Non vi nascondo che soprattutto il periodo di novembre sono stata veramente ansiosa ...avevo sempre
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Non vi nascondo che soprattutto il periodo di novembre sono stata veramente ansiosa ...avevo sempre paura che avessi qualcosa di brutto...avevo crisi di pianto...facevo molta fatica a fare le cose...semplici gesti come farmi la piega ai capelli...il mese di maggio ero tranquilla ero ad un battesimo anche se quel periodo avevo nonno che non stava bene ed a fine maggio è morto ...però questi episodi mi sono capitati così all' improvviso
L’ansia è una condizione di forte disagio. Si riferisce a una indistinta, ma pressante, sensazione di allarme. C’è dentro preoccupazione, paura, la tensione fisiologica del corpo che, in vista di un potenziale pericolo, si prepara ad attivare la reazione di attacco o fuga. Parallelamente c'è il significato che ogni essere umano prova a darsi della situazione che sta vivendo. Spesso la sofferenza nasce da li. Le storie che ci raccontiamo e le letture che diamo delle situazioni vissute giocano una parte fondamentale nella gestione delle difficoltà. Attraverso un percorso psicologico si diventa più consapevoli del fatto che certe parole e certi copioni hanno un impatto sulle proprie emozioni, pensieri, sensazioni e comportamenti. La consapevolezza è il primo passo verso un cambiamento.
Cordiali saluti, Dott.ssa Lara Albino
Cordiali saluti, Dott.ssa Lara Albino
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Buongiorno, ciò che scrive lascia immaginare che ci fosse un primo messaggio. Nonostante le poche informazioni vorrei comunque specificare che l'ansia, insieme anche alle manifestazioni ansiose di cui parla, è spesso un modo in cui il nostro corpo e la psiche provano a comunicarci un disagio. Spesso il modo più sano per affrontarlo è quello di accettare l'ansia e il momento difficile, imparare a chiedersi da dove viene e concedersi a volte un pò di abbattimento e tristezza. La psicoterapia aiuta a far emergere questi conflitti ed a sviluppare una maggiore consapevolezza personale ed emotiva. Spero di poterle essere stata utile. Un saluto,
Federica Miccichè
Federica Miccichè
Buongiorno. In accordo con le colleghe, valuti quanto e se questi episodi siano stati una modalità disfunzionale, ma comunque tesa a modificare qualcosa che in quei momenti era "troppo" per essere sostenuto. Come scrivevo in precedenza, può valutare l'idea di un trattamento psicoterapico se motivata a intraprendere nuove vie per gestire questa eventuale forma.d'ansia
Buongiorno,
Spesso quando i pazienti parlano di ansia e depressione, ne parlano come ha fatto lei, cioè come un qualcosa di improvviso mentre prima era tutto normale e c'era il sereno. Io non ho molte informazioni per valutare la sua situazione, ma mi sento di darle il suggerimento che offro sempre ai miei pazienti: questi crolli non capitano "per caso", ma sono un segnale della mente che qualcosa nella nostra vita non sta andando come dovrebbe. Provi a pensare meglio a quanto le è successo, provi a capire se ci sono state delle avvisaglie in passato, e cerchi di capire a cosa ricondurle. Ovviamente tutto questo lavoro è difficile se fatto da soli, quindi io le consiglio di valutare la possibilità di rivolgersi a uno psicoterapeuta e di intraprendere un percorso che le permetta di stare meglio. Un cordiale saluto,
Dott.ssa Federica Casale
Spesso quando i pazienti parlano di ansia e depressione, ne parlano come ha fatto lei, cioè come un qualcosa di improvviso mentre prima era tutto normale e c'era il sereno. Io non ho molte informazioni per valutare la sua situazione, ma mi sento di darle il suggerimento che offro sempre ai miei pazienti: questi crolli non capitano "per caso", ma sono un segnale della mente che qualcosa nella nostra vita non sta andando come dovrebbe. Provi a pensare meglio a quanto le è successo, provi a capire se ci sono state delle avvisaglie in passato, e cerchi di capire a cosa ricondurle. Ovviamente tutto questo lavoro è difficile se fatto da soli, quindi io le consiglio di valutare la possibilità di rivolgersi a uno psicoterapeuta e di intraprendere un percorso che le permetta di stare meglio. Un cordiale saluto,
Dott.ssa Federica Casale
Gentilssima, si tratta di uno stato ansioso che la sta accompagnando da un pò...valuti la possibilità di farsi aiutare da un esperto per fronteggiare al meglio la situazione. A volte è necessario affidarsi...soprattutto quando le limitazioni coinvolgono le abitudini quotidiane.
Resto disponibile per eventuali chiarimenti.
cordialmente
Resto disponibile per eventuali chiarimenti.
cordialmente
Salve, effettivamente lei non da molte notizie su di sè non ci dice neanche la sua età, se lavora se è sposata o single, con questi dati è molto difficile poter capire perchè ha questi sintomi ansiosi. Forse c'è anche una base depressiva oltre l'ansia infatti lei scrive che faceva fatica anche ad occuparsi di sè, come farsi una piega. Poi il tutto è peggiorato quando si è ammalato il nonno e poi è morto. Non credo che questi sintomi compaiono così all'improvviso, molto probabilmente erano latenti e poi piano piano hanno cominciato ad essere più evidenti. Prenda un appuntamento da uno psicoterapeuta e faccia un lavoro su di sè, vedrà che con l'elaborazione di ciò che le è accaduto riuscirà a stare meglio, se vuole mi può anche contattare anche on-line, la saluto cordialmente, dott.Eugenia Cardilli
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Buongiorno. Gli attacchi d'ansia effettivamente arrivano così: all'improvviso e senza un perchè, o almeno non un perchè di facile soluzione. Il corpo veicola la necessità di approfondire la questione e, nel caso richiedere un aiuto laddove lei da sola fatica ad arrivare, come è normale.
Credo onestamente che non si possa capire da cosa venga mosso questo suo stato ansioso-depressivo se non si fa un'indagine approfondita e sufficientemente ampia che possa darle modo di avere un'idea più precisa. Penso che dovrà farsi coraggio e contattare un terapeuta della sua zona per comprendere il problema e decidere quale sia per lei il trattamento più idoneo.
Cordialmente
A.R.
Cordialmente
A.R.
Buongiorno, senza fare una diagnosi precisa di quello che le accade possiamo comunque dire che sembra un momento difficile dove anche i gesti quotidiani diventano difficili. Credo che sia in momenti come questi che possa essere utile contattare un terapeuta della sua zona per farsi aiutare a ritrovare le sue energie per affrontare questa situazione.
Arrivederci
Arrivederci
Salve, l'ansia se arriva ad essere invalidante diventa un problema per la vita di tutti i giorni; probabilmente la sua ansia, da quello che scrive, è associata ad altre problematiche che se, non adeguatamente elaborate, possono tornare a farsi presenti nella sua vita. La cosa più utile in questi momenti è farsi aiutare da un terapeuta per "estirpare" il problema alla radice in modo che non si riproponga e che non prenda il sopravvento.
Buonasera,
oltre alla necessità di fare un lavoro sulla problematica e sulla sintomatologia posso dire che l'ansia è potente e dirompente quanto potente è il disagio che la provoca.
Deve assolutamente ricercare le origini di questo disagio perchè l'ansia le sta segnalando di occuparsene.
Le faccio i migliori auguri per la sua ricerca.
Dot.ssa I. Sampalmieri
oltre alla necessità di fare un lavoro sulla problematica e sulla sintomatologia posso dire che l'ansia è potente e dirompente quanto potente è il disagio che la provoca.
Deve assolutamente ricercare le origini di questo disagio perchè l'ansia le sta segnalando di occuparsene.
Le faccio i migliori auguri per la sua ricerca.
Dot.ssa I. Sampalmieri
Gentilissima,
da quello che scrive si può ipotizzare che il problema di ansia a cui accenna possa essere legato, almeno in parte, al lutto di suo nonno ("avevo nonno che non stava bene ed è morto") con aspetti ipocondriaci ("avevo sempre paura di avere qualcosa di brutto").
Dedicarsi uno spazio con un professionista, potrebbe aiutarla ad elaborare quanto accaduto e ad attivare le sue risorse nell'affrontare la sintomatologia ansiosa a cui accenna.
I migliori auguri.
Dott.ssa Annalisa De Filippo
Psicologa Psicoterapeuta
da quello che scrive si può ipotizzare che il problema di ansia a cui accenna possa essere legato, almeno in parte, al lutto di suo nonno ("avevo nonno che non stava bene ed è morto") con aspetti ipocondriaci ("avevo sempre paura di avere qualcosa di brutto").
Dedicarsi uno spazio con un professionista, potrebbe aiutarla ad elaborare quanto accaduto e ad attivare le sue risorse nell'affrontare la sintomatologia ansiosa a cui accenna.
I migliori auguri.
Dott.ssa Annalisa De Filippo
Psicologa Psicoterapeuta
Salve, non sempre il nostro malessere è chiaramente associato ad un evento in maniera chiara. Dobbiamo comunque considerare che ogni situazione che viviamo determina un vissuto emotivo, ed è per questo che considero molto utile avere uno spazio di contenimento ed elaborazione dei segnali che il nostro corpo ci manda, così da imparare ad accogliere le nostre emozioni, ed acquisire la capacità, di affrontare in maniera sana tutte le situazioni della vita (belle o meno belle).
L'idea, che mi sono fatta leggendo le sue parole, è che in questo periodo della sua vita ha accumulato un carico emotivo eccessivo, che non riesce ad accogliere ed elaborare, ed il "sintomo" non è altro che l'effetto di questa condizione.
Ascolti questi segnali e se crede contatti uno Psicoterapeuta così da poter individuare insieme la strada da percorrere per risolvere il suo malessere.
Le auguro una buona serata.
Dottoressa Centofanti Antonella
L'idea, che mi sono fatta leggendo le sue parole, è che in questo periodo della sua vita ha accumulato un carico emotivo eccessivo, che non riesce ad accogliere ed elaborare, ed il "sintomo" non è altro che l'effetto di questa condizione.
Ascolti questi segnali e se crede contatti uno Psicoterapeuta così da poter individuare insieme la strada da percorrere per risolvere il suo malessere.
Le auguro una buona serata.
Dottoressa Centofanti Antonella
Ansie improvvise per la propria salute, possono essere il segnale di un cambiamento in corso, in genere si manifestano quando si ha poca dimestichezza con i propri stati emotivi e si cerca attivamente di evitarli. Questi allora si manifestano attraverso un canale prevalentemente somatico, magari in momenti caratterizzati da specifiche tonalità emotive, anche del tutto inaspettatamente. Valuti cosa succedeva nella sua vita prima che emergessero queste ansie, anche la morte del nonno ha la sua rilevanza, che fosse un attaccamento importante oppure un approccio improvviso con la morte.
Un caro saluto.
Un caro saluto.
Gentile signora,
l’ansia è l'espressione di un disagio che difficilmente riusciamo a verbalizzare da soli. L’aiuto di uno specialista potrà esserle utile a dar significato ai suoi sintomi e a riattivare le sue risorse.
