Ho pensieri un po estremi da tempo. Non so come comportarmi. Prima erano solo pensieri passivi, col
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risposte
Ho pensieri un po estremi da tempo. Non so come comportarmi. Prima erano solo pensieri passivi, col tempo ovvero soprattutto negli ultimo due mesi hanno iniziato ad avere senso. Ma negli ultimi mesi mi era peggiorata l'ansia insieme alla depressione. Poi a fine mese stavo per compiere azioni un po estreme, ma non ho fatto nulla. Era stato un attimo. Adesso sono di nuovo razionale, ma il fatto che questa situazione si sia presentata in per sé mi preoccupa. Magari non è nulla, ed era solo un attimo momentaneo però insomma non nego che mi sento un po spaesato e non so bene che fare qualora si ripresentasse né come affrontare situazioni simili
Caro utente,
per aiutarla servirebbe capire meglio a quali pensieri e azioni estreme si sta riferendo. Per fare ciò servirebbe un colloquio con un professionista in modo tale da capire il perchè di questi pensieri e le modalità di quando compaiono. Così facendo è possibile individuare la causa e lavorare su di essa per ritrovare una serenità e un equilibrio che ad oggi, come scrive lei stesso, sembra non esserci più.
Rimango a disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
per aiutarla servirebbe capire meglio a quali pensieri e azioni estreme si sta riferendo. Per fare ciò servirebbe un colloquio con un professionista in modo tale da capire il perchè di questi pensieri e le modalità di quando compaiono. Così facendo è possibile individuare la causa e lavorare su di essa per ritrovare una serenità e un equilibrio che ad oggi, come scrive lei stesso, sembra non esserci più.
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Il fatto che tu sia in grado di osservare e raccontare ciò che accade dentro di te è un segnale di grande consapevolezza. I pensieri – anche se non sempre si traducono in azioni – hanno un peso reale, influenzano il nostro stato emotivo, il senso di sicurezza e il modo in cui ci rapportiamo al mondo. E quando iniziano a intensificarsi o a sembrare più 'coerenti', possono spaventarci e lasciarci disorientati.
Il sentirsi spaesati, come racconti, è comprensibile. Ma non sei solo in questo: ci sono strumenti e professionisti che possono aiutarti a dare un significato a ciò che stai vivendo e ad affrontarlo senza dover aspettare che peggiori. La terapia non è soltanto un “rimedio d’urgenza”, ma uno spazio in cui dare voce ai pensieri, esplorarli, comprenderli, e costruire nuove modalità di stare con sé stessi, soprattutto nei momenti critici. Se senti il bisogno di capire meglio cosa sta accadendo, di prevenire il rischio che questa situazione si ripresenti o semplicemente di ritrovare un orientamento, ti invito a iniziare un percorso di ascolto e lavoro psicologico insieme.
Si potrebbe partire da quello che stai vivendo adesso per dare un senso più ampio ai tuoi vissuti, esplorando ciò che ti ha portato fin qui e costruendo insieme strumenti concreti per affrontare i momenti di crisi e ritrovare una direzione.
Il sentirsi spaesati, come racconti, è comprensibile. Ma non sei solo in questo: ci sono strumenti e professionisti che possono aiutarti a dare un significato a ciò che stai vivendo e ad affrontarlo senza dover aspettare che peggiori. La terapia non è soltanto un “rimedio d’urgenza”, ma uno spazio in cui dare voce ai pensieri, esplorarli, comprenderli, e costruire nuove modalità di stare con sé stessi, soprattutto nei momenti critici. Se senti il bisogno di capire meglio cosa sta accadendo, di prevenire il rischio che questa situazione si ripresenti o semplicemente di ritrovare un orientamento, ti invito a iniziare un percorso di ascolto e lavoro psicologico insieme.
Si potrebbe partire da quello che stai vivendo adesso per dare un senso più ampio ai tuoi vissuti, esplorando ciò che ti ha portato fin qui e costruendo insieme strumenti concreti per affrontare i momenti di crisi e ritrovare una direzione.
Buongiorno,
comprendo la sua preoccupazione per quanto sta attraversando in questo periodo.
Spesso momenti caratterizzati da emozioni intense come ansia e umore depresso possono portare a un aumento di pensieri negativi o catastrofici, e talvolta anche a ideazioni di tipo autoconservativo, legate alla fatica emotiva che si sta vivendo.
Le consiglierei di confrontarsi con un professionista, così da esplorare più a fondo ciò che sta accadendo e aumentare la consapevolezza rispetto ai pensieri e ai comportamenti che, in questo momento, potrebbero contribuire al mantenimento del malessere.
Un percorso con approccio cognitivo-comportamentale, supportato da solide evidenze scientifiche, può essere particolarmente utile per comprendere questi meccanismi e acquisire strumenti efficaci per affrontare i pensieri disfunzionali e ritrovare un maggiore benessere.
Se desidera approfondire questi aspetti o fare chiarezza su ciò che sta vivendo, rimango a disposizione. Può contattarmi in qualsiasi momento.
comprendo la sua preoccupazione per quanto sta attraversando in questo periodo.
Spesso momenti caratterizzati da emozioni intense come ansia e umore depresso possono portare a un aumento di pensieri negativi o catastrofici, e talvolta anche a ideazioni di tipo autoconservativo, legate alla fatica emotiva che si sta vivendo.
Le consiglierei di confrontarsi con un professionista, così da esplorare più a fondo ciò che sta accadendo e aumentare la consapevolezza rispetto ai pensieri e ai comportamenti che, in questo momento, potrebbero contribuire al mantenimento del malessere.
Un percorso con approccio cognitivo-comportamentale, supportato da solide evidenze scientifiche, può essere particolarmente utile per comprendere questi meccanismi e acquisire strumenti efficaci per affrontare i pensieri disfunzionali e ritrovare un maggiore benessere.
Se desidera approfondire questi aspetti o fare chiarezza su ciò che sta vivendo, rimango a disposizione. Può contattarmi in qualsiasi momento.
Buongiorno, mi dispiace molto della situazione che sta vivendo. Potrebbe esserle utile rivolgersi ad un professionista quale psicologo - psicoterapeuta per potersi occupare del suo benessere psicologico.
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno gentile utente, grazie per aver scritto su questo portale.
Quello che lei descrive potrebbe essere l'episodio culminante di una situazione che si protrae da un po' di tempo.. varrebbe quindi la pena chiedersi se è capitato qualcosa nella sua vita che può aver causato un peggioramento dei sintomi.
Ad ogni modo, che sia stato un episodio isolato o che sia un evento che ricapiterà in futuro è difficile stabilirlo così su due piedi, ma è importante non ignorare ciò che è successo e dargli il giusto peso.
A volte può essere complesso decidere di affidarsi a un professionista, per paura del giudizio o perché si teme di non trovare il giusto appoggio, tuttavia potrebbe essere importante per lei iniziare un percorso, dove possa portare le sue difficoltà e ricevere degli input su come poter gestire situazioni simili con maggior successo.
Quello che lei descrive potrebbe essere l'episodio culminante di una situazione che si protrae da un po' di tempo.. varrebbe quindi la pena chiedersi se è capitato qualcosa nella sua vita che può aver causato un peggioramento dei sintomi.
Ad ogni modo, che sia stato un episodio isolato o che sia un evento che ricapiterà in futuro è difficile stabilirlo così su due piedi, ma è importante non ignorare ciò che è successo e dargli il giusto peso.
A volte può essere complesso decidere di affidarsi a un professionista, per paura del giudizio o perché si teme di non trovare il giusto appoggio, tuttavia potrebbe essere importante per lei iniziare un percorso, dove possa portare le sue difficoltà e ricevere degli input su come poter gestire situazioni simili con maggior successo.
buongiorno.
