Gentilissimi Dottori, vi scrivo per chiedere un parere sulla situazione di mia mamma. Ha sempre so

Gentilissimi Dottori, vi scrivo per chiedere un parere sulla situazione di mia mamma. Ha sempre sofferto di ipercolesterolemia e fino a 3 mesi fa assumeva la statina (Compuna). Poi ha iniziato una dieta molto rigida e il suo dietologo le ha fatto sospendere tutti i farmaci, anche quelli per l’ipertensione. La dieta è completamente senza sale. Infatti la pressione in tutto questo periodo presenta valori molto bassi (110/70). Prima di rivolgersi a questo dietologo aveva fatto delle analisi che risultavano molto sballate (tranne il colesterolo, che era tenuto sotto controllo dalla statina). Per questo motivo ha sospeso la statina, perché le causava forti dolori muscolari e alcuni problemi anche a livello renale. Con la dieta ha già perso 10 kg e tutti i valori sono rientrati nella norma, tranne il colesterolo, che ora risulta: • Totale: 280 • HDL: 43 • LDL: 201 Il cardiologo le ha consigliato di riprendere la Compuna, ma lei è molto restia perché teme di avere di nuovo gli stessi effetti collaterali. Il dietologo, invece, le ha suggerito di continuare la dieta e assumere una compressa di Armolipid Plus dopo cena, ripetendo le analisi dopo 15 giorni per vedere come va. Lei è preoccupata di restare con valori così alti senza farmaci veri e propri, usando solo un integratore. Secondo voi 15 giorni di “prova” con Armolipid possono essere rischiosi? Oppure è un periodo troppo breve per creare problemi e vale la pena a provarci? Grazie a chi risponderà!

1 risposta


Salve, in primis complimenti a mamma per essere riuscita a modificare il suo stile di vita tramite la dieta che rimane sempre la prima cosa consigliata da fare e come vede i risultati si vedono a partire dalla pressione. Per quanto riguarda il colesterolo purtroppo non è sempre e solo legato all'alimentazione, spesso c'è una componente ereditaria che non si può purtroppo controllare con la dieta per cui il ricorso ai farmaci è inevitabile. Nel caso di mamma valori di LDL 201 sono molto elevati e la pongono già in una classe di rischio cardiovascolare alto per cui dovrebbe arrivare ad un target consigliato inferiore a 70mg/dL che può raggiungere solo con i farmaci. Le statine e in questo caso l'associazione con l'ezetimibe sono la prima linea di trattamento tuttavia se mamma dovesse essere intollerante esistono alternative farmacologiche sia in compresse come l'associazione acido bempedoico + ezetimibe consigliabile nei pazienti che hanno avuto effetti collaterali da statine o farmaci iniettivi (repatha, praluent e inclisiran) che potrebbero essere indicati per mamma se deve raggiungere valori molto bassi di colesterolo LDL (dipende dalla valutazione del suo rischio cardiovascolare)

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