L'anno scorso ho seguito un percorso con nutrizionista per perdere peso e (insieme all'attività fisi
L'anno scorso ho seguito un percorso con nutrizionista per perdere peso e (insieme all'attività fisica) aumentare la massa muscolare. Primo obbiettivo raggiunto. Secondo no in quanto ho perso e mai più recuperato una parte di massa muscolare (la massa muscolare persa è stata 2/3 della perdita totale di peso). È un effetto collaterale che può capitare? Quali altre cause ci possono essere? Può dipendere dal professionista? Grazie.
45 risposte
Buongiorno, può capitare ma la perdita di massa muscolare è rilevante. Le consiglio di parlarne con il professionista che l'ha seguita e conosce la sua storia, alimentazione, ecc. Tra le possibili cause ci sono alimentazione troppo restrittiva (le capitava magari di saltare dei pasti?) o attività fisica non adeguata per lo scopo.
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Buongiorno, una certa perdita di massa muscolare durante un percorso di dimagrimento può verificarsi, soprattutto se il deficit calorico è importante, l'apporto proteico è insufficiente o l'allenamento non è adeguatamente orientato al mantenimento della massa muscolare. Perdere una quota di massa magra non significa necessariamente che il percorso sia stato impostato in modo scorretto. È importante considerare anche la precisione dello strumento utilizzato (ad esempio la BIA), il livello di idratazione al momento della misurazione e il tipo di attività fisica svolta. Se l'obiettivo è aumentare la massa muscolare dopo il dimagrimento, è fondamentale associare un allenamento di forza progressivo, un apporto proteico adeguato e un piano nutrizionale calibrato sul nuovo obiettivo. Distinti saluti, Dr Luca Agostini
Buon pomeriggio. Durante un percorso di dimagrimento può verificarsi anche una perdita di massa magra, ad esempio in presenza di un deficit calorico marcato, di un apporto proteico inadeguato, in assenza di un allenamento di forza ben strutturato o in caso di recupero insufficiente. Tuttavia, va considerato anche il metodo utilizzato per valutare la composizione corporea e che le varie misurazioni siano state effettuate nelle medesime condizioni. Il dato rilevato, infatti, può non corrispondere a una reale perdita di tessuto muscolare. Quindi per varie motivazioni non è corretto neanche attribuire automaticamente la causa al professionista senza conoscere tutto il contesto! Resto a disposizione qualora avesse bisogno di ulteriore supporto. Buona giornata!
Salve, la perdita di una quota di massa muscolare durante un percorso di dimagrimento può verificarsi ed è, entro certi limiti, fisiologica. Se però la riduzione della massa magra è stata pari a 2/3 del peso complessivo è opportuno approfondire. Le cause potrebbero essere: 1. Un deficit eccessivo o prolungato 2. Un apporto proteico insufficiente rispetto al fabbisogno 3. Un allenamento non adeguato (da valutare con professionista) 4. Eventuali condizioni ormonali o cliniche che influenzano il metabolismo
Buonasera; in questo caso serve qualcuno che sappia occuparsi di atleti e di muscoli... quindi si, potrebbe anche aver scelto il professionista non adatto.Me ne occupo da 25 anni. E' normale se il programma nn è ben strutturato e se l'allenamento è carente o errato...senza allenamento PER FORZA perderà anche muscolo: non evitabile...nemmeno ingerendo quantità elevate ( pericolose) di proteine. Se desidera migliorare lo stato muscolare prenoti una consulenza; mi occupo di diete ma anche di sportivi ( amatori e professionisti) in ambito palestraa-fitness-bodybuilding ( dove fare massa muscolare è l'imperativo) e ho mai visto fallimenti. Caluteremo al meglio la sua situazione stilando un programma dietetico-nutraceutico e di allenamento idonei. Cordiali saluti.
Buon pomeriggio, la dieta mirata all'ossidazione dei grassi ha una determinata percentuale di macronutrienti a seconda della sua composizione corporea. In seguito alla definizione, la dieta mirata all'aumento della muscolare non è la stessa della precedente, cambiano i macronutrienti e l'apporto proteico viene raddoppiato in associazione ad almeno un allenamento in sala pesi di 5 ore a settimana. Quindi per raggiungere i risultati prefissati si rivolga ad un nutrizionista esperto che possa supportarla adeguatamente nel percorso nutrizionale.
