Sono un'insegnante di danza e ho un'allieva di 17 anni che al rientro dalle vacanze si mostra terrib
Sono un'insegnante di danza e ho un'allieva di 17 anni che al rientro dalle vacanze si mostra terribilmente dimagrita, sicuramente anoressica per mia esperienza, non ha gia piu il ciclo, non ha intrapreso nessun percorso psicologico .Vuole cambiare scuola di danza e probabilmente non la rivedrò più . Sento l'esigenza di fare qualcosa ma ho paura di dire e fare cose sbagliate che possano peggiorare la situazione. A giugno tutte noi insegnanti le dicemmo che eravamo preoccupate e ci informammo se mangiava abbastanza e lei diceva si, ma gia era cupa, solitaria, silenziosa, non integrata. Nessuno di noi ha mai preteso dimagrimenti, siamo una scuola che mira al benessere ma lei è sempre stata chiusa e asociale. Posso permettermi di scriverle un messaggio e dirle qualcosa di esplicito sulla mia preoccupazione o è meglio di no, visto che non la rivedrò più? Non penso ad altro...Grazie.
4 risposte
Capisco molto bene la sua preoccupazione e credo sia giusto non ignorarla. Da insegnante, però, eviterei di dirle che è “sicuramente anoressica”: una diagnosi non può essere fatta dall’osservazione esterna. Un dimagrimento importante associato alla scomparsa del ciclo, soprattutto a 17 anni, è però un segnale che merita una valutazione medica e specialistica. Può certamente scriverle, anche se sta cambiando scuola, ma lo farei con molta delicatezza e senza commentare peso, corpo o aspetto fisico. Potrebbe comunicarle semplicemente che ha notato che nell’ultimo periodo non sembra stare bene, che le è rimasta una sincera preoccupazione per lei e che sarebbe importante parlarne con i genitori e con un professionista. Essendo minorenne, valuterei anche il coinvolgimento dei genitori o di chi ne esercita la responsabilità, soprattutto se la preoccupazione è significativa. Nei disturbi alimentari intervenire precocemente è importante: non deve assumersi il ruolo di curarla, ma può essere una delle persone adulte che intercetta una difficoltà e favorisce l’accesso all’aiuto appropriato. un caro saluto. Dott. Giulio Blasilli
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Buongiorno, comprendo la sua preoccupazione. Trattandosi di una minorenne, le suggerirei di condividere la sua preoccupazione anche con i genitori, in modo rispettoso e senza formulare diagnosi, invitandoli a rivolgersi al medico di riferimento per una valutazione. Il fatto che abbia notato un importante dimagrimento e la scomparsa del ciclo merita di essere approfondito. Presterei attenzione anche alle sue emozioni ed al senso di colpa che sento emergere da ciò che scrive: può essere già molto importante aver riconosciuto che c'è qualcosa che la preoccupa e attivare gli adulti che possono intervenire. Le auguro una buona giornata, Dott.ssa Covri Annalisa
Gentile utente, capisco la sua preoccupazione, e credo che non sia necessario rimanere in silenzio solo perché potrebbe non rivederla. Essendo minorenne e considerando il cambiamento fisico che descrive, ritengo però importante che la situazione venga portata all’attenzione della famiglia e di un professionista sanitario. Se decide di scriverle, eviterei riferimenti diretti al peso o alla diagnosi. Può semplicemente comunicarle che l’ha vista in difficoltà, che si è preoccupata e che, se lo desidera, può rivolgersi a un adulto di fiducia. L’obiettivo non è convincerla o farla parlare a tutti i costi, ma farle arrivare il messaggio che qualcuno si è accorto di lei e che non è sola.
Salve, comprendo molto bene la sua preoccupazione: quando si osserva un cambiamento così importante in una ragazza di 17 anni, è comprensibile sentire il bisogno di fare qualcosa. Non è possibile stabilire da questi elementi che si tratti di anoressia, ma il forte dimagrimento e la scomparsa del ciclo sono segnali che meritano di essere presi sul serio e valutati anche dal punto di vista medico, oltre che psicologico. Nel suo caso, ritengo che un breve messaggio possa essere appropriato, soprattutto se sente di poter rappresentare per questa ragazza una figura adulta attenta e non giudicante. Eviterei però riferimenti diretti al peso, all'aspetto fisico o alla parola “anoressia”. Potrebbe semplicemente comunicarle che l'ha vista cambiata, che è preoccupata per lei e che, qualunque cosa stia vivendo, non la giudica e spera che possa parlarne con una persona adulta di fiducia e con un professionista. Essendo minorenne, sarebbe importante, per quanto possibile, che la situazione venisse portata all'attenzione dei genitori o di un altro adulto responsabile, così da favorire una valutazione medica e psicologica. Non deve sentirsi responsabile di “salvarla” né di convincerla ad ammettere di avere un problema. A volte, per una ragazza che tende a isolarsi, anche il messaggio di un'adulta che le dice con rispetto “mi sono accorta che forse stai soffrendo e ci tengo a te” può essere un primo importante passo verso la richiesta di aiuto.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


