, orari 12-20 ; ho limitato zuccheri e carboidrati, alcol solo fine settimana ho perso 20 kg ma gli ultimi analisi mi hanno lasciata perplessa : colesterolo 215 , hdl 70, ldl 152 e trigliceridi 41 . Ho 35 anni, ho avuto 3 gravidanze.
Ringrazio in anticipo per la risposta. Grazie
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
Buonasera,
i tuoi valori mostrano un colesterolo totale e LDL lievemente elevati, mentre HDL e trigliceridi sono ottimi. Considerando la perdita di peso e lo stile di vita sano, l’aumento dell’LDL può dipendere da fattori genetici oppure da una dieta troppo povera di carboidrati e troppo ricca di grassi saturi o colesterolo alimentare (ad esempio formaggi stagionati, uova in eccesso, oli tropicali o carni grasse).
Ti consiglio di:
Preferire grassi insaturi (olio extravergine d’oliva, frutta secca, semi e pesce azzurro).
Ridurre i grassi saturi e trans.
Mantenere un buon apporto di fibre solubili (verdure, legumi, avena).
Limitare il digiuno intermittente se comporta pasti troppo ricchi di grassi.
Con il tuo quadro, non c’è allarme, ma sarebbe utile ripetere gli esami tra 3-4 mesi dopo aver corretto questi aspetti e valutare se l’LDL si riduce.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini

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Dott. Alberto Rivalta
Dietista, Nutrizionista
Milano
Buongiorno
I valori biochimici riportati in un referto è sempre bene non prenderli singolarmente, sono dati che vanno contestualizzati in base al sesso, all'età, alla dieta, alla condizione clinica della persona e in base ai valori di riferimento che utilizza il laboratorio che ha processato i campioni. Risulta quindi difficile fornire un commento o una valutazione oggettiva di questi dati. Possiamo solo dire in modo generale che i valori in questione riportati, mostrano un lieve (ed innocuo) rialzo del colesterolo totale dovuto agli alti valori di colesterolo HDL (il colesterolo buono per intenderci). Inoltre, mostrano un valore borderline verso i limiti superiori di riferimento per il colesterolo LDL, e dei valori di trigliceridi lievemente sotto il range di riferimento medio.
Cordialmente
Buonasera, l’HDL elevato e i trigliceridi bassi sono indicativi di un buon compenso metabolico. Tuttavia, l’LDL risulta borderline e merita monitoraggio, soprattutto in relazione ad altri fattori di rischio cardiovascolare (familiarità, pressione arteriosa, glicemia, ecc.).
Alla luce di ciò, si consiglia di valutare con un professionista l’elaborazione di una dieta personalizzata, calibrata sulle specifiche esigenze metaboliche e sul profilo lipidico, al fine di ottimizzare ulteriormente i parametri ematici e prevenire eventuali rischi futuri.
Dr. Marco Liotti
Nutrizionista, Dietista
Roma
Buonasera, diciamo che può capitare ciò, per vari motivi. Avendo perso così tanti chili, la dieta ha fatto si che Il grasso corporeo è stato mobilizzato e ha rilasciato colesterolo nel sangue. Il metabolismo potrebbe essere è in fase di riassestamento.
Ma questi effetti sono generalmente transitori.
Poi, potresti avere una predisposizione genetica di colesterolemie familiari.
Poi ancora, bisognerebbe capire che tipo di alimentazione hai fatto, sicuramente ipocalorica, ma anche il tipo di grassi consumati (saturi vs insaturi), l'apporto di fibre
e il consumo di colesterolo alimentare. Ed infine anche se hai avuto stress nel perdere chili e fare attività fisica. Ripeti le analisi tra 3-6 mesi e vedi se i valori scendono.
Dott. Gianni Panizza
Nutrizionista, Osteopata
Albenga
“Buonasera, innanzitutto complimenti per il percorso fatto: la perdita di peso e l’attenzione allo stile di vita sono risultati importanti. I valori che riporta mostrano un profilo lipidico generalmente buono, con HDL alto e trigliceridi bassi, ma con un LDL da tenere sotto osservazione. In molti casi il colesterolo può essere prevalentemente di produzione endogena (autoprodotto), cioè legato alla regolazione interna dell’organismo più che all’alimentazione.

Per approfondire, è utile eseguire alcune analisi cliniche mirate — da concordare con il medico curante — e un eventuale profilo nutrigenomico, che può aiutare a comprendere meglio la predisposizione individuale al metabolismo lipidico e la risposta al digiuno intermittente.

Il digiuno 16:8 può essere adatto, ma andrebbe sempre valutato in modo personalizzato, in base al metabolismo, all’attività fisica e all’assetto ormonale. Le consiglio di non proseguire in autonomia ma di farsi seguire con un piano nutrizionale calibrato: questo permetterà di mantenere i risultati raggiunti e ottimizzare anche i valori del colesterolo.”
Buongiorno, purtroppo non ho abbastanza informazioni per darle risposte precise. Sarebbe opportuno sapere la sua alimentazione per capire se i livelli di colesterolo dipendono anche da quella, ma tenga presente che l'ipercolesterolemia può essere genetica; in questo caso dieta e alimentazione aiutano, ma non risolvono il problema.
Per abbassare i livelli di colesterolo le consiglio comunque di consumare soia e riso rosso (anche sotto forma di integratore).
Resto a disposizione.

