Dott.ssa Alessia Serio

Psicologa · Altro

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Esperienze

Mi chiamo Alessia Serio, sono una psicologa abilitata presso l’Ordine degli Psicologi del Piemonte (iscr. n° 10693) e psicoterapeuta in formazione ad indirizzo relazionale-sistemico. 

Mi occupo di supporto psicologico per adulti, minori e famiglie, fornendo uno spazio di ascolto accogliente ed empatico, finalizzato al benessere dell'individuo in tutti i suoi contesti di vita. 

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Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologia clinica
  • Psicologia dell'età evolutiva

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Dott.ssa Alessia Serio

Colloqui online: un modo flessibile per favorire l'incontro
Percorsi individuali e genitoriali

03/10/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico individuale

    55 €

  • Primo colloquio gratuito

    Prestazione gratuita

  • Sostegno psicologico adolescenti

    50 €

  • Colloquio psicologico

    50 €

  • Colloquio psicologico età evolutiva

    50 €

Indirizzi (2)

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

011 1980...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Alessia Serio presso Studio Sanamente

Via Vittorio Bottego 10, Torino 10129

Disponibilità

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 30 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su psicoanalisi

Salve, la scorsa estate abbiamo portato la tartaruga che abbiamo accudito per 2 anni al parco, dove c’è un laghetto e altre tartarughe. Il messaggio che volevamo trasmettere a nostro figlio era quello di lasciarla nel suo habitat naturale e non in una situazione scomoda della vaschetta a casa! Da quel momento ha iniziato a inserire nella maggior parte dei disegni una tartaruga, poi una tartaruga su una pietra e poi più tartarughe, una sopra l’altra di diverse misure e la presenza di esseri umani o casetta! Cosa sta a significare? Grazie

Buongiorno,
potrebbe essere il suo modo di elaborare la separazione dalla tartaruga. Non so quanti anni abbia suo figlio, pertanto non so se il concetto che volevate fargli arrivare sia adatto e comprensibile per la sua età.
Un caro saluto

Dott.ssa Alessia Serio

Buongiorno e buon Santo Stefano Cari Dottori, mi scuso per disturbarVi in questo giorno..Vi scrivo per avere una Vostra opinione, un aiuto immediato otre a fare terapia..ho 30 anni e studio farmacia, qualche anno fa ho perso mia madre, sono timida, introversa, sensibile.. Sono cresciuta con un padre che mi chiamava bestia, ignorantona pur essendo stata sempre brava a scuola, mai voti bassi..quando cercavo di parlare con lui, la sua risposta era: "finiscila, lasciami stare, lasciami lavorare, fammene andare, tu sei pazza" al liceo agli incontri con i professori, la prima domanda che faceva era: "come si comporta, è educata mia figlia?" (Ho capito col tempo che il sentirsi dire "si è educata "era per sentersi soddisfatto nel senso " e' grazie a me che è educata" mi ha sempre paragonata in negativo alle altre..anche oggi :" quella si è laureata in farmacia a 24 anni". Davanti una infermiera venuta a casa per fargli una puntura disse: "diglielo quanti esami ti mancano, dopo tutti i sacrifici che abbiamo fatto io e tua sorella (ha 13 anni più di me e lavora, non è laureata)" "guarda come fa le punture ed impara " "se avessi imparato a quest'ora non dovevano chiamare una infermiera". "Tutte le mie nipoti sono laureate (e non è vero) nessuno può dire che io non ti ho fatto studiare..ma come ti è venuto in mente di iscriverti in farmacia".."nessun ragazzo ti può volere, capiscono pure che sei pazza, non puoi fare neanche la badante, né lavorare in campagna, non hai il fisico" . Ad oggi pure mia sorella è come lui..mia sorella mi ha detto addirittura: " la figlia del mio capo a 24 anni si è laureata in medicina e fa la specializzazione e fa pure le notti" "i voti dell' università,i 30 tieniteli per la gloria, ormai sei fuori dal giro dell'università " quando mia madre stava male, fece leggere le analisi a questa ragazza e mia sorella disse" solo una studentessa di medicina è riuscita a capire, ci vuole un medico in famiglia" .Anche una amica di mia sorella mi disse: "i corsi li hai seguiti, almeno quello!" Mia sorella presente non ha detto niente in mia difesa..Mia madre non si è mai ribellata, non ha mai risposto in mia difesa. Ora con la morte di madre si aggiungono altre domande: " a casa aiuti, cucini?". Tutto questo invece di darmi forza, rabbia per andarmene, mi indebolisce nonostante alcuni docenti mi abbiano detto "brava" , mi sento apprezzata da loro. Vorrei un consiglio, aiuto oltre la terapia . Vi ringrazio e Vi chiedo scusa.

Buongiorno,
potrebbe essere utile un percorso psicologico individuale per poter approfondire questi suoi vissuti e per elaborare il lutto di sua mamma.

un caro saluto

Dott.ssa Alessia Serio
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