Un caro saluto,
dott.ssa Rita Reggimenti
l’ansia è l'espressione di un disagio che difficilmente riusciamo a verbalizzare da soli. L’aiuto di uno specialista potrà esserle utile a dar significato ai suoi sintomi e a riattivare le sue risorse.
Un caro saluto,
dott.ssa Rita Reggimenti
Salve. Le confesso che non riesco ad individuare cosa vuole chiedere. Mi sembra di capire che lei soffre di periodici ed episodici attacchi di ansia. L'ansia è un complesso sistema psicofisico che funge da segnale interno. Se inizia a funzionare in modo sbagliato ci complica la vita. Forse se non lo ha gia fatto sarebbe opportuno per lei approfondire con uno specialista, Psicoterapeuta e/o Psichiatra questa sua situazione. Ne trarrà certamente sollievo. Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.
Buongiorno, valuti la possibilità di rivolgersi ad uno psicoterapeuta, vedrà che l'aiuterà molto ad affrontare questa sua condizione.
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Buonasera, come detto dai colleghi, certamente una condizione d'ansia genera malessere. Potrebbe valutare l'opportunità di rivolgersi a uno psicologo: potrà riflettere e comprendere i motivi che possono essere alla base di questi periodi di maggior disagio, e lavorare su come poterli affrontare e superare.
Un caro saluto, dott.ssa Paola De Martino
Un caro saluto, dott.ssa Paola De Martino
Salve, le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia, per elaborare la morte di suo nonno.
Inoltre, potrebbe indagare sull'origine della sua ansia.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Inoltre, potrebbe indagare sull'origine della sua ansia.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Salve,
le situazioni che ci capitano nella vita possono farci vivere momenti più o meno lunghi di disagio. In questi casi possiamo rivolgerci ad uno psicologo per prendere consapevolezza di quali emozioni predominano in noi, come queste influiscono sui nostri comportamenti e come affrontarle. La paura di avere qualcosa di brutto, crisi di pianto o fatica a fare le cose, sono sintomi di un malessere che va capito, in particolare quando gli episodi si presentano per un tempo lungo o ripetutamente. Nel suo caso mi sembra di capire che sia stato un episodio sporadico oltre che improvviso, ma se dovesse ripresentarsi può chiedere un consulto per capire meglio quali situazioni sono per lei difficili da sostenere e come diversamente affrontarle. Un cordiale saluto
le situazioni che ci capitano nella vita possono farci vivere momenti più o meno lunghi di disagio. In questi casi possiamo rivolgerci ad uno psicologo per prendere consapevolezza di quali emozioni predominano in noi, come queste influiscono sui nostri comportamenti e come affrontarle. La paura di avere qualcosa di brutto, crisi di pianto o fatica a fare le cose, sono sintomi di un malessere che va capito, in particolare quando gli episodi si presentano per un tempo lungo o ripetutamente. Nel suo caso mi sembra di capire che sia stato un episodio sporadico oltre che improvviso, ma se dovesse ripresentarsi può chiedere un consulto per capire meglio quali situazioni sono per lei difficili da sostenere e come diversamente affrontarle. Un cordiale saluto
Salve l'ansia è un campanello d'allarme che ci indica che qualcosa non va. Ci sta l'ansia prima di un esame, ma è fisiologica, ci permette di avere la giusta adrenalina per affrontarlo. Poi ci sta l'ansia patologica che ci impedisce di fare le cose più semplici. I lutti possono riattivarla, così come altri eventi spiacevoli. Se la sua ansia permane contatti uno psicoterapeuta per un percorso individuale.
Dott.ssa Milvia Verginelli
Dott.ssa Milvia Verginelli
Buonasera, se ritiene utile in questo momento particolare fare chiarezza dentro di se a livello emotivo, valuti la possibilità di consultare uno specialista Psicologo/Psicoterapeuta per un supporto.
Un caro saluto.
Un caro saluto.
Salve, sarebbe idoneo fari affiancare da un terapista. Le perdite, come in questo caso, possono comportare questi sintomi. Un caro saluto.
MMM
MMM
Buongiorno, potrebbe considerare la possibilitá di esplorare e gestire ciò che sta vivendo tramite un percorso di psicoterapia. Saluti, dott.ssa Giancarli
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo che sta attraversando. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Gentile utente, in genere l'ansia compare proprio così, all'improvviso e senza un apparente motivo. In realtà il motivo esiste anche se ad un livello più inconsapevole, è per questo che in casi come il suo è consigliato rivolgersi ad uno psicoterapeuta. In tal modo sarà possibile comprendere i messaggi che l'ansia sta veicolando attraverso il suo corpo. La invito dunque ad approfondire quanto le sta accadendo e a richiedere un aiuto laddove sente, da sola, di non arrivare. Un caro saluto, Dott.ssa Tamara Muratore
Salve, mi dispiace per la perdita di suo nonno. Immagino che non sia piacevole vivere nella paura di poter da un momento all'altro sentirsi in ansia e in tensione. Probabilmente ha vissuto diversi episodi di stress che hanno minacciato il suo benessere psicofisico. Un lutto è un evento traumatico che ha bisogno di essere elaborato con i giusti tempi e modalità.
La saluto
La saluto
Salve, il suo problema potrebbe essere facilmente trattato in un percorso psicologico per affrontare e superare le sue difficoltà. Se è questa è la sua intenzione, sono disponibile a fornirle il mio supporto professionale. Le porgo i miei saluti. Dr. Giacomi
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La nascita e la morte, la ruota dell'esistenza. Tutto scorre. La sua ansia sembra di ordine esistenziale, sembra legata allo scorrere del tempo e al trasfigurarsi delle cose.
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Periodi di ansia possono capitare a molti. Spesso questi sintomi ci parlano di qualcosa di più profondo che forse ci portiamo appresso da tempo. Il sintomo dell'attacco di panico si può risolvere in breve tempo, ma il vero lavoro sarà sul capire da dove viene questa ansia per lei e come si può sostituire. Non faccia passare troppo tempo prima di richiedere un consulto, non sempre abbiamo bisogno di sbattere forte la testa prima di capire che abbiamo bisogno di aiuto. Un caro saluto
Buongiorno,
a volte l'ansia è un segnale, un sintomo di qualcosa che nella propria esperienza di vita non è stato elaborato, non abbiamo mandato giù. Tramite i colloqui psicologici è possibile allargare il punto di vista della nostra coscienza e arrivare a vedere, cosa veramente non va, cosa ci fa stare così. Un saluto
a volte l'ansia è un segnale, un sintomo di qualcosa che nella propria esperienza di vita non è stato elaborato, non abbiamo mandato giù. Tramite i colloqui psicologici è possibile allargare il punto di vista della nostra coscienza e arrivare a vedere, cosa veramente non va, cosa ci fa stare così. Un saluto
Gentile utente. Da come ha descritto la sua situazione si tratta verosimilmente di attacchi d'ansia che possono presentarsi all'improvviso e senza un'apparente motivazione. Il corpo manda dei segnali e va ascoltato. Chieda un consulto psicologico per valutare come procedere.
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Cordialmente
Dottor Mauro Vargiu
Salve, quello che ha provato è del tutto legittimo: spesso capita di spaventarci davanti a ciò che ci accade, soprattutto quando non possiamo controllarlo. E' ciò che prova chi ha attacchi di panico, inizialmente si ritrova da solo e sperimenta anche la paura di esserne sopraffatto, per questo è importante chiedere aiuto. Capire cosa le accade la aiuterà non solo a risolvere il suo problema col tempo, ma prima di ciò a sentirsi meno sola ad affrontare la situazione.
Gentile utente, potrebbe aiutarla il cominciare un percorso di psicoterapia, per cercare di comprendere ed approfondire le cause del suo disagio.
Cordiali saluti
AV
Cordiali saluti
AV
Salve, i miei colleghi e le mie colleghe hanno già toccato con la dovuta sensibilità la domanda che lei ci porta. Mi sento di dirle innanzitutto che tutto ciò che lei avverte e che prova ha pieno diritto e dignità di essere considerato, analizzato e affrontato in un ambiente che sia in grado di venire incontro alle sue necessità e ai suoi bisogni. Questo spazio deciderà lei come e quando strutturarlo, con i suoi tempi e i suoi modi. La sensazione di ansia che racconta e, soprattutto, la situazione che vive, potrebbero necessitare di un consulto psicologico e di un lavoro maggiormente attento. Affrontare assieme a una persona formata in queste problematiche questi suoi desideri, paure e bisogni le permetterà di dare un nome e una collocazione a ciò che sente. Cordiali saluti, Dott. Corrado Schiavetto.
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Salve, mi dispiace molto per quello che ha vissuto (o sta vivendo). Mi par di capire che, anche se improvvisi e spiacevoli, sono stati episodi transitori. Se così fosse, sarebbe realistico pensare che abbia trovato autonomamente sue risorse personali per superare il difficile momento; diversamente, sarebbe utile che Lei si concedesse un approfondimento. Se vuole, se ritiene, mi faccia sapere. La ringrazio. Ignazio Gioia
L'ansia arriva sempre per comunicarci qualcosa. Questa è una risposta automatica adattiva e funzionale alla paura per qualcosa. Paura che spesso non riconosciamo o che riconosciamo ma non gestiamo in maniera funzionale. E non è raro che accada in tutti noi. Un supporto in questo senso, potrebbe dare notevoli risultati.
Dott. Valter Mongillo
Dott. Valter Mongillo
Buonasera, episodi d'ansia possono avvenire senza preavviso. Quello che riferisce sembra una condizione d'ansia.
Potrebbe cercare di rivolgersi ad uno psicologo, per comprendere al meglio motivi, in questo modo potrà affrontare e gestire questi episodi.
Le auguro il meglio, dott.ssa Chiara Librandi
Potrebbe cercare di rivolgersi ad uno psicologo, per comprendere al meglio motivi, in questo modo potrà affrontare e gestire questi episodi.
Le auguro il meglio, dott.ssa Chiara Librandi
Caro Utente, mi dispiace molto per quello che sta passando, nella richiesta che pone ci sono diversi elementi che meriterebbero senz'altro di attenzione. Potrebbe essere utile e prezioso esplorare il suo vissuto all'interno di un percorso psicologico.
Resto a disposizione,anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Resto a disposizione,anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Mi dispiace sentire che lei ha attraversato un periodo di ansia e difficoltà emotive. Gli episodi che lei ha descritto sembrano essere stati molto stressanti per lei. È comune sperimentare episodi ansiosi o di tristezza improvvisi, soprattutto in periodi di stress o quando si affrontano eventi emotivamente intensi come la malattia o la morte di una persona cara.
È importante cercare di comprendere e affrontare le sue emozioni in modo sano. Se continua a sperimentare episodi ansiosi o di tristezza che interferiscono con la sua vita quotidiana, potrebbe essere utile consultare uno psicologo o uno psichiatra. Un professionista esperto può aiutarla a esplorare le cause sottostanti di queste emozioni e fornirle le giuste strategie per affrontarle.