Dott.ssa Colciago
Dott.ssa Valeria Papa
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Marcianise
Buongiorno, il digiuno intermittente qualora fatto in modo bilanciato è perfetta come alimentazione. I valori che hai riportato mostrano un colesterolo totale leggermente superiore alla norma (215 mg/dl), con un ottimo HDL (70 mg/dl) e trigliceridi molto bassi (41 mg/dl). Il profilo lipidico complessivo è buono, perché l’HDL (“colesterolo buono”) è elevato e contribuisce a ridurre il rischio cardiovascolare.
L’LDL (152 mg/dl) è solo lievemente sopra il valore ottimale, ma il rapporto LDL/HDL è favorevole, quindi non rappresenta una condizione preoccupante.
Tuttavia, è importante capire da quale valore partivi: sarebbe utile confrontare questi dati con analisi di 6 mesi o 1 anno fa, per valutare se il colesterolo è stabile, in aumento o in miglioramento.
Inoltre, sarebbe utile sapere se in famiglia sono presenti casi di ipercolesterolemia familiare o precoce, poiché in quel caso le strategie di prevenzione vanno personalizzate in modo più mirato. In assenza di altri fattori di rischio (fumo, ipertensione, glicemia elevata), non è necessario alcun trattamento farmacologico: basta mantenere uno stile di vita equilibrato, curando l’alimentazione (fibre, legumi, verdure, cereali integrali, pochi grassi saturi) e l’attività fisica costante.
Ti consiglio di ricontrollare il profilo lipidico tra 3–6 mesi per monitorare l’andamento nel tempo.
spero di essere stata esaustiva e di aver creato punti di riflessione circa la situazione per qualsiasi altra domanda resto a disposizione. Buona giornata
Dott.ssa Valeria
Buonasera
Innanzitutto complimenti per il percorso: perdere 20 kg in modo stabile e con un buon stile di vita (allenamento, digiuno controllato, pochi zuccheri e alcol moderato) è un ottimo risultato Il digiuno e la perdita di peso possono far aumentare temporaneamente l’LDL, soprattutto se hai aumentato grassi “buoni” (es. avocado, noci, olio d’oliva).
Dopo forti dimagrimenti, il corpo “rilascia” colesterolo dai depositi adiposi, cosa che può far salire i valori per qualche mese.
resto a disposizione
dott.ssa antelmi antonella
Dott.ssa Giulia Puggioli
Dietista, Nutrizionista
San Giorgio di Piano
Buongiorno, è difficile fare un'analisi senza sapere quali fossero i valori del colesterolo prima del dimagrimento e dell'inizio dell'attività fisica. Solitamente facendo sport e una dieta ipocalorica il colesterolo si abbassa ma dipenda anche dalla "qualità" della dieta cioè da quali cibi consuma più spesso. Per esempio: se mangia 3-4 volte a settimana formaggio, affettati e insaccati è possibile che il colesterolo rimanga un po' più alto. Se consuma più spesso legumi, carne bianca magra e pesce bianco è più facile che si abbassi.
Salve
cosa la lascia perplessa?? Il suo colesterolo totale a 215?? Beh il suo HDL è più elevato della norma e quindi evidentemente ha una buona assunzione di alimenti che contengono omega3 (noci, semi oleosi, salmone, pesce azzurro)
Dott.ssa Carmela Caliri
Nutrizionista
Barcellona Pozzo di Gotto
Buongiorno, in passato questi parametri erano nella norma? Bisognerebbe capire se c'è una familiarità per quanto riguarda l'ipercolesterolemia.
Dott.ssa Simona Giri
Dietista, Nutrizionista
Pavia
Buonasera, mi domando come mia non scriviate nemmeno il nome, ma sempre in anonimato, così almeno possiamo rispondere identificando qualcuno :-)
grazie per aver condiviso in modo così preciso il suo percorso — la perdita di 20 kg e il mantenimento dell’attività fisica costante sono risultati davvero importanti per la salute generale.

Dai valori che riporta, si nota che:

il colesterolo totale (215 mg/dl) è leggermente sopra il limite ottimale (<200),

ma il colesterolo HDL (70 mg/dl) — quello “buono” — è molto buono,

e i trigliceridi (41 mg/dl) sono eccellenti.

L’LDL (152 mg/dl) è l’unico parametro un po’ alto rispetto ai valori ideali, ma va interpretato nel contesto generale: peso corporeo, familiarità, pressione arteriosa, fumo, glicemia, e altri fattori di rischio cardiovascolare.

