Salve, 50 anni evito quasi sempre Alcolici, formaggi, carni grassi , fritture, bevande tipo cola Fan

Salve, 50 anni evito quasi sempre Alcolici, formaggi, carni grassi , fritture, bevande tipo cola Fanta ecc una volta a settimana mi concedo un piatto di pasta. E la mattina faccio colazione con cornetto marmellata e caffè macchiato. Esami ... colesterolo 225 totale 42 HDL 161 LDL trigliceridi 100. Sto pensando di non mangiare più.... Vita molto sedentaria. Sono alto 1,84 e peso 93 Kg

44 risposte


Salve, Il punto centrale della situazione che descrive non è tanto l’alimentazione (che già sta cercando di curare) ma la vita molto sedentaria. I valori di colesterolo, infatti, non dipendono solo da ciò che mangiamo. Se in famiglia c’è una familiarità per ipercolesterolemia, è molto probabile che si manifesti anche a lei. In questi casi, anche mangiando bene, i valori possono restare alti. L’alimentazione aiuta, ma non basta. HDL e LDL sono strettamente legati all’attività fisica, Il colesterolo “buono” (HDL) aumenta e quello “cattivo” (LDL) si riduce con attività fisica costante, miglioramento della massa muscolare Senza movimento, i valori tendono a peggiorare anche con una dieta corretta. Inoltre mangiare bene non significa solo “evitare certi cibi”, una buona alimentazione non è fatta solo di rinunce, ma di pasti bilanciati, proteine adeguate, grassi buoni e fibre L’attività fisica è una vera “terapia preventiva”. Muoversi regolarmente permette inoltre di ridurre il rischio cardiovascolare, evitare (o rimandare il più possibile) l’uso di statine, mantenere massa muscolare e proteggere la salute delle ossa È una parte fondamentale del percorso, non un optional. Dott.ssa Giada Gattari

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Buongiorno, dagli esami che riporta emerge un colesterolo LDL di 161 mg/dL, un valore superiore a quello raccomandato, soprattutto in presenza di sovrappeso (184 cm per 93 kg) e di una vita sedentaria. La soluzione, però, non è mangiare sempre meno. Anzi, saltare i pasti o seguire restrizioni eccessive difficilmente porta a risultati duraturi. Le suggerirei invece di lavorare su alcuni aspetti: ridurre gradualmente il peso corporeo, anche del 5-10%, può migliorare significativamente il profilo lipidico; aumentare l'attività fisica, puntando ad almeno 150 minuti di movimento moderato a settimana; aumentare il consumo di legumi, cereali integrali, verdura e pesce; limitare dolci e prodotti da forno, compreso il cornetto della colazione, che potrebbe essere sostituito più spesso con una colazione ricca di fibre e proteine (ad esempio yogurt con fiocchi d'avena e frutta o pane integrale con ricotta). Con questi accorgimenti è spesso possibile ottenere un miglioramento del colesterolo senza ricorrere a diete drastiche. Si confronti inoltre con il suo medico per valutare il suo rischio cardiovascolare complessivo, così da definire l'eventuale obiettivo di LDL più adatto al suo caso. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Buongiorno, dai valori riportati il colesterolo merita di essere valutato con il medico insieme ad altri valori come pressione arteriosa, glicemia, fumo, anamnesi familiare ecc. Un valore alto del colesterolo non dipende da un singolo alimento(come la pasta) ma dall’alimentazione complessiva, dal peso corporeo, dalla sedentarietà o predisposizione individuale, ecc.. Sarebbe utile migliorare la qualità della colazione, aumentare verdura, frutta, legumi, cereali integrali, pesce e limitare invece grassi saturi, salumi, carni grasse, prodotti da forno ricchi di burro o grassi, bevande zuccherate ecc. Le consiglierei anche di aumentare il movimento e di iniziare un'attività fisica strutturata con una certa programmazione nel tempo. Resto a disposizione se ha bisogno di supporto ulteriore. Un caro saluto


Salve, dai valori che riporta non emerge una situazione tale da far pensare che debba "non mangiare più". Il colesterolo totale è un po' elevato, ma va interpretato insieme alle altre componenti: HDL 42 mg/dL, LDL 161 mg/dL e trigliceridi 100 mg/dL. Più che eliminare ulteriormente gli alimenti, probabilmente sarebbe utile lavorare su alcuni aspetti dello stile di vita. Dal suo messaggio emerge una vita molto sedentaria, un peso di 93 kg per 1,84 m (BMI circa 27,5, quindi in sovrappeso) e una colazione abituale con cornetto, che potrebbe essere migliorata. L'attività fisica regolare (ad esempio camminata veloce per almeno 150 minuti a settimana), un eventuale calo di peso e una dieta ricca di verdura, legumi, cereali integrali, pesce e olio d'oliva possono contribuire a ridurre il colesterolo LDL più di ulteriori restrizioni alimentari. La decisione se siano necessari solo cambiamenti nello stile di vita o anche una terapia farmacologica dipende dal suo rischio cardiovascolare complessivo (pressione arteriosa, fumo, diabete, familiarità per malattie cardiovascolari, ecc.), che va valutato dal medico curante. Se lo desidera, possiamo effettuare insieme una valutazione del suo rischio cardiovascolare complessivo e definire gli obiettivi più appropriati, così da capire se siano sufficienti modifiche dello stile di vita o se sia indicato intraprendere altre strategie.


