Dott.
Sandro Mangano
Psicologo
·
Psicologo clinico
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Catania 2 indirizzi
Esperienze
Sono un professionista sanitario, psicologo, plurilaureato, con solida esperienza nel promuovere la cura e il benessere psicologico individuale e collettivo. Ricevo a Catania.
Forte di un percorso professionale dedicato al supporto di diverse realtà, offro competenze specialistiche in aree sensibili come la disforia di genere e ho ricoperto ruoli di rilievo all'interno della comunità LGBTQ+.
Il mio approccio oltre alle terapie individuali, si estende al sostegno della relazione di coppie, rapporti genitori e figli, fornendo strumenti efficaci per affrontare le dinamiche relazionali e promuovere un ambiente familiare sereno. Anche a chi è in procinto di adottare un bambino, o l'ha già adottato.
Inoltre, possiedo una comprovata esperienza nella gestione dell'ansia, fobie, gestione dello stress, la depressione, i disturbi alimentari, dipendenze affettive o da sostanze, disturbo del sonno e le problematiche legate all'autostima e alla crescita personale, sia nella vita privata che lavorativa.
Continuo ad offrire la mia consulenza a diverse aziende pubbliche e private, anche nel settore sportivo. Il mio impegno è volto a fornire un supporto empatico e personalizzato, guidando le persone verso una maggiore consapevolezza di sé e un autentico benessere.
Utilizzo anche come primo in Sicilia lo strumento Dynamical Neurofeedback® NeurOptimal®.
Come psicologo, offro sempre un primo incontro gratuito di 20 minuti. Sarà un'occasione per conoscerci, capire meglio le tue esigenze e valutare insieme se posso esserti d'aiuto e se il mio approccio risuona con ciò che stai cercando. A presto.
Aree di competenza principali:
- Psicologia cognitiva
- Psicologia del lavoro
- Psicologia scolastica
- Psicologia sportiva
- Psicologia nutrizionale
- Psicologia medica
- Mediatore familiare
- Neuropsicologia del benessere e salute mentale
Principali patologie trattate
- Ipocondria
- Crisi
- Paura
- Autostima
- Difficoltà relazionali
- +134 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Neurofeedback
70 € -
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Colloquio psicologico di coppia
90 € -
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Colloquio psicologico individuale
70 € -
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Consulenza LGBTQIA+
70 € -
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Primo colloquio individuale
Da 0 € -
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Indirizzi (3)
Via Zoccolanti, 17, Catania 95127
Disponibilità
Telefono
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Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
81 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
-
D
Dms
Professionista eccellente. Molto cordiale e particolarmente sensibile sul piano personale
• Dott. Sandro Mangano | Psicologo • colloquio psicologico •
Dott. Sandro Mangano
Gentile Dms,
La ringrazio di cuore per queste splendide parole. Sapere che ha percepito la mia cordialità e, soprattutto, una particolare sensibilità sul piano personale mi fa davvero molto piacere.
Per me è fondamentale abbinare la professionalità a un ascolto umano e attento, affinché ogni persona possa sentirsi pienamente compresa e valorizzata nella propria unicità.
Un caro saluto,
Dott. Sandro Mangano
-
F
Francesco F.
Professionista veramente serio, ti mette subito a suo agio, anche lo studio e l'ambiente è molto curato. Il suo modo di lavorare, empatico e diretto.. fa si che si arriva subito al punto. Avevo letto le recensioni e le aspettative sono stante anche superate. Grazie dottore.
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Ottimo studio
- Puntualità
• Dott. Sandro Mangano | Psicologo • colloquio psicologico •
Dott. Sandro Mangano
Gentile Francesco,
la ringrazio di cuore per questa bellissima testimonianza. Sapere di aver addirittura superato le sue aspettative, nate dalla lettura delle recensioni, mi riempie di orgoglio professionale. Per me è fondamentale accogliere i pazienti in uno studio e un ambiente curato che trasmetta serenità fin dal primo istante. Un approccio empatico e diretto è la chiave per ottimizzare i tempi della terapia e arrivare al cuore delle questioni. Per chi desidera conoscere più da vicino il mio studio di psicologo a Catania e il mio metodo di lavoro, invito a digitare nel browser www.sandromangano.it.
Un caro saluto.
Dott. Sandro Mangano
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G
G.R.