Nel frattempo, ci sono alcune tecniche che potrebbe provare per gestire l'ansia e le emozioni negative:
1. Respirazione profonda: Quando sente che l'ansia sta salendo, cerchi di concentrarsi sulla sua respirazione. Inspirando profondamente attraverso il naso e espirando lentamente attraverso la bocca, può aiutare a calmare il sistema nervoso e ridurre l'ansia.
2. Praticare la consapevolezza: Dedichi del tempo ogni giorno per praticare la consapevolezza. Può farlo attraverso la meditazione, lo yoga o semplicemente prendendosi dei momenti di pausa per osservare le sue sensazioni, pensieri ed emozioni senza giudicarli.
3. Fare attività fisica: L'esercizio fisico regolare è benefico per la salute mentale. Provi a fare una passeggiata all'aperto, a fare yoga o a trovare un'attività che le piace per tenersi attiva e ridurre lo stress.
4. Supporto sociale: Cerchi di condividere le sue preoccupazioni e le sue emozioni con persone di fiducia, come amici o familiari. Il supporto sociale può offrire conforto ed essere un'importante risorsa durante momenti difficili.
5. Prendersi del tempo per sé: Dedichi del tempo ogni giorno per fare qualcosa che le piace e che la rilassa. Può essere leggere un libro, ascoltare musica, fare un bagno caldo o praticare un hobby che le piace.
Ricordi che queste strategie possono essere di aiuto, ma non sostituiscono l'assistenza di un professionista. Se le sue emozioni continuano a influenzare negativamente la sua vita quotidiana, le consiglio di cercare il supporto di uno specialista per ricevere un aiuto adeguato.
È importante cercare di comprendere e affrontare le sue emozioni in modo sano. Se continua a sperimentare episodi ansiosi o di tristezza che interferiscono con la sua vita quotidiana, potrebbe essere utile consultare uno psicologo o uno psichiatra. Un professionista esperto può aiutarla a esplorare le cause sottostanti di queste emozioni e fornirle le giuste strategie per affrontarle.
Nel frattempo, ci sono alcune tecniche che potrebbe provare per gestire l'ansia e le emozioni negative:
1. Respirazione profonda: Quando sente che l'ansia sta salendo, cerchi di concentrarsi sulla sua respirazione. Inspirando profondamente attraverso il naso e espirando lentamente attraverso la bocca, può aiutare a calmare il sistema nervoso e ridurre l'ansia.
2. Praticare la consapevolezza: Dedichi del tempo ogni giorno per praticare la consapevolezza. Può farlo attraverso la meditazione, lo yoga o semplicemente prendendosi dei momenti di pausa per osservare le sue sensazioni, pensieri ed emozioni senza giudicarli.
3. Fare attività fisica: L'esercizio fisico regolare è benefico per la salute mentale. Provi a fare una passeggiata all'aperto, a fare yoga o a trovare un'attività che le piace per tenersi attiva e ridurre lo stress.
4. Supporto sociale: Cerchi di condividere le sue preoccupazioni e le sue emozioni con persone di fiducia, come amici o familiari. Il supporto sociale può offrire conforto ed essere un'importante risorsa durante momenti difficili.
5. Prendersi del tempo per sé: Dedichi del tempo ogni giorno per fare qualcosa che le piace e che la rilassa. Può essere leggere un libro, ascoltare musica, fare un bagno caldo o praticare un hobby che le piace.
Ricordi che queste strategie possono essere di aiuto, ma non sostituiscono l'assistenza di un professionista. Se le sue emozioni continuano a influenzare negativamente la sua vita quotidiana, le consiglio di cercare il supporto di uno specialista per ricevere un aiuto adeguato.
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Gentile utente, leggendo le sue parole mi arriva una profonda sofferenza.
Una sofferenza così grande che forse non lascia spazio nemmeno per parlare di sé, chi è, quanti anni ha, quali sono le relazioni affettive significative.
Questo può accadere quando viviamo momenti di grande disagio; si può perdere di vista sé stessi.
Credo potrebbe esserle di aiuto chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta che la possa aiutare a comprendere cosa sta accadendo e sostenerla in questo momento.
Un caro saluto,
Dott.ssa Del Giudice
Una sofferenza così grande che forse non lascia spazio nemmeno per parlare di sé, chi è, quanti anni ha, quali sono le relazioni affettive significative.
Questo può accadere quando viviamo momenti di grande disagio; si può perdere di vista sé stessi.
Credo potrebbe esserle di aiuto chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta che la possa aiutare a comprendere cosa sta accadendo e sostenerla in questo momento.
Un caro saluto,
Dott.ssa Del Giudice
Gentile utente, con la condizione da lei descritta mi arriva una forte sofferenza ma anche una grande forza nel voler riprendere in mano la propria vita. L'ansia è una risposta fisiologica che il nostro corpo attua nei confronti di determinati stimoli quando si sente minacciato, ci indica uno stato di allerta. Ma nel suo caso, mi sembra di capire, che parliamo di una condizione dove l'ansia va a limitare le azioni quotidiane, come dice lei "anche solo farsi la piega ai capelli". Ciò che le posso consigliare è di cercare il supporto di uno specialista per trasformare e gestire questa ansia patologica, che purtroppo la sta accompagnando nell'ultimo periodo.
Salve,
Dalle sue parole e dal modo in cui le ha scritte è riuscita a farmi percepire chiaramente l'ansia e la relativa confusione che sta provando. Solitamente, l'ansia ci comunica che c'è qualcosa di spaventoso che pensiamo costituisca una minaccia per noi e questo ci fa vivere in una situazione di costante allarme. Purtroppo però, dalle poche informazioni su di lei, temo non sia possibile aiutarla a fare chiarezza sulle ragioni profonde alla base del disagio che sta attraversando. Certo però, il fatto che abbia parlato della morte di suo nonno, mi spinge a pensare che possa esserci un collegamento.
Mi sento quindi di suggerirle che la soluzione migliore per sentirsi meglio è iniziare un percorso terapeutico. L'idea può essere per certi aspetti un po' spaventosa, ma riflettere sul fatto che non si è soli e che la psicoterapia è un lavoro di squadra può rassicurare.
Dalle sue parole e dal modo in cui le ha scritte è riuscita a farmi percepire chiaramente l'ansia e la relativa confusione che sta provando. Solitamente, l'ansia ci comunica che c'è qualcosa di spaventoso che pensiamo costituisca una minaccia per noi e questo ci fa vivere in una situazione di costante allarme. Purtroppo però, dalle poche informazioni su di lei, temo non sia possibile aiutarla a fare chiarezza sulle ragioni profonde alla base del disagio che sta attraversando. Certo però, il fatto che abbia parlato della morte di suo nonno, mi spinge a pensare che possa esserci un collegamento.
Mi sento quindi di suggerirle che la soluzione migliore per sentirsi meglio è iniziare un percorso terapeutico. L'idea può essere per certi aspetti un po' spaventosa, ma riflettere sul fatto che non si è soli e che la psicoterapia è un lavoro di squadra può rassicurare.
Buonasera cara utente. Ci sono molte cose, eventi, traumi, situazioni che spesso ci fanno male e che si sedimentano dentro di noi. Alle volte basta un nuovo evento per riportare a galla sensazioni spiacevoli, ma capita che all'inizio non riusciamo a comprendere o a risalire all'origine di esse. La terapia psicologica gioca un ruolo importante in questo senso, risalire a ciò e trovare nuovi modi per farne fronte. Un saluto. Dott.ssa Fabiana Galetta
Gentile utente, l’ansia è un’emozione spesso percepita come negativa tuttavia quando compare è per segnalare qualcosa a chi la sta provando. È importante dunque comprendere come mai sia diventata così presente nella sua vita. Inoltre, quando diventa così invalidante da impedire anche i piccoli gesti quotidiani che Lei riporta, è importante prendere in considerazione l’inizio di un percorso affinché tale vissuto possa essere esplorato all’interno di un setting sicuro e accogliente con il supporto di un professionista.
È importante rivolgerti a un professionista della salute mentale, come uno psicologo o uno psichiatra, per affrontare i tuoi sentimenti di ansia e tristezza in modo efficace. Possono aiutarti a capire le cause di queste emozioni e a sviluppare strategie per gestirle in modo sano. Inoltre, potresti considerare di praticare attività che ti aiutino a rilassarti, come lo yoga, la meditazione o l'esercizio fisico. Parla con i tuoi cari e chiedi il loro sostegno durante questo periodo difficile. Ricorda che è normale sentirsi così dopo un evento traumatico come la perdita di una persona cara, ma è importante prendersi cura di te stessa e cercare l'aiuto di professionisti qualificati. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di conoscenza.
Dott. Cordoba
Dott. Cordoba
Buonasera. Come i colleghi prima di me Le hanno suggerito, sarebbe consigliabile iniziare un percorso di psicoterapia per indagare le motivazioni profonde che le inducono questi episodici stati d'ansia. È importante affidarsi a uno specialista che abbia gli strumenti adeguati per aiutarLa ad approfondire, analizzare e risolvere questo disagio che ostacola un sano e sereno approccio alla vita.
Grazie per aver condiviso le sue preoccupazioni e i suoi sentimenti. È chiaro che ha attraversato un periodo molto difficile, e voglio rassicurarla nel dirle che le sue reazioni sono comprensibili data la situazione.
L'ansia può manifestarsi in modi diversi e può essere particolarmente intensa durante periodi di stress o cambiamenti significativi nella vita. I sintomi che descrive sono segnali che il suo corpo e la sua mente stanno cercando di affrontare un carico emotivo pesante.
È anche interessante notare che ci sono momenti in cui riesce a gestire meglio l'ansia, il che è un buon segno e indica che con il giusto supporto e le giuste strategie, può migliorare ulteriormente.
Ecco alcuni passi che potremmo considerare insieme per aiutarla a gestire meglio l'ansia:
Esplorare le cause
Sviluppare routine sane
Supporto sociale
Resto a sua disposizione. Dott.ssa Mariacaterina Santoro
L'ansia può manifestarsi in modi diversi e può essere particolarmente intensa durante periodi di stress o cambiamenti significativi nella vita. I sintomi che descrive sono segnali che il suo corpo e la sua mente stanno cercando di affrontare un carico emotivo pesante.
È anche interessante notare che ci sono momenti in cui riesce a gestire meglio l'ansia, il che è un buon segno e indica che con il giusto supporto e le giuste strategie, può migliorare ulteriormente.
Ecco alcuni passi che potremmo considerare insieme per aiutarla a gestire meglio l'ansia:
Esplorare le cause
Sviluppare routine sane
Supporto sociale
Resto a sua disposizione. Dott.ssa Mariacaterina Santoro
Mi dispiace molto sapere che hai attraversato un periodo così difficile. Sembra che tu abbia sperimentato un'ansia significativa che ha influenzato vari aspetti della tua vita quotidiana. Il fatto che questi episodi siano avvenuti all'improvviso e in concomitanza con eventi stressanti come la malattia e la perdita di tuo nonno può aver aggravato la tua ansia. Ecco alcune strategie che potrebbero aiutarti a gestire meglio questi momenti:
Strategie di Gestione dell'Ansia
Tecniche di Rilassamento
Meditazione e Mindfulness: Pratiche come la meditazione guidata e la mindfulness possono aiutarti a rimanere nel presente e a ridurre l'ansia. Puoi trovare molte risorse gratuite online, tra cui app come Insight Timer, che offre meditazioni gratuite.
