Salve dottori qualche due anni fa ho perso i miei genitori , sono riuscito quasi subito a tornare di
Salve dottori qualche due anni fa ho perso i miei genitori , sono riuscito quasi subito a tornare diciamo alla quotidianità alle mie attività , diciamo che questo evento non mi ha destabilizzato, adesso però parlando con un ragazzo che ho conosciuto da poco lui essendo uno psicologo mi ha detto di affrontare bene il dolore perché un trauma importante e mi ha chiesto se l avessi sentito superato questo dolore , allora mi chiede dottore secondo voi per una questione che per me è chiusa e attualmente mi sento sereno ha senso ritornare su un evento su un dubbio? Parlo in generale non soltanto di questo fatto preciso? Io ho sempre pensato che anche nel eventualità non lo affrontato al 100 % l importante che io stia sereno anzi questa esperienza dei miei genitori mi ha dato ancora più spinta grazie per un vostro chiarimento
1 risposta
Buongiorno, dalle sue parole emerge un vissuto molto personale rispetto alla perdita dei suoi genitori, un'esperienza certamente significativa della sua storia, che racconta di aver attraversato riuscendo a mantenere una certa serenità e continuità nella propria quotidianità. Mi colpisce soprattutto il modo in cui descrive questa esperienza, non soltanto attraverso il dolore della perdita, ma anche attraverso la spinta che sente di averne ricevuto nel proseguire la sua vita. È importante riconoscere che ogni persona vive ed elabora le esperienze dolorose secondo modalità, sensibilità e tempi differenti, senza che esista necessariamente un unico modo corretto di affrontarle. Comprendo anche il dubbio nato in seguito alla conversazione con la persona che ha conosciuto, soprattutto perché sembra averla portata a interrogarsi su qualcosa che, fino a quel momento, sentiva di aver accolto e vissuto con serenità. Rispetto alla sua domanda, non è possibile stabilire attraverso poche righe se un'esperienza sia stata elaborata completamente, ma è altrettanto importante non dare per scontato che il ritorno alla quotidianità o l'assenza di una sofferenza persistente siano necessariamente segnali di un dolore non affrontato. Non tutte le esperienze difficili richiedono di essere continuamente ripercorse, né il benessere personale deve essere necessariamente messo in discussione alla ricerca di qualcosa di irrisolto. Trovo significativo anche il suo interrogativo più generale: quello relativo alla necessità di tornare su eventi o dubbi del passato quando, nel presente, non si avverte una particolare sofferenza. È una riflessione che merita rispetto, senza trasformare la conoscenza di sé in un obbligo o in una continua ricerca di difficoltà nascoste. Qualora lo desiderasse, può contattarmi per approfondire insieme queste riflessioni e trovare uno spazio di ascolto nel quale dare voce ai suoi interrogativi, senza il presupposto che vi sia necessariamente qualcosa da risolvere o da elaborare. Un eventuale percorso psicologico può essere anche uno spazio di conoscenza di sé, nel pieno rispetto della propria esperienza e dei propri tempi. Cordialmente, Dottoressa Claudia Midei
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