Salve da agosto 2025 sto seguendo il digiuno intermittente ovvero salto la colazione, mangio a pranz
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Salve da agosto 2025 sto seguendo il digiuno intermittente ovvero salto la colazione, mangio a pranzo e a cena. Ho eliminato pasta e pane durante la settimana e mangio la pizza il sabato con la birra e amaro per finire. La domenica è l'unico giorno che mangio pasta e bevo tre bicchieri di vino. Da agosto ho perso 14 kg perché pensavo 84 e adesso peso 70 kg. Mi sento benissimo, energico e in pace con me stesso ma....ho fatto le analisi in farmacia però ed è uscito colesterolo 250 quello cattivo e trigliceridi 350. La mia dottoressa mi ha prescritto degli omega 3 perché il Sivastin che prendevo e avevo temporaneamente interrotto mi portava dolori ai muscoli ma soprattutto delle gambe. Appena saputo delle analisi ho iniziato a passeggiare mezz'ora al giorno nonostante la dieta la continui a fare. Volevo sapere.... posso fidarmi delle analisi fatte in farmacia?????
Buongiorno,
sì, delle analisi fatte in farmacia ci si può fidare come primo controllo, ma non come esame definitivo.
I test rapidi con sangue capillare dal dito sono utili per fare screening, però non sostituiscono il prelievo venoso in laboratorio, perché la concordanza con il laboratorio è buona per alcuni parametri e meno precisa per altri.
Nel suo caso, quindi, non liquiderei quei valori come un semplice errore della farmacia. Un risultato con trigliceridi a 350 merita di essere ricontrollato bene, perché rientra nella fascia dei valori elevati e va interpretato insieme a colesterolo totale, LDL, HDL e rischio cardiovascolare complessivo.
Inoltre i trigliceridi possono risentire molto di fattori come alimentazione, alcol e modalità con cui è stato fatto l’esame.
La cosa più corretta adesso è ripetere un profilo lipidico completo in laboratorio, con prelievo venoso.
Se il controllo confermerà valori simili, allora la sua dottoressa potrà decidere con maggiore sicurezza come proseguire la terapia e se gli omega 3 siano sufficienti oppure no.
Il fatto che lei abbia perso 14 chili e si senta bene è sicuramente positivo, e anche la camminata quotidiana va nella direzione giusta, però proprio perché nel fine settimana ci sono pizza, birra, amaro, pasta e vino, è possibile che una parte del problema dei trigliceridi venga influenzata anche da questo schema, soprattutto se l’esame non è stato eseguito nelle condizioni ideali di digiuno.
Un cordiale saluto
Dott. Riccardo Pambira
sì, delle analisi fatte in farmacia ci si può fidare come primo controllo, ma non come esame definitivo.
I test rapidi con sangue capillare dal dito sono utili per fare screening, però non sostituiscono il prelievo venoso in laboratorio, perché la concordanza con il laboratorio è buona per alcuni parametri e meno precisa per altri.
Nel suo caso, quindi, non liquiderei quei valori come un semplice errore della farmacia. Un risultato con trigliceridi a 350 merita di essere ricontrollato bene, perché rientra nella fascia dei valori elevati e va interpretato insieme a colesterolo totale, LDL, HDL e rischio cardiovascolare complessivo.
Inoltre i trigliceridi possono risentire molto di fattori come alimentazione, alcol e modalità con cui è stato fatto l’esame.
La cosa più corretta adesso è ripetere un profilo lipidico completo in laboratorio, con prelievo venoso.
Se il controllo confermerà valori simili, allora la sua dottoressa potrà decidere con maggiore sicurezza come proseguire la terapia e se gli omega 3 siano sufficienti oppure no.
Il fatto che lei abbia perso 14 chili e si senta bene è sicuramente positivo, e anche la camminata quotidiana va nella direzione giusta, però proprio perché nel fine settimana ci sono pizza, birra, amaro, pasta e vino, è possibile che una parte del problema dei trigliceridi venga influenzata anche da questo schema, soprattutto se l’esame non è stato eseguito nelle condizioni ideali di digiuno.
Un cordiale saluto
Dott. Riccardo Pambira
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Sarebbe più opportuno farsi prescrivere dal suo medico curante degli esami più approfonditi in modo da avere un quadro più completo. Continui con le sue passeggiate quotidiane: è il modo più semplice e naturale per stimolare il metabolismo, ridurre lo stress e migliorare l’umore. Cordialmente
Si le analisi fatte in farmacia vengono di norma effettuate con strumentazioni accurate.