Respirazione Profonda: Tecniche di respirazione profonda possono calmare il sistema nervoso. Prova l'esercizio della respirazione diaframmatica: inspira profondamente dal naso, espandi il diaframma (non il petto) e espira lentamente dalla bocca.
Routine Quotidiana
Stabilire una Routine: Avere una routine quotidiana prevedibile può fornire un senso di stabilità e controllo. Include momenti di rilassamento e attività piacevoli.
Attività Fisica: L'esercizio fisico regolare può ridurre l'ansia. Anche una passeggiata quotidiana può fare la differenza.
Supporto Sociale
Parla con qualcuno di fiducia: Condividere i tuoi sentimenti con un amico, un familiare o un partner può alleviare parte dell'ansia.
Gruppi di Supporto Online: Partecipa a gruppi di supporto online dove puoi connetterti con altre persone che stanno vivendo situazioni simili.
Auto-Cura e Benessere
Tempo per Te: Dedica del tempo a fare attività che ti piacciono e ti rilassano, come leggere, ascoltare musica o fare un bagno caldo.
Alimentazione e Sonno: Assicurati di avere un'alimentazione equilibrata e di dormire a sufficienza. La mancanza di sonno può peggiorare l'ansia.
Gestione dei Pensieri
Diario dei Pensieri: Tenere un diario dei tuoi pensieri e sentimenti può aiutarti a identificare i pattern di ansia e a trovare modi per affrontarli.
Ristrutturazione Cognitiva: Impara a riconoscere e sostituire i pensieri negativi con pensieri più realistici e positivi. Ci sono molte risorse online che spiegano come fare questo.
Risorse Online Gratuite
App di Meditazione e Mindfulness: App come Calm, Headspace (con alcune funzioni gratuite), Insight Timer, e Smiling Mind offrono meditazioni guidate e esercizi di mindfulness.
Video e Podcast: Su YouTube, cerca video di meditazione guidata, yoga per l'ansia, e podcast su come gestire l'ansia.
Forum di Supporto: Reddit ha diverse comunità come r/anxiety dove le persone condividono le loro esperienze e offrono supporto reciproco.
Letture Consigliate
"La Trappola della Felicità" di Russ Harris: Questo libro, basato sull'Acceptance and Commitment Therapy (ACT), offre strumenti pratici per affrontare l'ansia e lo stress.
"Mindfulness per Principianti" di Jon Kabat-Zinn: Introduce la pratica della mindfulness e offre esercizi semplici per iniziare.
Anche se non puoi permetterti un percorso con uno psicologo, ci sono molte strategie e risorse disponibili che possono aiutarti a gestire l'ansia. La chiave è iniziare a implementare queste tecniche e risorse nella tua vita quotidiana. Ricorda che non sei sola in questo, e cercare supporto, anche attraverso risorse gratuite, può fare una grande differenza nel tuo benessere emotivo. Buona fortuna e sii gentile con te stessa durante questo percorso.
Strategie di Gestione dell'Ansia
Tecniche di Rilassamento
Meditazione e Mindfulness: Pratiche come la meditazione guidata e la mindfulness possono aiutarti a rimanere nel presente e a ridurre l'ansia. Puoi trovare molte risorse gratuite online, tra cui app come Insight Timer, che offre meditazioni gratuite.
Respirazione Profonda: Tecniche di respirazione profonda possono calmare il sistema nervoso. Prova l'esercizio della respirazione diaframmatica: inspira profondamente dal naso, espandi il diaframma (non il petto) e espira lentamente dalla bocca.
Routine Quotidiana
Stabilire una Routine: Avere una routine quotidiana prevedibile può fornire un senso di stabilità e controllo. Include momenti di rilassamento e attività piacevoli.
Attività Fisica: L'esercizio fisico regolare può ridurre l'ansia. Anche una passeggiata quotidiana può fare la differenza.
Supporto Sociale
Parla con qualcuno di fiducia: Condividere i tuoi sentimenti con un amico, un familiare o un partner può alleviare parte dell'ansia.
Gruppi di Supporto Online: Partecipa a gruppi di supporto online dove puoi connetterti con altre persone che stanno vivendo situazioni simili.
Auto-Cura e Benessere
Tempo per Te: Dedica del tempo a fare attività che ti piacciono e ti rilassano, come leggere, ascoltare musica o fare un bagno caldo.
Alimentazione e Sonno: Assicurati di avere un'alimentazione equilibrata e di dormire a sufficienza. La mancanza di sonno può peggiorare l'ansia.
Gestione dei Pensieri
Diario dei Pensieri: Tenere un diario dei tuoi pensieri e sentimenti può aiutarti a identificare i pattern di ansia e a trovare modi per affrontarli.
Ristrutturazione Cognitiva: Impara a riconoscere e sostituire i pensieri negativi con pensieri più realistici e positivi. Ci sono molte risorse online che spiegano come fare questo.
Risorse Online Gratuite
App di Meditazione e Mindfulness: App come Calm, Headspace (con alcune funzioni gratuite), Insight Timer, e Smiling Mind offrono meditazioni guidate e esercizi di mindfulness.
Video e Podcast: Su YouTube, cerca video di meditazione guidata, yoga per l'ansia, e podcast su come gestire l'ansia.
Forum di Supporto: Reddit ha diverse comunità come r/anxiety dove le persone condividono le loro esperienze e offrono supporto reciproco.
Letture Consigliate
"La Trappola della Felicità" di Russ Harris: Questo libro, basato sull'Acceptance and Commitment Therapy (ACT), offre strumenti pratici per affrontare l'ansia e lo stress.
"Mindfulness per Principianti" di Jon Kabat-Zinn: Introduce la pratica della mindfulness e offre esercizi semplici per iniziare.
Anche se non puoi permetterti un percorso con uno psicologo, ci sono molte strategie e risorse disponibili che possono aiutarti a gestire l'ansia. La chiave è iniziare a implementare queste tecniche e risorse nella tua vita quotidiana. Ricorda che non sei sola in questo, e cercare supporto, anche attraverso risorse gratuite, può fare una grande differenza nel tuo benessere emotivo. Buona fortuna e sii gentile con te stessa durante questo percorso.
Cara, l'ansia è un'emozione che può spaventare, soprattutto quando non si hanno gli strumenti per decodificarla. in realtà è un campanello di allarme molto importante che, se accolto e compreso, può condurci ad una grande transizione. L'ansia di per se non viene per farti del male ma, per farti comprendere un'asincronicità tra mente e emozioni, che necessita di un riequilibrio. Con il giusto supporto apprenderai gli strumenti necessari al fine di comprendere cosa ti sta accadendo.
un abbraccio, dott.ssa Giorgia Schina
un abbraccio, dott.ssa Giorgia Schina
Gentile utente, per comprendere e approfondire il segnale d'ansia che lei descrive, sarebbe opportuno iniziasse un percorso con uno specialista. Rimango a disposizione qualora desiderasse svolgere una consulenza online o essere ricevuta in studio. Cordialmente MDL
Gentile Signora,
Mi dispiace molto apprendere delle difficoltà che sta attraversando. I sintomi di ansia e le crisi di pianto che ha descritto, specialmente in un periodo di stress come novembre, possono indicare un problema più profondo legato all'elaborazione del lutto e all'ansia generale. La perdita di una persona cara può scatenare reazioni emotive intense e inaspettate.
Le suggerirei di considerare un percorso di supporto psicologico per affrontare questi problemi. Un terapeuta specializzato potrà offrirle un ambiente sicuro per esplorare le sue emozioni e aiutarla a sviluppare tecniche per gestire l'ansia e il lutto. La terapia potrebbe includere approcci come la terapia cognitivo-comportamentale, che si concentra sulla modifica dei pensieri e comportamenti problematici, e tecniche di rilassamento per migliorare il suo benessere quotidiano.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti e le auguro tutto il meglio.
Cordiali saluti
Mi dispiace molto apprendere delle difficoltà che sta attraversando. I sintomi di ansia e le crisi di pianto che ha descritto, specialmente in un periodo di stress come novembre, possono indicare un problema più profondo legato all'elaborazione del lutto e all'ansia generale. La perdita di una persona cara può scatenare reazioni emotive intense e inaspettate.
Le suggerirei di considerare un percorso di supporto psicologico per affrontare questi problemi. Un terapeuta specializzato potrà offrirle un ambiente sicuro per esplorare le sue emozioni e aiutarla a sviluppare tecniche per gestire l'ansia e il lutto. La terapia potrebbe includere approcci come la terapia cognitivo-comportamentale, che si concentra sulla modifica dei pensieri e comportamenti problematici, e tecniche di rilassamento per migliorare il suo benessere quotidiano.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti e le auguro tutto il meglio.
Cordiali saluti
Buongiorno, dalla sua testimonianza emerge pienamente la sua difficoltà. Gli elementi che riporta non sono esaustivi ma credo che quello che le sta accadendo sia un campanello di allarme che merita di essere ascoltato. Per cui valuti l'opportunità di intraprendere un percorso di psicoterapia affinché i suoi vissuti possano essere compresi ed elaborati. Questo processo sicuramente la arricchirà e le farà guadagnare leggerezza. Un caro saluto.
Salve, evidentemente il racconto che lei riporta potrebbe essere alla radice delle sue crisi d’ansia. Provi con un intervento mediante EMDR,
La potrà aiutare nella risoluzione dell’eventuale trauma, saluti, dott.ssa Sandra Petralli
La potrà aiutare nella risoluzione dell’eventuale trauma, saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Carissima,
allo scopo di imparare a regolare l'ansia, le sarebbe utile intraprendere un percorso di psicoterapia ad orientamento Cognitivo-Comportamentale.
Rimango a disposizione.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Daniela Voza
allo scopo di imparare a regolare l'ansia, le sarebbe utile intraprendere un percorso di psicoterapia ad orientamento Cognitivo-Comportamentale.
Rimango a disposizione.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Daniela Voza
Capisco che questi episodi di ansia siano molto dolorosi per lei, soprattutto quando si presentano improvvisamente e senza apparente motivo. La paura di affrontare qualcosa di brutto, unita a crisi di pianto e difficoltà nelle attività quotidiane, è un segno che c’è un forte disagio interiore che va ascoltato con attenzione.
Spesso, eventi significativi come la malattia di una persona cara o la sua morte possono scatenare emozioni intense e inaspettate, come quelle che ha vissuto. L'ansia può manifestarsi anche in modo fisico, influenzando gesti quotidiani che di solito ci sembrano semplici. Il fatto che questi episodi siano più forti in determinati periodi dell’anno potrebbe essere legato a ricordi o emozioni particolari legate a quel periodo, come la perdita di suo nonno.