Perdere massa muscolare durante un percorso di dimagrimento è un fenomeno purtroppo comune, ma la proporzione che descrive di 2/3 della perdita di peso a carico della massa magra (circa il 66%), è decisamente elevata e non rappresenta l'esito ideale di una ricomposizione corporea, specialmente quando l'obiettivo era l'ipertrofia. La perdita indesiderata di massa magra solitamente deriva da una combinazione di fattori nutrizionali, d'allenamento e biologici. Può dipendere dal professionista? Potenzialmente sì, ma va valutato il contesto. Il ruolo del nutrizionista è quello di impostare un piano calibrato e monitorare i progressi nel tempo. Ha fatto visite di controllo programmate mensilmente? In questo caso la valutazione della composizione corporea avrebbe dato al Nutrizionista le informazioni per correggere il piano nutrizionale. In ogni caso a mio parere perdere il 66% di massa muscolare è inverosimile, rifaccia un'impedenzometria eventualmente per una valutazione della composizione corporea.
Buongiorno la perdita di 2/3 a carico della massa massa muscolare è sbilanciata. Il corpo ha utilizzato il tessuto muscolare come fonte di energia invece di prenderla principalmente dal tessuto adiposo. Questa situazione può essere dovuta dal una dieta troppo restrittiva , se il dimagrimento è stato rapido, l'organismo utilizza come fonte di energia il tessuto muscolare. Può essere anche un apporto proteico insufficiente , quindi in questo caso non c'è la condizione per sostenere la formazione della massa muscolare. Se l'attivita' fisica è stata condotta sul cardio (aerobica) si favorisce il catabolismo muscolare, se invece è stata di contro resistenza pesi/forza è probabile che non ci sia stata un'adeguata stimolazione del muscolo per es, pesi leggeri senza una fatica intensa. La figura del professionista è importante e fondamentale per il piano dietetico, che deve essere personalizzato, ed importante è anche il metabolismo della persona e dell'attivita' che svolge.
Buongiorno, Durante un percorso dimagrante una quota di massa magra può ridursi ed è quindi un fenomeno possibile, ma una perdita muscolare pari a circa due terzi del peso totale merita di essere rivalutata con attenzione. In genere, l’obiettivo dovrebbe essere ridurre soprattutto la massa grassa, limitando il più possibile la perdita di muscolo attraverso un dimagrimento graduale, allenamento di forza e adeguato apporto proteico. Le cause possono essere molteplici: un deficit calorico troppo marcato o protratto, un apporto proteico o energetico insufficiente, una programmazione dell’allenamento non adeguata o troppo orientata al solo lavoro aerobico, recupero insufficiente, stress, sonno scarso oppure interruzioni o riduzioni dell’attività fisica. Anche condizioni cliniche, terapie farmacologiche, alterazioni ormonali e carenze nutrizionali possono incidere sulla composizione corporea e sulla capacità di recuperare la massa muscolare. Va inoltre considerato come è stata effettuata la misurazione: la bioimpedenziometria, soprattutto se eseguita con strumenti diversi o in condizioni differenti di idratazione, ciclo mestruale, attività fisica recente e alimentazione, può stimare variazioni della “massa muscolare” che in parte riflettono acqua corporea e glicogeno, non soltanto vero tessuto muscolare. Per questo è utile confrontare sempre misurazioni standardizzate e associarle a dati concreti come circonferenze, forza, carichi allenanti e funzionalità. Non è corretto attribuire automaticamente la responsabilità al professionista, poiché il risultato dipende da numerosi fattori individuali e dal lavoro svolto nel tempo. Tuttavia, un percorso ben strutturato dovrebbe prevedere monitoraggio della composizione corporea, revisione del piano alimentare e dell’allenamento, verifica del recupero e adattamenti quando la massa magra diminuisce troppo. Una consulenza nutrizionale e chinesiologica può aiutarla a ricostruire il percorso svolto, valutare esami e misurazioni disponibili e impostare una strategia concreta per recuperare forza e massa muscolare in modo progressivo. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Buonasera, durante la perdita di peso può verificarsi anche una riduzione della massa muscolare, ma è opportuno che questa non avvenga in proporzione maggiore rispetto alla perdita di massa grassa. L’alimentazione deve essere adattata agli obiettivi e al tipo di attività fisica svolta, ma dalle sole informazioni riportate non è possibile capire se il percorso nutrizionale intrapreso sia stato la principale causa dei risultati ottenuti. In linea generale, se il percorso è ben impostato, la perdita di massa muscolare dovrebbe essere minimizzata. È però opportuno valutare anche altre variabili, come eventuali variazioni nel tipo, nella frequenza o nell’intensità dell’allenamento, un apporto energetico o proteico non adeguato, periodi di inattività o condizioni di salute che possono avere avuto un impatto. Bisognerebbe inoltre considerare con quale metodo sia stata valutata la composizione corporea e se le misurazioni siano state eseguite nelle stesse condizioni, perché anche le variazioni dello stato di idratazione possono influenzare i risultati. Sarebbe anche importante capire se la perdita indicata, pari a circa due terzi del peso totale perso, si riferisca effettivamente alla massa muscolare oppure alla massa magra, che comprende la massa muscolare ma anche acqua, organi, ossa e altri tessuti non adiposi.