Le consiglio vivamente di rivolgersi ad un esperto ( psicoterapeuta o psichiatra che possa aiutarla a stare meglio , a capire le cause di questa sua depressione e alleviarne così la sintomatologia.
cordialmente
Dott.ssa Laura Bova
Le consiglio vivamente di rivolgersi ad un esperto ( psicoterapeuta o psichiatra che possa aiutarla a stare meglio , a capire le cause di questa sua depressione e alleviarne così la sintomatologia.
cordialmente
Dott.ssa Laura Bova
Buongiorno, comprendo la preoccupazione che descrive. Le suggerirei di intraprendere un percorso psicologico che possa esserle di supporto e di aiuto nel comprendere i sintomi che descrive. Se avesse bisogno sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli
gentile utente,
il racconto piuttosto generico e senza dettagli mi sembra mostri una sua certa reticenza ad affrontare direttamente il problema: ciò potrebbe essere dovuto al bisogno di aprirsi in uno spazio più sicuro rispetto al canale online, oppure ad un dubbio sulla volontà di rivolgersi direttamente ad uno psicologo. Purtroppo però, non è possibile darle alcun consulto in queste condizioni.
Cordialmente
il racconto piuttosto generico e senza dettagli mi sembra mostri una sua certa reticenza ad affrontare direttamente il problema: ciò potrebbe essere dovuto al bisogno di aprirsi in uno spazio più sicuro rispetto al canale online, oppure ad un dubbio sulla volontà di rivolgersi direttamente ad uno psicologo. Purtroppo però, non è possibile darle alcun consulto in queste condizioni.
Cordialmente
Salve , mi spiace per quello che sta attraversando .
Potrebbe trarre sicuramente beneficio dal parlarne con una figura professionale .
A volte,, ci imponiamo una "razionalità" un controllo che non abbiamo ed è anche normale non averlo . Il controllo è un'illusione purtroppo . Molte cose sfuggono alla razionalità per dirne una l'emotività . Lei ha fatto già una bella cosa scrivendo qui ,parlando di quello che la preoccupa . Provi a cominciare un percorso terapeutico . Come si dice, a volte restare fermi è più pericoloso che correre
Resto a disposizione anche online
Potrebbe trarre sicuramente beneficio dal parlarne con una figura professionale .
A volte,, ci imponiamo una "razionalità" un controllo che non abbiamo ed è anche normale non averlo . Il controllo è un'illusione purtroppo . Molte cose sfuggono alla razionalità per dirne una l'emotività . Lei ha fatto già una bella cosa scrivendo qui ,parlando di quello che la preoccupa . Provi a cominciare un percorso terapeutico . Come si dice, a volte restare fermi è più pericoloso che correre
Resto a disposizione anche online
Gentile utente le consiglio di intraprendere un percorso di supporto psicologo in modo da acquisire strumenti utili per fronteggiare ciò che ha descritto.
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Sarei felice di accompagnarla in questo percorso.
Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo.
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Dott. Luca Rochdi
Capisco bene quanto possa essere difficile e spaventoso convivere con pensieri così intensi e confusi. È importante riconoscere che il fatto di aver avuto questi momenti, anche se sono stati “un attimo”, indica che il tuo stato emotivo merita attenzione e cura. I pensieri estremi possono essere un segnale che qualcosa nel tuo equilibrio psicologico sta chiedendo di essere ascoltato e gestito con il giusto supporto.
Ti suggerisco di non affrontare questa situazione da solo/a: rivolgersi a uno specialista, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, può essere davvero utile per comprendere meglio ciò che stai vivendo, trovare strategie per gestire ansia, depressione e quei pensieri che ti preoccupano, e per prevenire che la situazione si aggravi. La terapia è uno spazio protetto dove puoi sentirti accolto/a senza giudizio e dove imparare a gestire le emozioni in modo più sereno.
Prendersi cura della propria salute mentale è fondamentale e chiedere aiuto è un atto di coraggio e di responsabilità verso te stesso/a.
Sarebbe quindi utile e consigliato approfondire la tua situazione con un professionista qualificato.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Ti suggerisco di non affrontare questa situazione da solo/a: rivolgersi a uno specialista, come uno psicologo o uno psicoterapeuta, può essere davvero utile per comprendere meglio ciò che stai vivendo, trovare strategie per gestire ansia, depressione e quei pensieri che ti preoccupano, e per prevenire che la situazione si aggravi. La terapia è uno spazio protetto dove puoi sentirti accolto/a senza giudizio e dove imparare a gestire le emozioni in modo più sereno.
Prendersi cura della propria salute mentale è fondamentale e chiedere aiuto è un atto di coraggio e di responsabilità verso te stesso/a.
Sarebbe quindi utile e consigliato approfondire la tua situazione con un professionista qualificato.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buongiorno, sarebbe meglio comprendere cosa lei intenda con "pensieri estremi" e "azioni estreme". Se con tali espressioni intende che sta mettendo in pericolo la sua vita le suggerirei di rivolgersi ad uno psicoterapeuta. Sarebbe opportuno esplorare le cause dei sintomi ansiosi e depressivi di cui fa menzione ed esplorare al meglio cosa possa scatenare i pensieri e le azioni estreme. Resto a disposizione per ulteriori informazioni, un caro saluto. Rosalba Aiazzi
La ringrazio per la fiducia e il coraggio che ha dimostrato nello scrivere queste parole così importanti e profonde. Capisco quanto possa essere difficile mettere nero su bianco questi vissuti e quanto ci si possa sentire spaesati e soli di fronte a pensieri che, come racconta, inizialmente sembravano solo passare nella mente, ma che poi hanno iniziato a sembrare più concreti e a darle la sensazione che potessero avere un senso. È un segnale prezioso il fatto che lei stia riflettendo in modo razionale su ciò che è accaduto, che si stia facendo domande e che stia cercando un confronto: questo è già un passo fondamentale per proteggersi e per capire come affrontare la situazione. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, quando ansia e depressione si intensificano, la mente può iniziare a proporre soluzioni “estreme” come tentativo di porre fine alla sofferenza. Non perché lei voglia davvero fare del male a sé stesso, ma perché la mente, in un momento di grande dolore emotivo, può presentare queste idee come se fossero una via di uscita. È importante sapere che avere questi pensieri non significa che lei li voglia davvero mettere in atto o che rappresentino ciò che desidera profondamente. Spesso sono il segnale di un bisogno urgente di sollievo, di pace, di interrompere un malessere che sembra insostenibile. Quello che sta vivendo è più comune di quanto si immagini e non è qualcosa di cui deve sentirsi in colpa o spaventato al punto da isolarsi. Il fatto che lei sia riuscito a fermarsi, a non agire, e che ora stia cercando aiuto, è la prova che dentro di lei c’è una parte sana, una parte che vuole proteggersi e che merita tutto il sostegno possibile. Proprio questa parte può guidarla nel passo successivo: parlarne con un professionista di persona, qualcuno che possa aiutarla a gestire l’ansia, il senso di vuoto e i pensieri intrusivi prima che diventino troppo pesanti. La psicoterapia cognitivo-comportamentale offre strumenti concreti per imparare a riconoscere questi pensieri, a ridurne l’impatto emotivo e a costruire strategie alternative per affrontare i momenti di crisi. In situazioni come la sua è molto importante non rimanere soli con questi pensieri. Quando sente che i pensieri estremi tornano o che l’ansia cresce al punto da farle temere di perdere il controllo, non esiti a chiedere aiuto subito, a parlarne con un familiare, un amico fidato o il suo medico. Esistono numeri e servizi attivi proprio per questi momenti, e un supporto tempestivo può fare una grande differenza. Ricordi che chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma di grande forza e responsabilità verso sé stesso. Lei merita di stare meglio e di sentirsi al sicuro dentro di sé. Questi pensieri non sono una condanna né un destino: sono un campanello che le sta dicendo che ha bisogno e diritto di ricevere un supporto adeguato per attraversare questo momento difficile. Se lo desidera, possiamo esplorare insieme quali potrebbero essere i primi passi concreti da fare, anche nel trovare uno spazio di ascolto vicino a lei. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Gentile Utente,
grazie per aver condiviso la sua esperienza, immagino non sia semplice parlarne. È comprensibile sentirsi confusi e preoccupati di fronte a pensieri così intensi, soprattutto se accompagnati da ansia e depressione. Questi pensieri, seppur momentanei, indicano un bisogno di cura e di ascolto profondo di sé stessi.