Le suggerirei di prendersi il tempo di esplorare questi sentimenti con un professionista. A volte, affrontare l’ansia e il dolore può essere difficile da soli, e un supporto esterno può aiutare a comprendere meglio le cause di queste reazioni emotive e a trovare delle modalità per affrontarle con maggiore serenità. Le auguro di trovare lo spazio in cui sentirsi accolto e di trovare la sua serenità. Cordialmente, Laura Mangione psicologa
Buongiorno, grazie per la sua condivisione.
Immagino la difficoltà che può aver sperimentato in questo mese di Novembre.
Qualora volesse esplorare quanto accaduto per acquisire nuovi strumenti per gestire l'ansia che prova, sono disponibile.
A presto
VB
Immagino la difficoltà che può aver sperimentato in questo mese di Novembre.
Qualora volesse esplorare quanto accaduto per acquisire nuovi strumenti per gestire l'ansia che prova, sono disponibile.
A presto
VB
Gentile A., capisco quanto possa essere stato difficile per lei affrontare quei momenti di forte ansia e paura, specialmente quando si presentano all'improvviso e rendono complicate anche le attività più semplici. La perdita di suo nonno e il periodo di difficoltà potrebbero aver contribuito al suo stato emotivo, ma ciò non toglie che questi episodi meritano attenzione. Potrebbe essere utile confrontarsi con uno psicologo per esplorare insieme le cause di questi sintomi e trovare strategie per affrontarli e prevenirli in futuro. Lei ha già mostrato molta forza nel descrivere ciò che ha vissuto, ed è un primo passo importante verso il benessere.
Cara/o,
quello che descrivi sembra essere un periodo molto intenso e difficile, caratterizzato da emozioni di ansia, tristezza e difficoltà a gestire anche le attività quotidiane. È normale che eventi significativi, come la perdita di una persona cara o il malessere di un familiare, possano conservare profondamente il nostro stato emotivo. Tuttavia, il fatto che questi episodi di ansia e malessere siano emersi in maniera improvvisa potrebbe indicare che c'è qualcosa di più profondo che merita attenzione e comprensione.
Approfondire la situazione con uno specialista potrebbe aiutarti a comprendere meglio le cause di queste sensazioni e a sviluppare strategie utili per affrontarle. Rivolgersi a uno psicologo può essere un primo passo per ritrovare equilibrio e benessere.
Dottoressa Silvia Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
quello che descrivi sembra essere un periodo molto intenso e difficile, caratterizzato da emozioni di ansia, tristezza e difficoltà a gestire anche le attività quotidiane. È normale che eventi significativi, come la perdita di una persona cara o il malessere di un familiare, possano conservare profondamente il nostro stato emotivo. Tuttavia, il fatto che questi episodi di ansia e malessere siano emersi in maniera improvvisa potrebbe indicare che c'è qualcosa di più profondo che merita attenzione e comprensione.
Approfondire la situazione con uno specialista potrebbe aiutarti a comprendere meglio le cause di queste sensazioni e a sviluppare strategie utili per affrontarle. Rivolgersi a uno psicologo può essere un primo passo per ritrovare equilibrio e benessere.
Dottoressa Silvia Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Ci sono dei momenti in cui ci si sente stanchi e demotivati, senza che ci sia una motivazione apparente. Sicuramente il sole e l'attività fisica sono due potenti antidepressivi naturali, ma poi è necessario mettersi in gioco con un allenamento mentale per abituarsi al pensiero positivo e cambiare il proprio atteggiamento nei confronti della vita, smettere di lamentarsi e costruire, si può scegliere e decidere di vivere bene la propria vita... mi sembra un passo da fare, a voi?
Salve, la sua richiesta non mi è del tutto chiara in questo spazio, ma percepisco una certa confusione. Le ansie, infatti, possono manifestarsi anche senza un motivo apparente e raramente sono il risultato di un singolo evento. Spesso derivano da un insieme di fattori, eventi, vissuti emotivi e cambiamenti. Le suggerisco di riflettere su ciò che è accaduto e sul significato che questi eventi hanno avuto per lei. Se lo ritiene utile, può considerare di rivolgersi a un professionista della salute mentale per ricevere supporto.
Gentile utente, il malessere che sperimentiamo non sempre è facilmente riconducibile a un evento specifico. Ogni esperienza che viviamo, infatti, suscita una reazione emotiva che può influire sul nostro stato d'animo. Il fatto che anche le attività quotidiane, come prendersi cura di sé, siano diventate faticose, evidenzia quanto lo stress e l'ansia possano impattare sulla sua vita. L'ansia, inoltre, può manifestarsi in modo improvviso e travolgente, e la perdita di una persona cara, come suo nonno, può amplificare ulteriormente il malessere, rendendo ancor più difficile gestire le emozioni. È fondamentale prestare attenzione a questi segnali e, se lo ritiene utile, prendere in considerazione l'opportunità di rivolgersi a uno psicoterapeuta per affrontare la situazione e individuare un percorso che possa aiutarla a stare meglio.
Resto a disposizione.
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
Resto a disposizione.
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Salve, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. L'ansia anche se in apparenza arriva all'improvviso, nasce da un qualcosa. Sarebbe opportune intraprendere un percorso psicologico per aiutarla ad esplorarsi meglio e a gestire la sua ansia e paura.
Buongiorno, comprendo che questi vissuti di ansia e difficoltà possono essere molto faticosi, soprattutto quando emergono improvvisamente e interferiscono con la quotidianità. Credo possa essere utile rivolgersi ad un professionista per esplorare meglio i contenuti di questi momenti di difficoltà e cosa li abbia scatenati, giungendo a definire una modalità per elaborarli. Cordiali saluti
L’ansia è come un’ombra: più cerchi di scacciarla, più ti segue. Hai vissuto momenti di paura intensa senza una causa apparente, ma il tuo corpo ha memorizzato uno stato di allerta. È come se il tuo sistema d’allarme si attivasse senza un vero pericolo.
La soluzione? Smettere di combatterla e iniziare a osservarla. Quando arriva, accoglila come un'ospite indesiderata ma non pericolosa. Più smetti di temerla, più perde forza.
La soluzione? Smettere di combatterla e iniziare a osservarla. Quando arriva, accoglila come un'ospite indesiderata ma non pericolosa. Più smetti di temerla, più perde forza.
Buonasera Sig.ra, mi dispiace molto sentire che ha attraversato un periodo così difficile. La paura e l'ansia che descrive sono emozioni davvero pesanti da gestire, soprattutto quando si manifestano in momenti di incertezza, come la malattia di una persona cara e il suo eventuale decesso. È normale che eventi come questi possano scatenare forti reazioni emotive. La fatica di affrontare anche i gesti più semplici è un segnale di quanto lo stress e la preoccupazione possano influenzare la nostra vita quotidiana.
A volte, quando siamo immersi in un periodo di dolore o ansia, la mente può sembrare sopraffatta e la realtà sembra più difficile da gestire. Ha trovato delle strategie o delle persone che l'hanno supportato in questi momenti, o sta cercando ancora il modo per affrontarli meglio?
Rimango a disposizione se dovesse avere bisogno di un supporto.
Un caro saluto.
Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.
A volte, quando siamo immersi in un periodo di dolore o ansia, la mente può sembrare sopraffatta e la realtà sembra più difficile da gestire. Ha trovato delle strategie o delle persone che l'hanno supportato in questi momenti, o sta cercando ancora il modo per affrontarli meglio?
Rimango a disposizione se dovesse avere bisogno di un supporto.
Un caro saluto.
Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.
Gentile.
Se questi episodi, come dice, sono capitati all'improvviso valuti la possibilità di rivolgersi ad uno psicologo per comprenderli e gestirli al meglio.
Un saluto
Se questi episodi, come dice, sono capitati all'improvviso valuti la possibilità di rivolgersi ad uno psicologo per comprenderli e gestirli al meglio.
Un saluto
Capisco quanto possa essere stato difficile per te attraversare quei momenti di ansia intensa. Sembra che tu abbia vissuto delle esperienze molto forti, tra il timore per la tua salute e la sofferenza legata alla malattia e alla morte di tuo nonno. L'ansia può manifestarsi in modi molto intensi e a volte sembra insorgere improvvisamente, come hai descritto, creando difficoltà nelle attività quotidiane, anche quelle che normalmente non causano stress.
Il fatto che tu possa ricordare con più serenità il mese di maggio, nonostante la preoccupazione per la salute di tuo nonno, suggerisce che ci siano momenti in cui riesci a trovare un certo equilibrio. Tuttavia, il contrasto tra la tranquillità di quel periodo e l'intensità dell'ansia che hai vissuto a novembre dimostra quanto l'ansia possa essere imprevedibile e legata a eventi esterni, come la malattia di una persona cara, ma anche a preoccupazioni interiori che talvolta si manifestano senza un motivo apparente.
A volte, queste crisi emotive possono essere anche il segnale di una reazione a eventi traumatici o stressanti che non sono stati completamente elaborati, come la perdita di una persona cara. È importante prendersi il tempo necessario per affrontare queste emozioni e permettere a sé stessi di elaborare il dolore, l'ansia e la tristezza che ne derivano.
Hai trovato qualche strategia o metodo che ti aiuti a gestire questi momenti di ansia quando si presentano, o senti che stai cercando ancora un modo per affrontarli?
Il fatto che tu possa ricordare con più serenità il mese di maggio, nonostante la preoccupazione per la salute di tuo nonno, suggerisce che ci siano momenti in cui riesci a trovare un certo equilibrio. Tuttavia, il contrasto tra la tranquillità di quel periodo e l'intensità dell'ansia che hai vissuto a novembre dimostra quanto l'ansia possa essere imprevedibile e legata a eventi esterni, come la malattia di una persona cara, ma anche a preoccupazioni interiori che talvolta si manifestano senza un motivo apparente.
A volte, queste crisi emotive possono essere anche il segnale di una reazione a eventi traumatici o stressanti che non sono stati completamente elaborati, come la perdita di una persona cara. È importante prendersi il tempo necessario per affrontare queste emozioni e permettere a sé stessi di elaborare il dolore, l'ansia e la tristezza che ne derivano.
Hai trovato qualche strategia o metodo che ti aiuti a gestire questi momenti di ansia quando si presentano, o senti che stai cercando ancora un modo per affrontarli?
Gentile utente,
quello che descrive accade spesso a chi vive un periodo di forte stress emotivo, anche se non sempre ne è pienamente consapevole. La perdita imminente o reale di una figura cara, come suo nonno, può attivare un’ansia profonda che si manifesta attraverso sintomi improvvisi e difficoltà nelle attività quotidiane.
Nel modello cognitivo-comportamentale si lavora proprio su questi episodi, aiutando a riconoscere i legami tra ciò che accade dentro e fuori di noi, e a gestire i pensieri e le emozioni che sembrano arrivare “all’improvviso”.
Un percorso psicologico può aiutarla a ritrovare equilibrio, forza e fiducia nelle sue risorse.