Da un punto di vista fisiologico è praticamente impossibile perdere peso (Kg) e aumentare massa muscolare (peso in senso assoluto, di Kg) contemporaneamente. Il percorso va strutturato in fasi.
Salve, Una minima perdita di massa magra durante il dimagrimento è fisiologica, ma perderne i 2/3 è una quota eccessiva. Questo accade solitamente a causa di un deficit calorico troppo drastico, un apporto proteico insufficiente o la mancanza di un adeguato allenamento contro resistenza (pesi). Può esserci stata un'incongruenza tra il piano del professionista e il tipo di stimolo allenante. non si deve preoccupare, grazie alla memoria muscolare, recupererà i volumi persi molto più velocemente. Le suggerisco di ripartire allineando dieta e allenamento con un focus specifico sull'ipertrofia. un grande saluto e buon'estate!
Buongiorno, durante un percorso di dimagrimento una quota di perdita di massa muscolare può verificarsi, ma è possibile limitarla con un adeguato apporto proteico, un deficit calorico non eccessivo e un programma di allenamento di forza ben strutturato. La perdita di massa muscolare non dipende necessariamente dal professionista: possono influire anche l'entità del deficit calorico, il livello di attività fisica, il recupero, eventuali condizioni cliniche e la precisione della metodica utilizzata per la valutazione della composizione corporea (ad esempio la bioimpedenziometria, che risente dello stato di idratazione). Se l'obiettivo è aumentare la massa muscolare, è consigliabile rivalutare alimentazione e allenamento con un percorso personalizzato. Un cordiale saluto, Dott.ssa Brunella Troncone Biologa Nutrizionista
Capisco bene la sua preoccupazione: perdere peso ma ritrovarsi con una quota di massa muscolare non recuperata può lasciare dubbi sul percorso fatto. La situazione che descrive può capitare, ed è più comune di quanto si pensi. Più che “dipendere dal professionista”, dipende da come è stato impostato il mix dieta + allenamento. Un professionista può fare un ottimo lavoro sul dimagrimento, ma: se il deficit è stato troppo aggressivo se l’allenamento non era orientato alla forza se la progressione dei carichi non era monitorata se la dieta non era calibrata per mantenere la massa magra … allora la perdita di muscolo può verificarsi. Non è un errore, ma una conseguenza possibile di alcuni approcci.
Buongiorno, molto dipende dal punto di partenza con cui partiva! Ho paura però, che la dieta possa essere stata troppo restrittiva o sbilanciata verso determinati nutrienti
Quando si perde tanto peso (in questo caso dipende da quanto peso ha perso lei) si può perdere anche una parte di massa magra. Non dipende dal professionista, ma dal percorso in generale. Senza i valori alla mano è difficile dare una valutazione, sicuramente la cosa importante è che dimagrendo lei rientri in dei parametri di normopeso.
Buonasera, può capitare durante percorsi di perdita di peso, soprattutto se il dimagrimento è importante. Tuttavia, una dieta ben impostata dovrebbe mirare a limitare il più possibile la fisiologica perdita di massa muscolare. Le cause possono essere diverse, tra cui un deficit calorico eccessivo, un apporto proteico non adeguato, un allenamento di forza non ottimale o anche una valutazione della composizione corporea non del tutto accurata. Se, come riferisce, circa due terzi del peso perso erano costituiti da massa muscolare, si tratta di una quota che merita un approfondimento. Il mio consiglio è di rivalutare sia il piano alimentare sia il programma di allenamento, così da individuare la causa e ridurre al minimo la perdita di massa muscolare.
Sì, durante un dimagrimento può verificarsi una perdita di massa muscolare, ma se rappresenta circa due terzi del peso perso è opportuno approfondire. La prima cosa da verificare è come sia stata misurata la massa muscolare, la bioimpedenziometria infatti non misura direttamente il muscolo e l'esame può essere influenzato da idratazione, alimentazione, allenamento e condizioni di misurazione. Se la perdita è reale, le cause più comuni sono deficit calorico eccessivo, perdita di peso troppo veloce, scarso apporto proteico, allenamento inadeguato, scarso recupero o eventuali condizioni cliniche.
