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Esperienze

Sono psicologo e mi occupo di valutazione neuropsicologica, sostegno psicologico e problematiche legate al comportamento alimentare.

Lavoro principalmente con adulti, anziani e caregiver, con particolare attenzione alle difficoltà cognitive e di memoria, allo stress, all’adattamento alla malattia e agli aspetti psicologici connessi all’obesità e alla 'chirurgia bariatrica'.

Nel mio lavoro pongo al centro la persona, la sua storia e le sue risorse, offrendo uno spazio di ascolto professionale, chiaro e rispettoso, orientato alla comprensione del problema e all’individuazione del percorso più adatto alle esigenze individuali.

È possibile effettuare colloqui in presenza a Foggia oppure online.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia nutrizionale
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  • Psicodiagnostica
  • Psicologia clinica
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Dott. Agostino Sisto

Prendersi cura ogni giorno di una persona fragile, anziana o con una malattia cronica può comportare un carico emotivo, organizzativo e relazionale significativo.

Nel tempo, il caregiver può sperimentare stanchezza, irritabilità, senso di colpa, difficoltà a ritagliarsi spazi personali o la sensazione di dover essere sempre disponibile. Riconoscere questi segnali non significa essere meno presenti o meno responsabili: significa prendere consapevolezza dei propri limiti e dei propri bisogni.

Uno spazio psicologico può offrire al caregiver la possibilità di fermarsi, dare un significato a ciò che sta vivendo e individuare modalità più sostenibili per affrontare il carico assistenziale.

Prendersi cura di sé non è in contrasto con il prendersi cura dell’altro. Può essere una condizione importante per continuare a farlo con maggiore equilibrio.

05/09/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico clinico

    60 €

  • Consulenza online

    60 €

  • Prima Visita

    60 €

  • Colloquio psicologico domiciliare

    80 €

  • Colloquio psicologico individuale

    60 €

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Agostino Sisto
Medigit Struttura Privata

Via Napoli 6, Foggia 71121

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    Antonio

    Mi sono rivolto al dott. Sisto per un periodo, poi ho deciso di interrompere gli incontri. Non sempre eravamo d’accordo e qualche confronto è stato anche duro. Col tempo, però, mi sono reso conto che proprio alcuni ‘no’ e alcune osservazioni che all’inizio non avevo apprezzato mi hanno fatto riflettere più di tante conferme. Non ho continuato il percorso, ma ho voluto lasciare questa recensione perché, anche a distanza di tempo, riconosco che quegli incontri mi hanno lasciato qualcosa.

     • Altro • Altro  • 

    Dott. Agostino Sisto

    Nel lavoro psicologico non si è sempre d’accordo. A volte proprio un confronto più diretto, o anche un momento di contrasto, può aiutare a vedere le cose in modo diverso. Il fatto che alcuni passaggi siano rimasti utili anche dopo la fine del percorso significa che qualcosa di quel lavoro ha continuato a farsi strada nel tempo. Se in futuro sentirà il bisogno di riprendere il percorso, sarò lieto di rivederla.


  • A

    Antonietta

    Dopo anni di tentativi, passando da un nutrizionista all’altro, sono arrivata alla conclusione che avevo bisogno anche di un aiuto psicologico per il mio rapporto con il cibo. Mi sono rivolta al dott. Sisto e oggi sono ancora più convinta di aver fatto la scelta giusta. Il percorso mi ha aiutata a capire meglio alcune mie difficoltà e a ritrovare un equilibrio che da tempo cercavo. Per questo lo ringrazio.

     • Medigit Struttura Privata • colloquio psicologico clinico  • 

    Dott. Agostino Sisto

    Le difficoltà con il cibo e, di conseguenza, con il peso non sono solo una questione di bilancia e alimenti. Senza dubbio questi sono un punto di partenza importante, ma insieme vanno considerati anche gli aspetti emotivi, le abitudini e il modo in cui la persona vive il rapporto con il cibo. Cercare di mettere insieme tutti questi elementi può aiutare a costruire un equilibrio più stabile nel tempo.


  • V

    Vincenzo

    Dopo aver ricevuto un incarico di maggiore responsabilità sul lavoro, sono andato un po’ in crisi. Avevo paura di non essere all’altezza e ho iniziato a dubitare delle mie capacità. Il confronto con il dott. Sisto mi ha aiutato a vedere la situazione in modo diverso e a rendermi conto che avevo già le risorse per affrontare il nuovo ruolo. Oggi riesco a svolgere il mio lavoro con più fiducia e tranquillità.

     • Medigit Struttura Privata • colloquio psicologico clinico  • 

    Dott. Agostino Sisto

    Un cambiamento importante, soprattutto quando arrivano nuove responsabilità, può portare dubbi e agitazione. A volte si finisce per mettere in discussione anche capacità che già si possiedono. Il lavoro psicologico può aiutare a riconoscerle e a guardare la situazione in modo diverso. Non significa non avere più timori, ma imparare ad affrontarli con maggiore fiducia e tranquillità.


  • F

    Fabiano

    Dopo il primo incontro, sinceramente, ero anche un po’ in contrasto con il dottore e non ero convinto che potesse servirmi davvero. Continuando gli incontri, però, ho iniziato a vedere alcune cose in modo diverso. I benefici non sono arrivati subito, ma col tempo si sono fatti sentire.