Un caro saluto,
dott. Jacopo Modoni
quello che descrive accade spesso a chi vive un periodo di forte stress emotivo, anche se non sempre ne è pienamente consapevole. La perdita imminente o reale di una figura cara, come suo nonno, può attivare un’ansia profonda che si manifesta attraverso sintomi improvvisi e difficoltà nelle attività quotidiane.
Nel modello cognitivo-comportamentale si lavora proprio su questi episodi, aiutando a riconoscere i legami tra ciò che accade dentro e fuori di noi, e a gestire i pensieri e le emozioni che sembrano arrivare “all’improvviso”.
Un percorso psicologico può aiutarla a ritrovare equilibrio, forza e fiducia nelle sue risorse.
Un caro saluto,
dott. Jacopo Modoni
Gentile Utente, mi dispiace per questa difficoltà emotiva che sta affrontando. Tenga presente che è normale, soprattutto se vi è una predispone ad avere oscillazioni dell'umore non necessariamente patologiche, che nei mesi autunnali vi sia un incremento dell'ansia conseguente ad un abbassamento dell'umore. Infatti, tipicamente, con l'avvento della stagione fredda l'umore tende a calare e in modo concomitante aumenta l'ansia (sebbene spesso questo sia il fattore di cui ci si accorge maggiormente). A questo, si possono aggiungere eventi di vita stressanti che determina un ulteriore peggioramento del tono affettivo. Potrebbe essere utile un parere di un esperto che la possa supportare in questi momenti, magari imparando ad attuare strategie efficaci di gestione emotiva e valutare se si tratta di episodi transitori. Un saluto a presto
Gentile paziente, grazie per aver condiviso la sua esperienza con tanta sincerità. Comprendo quanto sia stato difficile affrontare momenti in cui anche i gesti più semplici sembrano insormontabili. L’ansia che arriva all’improvviso spesso è il modo in cui il corpo e la mente chiedono attenzione, soprattutto dopo periodi di stress prolungato o dolore, come la perdita di una persona cara. Non è un segno di debolezza, ma una richiesta di cura e ascolto. Se desidera, rimango a disposizione. Un caro saluto.
Cara utente, la stinomatologia ansiosa che descrive deve essere stata davvero molto invalidante per lei. L'ansia è un sintomo che segnala al nostro corpo che qualcosa non va. Può essre utile provare a darle un significato più ampio, esplorando tutto quello che c'è dietro, con l'aiuto di un professionista. Sono certa che con il tempo starà meglio. Resto a disposizione, un caro saluto.
Salve, sarebbe utile capire se questi episodi di ansia improvvisa sono stati associati a qualche altro evento o magari ad un periodo particolare che sta attraversando. La malattia e la perdita del nonno sono dolori molto importanti che andrebbero elaborati magari in contesto adeguato. Un percorso psicologico potrebbe essere utile ad esplorare il significato di questi sintomi improvvisi. Un caro saluto
Gentile ragazza,
La ringrazio per aver condiviso ulteriori dettagli sulla sua esperienza. Questo quadro, con alti e bassi nell'intensità dell'ansia e la sensazione che gli episodi "capitino all'improvviso", è molto comune e mi permette di integrare quanto detto in precedenza.
È significativo che lei abbia notato un periodo di forte ansia a novembre, con crisi di pianto e difficoltà a svolgere anche semplici attività, in contrasto con un periodo di maggiore tranquillità a maggio, nonostante un evento così doloroso come la malattia e poi la perdita del nonno. Questo ci offre diversi spunti di riflessione:
La natura fluttuante dell'ansia: L'ansia non è un interruttore che si accende e si spegne. È più simile a una marea, con momenti in cui è alta e travolgente e altri in cui si ritira, lasciando spazio a periodi di maggiore serenità. È normale sperimentare queste fluttuazioni, e il fatto che lei abbia avuto un maggio più sereno, pur in un contesto di lutto, dimostra la sua capacità di resilienza e che non è costantemente "sotto attacco".
L'impatto degli eventi di vita e lo stress cumulato: Anche se a maggio si sentiva tranquilla, il corpo e la mente possono assorbire lo stress legato a eventi significativi come la malattia di una persona cara e un lutto. A volte, la reazione più intensa può manifestarsi in un secondo momento, quando la tensione accumulata raggiunge un punto critico, oppure può essere che in quel momento specifico lei avesse risorse interne sufficienti per fronteggiare la situazione. Il "novembre" che descrive potrebbe essere stato un periodo in cui le sue risorse erano più basse o in cui altri fattori di stress si sono sommati, rendendola più vulnerabile.
La sensazione di "improvviso": Spesso, gli attacchi di ansia o i periodi di forte disagio sembrano arrivare "dal nulla". In realtà, la nostra mente e il nostro corpo lavorano costantemente, e ci possono essere stati dei segnali premonitori o dei fattori scatenanti (anche minimi o inconsci) che non abbiamo colto. La sensazione di improvvisa comparsa è tipica di come l'ansia possa manifestarsi, ma questo non significa che non ci sia una logica o dei meccanismi sottostanti che la psicoterapia può aiutarla a esplorare e comprendere.
Capire che queste esperienze, seppur dolorose, rientrano in un quadro comune di funzionamento dell'ansia può essere un primo passo per ridurne il potere. La psicoterapia, in questo senso, non solo la aiuterà a gestire i sintomi acuti, ma anche a:
Identificare i suoi specifici "trigger" (fattori scatenanti) e i pensieri automatici che alimentano l'ansia.
Comprendere meglio le sue reazioni e il modo in cui il suo corpo e la sua mente rispondono allo stress.
Sviluppare strategie personalizzate per affrontare i momenti difficili e prevenire le ricadute.
Riconoscere e valorizzare i suoi periodi di benessere, imparando da essi per replicarli.
Il fatto che lei stia osservando e riflettendo su queste dinamiche è già un segno di grande consapevolezza e un passo importante verso il benessere. Continui a esplorare questi aspetti con il suo percorso terapeutico.
Con i miei migliori auguri,
Dott. Sandro Mangano
La ringrazio per aver condiviso ulteriori dettagli sulla sua esperienza. Questo quadro, con alti e bassi nell'intensità dell'ansia e la sensazione che gli episodi "capitino all'improvviso", è molto comune e mi permette di integrare quanto detto in precedenza.
È significativo che lei abbia notato un periodo di forte ansia a novembre, con crisi di pianto e difficoltà a svolgere anche semplici attività, in contrasto con un periodo di maggiore tranquillità a maggio, nonostante un evento così doloroso come la malattia e poi la perdita del nonno. Questo ci offre diversi spunti di riflessione:
La natura fluttuante dell'ansia: L'ansia non è un interruttore che si accende e si spegne. È più simile a una marea, con momenti in cui è alta e travolgente e altri in cui si ritira, lasciando spazio a periodi di maggiore serenità. È normale sperimentare queste fluttuazioni, e il fatto che lei abbia avuto un maggio più sereno, pur in un contesto di lutto, dimostra la sua capacità di resilienza e che non è costantemente "sotto attacco".
L'impatto degli eventi di vita e lo stress cumulato: Anche se a maggio si sentiva tranquilla, il corpo e la mente possono assorbire lo stress legato a eventi significativi come la malattia di una persona cara e un lutto. A volte, la reazione più intensa può manifestarsi in un secondo momento, quando la tensione accumulata raggiunge un punto critico, oppure può essere che in quel momento specifico lei avesse risorse interne sufficienti per fronteggiare la situazione. Il "novembre" che descrive potrebbe essere stato un periodo in cui le sue risorse erano più basse o in cui altri fattori di stress si sono sommati, rendendola più vulnerabile.
La sensazione di "improvviso": Spesso, gli attacchi di ansia o i periodi di forte disagio sembrano arrivare "dal nulla". In realtà, la nostra mente e il nostro corpo lavorano costantemente, e ci possono essere stati dei segnali premonitori o dei fattori scatenanti (anche minimi o inconsci) che non abbiamo colto. La sensazione di improvvisa comparsa è tipica di come l'ansia possa manifestarsi, ma questo non significa che non ci sia una logica o dei meccanismi sottostanti che la psicoterapia può aiutarla a esplorare e comprendere.
Capire che queste esperienze, seppur dolorose, rientrano in un quadro comune di funzionamento dell'ansia può essere un primo passo per ridurne il potere. La psicoterapia, in questo senso, non solo la aiuterà a gestire i sintomi acuti, ma anche a:
Identificare i suoi specifici "trigger" (fattori scatenanti) e i pensieri automatici che alimentano l'ansia.
Comprendere meglio le sue reazioni e il modo in cui il suo corpo e la sua mente rispondono allo stress.
Sviluppare strategie personalizzate per affrontare i momenti difficili e prevenire le ricadute.
Riconoscere e valorizzare i suoi periodi di benessere, imparando da essi per replicarli.
Il fatto che lei stia osservando e riflettendo su queste dinamiche è già un segno di grande consapevolezza e un passo importante verso il benessere. Continui a esplorare questi aspetti con il suo percorso terapeutico.
Con i miei migliori auguri,
Dott. Sandro Mangano
Buongiorno,
l'ansia è un'emozione secondaria che ha alla base un pizzico di paura come emozione primaria e una credenza consolidata nel tempo che alimenta pensieri.
A volte si mettono in atto delle compulsioni o ci si arrovella con pensieri ossessivi per tenere a bada l'ansia ma in questo modo non si fa altro che alimentarla.
Bisogna capire quali sono i pensieri che alimentano l'ansia e trovare delle strategie per gestirla.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Monia Michelini
l'ansia è un'emozione secondaria che ha alla base un pizzico di paura come emozione primaria e una credenza consolidata nel tempo che alimenta pensieri.
A volte si mettono in atto delle compulsioni o ci si arrovella con pensieri ossessivi per tenere a bada l'ansia ma in questo modo non si fa altro che alimentarla.
Bisogna capire quali sono i pensieri che alimentano l'ansia e trovare delle strategie per gestirla.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Monia Michelini
Grazie per aver condiviso qualcosa di così personale.
Mi permetta di dirle che episodi del genere non arrivano “dal nulla”, sono spesso il segnale che c’è qualcosa che merita di essere ascoltato e compreso con delicatezza. Non è debolezza, è un messaggio. E può essere l’inizio di un percorso di cura verso sé stessa.
Mi permetta di dirle che episodi del genere non arrivano “dal nulla”, sono spesso il segnale che c’è qualcosa che merita di essere ascoltato e compreso con delicatezza. Non è debolezza, è un messaggio. E può essere l’inizio di un percorso di cura verso sé stessa.
Salve,
grazie per aver raccontato quello che è successo.
Momenti di forte ansia, pianti improvvisi e difficoltà anche nei gesti più semplici possono capitare quando si attraversa un periodo emotivamente difficile. A volte il corpo e la mente iniziano a reagire prima ancora che si riesca a capire davvero cosa sta succedendo dentro.
È normale che ci siano momenti in cui ci si sente meglio, nel suo caso, nel mese di maggio, e altri in cui il malessere torna all’improvviso. Eventi importanti, come la malattia e la perdita di una persona cara, possono lasciare effetti che si fanno sentire anche dopo un po’ di tempo.