Rivolgersi a un professionista della salute mentale può essere un passo prezioso per trovare modi più efficaci di affrontare queste difficoltà.
Non esiti a chiedere supporto, perché prendersi cura di sé è fondamentale.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Maria Francesca Copani
grazie per aver condiviso la sua esperienza, immagino non sia semplice parlarne. È comprensibile sentirsi confusi e preoccupati di fronte a pensieri così intensi, soprattutto se accompagnati da ansia e depressione. Questi pensieri, seppur momentanei, indicano un bisogno di cura e di ascolto profondo di sé stessi.
Rivolgersi a un professionista della salute mentale può essere un passo prezioso per trovare modi più efficaci di affrontare queste difficoltà.
Non esiti a chiedere supporto, perché prendersi cura di sé è fondamentale.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Maria Francesca Copani
Grazie per aver avuto il coraggio di parlarne. Da una prospettiva sistemica, i tuoi pensieri non sono “sbagliati”, ma segnali che qualcosa dentro di te – o nel tuo contesto relazionale – sta chiedendo attenzione. Il fatto che tu sia consapevole e razionale ora è molto importante, ma non sei obbligato ad affrontare tutto da solo.
Il consiglio più utile è questo: parlane con un professionista quanto prima, anche se ora ti senti meglio. Prevenire è un gesto di cura verso te stesso. Non aspettare che “torni il momento critico”: affrontarlo adesso è un atto di forza, non di debolezza. Tu vali, e meriti ascolto.
Il consiglio più utile è questo: parlane con un professionista quanto prima, anche se ora ti senti meglio. Prevenire è un gesto di cura verso te stesso. Non aspettare che “torni il momento critico”: affrontarlo adesso è un atto di forza, non di debolezza. Tu vali, e meriti ascolto.
Gentile utente,
il consiglio è di parlare con un/a professionista di questi pensieri estremi, anche se al momento si sente più tranquillo/a, per comprenderne i fattori scatenanti e eventualmente intraprendere un percorso che possa sostenerla qualora si ripresentasse l'impulso di mettere in azione tali pensieri.
Un caro saluto
il consiglio è di parlare con un/a professionista di questi pensieri estremi, anche se al momento si sente più tranquillo/a, per comprenderne i fattori scatenanti e eventualmente intraprendere un percorso che possa sostenerla qualora si ripresentasse l'impulso di mettere in azione tali pensieri.
Un caro saluto
Buongiorno, questi episodi possono essere il segnale di qualcosa che sta cambiando in lei e anche di una situazione emotiva non così facile ma anche non consapevole. Potrebbe essere il caso di affidarsi ad un terapia psicologica per prendersi uno spazio e un momento per ascoltarsi con l'aiuto di una persona che le presti attenzione. Se ritiene sono a disposizione
Buongiorno, Grazie per aver avuto il coraggio di condividere quello che sta vivendo. Le sue parole raccontano di un momento difficile, ma anche del fatto che, nonostante tutto, è riuscito a fermarsi, a riflettere e a cercare aiuto. Questo è già un segnale importante di consapevolezza e forza.
I pensieri che descrive possono spaventare, soprattutto quando sembrano diventare più concreti o insistenti. A volte l'ansia e la depressione possono alimentare queste idee, facendole sembrare più "reali" o urgenti di quanto siano. Ma il fatto che ora lei senta il bisogno di parlarne dimostra che non vuole lasciarsi sopraffare da questi pensieri.
Queste situazioni possono essere affrontate, ma spesso farlo da soli è molto difficile. È importante non minimizzare quello che prova, anche se ora si sente più razionale: prendere sul serio il proprio disagio è già un primo passo verso la cura.
Se vuole, possiamo prenderci del tempo insieme per capire meglio cosa sta succedendo, cosa alimenta questi pensieri e trovare strategie per affrontarli prima che diventino ancora più pesanti. Mi contatti quando si sente pronto: uno spazio di ascolto può davvero fare la differenza.
Dott.ssa Stefania Conti, Psicologa
I pensieri che descrive possono spaventare, soprattutto quando sembrano diventare più concreti o insistenti. A volte l'ansia e la depressione possono alimentare queste idee, facendole sembrare più "reali" o urgenti di quanto siano. Ma il fatto che ora lei senta il bisogno di parlarne dimostra che non vuole lasciarsi sopraffare da questi pensieri.
Queste situazioni possono essere affrontate, ma spesso farlo da soli è molto difficile. È importante non minimizzare quello che prova, anche se ora si sente più razionale: prendere sul serio il proprio disagio è già un primo passo verso la cura.
Se vuole, possiamo prenderci del tempo insieme per capire meglio cosa sta succedendo, cosa alimenta questi pensieri e trovare strategie per affrontarli prima che diventino ancora più pesanti. Mi contatti quando si sente pronto: uno spazio di ascolto può davvero fare la differenza.
Dott.ssa Stefania Conti, Psicologa
Caro utente, il messaggio che mandi, anche se non riporta informazioni dettagliate rispetto a episodi specifici e natura degli stessi, rimanda ad uno stato di disagio e sofferenza davvero importanti. Quella che tu definisci razionalità potrebbe essere in realtà una parziale riappropriazione dei sensi che in questo periodo la vita ti rende un po' fatico cogliere. questo senso di spaesamento, sofferenza e paura credo tuttavia che meritino di essere approfonditi con l'aiuto di un professionista che possa guidarti e accompagnarti al meglio in un percorso. Qualora lo volessi io sono disponibile per colloqui online. Per qualsiasi cosa non esitare a scrivermi e in bocca al lupo. Dott.ssa Sara Torregrossa
Buonasera, la invito ad intraprendere un percorso di supporto psicologico per affrontare questo suo malessere e faccia anche una visita con lo psichiatra per vedere se sono necessari dei farmaci. Il tutto per assisterla al meglio e aiutarla in questo momento in cui non si sente padrone dei suoi pensieri e della sua vita.
SPero di esserle stata di aiuto
Saluti
SPero di esserle stata di aiuto
Saluti
Gentile utente,
grazie per il coraggio della condivisione. Il modo in cui descrive ciò che sta vivendo è molto importante: parla di pensieri che da passivi sono diventati più concreti, di un momento critico superato e di una razionalità che ora è tornata, tuttavia emerge anche la paura che tutto questo possa ripresentarsi.
Questa consapevolezza, seppur dolorosa, è già un punto di forza: vuol dire che ha una parte vigile e attenta, che si interroga su ciò che accade e che non vuole lasciarsi sopraffare. E questo merita attenzione, non giudizio.
Quando ansia e depressione si combinano, è frequente che emergano pensieri estremi, anche molto disturbanti. Il problema non è “averli”, quanto piuttosto non restare soli con essi e non aspettare che si ingigantiscano. Il fatto che lei non abbia agito, che ne parli con lucidità e che cerchi un confronto, è molto importante tuttavia, come scrive lei stesso, il solo “ritorno alla razionalità” può non essere sufficiente.
Per questo motivo, le consiglio con forza e rispetto di rivolgersi quanto prima a uno psicologo o psicoterapeuta e se non lo ha già fatto, anche al medico curante o a uno psichiatra per una valutazione più completa. Non perché la situazione sia “grave”, ma perché merita attenzione prima che lo diventi. Un supporto professionale può aiutarla a contenere l’ansia, ad affrontare la depressione e soprattutto a costruire risposte nuove nei momenti critici.