Saluti
Dott. Vittorio Porretta, Nutrizionista
Saluti
Dott. Vittorio Porretta, Nutrizionista
Buongiorno,
prima di tutto va riconosciuto il risultato ottenuto: perdere circa 14 kg e mantenere un buon livello di energia è sicuramente un cambiamento importante e positivo.
Per quanto riguarda la sua domanda, le analisi effettuate in farmacia tramite dispositivi rapidi (da una goccia di sangue capillare) possono dare un’indicazione orientativa, ma non hanno la stessa precisione di un esame eseguito in laboratorio con prelievo venoso. Possono esserci variazioni anche significative legate a diversi fattori, come il digiuno non perfetto, la modalità di prelievo o la calibrazione dello strumento.
Per questo motivo, quando emergono valori come quelli che riferisce — colesterolo totale intorno a 250 mg/dl e trigliceridi circa 350 mg/dl — il passo corretto è confermare il dato con esami del sangue in laboratorio, eseguiti dopo almeno 10–12 ore di digiuno. Solo così è possibile avere un quadro affidabile del profilo lipidico (colesterolo totale, LDL, HDL e trigliceridi).
È anche importante sapere che i trigliceridi possono aumentare temporaneamente se nei giorni precedenti si sono consumati alcolici o pasti ricchi di carboidrati semplici. Nel suo caso, ad esempio, pizza, birra, amaro o vino nei giorni precedenti al test possono influenzare il risultato.
La decisione della sua dottoressa di utilizzare omega-3 è una strategia spesso utilizzata quando i trigliceridi sono elevati, soprattutto se c’è stata intolleranza alle statine come nel caso del simvastatina che le provocava dolori muscolari.
Molto positivo anche il fatto che abbia iniziato a camminare ogni giorno: l’attività fisica regolare è uno degli strumenti più efficaci proprio per ridurre i trigliceridi.
Il consiglio quindi è di:
ripetere gli esami con prelievo venoso in laboratorio
mantenere l’attività fisica regolare
limitare alcol e pasti molto ricchi di carboidrati semplici nei giorni precedenti al prelievo
Una volta confermati i valori sarà possibile capire se si tratta di un aumento reale o di una variazione temporanea.
Un cordiale saluto,
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista
prima di tutto va riconosciuto il risultato ottenuto: perdere circa 14 kg e mantenere un buon livello di energia è sicuramente un cambiamento importante e positivo.
Per quanto riguarda la sua domanda, le analisi effettuate in farmacia tramite dispositivi rapidi (da una goccia di sangue capillare) possono dare un’indicazione orientativa, ma non hanno la stessa precisione di un esame eseguito in laboratorio con prelievo venoso. Possono esserci variazioni anche significative legate a diversi fattori, come il digiuno non perfetto, la modalità di prelievo o la calibrazione dello strumento.
Per questo motivo, quando emergono valori come quelli che riferisce — colesterolo totale intorno a 250 mg/dl e trigliceridi circa 350 mg/dl — il passo corretto è confermare il dato con esami del sangue in laboratorio, eseguiti dopo almeno 10–12 ore di digiuno. Solo così è possibile avere un quadro affidabile del profilo lipidico (colesterolo totale, LDL, HDL e trigliceridi).
È anche importante sapere che i trigliceridi possono aumentare temporaneamente se nei giorni precedenti si sono consumati alcolici o pasti ricchi di carboidrati semplici. Nel suo caso, ad esempio, pizza, birra, amaro o vino nei giorni precedenti al test possono influenzare il risultato.
La decisione della sua dottoressa di utilizzare omega-3 è una strategia spesso utilizzata quando i trigliceridi sono elevati, soprattutto se c’è stata intolleranza alle statine come nel caso del simvastatina che le provocava dolori muscolari.
Molto positivo anche il fatto che abbia iniziato a camminare ogni giorno: l’attività fisica regolare è uno degli strumenti più efficaci proprio per ridurre i trigliceridi.
Il consiglio quindi è di:
ripetere gli esami con prelievo venoso in laboratorio
mantenere l’attività fisica regolare
limitare alcol e pasti molto ricchi di carboidrati semplici nei giorni precedenti al prelievo
Una volta confermati i valori sarà possibile capire se si tratta di un aumento reale o di una variazione temporanea.
Un cordiale saluto,
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista
Buonasera,
se le analisi effettuate presso la farmacia sono state eseguite su sangue capillare, i risultati possono essere parzialmente affidabili, se eseguiti su sangue venoso, dipende dalla affidabilità dei reagenti chimici usati.
Cordiali saluti
se le analisi effettuate presso la farmacia sono state eseguite su sangue capillare, i risultati possono essere parzialmente affidabili, se eseguiti su sangue venoso, dipende dalla affidabilità dei reagenti chimici usati.