Consideri però che l'HDL è molto protettivo e i trigliceridi sono bassissimi, segno
di un metabolismo lipidico efficiente.
In persone giovani, sane, con HDL alto, trigliceridi bassi e buone abitudini di vita, questo valore non è di per sé allarmante. Digiuno intermittente e restrizione glucidica possono determinare un possibile piccolo incremento del colesterolo-LDL dovuto alla mobilizzazione di grassi di deposito o consumo aumentato di grassi saturi nella dieta low-carb.

Tuttavia, può valere la pena:

Verificare il profilo lipidico calcolando il colesterolo non-HDL o l’indice colesterolo totale/HDL, che fornisce un’indicazione più precisa del rischio reale.

Controllare l’apporto di grassi saturi e trans, anche se la dieta è per lo più "sana" (attenzione a formaggi stagionati, carni rosse, burro, prodotti da forno industriali).

Mantenere un consumo adeguato di grassi buoni (pesce azzurro, frutta secca, olio extravergine d’oliva e aggiungerei anche in parte olio di semi di lino).

Ripetere le analisi tra 3–6 mesi per conferma.

Se non ci sono altri fattori di rischio, questi risultati non destano particolari preoccupazioni, ma sono un segnale utile per “rifinire” la qualità dei grassi nella dieta e valutare, se necessario, un supporto nutrizionale personalizzato.

Dott. Domiziano Wytzander
Nutrizionista, Dietista, Biologo nutrizionista
Roma
Buonasera, i suoi parametri lipidici sono buoni, il colesterolo totale a 215 va comunque comparato con HDL di 70 quindi buono.. il suo rischio cardiovascolare (senza avere ulteriori info) è di 3 quindi direi che al momento non c'è da preoccuparsi. I trigliceridi sono perfetti, l'unico valore da migliorare solo le LDL ma per il resto il suo quadro lipidico va bene.
Saluti,
Dott. Domiziano Wytzander
Dott. Andrea Citarella
Dietista, Nutrizionista
Palermo
Buonasera, la situazione che riporta con una perdita di 20 kg, attività fisica costante e l’attenzione all’alimentazione sono risultati importanti che indicano un miglioramento dello stile di vita.
Dai valori che riferisce si osserva un colesterolo HDL nella norma e trigliceridi bassi, mentre l’LDL risulta lievemente superiore ai range consigliati. Questo può dipendere da diversi fattori, tra cui un possibile consumo più elevato di alimenti di origine animale, grassi saturi o prodotti processati.
Ovviamente si tratta di informazioni generali, poiché solo una valutazione alimentare completa permette di individuare con precisione le cause e definire un piano mirato.
Se desidera, possiamo approfondire la situazione con una consulenza online, così da analizzare insieme gli esami e impostare un percorso personalizzato per migliorare il profilo lipidico e la salute cardiovascolare.
Dott. Maurizio Petrini
Nutrizionista, Chinesiologo
Civitanova Marche
Buonasera,
complimenti per il percorso e per i risultati ottenuti: la perdita di peso e l’attività fisica costante sono due fattori molto positivi per la salute metabolica.

Il profilo lipidico che descrive mostra un colesterolo HDL (“buono”) alto, che è un indicatore favorevole, mentre il valore di LDL (“cattivo”) risulta lievemente superiore ai range ottimali. Questo può dipendere anche da una predisposizione genetica o da un ridotto apporto di carboidrati complessi e fibre, frequente in chi segue regimi a basso contenuto glucidico o digiuno intermittente.

In questi casi, può essere utile riequilibrare leggermente l’alimentazione:

aumentare la quota di verdure e cereali integrali,

inserire fonti di omega-3 (pesce azzurro, semi di lino, noci),

e mantenere una regolare attività fisica.

È consigliabile inoltre monitorare periodicamente i valori e confrontarli con il medico curante per una valutazione complessiva del rischio cardiovascolare.

Un cordiale saluto,
Dott. Maurizio Petrini
Biologo Nutrizionista
Buongiorno, mi complimento per il percorso intrapreso.
I valori di colesterolo HDL e trigliceridi sono ottimali, mentre il colesterolo LDL merita un monitoraggio. Un suo aumento può dipendere da una predisposizione genetica o da un’alimentazione ricca di grassi saturi (formaggi stagionati, salumi, carne rossa). Consiglio di ridurre questi alimenti, preferendo grassi insaturi (pesce azzurro, olio extravergine d’oliva, frutta secca) e di aumentare l’apporto di fibre (verdure, legumi, cereali integrali).
Continui con l’attività fisica e valuti, con il supporto di un professionista, un piano alimentare personalizzato. Le analisi potranno essere ripetute dopo 3–6 mesi dalle modifiche nutrizionali per valutare un eventuale miglioramento del colesterolo LDL.
Dott. Simone Sametti
Nutrizionista
Busto Arsizio
Buon pomeriggio,
il colesterolo è influenzato per l'80% circa dalla genetica secondo le più recenti revisioni sistematiche, motivo per cui l'alimentazione e l'attività fisica possono aiutarne una gestione ma chiaramente se ciò non risulta efficace è giusto ricorrere alle terapie mediche.
Inoltre, il fatto che abbia perso 20 Kg in 3 anni non significa siano tutti di massa grassa, specie perchè limitando il consumo di carboidrati è facile che abbia perso anche liquidi e riserve di glicogeno e forse anche massa magra.