gentile paziente per darle una risposta bisognerebbe capire come era impostato il piano. Un piano troppo restrittivo potrebbe avere questi effetti
Buongiorno! È una domanda molto interessante. Durante un percorso di dimagrimento è normale perdere una piccola quota di massa muscolare insieme alla massa grassa. Tuttavia, se la perdita di massa muscolare è stata molto elevata (ad esempio circa i 2/3 del peso perso), è opportuno chiedersi quali fattori abbiano contribuito. Le cause possono essere diverse: un deficit calorico troppo marcato; un apporto proteico insufficiente; un allenamento non adeguato (o prevalentemente aerobico senza esercizi di forza); un recupero e un sonno non ottimali; una perdita di peso troppo rapida; condizioni ormonali o metaboliche che possono influenzare la composizione corporea. Non è corretto attribuire automaticamente la responsabilità al professionista. Il risultato dipende dall'insieme di alimentazione, allenamento, aderenza al percorso, caratteristiche individuali e anche dalla metodica utilizzata per valutare la composizione corporea. Ad esempio, la bioimpedenziometria può risentire molto dello stato di idratazione e, se eseguita in condizioni diverse, può sovrastimare o sottostimare la massa muscolare. Se, invece, la perdita è stata confermata da misurazioni ripetute nelle stesse condizioni e non è stata recuperata nonostante un adeguato allenamento di forza e un'alimentazione corretta, vale la pena rivalutare il percorso con un professionista per capire quali strategie possano favorire il recupero della massa muscolare. L'obiettivo di un buon percorso nutrizionale non è solo perdere peso, ma preservare il più possibile la massa muscolare e favorire una riduzione prevalente della massa grassa.
La fase di mantenimento del peso è molto importante... le consiglio di fare sport ed in base al tipo di attività fisica dovrebbe correggere la sua alimentazione curando l'apporto proteico. Non si può dire che è un effetto collaterale in quanto nonn l'ho seguita nel suo percorso. Se ha necessità sono a sua disposizione. Saluti Dott. ssa Laura Morandi
Buongiorno! Sì, durante un percorso di dimagrimento può capitare di perdere anche una quota di massa muscolare, soprattutto se il deficit calorico è importante o prolungato. Tuttavia, perdere 2/3 del peso perso come massa muscolare è un dato che merita di essere valutato nel contesto: bisogna capire come è stata misurata la composizione corporea, il tipo di allenamento svolto, l’apporto proteico, la durata e l’entità del dimagrimento. Le cause possono essere diverse: un deficit calorico troppo aggressivo, un apporto proteico non adeguato, allenamento con sovraccarichi non sufficientemente strutturato, poco recupero o anche una fase iniziale in cui la perdita di glicogeno e acqua viene interpretata come perdita di massa magra. Può dipendere anche dal percorso nutrizionale, ma non è possibile stabilirlo senza conoscere tutti i dettagli. Un buon approccio dovrebbe puntare a preservare il più possibile la massa muscolare attraverso un dimagrimento graduale, proteine adeguate e stimolo allenante.
In generale, durante un percorso di dimagrimento ben impostato, l’obiettivo dovrebbe essere quello di ridurre prevalentemente la massa grassa, preservando il più possibile la massa muscolare. Una certa riduzione della massa magra può comunque verificarsi durante il calo di peso, ma una perdita di massa muscolare così rilevante merita di essere approfondita. Le cause possono essere diverse: un deficit calorico eccessivo o protratto, un apporto proteico non adeguato, un’attività fisica non sufficientemente orientata al mantenimento/aumento della massa muscolare, oppure altri fattori individuali e fisiopatologici. Per stabilire se nel suo caso ci sia stato un problema nella programmazione nutrizionale, però, sarebbe necessario vedere il percorso seguito, l’andamento del peso e della composizione corporea, l’attività fisica svolta e, se necessario, alcuni parametri clinici. Senza questi elementi non sarebbe corretto attribuire la perdita di massa muscolare né a un “effetto collaterale” inevitabile del dimagrimento, né necessariamente a un errore del professionista.
