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Esperienze

Sono la Dott.ssa Giulia Sedda, psicologa clinica con orientamento psicoanalitico relazionale. L'obiettivo del mio lavoro è aiutare le persone a dare un senso alle proprie esperienze e al proprio mondo interno affinché possano costruire nuove modalità di stare con sé stessi e con gli altri. La sofferenza, se vista e riconosciuta, può trasformarsi in crescita; ogni crisi, se accolta, può diventare l'occasione per aprirsi a nuove narrazioni e può portare a un cambiamento interno profondo e autentico. Il cuore del mio lavoro terapeutico è la relazione perché è nell'esperienza di una relazione autentica, sicura e riflessiva che il paziente può imparare a rileggere e riscrivere la propria storia. Quello che propongo ai miei amati pazienti è uno spazio autentico di condivisione, ascolto profondo e comprensione, uno spazio in cui è possibile il cambiamento e in cui la sofferenza può trovare il modo di trasformarsi ed evolvere. Patologie e/o condizioni trattate: Depressione Fobia Ansia Stress Attacchi di panico Disturbi sessuali Disturbi del sonno Disturbi psicosomatici Disturbo Ossessivo Compulsivo Insonnia Dipendenza affettiva Somatizzazione Problemi di coppia Difficoltà relazionali

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
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  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Primo colloquio adolescente

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  • Sostegno psicologico adolescenti

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  • Sostegno psicologico

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  • Psicoanalisi

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Studio di Psicologia

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12 recensioni

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  • E

    Professionista seria, molto competente, empatica. Consigliatissima.
    Studio bellissimo, elegante e accogliente.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Giulia Sedda

    La ringrazio per le belle parole! Un caro saluto


  • F

    Professionalità e grande empatia sono le prime cose che mi vengono in mente per descrivere la Dottoressa Sedda.. mi ha sostenuta in un momento della mia vita nerissimo e non posso che consigliarla vivamente!

     • Studio di Psicologia consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Giulia Sedda

    La ringrazio per le belle parole spese! Un caro saluto


  • C

    La Dottoressa è una professionista con la P maiuscola. Grazie alle sue competenze è riuscita ad accompagnarmi in un lavoro su me stesso che non credevo possibile. In poco tempo sono riuscito a trasformare tanti aspetti della mia vita quotidiana, con benefici riscontrabili anche nelle mie relazioni.

     • Studio di Psicologia psicoanalisi  • 

    Dott.ssa Giulia Sedda

    Grazie davvero per le belle parole spese. Un caro saluto!


  • L

    Dottoressa impeccabile. Mi sono rivolta a lei per degli attacchi di panico che mi stavano roviando la vita. Ho trovato ascolto, comprensione e professionalità. Grazie davvero.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Giulia Sedda

    Grazie di cuore per le sue parole! Un caro abbraccio


  • A

    Dottoressa molto gentile e disponibile, attenta al paziente. Attenta nell'ascolto, spiega molto bene, in parole chiare e semplici. Puntualissima. La raccomando caldamente.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Giulia Sedda

    La ringrazio per le sue parole! A presto, un caro saluto


  • A

    Avevo dei timori prima di iniziare ma la dottoressa Sedda ha saputo mettermi subito a mio agio e grazie alla sua competenza abbiamo fatto insieme un lavoro che ha migliorato la mia quotidianità. Grazie ancora

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Giulia Sedda

    La ringrazio tanto per le sue parole! Un caro saluto


  • L

    Grazie alla dottoressa sono riuscito a uscire da un periodo pessimo della mia vita e non so come avrei fatto senza di lei e la sua incredibile empatia. La consiglio a chiunque sia alla ricerca di una professionista che ti faccia sentire ascoltato, accolto e soprattutto aiutato

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Giulia Sedda

    Grazie caro Leonardo per le sue parole. Un affettuoso saluto


  • A

    Mi sono rivolta alla dottoressa Sedda per uscire da una relazione complicata e dolorosa. Non potrei essere più felice del percorso che stiamo continuando a fare insieme, ho preso consapevolezza di me e di quello che mi stava accadendo e sto iniziando a riprendere in mano la mia vita

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Giulia Sedda

    Grazie davvero per le sue parole. Un caro saluto


  • F

    Ho trovato la dottoressa Sedda estremamente gentile, disponibile e professionale. Mi sono trovata molto bene e ho apprezzato tanto il suo studio, davvero caldo e accogliente. Confesso che all’inizio ero un po’ nervosa, ma la dottoressa è riuscita subito a mettermi a mio agio. La consiglio vivamente.

