Buonasera dottore io ho smesso di colpo il trittico perché ho sempre mal di pancia diarrea 4/5volte

6 risposte
Buonasera dottore io ho smesso di colpo il trittico perché ho sempre mal di pancia diarrea 4/5volte al giorno è tanta aria nella pancia, cosa mi succede anche perché la prendo da solo 4 giorni mezza pastiglia vorrei tranquillizzarmi grazie
Dr. Alessio Fogliamanzillo
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Casagiove
Buonasera. È una buona idea comunicare al medico che la segue i suoi sintomi, così che si possa decidere se sia necessario cambiare farmaco, ridurre la dose oppure compensare con un altro prodotto da mettere vicino al trittico; può essere successo semplicemente che la dose non fosse quella ottimale, oppure ha un'ipersensibilità od intolleranza a qualche sostanza all'interno del prodotto (per esempio agli eccipienti, che sono messi dentro insieme al farmaco), ma questo può essere chiaro solo visitandola di persona

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Dott.ssa Cecilia Scipioni
Psicologo, Neuropsicologo
Casalgrande
Salve,
capisco il bisogno di tranquillizzarsi, soprattutto quando compaiono sintomi fisici fastidiosi come quelli che descrive.

Il Trittico può dare, soprattutto nei primi giorni di assunzione, effetti collaterali gastrointestinali come aumento della motilità intestinale, diarrea, aria nella pancia e crampi. In molte persone questi sintomi sono transitori e legati all’adattamento iniziale dell’organismo al farmaco. Il fatto che Lei lo abbia assunto solo per pochi giorni e a mezza compressa rende molto improbabile che la sospensione improvvisa Le provochi conseguenze importanti o pericolose.

È verosimile che ciò che sta sperimentando ora sia una combinazione tra l’effetto diretto del farmaco sull’intestino e una reazione ansiosa, perché l’intestino è estremamente sensibile allo stress e all’attivazione emotiva. Quando subentra la preoccupazione per i sintomi, spesso il circolo si autoalimenta e la sintomatologia intestinale tende a intensificarsi.

Dopo la sospensione, questi disturbi in genere si attenuano spontaneamente nel giro di pochi giorni. Se invece dovessero persistere o peggiorare, è corretto confrontarsi con il medico che Le ha prescritto la terapia, per valutare un’alternativa o una modalità di introduzione più graduale.

In questa fase può essere utile cercare di ridurre l’attenzione costante sui segnali corporei, mangiare in modo leggero e regolare e ricordarsi che si tratta di sintomi fastidiosi ma non pericolosi. La rimando al suo medico curante che le ha presceitto il tritico che conoscendo la sua storia clinica le può dare le adeguate spiegazioni ed indicazioni

Saluti, resto a disposizione.
Dott.ssa Sara Marchesi
Sessuologo, Psicologo, Neuropsicologo
Vimercate
Buongiorno, per la sospensione di farmaci e per gli effetti collaterali mi rivolgerei sempre ad uno psichiatra. Buona giornata, cordiali saluti!
Dott.ssa Giulia Zucchini
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Trieste
salve, gli psicofarmaci non vanno MAI interrotti così, a caso e senza consenso del dottore. Le consiglio di recarsi da chi le aveva prescritto il farmaco e spiegare i suoi sintomi. Buona giornata.
Dott.ssa Laura Martinez
Neuropsicologo, Psicologo
Pavia
Capisco la preoccupazione. Da quello che descrive, i disturbi intestinali (mal di pancia, diarrea, aria) potrebbero essere effetti collaterali del farmaco oppure una reazione individuale, soprattutto nei primi giorni di assunzione. Allo stesso tempo, **la sospensione improvvisa, anche se dopo pochi giorni, può contribuire a creare un po’ di instabilità o disagio.

Non conoscendo nel dettaglio la sua storia clinica e la terapia prescritta, è difficile dare indicazioni precise. In generale, però, è consigliabile non modificare o sospendere autonomamente i farmaci, ma confrontarsi con il medico che li ha prescritti.

Il suggerimento è quindi di contattare il suo medico curante o lo specialista, per valutare insieme:

se i sintomi possono essere legati al farmaco, se è il caso di sospenderlo definitivamente o sostituirlo, come gestire i disturbi gastrointestinali.

Nel frattempo, può stare relativamente tranquillo: sintomi di questo tipo sono frequentemente reversibili** e, nella maggior parte dei casi, non indicano qualcosa di grave. Tuttavia, è importante una valutazione medica per gestirli correttamente.
Dott.ssa Arianna Forcelli
Psicologo, Neuropsicologo
Forlì
Gentile, è comprensibile il suo timore. Tuttavia, la gestione di qualsiasi terapia farmacologica, inclusa la sua interruzione per effetti collaterali, deve essere immediatamente comunicata e concordata con il medico che gliel'ha prescritta.
Al contempo,se non già attivato, le suggerisco di valutare l'affiancamento di un supporto psicologico. Spesso, integrare il consulto medico con un percorso di psicoterapia permette di gestire meglio l'ansia e i sintomi fisici, aiutandola a trovare un equilibrio più stabile e duraturo. Un saluto

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