Buongiorno, le analisi vanno sottoposte all'attenzione del medico che saprà indirizzarla e guidarla al meglio. In associazione, un percorso nutrizionale per acquisire e migliorare le abitudini (alimentari e non) possono aiutare ad assumere uno stile di vita più salutare, iniziando dall'incremento di attività fisica

Dott.ssa Caterina Palazzi

Dott.ssa Caterina Palazzi

nutrizionista

Morciano di Romagna

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Salve, i valori meritano attenzione, ma non sono tali da giustificare il pensiero di "non mangiare più". Anzi, digiunare o mangiare troppo poco non è una soluzione e può essere controproducente. Colesterolo totale: 225 mg/dL (lievemente elevato); LDL: 161 mg/dL (da ridurre); HDL: 42 mg/dL (un po' basso per un uomo); Trigliceridi: 100 mg/dL (nella norma). Con 1,84 m per 93 kg è presente un sovrappeso, e la vita sedentaria probabilmente incide più della singola porzione di pasta settimanale. Quindi, dovrebbe: ridurre gradualmente il peso corporeo; aumentare l'attività fisica (anche una camminata veloce di 30-40 minuti quasi tutti i giorni può fare la differenza); seguire una dieta mediterranea, limitando salumi, formaggi grassi, dolci e alimenti ultra-processati, ma senza eliminare completamente i carboidrati, che possono essere consumati ogni giorno nelle giuste porzioni. Inoltre, se non l'ha già fatto, può essere utile controllare anche glicemia, emoglobina glicata, pressione arteriosa e circonferenza vita, così da avere un quadro metabolico completo. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti Dott. Gianluca de Franchis Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria


Buongiorno Il valore del colesterolo non risente nel modo sperato di limitazioni o scelte alimentari specifiche. Per ridurre in modo significativo tali valori è necessaria una cura farmacologica.


Capisco la sua preoccupazione, ma vorrei rassicurarla su una cosa importante: non smetta di mangiare. Digiunare o mangiare pochissimo non è la soluzione e potrebbe peggiorare il metabolismo, favorire la perdita di massa muscolare e rendere più difficile perdere peso. Dai dati che mi ha fornito: * Età: 50 anni * Altezza: 1,84 m * Peso: 93 kg * BMI: circa 27,5 kg/m², quindi in sovrappeso. * Colesterolo totale: 225 mg/dL (lievemente elevato) * HDL: 42 mg/dL (un po’ basso per un uomo; sarebbe preferibile >40, ma più vicino a 50 è meglio) * LDL: 161 mg/dL (elevato) * Trigliceridi: 100 mg/dL (nella norma) La sua alimentazione, da come la descrive, non sembra eccessivamente ricca di grassi. Tuttavia, ci sono alcuni aspetti che potrebbero incidere: * la vita molto sedentaria è probabilmente uno dei fattori principali; * la colazione con cornetto e marmellata ogni mattina apporta molti zuccheri e poche proteine e fibre; * mangiare pasta solo una volta a settimana non è necessario per abbassare il colesterolo: il problema non sono i carboidrati in sé, ma la qualità complessiva della dieta. Le suggerirei di concentrarsi su questi punti: * Camminare almeno 30-40 minuti al giorno, o accumulare 7.000-10.000 passi. * Sostituire il cornetto con una colazione più equilibrata, ad esempio yogurt con fiocchi d’avena e frutta, oppure pane integrale con ricotta o yogurt greco. * Consumare cereali integrali regolarmente, senza eliminarli. * Mangiare legumi 3-4 volte a settimana. * Pesce (soprattutto azzurro) 2-3 volte a settimana. * Frutta secca (20-30 g al giorno), se non vi sono controindicazioni. * Aumentare il consumo di verdure ad ogni pranzo e cena. * Utilizzare olio extravergine d’oliva come principale condimento. Con un calo del 5-10% del peso corporeo (circa 5-9 kg nel suo caso) e un aumento dell’attività fisica, spesso si osserva anche un miglioramento del colesterolo LDL. Le farei però alcune domande per capire meglio la situazione: 1. Ha la pressione alta o il diabete? 2. Assume farmaci per il colesterolo? 3. In famiglia ci sono stati casi di infarto, ictus o colesterolo alto? 4. Gli esami sono stati eseguiti a digiuno? 5. Le hanno controllato anche glicemia, emoglobina glicata e funzionalità della tiroide? Se mi risponde a queste domande, posso darle un parere più mirato. Inoltre, con i suoi valori di LDL (161 mg/dL), è opportuno confrontarsi con il medico curante per valutare il rischio cardiovascolare complessivo e decidere se siano sufficienti le modifiche dello stile di vita o se sia indicato un trattamento specifico.


Buongiorno; ci dice cio' che non mangia ma l'errore è in cio' che mangia... colazione per prima.. E tutto il resto della giornata probabilmente contiene cibi non adeguati a lei... Se desidera prendere in mano la situazione prenoti una consulenza con me. La aspetto. cordialmente Mara Besacchi.

