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19/10/2026
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Sono la Dott.ssa Alice Migheli, Psicologa Clinica. Ho conseguito un Master di Primo Livello in Criminologia e Psichiatria Forense e attualmente collaboro come psicologa presso una Comunità Protetta ad Alta Assistenza a Milano.
Chiedere un aiuto psicologico può essere un passo importante, soprattutto quando ci si sente in difficoltà, confusi o semplicemente quando si avverte il bisogno di fermarsi e dedicare uno spazio a ciò che si sta vivendo. Il mio obiettivo è offrire proprio questo: uno spazio accogliente, riservato e privo di giudizio, in cui sentirsi ascoltati e poter parlare liberamente di sé.
Mi occupo di sostegno psicologico per adolescenti, giovani adulti e adulti che stanno attraversando momenti di ansia, stress, difficoltà relazionali, cambiamenti importanti o periodi di particolare fragilità. Insieme possiamo esplorare pensieri, emozioni e vissuti, comprendere meglio ciò che sta accadendo e individuare nuove risorse e modalità più funzionali per affrontare le difficoltà quotidiane.
Ogni persona ha una storia e bisogni differenti: per questo ritengo importante costruire il percorso insieme, rispettando i tempi, le esigenze e le caratteristiche individuali. Non esiste un percorso uguale per tutti, ma uno spazio che possa essere realmente pensato e costruito sulla persona che ho di fronte.
Se senti che questo potrebbe essere un momento in cui prenderti cura di te, possiamo iniziare da un primo colloquio conoscitivo telefonico gratuito. Sarà un'occasione per raccontarmi cosa ti sta portando a chiedere aiuto, chiarire eventuali dubbi e capire insieme se e come intraprendere un percorso psicologico.
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
7 recensioni
Professionale e empatica. Si vede che è appassionata del suo lavoro molto positivo.
Dott.ssa Alice Migheli
Grazie mille per il tempo speso!
Ho apprezzato la chiarezza con cui spiega le dinamiche alla base delle difficoltà del disturbo di personalità borderline per capire meglio mia figlia adolescente, dato che io non conoscevo l'argomento. La dottoressa mi ha aiutato a riprendere il dialogo e a stabilire un nuovo inizio da cui ripartire. Molto affidabile e soprattutto capace di instaurare un rapporto di fiducia.
La consiglio!
Dott.ssa Alice Migheli
Grazie mille per essersi affidata a me in questo suo momento difficile da gestire!
Mi sono affidato alla dottoressa Migheli per problemi familiari, e ho trovato uno spazio accogliente e sicuro dove potermi aprire. Già dopo 3 mesi di sostegno, inizio a stare meglio e a riprendere in mano la mia vita.
Dottoressa affidabile e puntuale. La consiglio vivamente!
Dott.ssa Alice Migheli
Grazie per aver condiviso la sua esperienza, apprezzo molto il suo supporto!
Sin dalla prima visita la dottoressa ha saputo cogliere il disagio che sto provando da tempo e fornirmi il supporto necessario per riuscire ad andare avanti con la mia vita. Professionista di alto livello!
Dott.ssa Alice Migheli
Grazie mille!
Sono molto soddisfatta dell'esperienza avuta con la dott.ssa Migheli.
Grazie alla sua sensibilità, gentilezza e professionalità è riuscita a sostenermi e aiutarmi in una situazione molto dolorosa della mia vita. La consiglio!
Dott.ssa Alice Migheli
Grazie mille per le belle parole e per la fiducia!
Mi sono rivolto alla Dott.ssa Migheli a seguito di problemi di ansia e devo dire che mi ha aiutato molto. Ha creato uno spazio di lavoro sicuro in cui mi sono sentito accolto e in cui riuscire a lavorare sulle mie difficoltà. La consiglio vivamente!
Dott.ssa Alice Migheli
Grazie mille per il riscontro positivo e la fiducia!
La dott.ssa Migheli mi ha accolto nel mio percorso con vicinanza, empatia e semplicità. Ho trovato supporto e mi ha fornito gli strumenti per vivere e gestire l’ansia in serenità.