Cordiali saluti
Buongiorno,
io le consiglio di rivolgersi a un laboratorio analisi o ad un presidio osedaliero.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti
io le consiglio di rivolgersi a un laboratorio analisi o ad un presidio osedaliero.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti
Salve, allora prima di tutto bisogna vedere cosa e quanto mangia nei 2 pasti giornalieri, perchè ci sono molti fattori da considerare. In ogni caso le consiglio di aumentare la dose di fibre giornaliere, ridurre al minimo i grassi saturi e gli zuccheri semplici, mangiare cibi integrali ed aumentare l'attività fisica. Detto ciò magari ripeterei le analisi in un laboratorio tramite prelievo venoso, sicuramente più affidabile. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti, saluti.
Dott. Domiziano Wytzander
Dott. Domiziano Wytzander
Salve,
i valori riportati meritano una valutazione nel complesso del suo quadro clinico, anche in relazione al rischio cardiovascolare globale. Le analisi eseguite in farmacia possono dare un’indicazione orientativa, ma è consigliabile confermare i risultati con esami di laboratorio standard.
Potrebbero inoltre essere utili ulteriori approfondimenti, da definire con il suo medico di base, che potrà valutare la situazione in modo completo e indirizzarla nel percorso più adeguato.
i valori riportati meritano una valutazione nel complesso del suo quadro clinico, anche in relazione al rischio cardiovascolare globale. Le analisi eseguite in farmacia possono dare un’indicazione orientativa, ma è consigliabile confermare i risultati con esami di laboratorio standard.
Potrebbero inoltre essere utili ulteriori approfondimenti, da definire con il suo medico di base, che potrà valutare la situazione in modo completo e indirizzarla nel percorso più adeguato.
Buongiorno. Il suo quadro clinico è molto interessante e merita un'analisi biochimica precisa.
1. Sull'affidabilità delle analisi: I test in farmacia (auto-prelievo capillare) sono generalmente attendibili, ma risentono molto di ciò che è accaduto nelle 24-48 ore precedenti. Un valore di trigliceridi a 350, se il prelievo è stato fatto dopo il 'weekend libero' (pizza, birra, vino e pasta), riflette più l'eccesso acuto di zuccheri e alcol che il suo stato basale.
2. Il paradosso dei grassi nel sangue: Nonostante la perdita di peso, i trigliceridi alti sono spesso il risultato di un'alimentazione che, seppur ipocalorica durante la settimana, concentra troppi zuccheri semplici e alcol nel weekend. Inoltre, durante il dimagrimento rapido, i grassi stoccati vengono immessi nel sangue per essere utilizzati, alzando temporaneamente i valori.
3. Dolori muscolari e Statine: Il dolore alle gambe che avvertiva con il Sivastin è un effetto collaterale noto (miopatia da statine). È corretto aver iniziato gli Omega-3, ma la base deve essere la ripartizione dei nutrienti: il digiuno intermittente non 'annulla' gli effetti metabolici dell'alcol e degli eccessi del weekend. Le consiglio di ripetere le analisi presso un laboratorio clinico dopo almeno 5 giorni di alimentazione regolare e di rivolgersi a uno specialista per bilanciare la dieta, evitando i picchi glicemici che causano l'impennata dei trigliceridi. Un cordiale saluto.
Dr. Fabio Leoni
1. Sull'affidabilità delle analisi: I test in farmacia (auto-prelievo capillare) sono generalmente attendibili, ma risentono molto di ciò che è accaduto nelle 24-48 ore precedenti. Un valore di trigliceridi a 350, se il prelievo è stato fatto dopo il 'weekend libero' (pizza, birra, vino e pasta), riflette più l'eccesso acuto di zuccheri e alcol che il suo stato basale.
2. Il paradosso dei grassi nel sangue: Nonostante la perdita di peso, i trigliceridi alti sono spesso il risultato di un'alimentazione che, seppur ipocalorica durante la settimana, concentra troppi zuccheri semplici e alcol nel weekend. Inoltre, durante il dimagrimento rapido, i grassi stoccati vengono immessi nel sangue per essere utilizzati, alzando temporaneamente i valori.
3. Dolori muscolari e Statine: Il dolore alle gambe che avvertiva con il Sivastin è un effetto collaterale noto (miopatia da statine). È corretto aver iniziato gli Omega-3, ma la base deve essere la ripartizione dei nutrienti: il digiuno intermittente non 'annulla' gli effetti metabolici dell'alcol e degli eccessi del weekend. Le consiglio di ripetere le analisi presso un laboratorio clinico dopo almeno 5 giorni di alimentazione regolare e di rivolgersi a uno specialista per bilanciare la dieta, evitando i picchi glicemici che causano l'impennata dei trigliceridi. Un cordiale saluto.