Dott.ssa MARA BESACCHI

Dott.ssa MARA BESACCHI

biologo nutrizionista

Vittoria

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Buongiorno. Sarebbe opportuno creare un piano alimentare su misura in questo caso, con particolare riguardo agli acidi grassi saturi. Il consiglio che posso offrirle è di cercare di non essere sedentario (ricordi che è una misura per la sua salute, quindi dovrà necessariamente trovare il tempo per fare attività fisica). Le auguro una buona giornata


Buongiorno! Un'alimentazione sana e bilanciata non si basa esclusivamente sulle rinunce e sulla classificazione dei cibi in "buoni" e "cattivi". Lei evita alcuni alimenti quali alcool, formaggi, carni grasse, ma probabilmente non considera la quantità calorica degli alimenti che invece assume. Dalle poche informazioni (peso e altezza) sembra che lei sia in una situazione di leggero sovrappeso, ecco spiegato il motivo degli esami del sangue dichiarati. Provi a perdere peso (instaurando un deficit calorico) e vedrà che i suoi esami del sangue miglioreranno. Buona giornata!

Dott. Michael Adamo

Dott. Michael Adamo

nutrizionista

Rivarolo Canavese

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Buon pomeriggio avrebbe necessità di rivolgersi ad un nutrizionista esperto che faccia tutte le valutazioni necessarie anche sulla base della sua composizione corporea misurata con bioimpedenziometro. Può supportarla dopo preparazione di un piano alimentare idoneo al suo fabbisogno nutrizionale e stile di vita.


"Hai toccato un punto fondamentale: la sedentarietà influisce moltissimo sul metabolismo delle lipoproteine. A questo aggiungiamo che mangiare la pasta solo una volta alla settimana non è stata una buona strategia, così come evitare del tutto i formaggi. I professionisti della nutrizione studiano proprio per equilibrare il metabolismo: eliminare drasticamente certi alimenti o stravolgere la dieta da soli non è mai la scelta corretta."


Buongiorno, non mangiare più non è sicuramente la scelta migliore, io le consiglierei di cambiare l'impostazione dei pasti e nello specifico: evitare di mangiare il cornetto con la marmellata tutte le mattine e magari inserire colazioni più bilanciate usando carboidrati integrali abbinati ad una fotte di proteine come: yogurt magro o latte scremato e ad una fonte di grassi buoni come frutta secca; inoltre, non è necessario privarsi della pasta, anzi, le consiglio di inserire ad ogni pasto carboidrati complessi, preferibilmente integrali. Oltre ciò, se riuscisse ad inserire anche 30 minuti di attività fisica giornaliera, sicuramente questo l'aiuterebbe. Infine, le consiglio di parlare con il suo medico per valutare se, l'inserimento di qualche integratore, potrebbe aiutarla!


Buongiorno, dai valori che riporta non emerge una situazione tale da pensare di "non mangiare più", anzi: il digiuno o restrizioni eccessive non sono una soluzione e possono rendere più difficile seguire un'alimentazione equilibrata. Le consiglio di rivolgersi ad un nutrizionista nella sua zona per valutare un percorso di miglioramento dell'alimentazione e dello stato di salute generale.


Buongiorno, dai valori che riporta emerge un colesterolo ldl elevato, mentre i trigliceridi sono nella norma. Il consiglio è sicuramente intervenire sullo stile di vita, senza però smettere di mangiare, in quanto non è una soluzione sostenibile. Può migliora la qualità della sua alimentazione andando a ridurre formaggi, carni grasse, fritti e bevande zuccherate; aumentare frutta e verdura, legumi, cereali integrali, pesce e frutta secca. Oltre a questo, anche aumentare l'attività fisica è importante, bastano anche piccole camminate. Se ha bisogno sono a disposizione.


Salve, cerchi di non mangiare tutti i giorni il cornetto. magari c'è familiarità per la problematica del colesterolo. si impegni anche a fare una semplice camminata tutti i giorni e magari provi a ripetere le analisi tra 3-6 mesi


Salve, capisco perfettamente la sua frustrazione: sta facendo grandissimi sacrifici rinunciando a molti cibi, ed è demotivante non vedere i risultati sperati negli esami del sangue. Tuttavia, la soluzione non è smettere di mangiare, ma smettere di 'fare la fame' e iniziare a nutrire il corpo in modo strategico. Da quanto scrive, emerge un quadro nutrizionale ricco di "errori". Iniziare la giornata con farina raffinata e zuccheri semplici (cornetto con marmellata) causa uno spike glicemico ed insulinico. L'insulina alta al mattino attiva l'enzima HMG-CoA reduttasi nell'organismo, stimolando la produzione endogena di colesterolo da parte del fegato (oltre l'80% del colesterolo ematico è prodotto dal fegato, non deriva dal cibo!). Blocca la lipolisi (il consumo dei grassi) e aumenta il senso di fame nelle ore successive. La privazione sistematica dei carboidrati aumenta i livelli di cortisolo (ormone dello stress), che favorisce l'accumulo di grasso viscerale e peggiora la sensibilità insulinica. Avendo eliminato pasta, cereali e probabilmente ridotto l'introduttivo complessivo per "stare a dieta", manca la fibra solubile (beta-glucani, mucillagini, pectine). La fibra è l'unico elemento in grado di chelare e sequestrare il colesterolo/acidi biliari nell'intestino, favorendone l'eliminazione con le feci. Insomma, vada da un Nutrizionista e faccia attività fisica, sono le cose che potrebbero sistemare la condizione in cui si trova adesso, senza fare sacrifici enormi.