C’è sempre una via d’uscita, anche quando tutto sembra offuscato. E chiedere aiuto, come ha appena fatto scrivendo qui, è già un primo passo prezioso. Un caro saluto e un sincero incoraggiamento, Gabriele
grazie per il coraggio della condivisione. Il modo in cui descrive ciò che sta vivendo è molto importante: parla di pensieri che da passivi sono diventati più concreti, di un momento critico superato e di una razionalità che ora è tornata, tuttavia emerge anche la paura che tutto questo possa ripresentarsi.
Questa consapevolezza, seppur dolorosa, è già un punto di forza: vuol dire che ha una parte vigile e attenta, che si interroga su ciò che accade e che non vuole lasciarsi sopraffare. E questo merita attenzione, non giudizio.
Quando ansia e depressione si combinano, è frequente che emergano pensieri estremi, anche molto disturbanti. Il problema non è “averli”, quanto piuttosto non restare soli con essi e non aspettare che si ingigantiscano. Il fatto che lei non abbia agito, che ne parli con lucidità e che cerchi un confronto, è molto importante tuttavia, come scrive lei stesso, il solo “ritorno alla razionalità” può non essere sufficiente.
Per questo motivo, le consiglio con forza e rispetto di rivolgersi quanto prima a uno psicologo o psicoterapeuta e se non lo ha già fatto, anche al medico curante o a uno psichiatra per una valutazione più completa. Non perché la situazione sia “grave”, ma perché merita attenzione prima che lo diventi. Un supporto professionale può aiutarla a contenere l’ansia, ad affrontare la depressione e soprattutto a costruire risposte nuove nei momenti critici.
C’è sempre una via d’uscita, anche quando tutto sembra offuscato. E chiedere aiuto, come ha appena fatto scrivendo qui, è già un primo passo prezioso. Un caro saluto e un sincero incoraggiamento, Gabriele
Buonasera,
Quello che descrivi è una situazione difficile e comprensibile. È positivo che tu stia cercando di affrontarla.
Quando ci si trova a pensare a gesti estremi, è importante riconoscere che questi pensieri, sebbene dolorosi, non definiscono chi siamo. Possono essere il risultato di una mente sopraffatta da emozioni intense.
In questi momenti, è utile ricordare che i pensieri sono temporanei e non necessariamente riflettono la realtà o il nostro desiderio di agire.
Parlare con qualcuno di fiducia, come un amico o un familiare, può alleviare il peso emotivo e offrire supporto. Scrivere ciò che si prova su un diario può anche aiutare a dare forma e comprensione ai propri sentimenti .
Se questi pensieri persistono o diventano più intensi, è importante cercare il supporto di un professionista della salute mentale. Un terapeuta o uno psichiatra possono aiutarti a esplorare le cause sottostanti e a sviluppare strategie per affrontarli in modo sano.
Ricorda che non sei solo in questo percorso e che chiedere aiuto è un passo coraggioso verso il benessere.
Se hai bisogno di ulteriori informazioni o supporto, sono qui per aiutarti.
Quello che descrivi è una situazione difficile e comprensibile. È positivo che tu stia cercando di affrontarla.
Quando ci si trova a pensare a gesti estremi, è importante riconoscere che questi pensieri, sebbene dolorosi, non definiscono chi siamo. Possono essere il risultato di una mente sopraffatta da emozioni intense.
In questi momenti, è utile ricordare che i pensieri sono temporanei e non necessariamente riflettono la realtà o il nostro desiderio di agire.
Parlare con qualcuno di fiducia, come un amico o un familiare, può alleviare il peso emotivo e offrire supporto. Scrivere ciò che si prova su un diario può anche aiutare a dare forma e comprensione ai propri sentimenti .
Se questi pensieri persistono o diventano più intensi, è importante cercare il supporto di un professionista della salute mentale. Un terapeuta o uno psichiatra possono aiutarti a esplorare le cause sottostanti e a sviluppare strategie per affrontarli in modo sano.
Ricorda che non sei solo in questo percorso e che chiedere aiuto è un passo coraggioso verso il benessere.
Se hai bisogno di ulteriori informazioni o supporto, sono qui per aiutarti.
Buongiorno, le consiglio un consulto psichiatrico. Cordiali saluti.
Salve, condividere come ci si sente non è facile! Quelli che descrive come pensieri passivi, che potrebbero essere legati a stati d'ansia e alla depressione, potrebbero far sentire spaesati e angosciati ed è importante non sottovalutarli. Per questo motivo, rivolgersi ad uno psicologo/psicoterapeuta specializzato potrebbe aiutarla a comprendere la natura dei suoi pensieri e ad affrontarli.
Buongiorno, valutando quanto lei descrive, le suggerisco di contattare un terapeuta per un primo colloquio conoscitivo ed eventualmente, a sua discrezione, iniziare un percorso.
Buongiorno,
Quello che descrive, pensieri che con il tempo assumono maggiore “senso”, episodi di ansia e depressione, momenti di razionalità alternati a spaesamento, è qualcosa che merita ascolto e attenzione. Non significa necessariamente che accadrà qualcosa di irreparabile, ma è un segnale importante: il suo disagio sta cercando di comunicare un bisogno.
Il fatto stesso che lei riesca a interrogarsi su questi pensieri e che abbia deciso di chiedere un confronto è un primo passo prezioso verso un percorso di consapevolezza e cura.
Un supporto psicologico può aiutarla a comprendere meglio cosa sta accadendo, a individuare le radici di questo malessere e, soprattutto, a costruire insieme strategie per gestire i momenti di difficoltà, prevenendo che si trasformino in azioni.
Quello che descrive, pensieri che con il tempo assumono maggiore “senso”, episodi di ansia e depressione, momenti di razionalità alternati a spaesamento, è qualcosa che merita ascolto e attenzione. Non significa necessariamente che accadrà qualcosa di irreparabile, ma è un segnale importante: il suo disagio sta cercando di comunicare un bisogno.
Il fatto stesso che lei riesca a interrogarsi su questi pensieri e che abbia deciso di chiedere un confronto è un primo passo prezioso verso un percorso di consapevolezza e cura.
Un supporto psicologico può aiutarla a comprendere meglio cosa sta accadendo, a individuare le radici di questo malessere e, soprattutto, a costruire insieme strategie per gestire i momenti di difficoltà, prevenendo che si trasformino in azioni.
Buongiorno, comprendo il disorientamento e anche il timore di commettere qualcosa di estremo e immagino che possa farle paura. Sicuramente il fatto di rendersene conto è già un grande passo in avanti. Per arginare le consiglierei una visita da uno psichiatra in modo che possa valutare la situazione e iniziare ad agire di conseguenza. In un secondo momento le direi che forse è il caso di comprendere da dove arrivino questi pensieri, che senso ha l'ansia e anche la depressione, perché spesso ci comunicano qualcosa di noi.
Buongiorno, capisco il suo stato d'animo e mi auguro si sia trattato di un episodio unico che non si ripeterà. A molti capitano situazioni analoghe almeno una volta nella vita. Il fatto che sia riuscito/a a bypassare il momento di crisi ci rende ottimisti in merito alle sue risorse ma le consiglio comunque di scegliere uno psicologo insieme al quale fare chiarezza in merito ed individuare le strategie più opportune. Questo per avere più possibilità di non arrivare a momenti di crisi estera o comunque per essere più preparato/a ad affrontare eventuali futuri episodi analoghi. Rimango a disposizione per ulteriori dubbi o richieste. Un caro saluto.
Gentile utente, grazie per la sua condivisione. Il fatto che abbia riconosciuto un cambiamento nei suoi pensieri, che da passivi sono diventati più concreti, e che sia riuscito a fermarsi, anche in un momento difficile, è significativo. Anche se ora si sente più razionale, come dice, è naturale sentirsi spaesati e preoccupati.
Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Gentilissimo,
comprendo il momento di forte tensione. Un percorso affiancato sia da uno psicologo che da uno psichiatra non può che farla sentire meglio. Rimango a disposizione
comprendo il momento di forte tensione. Un percorso affiancato sia da uno psicologo che da uno psichiatra non può che farla sentire meglio. Rimango a disposizione
Buongiorno,
intanto grazie per aver condiviso un vissuto così delicato e difficile perché richiede forza e coraggio. Quello che descrivi, questi 'pensieri estremi' che da passivi sono diventati più concreti, soprattutto in un periodo di peggioramento dell'ansia e della depressione, è un'esperienza che merita molta attenzione.
Sentirsi spaesati e preoccupati non è da sottovalutare quando ci si rende conto che la propria mente può andare in direzioni inaspettate, anche se poi, come nel tuo caso, sei riuscito a fermarti e a tornare ad uno stato di maggiore razionalità. Il fatto stesso che tu sia qui a esprimere questo disagio dimostra una forte capacità di auto-osservazione e un desiderio di prenderti cura di te, e questo è un punto di partenza fondamentale.
Non esitare a chiedere aiuto soprattutto ora che sei più tranquillo e che dentro di te ci può essere lo spazio per capire le motivazioni più profonde.
Saluti
Dott.ssa Lorella Rosati
intanto grazie per aver condiviso un vissuto così delicato e difficile perché richiede forza e coraggio. Quello che descrivi, questi 'pensieri estremi' che da passivi sono diventati più concreti, soprattutto in un periodo di peggioramento dell'ansia e della depressione, è un'esperienza che merita molta attenzione.
Sentirsi spaesati e preoccupati non è da sottovalutare quando ci si rende conto che la propria mente può andare in direzioni inaspettate, anche se poi, come nel tuo caso, sei riuscito a fermarti e a tornare ad uno stato di maggiore razionalità. Il fatto stesso che tu sia qui a esprimere questo disagio dimostra una forte capacità di auto-osservazione e un desiderio di prenderti cura di te, e questo è un punto di partenza fondamentale.
Non esitare a chiedere aiuto soprattutto ora che sei più tranquillo e che dentro di te ci può essere lo spazio per capire le motivazioni più profonde.
Saluti
Dott.ssa Lorella Rosati
Buongiorno,
le consiglio un percorso psicologico individuale per approfondire questi suoi vissuti.
Ansia e depressione possono presentarsi con oscillazioni da un polo all'altro, sicuramente da tenere d'occhio. Se non può rivolgersi ad un professionista privato, le consiglio di rivolgersi al servizio di psicologia per adulti del suo territorio di residenza.
un caro saluto
dott.ssa Alessia Serio
le consiglio un percorso psicologico individuale per approfondire questi suoi vissuti.
Ansia e depressione possono presentarsi con oscillazioni da un polo all'altro, sicuramente da tenere d'occhio. Se non può rivolgersi ad un professionista privato, le consiglio di rivolgersi al servizio di psicologia per adulti del suo territorio di residenza.
un caro saluto
dott.ssa Alessia Serio
Caro paziente anonimo,
mi sento di dirle che in casi come questi, per ritrovare la luce è umano chiedere aiuto. Può voler dire molto fare un atto di bene verso di sé e concedersi di affrontarlo assieme a qualcuno di competente con cui condividere il peso di queste paure.
Le auguro davvero di trovare una lucina forte forte in questa vita a volte così buia.
Un caro saluto
Dott.ssa Erica Russo
mi sento di dirle che in casi come questi, per ritrovare la luce è umano chiedere aiuto. Può voler dire molto fare un atto di bene verso di sé e concedersi di affrontarlo assieme a qualcuno di competente con cui condividere il peso di queste paure.
Le auguro davvero di trovare una lucina forte forte in questa vita a volte così buia.
Un caro saluto
Dott.ssa Erica Russo
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso i suoi pensieri. Il fatto che lei riconosca e rifletta su questi pensieri è già un segnale importante di consapevolezza. Capisco che trovarsi in queste situazioni in cui ci sono "attimi" molto bui, ma passeggieri per poi riprendere lucidità, possano creare confusione nel capire cosa è meglio fare. Ciò che conta non è solo la presenza dei pensieri, ma come li interpreta, che significato dà loro e come si relaziona ad essi. Il senso crescente che attribuisce loro e il disagio che ne deriva possono indicare un momento critico, in cui emozioni intense chiedono ascolto e comprensione, non giudizio o repressione. L’“attimo” che ha vissuto è stato un episodio da non sottovalutare, merita tempo e spazio, ma non deve affrontarlo da solo. E' un segnale da accogliere con cura, non da minimizzare. Le consiglio di parlarne con uno psicoterapeuta, per capire insieme come sta costruendo la sua esperienza e trovare nuove strade per stare meglio. Ormai ci sono diverse modalità in cui può richiedere aiuto, anche solo per una consulenza con un esperto per indagare meglio questa situazione che la preoccupa.
Resto a disposizione per qualsia altra domanda
Cordiali saluti
Dott.ssa Noemi Salatino
Resto a disposizione per qualsia altra domanda
Cordiali saluti
Dott.ssa Noemi Salatino
Gentile Utente, capisco la sua preoccupazione, ed è del tutto comprensibile sentirsi spaesato dopo un’esperienza del genere. Il fatto stesso che ne stia parlando ora è un segnale importante di consapevolezza e di volontà di affrontare la situazione. Le consiglio di non restare solo con questi pensieri: si rivolga quanto prima a un professionista, come uno psicoterapeuta o uno psichiatra, per valutare insieme come gestire ansia, depressione e il rischio che possano ripresentarsi impulsi estremi. Nel frattempo, se dovesse sentire che i pensieri tornano a farsi pressanti o teme di poter agire, contatti subito un servizio d’emergenza o una persona di fiducia. Chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma un atto di cura verso se stesso. Un saluto
Buonasera Gentile Utente,
si sente un pò spaesato dopo aver avuto, negli ultimi tempi, dei pensieri un pò estremi che prima erano passivi e poi hanno iniziato ad avere un senso. Inolte negli ultimi mesi sente un peggioramento di ansia e di depressione. E' in dubbio se lasciar correre, pensando che sono solo attimi, tuttavia la preoccupazione che questi pesnieri e questi impulsi possano ripresentarsi non la lasciano sereno. Si è mai rivolto ad un professionista della relazione d'aiuto? Da ciò che descrive e dal disagio che i suoi sintomi le comportano mi sembra opportuno approfondire attraverso una consulenza psicologica che possa orientarla al meglio. Cosa sta accadendo nella sua vita? E' la prima volta che si accorge di avere "pensieri estremi"? Da parte mia le consiglio di farsi aiutare a fare chiarezza relativamente ai suoi pensieri e stati d'animo. Saluti.
Dott.ssa Claudia Quaglieri
si sente un pò spaesato dopo aver avuto, negli ultimi tempi, dei pensieri un pò estremi che prima erano passivi e poi hanno iniziato ad avere un senso. Inolte negli ultimi mesi sente un peggioramento di ansia e di depressione. E' in dubbio se lasciar correre, pensando che sono solo attimi, tuttavia la preoccupazione che questi pesnieri e questi impulsi possano ripresentarsi non la lasciano sereno. Si è mai rivolto ad un professionista della relazione d'aiuto? Da ciò che descrive e dal disagio che i suoi sintomi le comportano mi sembra opportuno approfondire attraverso una consulenza psicologica che possa orientarla al meglio. Cosa sta accadendo nella sua vita? E' la prima volta che si accorge di avere "pensieri estremi"? Da parte mia le consiglio di farsi aiutare a fare chiarezza relativamente ai suoi pensieri e stati d'animo. Saluti.
