Corso Peschiera, 320, Piano terra, Torino 10139
PER CONTATTARMI E PRENDERE UN APPUNTAMENTO: mail: psy.arianna.bellero@gmail.com cell: 3458376079
Leggi di più14/09/2026
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Sono una Psicologa clinica iscritta all'Ordine degli Psicologi e delle Psicologhe del Piemonte (n. 11786) e sto completando la formazione come Psicoterapeuta con un orientamento sistemico-relazionale.
Nel mio lavoro pongo particolare attenzione alle relazioni interpersonali che emergono durante la terapia, ai contesti di vita delle persone e alle risorse che esse riconoscono in sé o imparano a scoprire nel tempo. Non vedo le difficoltà come problemi isolati, ma come parte di un quadro più ampio che comprende legami, esperienze e significati personali. Questo quadro si costruisce insieme, attraverso un percorso personalizzato basato sulle esperienze e sui bisogni di ciascuno.
Offro sostegno psicologico ad adulti, giovani adulti e adolescenti, oltre a percorsi dedicati a coppie e genitorialità. Accompagno individui, coppie e genitori che stanno vivendo momenti di difficoltà personale o relazionale, oppure fasi di cambiamento. Credo sia fondamentale creare uno spazio di ascolto accogliente e rispettoso, dove ci si possa sentire compresi, dare senso alle proprie esperienze ed esplorare nuove prospettive e strumenti utili per affrontare le sfide della vita.
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15 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Ho trovato disponibilità, competenza e professionalità. Altamente consigliata
La dottoressa mi ha messo a mio agio fin da subito e mi ha fatta sentire capita e compresa, senza mai essere invadente e rispettando i miei tempi anche nei momenti più difficili. La consiglio a chiunque voglia essere seguito con competenza, umanità e gentilezza.
La dottoressa Arianna è stata gentile e disponibile, mi sono sentita di parlare tranquillamente di me nonostante arrivavo con un po' di imbarazzo essendo la prima volta. La consiglio
La psicologa mi ha messo subito a mio agio, segue sempre i miei tempi e le mie necessità. Il percorso è ancora lungo ma ora so che posso farcela
Professionista estremamente preparata e competente. Si distingue per serietà, attenzione e grande capacità di ascolto. Il suo approccio è chiaro, concreto e sempre rispettoso, qualità che fanno davvero la differenza in un percorso di questo tipo. Consigliata senza esitazioni.
Dott.ssa Arianna Bellero
Gentile F, la ringrazio di questo prezioso feedback! E' stato un piacere poter lavorare insieme!
Ho intrapreso il mio primo percorso terapeutico con questa psicologa e mi sono trovata davvero molto bene. Fin dal primo incontro mi sono sentita a mio agio, accolta e ascoltata senza giudizio.
Durante tutto il percorso ho percepito professionalità, attenzione e grande sensibilità nel guidarmi. È stata un’esperienza importante per me, che mi ha aiutata a conoscermi meglio e ad affrontare alcune difficoltà con più consapevolezza.
La consiglio a chiunque stia cercando una figura competente ma anche umana, capace di creare
un clima sereno e di fiducia.
Dott.ssa Arianna Bellero
Gentile Maria Grazia, che piacere per me leggere queste belle parole, la ringrazio! Il piacere di continuare a lavorare insieme è reciproco. A presto
Ho avuto un’esperienza davvero positiva. Fin dal primo incontro si è dimostrata estremamente professionale, attenta e capace di mettere a proprio agio. Ho apprezzato molto la sua capacità di ascolto e la delicatezza con cui ha saputo accompagnarmi nel mio percorso, offrendo sempre spunti utili e mai giudicanti.
Nel tempo è diventata un vero punto di riferimento: mi ha aiutato a vedere le cose con maggiore chiarezza e a gestire meglio le difficoltà che stavo affrontando. La sua presenza è stata per me un grande conforto, soprattutto nei momenti più complessi.
Consiglio sinceramente il suo supporto a chiunque senta il bisogno di intraprendere un percorso serio e costruttivo.
Dott.ssa Arianna Bellero
Gentile Rosaria, è un piacere per me leggere questo riscontro e la ringrazio per le belle parole. Un caro saluto!