Buongiorno posso capire il suo stato d'animo per il suo impegno nell'alimentazione e non vedere i risultati desiderati, però la soluzione non è smettere di mangiare. I trigliceridi vanno benissimo, mentre emerge la necessita' di controllare il colesterolo totale e l'LDL (quello cattivo) ma stimolare la produzione di HDL (quello buono) per poter equilibrare tutto l'aspetto cardiovascolare. Quindi non serve eliminare i temuti carboidrati, perchè sono fondamentali per fornire energia a sostenere le attivita' quotidiane , bisogna distribuirli in maniera corretta durante la giornata, lavorando per esempio su una colazione più bilanciata. Per alzare HDL importante è il metabolismo e il movimento. Può iniziare per es con una camminata a passo sostenuto, o attivita' in palestra che associ attivita' cardio con esercizi di contro resistenza pesi o macchinari. Quindi importante è una corretta alimentazione affiancata a movimento


Buongiorno, Non deve assolutamente smettere di mangiare: il colesterolo non si corregge con il digiuno o con eliminazioni drastiche, ma con un’alimentazione equilibrata, un calo ponderale graduale quando necessario e una maggiore attività fisica. Dai valori riportati, il colesterolo totale è 225 mg/dL e l’LDL 161 mg/dL, mentre HDL 42 mg/dL e trigliceridi 100 mg/dL: l’LDL è il dato su cui concentrare l’attenzione, valutandolo insieme al medico nel contesto della pressione, glicemia, fumo, familiarità e rischio cardiovascolare complessivo. Nonostante stia già evitando diversi alimenti, può incidere anche la qualità complessiva della dieta, oltre alle quantità e alla sedentarietà. La colazione quotidiana con cornetto e marmellata apporta soprattutto zuccheri e farine raffinate e potrebbe essere sostituita più spesso con alternative sazianti e ricche di fibre, ad esempio yogurt bianco con fiocchi d’avena e frutta, pane integrale con ricotta magra o crema 100% di frutta secca, oppure uova e pane integrale. Pasta e carboidrati non devono essere eliminati: possono essere presenti con porzioni adeguate, preferibilmente integrali e associati a verdure, legumi, pesce o altre fonti proteiche. Con altezza di 1,84 m e peso di 93 kg, il BMI è circa 27,5 kg/m², compatibile con sovrappeso. Anche una riduzione ponderale moderata, se necessaria e ottenuta senza restrizioni estreme, può favorire un miglioramento dei parametri lipidici; è utile privilegiare verdure, frutta, legumi, cereali integrali, pesce, olio extravergine d’oliva e frutta secca in quantità controllate, limitando dolci, prodotti da forno, salumi, burro, snack e alimenti industriali. L’attività fisica è un punto fondamentale: se non vi sono controindicazioni mediche, può iniziare gradualmente con camminate a passo sostenuto, ad esempio 20-30 minuti al giorno, aumentando progressivamente durata e frequenza. Le consiglierei di confrontarsi con il medico curante per definire il rischio cardiovascolare e valutare eventuali controlli, quindi impostare una prima visita nutrizionale per organizzare un piano alimentare sostenibile, senza rinunce inutili e adatto alle sue abitudini. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Buonasera, non è necessario smettere di mangiare né ricorrere a restrizioni drastiche. I trigliceridi risultano nella norma, mentre il valore del colesterolo LDL, pari a 161 mg/dL, merita attenzione e dovrebbe essere valutato dal medico considerando il suo rischio cardiovascolare complessivo, quindi anche pressione arteriosa, eventuale fumo, diabete, familiarità e altre condizioni personali. Per quanto riguarda l'alimentazione, sarebbe opportuno valutarla nel suo insieme: frequenza e qualità dei grassi, consumo di verdure, frutta, legumi, cereali integrali, pesce e frutta secca, oltre alla colazione abituale. Anche la sedentarietà e l’eventuale opportunità di una moderata perdita di peso possono essere aspetti su cui intervenire. Le consiglio quindi di parlarne con il suo medico e di rivolgersi a un professionista della nutrizione, che possa analizzare nel dettaglio le sue abitudini e proporle modifiche sostenibili e personalizzate, senza eliminazioni eccessive.


E' sicuramente un'alimentazione che necessita di qualche miglioria. Inoltre potrebbe esserci una predisposizione familiare per la dislipidemia.


Buongiorno, i valori di colesterolo LDL risultano aumentati, ma smettere di mangiare non è la soluzione e potrebbe essere controproducente. Oltre all'alimentazione, anche la sedentarietà e l'eccesso di peso possono contribuire all'aumento del colesterolo. Le consiglio di seguire un'alimentazione equilibrata, ricca di verdure, legumi, cereali integrali, pesce e olio extravergine di oliva, limitando i grassi saturi e gli alimenti ultraprocessati. È inoltre importante introdurre gradualmente attività fisica regolare, compatibilmente con le sue condizioni di salute. Un percorso nutrizionale personalizzato può aiutarla a migliorare il profilo lipidico e a raggiungere un peso più salutare senza ricorrere a restrizioni eccessive. Un cordiale saluto, Dott.ssa Brunella Troncone Biologa Nutrizionista


Salve, non mi sembrano propriocosì terribili!