In particolare invito alla riflessione sulla qualità della dieta, intesa come valutare ciò che va assumere a livelli di macronutrienti, piuttosto che la tipologia (digiuno intermittante e low-carb) nella possibilità di perseguire il suo benessere, specie se accompagnata da un professionista, come il sottoscritto.

Un abbraccio dal tuo empatico Nutrizionista di quartiere,
Simone Sametti.
Gentilissima,
complimenti per il calo ponderale e l'attività fisica. Deve sapere però che gran parte del colesterolo è prodotto in maniera endogena e quindi si puoi agire limitatamente con l'alimentazione. Attraverso un nutrizionista potrà comunque seguire un piano alimentare bilanciato scegliendo le giuste fonti proteiche perchè non basta limitare zuccheri e carboidrati (i carboidrati non sono il male del secolo).
Cordialmente.
Dott. Matteo Barbanera
Buonasera, il fatto che faccia attività fisica è sicuramente una buona cosa. Per quanto riguarda la dieta, il digiuno intermittente e la riduzione dei carboidrati non significano necessariamente che lei mangi in modo sano ed equilibrato. Le consiglio di far visionare gli esami al medico curante che saprà indirizzarla.
Dr. Riccardo Vari
Nutrizionista, Dietologo, Medico di medicina generale
Roma
Gentile Signora,
complimenti per il percorso intrapreso: la perdita di 20 kg in 3 anni, l’attività fisica regolare e la riduzione di zuccheri/alcol sono risultati importanti e indicano uno stile di vita molto positivo.

I valori riportati vanno letti nel loro insieme: in una persona giovane, con HDL alto e trigliceridi molto bassi, il rapporto LDL/HDL è favorevole e suggerisce un rischio cardiovascolare globalmente basso.

Detto questo, per una valutazione completa sarebbe utile integrare altri dati:
- pressione arteriosa
- storia di fumo
- eventuale familiarità per cardiopatie o ipercolesterolemia
- percentuale di massa grassa attuale

In assenza di altri fattori di rischio, spesso è sufficiente proseguire con uno stile di vita equilibrato, adeguare l’introito di grassi saturi e monitorare i valori nel tempo.

Resto a disposizione.
Un caro saluto.
Buongiorno
Ho iniziato a studiare e a consigliare il digiuno intermittente da circa 7 anni, e le posso dire che questi tipo di digiuno , 16:8, in cui si salta la colazione, ha dato risultati contraddittori. In alcuni casi si ottenevano grandi risultati, mentre nella maggior parte dei casi si manifestava rallentamento del metabolismo e perdita di massa magra. Fa bene a limitare il consumo di zuccheri, ma le consiglio di inserire una colazione bilanciata. Se vuole continuare con il digiuno intermittente, le consiglio di anticipare la cena, se possibile.
Salve, i valori che riporta non destano particolare preoccupazione: l’HDL è buono e i trigliceridi sono ottimali. Il colesterolo totale risulta lievemente aumentato, soprattutto per la componente LDL, ma ciò può dipendere da diversi fattori.
Le consiglio di continuare a mantenere uno stile di vita sano, senza trascurare attività fisica e alimentazione, e di ripetere gli esami tra qualche mese per monitorare l’andamento.
Innanzitutto complimenti per il percorso che ha intrapreso finora: perdere 20 kg è un ottimo risultato e testimonia costanza e determinazione.
Dai suoi ultimi esami emerge una situazione nel complesso positiva:

Il colesterolo buono (HDL) è alto e svolge un ruolo protettivo per l’apparato cardiovascolare.

I trigliceridi sono ottimali, segno di una buona gestione di zuccheri e grassi nell’alimentazione.

Il colesterolo LDL risulta solo lievemente superiore ai valori di riferimento, ma non rappresenta un elemento di preoccupazione: con piccoli accorgimenti nello stile di vita potrà facilmente rientrare nei limiti.

Per ottimizzare ulteriormente il profilo lipidico, Le consiglio di:

Valutare la funzionalità tiroidea (TSH, FT4) e la ferritina, poiché possono influire sul metabolismo dei grassi.

Controllare che l’assunzione di grassi saturi (carni rosse, formaggi, prodotti confezionati) sia moderata.

Aumentare il consumo di fibre solubili (avena, legumi, verdure) e di omega-3 (pesce azzurro, semi di lino, noci).