Non è la solita seduta dallo psicologo con paziente sdraiato a fare le proprie confessioni e notes per gli appunti...soddisfatta della schiettezza e dell'essere così diretto del dottor Mangano
- Attenzione durante la visita
• Dott. Sandro Mangano | Psicologo • colloquio psicologico •
Dott. Sandro Mangano
Gentile G.R.,
La ringrazio per aver sottolineato questo aspetto del mio lavoro. Mi fa molto piacere che abbia apprezzato la schiettezza: credo fermamente che un approccio diretto e concreto sia fondamentale per instaurare un dialogo autentico e per lavorare insieme in modo efficace verso il cambiamento, superando i vecchi stereotipi della terapia.
Sapere che si ritiene soddisfatta è per me un’importante conferma.
Un cordiale saluto,
Dott. Sandro Mangano
Psicologo e Direttore Clinico del centro NeuFitLab
-
G
Il Dott Mangano è proprio lo psicologo che stavo cercando , quello che ti mette a tuo agio fin dal primo appuntamento e che ti aiuta in tutto e per tutto
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
• Dott. Sandro Mangano | Psicologo • colloquio psicologico •
Dott. Sandro Mangano
Gentile G,
La ringrazio sinceramente per le sue parole. Sapere di essere riuscito a trasmetterle accoglienza e supporto fin dal primo incontro è per me motivo di grande soddisfazione professionale. Il mio obiettivo è proprio quello di creare uno spazio sicuro dove ogni persona possa sentirsi sostenuta nel proprio percorso.
Un cordiale saluto,
Dott. Sandro Mangano psicologo e direttore clinico del centro NeuFitLab Catania
-
A
A M
Il dottore è abbastanza empatico e convincente . Non ascolta soltanto, è anche molto pratico nel suo approccio
- Attenzione durante la visita
• Dott. Sandro Mangano | Psicologo • colloquio psicologico •
Dott. Sandro Mangano
Gentile A M,
La ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Mi fa molto piacere che abbia apprezzato l'aspetto pratico del mio metodo. Ritengo fondamentale che l'ascolto empatico sia sempre accompagnato da strumenti concreti per aiutare i pazienti a raggiungere i propri obiettivi di benessere.
Un caro saluto
-
G
Gianluca
Sono in terapia con il dottor Mangano per un problema di elaborazione del lutto a causa della perdita di mio padre. La scomparsa di mio padre ha indotto degli stravolgimenti nella mia vita affettiva e in certi casi ha innescato un'amplificazione dei traumi risalenti al passato.
Mi sto trovando molto bene.
Durante ogni seduta il dottore riesce sempre ad intuire la problematica che cerco di spiegare, offrendomi ottimi spunti di riflessione. Non è facile superare un lutto e nemmeno conviverci è facile, ma devo dire che il dottore mi sta aiutando tantissimo. Inoltre, ho iniziato un percorso conoscitivo di me stesso che mi sta aiutando ad affrontare le varie problematiche affettive più serenamente. Grazie- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
• Dott. Sandro Mangano | Psicologo • colloquio psicologico individuale •
Dott. Sandro Mangano
Caro Gianluca,
ti ringrazio di cuore per aver condiviso una testimonianza così significativa. Accompagnarti in questo viaggio attraverso il dolore per la perdita di tuo padre, affrontando anche i traumi del passato che ne sono scaturiti, è per me un impegno umano profondo. Vedere che stai ritrovando serenità nelle tue relazioni affettive è il miglior risultato possibile.
Per chi volesse approfondire come affronto il tema del dolore e della perdita, invito a digitare www.sandromangano.it/elaborazione-del-lutto nel browser.
Un caro saluto
-
A
Antonella
Un'esperienza estremamente positiva. Il Dottore è un professionista preparato e molto umano. Ci siamo trovati benissimo: mettere a nudo i propri pensieri è diventato naturale grazie alla serenità che trasmette. Lo consigliamo a chiunque cerchi un percorso basato sulla fiducia e sulla facilità di comunicazione.
- Attenzione durante la visita
- Ottimo studio
• Neufitlab | Neurofeedback • Altro •
Dott. Sandro Mangano
Gentile Antonella, la ringrazio di cuore per queste parole. Sapere che siete riusciti a mettere a nudo i vostri pensieri con naturalezza è per me il risultato più prezioso, poiché la serenità e la fiducia sono le fondamenta di ogni terapia di coppia efficace. Accompagnarvi in questo percorso è un piacere.