Sicuramente le consiglio di effettuare una valutazione nutrizionale per lo stato generale ed un'educazione alimentare più mirata. I valori del colesterolo sono da prendere in carico e ridurre.


Buonasera, dai valori riportati effettivamente le LDL sono elevate, ma la soluzione non è eliminare il cibo, ma seguire un'alimentazione equilibrata e uno stile di vita più attivo. Considerando anche il sovrappeso e la sedentarietà, una perdita di peso graduale (anche una piccola perdita di peso può far guadagnare molto in salute!) può migliorare significativamente il profilo lipidico. il mio consiglio è cercare di analizzare la sua alimentazione insieme a un professionista e capire dove è possibile intervenire per migliorare le abitudini alimentari!


Salve, eviti anche il cornetto mattutino. C'è familiarità per dislipidemie? Mi faccia sapere


Buongiorno! Non pensi assolutamente di "non mangiare più". Dai valori che riporta, il colesterolo totale è aumentato principalmente a causa dell'LDL (161 mg/dL), mentre i trigliceridi sono nella norma. Questo significa che è opportuno intervenire, ma non smettendo di mangiare: una restrizione eccessiva rischia di essere controproducente. Dal suo racconto emerge un aspetto importante: evita molti alimenti considerati "a rischio", ma conduce una vita molto sedentaria. L'attività fisica ha un ruolo fondamentale nel migliorare il profilo lipidico e la salute cardiovascolare, tanto quanto l'alimentazione. Inoltre, fare una sola volta a settimana un piatto di pasta non è necessariamente una scelta vantaggiosa. I carboidrati complessi, nelle giuste quantità e preferibilmente integrali, possono tranquillamente far parte di un'alimentazione equilibrata. Più che eliminare alimenti, è importante valutare l'alimentazione nel suo insieme: quantità, qualità dei grassi, consumo di fibre, frutta, verdura e legumi. Con un'altezza di 1,84 m e un peso di 93 kg, anche una moderata perdita di peso, associata a un aumento graduale dell'attività fisica (ad esempio una camminata veloce quotidiana), potrebbe contribuire a migliorare significativamente i valori del colesterolo. Il consiglio è di rivolgersi a un professionista per impostare un percorso personalizzato, senza rinunce estreme. Nella maggior parte dei casi, piccoli cambiamenti sostenibili nel tempo sono molto più efficaci di diete drastiche o digiuni.

Dott.ssa Clelia Marcelli

Dott.ssa Clelia Marcelli

nutrizionista

Porto San Giorgio

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Il quadro suggerisce un profilo lipidico da monitorare, ma non è un’emergenza. È una situazione molto comune, soprattutto con vita sedentaria. Lei già evita molti alimenti critici (alcolici, fritture, carni grasse, bevande zuccherate). Il punto più debole è la colazione: un cornetto alla marmellata ogni giorno, associato a vita sedentaria, può incidere su peso e LDL. Non serve eliminare tutto: serve riequilibrare. Le consiglio: una colazione più bilanciata (proteine + fibra). 20–30 minuti al giorno di camminata: è la strategia più efficace e sostenibile per migliorare LDL e HDL. Una dieta regolare, non restrittiva: saltare pasti o “non mangiare più” peggiora la situazione metabolica.


Buongiorno, grazie per aver condiviso i suoi valori. Prima di tutto mi preme commentare subito la frase su "non mangiare più", non è decisamente la strada giusta, e dai dati che scrive non mi sembra necessario. Anzi, eliminare ulteriormente cibo rischierebbe di peggiorare le cose, non di migliorarle. Sui valori del sangue: il quadro è nel complesso solo lievemente sopra i range ottimali non un'emergenza, ma un segnale da non ignorare, in un contesto di sovrappeso e sedentarietà marcata. Il punto centrale non è mangiare meno, visto che le sue abitudini alimentari sono già piuttosto controllate. Piuttosto che aggiungere ulteriori restrizioni, le consiglio di puntare sull'equilibrio: pasti bilanciati, in linea con il modello della dieta mediterranea (cereali possibilmente integrali, verdura e frutta in abbondanza, legumi, olio EVO come grasso principale), senza bisogno di eliminare altro. Il fattore più impattante nel suo caso è probabilmente la sedentarietà: introdurre attività fisica regolare (anche solo camminate quotidiane) è spesso ciò che fa la differenza più di ulteriori restrizioni alimentari. Può iniziare col porsi un obiettivo generale, partendo dal riferimento delle linee guida che indicano circa 150-300 minuti di camminata a settimana: non serve organizzarla tutta insieme, possono bastare 30 minuti al giorno (anche divisi in due tranche da 15 se più comodo), oppure, non conoscendo le sue abitudini settimanali, anche meno nei giorni feriali e un po' di più nel weekend, se questo si adatta meglio ai suoi impegni. L'importante è iniziare in modo graduale e sostenibile.

Dott.ssa Concetta Carfagnini

Dott.ssa Concetta Carfagnini

biologo nutrizionista

Bologna

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Salve, invece di non mangiare più non è meglio sapere come mangiare per non sentirsi cosi? Bisogna trovare la motivazione giusta che nel suo caso può essere quella di sentirsi meno stanco, più leggero, ritrovare il sorriso e la voglia di godersi la vita anche nei piccoli geti. Penso sia utile iniziare un percorso integrato in modo che possa essere aiutato sia dal punto di vista alimentare che psicologico, lavoro con un team di colleghi per il benessere a 360° della persona e può contattarmi se vuole iniziare a risentirsi vivo!


salve, sarebbe utile (se possibile) intraprendere attività motoria anche leggera oltre ad una valutazione più approfondita delle abitudini alimentari in modo da individuare eventuali modifiche migliorative da apportare.


Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua situazione. Innanzitutto vorrei dirle di non pensare assolutamente di smettere di mangiare. La sua alimentazione può essere migliorata, ma la soluzione non è eliminare ulteriormente gli alimenti o ridurre drasticamente il cibo. Con 1,84 m di altezza e 93 kg, insieme a una vita molto sedentaria, sarebbe più utile lavorare sull'insieme dello stile di vita: alimentazione equilibrata, movimento progressivo e regolarità, piuttosto che concentrarsi sulla privazione. Per quanto riguarda gli esami che riporta, il colesterolo totale è 225 mg/dl e soprattutto l'LDL di 161 mg/dl merita di essere valutato con il suo medico, considerando anche eventuali altri fattori di rischio cardiovascolare e la sua storia clinica. Non è sufficiente eliminare semplicemente formaggi, fritti o dolci per capire quale sia la strategia più adatta. Anche il fatto che consumi la pasta soltanto una volta alla settimana non significa necessariamente che la sua alimentazione sia più salutare. Una corretta alimentazione non dovrebbe essere basata sulla paura dei carboidrati o sulla drastica eliminazione degli alimenti, ma sull'equilibrio complessivo. La colazione con cornetto e marmellata può essere eventualmente rivista, così come la distribuzione degli altri pasti, senza dover rinunciare al piacere di mangiare. Se desidera, possiamo valutare insieme le sue abitudini alimentari, i suoi esami e il suo stile di vita e costruire un percorso personalizzato, sostenibile e finalizzato anche al miglioramento del profilo lipidico e della composizione corporea. Se vuole iniziare, può prenotare una prima consulenza con me: durante il primo incontro analizzeremo la sua situazione e definiremo insieme da dove partire, senza diete drastiche e senza eliminazioni inutili. Cordialmente Dott.ssa Marika Prestinice


Buongiorno, mi dispiace sentirla così demoralizzato sotto questo aspetto... immagino sia sconfortante non capire la natura del problema. Le condivido che ci sono molti fattori che influenzano i valori lipidici all'interno del flusso sanguigno, come la qualità degli alimenti che si consumano giornalmente, la frequenza regolare dei pasti, il quantitativo dei macro nutrienti necessari a coprire i miei fabbisogni e non meno importante l'attività motoria, che può essere anche qualcosa che ci renda più attiva la giornata (come delle camminate all'aria aperta). Se desidera approfondire la cosa, sarò più che felice nel poterla aiutare a comprendere meglio la sua situazione e trovare quindi una soluzione adatta a lei! Un caro saluto


Buongiorno, innanzitutto non pensi assolutamente di “non mangiare più”! Il suo quadro non richiede di eliminare il cibo, ma piuttosto di rivedere alcuni aspetti dello stile di vita nel loro insieme. Dai valori che riporta, il colesterolo totale è 225 mg/dL, HDL 42 mg/dL, LDL 161 mg/dL e trigliceridi 100 mg/dL. In particolare, l'LDL merita attenzione e sarebbe opportuno discuterne con il medico curante, valutando anche gli altri eventuali fattori di rischio cardiovascolare e, se necessario, ripetendo gli esami. Il valore di LDL non dipende semplicemente da quanto colesterolo assumiamo con gli alimenti: genetica, peso corporeo, attività fisica e qualità complessiva della dieta possono avere un ruolo importante. Non eliminerei la pasta. Mangiarla soltanto una volta alla settimana non è necessario per tenere sotto controllo il colesterolo. Al contrario, cereali, meglio se integrali, insieme a legumi, verdura e frutta, sono parte di un'alimentazione cardioprotettiva. La fibra, in particolare, è associata a una riduzione della colesterolemia. Anche il fatto che eviti alcolici, fritture, bevande zuccherate e carni grasse è positivo. Però attenzione a non trasformare l'alimentazione in una lunga lista di “cibi vietati”. Anche i grassi non devono essere eliminati: è più importante scegliere quelli di migliore qualità, per esempio l'olio extravergine di oliva, la frutta secca e il pesce, limitando soprattutto l'eccesso di grassi saturi. La colazione con cornetto, marmellata e caffè macchiato può essere migliorata, soprattutto se è una scelta quotidiana: non perché il cornetto sia “vietato”, ma perché sarebbe utile alternarlo con colazioni più ricche di fibra e con una maggiore quota proteica, ad esempio yogurt, frutta e cereali integrali.


Buongiorno! Prima di tutto, non è assolutamente necessario smettere di mangiare: al contrario, una restrizione eccessiva non è la soluzione per migliorare il profilo lipidico e può rendere l’alimentazione poco equilibrata. Dai valori riportati, il colesterolo totale (225 mg/dl) e soprattutto l’LDL (161 mg/dl) risultano elevati, mentre i trigliceridi (100 mg/dl) sono nella norma. A 50 anni, con uno stile di vita molto sedentario e un BMI di circa 27,5, sarebbe utile lavorare non solo sulla qualità degli alimenti, ma anche sull’equilibrio complessivo della dieta, sul peso e sull’attività fisica. Non è necessario eliminare completamente pasta, formaggi o altri alimenti: anche il cornetto a colazione può occasionalmente rientrare in un’alimentazione equilibrata. Sarebbe invece importante aumentare verdura, frutta, legumi, cereali integrali, pesce e fonti di grassi insaturi, riducendo soprattutto grassi saturi e alimenti ultraprocessati.