Salve, la domanda tocca un tema molto sentito e la risposta merita alcune distinzioni importanti. La situazione che descrive (circa 2/3 della perdita di peso a carico della massa magra) è un dato che, se confermato da misurazioni affidabili, indica effettivamente una perdita muscolare superiore a quanto ci si aspetterebbe in un percorso ben impostato. Vediamo le possibili cause, che spesso si sommano tra loro. È un effetto collaterale che può capitare? Sì, una certa quota di massa magra persa durante un dimagrimento è fisiologica e in parte inevitabile: in condizioni ottimali ci si aspetta comunque che circa il 20-30% del peso perso provenga da massa magra. Una quota del 60-70% come nel suo caso è invece elevata e suggerisce che qualcosa nel percorso non ha funzionato in modo ottimale. Alcune cause possibili (non necessariamente legate al professionista): - Deficit calorico troppo aggressivo o troppo prolungato: più il taglio calorico è drastico, maggiore è il rischio di perdita muscolare, soprattutto se protratto per molti mesi. - Apporto proteico insufficiente durante il deficit: in questa fase il fabbisogno proteico è più alto della norma, proprio per proteggere la massa muscolare. - Allenamento di forza inadeguato o assente: senza uno stimolo meccanico sufficiente (contro resistenza, carichi progressivi, volume adeguato), il corpo non ha "motivo" di conservare il muscolo durante il deficit. - Recupero e sonno insufficienti, stress cronico elevato, che alterano l'ambiente ormonale sfavorendo il mantenimento muscolare. - Punto di partenza: se all'inizio del percorso la massa muscolare era già ridotta o se c'è una storia di diete ripetute, il rischio di perdita magra aumenta. - Modalità di misurazione: bioimpedenze non professionali o eseguite in condizioni diverse (idratazione, orario, ciclo mestruale se applicabile) possono dare letture poco affidabili, quindi va anche valutato se il dato di partenza sia davvero accurato. Può dipendere dal professionista? Può essere una concausa. Un piano nutrizionale con deficit troppo aggressivo, proteine insufficienti, nessuna strategia di monitoraggio e adattamento del piano, o una scarsa integrazione con la programmazione dell'allenamento (o mancanza di comunicazione tra nutrizionista e chi segue la parte di allenamento) sono limiti progettuali che possono contribuire in modo significativo alla perdita di massa magra. Tuttavia è difficile rispondere a questa domanda in quanto non è possibile stabilire dove sia la responsabilità senza vedere il piano specifico, i dati di partenza/arrivo, la struttura e l'aderenza al percorso e tutti gli altri fattori individuali. Ora cosa fare: l'aspetto positivo è che la massa muscolare persa è recuperabile con un percorso mirato. Non è solo una questione estetica: il muscolo sostiene la salute metabolica, la forza funzionale nella vita quotidiana, la densità ossea e il metabolismo basale (perdere muscolo rende più facile riprendere peso). Inoltre, dai 30-40 anni in poi si tende fisiologicamente a perdere massa muscolare: ogni perdita non recuperata si somma a questo declino, rendendo il punto di partenza per gli anni successivi più svantaggioso. Per questo l'obiettivo di un dimagrimento ben fatto dovrebbe preservare il muscolo.
Buongiorno Durante un percorso di dimagrimento è normale che una parte del peso perso sia costituita da massa magra, ma una perdita di massa muscolare pari a circa 2/3 del calo ponderale merita di essere valutata con attenzione. Il risultato può dipendere da diversi fattori: entità e rapidità del deficit calorico, adeguato apporto proteico, tipo e progressione dell'allenamento di forza, livello di attività fisica e condizioni individuali. Non è quindi possibile stabilire a priori che sia un “effetto collaterale” della dieta o che dipenda dal professionista. Andrebbe inoltre considerato come è stata misurata la composizione corporea, poiché strumenti come la bioimpedenziometria possono risentire molto dello stato di idratazione. Saluti Dott. Davide Privitera
Buongiorno. Allora durante un percorso di dimagrimento è normale avere delle perdite di massa magra, e con questa anche della massa muscolare. Diciamo che in genere durante un dimagrimento normale la quantità di massa magra che viene persa è circa 1/3 di quella totale, ma dipende molto da caso a caso e dalla situazione. Ora se la perdita è stata così grossa probabilmente il percorso non è stato dei migliori, diciamo che i fattori possono essere molti: Deficit calorico troppo aggressivo, mancato allenamento o recupero efficiente, insufficiente apporto proteico, probabilmente calo ormonale dato dal deficit troppo marcato. Può succedere? Si, però diciamo che il paziente lamenterebbe molta fame, stanchezza ed energia assente, però servirebbe conoscere meglio il contesto per dare questa lettura. Può dipendere dal professionista? Beh si, però diciamo che al controllo dovrebbe venire fuori questo dato e si dovrebbe "aggiustare il tiro"
Gentilissimo/a, partendo dal presupposto che non conosco la sua storia clinica, sicuramente in un percorso di dimagrimento bisogna tenere in considerazione che una parte del peso perso sarà anche rappresentato dalla massa muscolare e massa magra e non esclusivamente dalla massa grassa. La quantità di massa muscolare eventualmente persa dipende da diversi fattori, tra cui l'entità e la velocità del calo ponderale, l'apporto proteico, il livello di attività fisica e soprattutto la presenza dei allenamento contro resistenza. Per questo, durante un percorso di dimagrimento, è importante che esso sia personalizzato, che permetta di favorire la perdita di massa grassa e preservare, per quanto possibile, la massa magra e muscolare, evitando restrizione eccessive e mantenendo u adeguato apporto proteico e un'attività fisica appropriata.