Sarà utile ripetere gli esami tra 3-4 mesi per valutare l’andamento dei valori.
Con la continuità nell’attività fisica e alcune piccole modifiche alimentari, il Suo profilo lipidico potrà facilmente riequilibrarsi in modo naturale.
l suo percorso è già molto positivo: perdita di 20 kg, attività fisica costante e alimentazione più controllata. Dai valori emerge un quadro generalmente buono: HDL molto alto (ottimo), trigliceridi bassissimi e colesterolo totale solo leggermente elevato. L’unico parametro da migliorare è l’LDL a 152 mg/dL.

Questo può accadere anche con il digiuno intermittente e con una dieta molto povera di carboidrati, perché il fegato tende a produrre più colesterolo. Inoltre gravidanze e predisposizione genetica possono influire.

Dal punto di vista nutrizionale, di solito funziona aumentare leggermente i carboidrati complessi (riso, avena, pasta integrale), introdurre più fibre solubili (avena, legumi, psillio), ridurre i grassi saturi (formaggi stagionati, burro, insaccati) e mantenere una buona quota di grassi buoni come olio extravergine e frutta secca.

Il medico di base potrà valutare familiarità e quadro generale, ma con piccoli aggiustamenti alimentari l’LDL tende a scendere in modo naturale.
Buongiorno,

il colesterolo HDL (quello buono) e i trigliceridi vanno bene. Il colesterolo LDL è leggermente alto (questo valore potrebbe in parte dipendere dalla sua genetica).

In famiglia ci sono casi di persone con il colesterolo alto?

Saluti
Dott. Davide Privitera
Ciao! Sono Federica Mantovani, Biologa Nutrizionista. Ti rispondo per cercare di tranquillizzarti. Capisco la tua preoccupazione, ma per leggere bene le analisi emato chimiche bisogna guardarle nel loro insieme e non focalizzarsi solo sui singoli valori. Infatti considerando il tuo profilo e stile di vita i valori non sono allarmanti! Il digiuno intermittente e la riduzione dei carboidrati possono far aumentare un po’ il colesterolo LDL in alcune persone: è una risposta metabolica comune. Allo stesso tempo, i tuoi trigliceridi molto bassi e l’HDL alto sono segnali molto positivi e indicano un rischio metabolico generalmente basso. Questo anche grazie all'attività fisica che svolgi regolarmente.
Può essere utile controllare anche la tiroide (TSH e fT4), perché può influire sull’LDL. Nel complesso, il tuo stile di vita va benissimo, continua con serenità!

Ti auguro una buona giornata!
Dott.ssa Federica Mantovani, Biologa Nutrizionista
Dr. Alex Modenese
Dietista, Nutrizionista
Mestre
Buonasera, capisco perfettamente la Sua perplessità: dopo tre anni di attività fisica costante, un importante calo ponderale di 20 kg, un digiuno intermittente 16:8 ben seguito e una riduzione di zuccheri e alcol, ritrovarsi con un LDL a 152 mg/dl può sembrare quasi un controsenso. In realtà, in alcune persone questo accade: quando si dimagrisce molto o si riducono i carboidrati, il metabolismo lipidico può modificarsi e aumentare la quota di LDL circolante. I Suoi trigliceridi molto bassi (41 mg/dl) e l’HDL elevato (70 mg/dl) indicano, infatti, che il metabolismo è attivo e che globalmente sta funzionando bene.

Il punto, però, è che un LDL così alto a 35 anni merita comunque attenzione: non è un’emergenza, ma è un valore che non andrebbe ignorato, perché potrebbe essere il segnale che la Sua alimentazione attuale, pur “pulita”, non è più perfettamente allineata alle esigenze del Suo organismo adesso che ha raggiunto un nuovo equilibrio. Dopo grandi dimagrimenti o dopo gravidanze, il profilo lipidico può cambiare più di quanto ci si aspetti.

Le consiglierei di discuterne con il Suo medico e nutrizionista per una valutazione completa del rischio e capire se è opportuno fare qualche aggiustamento.
I tuoi valori sono complessivamente molto buoni.
L’LDL è un po’ alto, ma nel contesto dei tuoi altri indicatori non suggerisce un rischio significativo, soprattutto a 35 anni e con stile di vita sano.

Puoi fare piccoli aggiustamenti alimentari (se vuoi abbassare l’LDL di 10–20 punti):

Aumentare fibre solubili: avena, mele, legumi
Aggiungere quotidianamente semi di lino macinati o psyllium
Preferire olio extravergine d’oliva a crudo

Limitare formaggi stagionati a 1–2 volte a settimana
Scegliere carni bianche invece di carni rosse

poi meglio tra un pò rifare Esame consigliato se vuoi capire davvero il rischio:

Chiedi il pannello delle particelle LDL (LDL-P) o l’ApoB.
Sono i test che dicono se il tuo LDL è “buono” o “cattivo”, e molte persone che fanno IF risultano con ApoB normale anche se l’LDL sembra alto.
Dott. Ivan Lurgo
Nutrizionista, Dietologo, Dietista
Milano
Buonasera,
i valori che riporta indicano una dislipidemia che merita attenzione, soprattutto considerando la storia clinica.