Buongiorno! Il profilo lipidico è molto influenzato dall'azione dell'insulina e non solo dai grassi che si introducono con l'alimentazione. La dieta mediterranea è in genere il regime alimentare più consigliato, che mostra i migliori risultati scientifici, per normalizzare il profilo lipidico e glicemico. In ogni caso ridurre la sedentarietà è consigliato non solo per la perdita di peso, ma anche per altri aspetti del benessere come la salute cardiovascolare e quella mentale! Le consiglio di affidarsi a un professionista preparato, che sappia valutare la sua situazione e consigliarle un piano alimentare equilibrato, senza forti restrizioni e adeguato ai suoi fabbisogni. Le auguro una buona giornata!


Buongiorno, capisco il suo scoramento, ma quello che è da guardare nel suo caso specifico è l'insieme delle abitudini, non solo alimentari, ma anche di vita. Ad avere un effetto favorevole sul colesterolo, ad esempio, è non solo l'alimentazione (che deve essere il più possibile di stampo mediterraneo, quindi ricca di vegetali - frutta verdura legumi - cereali, possibilmente integrali, pesce e olio di oliva di preferenza per condire), ma anche altre abitudini, quindi fare movimento (basterebbe cominciare con una passeggiata quotidiana di almeno 40 minuti), evitare il fumo, ridurre, per quanto possibile, lo stress, ecc.. Sicuramente sarebbe necessario anche far controllare le analisi al suo medico curante per valutare lo stato del rischio cardiovascolare e un'eventuale terapia farmacologica o integrativa. Un caro saluto PS


Salve, capisco la sua frustrazione o comunque confusione nella lettura dei suoi esami. Partendo dal presupposto che ci sarebbe bisogno anche di una anamnesi familiare per avere un quadro più chiaro, quello che posso dirle da quello che ha scritto è che forse la sua alimentazione /stile di vita non sono più sufficienti a garantirle degli esami "ottimali". Molto spesso siamo portati a credere che mangiando di meno o comunque poco significhi automaticamente essere in completa salute ma non sempre è così. Quello che posso dirle rispondendo ad una semplice domanda è sicuramente aumentare l'attività fisica perché quella fa molto, anche una semplice camminata di 30 minuti al giorno riesce a fare una grande differenza. Per il resto, purtroppo, devo rimandarla ad un professionista che la segua.


Buongiorno, privarsi di quasi tutto ciò che solitamente viene considerato "sfizioso", eliminare carni grasse, fritture, alcol e formaggi, concedersi la pasta solo una volta a settimana e trovarsi comunque con il colesterolo leggermente sopra la soglia. l pensiero di "non mangiare più" è un'ulteriore conferma di quanto questa situazione la stia esasperando, ma le assicuro che non è assolutamente la soluzione, anzi rischia solo di peggiorare le cose. Inoltre, un'alimentazione basata su restrizioni estreme e priva di una serie porta spesso a compensazioni inconsapevoli e sbilanciati. La vera risposta non è la privazione, ma la qualità e il bilanciamento dei nutrienti: servono le giuste fibre solubili per intrappolare il colesterolo nell'intestino, i grassi buoni per alzare la quota protettiva e una corretta ripartizione dei carboidrati per spegnere i picchi d'insulina. Se desidera fare finalmente chiarezza sui suoi valori, sbloccare la situazione senza lo stress di diete punitive e ritrovare la serenità a tavola, possiamo analizzare il suo quadro metabolico e costruire la strategia su misura per lei.


Gentile utente, innanzitutto non è assolutamente necessario smettere di mangiare: anzi, una restrizione alimentare eccessiva non sarebbe una strategia corretta per migliorare il profilo lipidico. I valori che riporta mostrano soprattutto un LDL di 161 mg/dl, mentre i trigliceridi sono nella norma (100 mg/dl). L'HDL, invece, è 42 mg/dl. Il dato più importante da correggere è quindi l'LDL, che va valutato insieme agli altri fattori di rischio cardiovascolare. Le attuali linee guida ESC/EAS sottolineano infatti che l'obiettivo dell'LDL dipende dal rischio cardiovascolare complessivo e non dal solo valore del colesterolo totale. Nel suo caso, inoltre, il peso (93 kg per 1,84 m, BMI circa 27,5) e soprattutto la sedentarietà rappresentano aspetti sui quali è possibile intervenire concretamente. La colazione con cornetto e caffè macchiato non è necessariamente "vietata", ma se consumata quotidianamente sarebbe preferibile renderla più equilibrata, ad esempio con: yogurt greco e avena + frutta; pane integrale + ricotta o yogurt + frutta; oppure una colazione simile alla sua, ma riservando il cornetto a un consumo occasionale. Anche la pasta non deve essere limitata a una sola volta alla settimana: può tranquillamente essere inserita più volte, preferibilmente scegliendo cereali integrali e associandola a verdure, legumi, pesce o altre fonti proteiche. Per migliorare l'LDL sono particolarmente utili verdure, legumi, frutta, frutta secca, cereali integrali e pesce, mentre è opportuno sostituire i grassi saturi con grassi insaturi. Il cambiamento probabilmente più importante, però, sarebbe ridurre la sedentarietà. Anche iniziare con 30 minuti di camminata a passo sostenuto quasi ogni giorno rappresenterebbe già un ottimo punto di partenza, aumentando progressivamente l'attività fisica. Con un'alimentazione più strutturata, una moderata perdita di peso e una maggiore attività fisica è possibile lavorare concretamente sul profilo lipidico. Dopo un periodo di alcuni mesi sarebbe opportuno ripetere gli esami e valutare la risposta. Se l'LDL dovesse rimanere elevato nonostante le modifiche dello stile di vita, sarà il medico a valutare il rischio cardiovascolare complessivo e l'eventuale necessità di ulteriori interventi. Quindi non deve mangiare meno possibile: deve mangiare meglio, con un deficit calorico moderato e sostenibile, associandolo gradualmente all'attività fisica. Resto a disposizione per una consulenza nutrizionale personalizzata.