Dott.ssa Claudia Quaglieri
Ciao, grazie per aver condiviso questa esperienza così intima e delicata, dimostra una forza che forse in questo momento non riconosci in te. Capire che quei pensieri, anche se temporanei, hanno avuto un peso reale su di te è importante. È normale sentirsi spaesati quando la mente ci porta in luoghi che ci spaventano o che non riconosciamo. Il fatto che tu abbia avuto un momento in cui sei tornato alla razionalità dimostra che dentro di te ci sono risorse che ti aiutano a ritrovare un equilibrio, anche se fragile. e ti senti in difficoltà in un momento specifico, anche solo mandare un messaggio a qualcuno di fiducia o contattare un servizio di emergenza può essere una scelta di cura verso te stesso. Non devi avere tutte le risposte adesso. L’importante è non restare da solo con tutto questo.
Capisco quanto possa essere spaventante e disorientante quello che stai vivendo. Il fatto che tu abbia la lucidità di riconoscere questi cambiamenti nei tuoi pensieri e che ti preoccupi per quello che è successo dimostra una grande consapevolezza, e questo è già un punto di forza importante.
Quello che descrivi - pensieri che da passivi diventano più pressanti, insieme al peggioramento di ansia e depressione - sono segnali che meritano davvero attenzione. Non sei drammatico a preoccupartene, anzi: stai facendo la cosa giusta nel prenderli sul serio.
È fondamentale che tu non affronti questa situazione da solo. Ti consiglio vivamente di parlarne il prima possibile con un professionista della salute mentale - uno psichiatra o uno psicologo - che possa aiutarti a comprendere quello che stai attraversando e fornirti gli strumenti giusti per gestire questi momenti difficili.
Nel frattempo, se dovessi sentire di nuovo che questi pensieri diventano troppo intensi, non esitare a contattare immediatamente il tuo medico di base, un pronto soccorso, o il numero verde per l’assistenza psicologica. Puoi anche rivolgerti ai servizi di salute mentale della tua ASL.
Non c’è nulla di sbagliato nel chiedere aiuto - è il gesto più coraggioso e responsabile che puoi fare per te stesso in questo momento. Molte persone attraversano periodi simili e con il giusto supporto riescono a stare meglio.
Quello che descrivi - pensieri che da passivi diventano più pressanti, insieme al peggioramento di ansia e depressione - sono segnali che meritano davvero attenzione. Non sei drammatico a preoccupartene, anzi: stai facendo la cosa giusta nel prenderli sul serio.
È fondamentale che tu non affronti questa situazione da solo. Ti consiglio vivamente di parlarne il prima possibile con un professionista della salute mentale - uno psichiatra o uno psicologo - che possa aiutarti a comprendere quello che stai attraversando e fornirti gli strumenti giusti per gestire questi momenti difficili.
Nel frattempo, se dovessi sentire di nuovo che questi pensieri diventano troppo intensi, non esitare a contattare immediatamente il tuo medico di base, un pronto soccorso, o il numero verde per l’assistenza psicologica. Puoi anche rivolgerti ai servizi di salute mentale della tua ASL.
Non c’è nulla di sbagliato nel chiedere aiuto - è il gesto più coraggioso e responsabile che puoi fare per te stesso in questo momento. Molte persone attraversano periodi simili e con il giusto supporto riescono a stare meglio.
Quello che stai vivendo merita attenzione e ascolto, e il fatto che tu ne stia parlando è un passo molto importante. Avere pensieri di questo tipo, soprattutto se iniziano a sembrare “più concreti” o a passare dall’essere passivi a più vicini all’azione, è un segnale da non ignorare, anche se ora ti senti razionale.
Non si tratta solo di “nulla” o di un momento passeggero: è il tuo modo di dirmi che c’è un peso significativo dentro di te e che, quando si uniscono ansia e depressione, la fatica può diventare molto intensa.
Quello che ti consiglio subito è:
• Parlarne il prima possibile con un professionista (psicologo o psichiatra) che ti possa aiutare a capire e gestire questi momenti.
• Creare un piano di sicurezza personale, cioè una lista di azioni concrete da seguire se questi pensieri tornano: chiamare subito una persona di fiducia, allontanarti da situazioni o oggetti che potrebbero metterti in pericolo, contattare un numero di emergenza o un servizio di ascolto.
• Non rimanere solo quando senti che l’intensità emotiva aumenta: anche una chiamata a un amico o a un familiare può spezzare quel momento critico.
Se mai dovessi sentire che stai per passare all’azione, non aspettare: chiama immediatamente il 112.
Il fatto che adesso tu stia cercando di capire come affrontare il futuro è un segnale di risorsa e lucidità. Lavorando insieme a un professionista, puoi costruire strumenti e strategie per evitare di arrivare a quel punto e per dare un senso diverso a ciò che provi.
Dott.ssa De Pretto
Non si tratta solo di “nulla” o di un momento passeggero: è il tuo modo di dirmi che c’è un peso significativo dentro di te e che, quando si uniscono ansia e depressione, la fatica può diventare molto intensa.
Quello che ti consiglio subito è:
• Parlarne il prima possibile con un professionista (psicologo o psichiatra) che ti possa aiutare a capire e gestire questi momenti.
• Creare un piano di sicurezza personale, cioè una lista di azioni concrete da seguire se questi pensieri tornano: chiamare subito una persona di fiducia, allontanarti da situazioni o oggetti che potrebbero metterti in pericolo, contattare un numero di emergenza o un servizio di ascolto.
• Non rimanere solo quando senti che l’intensità emotiva aumenta: anche una chiamata a un amico o a un familiare può spezzare quel momento critico.
Se mai dovessi sentire che stai per passare all’azione, non aspettare: chiama immediatamente il 112.
Il fatto che adesso tu stia cercando di capire come affrontare il futuro è un segnale di risorsa e lucidità. Lavorando insieme a un professionista, puoi costruire strumenti e strategie per evitare di arrivare a quel punto e per dare un senso diverso a ciò che provi.
Dott.ssa De Pretto
Mi dispiace molto per ciò che sta attraversando. Ovviamente se ha pensieri suicidari o di farsi concretamente male sarebbe opportuno cercare aiuto, parlarne con il proprio medico di base o recarsi al pronto soccorso.
Inoltre se si sente comunque spaesato potrebbe condividere ciò che prova con qualcuno di cui si fida per creare una rete di supporto e nel contempo cercare una figura professionale come lo psicologo per affrontare questo periodo di ansia e di depressione. Buona fortuna
Inoltre se si sente comunque spaesato potrebbe condividere ciò che prova con qualcuno di cui si fida per creare una rete di supporto e nel contempo cercare una figura professionale come lo psicologo per affrontare questo periodo di ansia e di depressione. Buona fortuna
Salve, è comprensibile che lei ssi senta spaventato: il fatto che questi pensieri abbiano preso forza e che lei sia arrivato vicino a trasformarli in azione è un segnale importante, da non trascurare. Il fatto che lei riesca a parlarne e a mantenere lucidità mostra una parte di lei che vuole prendersi cura di sé. La incoraggio fortemente a parlarne con uno psicologo o con il suo medico di fiducia, per valutare insieme il percorso più adatto. Avere un piano di sostegno la aiuterà a non sentirsi solo quando questi pensieri si ripresentano. Chieda supporto a chi le sta più vicino in famiglia. E se dovessi percepire che la spinta ad agire diventa troppo forte, non aspettare: si rivolga subito a un pronto soccorso o a un numero di emergenza. Non è debolezza chiedere aiuto: è un atto di protezione e cura verso sè stessi.