In questi casi è fondamentale intervenire con una strategia nutrizionale specifica, evitando approcci casuali.

Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: costruiremo una terapia dietetica mirata, con l’obiettivo di migliorare i valori e prevenire complicazioni future. Con il metodo giusto, si ottengono risultati concreti.
Buonasera! I risultati che riferisce mostrano alcune cose interessanti: il colesterolo totale è leggermente alto, l’HDL (“colesterolo buono”) è ottimo, i trigliceridi sono bassi, mentre l’LDL (“colesterolo cattivo”) è elevato. Questo pattern è abbastanza tipico in chi segue una dieta a basso contenuto di carboidrati o digiuno intermittente: la riduzione di zuccheri e carboidrati spesso abbassa i trigliceridi e aumenta l’HDL, ma in alcune persone può far salire l’LDL.

Non è necessariamente pericoloso, ma è importante valutare il profilo cardiovascolare complessivo, la storia familiare e altri fattori di rischio. Gli esami vanno sempre interpretati dal medico di famiglia o dallo specialista che La segue, per decidere se intervenire con dieta, integrazione o farmaci, senza però interrompere i benefici ottenuti con la perdita di peso e il digiuno intermittente.
Buongiorno, quello che racconta può capitare quando si segue un regime alimentare NON equilibrato. Diete come il DIGIUNO INTERMITTENTE sono sconsigliate dalle linee guida e la migliore dieta in assoluto è la dieta mediterranea, utile anche per il buono stato di salute (dunque anche per i parametri ematici). Per l'ipercolesterolemia si dovrebbero evitare lunghi digiuni e preferire pasti piccoli e frequenti, a partire dalla prima colazione che è fondamentale! Le consiglio di intraprendere un percorso personalizzato con un Dietista. Rimango disponibile anche privatamente qualora fosse utile. Dott.ssa Alessandra Daidone Dietista.
Dott.ssa Federica Puccetti
Dietista, Nutrizionista
Viareggio
Capisco bene la sua perplessità, soprattutto considerando tutto il lavoro che ha fatto in questi anni. Il percorso che descrive è sicuramente molto positivo: tre anni di attività fisica costante, una perdita di 20 kg, maggiore attenzione all’alimentazione e al consumo di alcol sono tutti elementi che vanno nella direzione giusta per la salute.
Guardando gli esami nel loro insieme, però, è importante non soffermarsi solo sul colesterolo totale. Il valore di 215 è solo lievemente sopra il range, mentre l’HDL a 70 è un ottimo dato, perché rappresenta la frazione “protettiva”. Anche i trigliceridi molto bassi indicano un buon equilibrio metabolico e un buon controllo degli zuccheri. L’unico valore che stona un po’ è l’LDL a 152, che risulta più alto rispetto a quello che ci si aspetterebbe dopo un dimagrimento così importante.
Detto questo, nel suo contesto questo tipo di risultato non è così insolito. Il digiuno intermittente e una dieta molto povera di carboidrati possono, in alcune persone, portare a un aumento dell’LDL, anche quando tutto il resto del profilo è favorevole. Inoltre, il corpo dopo una perdita di peso significativa e con una storia di gravidanze va incontro a diversi adattamenti ormonali e metabolici, e il colesterolo fa parte di questi equilibri.
In sostanza, il quadro complessivo non suggerisce una situazione di rischio immediato, soprattutto considerando la sua età, lo stile di vita attivo e i valori molto buoni di HDL e trigliceridi. Più che preoccuparsi, può essere utile rivedere alcuni dettagli dell’alimentazione, come la qualità dei grassi assunti e una possibile reintroduzione moderata e mirata di carboidrati complessi, soprattutto in relazione all’attività fisica.
L’indicazione migliore è monitorare nel tempo, magari ripetendo gli esami dopo qualche mese a peso stabile, e valutare il tutto con il medico o un nutrizionista. I numeri vanno letti nel contesto della persona, e nel suo caso il contesto è decisamente favorevole.
Il suo profilo metabolico è complessivamente buono, L’LDL è moderatamente alto, ma contestualizzato in uno stile di vita sano e con altri marker molto favorevoli ( da analizzare se ci sono altri fattori di rischio cardiovascolare). Prima di pensare a terapie o allarmi, ha senso osservare l’andamento nel tempo e valutare il quadro completo. l pattern HDL alto + trigliceridi molto bassi + LDL moderatamente alto è frequente in persone che hanno intrapreso il suo percorso. Ne discuta con il medico di base, senza però farsi prescrivere immediatamente statine/ farmaci. Provi magari a valutare una leggera modifica delle sue abitudini con un professionista alimentare e verificare se il profilo lipidico migliora o peggiora.
Buongiorno signora. Servirebbe un'anamnesi alimentare accurata per comprendere se i valori del colesterolo si innalzano a causa di errori alimentari non ancora corretti. Cordiali saluti
Dott. Alessandro Cervone
Nutrizionista, Dietista
Somma Vesuviana
salve, non faccia digiuni senza la supervisione di uno specialista. saluti
Dott.ssa Camilla Corcione
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Cerveteri
Ciao cara buongiorno! Intanto bisognerebbe vedere le analisi nel complesso, per questo valore specifico ti consiglio:
1. di vedere lo storico di questi valori negli ultimi anni, potrebbe essere un fattore endogeno, vedo tantissime donne che nonostante un'alimentazione a basso IG e senza zuccheri , prodotti raffinati ecc hanno comunque un valore simile / superiore al tuo
2. Alimentazione personalizzata, dove si riducono gli zuccheri (comprese farine bianche)