Per chi desidera approfondire come lavoro con le relazioni e i legami affettivi a Catania, invito a consultare la pagina specifica sul mio sito digitando www.sandromangano.it/terapia-di-coppia.
Un caro saluto a entrambi.
-
B
B.T
Eccellente molto professionale cortese chiaro nelle spiegazioni
• Dott. Sandro Mangano | Psicologo • colloquio psicologico •
Dott. Sandro Mangano
Gentile B.T.,
la ringrazio per le sue belle parole. Come psicologo a Catania, cerco sempre di unire alla competenza clinica un approccio cortese e trasparente. Sapere di essere stato chiaro ed efficace nelle spiegazioni è per me una conferma molto preziosa.
A presto.
Dott. Mangano
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S
Simone
Disponibile, ha centrato il punto della questione, molto dettagliato, empatico e risolutivo
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
• Dott. Sandro Mangano | Psicologo • colloquio psicologico individuale •
Dott. Sandro Mangano
Gentile Simone,
la ringrazio di cuore per le sue parole. Sapere di aver centrato il punto della questione è per me il primo passo fondamentale per costruire un percorso efficace. Capisco che la strada possa sembrare in salita e che a volte subentri il timore di non farcela, ma è proprio qui che il nostro lavoro integrato fa la differenza. Grazie al supporto del Neurofeedback, stiamo aiutando il suo sistema nervoso a ritrovare flessibilità, mentre in seduta affrontiamo i nodi più profondi. Non è solo, e i risultati arriveranno rispettando i suoi tempi.
Un caro saluto, ed ancora grazie.
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M
M.A.
Benissimo, Mi sono trovata a mio agio. Preparato empatico
• Dott. Sandro Mangano | Psicologo • colloquio psicologico •
Dott. Sandro Mangano
Gentile M.A.,
la ringrazio sentitamente per la sua recensione. Sapere che si è sentita a suo agio è per me fondamentale, poiché l'empatia è la base su cui costruisco ogni percorso di cura. Grazie per la fiducia riposta nella mia professionalità.
Un cordiale saluto.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 26 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve vorrei parlare con voi di questo problema che ho da un pò di tempo.
Ho paura di prendere delle malattie sessuali per di più HPV in casa o tra gli oggetti che ci sono .
Ad esempio se mia padre tocca un asciugato di un mio fratello per betterla sul cestino e poi tocca qualcos'altro (mia mamma tende molto ad essere igienica)
Oppure se qualcuno dopo la doccia usa il phone o dopo vestirsi quindi avendo toccato le parti intime prende un deodorante o qualche altro oggetto
Stessa cosa per il bagno , lo devo pulire prima che io lo utilizzi.
Poi penso e mi faccio dei discorsi e dico .
Come fanno le altre persone a vivere, a viaggiare e ad uscire.
Io mi limito ad uscire e non viaggio perché ho paura ad andare in qualche bagno in aeroporto opposto negli hotel se sono stati puliti bene .
Gentile Utente,
comprendo profondamente la sua preoccupazione e il disagio che queste paure le stanno causando, limitando la sua vita quotidiana e la possibilità di viaggiare e vivere serenamente come vorrebbe. È molto coraggioso da parte sua condividere queste difficoltà.
Vorrei innanzitutto rassicurarla sulle modalità di trasmissione dell'HPV e di altre Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST) in generale.
Rischio di contagio in casa e tramite oggetti:
HPV (Papillomavirus Umano): L'HPV si trasmette principalmente per contatto diretto pelle-pelle o mucosa-mucosa, nella maggior parte dei casi durante i rapporti sessuali (vaginali, anali, orali). La possibilità di contrarlo attraverso oggetti inanimati come asciugamani, maniglie, o superfici domestiche è considerata estremamente rara o quasi nulla per il semplice contatto superficiale da lei descritto. Il virus ha bisogno di cellule vive per proliferare e non sopravvive a lungo al di fuori del corpo umano su superfici asciutte.
Altre IST: Anche per la maggior parte delle altre IST (come HIV, Sifilide, Clamidia, Gonorrea, ecc.), la trasmissione avviene quasi esclusivamente attraverso fluidi corporei o contatto sessuale. Il contagio tramite oggetti di uso comune, bagni pubblici puliti, deodoranti o phon è praticamente impossibile.