Buonasera! Sono Alessandro Poppi, dietista. Vorrei premettere una cosa: la pasta la può mangiare tranquillamente tutti i giorni, senza preoccuparsi di nulla. Piuttosto riguarderei meglio la colazione, qualche volta un cornetto è sacrosanto, ma non tutte le mattine! é un alimento molto ricco di grassi e di zuccheri, andrebbe limitato occasionamente. Ottimo che limita al massimo alcolici, formaggi, carni grasse, bevande e fritture. Le ricordo solo di fare attenzioni anche alle carni trasformate, come ad esempio i salumi, e di non "mescolare" mai salumi-formaggi!! Riguardo l'attività fisica: é di vitale importanza che trovi del tempo per ridurre il più possibile la sedentarietà! Non è necessario andare in palestra o fare degli sport, ma sarebbe bene che, 1 volta al giorno, si prenda 30 min/1 ora per fare una bella camminata all'aperto a passo sostenuto. Obiettivo: almeno 7000 passi al giorno! Non è complesso e si fidi che appena prenderà il ritmo arriverà anche a 10.000 senza nemmeno accorgersene! E sia il colesterolo che la sua salute in generale possono solo che giovarne. Qualora avesse qualche domanda o dubbio, sono qui a sua disposizione! Buon proseguimento! Dietista Dott. Alessandro Poppi


Salve, più che pensare a eliminare ulteriormente gli alimenti, credo sarebbe utile rivalutare l’alimentazione nel suo complesso. Evitare alcolici, fritti, bevande zuccherate e carni particolarmente grasse può essere positivo, ma non significa necessariamente che l’alimentazione sia equilibrata. Dalla sua descrizione emerge piuttosto una particolare attenzione alle restrizioni. Una colazione abituale con cornetto, marmellata e caffè macchiato, ad esempio, è piuttosto povera di proteine e fibre; allo stesso modo, non c’è motivo, in assenza di specifiche indicazioni, di considerare la pasta un alimento da mangiare soltanto una volta alla settimana. L’obiettivo non dovrebbe quindi essere quello di eliminare sempre più alimenti, ma di costruire un’alimentazione complessivamente più equilibrata, con un adeguato apporto di verdura, frutta, legumi, cereali integrali, pesce e fonti proteiche di buona qualità, prestando attenzione anche alla qualità dei grassi. Anche una graduale ripresa dell’attività fisica potrebbe essere molto utile. In sintesi, più che mangiare sempre meno, sarebbe opportuno mangiare meglio e in modo più equilibrato. Una valutazione nutrizionale personalizzata potrebbe aiutarla a modificare le abitudini alimentari senza ricorrere a inutili restrizioni.


Buongiorno, innanzitutto non deve assolutamente pensare di “non mangiare più”: per migliorare i parametri metabolici e la composizione corporea non è necessario mangiare pochissimo, ma mangiare in maniera adeguata alle proprie esigenze. Dai valori che riporta, in particolare LDL 161 mg/dL, è sicuramente opportuno confrontarsi anche con il proprio medico, che potrà valutare il profilo cardiovascolare complessivo e stabilire se siano necessari ulteriori approfondimenti. Dal punto di vista nutrizionale, inoltre, non basta eliminare alcolici, fritti, formaggi o carni grasse. È importante valutare l’alimentazione nella sua globalità: quantità e qualità dei grassi, apporto di fibre, frutta e verdura, legumi, cereali integrali, fonti proteiche, distribuzione dei pasti e soprattutto il bilancio energetico complessivo. Anche la sedentarietà che riferisce rappresenta un aspetto importante su cui intervenire. Con i suoi 1,84 m e 93 kg, inoltre, il solo peso non ci permette di conoscere la sua reale condizione: sarebbe molto più utile effettuare una valutazione della composizione corporea, distinguendo massa grassa e massa magra. Un piano alimentare personalizzato, associato a un graduale incremento dell’attività fisica, può quindi avere un obiettivo molto più ampio del semplice dimagrimento: migliorare la composizione corporea e contemporaneamente favorire un miglioramento dello stato metabolico e di salute. L’obiettivo non è “mangiare meno possibile”, ma mangiare meglio e nella quantità giusta per lei.

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