Se vuoi approfondire puoi scrivermi in privato :)
Salve, perché non c'entra il "ridurre" o il perdere peso con il colesterolo. Sono due argomenti separati tra loro. Una persona può avere anche un peso forma ma un colesterolo LDL alto. Perché? Perché il colesterolo aumenta con determinati cibi, cibi normalissimi da dieta. Ed è il oro uso frequente che lo fa aumentare. Questi, nella realtà dei fatti, per non farlo aumentare, dovrebbero essere massima 4 a settimana.
Gentile Signora,
La ringrazio per aver condiviso i Suoi esami e il percorso fatto: perdere 20 kg, mantenere attività fisica costante e migliorare lo stile di vita è un risultato molto importante e merita riconoscimento.

I valori mostrano trigliceridi molto bassi e HDL buono elevato, entrambi segnali positivi. L’LDL risulta invece lievemente aumentato e questo può accadere anche in persone che seguono digiuno intermittente o diete a basso contenuto di carboidrati, senza che ciò indichi automaticamente un rischio elevato, soprattutto alla Sua età.

È fondamentale valutare il quadro nel suo insieme, considerando storia personale, gravidanze, composizione corporea, tipo di alimentazione e assetto ormonale. In molti casi è possibile migliorare il profilo lipidico con piccoli aggiustamenti nutrizionali, senza ricorrere a soluzioni drastiche.

Per una valutazione accurata e personalizzata, resto a disposizione per una consulenza nutrizionale presso il nostro studio a Firenze o anche online, così da definire il percorso più adatto a Lei.

Un cordiale saluto,
Dott.ssa Monica Giovacchini
Dott. Riccardo Pepe
Dietista, Nutrizionista
Catania
Buonasera,
gli esami vanno letti nel loro insieme. La perdita di 20 kg, l’attività fisica regolare e i trigliceridi molto bassi (41) indicano un buon assetto metabolico. L’HDL a 70 è protettivo.
L’LDL a 152 è moderatamente elevato e può comparire in chi segue digiuno intermittente e una dieta povera di carboidrati; non è automaticamente un segnale di rischio, ma va monitorato.
Il consiglio è di curare la qualità dei grassi (olio EVO, pesce, frutta secca), evitare eccessi di grassi saturi e rivalutare gli esami nel tempo. Al momento non emerge una situazione allarmante. Comunque le consiglio sempre di far vedere le analisi al suo medico curante
Dott.ssa Erica Gerbi
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Genova
Buonasera,
complimenti per i risultati ottenuti! HDL alto e trigliceridi bassi sono ottimi segnali e dimostrano che lo stile di vita sano e la perdita di peso stanno dando buoni effetti. Il colesterolo totale è leggermente sopra il normale e l’LDL un po’ elevato, ma niente di cui allarmarsi: è un dato da tenere sotto controllo insieme al medico, eventualmente con piccoli aggiustamenti nella dieta (per renderla più bilanciata ed equilibrata).
In generale, i risultati mostrano che sta andando nella giusta direzione!
Buonasera,
sicuramente il quadro lipidico che descrive è fuori range, tuttavia il colesterolo HDL è più alto della norma. Non è possibile rispondere ad una situazione cosi generale, perchè mancano molte informazioni di base come tutto il suo quadro precedente a questa domanda, ovvero le sue abitudini alimentari e scelte alimentari, storia clinica etc.
Le consiglio di rivolgersi ad un professionista per avere una risposta corretta e mirata per la sua situazione attuale.
Buonasera, grazie per aver condiviso i suoi esami.
Nel complesso il profilo lipidico va interpretato nel suo insieme e non limitandosi al solo colesterolo totale o all’LDL.
L’HDL risulta elevato (70 mg/dl), valore protettivo, e i trigliceridi sono molto bassi (41 mg/dl), dato che spesso riflette una buona sensibilità insulinica e uno stile di vita corretto.
L’LDL è lievemente sopra i valori di riferimento, una condizione che può comparire anche in soggetti fisicamente attivi, con importante perdita di peso e regimi alimentari a ridotto apporto di carboidrati o con digiuno intermittente, senza che ciò indichi automaticamente un aumento del rischio cardiovascolare.
In questi casi è fondamentale valutare il contesto clinico complessivo (età, stile di vita, familiarità, pressione, glicemia) ed eventualmente monitorare l’andamento nel tempo, soprattutto una volta stabilizzato il peso.
Può essere utile concentrarsi sulla qualità dei grassi alimentari (prediligendo olio extravergine d’oliva, pesce, frutta secca) e mantenere una buona varietà nutrizionale, senza eccessive restrizioni.