Ho avuto un'esperienza davvero molto positiva con Arianna. Mi sono sentita molto accolta fin dal primo incontro. È una professionista attenta, competente e capace di mettere a proprio agio. Grazie al suo supporto ho fatto passi importanti nel mio percorso personale. La consiglio vivamente a chi cerca un aiuto serio e umano.
Dott.ssa Arianna Bellero
Gentile V., non posso che ringraziarla per queste belle parole! E' un piacere per me sapere di averla fatta sentire accompagnata e supportata nelle fasi più sentite del suo percorso. Un caro saluto!
Ho iniziato un percorso di coppia con il mio compagno da pochi mesi insieme all’ dott.ssa Bellero. Siamo ancora all’inizio ma mi sento di consigliarla perché ci stiamo trovando davvero bene.
Dott.ssa Arianna Bellero
Gentile A., la ringrazio per questo positivo riscontro in merito al percorso intrapreso, è per me un piacere lavorare con voi. Un caro saluto
È la prima volta che intraprendo un percorso psicologico e avevo qualche timore, ma con la Dottoressa mi sto trovando davvero a mio agio e riesco ad aprirmi anche su temi più delicati. La ringrazio
Dott.ssa Arianna Bellero
Gentile D., la ringrazio per questo rimando positivo! Sono contenta che si sia trovato a suo agio e che possa trarre beneficio da questo percorso condiviso. Un caro saluto
ha risposto a 24 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque an
Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni e da qualche mese è terminata una relazione durata cinque anni.
Da quel momento mi sento completamente persa e faccio molta fatica a ritrovare me stessa. Mi sento un fallimento perché, alla mia età, non ho un obiettivo preciso, non ho amiche e non ho un lavoro. Mi confronto continuamente con i miei coetanei e ho la sensazione di essere molto indietro rispetto a loro, cosa che mi fa soffrire profondamente.
Quello che mi fa stare male, però, non è tanto la fine della relazione in sé, quanto tutte le cose che sento di non riuscire a fare per me stessa. Vorrei costruirmi una vita, trovare i miei obiettivi, conoscere persone, lavorare e sentirmi realizzata, ma mi sembra di essere bloccata e di non riuscire a fare passi avanti. Questa situazione mi provoca molta frustrazione e mi porta a sentirmi sempre più insicura e inadeguata.
Ormai vivo costantemente nell’ansia, mi preoccupo per il mio futuro e sento di non riuscire a godermi il presente. La cosa che mi spaventa maggiormente è che provo una sensazione che non avevo mai provato prima: mi sento strana, diversa, come se non fossi più io stessa. Faccio fatica a riconoscermi e a capire cosa mi stia succedendo.
Vorrei capire da cosa possano derivare queste sensazioni, se siano legate al periodo che sto attraversando o se ci sia qualcosa su cui dovrei lavorare con l’aiuto di un professionista. Vorrei riuscire a ritrovare me stessa, a gestire questa ansia e a capire come ripartire senza sentirmi continuamente sbagliata e indietro rispetto agli altri.
Vi ringrazio per l’attenzione.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, la fine di una relazione durata cinque anni può rappresentare un cambiamento profondo, soprattutto quando una parte importante della propria vita e della propria quotidianità si è costruita insieme all'altra persona.
Mi colpisce che nel suo racconto il dolore non sembri legato tanto alla perdita della relazione in sé, quanto alla sensazione di non riuscire a costruire una vita che senta davvero sua. Come se questo momento la mettesse di fronte a tante domande su chi è, cosa desidera e quale direzione vorrebbe prendere, rendendo ancora più faticoso il confronto con chi (ai suoi occhi) sembra avere già trovato la propria strada.
A 22 anni però, non avere ancora obiettivi definiti, un lavoro o una rete di amicizie non significa essere in ritardo o aver fallito. Ognuno costruisce il proprio percorso con tempi e modalità differenti, anche se il confronto con gli altri può farci perdere di vista le nostre possibilità e portarci a misurare il nostro valore sulla base di ciò che pensiamo di dover aver già raggiunto.
Anche quella sensazione di sentirsi strana, diversa o di non riconoscersi potrebbe essere legata alla fatica emotiva che sta attraversando, ma merita di essere approfondita per comprenderne meglio il significato.