Dr. Fabio Leoni
Buongiorno sarebbe il caso di fare un controllo venoso e poi decidere come muoversi
Salve. Dal punto di vista clinico è sempre preferibile eseguire gli esami ematochimici completi in laboratorio. Personalmente nel suo caso consiglierei di seguire un piano alimentare personalizzato con una distribuzione corretta di calorie e nutrienti, al fine di raggiungere un calo ponderale graduale ed equilibrato, migliorando anche il profilo metabolico. La perdita di 14kg è sicuramente un risultato importante, tuttavia dimagrimento e riduzione di peso non sono equivalenti. Creare restrizioni non bilanciate ed eliminare alimenti a caso, non rappresenta la strategia migliore, soprattutto in presenza di alterazioni del profilo lipidico. Saluti
Salve, i test sono attendibili non in base al luogo ma al metodo e all'operatore. Se in farmacia vi era un biologo che le ha prelevato del sangue in ambiente conforme e lo ha poi fatto analizzare ad un laboratorio che, seguendo i test secondo procedure corrette, le ha dato poi gli esiti, allora si, le analisi sono attendibili. Per quanto riguarda il colesterolo esistono diverse cause che possono portare ad un aumento, sicuramente il fine settimana poco sano non la aiuta. Sarebbe meglio approfondire il caso specifico con un professionista
Detto ciò, vorrei farle notare che il digiuno intermittente, da solo, non garantisce automaticamente un miglioramento della salute metabolica. Conta molto anche la qualità degli alimenti che si assumono durante la giornata. Eliminare completamente pane e pasta in settimana, per poi concentrare pizza, alcolici e pasti più abbondanti nel weekend, potrebbe non essere la strategia migliore per il controllo di colesterolo e trigliceridi.
Con il supporto di un professionista della nutrizione si può costruire un piano alimentare equilibrato e sostenibile, senza dover rinunciare necessariamente alla pizza o ad altri alimenti che le piacciono, ma imparando a gestirli meglio nel contesto generale della settimana.
Inoltre, prima di trarre conclusioni definitive dai valori emersi, sarebbe importante approfondire alcuni aspetti tramite un’anamnesi nutrizionale completa: capire se esiste una familiarità per ipercolesterolemia, valutare quali farmaci assume, il suo stile di vita, il livello di attività fisica e le sue abitudini alimentari nel dettaglio.
Ha fatto benissimo a iniziare a camminare ogni giorno: il movimento è fondamentale per migliorare il profilo metabolico e cardiovascolare. Tuttavia, le consiglio di ripetere gli esami in un centro diagnostico riconosciuto dal SSN, così da avere valori più affidabili e completi, e poi mostrarli al medico curante. Successivamente, insieme a uno specialista della nutrizione, si potrà impostare un percorso alimentare adeguato alle sue esigenze e ai suoi obiettivi di salute.
Saluti!
Con il supporto di un professionista della nutrizione si può costruire un piano alimentare equilibrato e sostenibile, senza dover rinunciare necessariamente alla pizza o ad altri alimenti che le piacciono, ma imparando a gestirli meglio nel contesto generale della settimana.
Inoltre, prima di trarre conclusioni definitive dai valori emersi, sarebbe importante approfondire alcuni aspetti tramite un’anamnesi nutrizionale completa: capire se esiste una familiarità per ipercolesterolemia, valutare quali farmaci assume, il suo stile di vita, il livello di attività fisica e le sue abitudini alimentari nel dettaglio.
Ha fatto benissimo a iniziare a camminare ogni giorno: il movimento è fondamentale per migliorare il profilo metabolico e cardiovascolare. Tuttavia, le consiglio di ripetere gli esami in un centro diagnostico riconosciuto dal SSN, così da avere valori più affidabili e completi, e poi mostrarli al medico curante. Successivamente, insieme a uno specialista della nutrizione, si potrà impostare un percorso alimentare adeguato alle sue esigenze e ai suoi obiettivi di salute.
Saluti!
Le analisi della farmacia potrebbero non essere così accurate quanto esami fatti in ospedale, ma non penso che possano sbagliarsi di molto. Probabilmente trigliceridi e colesterolo si sono alzati perché la qualità dell'alimentazione non era molto attenta. Conviene impostare, oltre al digiuno intermittente, anche un'alimentazione più attenta. Tenga presente che il colesterolo non è solamente collegato all'alimentazione, ma a tanti altri fattori (stile di vita, sonno, stress, genetica, etc.). Quindi si può agire solo marginalmente.
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