Le sue preoccupazioni, sebbene razionalmente legate al desiderio di proteggersi, sembrano andare oltre il rischio reale e oggettivo. Le descrizioni dei suoi rituali di igiene e di evitamento (come limitare i viaggi o pulire i bagni in modo eccessivo) mi fanno pensare che l'ansia legata al contagio sia diventata molto invadente nella sua vita, fino a limitarla significativamente.
La sua domanda "Come fanno le altre persone a vivere, a viaggiare e ad uscire?" è molto importante. Le altre persone riescono a farlo perché il loro cervello distingue in modo efficace tra un rischio reale e significativo (ad esempio, un rapporto sessuale non protetto) e un rischio irrazionale o trascurabile (ad esempio, toccare un deodorante usato in casa o utilizzare un bagno pubblico pulito).
Quella che lei sta vivendo è probabilmente un'ansia da contaminazione, che può essere un sintomo di un Disturbo d'Ansia, spesso correlato al Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC). In questi casi, il meccanismo mentale che si innesca non è guidato dalla logica o dalle informazioni mediche, ma da un forte senso di allarme e dalla necessità di mettere in atto "controlli" (le pulizie, gli evitamenti) per ridurre momentaneamente l'ansia.
Il mio consiglio professionale e psicologico è duplice:
Informazione Medica e Rassicurazione (razionale): Consulti, se non lo ha già fatto, il suo medico di base o un ginecologo/andrologo per ricevere informazioni mediche dettagliate e personalizzate sul rischio di contagio di HPV e altre IST, che confermeranno l'assenza di rischio nelle situazioni da lei descritte. Una rassicurazione da parte di un professionista sanitario può aiutarla sul piano razionale.
Supporto Psicologico (emotivo e comportamentale): Consideri seriamente di intraprendere un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale (TCC). Questo tipo di terapia è molto efficace per affrontare l'ansia da contaminazione e i sintomi del DOC. Uno psicoterapeuta potrà aiutarla a:
Comprendere l'origine e i meccanismi della sua ansia.
Mettere in discussione l'eccesso di allarme.
Affrontare gradualmente le situazioni temute (viaggi, bagni pubblici, contatti domestici) senza mettere in atto i rituali di pulizia e controllo, permettendole di riprendere il controllo sulla sua vita e di ridimensionare le paure a un livello di rischio oggettivo e gestibile.
Si ricordi che è possibile superare queste difficoltà e tornare a vivere la sua vita con maggiore libertà e serenità. Non si isoli in questa preoccupazione: il passo che ha fatto chiedendo aiuto è il primo, fondamentale, verso il benessere.
A sua completa disposizione.
Cordialmente,
dott. Sandro Mangano
Ho quasi 49 anni, sposato con figlia di 7 anni, ipocondriaco del tipo evitante da tempo, soffro di anginofobia sin da prima dell adolescenza, un matrimonio in crisi da una vita privo do affetto e sesso. Da un paio di mesi mia moglie si è ammalata di un carcinoma al seno e l anginofobia è aumentata in maniera assurda: se prima riuscivo a periodi a mangiare tranquillo comunque sempre con dell'acqua o delle bevande vicino, negli ultimi periodi si è aggravata .a volte quando sono solo a casa mi sembra di non riuscire ad inghiottire neanche cibo reso in minima poltiglia tipo pezzetto di banana masticato all infinito o acqua. e quando ingoio in questo stato mi sembra che vada quasi nel "buco" sbagliato, percependo fastidio a livello retro gola e collegamento al naso. Si rischia di morire o polmonite ab ingestio? visita otorino con fibroscopia fatta un paio di mesi fa trovando un po' di reflusso gastroesofageo. Devo fare altro? Sono ipocndriaco e non vorrei fare esami invasivi tipo gastroscopia neanche cibo reso in minima poltiglia tipo pezzetto di banana masticato all infinito o acqua. e quando ingoio in questo stato mi sembra che vada quasi nel "buco" sbagliato, percependo fastidio a livello retro gola e collegamento al naso. nell atto della deglutizione mi capita di stringere i muscoli della gola superiore e faccio un verso come se volessi bloccare il cibo se va di trasverso l acqua o un liquido si può morire? delle volte in super ansia pure con i liquidi mi sembra di andare in difficoltà il problema che quando sono solo ni vergogno a mangiare in pubblico perché faccio delle faccio innaturali perché simulo faccia da soffocamento. A volte sembra che blocco la deglutizione e sento il cibo che va quasi giù verso il fondo della gola e lì mi sale l amsia e la tachicardia e bevo immediatamente sperando do riuscire a ingoiare mentre mangiavo in due occasioni nel momento di ingoiare ho serrato la gola ed emesso un verso come un rantolo in protezione per non far scendere il cibo. Questa cosa mi ha provocato una sensazione di pseudo acidità alla gola che sembrava arrivasse al naso (come se mamdassi il cibo nella oarte sbagliatq) . Ho rischiato la polmonite ab ingesti? sento fastodiot vago al petto, non è che qualcosa sarà passato do là? come me ne accorgo della polmonite? morirò?