     • Studio di Psicologia  • 

    Dott.ssa Giulia Sedda

    Grazie Federica per le sue parole. Un caro saluto


  • L

    Professionista empatica, preparata e attenta, crea uno spazio sicuro in cui sentirsi accolti e ascoltati. Un punto di riferimento prezioso per chi desidera intraprendere un percorso di crescita.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Giulia Sedda

    La ringrazio di cuore per le belle parole. Un caro saluto


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 36 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera,

sono una ragazza di 29 anni e sto insieme al mio ragazzo da più di 3 anni. L'anno scorso mentre ci trovavamo in una situazione di relazione a distanza da sei mesi e poca intimità da più di un anno, mi sono lasciata prendere da un altro ragazzo. Avevo una forte attrazione per quest'ultimo e ho deciso di uscirci insieme. Siamo usciti un paio di volte e abbiamo solo parlato, poi ci siamo baciati, una volta e rimasto a dormire da me, ma solo baci perché non potevo accettare di oltrepassare la linea. L'ultima volta ho deciso di lasciarmi andare e sono stata a casa sua. Ci sono stati dei preliminari, abbiamo cominciato un rapporto ma che poi ho bloccato all'inizio e me ne sono andata a casa. Il tutto é durato all'incirca due mesi. Proprio in quel periodo il mio ragazzo ha trovato lavoro in Svizzera, era assente poiché preoccupato del grande cambiamento..... e io invece di stargli vicino lo tradivo..... Mi vergogno talmente tanto.... C'é da dire che anche prima di questo episodio mi facevo mille domande sulla nostra relazione e niente, ho smesso di pensare, sono scoppiata e ho fatto quello che ho fatto. Ho smesso di vedere il secondo ragazzo, il quale poi si è ritrasferito in Italia. All'inizio, a volte, mi mancava, ma sapevo fosse una cosa molto stupida, non lo conoscevo neanche così bene, ero solamente attratta di un'idea che mi ero costruita di lui, probabilmente in parte vera, in parte no. Dopo qualche mese di agonia, ho deciso che non potevo andare avanti così e che dovevo dire qualcosa al mio partner attuale. Personalmente faccio molta molta fatica a parlare, scoppio a piangere subito e ciò mi ha sempre frenato sin da piccola nell'esprimermi. Ho detto al mio ragazzo di aver baciato un'altra persona e sono scoppiata in lacrime. Lui non mi ha fatto troppe domande, mi ha detto di aver apprezzato la mia onestà e che un bacio poteva perdonarlo ma che mi avrebbe lasciato se ci fossi andata a letto. Mi ha chiesto se ero stata a casa dell'altra persona, e piena di vergogna ho detto di no. Quindi lui crede sia stato un bacio "a caso" una sera. Ci siamo fermati qui, non ne abbiamo più riparlato e per un anno mi sono dedicata di più a lui, cercando di dimenticare. Nell'ultimo periodo ho pensato che questa situazione di distanza (3ore di treno) dovesse finire e che ci dovessimo provare una volta per tutte nel stare insieme. Ho trovato un nuovo lavoro nella città del mio compagno e sto per licenziarmi dal lavoro attuale. Andava tutto bene e poi questo weekend crisi. Si parlava di andare a vivere insieme e cercare finalmente una casa per entrambi e lì i miei sensi di colpa sono tornati più forti che mai. Dovrei trasferirmi nella sua città ad Agosto... come posso chiedergli di trasferirsi ed iniziare una vita nuova insieme con questo peso? Allo stesso tempo ho una vergogna assurda a riaprire questo capitolo e non lo voglio ferire ulteriormente dopo un anno. Lui é una persona talmente buona e mi ama così tanto... Senza considerare la complessità che ho aggiunto al caso, trasferendomi lì per lui, annunciandolo al nuovo lavoro, alle famiglie, agli amici....
Mi sembra di aver rovinato tutto, per sempre. E mi sembra solo di prendere decisioni sbagliate, continuamente.... Ho bisogno di un aiuto, ma non riesco a parlarne tanta é la vergogna... non sono riuscita a spiegare l'intera storia neanche alla mia psicologa... Consigli?

Cara utente, posso solo immaginare il peso e la difficoltà che sta vivendo...la scelta di condividere con il proprio partner un tradimento è una scelta difficile su cui forse bisognerebbe interrogarsi meglio. Come mai la scelta di condividerlo? La relazione fugace con l'altro ragazzo è stata opportunamente chiusa, da quel che leggo. Forse è possibile provare a dare un significato al tradimento così da depotenziare il senso di colpa che sta vivendo. Riuscire a capire che cosa ha signfiicato l'altro ragazzo per lei e per la coppia la potrà aiutare a perdonarsi e la potrà aiutare a vivere con serenità questo nuovo capitolo della sua vita. Dalle sue parole mi sembra assolutamente consapevole di sè stessa e ricca di risorse. Provi ad approfondire questo aspetto con la sua terapeuta e vedrà che le cose si risolveranno. Resto a disposizione. Un saluto

