Salve, sono una donna di 60 anni e da 3 mesi circa soffro di ansia e insonnia occasionale, ma nelle
Salve, sono una donna di 60 anni e da 3 mesi circa soffro di ansia e insonnia occasionale, ma nelle ultime tre settimane sta diventando più frequente, tanto che comincio a preoccuparmi quando si fa sera. Prima di andare a letto prendo camomilla con melatonina, ma non funziona. A quale specialista posso rivolgermi? Psicologo, neurologo, psichiatra? Grazie mille
6 risposte
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Salve, sicuramente uno psicoterapeuta può aiutarla nell'affrontare questo disturbo. Si valuterà poi in seguito la possibilità di un supporto farmacologico. Cordiali saluti.
Gentile paziente. Concordo con i colleghi. Ma faccia la mente locale, cosa è successo esattamente tre mesi fa per scatenare tali sintomi? una volta scoperta la causa, il problema andrebbe risolto, magari anche con il supporto di un psicoterapeuta. Cordialmente
Quando ansia e insonnia iniziano a togliere serenità e sicurezza, è il momento giusto per chiedere supporto. Lo specialista più indicato è lo psichiatra, che può valutare sia gli aspetti emotivi che biologici del disturbo e indicare la cura migliore. Anche un percorso psicoterapeutico può diventare un prezioso alleato. Chiedere aiuto ora è un atto di protezione verso il tuo benessere, non un segno di debolezza.
Buon giorno. Innanzitutto mi chiedo se sia occorso un qualche evento traumatico nei mesi antecedenti all'inizio dell'insonnia che possa giustificare la riduzione del sonno. Qualora non ci siano stati traumi più o meno significativi che abbiano comportato variazioni di vita allora, probabilmente, siamo di fronte a due possibili scenari principali. 1) la riduzione delle ore di sonno è un fenomeno fisiologico legato all'avanzare dell'età 2)Leggero stato ansiogeno legato a condizioni non identificate consapevolmente Il mio consiglio è, data l'età, di rivolgersi ad uno psichiatra che le possa somministrare un blando induttore del sonno o ansiolitico. Contestualmente questa è una figura professionale che può indirizzarla anche verso qualche colloquio o presso un collega psicoterapeuta o magari se anche egli ha seconda specializzazione in psicoterapia potrebbe egli stesso aiutarla in tal senso.
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