Buongiorno, quello che descrivi rientra nei cosiddetti pensieri suicidari: inizialmente possono manifestarsi in forma passiva, cioè come fantasie o idee, ma nel momento in cui diventano più concreti e ti portano a pensare ad azioni reali, la situazione assume un significato clinico più serio. Ansia e depressione, soprattutto se in peggioramento, possono alimentare e intensificare questi pensieri, e il fatto che tu abbia avuto un momento in cui eri quasi sul punto di agire è un campanello d’allarme importante, anche se ora ti senti più razionale. Questo non significa che sei destinato a ricaderci, ma indica che esiste un rischio che merita attenzione. Cerca attorno a te specialisti che possano supportarti in questo percorso, crea una rete di contatti di emergenza e parlane con le persone che ti sono più vicine, potranno esserti di aiuto. Resto comunque a disposizione.
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso le sue preoccupazioni.
Il fatto che riesca a riconoscere i cambiamenti di ciò che sente e dei suoi pensieri e che si stia interrogando su quello che le sta accadendo dimostra una parte di lei che si prende cura del suo benessere. Tuttavia, quello che descrive merita un'attenzione immediata e uno spazio sicuro dove poter condividere quello che prova.
È fondamentale che non affronti tutto questo da solo. La invito a rivolgersi ad un professionista con il quale potrà esplorare cosa questi pensieri rappresentano per lei, come si sono trasformati nel tempo e in che modo sono legati a quello che sta vivendo nell'ultimo periodo. Insieme potreste costruire nuove possibilità di comprensione e contenimento per questi momenti difficili.
Un caro saluto, dott.ssa Baiocchi
Il fatto che riesca a riconoscere i cambiamenti di ciò che sente e dei suoi pensieri e che si stia interrogando su quello che le sta accadendo dimostra una parte di lei che si prende cura del suo benessere. Tuttavia, quello che descrive merita un'attenzione immediata e uno spazio sicuro dove poter condividere quello che prova.
È fondamentale che non affronti tutto questo da solo. La invito a rivolgersi ad un professionista con il quale potrà esplorare cosa questi pensieri rappresentano per lei, come si sono trasformati nel tempo e in che modo sono legati a quello che sta vivendo nell'ultimo periodo. Insieme potreste costruire nuove possibilità di comprensione e contenimento per questi momenti difficili.
Un caro saluto, dott.ssa Baiocchi
Buon pomeriggio,
a partire da questa presa di consapevolezza della situazione, è importante poter avviare un percorso di tipo psicologico al fine di evitare che tale situazione possa peggiorare.
Ciascun professionista si occupa di aree differenti quindi è importante individuare qualcuno che si occupa di tali tematiche.
Resto a disposizione,
Cordiali saluti,
Dott.ssa Angelica Venanzetti
a partire da questa presa di consapevolezza della situazione, è importante poter avviare un percorso di tipo psicologico al fine di evitare che tale situazione possa peggiorare.
Ciascun professionista si occupa di aree differenti quindi è importante individuare qualcuno che si occupa di tali tematiche.
Resto a disposizione,
Cordiali saluti,
Dott.ssa Angelica Venanzetti
Salve,
quando ci si trova in uno stato di ansia o stress prolungato, è importante non sottovalutare ciò che il corpo e la mente stanno cercando di comunicare. Spesso queste manifestazioni sono segnali di un disagio più profondo che merita attenzione.
Sono il dottor Massimiliano Siddi e ricevo in zona Mostacciano a Roma. Un percorso psicoterapeutico può offrire uno spazio protetto in cui esplorare questi vissuti e trovare strategie efficaci per affrontarli.
Resto a disposizione per approfondire il suo caso, qualora lo desiderasse.
quando ci si trova in uno stato di ansia o stress prolungato, è importante non sottovalutare ciò che il corpo e la mente stanno cercando di comunicare. Spesso queste manifestazioni sono segnali di un disagio più profondo che merita attenzione.
Sono il dottor Massimiliano Siddi e ricevo in zona Mostacciano a Roma. Un percorso psicoterapeutico può offrire uno spazio protetto in cui esplorare questi vissuti e trovare strategie efficaci per affrontarli.
Resto a disposizione per approfondire il suo caso, qualora lo desiderasse.
Quando emergono pensieri estremi, soprattutto se accompagnati da ansia e depressione, significa che la persona sta vivendo un momento di forte sofferenza emotiva. Il fatto di essersi fermata prima di agire è importante, ma il solo presentarsi di questi pensieri va considerato con serietà e non minimizzato.
Questi vissuti non nascono nel vuoto: spesso sono la punta dell’iceberg di tensioni, crisi o situazioni relazionali complesse che hanno bisogno di uno spazio sicuro in cui essere esplorate.
In questi casi è fondamentale non affrontare da soli il problema. Parlare subito con uno psicologo o con un medico può offrire contenimento, strumenti concreti per gestire i momenti critici e un piano d’azione se i pensieri dovessero ripresentarsi. Se i pensieri diventano troppo intensi, è importante rivolgersi immediatamente a un pronto soccorso o chiamare i numeri di emergenza.
Chiedere aiuto non significa essere deboli, ma riconoscere che la sofferenza ha bisogno di ascolto e sostegno professionale.
Questi vissuti non nascono nel vuoto: spesso sono la punta dell’iceberg di tensioni, crisi o situazioni relazionali complesse che hanno bisogno di uno spazio sicuro in cui essere esplorate.
In questi casi è fondamentale non affrontare da soli il problema. Parlare subito con uno psicologo o con un medico può offrire contenimento, strumenti concreti per gestire i momenti critici e un piano d’azione se i pensieri dovessero ripresentarsi. Se i pensieri diventano troppo intensi, è importante rivolgersi immediatamente a un pronto soccorso o chiamare i numeri di emergenza.
Chiedere aiuto non significa essere deboli, ma riconoscere che la sofferenza ha bisogno di ascolto e sostegno professionale.
Grazie per aver trovato il coraggio di condividere questo momento così delicato. Il fatto che tu abbia avuto pensieri estremi e, a un certo punto, abbia valutato azioni concrete è un segnale importante che merita attenzione e supporto.
Crea attorno a te una rete di persone che possano essere presenti e d'aiuto nei periodi critici, il momento migliore per chiedere aiuto è proprio adesso, mentre sei lucido, così da avere un piano e delle risorse già pronte qualora tornassero pensieri di questo tipo. Parlarne in famiglia può essere difficile, puoi chiedere ad un amico fidato oppure rivolgiti a dei centri di assistenza che permettono di parlare con un volontario pronto ad ascoltare senza giudizio (linee di ascolto h24 es. Samaritans, Telefono amico Italia, A.F.I.Pre.S.).
E' indicato parlarne anche con il proprio medico curante e con un professionista della salute mentale: non è segno di debolezza, ma di protezione e responsabilità verso la tua vita.
Se dovessi di nuovo sentire che i pensieri diventano troppo forti o che potresti agire, chiama immediatamente il 112 (o 118) o recati al pronto soccorso: sei in una situazione che richiede intervento urgente.
Non sei solo. Quello che provi può essere trattato e affrontato, ma è fondamentale che tu non resti isolato con questi pensieri. Chiedere aiuto subito è il passo più sicuro e importante.
Crea attorno a te una rete di persone che possano essere presenti e d'aiuto nei periodi critici, il momento migliore per chiedere aiuto è proprio adesso, mentre sei lucido, così da avere un piano e delle risorse già pronte qualora tornassero pensieri di questo tipo. Parlarne in famiglia può essere difficile, puoi chiedere ad un amico fidato oppure rivolgiti a dei centri di assistenza che permettono di parlare con un volontario pronto ad ascoltare senza giudizio (linee di ascolto h24 es. Samaritans, Telefono amico Italia, A.F.I.Pre.S.).
E' indicato parlarne anche con il proprio medico curante e con un professionista della salute mentale: non è segno di debolezza, ma di protezione e responsabilità verso la tua vita.
Se dovessi di nuovo sentire che i pensieri diventano troppo forti o che potresti agire, chiama immediatamente il 112 (o 118) o recati al pronto soccorso: sei in una situazione che richiede intervento urgente.