Può essere utile dare un senso a queste esperienze, capire da dove arrivano certe emozioni e cosa stanno cercando di dire.
Resto a disposizione,
un caro saluto!
grazie per aver raccontato quello che è successo.
Momenti di forte ansia, pianti improvvisi e difficoltà anche nei gesti più semplici possono capitare quando si attraversa un periodo emotivamente difficile. A volte il corpo e la mente iniziano a reagire prima ancora che si riesca a capire davvero cosa sta succedendo dentro.
È normale che ci siano momenti in cui ci si sente meglio, nel suo caso, nel mese di maggio, e altri in cui il malessere torna all’improvviso. Eventi importanti, come la malattia e la perdita di una persona cara, possono lasciare effetti che si fanno sentire anche dopo un po’ di tempo.
Può essere utile dare un senso a queste esperienze, capire da dove arrivano certe emozioni e cosa stanno cercando di dire.
Resto a disposizione,
un caro saluto!
Buon pomeriggio, mi sento di volerle dire che certamente ha passato e sta passando un momento molto delicato della sua vita e che il suo corpo probabilmente ha risposto e sta rispondendo a tutto questo. Sicuramente ci sono diversi periodi in questo breve messaggio che ha scritto che potrebbero essere approfonditi per poter capire meglio cosa possa essere successo in questi mesi. Mi sento semplicemente di dirle che gli episodi di cui parla possono essere legati ad alcuni eventi o situazioni che andrebbero approfondite con un professionista.
Le auguro comunque una buona giornata e spero di risentirla presto.
Le auguro comunque una buona giornata e spero di risentirla presto.
Capisco quanto possa essere stato faticoso…. complesso e pesante vivere quelle ondate improvvise di ansia, specie in un periodo segnato anche da un lutto familiare. A volte le emozioni trovano modi inaspettati per emergere e sembrano travolgere la quotidianità. Riconoscere questi segnali come parte di un processo più ampio è già un passo importante per non sentirsi soli e disorientati.
Buongiorno. Quello che descrive mostra chiaramente come l’ansia possa manifestarsi in modo altalenante, anche senza un evento scatenante immediato. È normale che alcuni periodi, come novembre, siano più difficili: possono coincidere con stress accumulato, preoccupazioni interiori o sensibilità emotiva maggiore.
Le crisi di pianto e la difficoltà a svolgere gesti quotidiani sono manifestazioni comuni dell’ansia intensa: il corpo e la mente reagiscono a tensione e preoccupazione, anche se all’esterno non sembra esserci un pericolo immediato.
Il fatto che a maggio si sentisse più tranquilla, nonostante la malattia del nonno, indica che l’ansia non segue sempre eventi oggettivi: può comparire “all’improvviso” quando il sistema nervoso è sovraccarico o sensibile, oppure in presenza di pensieri intrusivi o ricorrenti.
Questi episodi improvvisi non significano che ci sia qualcosa di “sbagliato” in lei, ma piuttosto che il suo corpo e la sua mente stanno segnalando un bisogno di gestione e regolazione dell’ansia.
Le crisi di pianto e la difficoltà a svolgere gesti quotidiani sono manifestazioni comuni dell’ansia intensa: il corpo e la mente reagiscono a tensione e preoccupazione, anche se all’esterno non sembra esserci un pericolo immediato.
Il fatto che a maggio si sentisse più tranquilla, nonostante la malattia del nonno, indica che l’ansia non segue sempre eventi oggettivi: può comparire “all’improvviso” quando il sistema nervoso è sovraccarico o sensibile, oppure in presenza di pensieri intrusivi o ricorrenti.
Questi episodi improvvisi non significano che ci sia qualcosa di “sbagliato” in lei, ma piuttosto che il suo corpo e la sua mente stanno segnalando un bisogno di gestione e regolazione dell’ansia.
Buongiorno, grazie per aver condiviso la tua esperienza.
Da quello che racconti, hai vissuto periodi di intensa ansia, con manifestazioni molto concrete: crisi di pianto, paura per la tua salute, difficoltà nel compiere anche gesti quotidiani. Poi, in un altro momento — nonostante la malattia di tuo nonno — hai sentito una certa tranquillità, come al battesimo. E infine, di nuovo, l’improvvisa perdita di stabilità, senza che ci fosse un “motivo evidente” scatenante.
Quello che descrivi può essere legato a un’esperienza di ansia generalizzata o a momenti di somatizzazione dell’ansia, ma può anche avere radici in qualcosa di più profondo: ad esempio, un accumulo di stress emotivo non elaborato del tutto, o delle fragilità personali che magari si attivano in certi contesti (come i cambi di stagione, eventi familiari, lutti).
Una caratteristica comune dell’ansia è proprio la sua imprevedibilità: può emergere anche nei momenti in cui “apparentemente” va tutto bene. Questo perché l’ansia non è sempre una risposta a ciò che accade fuori, ma a ciò che si muove dentro — anche in modo inconsapevole.
Quello che potresti aver vissuto è una sorta di attacco di vulnerabilità: il tuo corpo e la tua mente hanno segnalato qualcosa che aveva bisogno di attenzione. La tristezza, la fatica, la paura di star male — sono segnali, non debolezze.
Se vorrai approfondire resto a disposizione.
Buona giornata
Dott.ssa Giulia Raiano
Da quello che racconti, hai vissuto periodi di intensa ansia, con manifestazioni molto concrete: crisi di pianto, paura per la tua salute, difficoltà nel compiere anche gesti quotidiani. Poi, in un altro momento — nonostante la malattia di tuo nonno — hai sentito una certa tranquillità, come al battesimo. E infine, di nuovo, l’improvvisa perdita di stabilità, senza che ci fosse un “motivo evidente” scatenante.
Quello che descrivi può essere legato a un’esperienza di ansia generalizzata o a momenti di somatizzazione dell’ansia, ma può anche avere radici in qualcosa di più profondo: ad esempio, un accumulo di stress emotivo non elaborato del tutto, o delle fragilità personali che magari si attivano in certi contesti (come i cambi di stagione, eventi familiari, lutti).
Una caratteristica comune dell’ansia è proprio la sua imprevedibilità: può emergere anche nei momenti in cui “apparentemente” va tutto bene. Questo perché l’ansia non è sempre una risposta a ciò che accade fuori, ma a ciò che si muove dentro — anche in modo inconsapevole.
Quello che potresti aver vissuto è una sorta di attacco di vulnerabilità: il tuo corpo e la tua mente hanno segnalato qualcosa che aveva bisogno di attenzione. La tristezza, la fatica, la paura di star male — sono segnali, non debolezze.
Se vorrai approfondire resto a disposizione.
Buona giornata
Dott.ssa Giulia Raiano
Salve,
quando ci si trova in uno stato di ansia o stress prolungato, è importante non sottovalutare ciò che il corpo e la mente stanno cercando di comunicare. Spesso queste manifestazioni sono segnali di un disagio più profondo che merita attenzione.
Sono il dottor Massimiliano Siddi e ricevo in zona Mostacciano a Roma. Un percorso psicoterapeutico può offrire uno spazio protetto in cui esplorare questi vissuti e trovare strategie efficaci per affrontarli.
Resto a disposizione per approfondire il suo caso, qualora lo desiderasse.
quando ci si trova in uno stato di ansia o stress prolungato, è importante non sottovalutare ciò che il corpo e la mente stanno cercando di comunicare. Spesso queste manifestazioni sono segnali di un disagio più profondo che merita attenzione.
Sono il dottor Massimiliano Siddi e ricevo in zona Mostacciano a Roma. Un percorso psicoterapeutico può offrire uno spazio protetto in cui esplorare questi vissuti e trovare strategie efficaci per affrontarli.
Resto a disposizione per approfondire il suo caso, qualora lo desiderasse.
L'ansia richiama la paura del futuro che si presenta incerto ed imprevedibile, e tutto questo contribuisce ad alterare il modo in cui ci approcciamo alla vita di tutti i giorni. Le posso consigliare di parlarne con uno specialista se ha voglia di iniziare un percorso di cura, oppure di cominciare a condividere con persone di cui lei si fida, la parola ha un potere enorme.
Buonasera e grazie per aver condiviso quanto le è accaduto.
Le porgo intanto le mie condoglianze per la perdita di suo nonno.
Da ciò che scrive mi sembra di capire che lei soffra di episodi di ansia in determinati periodi. Cita, per esempio, il mese di novembre. La invito a riflettere su cosa sia accaduto intorno al mese di novembre, se la sua routine abbia subito qualche cambiamento, se abbia appreso una notizia inaspettata (non necessariamente negativa), se abbia visto o sentito qualcosa che l'ha turbata, non per forza legato a lei direttamente. Cerchi di notare se questo genere di cambiamenti corrispondono temporalmente ai suoi episodi di ansia. Potrebbe anche trattarsi del cambiamento stagionale: non è raro che le persone si sentano più tormentate e ansiose di inverno e più sollevate e positive in primavera. Un po' di auto-osservazione fa bene a tutti, può essere agevolata anche con l'utilizzo di un diario o di un qualsiasi strumento che la aiuti a tenere nota di questi cambiamenti d'umore.
Un caro saluto
Dott.ssa Sofia Binanti
Le porgo intanto le mie condoglianze per la perdita di suo nonno.
Da ciò che scrive mi sembra di capire che lei soffra di episodi di ansia in determinati periodi. Cita, per esempio, il mese di novembre. La invito a riflettere su cosa sia accaduto intorno al mese di novembre, se la sua routine abbia subito qualche cambiamento, se abbia appreso una notizia inaspettata (non necessariamente negativa), se abbia visto o sentito qualcosa che l'ha turbata, non per forza legato a lei direttamente. Cerchi di notare se questo genere di cambiamenti corrispondono temporalmente ai suoi episodi di ansia. Potrebbe anche trattarsi del cambiamento stagionale: non è raro che le persone si sentano più tormentate e ansiose di inverno e più sollevate e positive in primavera. Un po' di auto-osservazione fa bene a tutti, può essere agevolata anche con l'utilizzo di un diario o di un qualsiasi strumento che la aiuti a tenere nota di questi cambiamenti d'umore.