Vorrei chiederle anche come sta più concretamente in questo periodo: come stanno andando il sonno, l'appetito e le attività quotidiane? Riesce a trovare momenti in cui si sente più serena o questa sensazione di ansia e smarrimento è presente per gran parte della giornata? Glielo chiedo perché è importante comprendere quanto questa sofferenza stia incidendo sul suo benessere e sulla sua vita.
Credo che in questo momento, più che chiedersi come recuperare il tempo che sente di aver perso, potrebbe essere utile concedersi uno spazio per capire chi è oggi, al di là delle aspettative e dei paragoni con gli altri e da quali piccoli passi desidera ripartire. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio ciò che sta vivendo, ritrovare fiducia nelle proprie risorse e costruire gradualmente una direzione personale, senza la pressione di dover avere subito tutte le risposte.
Buongiorno, scrivo perchè sto vivendo una situazione che mi destabilizza un pò. Sono una ragazza d
Buongiorno,
scrivo perchè sto vivendo una situazione che mi destabilizza un pò.
Sono una ragazza di 26 anni e sono fidanzata da 6 anni. Sto per andare a convivere con il mio ragazzo.
E' un periodo un pò così perchè con il mio ragazzo c'è qualche incomprensione e su certe cose non andiamo d'accordo o prendiamo come accusa una battuta dell'altro. Abbiamo passato molto tempo in un periodo un pò complicato per vari motivi, non legati alla coppia, ma più legate al lavoro che non si trovava, problemi famigliari etc....
C'è spesso un clima un pò cupo invece che allegro e a me questa cosa butta giù. Siamo dovuti stare distanti per due mesi e non credo che questo sia stato a nostro favore. Ora sto ricevendo attenzioni da un ragazzo che ha 12 anni in più di me ed è impegnato. Lui continua a farmi degli apprezzamenti e mentre prima mi davano fastidio, ora diciamo che non mi dispiacciono e per messaggio rispondo. E' come se avessi bisogno di "altre esperienze". E per questo mi sento estremamente in colpa, anche perchè il mio ragazzo dà particolare importanza alla fiducia. Non lo ho tradito ovviamente, ma mi sento in colpa per i messaggi e i pensieri
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, mi sembra che in questo momento si trovi in una fase delicata, in cui l'entusiasmo per un passo importante come la convivenza si intreccia con alcune fatiche della relazione e con il bisogno di ritrovare leggerezza e serenità.
Mi colpisce come le attenzioni di questo ragazzo, che prima le davano fastidio e che ora sembrano farle piacere, si inseriscano proprio in questo momento. Potrebbero rappresentare una novità, una conferma o uno spazio in cui sentirsi vista e desiderata, soprattutto se ultimamente nella sua relazione prevalgono le incomprensioni e un clima più cupo. Questo non significa necessariamente che non ami più il suo ragazzo, ma può essere un'occasione per ascoltare ciò che sta vivendo e interrogarsi su ciò di cui sente maggiormente il bisogno.
Anche il senso di colpa merita uno spazio: provare attrazione o curiosità per altre persone non equivale automaticamente a tradire. Può essere più utile, piuttosto che giudicarsi, comprendere che significato abbiano questi pensieri e come desideri comportarsi nel rispetto di sé e dell'altro.
Cercherei di approfondire che cosa intende quando parla del bisogno di “altre esperienze”: sente la mancanza di qualcosa nella relazione attuale, desidera riscoprire una parte di sé o avverte qualche dubbio rispetto al passo della convivenza?
Credo che potrebbe essere importante anche trovare uno spazio di confronto con il suo ragazzo, per provare a raccontarvi come state vivendo questo periodo, quali fatiche incontrate e di cosa avreste bisogno per ritrovare maggiore complicità. Non necessariamente per arrivare subito a delle risposte, ma per ascoltarvi reciprocamente e capire come desiderate affrontare insieme questo momento di cambiamento. Se sente che da soli fate fatica a parlarvi senza che le incomprensioni prendano il sopravvento, un percorso di coppia potrebbe offrirvi uno spazio in cui comprendere meglio le dinamiche che si sono create e ritrovare modalità di comunicazione più serene, prima di affrontare questo importante passo.
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