Non sei solo. Quello che provi può essere trattato e affrontato, ma è fondamentale che tu non resti isolato con questi pensieri. Chiedere aiuto subito è il passo più sicuro e importante.
Buongiorno gentile,
si può solo immaginare lo sconforto e la confusione che possano provocarle questi pensieri e che questa situazione può affliggerle. Le azioni estreme di cui parla rischiano però di essere una via a senso unico, per cui prima di prendere decisioni dalle quali difficilmente si possa tornare indietro, le consiglio caldamente di rivolgersi ad uno/a psicologo/a o psicoterapeuta così che possa parlarne più approfonditamente e possa aiutarsi a risollevarsi dal luogo in cui sente di essere. Faccia una lista dei suoi punti di forza (legami, interessi, capacità, sport, gruppi, hobby e così via) e faccia perno su di loro in quelle circostanze più buie. Purtroppo per poter consigliare qualcosa di più specifico sarebbe necessario qualche dato in più, come quando sono iniziati questi pensieri e se le loro oscillazioni sono state affiancate da qualche episodio nella sua vita. Si ricordi sempre che lei NON è i suoi pensieri e NON è le sue emozioni, noi tutti siamo un puzzle molto più complesso e possiamo decidere a quale prodotto interno dare ascolto e quale lasciare passare. Mi rendo conto che è semplice dirlo, quanto è difficile metterlo in pratica, ma intanto sappia che un banale respiro in più può fare la differenza sulla "razionalità" di cui parla.
Le auguro un luminoso percorso
si può solo immaginare lo sconforto e la confusione che possano provocarle questi pensieri e che questa situazione può affliggerle. Le azioni estreme di cui parla rischiano però di essere una via a senso unico, per cui prima di prendere decisioni dalle quali difficilmente si possa tornare indietro, le consiglio caldamente di rivolgersi ad uno/a psicologo/a o psicoterapeuta così che possa parlarne più approfonditamente e possa aiutarsi a risollevarsi dal luogo in cui sente di essere. Faccia una lista dei suoi punti di forza (legami, interessi, capacità, sport, gruppi, hobby e così via) e faccia perno su di loro in quelle circostanze più buie. Purtroppo per poter consigliare qualcosa di più specifico sarebbe necessario qualche dato in più, come quando sono iniziati questi pensieri e se le loro oscillazioni sono state affiancate da qualche episodio nella sua vita. Si ricordi sempre che lei NON è i suoi pensieri e NON è le sue emozioni, noi tutti siamo un puzzle molto più complesso e possiamo decidere a quale prodotto interno dare ascolto e quale lasciare passare. Mi rendo conto che è semplice dirlo, quanto è difficile metterlo in pratica, ma intanto sappia che un banale respiro in più può fare la differenza sulla "razionalità" di cui parla.
Le auguro un luminoso percorso
Buongiorno,
La sua situazione sembra delicata.
Da quanto tempo soffre di depressione?
Sarebbe utile capire cosa l'ha portata a un passo dal compiere delle azioni estreme.
Cosa ha provato in quel momento?
Le raccomando fortemente di chiedere aiuto ad uno psicologo per ricevere supporto per affrontare la sua condizione, dal momento che è per lei fonte di disagio.
Nel percorso terapeutico andrà alle radici del suo malessere, capendo quali sono gli attivatori che lo innescano e i meccanismi di mantenimento. Inoltre, si conoscerà in profondità e comprenderà come gestire una situazione di questo tipo in modo efficace. Avrà modo di affinare gli strumenti per affrontare la depressione e l'ansia in un contesto protetto guidato da una persona che la accoglierà senza giudizio.
Le consiglio, inoltre, di cercare uno psichiatra per occuparsi anche della parte fisica del suo malessere.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni e domande nell'eventualità di un colloquio psicologico di approfondimento. Cordiali saluti
La sua situazione sembra delicata.
Da quanto tempo soffre di depressione?
Sarebbe utile capire cosa l'ha portata a un passo dal compiere delle azioni estreme.
Cosa ha provato in quel momento?
Le raccomando fortemente di chiedere aiuto ad uno psicologo per ricevere supporto per affrontare la sua condizione, dal momento che è per lei fonte di disagio.
Nel percorso terapeutico andrà alle radici del suo malessere, capendo quali sono gli attivatori che lo innescano e i meccanismi di mantenimento. Inoltre, si conoscerà in profondità e comprenderà come gestire una situazione di questo tipo in modo efficace. Avrà modo di affinare gli strumenti per affrontare la depressione e l'ansia in un contesto protetto guidato da una persona che la accoglierà senza giudizio.
Le consiglio, inoltre, di cercare uno psichiatra per occuparsi anche della parte fisica del suo malessere.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni e domande nell'eventualità di un colloquio psicologico di approfondimento. Cordiali saluti
Salve, il fatto che i pensieri autolesivi siano diventati più concreti e che abbia sentito di poter passare all’azione, anche se poi non l’ha fatto, è un segnale importante. Sta di fatto vivendo una sofferenza intensa che necessita di un aiuto immediato e strutturato. Le consiglio di rivolgersi tempestivamente a uno psicologo psicoterapeuta e al suo medico o psichiatra di riferimento, oppure di recarsi subito al pronto soccorso o contattare i servizi d’emergenza del Paese in cui vive se questi pensieri dovessero ripresentarsi. In caso di emergenza può anche chiamare i numeri di aiuto per il rischio suicidario . Avere pensieri di questo tipo non è una colpa, ma un segnale che il suo sistema emotivo è in difficoltà e che ha bisogno di sostegno immediato. Parlare apertamente con un professionista, senza vergogna, è il passo più importante per proteggere la sua vita e recuperare stabilità. Non affronti da solo queste situazioni, perché esistono strumenti e persone che possono aiutarla anche nei momenti più critici. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buongiorno, come lei forse sa, ansia e depressione spesso si accompagnano, come due risvolti della stessa medaglia. Anche se ora sente di aver ritrovato lucidità, l'ideazione non va mai sottovalutata, necessita di essere indagata e capita in maniera approfondita al fine di coglierne le ragioni sottese, il quadro psichico all'interno del quale si inserisce e apprendere a gestirla.
I pensieri estremi possono essere un campanello di allarme che è bene non ignorare. Se in questo periodo della tua vita ciò che stai vivendo ti causa forte disagio e ti ritrovi in uno stato depressivo è meglio contattare uno psicologo o uno psicoterapeuta, in modo che insieme possiate comprendere cosa ti sta accadendo e trovare delle strategie adatte per risolvere/gestire i tuoi stati d'animo.
Cordialmente
Dottor Marchi Filippo
Cordialmente
Dottor Marchi Filippo
Capisco quanto possa essere difficile trovarsi in un periodo in cui i pensieri diventano più intensi e faticosi da gestire. Quando ci si accorge che l’ansia e l’umore iniziano a influenzare il quotidiano, come sta accadendo a lei, è importante non affrontare tutto da soli.
Questi segnali non significano necessariamente qualcosa di “grave”, ma indicano che potrebbe esserle utile uno spazio di ascolto e di confronto con un professionista. Un percorso psicologico o psicoterapeutico può aiutarla a comprendere meglio cosa sta vivendo, a dare un senso ai cambiamenti che descrive e a trovare strumenti concreti per gestire i pensieri e le emozioni che la stanno preoccupando.
Questi segnali non significano necessariamente qualcosa di “grave”, ma indicano che potrebbe esserle utile uno spazio di ascolto e di confronto con un professionista. Un percorso psicologico o psicoterapeutico può aiutarla a comprendere meglio cosa sta vivendo, a dare un senso ai cambiamenti che descrive e a trovare strumenti concreti per gestire i pensieri e le emozioni che la stanno preoccupando.
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