Colloqui online: un modo flessibile per favorire l'incontro
Leggi di più11/01/2026
Torino 1 indirizzo
Mi chiamo Alessia Serio, sono una psicologa abilitata presso l’Ordine degli Psicologi del Piemonte (iscr. n° 10693) e psicoterapeuta ad indirizzo relazionale-sistemico all'ultimo anno di formazione.
Mi occupo di supporto psicologico per adulti, minori e famiglie, fornendo uno spazio di ascolto accogliente ed empatico, finalizzato al benessere dell'individuo in tutti i suoi contesti di vita.
Colloqui online: un modo flessibile per favorire l'incontro
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3 recensioni
Ottima prima impressione, molto umana e professionale
Dott.ssa Alessia Serio
La ringrazio per la fiducia, a presto!
Super professionale, io avevo prenotato una seduta e invece ho fatto un colloquio online di mezz'ora gratis dove la dottoressa con molta attenzione mi ha ascoltato.... Grazie mille dottoressa.
Dott.ssa Alessia Serio
La ringrazio! Mi ha fatto piacere esserle utile!
È scattata subito una forte empatia
Poche domande mirate dato il poco tempo che hanno fatto trasparire subito la sua professionalità
Entusiasta di iniziare a breve il percorso con lei
Dott.ssa Alessia Serio
Ringrazio per la fiducia
ha risposto a 40 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, sono una ragazza di quasi 18 anni e scrivo perché vivo una situazione che non riesco a controllare. Premessa: il tutto è iniziato a 12 anni, poi a dai 14/15 ai 16 sembrava essere migliorata la situazione, ma adesso è peggio di prima.
A 12 anni ho iniziato ad avere l'impulso di strapparmi ciglia e sopracciglia, mentre adesso si sono aggiunti anche i capelli e il gesto è diventato molto più frequente e sistematico.
Inoltre, è dai 12 anni che penso di non avere un rapporto sano con il cibo: i primi anni era stata una cosa anche più o meno sopportabile, che si è risolta da sola (periodi di restrizione col cibo), invece nell'ultimo anno non fa che peggiorare (per farla breve abbuffate/restrizioni).
Non voglio dire che i due problemi siano collegati l'uno con l'altro perchè sono la prima che non riesce a darsi una risposta o controllarsi da sola, il che mi fa sentire come se non fossi cresciuta affatto, anzi avevo più autocontrollo a 12 anni.
Non so bene quale sia il mio obiettivo scrivendo tutto questo e non vorrei nemmeno essermi esposta troppo, ma lo considero un passo avanti piuttosto che continuare a parlare dei miei problemi con una AI.
Buongiorno,
sento la necessità di invitarla a rivolgersi a un professionista della salute mentale per poterla aiutare ad esplorare questi suoi vissuti di profonda sofferenza in un contesto protetto e accogliente come può esserlo un setting terapeutico. Può rivolgersi al consultorio della sua zona di riferimento, per poter avere un primo contatto dolce con questa realtà. Se invece avesse la possibilità di accedere ad un contesto privato, le consiglio di rivolgersi ad uno/a psicoterapeuta per iniziare a delineare le aree di sofferenza e di difficoltà.
Un caro saluto
dott.ssa Alessia Serio
Come fare a dire a una figlia che soffre di disturbo borderline, che si deve curare.?Ho già provato su consiglio di una psicologa da cui vado, ma mi sono sentita rispondere che ho bisogno io di curarmi. Mia figlia ha una bimba di due anni e sono molto preoccupata!
Buongiorno signora,
capisco la difficoltà nell'essere spettatori della sofferenza di un figlio che di quella sofferenza non si rende conto. Il senso di impotenza che lei sta provando è comprensibile. Le posso consigliare di provare un altro approccio, perchè il disturbo di sua figlia è meno individuale di quello che pensa: è un affare di famiglia e come tale, potrebbe avere senso invitarla a partecipare ad incontri familiari inizialmente, in cui tutti vi mettere in gioco, lei, l'eventuale compagno, papà se c'è, sorelle/fratelli...in modo tale che sua figlia possa sentire che in questo non è da sola.
Provi a cercare su questa piattaforma un/a collega psicoterapeuta sistemico-familiare della sua città e comunichi che ha ricevuto questa indicazione. Saprà sicuramente come aiutarla.
Un caro saluto
dott.ssa Alessia Serio
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