Buongiorno, ci possono essere diverse motivazioni per cui c'è stata una perdita di massa muscolare. Di tendenza può essere normale che durante un percorso di dimagrimento (soprattutto con notevoli perdite di peso) possano esserci anche delle diminuzioni del tessuto muscolare, ma con il giusto supporto calorico dato da carboidrati e le fonti proteiche al fine di prevenire la perdita, è possibile non solo diminuire il caso, ma anche aiutare il corpo alla ricostruzione dei muscoli. Se è interessato ad approfondire il tutto, possiamo verificare insieme il tutto, per valutare come sostenere le sue esigenze ed ottenere una buona composizione corporea tramite un piano adeguato e l'attività fisica! Un caro saluto
Ciao, la massa muscolare si costruisce con alimentazione e giusta attività sportiva. Per quanto riguarda l'alimentazione giusto apporto di macronutrienti proteine, carboidrati e grassi, per quanto riguarda lo sport, forse ti dovresti affidare ad un personal trainer, purtroppo parlo del mio caso vedo molti ragazzi che vengono a studio da me per accrescere la massa muscolare che fanno allenamenti a caso, prendono integratori senza sapere a cosa servono realmente. Il mio consiglio è di valutare anche il tipo di allenamento che fai, perchè l'alimentazione è il 50%, il rimanente 50 lo fa l'allenamento.
Buongiorno, durante un percorso di perdita di peso può verificarsi anche una riduzione della massa magra, sebbene uno degli obiettivi di un percorso ben strutturato dovrebbe essere quello di preservarla il più possibile. Nel suo caso, però, per capire cosa sia effettivamente accaduto sarebbe necessario avere qualche informazione in più. Innanzitutto sarebbe importante conoscere il metodo con cui è stata valutata la composizione corporea, perché alcune metodiche possono essere influenzate, ad esempio, dalle variazioni dello stato di idratazione. Andrebbero poi valutati diversi aspetti del percorso: entità e durata del deficit calorico, apporto proteico e alimentazione complessiva, tipologia e qualità dell’allenamento. Un deficit energetico eccessivo rispetto alle necessità dell’organismo e all’attività fisica svolta potrebbe, ad esempio, contribuire a una maggiore perdita di massa magra. Per questo motivo non è possibile stabilire dalle sole informazioni riportate se sia dipeso dal percorso nutrizionale, dall’allenamento o da una combinazione di più fattori. Sarebbe utile rivolgersi a un professionista che si occupi di nutrizione sportiva e, in collaborazione con un personal trainer adeguatamente formato, rivalutare sia l’alimentazione sia il programma di allenamento, anche alla luce dell’obiettivo attuale di recuperare massa muscolare. Un caro saluto, PS
Buongiorno, durante un percorso di dimagrimento in deficit calorico è del tutto fisiologico perdere anche una piccola quota di massa muscolare. Tuttavia, una perdita pari ai 2/3 del peso totale risulta sproporzionata e indica che il processo si è orientato sul catabolismo muscolare anziché sulla sola riduzione del tessuto adiposo. Per minimizzare il più possibile questa perdita fisiologica e preservare il tessuto magro, è essenziale impostare una strategia precisa e coordinata: Piano nutrizionale e di allenamento ben mirati: Con molta probabilità la strategia precedente non era ottimale per le sue specifiche esigenze. Un deficit calorico troppo marcato, un apporto proteico inadeguato o un allenamento privo del corretto stimolo di forza (sovraccarichi) spingono il corpo a intaccare il muscolo per ricavare energia. Qualità dell'allenamento ed esecuzione: Oltre alla scheda in sé, contano enormemente l'intensità reale, la progressione dei carichi e la corretta esecuzione tecnica degli esercizi in palestra. Proprio per questo motivo è fondamentale che sia il piano alimentare sia la programmazione dell'allenamento vengano prescritti e seguiti da professionisti specializzati, capaci di adattare gli stimoli nutrizionali e motori alla sua risposta individuale. Fortunatamente la massa muscolare si può ricostruire. Lavorando in sinergia con professionisti del settore e impostando un percorso d'attacco personalizzato, è del tutto possibile recuperare la composizione corporea desiderata. Resto a disposizione per analizzare la sua situazione attuale e valutare insieme il percorso più adatto. Saluti Dr Luca Bennali Biologo Nutrizionista Trainer
Cara utente, rispondo alle tue domande: 1)è un effetto collaterale di un approccio nutrizionale non proprio metabolico, in genere capita quando ci si basa sulle calorie, pesando i cibi ( cosa oltremodo sbagliatissima), 2) I muscoli sono un organo ormonale importantissimo e per potenziarli bisogna avere una strategia nutrizionale- metabolica efficiente 3) perdere peso è importantissimo, ma anche perdere grasso e certamente non massa muscolare, come pure riequilibrare il proprio stile di vita, compreso lo squilibrio metabolico di base. Buona fortuna:))
Buongiorno, durante un periodo di dimagrimento prolungato è comprensibile una leggera perdita muscolare. Se questa però rappresenta la quota maggiore del peso perso è un problema. In questo caso qualcosa può essere migliorato. La tipologia di allenamento, l'alimentazione andrebbero valutate da un professionista per capire come agire. A disposizione! Dott. Cristian Stranieri
buongiorno, non sapendo nello specifico lo stile di vita e il suo percorso con il nutrizionista è difficile dare un giudizio idoneo. Però sicuramente ha seguito uno stile di vita o alimentazione incoerente con il progetto di aumentare la massa muscolare o per alimentazione troppo drastica o carente in proteine o per altre problematiche legate allo stile di vita in questo periodo.