Dott.ssa Giulia Sedda

Buongiorno,
Sono una ragazza di quasi 28 anni.
Il mio messaggio potrebbe sembrare un po’ strano o inutile ma sento il bisogno di un confronto professionale, anche se timido e iniziale.
Sono sempre stata una persona molto insicura e ansiosa, ricordo periodi della mia adolescenza particolarmente pesanti.
La situazione post covid è peggiorata.
Dal 2021 mi sembra di sopravvivere.
Prima del covid stavo per finire l’università, avevo diversi gruppi di amici, mi piaceva uscire avevo anche un lavoretto.
Ricordo comunque di non essere stata la persona più serena del mondo ma stavo bene.
Dopo il covid è tutto cambiato e in peggio.
Nel 2022 avevo finalmente trovato un altro lavoro più serio ma era particolarmente stressante e l’ho lasciato dopo sei mesi, in quel periodo ho iniziato un percorso di terapia.
Qualche mese dopo ho iniziato un nuovo lavoro che mi piaceva, avevo ricominciato a studiare ma facevo ancora fatica per quanto riguarda la vita sociale.
Nel corso degli ultimi anni ho perso molte amicizie.
Nel 2023 alla scadenza del contratto non mi viene rinnovato, da lì inizia un baratro ancora più profondo.
Dopo anche aver vissuto alcuni lutti in famiglia mi sono chiusa di più in me stessa. Non esco quasi mai di casa, non riesco a trovare un nuovo lavoro e faccio molta fatica a studiare.
Ho sospettato per molto tempo di soffrire di depressione o qualcosa di simile.
Tra il 2022 e l’inizio del 2024 ho fatto un percorso di terapia. Inizialmente è stata una manna dal cielo. Mi sono ripresa e rimessa in gioco anche se in maniera davvero molto timida.
Con il tempo però avevo sempre meno voglia di andare alle sedute anche se ero consapevole di non stare bene.
Adesso non ho più voglia di fare niente.
Non ho voglia di uscire di casa, passo giornate se non settimane intere in cui al massimo vado in giardino. Non riesco a studiare ma ci provo tutto il giorno.
Non ho voglia di vedere i miei amici durante il 2024 li ho visti solo 3/4 volte (diverse gruppi e persone ma davvero poche volte).
Avevo qualche hobby o interesse come la scrittura, la musica, serie tv ma adesso quasi più niente riesce a darmi gioia tranne quelle rare volte in cui scopro qualcosa magari di nuovo mi fisso per qualche giorno e poi smetto (mi è successo di recente con dei racconti. Per 3/4 giorni continuavo quasi senza sosta a leggere ma adesso è come se volessi farlo ma allo stesso tempo mi annoiasse).
Non riesco a capire se quello che provo è pigrizia, stanchezza o altro, a volte mi sembra di cercare una scusa perché a quasi trent’anni mi sento una fallita che non ha concluso niente.
Molte persone hanno già un lavoro e un contratto indeterminato, un compagno o compagna con cui convivere, comprare casa e mettersi su famiglia. Io niente di tutto questo.
Poco tempo fa mi sono confrontata con alcuni specialisti che hanno ipotizzato io possa soffrire di disturbo ossessivo compulsivo (per la presenza di diversi pensieri intrusivi, credo) o che abbia subito un trauma (secondario).
Ho molti brutti pensieri e non riesco a uscire da questa “sopravvivenza”.
Sono consapevole che la terapia sarebbe fondamentale ma non so se sono pronta o paura di essere giudicata che l’altra persona possa pensare: “su questa mia paziente è una fallita che cerca di nascondersi dietro la sua salute mentale” e sicuramente ora non posso permetterla dal punto di vista economico.
La mia domanda comunque riguarda la mia situazione generale, in futuro se iniziassi un percorso di terapia dovrei far presente queste ipotesi al mio terapeuta? O sembrerei una paziente ipocondriaca che si diagnostica di tutto forse per giustificare scelte sbagliate e azioni non compiute?
Spero di essermi spiegata bene.
Ringrazio chiunque mi legga.
Ringrazio anche in anticipo chi vorrà rispondermi.W.

Cara utente, ho letto ciò che ha scritto con attenzione. Deve essere incredibilmente faticoso per lei convivere con questi sentimenti. Dalle sue parole sento la sua paura rispetto all'immagine che può dare di sé ma l'unica cosa che arriva non ha niente a che vedere con il suo timore di essersi "giusticiata" ma anzi, una volontà incredibile per poter trovare un modo nuovo e migliore di stare nel mondo. L'avvicinarsi dei 30 anni sottopone a grande stress perchè, purtroppo, la pressione sociale esercita un peso non indifferente. Questa fase di vita è una fase di individuazione e di differenziazione, oltre che di svincolo. Ci obbliga a fare i conti con parti di noi che ancora ci risultano sconosciute. Vedrà che piano piano, se riuscirà a valutare nuovamente una terapia (anche online qualora al momento le risultasse più adeguato), riuscirà a comprendere cosa sottende questo momento di stasi e sofferenza. In ogni momento di crisi c'è già, in nuce, un potenziale miglioramento. Al suo terapeuta futuro si senta libera di dire tutto ciò che sente, è il nostro lavoro aiutare i pazienti a dare un senso ai loro complessi sentimenti. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. Un caro saluto

Dott.ssa Giulia Sedda
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