     • Altro • Altro  • 

    Dott. Agostino Sisto

    Il lavoro psicologico non è sempre fatto di accordi o di risposte che ci si aspetta di ricevere. A volte, proprio il confronto su punti di vista diversi può aiutare a guardare una situazione da un’altra prospettiva. Il compito dello psicologo non è semplicemente confermare ciò che la persona pensa, ma favorire un percorso di comprensione e cambiamento, nel rispetto dei suoi tempi.


  • G

    Gaetana

    Mi sono rivolta al dott. Sisto perché assistere un familiare bisognoso di cure non significa soltanto occuparsi delle cose pratiche. Il colloquio mi ha aiutata a riflettere su quanto sia importante mettere al centro la persona, rispettarne la dignità e assisterla nel modo più giusto possibile. A volte pensiamo che aiutare significhi soprattutto dedicare tempo, ma ho capito che conta molto anche la qualità di quel tempo, il modo in cui ci si prende cura della persona e l’attenzione che si riesce a dare ai suoi bisogni, anche dal punto di vista emotivo. Essere caregiver significa anche questo: esserci con amore, rispetto e sentimento, non soltanto con la propria presenza.

     • Altro • Altro  • 

    Dott. Agostino Sisto

    Le difficoltà dei caregiver oggi sono sempre più frequenti. Quando incontro una persona che assiste un familiare, una delle prime cose che cerco di comprendere è come sta vivendo quel ruolo: se lo sente soprattutto come qualcosa imposto dalle circostanze oppure se, nel tempo, si è trasformato in un coinvolgimento emotivo molto profondo. Da qui spesso parte il lavoro, perché assistere non significa soltanto esserci, ma capire anche come esserci, con rispetto, dignità e attenzione alla persona.


  • G

    Gisella

    Avevo bisogno di parlare con qualcuno perché il rapporto con il cibo stava diventando pesante. Ho trovato una persona seria ma anche molto umana. Mi sono sentita ascoltata senza sentirmi giudicata.

     • Altro • Altro  • 

    Dott. Agostino Sisto

    Ascoltare davvero non è sempre semplice. Io ci provo ogni volta, cercando di entrare con rispetto nella storia di chi ho davanti.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 14 domande da parte di pazienti di MioDottore

Sono un'insegnante di danza e ho un'allieva di 17 anni che al rientro dalle vacanze si mostra terrib

Sono un'insegnante di danza e ho un'allieva di 17 anni che al rientro dalle vacanze si mostra terribilmente dimagrita, sicuramente anoressica per mia esperienza, non ha gia piu il ciclo, non ha intrapreso nessun percorso psicologico .Vuole cambiare scuola di danza e probabilmente non la rivedrò più . Sento l'esigenza di fare qualcosa ma ho paura di dire e fare cose sbagliate che possano peggiorare la situazione. A giugno tutte noi insegnanti le dicemmo che eravamo preoccupate e ci informammo se mangiava abbastanza e lei diceva si, ma gia era cupa, solitaria, silenziosa, non integrata. Nessuno di noi ha mai preteso dimagrimenti, siamo una scuola che mira al benessere ma lei è sempre stata chiusa e asociale.
Posso permettermi di scriverle un messaggio e dirle qualcosa di esplicito sulla mia preoccupazione o è meglio di no, visto che non la rivedrò più? Non penso ad altro...Grazie.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Agostino Sisto

La sua preoccupazione merita attenzione. Un dimagrimento marcato associato all’assenza del ciclo è un segnale che richiede una valutazione medica, senza poter concludere a distanza che si tratti certamente di anoressia.

Può scriverle, ma eviterei commenti sul peso o frasi come “sei anoressica”. Meglio dirle con semplicità che l’ha vista cambiata, che è preoccupata per il suo benessere e che sarebbe importante parlarne con i genitori o con un adulto di fiducia e rivolgersi a professionisti sanitari.

Essendo minorenne, se la situazione appare seria e ha modo di contattare la famiglia, può essere opportuno coinvolgere un adulto responsabile. Un messaggio breve, rispettoso e non giudicante può essere utile.


Salve dottori. Ho un problema: ho paura di ingrassare. Quando ero bambina ero abbastanza in carne, d

Salve dottori. Ho un problema: ho paura di ingrassare. Quando ero bambina ero abbastanza in carne, dimagrendo ho fatto una dieta drastica e ho perso tanti chili diventando abbastanza magra. Adesso ho preso un po’ di peso e ho paura di ritornare nuovamente grossa. Ho questa paura costante e ho il terrore della bilancia. Tante volte rifiuto pure di andare fuori con gli amici per mangiare una pizza per la paura di prendere peso. Come posso tranquillizzarmi ?

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott. Agostino Sisto

Quello che descrive merita attenzione, perché la paura di ingrassare sta iniziando a condizionare anche la vita sociale e il rapporto con il cibo. Non si tratta semplicemente di “tranquillizzarsi”, soprattutto se in passato c’è stata una dieta molto restrittiva.

Può essere utile parlarne con uno psicologo che si occupi di comportamento alimentare, per comprendere meglio la paura del peso, il rapporto con la bilancia e le eventuali restrizioni alimentari. Anche un confronto con il medico o con un professionista della nutrizione può essere indicato, soprattutto se l’alimentazione è diventata molto rigida.

Il primo obiettivo non è il numero sulla bilancia, ma recuperare un rapporto più sereno con il cibo e con il proprio corpo.


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