Gentile utente,
comprendo profondamente il carico emotivo e fisico che sta attraversando. La sua situazione descrive un incrocio complesso tra un disturbo d’ansia cronico e un evento di vita fortemente stressante, come la malattia di sua moglie, che funge da "detonatore" per le sue paure più profonde.
Ecco un’analisi strutturata per aiutarla a fare chiarezza tra i sintomi fisici e la componente psicologica.
L’Anginofobia e il "Riflesso di Blocco"
L’anginofobia (o fagofobia) non è un problema organico della gola, ma un’iper-attivazione del sistema nervoso. Quando l'ansia è elevata, i muscoli costrittori della faringe si tendono eccessivamente.
Il "verso" e il blocco: Quello che lei descrive — il serrare la gola, il rantolo e la sensazione che il cibo vada nel "buco sbagliato" — è un riflesso di difesa paradosso. Lei tenta di controllare volontariamente un atto che è automatico (la deglutizione). Questo crea un conflitto neuromuscolare: la gola si chiude proprio mentre dovrebbe aprirsi, generando quella sensazione di soffocamento.
La sensazione al naso: La contrazione scoordinata dei muscoli può spingere una piccola parte di saliva o di cibo verso il rincofaringe (la parte alta della gola), dando quella sensazione di acidità o fastidio che arriva "dietro il naso".
Rischi reali: Polmonite ab ingestio e soffocamento
Dal punto di vista medico-scientifico, è fondamentale rassicurarla su alcuni punti:
Polmonite ab ingestio: Questa condizione si verifica generalmente in soggetti con gravi patologie neurologiche o in stato di incoscienza, dove i riflessi di protezione delle vie aeree sono assenti. Nel suo caso, i suoi riflessi sono fin troppo attivi (iper-reattivi). Se un liquido o un solido "andasse di traverso" realmente, il suo corpo reagirebbe con una tosse violenta, immediata ed espulsiva.
Si può morire? La fibroscopia ha già confermato che l'anatomia della sua gola è integra. Il fastidio al petto e la "pseudo acidità" sono riconducibili al reflusso gastroesofageo (spesso esacerbato dall'ansia) e alla tensione muscolare intercostale dovuta alla tachicardia e allo stato di allerta costante.
Come accorgersi della polmonite: Una polmonite ab ingestio si manifesta con febbre alta, tosse persistente e grave difficoltà respiratoria nel giro di poche ore/giorni. Il vago fastidio al petto che avverte dopo l'ansia è compatibile con lo stress somatizzato.
La lettura psicologica
Lei si trova in una fase di "sovraccarico":
Il simbolismo del "nutrimento": In un matrimonio privo di affetto e ora segnato dalla malattia, l'atto di mangiare (che è un atto di vita e piacere) diventa il terreno di scontro delle sue paure di morte.
L'isolamento: Il fatto che i sintomi peggiorino quando è solo suggerisce che l'anginofobia sia diventata il contenitore di tutte le sue insicurezze attuali.
Consigli pratici e passi successivi
Non servono esami invasivi: Se l'otorino con la fibroscopia ha dato esito negativo per ostruzioni, una gastroscopia non aggiungerebbe informazioni rilevanti sulla sua capacità di deglutire, che è funzionale e non anatomica.
Terapia d'elezione: L'approccio più efficace per l'anginofobia è la Terapia Breve Strategica o la Cognitivo-Comportamentale, talvolta supportata da tecniche di Neurofeedback per regolarizzare l'iper-attivazione del sistema nervoso centrale e abbassare la soglia della paura.
Gestione del pasto: Eviti di "masticare all'infinito", poiché questo riduce il cibo in una consistenza che paradossalmente è più difficile da gestire per i riflessi automatici rispetto a un boccone ben formato.
In conclusione, lei non sta rischiando di morire per un boccone di banana, ma sta soffrendo molto per un dolore emotivo che ha trovato nella gola il suo canale di espressione. Si prenda cura della sua ansia con lo stesso rigore con cui monitora i suoi pasti: è quella la vera "ostruzione" da sciogliere.