Gentile utente, sì, può capitare di perdere una quota di massa muscolare durante un percorso di dimagrimento, ma perdere una quantità di massa muscolare pari a circa 2/3 del peso perso merita sicuramente di essere approfondito. Durante una restrizione calorica, infatti, una certa perdita di massa magra può verificarsi, ma l'obiettivo dovrebbe essere quello di preservarla il più possibile. Le possibili cause sono diverse. Tra le principali considererei: deficit calorico troppo elevato o mantenuto troppo a lungo; perdita di peso troppo rapida; apporto proteico insufficiente; allenamento con i pesi non adeguatamente strutturato o progressivo; eccessivo volume di attività aerobica rispetto al recupero; scarso recupero, sonno insufficiente o periodi di particolare stress; una valutazione della composizione corporea poco precisa. In particolare, l'allenamento contro resistenza e un adeguato apporto proteico sono fondamentali per preservare la massa muscolare durante il dimagrimento. Le evidenze indicano inoltre che deficit energetici più importanti rendono più difficile mantenere o aumentare la massa magra. Per quanto riguarda la responsabilità del professionista, non è possibile stabilirlo semplicemente dal risultato finale. Non significa automaticamente che il percorso sia stato impostato male: bisognerebbe conoscere il deficit calorico utilizzato, la velocità di perdita di peso, le proteine assunte, il programma di allenamento, l'andamento delle misurazioni e soprattutto come è stata determinata la massa muscolare. Quest'ultimo punto è molto importante: se il dato deriva da una BIA, le variazioni di idratazione e glicogeno possono modificare sensibilmente la stima della massa magra. Quindi non è detto che tutta la "massa muscolare" che risulta persa rappresenti effettivamente tessuto muscolare. Le consiglio quindi di non valutare il percorso esclusivamente sulla bilancia o sulla percentuale di massa muscolare, ma di considerare anche circonferenze, forza negli esercizi, performance, peso perso nel tempo e andamento della composizione corporea. Se attualmente il suo obiettivo è recuperare la massa muscolare persa, può essere utile fare una nuova valutazione nutrizionale e dell'allenamento, verificando che alimentazione e stimolo muscolare siano sufficienti per favorire il recupero senza necessariamente recuperare il grasso perso. Resto a disposizione per una consulenza nutrizionale personalizzata.
Buongiorno! Quando si intraprende un percorso di dimagrimento, è fisiologico che insieme alla massa grassa si perda anche una quota di massa magra. Tuttavia, perdere 2/3 del peso totale in massa muscolare è una percentuale importante che meriterebbe un approfondimento. Nello sport, ad esempio, si effettuano fasi di 'cut' (definizione) studiate appositamente per ridurre il grasso salvaguardando il più possibile i muscoli. Ogni situazione è a sé e, non conoscendo il suo piano alimentare, la sua composizione corporea di partenza e lo storico dei suoi allenamenti, non è possibile identificare la causa precisa. Spesso, però, un calo muscolare così marcato si verifica quando il deficit calorico è troppo marcato, la quota proteica è insufficiente o il tipo di allenamento non è adeguatamente stimolante per l'ipertrofia. Non è necessariamente un 'errore' del professionista, ma potrebbe esserci stata una risposta soggettiva del suo corpo non ottimale o una mancanza di aggiustamenti in itinere. Il consiglio è di confrontarsi liberamente con il nutrizionista per analizzare insieme i dati bioimpedenziometrici e ritarare sia l'apporto nutrizionale sia l'attività fisica. Spero di esserle stata d'aiuto!