Per una valutazione personalizzata del suo fabbisogno adatto al suo stile di vita, mi può contattare.
Dr.ssa Maria Cristiana Fiorentino
Biologa Nutrizionista
Dr. Bellissimo Andrea Rocco
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Torino
Buongiorno,
I suoi valori vanno letti nel complesso, non solo dal colesterolo totale.
HDL 70 → ottimo, è il “colesterolo buono” e protegge il cuore.
Trigliceridi 41 → molto buoni.
LDL 152 → un po’ alto, è l’unico dato da migliorare.
Colesterolo totale 215 → solo leggermente sopra il limite.
In molte persone attive, con pochi trigliceridi e HDL alto, il rischio cardiovascolare reale può essere più basso di quanto sembri dal totale.
Cosa può fare: Preferire grassi buoni (olio d’oliva, frutta secca, pesce). Ridurre grassi saturi (insaccati, formaggi stagionati, burro). Aumentare la fibra (legumi, avena, verdure). Continuare con attività fisica.
Importante: se ha perso molto peso o segue una dieta piuttosto restrittiva (anche con digiuno), a volte l’LDL può salire temporaneamente.
Nulla di allarmante, ma ne parli col medico: spesso si controlla di nuovo dopo 3–6 mesi.
Cordialmente
Buonasera,
dal punto di vista nutrizionale i suoi esami vanno letti nel contesto, non come numeri isolati, e nel complesso il quadro è molto meno preoccupante di quanto possa sembrare a prima vista.

Lei ha fatto un lavoro enorme sullo stile di vita: perdita di 20 kg, attività fisica costante, trigliceridi molto bassi e HDL alto sono tutti indicatori di ottima salute metabolica e buona sensibilità insulinica. In questo contesto, un LDL a 152 mg/dl può avere spiegazioni non patologiche, soprattutto se negli ultimi mesi ha ridotto molto i carboidrati e pratica digiuno intermittente. In alcune persone, soprattutto donne fisicamente attive e con forte dimagrimento, la riduzione dei carboidrati può portare a un aumento transitorio dell’LDL, senza che questo significhi un reale aumento del rischio cardiovascolare.

Il rapporto tra colesterolo totale e HDL è favorevole, così come i trigliceridi molto bassi, che sono spesso un segnale di buona efficienza metabolica. Anche le gravidanze pregresse possono aver influenzato nel tempo il metabolismo lipidico, ma non in senso necessariamente negativo.

Dal punto di vista nutrizionale, più che “stringere” ulteriormente la dieta, può essere utile verificare di non essere eccessivamente restrittiva: una quota adeguata di grassi buoni, fibre solubili e una moderata reintroduzione di carboidrati complessi ben scelti spesso aiutano a migliorare il profilo LDL senza compromettere i risultati ottenuti.

In sintesi: i suoi esami raccontano una persona metabolicamente sana, attiva e in equilibrio. L’LDL va monitorato, ma non letto come un campanello d’allarme isolato, soprattutto in presenza di tutti gli altri parametri favorevoli. Continui su questa strada e, se necessario, valuti gli esami nel tempo più che sul singolo prelievo.
Dott. Mattia Intropido
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Miradolo Terme
Buongiorno
Limitando i carboidrati, l'errore più frequente è quello di compensare aumentando i lipidi o le proteine. Anche in condizioni di deficit calorico, consumare quantità eccessive di lipidi può incrementare i livelli di colesterolo e trigliceridi.
Sono disponibile per studiare insieme un piano alimentare adeguato, che rispetti le sue abitudini e permetta di migliorare questi valori degli esami del sangue.

Buona giornata,
Dott Intropido Mattia
Dott.ssa Sara Valetti
Nutrizionista, Chinesiologo
Bergamo
Buonasera,
complimenti per il percorso e per i 20 kg persi, è un risultato importante. Dai valori che riporta il quadro non è preoccupante: il colesterolo totale è lievemente aumentato, ma l’HDL è alto (dato molto positivo) e i trigliceridi sono molto bassi, segno di buon controllo metabolico. L’LDL a 152 è moderatamente elevato e va contestualizzato: può risentire di una riduzione marcata dei carboidrati, della qualità dei grassi introdotti, dell'alcol (meno se ne consuma meglio è) o di una componente genetica.
Non parlerei di situazione allarmante, ma di parametro da ottimizzare eventualmente lavorando su qualità dei grassi e apporto di fibra, e rivalutando gli esami tra qualche mese. Se desidera, possiamo analizzare insieme la sua alimentazione per capire se siano necessari piccoli aggiustamenti o solo monitoraggio.

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