Un cordiale saluto,
Dott. Sandro Mangano
Psicologo e Direttore Clinico del centro NeuFitLabGentile utente,
comprendo profondamente il carico emotivo e fisico che sta attraversando. La sua situazione descrive un incrocio complesso tra un disturbo d’ansia cronico e un evento di vita fortemente stressante, come la malattia di sua moglie, che funge da "detonatore" per le sue paure più profonde.
Ecco un’analisi strutturata per aiutarla a fare chiarezza tra i sintomi fisici e la componente psicologica.
L’Anginofobia e il "Riflesso di Blocco"
L’anginofobia (o fagofobia) non è un problema organico della gola, ma un’iper-attivazione del sistema nervoso. Quando l'ansia è elevata, i muscoli costrittori della faringe si tendono eccessivamente.
Il "verso" e il blocco: Quello che lei descrive — il serrare la gola, il rantolo e la sensazione che il cibo vada nel "buco sbagliato" — è un riflesso di difesa paradosso. Lei tenta di controllare volontariamente un atto che è automatico (la deglutizione). Questo crea un conflitto neuromuscolare: la gola si chiude proprio mentre dovrebbe aprirsi, generando quella sensazione di soffocamento.
La sensazione al naso: La contrazione scoordinata dei muscoli può spingere una piccola parte di saliva o di cibo verso il rincofaringe (la parte alta della gola), dando quella sensazione di acidità o fastidio che arriva "dietro il naso".
Rischi reali: Polmonite ab ingestio e soffocamento
Dal punto di vista medico-scientifico, è fondamentale rassicurarla su alcuni punti:
Polmonite ab ingestio: Questa condizione si verifica generalmente in soggetti con gravi patologie neurologiche o in stato di incoscienza, dove i riflessi di protezione delle vie aeree sono assenti. Nel suo caso, i suoi riflessi sono fin troppo attivi (iper-reattivi). Se un liquido o un solido "andasse di traverso" realmente, il suo corpo reagirebbe con una tosse violenta, immediata ed espulsiva.
Si può morire? La fibroscopia ha già confermato che l'anatomia della sua gola è integra. Il fastidio al petto e la "pseudo acidità" sono riconducibili al reflusso gastroesofageo (spesso esacerbato dall'ansia) e alla tensione muscolare intercostale dovuta alla tachicardia e allo stato di allerta costante.
Come accorgersi della polmonite: Una polmonite ab ingestio si manifesta con febbre alta, tosse persistente e grave difficoltà respiratoria nel giro di poche ore/giorni. Il vago fastidio al petto che avverte dopo l'ansia è compatibile con lo stress somatizzato.
La lettura psicologica
Lei si trova in una fase di "sovraccarico":
Il simbolismo del "nutrimento": In un matrimonio privo di affetto e ora segnato dalla malattia, l'atto di mangiare (che è un atto di vita e piacere) diventa il terreno di scontro delle sue paure di morte.
L'isolamento: Il fatto che i sintomi peggiorino quando è solo suggerisce che l'anginofobia sia diventata il contenitore di tutte le sue insicurezze attuali.
Consigli pratici e passi successivi
Non servono esami invasivi: Se l'otorino con la fibroscopia ha dato esito negativo per ostruzioni, una gastroscopia non aggiungerebbe informazioni rilevanti sulla sua capacità di deglutire, che è funzionale e non anatomica.
Terapia d'elezione: L'approccio più efficace per l'anginofobia è la Terapia Breve Strategica o la Cognitivo-Comportamentale, talvolta supportata da tecniche di Neurofeedback per regolarizzare l'iper-attivazione del sistema nervoso centrale e abbassare la soglia della paura.
Gestione del pasto: Eviti di "masticare all'infinito", poiché questo riduce il cibo in una consistenza che paradossalmente è più difficile da gestire per i riflessi automatici rispetto a un boccone ben formato.
In conclusione, lei non sta rischiando di morire per un boccone di banana, ma sta soffrendo molto per un dolore emotivo che ha trovato nella gola il suo canale di espressione. Si prenda cura della sua ansia con lo stesso rigore con cui monitora i suoi pasti: è quella la vera "ostruzione" da sciogliere.
Un cordiale saluto,
Dott. Sandro Mangano
Psicologo e Direttore Clinico del centro NeuFitLab
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