Un caro saluto
Dott.ssa Sofia Binanti
Buonasera, mi dispiace molto per il periodo difficile che ha vissuto e la ringrazio per averne parlato con tanta sincerità. Quello che descrive, la paura costante che potesse accaderle qualcosa di brutto, le crisi di pianto, la difficoltà anche nel fare piccoli gesti quotidiani, deve essere stato davvero faticoso da affrontare. Mi chiedo, come sta adesso? Questi episodi di ansia si ripresentano o teme che possano tornare, visto che ne scrive ora? Lei racconta che a novembre è stata particolarmente ansiosa: si ricorda se in quel periodo era successo qualcosa di significativo o che l’ha turbata? Cosa crede che possa essere cambiato nella sua vita proprio in quel momento? A volte l’ansia aumenta quando viviamo periodi di incertezza o stress, anche se non ce ne rendiamo subito conto. Dice che aveva paura di avere qualcosa di brutto: cosa intendeva con questo? Come si rappresentava, concretamente, “qualcosa di brutto”? Cosa avrebbe significato per lei, a livello personale, se avesse davvero avuto qualcosa di grave? Quando ha avuto le crisi di pianto, che pensieri o immagini la attraversavano? Cosa provava in quei momenti? Capire che cosa si attiva nella mente e nel corpo durante questi episodi è un passo importante per comprenderne meglio le cause. Riguardo alla fatica nel fare le cose semplici, come la piega ai capelli, cosa la spaventava o cosa temeva potesse succedere? In quei momenti, reagiva evitando di fare quelle attività o cercava comunque di portarle avanti? Mi dispiace molto anche per la perdita di suo nonno, e le voglio dire che è comprensibile che questo evento l’abbia toccata profondamente. Allo stesso tempo, mi fa piacere leggere che al battesimo di maggio si è sentita tranquilla e serena, nonostante la situazione familiare difficile. Mi viene da chiederle: cosa cambiava, secondo lei, tra il periodo di maggio, in cui si è sentita bene, e quello di novembre, in cui ha provato ansia intensa? C’erano pensieri, emozioni o situazioni diverse che hanno contribuito a farla stare in modi così opposti? Lei scrive che gli episodi le sono capitati “all’improvviso”. È vero che spesso l’ansia sembra arrivare senza motivo apparente, ma secondo la terapia cognitivo-comportamentale è possibile, con un po’ di lavoro di osservazione, individuare dei pensieri, delle immagini o delle sensazioni che precedono quei momenti di forte disagio. Riconoscerli è il primo passo per poterli gestire in modo più efficace e sentirsi meno sopraffatti. Se desidera, un percorso psicologico potrebbe aiutarla proprio in questo: a comprendere meglio cosa scatena la sua ansia, quali sono i pensieri che la alimentano e come imparare a gestirla in modo più sereno, così da ritrovare stabilità e benessere anche nelle piccole cose della vita quotidiana. Dott.ssa Chiara Avelli
Gentile Utente, capisco bene quanto possa essere difficile vivere periodi come quello che descrive, in cui l’ansia sembra comparire all’improvviso e rendere faticose anche le cose più semplici. Spesso questi momenti arrivano in seguito a eventi emotivamente intensi — come la malattia o la perdita di una persona cara — anche se in apparenza sembrano scollegati. Il corpo e la mente reagiscono con modalità proprie, e l’ansia può diventare un modo attraverso cui qualcosa di profondo cerca di emergere o di essere ascoltato.
È importante non colpevolizzarsi per ciò che si sta provando, ma provare piuttosto a comprenderlo. Un percorso di ascolto psicologico può aiutarla a dare un significato a questi episodi e a ritrovare gradualmente equilibrio e serenità. Se desidera, resto disponibile per un colloquio di approfondimento per capire insieme come affrontare questo momento.
Un caro saluto,
Dott.ssa Eleonora Scancamarra
È importante non colpevolizzarsi per ciò che si sta provando, ma provare piuttosto a comprenderlo. Un percorso di ascolto psicologico può aiutarla a dare un significato a questi episodi e a ritrovare gradualmente equilibrio e serenità. Se desidera, resto disponibile per un colloquio di approfondimento per capire insieme come affrontare questo momento.
Un caro saluto,
Dott.ssa Eleonora Scancamarra
Grazie per aver condiviso ciò che ha vissuto. A volte il corpo, attraverso ansia e sintomi intensi, ci segnala che c’è qualcosa nella nostra vita che richiede attenzione e cura. Sono messaggi che ci invitano a fermarci e a dare spazio a ciò che stiamo attraversando, soprattutto davanti a eventi emotivamente significativi come una perdita. Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere meglio questi segnali e a ritrovare gradualmente un senso di equilibrio.
Quello che descrive è un quadro tipico del disturbo d'ansia con oscillazioni significative nel tempo, aggravato da eventi stressanti ma non sempre correlato direttamente ad essi. La sua esperienza evidenzia due aspetti fondamentali dell'ansia patologica che è importante comprendere.
Il primo elemento riguarda l'ansia anticipatoria e la paura della malattia. Novembre rappresentava un periodo di forte attivazione ansiosa caratterizzato da sintomi debilitanti: crisi di pianto, difficoltà nello svolgimento di attività quotidiane anche semplici come acconciarsi i capelli, e soprattutto un pensiero ossessivo legato alla paura di avere "qualcosa di brutto". Questa forma di ansia da malattia trasforma ogni sensazione fisica in potenziale segnale di pericolo, creando un circolo vizioso difficile da spezzare.
Il secondo aspetto riguarda l'apparente paradosso tra eventi stressanti reali e manifestazione ansiosa. A maggio si trovava in una situazione oggettivamente stressante: suo nonno stava male e successivamente è mancato. Eppure proprio in quel periodo si sentiva relativamente tranquilla, persino capace di partecipare a un battesimo. Questo fenomeno può sembrare controintuitivo ma è molto comune nei disturbi d'ansia: spesso l'ansia patologica non risponde alle minacce reali ma a paure astratte e anticipatorie. Quando si materializza un evento reale e concreto, paradossalmente il sistema ansioso può temporaneamente acquietarsi perché trova un oggetto definito su cui concentrarsi, oppure perché le energie psichiche vengono assorbite dalla gestione pratica della situazione.
Gli episodi che descrive come arrivati "così all'improvviso" in realtà hanno probabilmente una preparazione sotterranea. L'ansia si accumula progressivamente attraverso piccoli stress quotidiani, preoccupazioni non elaborate, tensioni fisiche non riconosciute, fino a manifestarsi improvvisamente quando il sistema nervoso raggiunge il punto di saturazione. È come una pentola a pressione: la valvola salta all'improvviso, ma la pressione si è accumulata gradualmente.
È fondamentale comprendere che questi episodi non sono segno di debolezza né di pazzia, ma manifestazioni di un sistema nervoso temporaneamente disregolato. L'ansia che interferisce con attività quotidiane semplici e genera crisi di pianto merita attenzione specialistica.
Con il supporto adeguato potrà comprendere i fattori scatenanti specifici del suo caso e sviluppare strategie personalizzate per prevenire e gestire le recidive.
Il primo elemento riguarda l'ansia anticipatoria e la paura della malattia. Novembre rappresentava un periodo di forte attivazione ansiosa caratterizzato da sintomi debilitanti: crisi di pianto, difficoltà nello svolgimento di attività quotidiane anche semplici come acconciarsi i capelli, e soprattutto un pensiero ossessivo legato alla paura di avere "qualcosa di brutto". Questa forma di ansia da malattia trasforma ogni sensazione fisica in potenziale segnale di pericolo, creando un circolo vizioso difficile da spezzare.
Il secondo aspetto riguarda l'apparente paradosso tra eventi stressanti reali e manifestazione ansiosa. A maggio si trovava in una situazione oggettivamente stressante: suo nonno stava male e successivamente è mancato. Eppure proprio in quel periodo si sentiva relativamente tranquilla, persino capace di partecipare a un battesimo. Questo fenomeno può sembrare controintuitivo ma è molto comune nei disturbi d'ansia: spesso l'ansia patologica non risponde alle minacce reali ma a paure astratte e anticipatorie. Quando si materializza un evento reale e concreto, paradossalmente il sistema ansioso può temporaneamente acquietarsi perché trova un oggetto definito su cui concentrarsi, oppure perché le energie psichiche vengono assorbite dalla gestione pratica della situazione.
Gli episodi che descrive come arrivati "così all'improvviso" in realtà hanno probabilmente una preparazione sotterranea. L'ansia si accumula progressivamente attraverso piccoli stress quotidiani, preoccupazioni non elaborate, tensioni fisiche non riconosciute, fino a manifestarsi improvvisamente quando il sistema nervoso raggiunge il punto di saturazione. È come una pentola a pressione: la valvola salta all'improvviso, ma la pressione si è accumulata gradualmente.
È fondamentale comprendere che questi episodi non sono segno di debolezza né di pazzia, ma manifestazioni di un sistema nervoso temporaneamente disregolato. L'ansia che interferisce con attività quotidiane semplici e genera crisi di pianto merita attenzione specialistica.
Con il supporto adeguato potrà comprendere i fattori scatenanti specifici del suo caso e sviluppare strategie personalizzate per prevenire e gestire le recidive.
Buonasera, da quello che racconta emerge un periodo in cui il suo equilibrio emotivo è stato messo alla prova da eventi intensi e ravvicinati. A volte l’ansia irrompe proprio così, non perché “arriva dal nulla”, ma perché per un po’ abbiamo tenuto dentro più di quanto riuscissimo realmente a sostenere. Quindi può succedere che compaiano crisi di pianto, difficoltà anche nei gesti più semplici o una sensazione costante di allarme. E il fatto che in alcuni momenti stesse bene e in altri no non è una contraddizione, ma il modo in cui la sua parte più sensibile cercava un nuovo equilibrio mentre intorno – e dentro – accadevano tante cose insieme. In questi casi è importante fermarsi a comprendere che cosa l’ansia stia cercando di segnalare: quali situazioni la attivano, quali dinamiche la fanno sentire più vulnerabile e quali risorse, personali o relazionali, possono aiutarla a ritrovare continuità e respiro. Il fatto che oggi lei riesca a parlarne è già un movimento significativo verso maggiore consapevolezza e cura di sè. Se sente che c’è ancora qualcosa da chiarire o dare voce, è assolutamente naturale. Sono momenti che meritano attenzione e delicatezza
Buonasera,
gli episodi che descrive (improvvise ondate di ansia, paura di avere qualcosa di grave, crisi di pianto e sensazione di non riuscire a gestire neppure i gesti più semplici) sono molto tipici degli stati d’ansia acuta. Non significano che ci sia qualcosa di “irreparabile”, ma indicano che il suo sistema emotivo è stato messo sotto forte pressione.
A volte periodi dell’anno legati a ricordi o a stress passati possono rendere più vulnerabili. L’episodio al battesimo conferma che l’ansia può emergere anche quando apparentemente “va tutto bene”.
Un supporto psicologico le permetterebbe di capire cosa scatena questi momenti, riconoscerli prima e imparare a gestirli senza spaventarsi. Con gli strumenti giusti, questi episodi possono ridursi molto.
gli episodi che descrive (improvvise ondate di ansia, paura di avere qualcosa di grave, crisi di pianto e sensazione di non riuscire a gestire neppure i gesti più semplici) sono molto tipici degli stati d’ansia acuta. Non significano che ci sia qualcosa di “irreparabile”, ma indicano che il suo sistema emotivo è stato messo sotto forte pressione.
A volte periodi dell’anno legati a ricordi o a stress passati possono rendere più vulnerabili. L’episodio al battesimo conferma che l’ansia può emergere anche quando apparentemente “va tutto bene”.
Un supporto psicologico le permetterebbe di capire cosa scatena questi momenti, riconoscerli prima e imparare a gestirli senza spaventarsi. Con gli strumenti giusti, questi episodi possono ridursi molto.
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