Gentilissimo/a, è una cosa normale. L'idea di prendere muscolo in una dieta ipocalorica è veramente complicata. Può accadere, a volte, ma resta complesso. Quando perdiamo peso, perdiamo massa grassa e a seconda di quanto è stata restrittiva la dieta perdiamo una quantità variabile di massa muscolare. Probabilmente la dieta è stata un pò troppo ipocalorica (questo è il problema) e si è andati ad intaccare fin troppo il muscolo. Non è un problema irrisolvibile! Con la giusta alimentazione ed un'attività fisica contro resistenza potrà rimediare. Si affidi ad esperti per iniziare il nuovo percorso. La saluto cordialmente. Dr. Matteo Barbanera
Buongiorno, in un percorso di perdita di peso può succedere che si vada incontro a una diminuzione di massa muscolare, dovuta a diversi fattore come, per esempio, un insufficiente apporto proteico o un'attività sportiva poco personalizzata al proprio livello. L'ideale sarebbe riprendere un percorso integrato di allenamento e approccio nutrizionale personalizzato. Se vuoi possiamo fissare una consulenza!
Buongiorno, durante un percorso di dimagrimento è possibile perdere anche una quota di massa magra, quindi non è necessariamente un “effetto collaterale”. Tuttavia, il dato va interpretato con cautela: se deriva dalla bioimpedenziometria, variazioni di idratazione e altri fattori possono modificare molto la stima della massa muscolare e non significano necessariamente aver perso quella quantità di muscolo reale. Tra i fattori che possono favorire una maggiore perdita di massa muscolare ci sono un deficit calorico troppo elevato o prolungato, un apporto proteico insufficiente, un allenamento di forza non adeguato, poca attività fisica o il recupero insufficiente. Non è quindi possibile stabilire dal solo risultato se dipenda dal professionista. Sarebbe utile valutare come è stato impostato il percorso, l'entità e la velocità del dimagrimento, l'apporto proteico e il tipo di allenamento, oltre a confrontare le misurazioni con lo stesso metodo e nelle stesse condizioni.
Buongiorno, più che dipendere dal professionista, potrebbe dipendere da come si è modificata l'alimentazione anche in funzione dell'attività fisica fatta. Per rispondere in modo esaustivo alla sua domanda credo che andrebbe fatta una valutazione a 360° del suo stato di salute, del suo stile di vita e della sua alimentazione.
Buongiorno, non conoscendo la tua situazione di partenza nel dettaglio e quella attuale è difficile a dirsi. Ti consiglio di parlarne con il collega che ti ha seguito e di andare da un personal trainer che potrà aiutarti (con la giusta alimentazione dedicata all'aumento della massa muscolare) nel raggiungere il tuo obiettivo. Buona giornata
Buongiorno, la perdita di una certa quota di massa muscolare durante un percorso di dimagrimento può verificarsi, ma se, come riferisce, circa 2/3 del peso perso sono attribuibili alla massa muscolare, è sicuramente un dato che merita attenzione e che suggerisce di rivalutare come è stato impostato il percorso. L’obiettivo di un dimagrimento ben strutturato, infatti, non dovrebbe essere semplicemente quello di vedere scendere il numero sulla bilancia, ma di ottenere una riduzione prevalentemente della massa grassa cercando di preservare il più possibile la massa muscolare. Le cause possono essere diverse: un deficit calorico eccessivo o protratto troppo a lungo, un apporto proteico non adeguato, una distribuzione non ottimale dei nutrienti, un allenamento non sufficientemente orientato al mantenimento della forza e della massa muscolare oppure un recupero inadeguato. Vanno inoltre considerate le caratteristiche individuali, la situazione di partenza ed eventuali condizioni cliniche. Prima di concludere, però, sarebbe importante capire anche come è stata misurata la massa muscolare, perché le comuni analisi di composizione corporea, soprattutto la bioimpedenziometria, possono essere influenzate dallo stato di idratazione e da altre variabili e non permettono di interpretare ogni variazione come perdita effettiva di tessuto muscolare. Quindi non parlerei necessariamente di “colpa” del professionista senza conoscere il percorso nel dettaglio, ma certamente alimentazione, allenamento e monitoraggio della composizione corporea devono essere coordinati e adattati nel tempo. Con un percorso adeguatamente personalizzato è assolutamente possibile puntare a un risultato qualitativamente migliore: perdere massa grassa, preservare la massa muscolare e, quando le condizioni lo consentono, lavorare successivamente anche sul suo incremento. Per questo sarebbe utile ripartire da un’anamnesi completa e da una valutazione accurata della composizione corporea, per capire cosa sia realmente accaduto e impostare una strategia più adatta al suo caso.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.