Dott.ssa Alice Migheli
La ringrazio molto.
ha risposto a 54 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sono incinta di 5 mesi la gravidanza non la vivo bene sto sempre nervosa agitata pensierosa pianto
Sono incinta di 5 mesi la gravidanza non la vivo bene sto sempre nervosa agitata pensierosa pianto continuo il mio pathener lo sento distante da me le paure dentro di me sono tantissime paura di rimanere sola non mi sento ingrads mi sento sbagliata lui non mi capisce ma non fa altro che attaccarmi e peggiorare le mie preoccupazioni! Volevo questo figlio ma non riesco a stare bene mentalmente! S prestare attenzione... Paura di non farcela
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che sta vivendo merita di essere ascoltato con molta attenzione. Essere incinta non significa necessariamente sentirsi felici in ogni momento: anche una gravidanza desiderata può portare con sé paura, ansia, pianto, dubbi e una forte sensazione di fragilità. Il fatto che lei abbia desiderato questo bambino e che oggi stia male non significa che sia una cattiva madre o che ci sia qualcosa di sbagliato in lei.
Da quello che racconta, sembra che lei stia portando dentro moltissime preoccupazioni: la paura di rimanere sola, il timore di non farcela, il sentirsi poco compresa dal suo partner e forse anche la paura di non essere all'altezza del ruolo di madre. Quando tutte queste paure si accumulano, è comprensibile sentirsi sopraffatti.
In questo momento non hai bisogno di giudicarti o di obbligarti a "stare bene". Hai bisogno di sentirti sostenuta. Ti inviterei a non affrontare tutto questo da sola: parlane quanto prima con il tuo ginecologo/ostetrico e, se possibile, con uno psicologo o psicoterapeuta che abbia esperienza nel periodo della gravidanza. Il pianto frequente, l'agitazione e la sensazione di non farcela meritano attenzione e supporto, e chiedere aiuto non significa essere deboli.
Anche rispetto al suo compagno, potrebbe essere importante provare a comunicargli non soltanto che "stai male", ma ciò di cui concretamente avresti bisogno: essere ascoltata, rassicurata, accompagnata e non sentirti giudicata. In questo momento la sua sofferenza non ha bisogno di essere attaccata, ma accolta.
Ciao a tutti, ho una domanda, con il mio psicologo mi trovo abbastanza bene ma in una seduta mi sono
Ciao a tutti, ho una domanda, con il mio psicologo mi trovo abbastanza bene ma in una seduta mi sono sentito estremamente a disagio e nelle sedute dopo ero più tranquilla ma avevo sempre quel pensiero che bho stessi sprecando il mio tempo con qualcuno con cui non mi trovavo bene anche se non è proprio così però io non mi fido di lui e spesso certe cose non gliele racconto (però c’è da dire che questo è uno dei motivi per la quale ho scelto la terapia proprio per il mio problema di continuo disagio e sfiducia nel prossimo) però siamo tipo alla 5 seduta secondo voi cosa dovrei fare continuare? Parlarne con lui?(cosa che non vorrei fare perché mi vergogno)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, quello che descrive non significa necessariamente che lei abbia scelto lo psicologo sbagliato. Anzi, il fatto che riconosca di avere difficoltà a fidarsi degli altri e che questo sia proprio uno dei motivi per cui hai iniziato la terapia è un elemento importante.
Essere arrivati alla quinta seduta e non sentirsi ancora completamente a proprio agio può essere assolutamente comprensibile: la fiducia, soprattutto quando per te è già un tema delicato, non si costruisce necessariamente in poche settimane. Allo stesso tempo, però, il disagio che hai provato in quella seduta non va ignorato.
Forse potresti provare a non chiederti subito "devo continuare o devo cambiare psicologo?", ma osservare cosa succede dentro di te quando sei con lui. Ti senti rispettata? Ascoltata? Libera di dire anche cose difficili? Oppure senti che devi continuamente proteggerti o trattenerti?
Parlargliene potrebbe essere molto utile, anche se capisco che proprio questo sia ciò che ti mette più in imbarazzo. Potresti persino iniziare dicendo semplicemente: "C'è una cosa che mi vergogno a dirle: dopo una seduta mi sono sentita molto a disagio e da allora faccio fatica a fidarmi completamente di lei." Non devi necessariamente spiegare tutto subito.
In realtà, anche la tua difficoltà a dirglielo potrebbe diventare parte del lavoro terapeutico. Uno psicologo dovrebbe poter accogliere anche il fatto che tu abbia dei dubbi su di lui, senza farti sentire sbagliata.
D'altra parte, continuare la terapia non significa che tu debba obbligarti a fidarti di lui a tutti i costi. Se, dopo aver dato spazio a queste sensazioni e averne parlato, continuerai a sentirti poco al sicuro o non rispettata, sarà assolutamente legittimo valutare un altro professionista.
Per ora, quindi, non mi affretterei né a interrompere né a convincerti che "devi fidarti". Proverei a portare proprio questo dubbio nella prossima seduta e vedere come viene accolto. Anche la sua reazione potrà darti informazioni importanti.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.