Dott.
Ciro Napoletano
Psicologo
·
Psicologo clinico
Altro
Nocera Inferiore 1 indirizzo
Esperienze
La storia di tutti noi è intimamente intrecciata con quella del contesto in cui viviamo. Un contesto fatto di relazioni familiari, di coppia e amicizia che, a modo loro, influiscono sulle tue esperienze e sulle emozioni che provi.
Il percorso che faremo insieme ti porterà a comprendere i meccanismi che guidano – e hanno guidato in passato – le relazioni all’interno del tuo nucleo familiare e non solo. Vedrai il tuo mondo sotto una luce diversa e scoprirai nuovi significati alla base di ciò che stai vivendo oggi.
Imparerai a trasformare alcuni elementi che non ti rappresentano più e scoprirai dentro di te competenze e potenzialità che non sapevi di avere. Davanti ai tuoi occhi compariranno nuove strade da percorrere, un passo dopo l’altro, verso il cambiamento positivo che desideri.
Considera i nostri incontri come uno spazio sicuro, in cui condividere ciò che provi in completa libertà e riflettere su diversi aspetti della tua vita. Avrò cura di creare un’atmosfera di accoglienza, ascolto e comprensione, per far emergere i tuoi bisogni e le risorse che racchiudi in te. Ti accompagnerò nell’affrontare i nodi più spinosi e nel cercare la loro risoluzione, grazie allo sviluppo di nuovi pensieri e comportamenti utili a vivere al meglio il tuo presente.
Esperto in terapie per adolescenti, adulti, coppie e famiglie. Specializzato in ansia, depressione, attacchi di panico, problemi di coppia, disturbo ossessivo compulsivo, disturbo d’ansia generalizzato.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia cognitiva
- Psicologia della salute
- Psiconcologia
Principali patologie trattate
- Fobia
- Ansia
- Sindrome da deficit di attenzione e iperattività
- Gioco d'azzardo patologico
- Trauma
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € - 60 € -
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Psicoterapia familiare
60 € -
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Test psicologici
Da 40 € -
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Test di personalità
50 € -
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Terapia familiare
60 € -
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Indirizzi (2)
Corso Vittorio Emanuele II 20, Nocera Inferiore 84014
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
45 recensioni
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M
M. S.
Mi sono trovata molto bene con il Dott. Napoletano. La seduta è davvero piacevole: riesce a metterti a tuo agio con quella che sembra una semplice chiacchierata, ma che in realtà tocca tutti i punti giusti. Sa ascoltare con attenzione e, con grande naturalezza, mi ha fatto vedere le cose da punti di vista totalmente nuovi. Lo consiglio davvero a chi cerca un approccio umano e per nulla pesante.
• Dr Napoletano Ciro • colloquio psicologico •
Dott. Ciro Napoletano
Sapere che si è sentita a suo agio e che ha potuto guardare le cose da prospettive diverse è un segnale importante: vuol dire che il lavoro fatto insieme ha creato movimento, e il movimento è sempre frutto di una relazione che funziona.
La ringrazio anche per il consiglio: ogni percorso è unico, ma quando l’incontro terapeutico riesce a essere umano e leggero pur nella profondità, si crea uno spazio in cui le persone possono davvero riscoprire le proprie risorse.
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M
MPG
Ho percepito empatia, delicatezza e al tempo stesso chiarezza. Nei momenti più complessi, sono stata guidata con equilibrio verso una maggiore consapevolezza di me stessa, imparando a riconoscere e valorizzare le mie risorse interiori.
• Dr Napoletano Ciro • psicoterapia •
Dott. Ciro Napoletano
La ringrazio molto per queste parole così attente e sentite.
Sapere che ha percepito empatia, delicatezza e chiarezza è per me particolarmente significativo, perché sono dimensioni che considero fondamentali nel lavoro terapeutico: creare uno spazio sicuro, rispettoso e al tempo stesso orientato alla comprensione profonda.
Il percorso che descrive quello di una maggiore consapevolezza e della riscoperta delle proprie risorse interiori è frutto soprattutto del suo impegno, del suo coraggio nel mettersi in gioco e della disponibilità a guardarsi con autenticità, anche nei momenti più complessi. Il mio ruolo è stato quello di accompagnarla e sostenere questo processo, ma il movimento verso il cambiamento è nato da lei.
La ringrazio per la fiducia che mi ha accordato lungo il percorso.
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A
APG
Fin dal primo incontro mi sono sentita a mio agio. Sono riuscita ad ammettere con lui ciò che non riuscivo ad ammettere neanche a me stessa.
Siamo solo all’inizio di questo percorso ma dopo ogni incontro mi sento già meglio.
Consiglio vivamente!• Dr Napoletano Ciro • colloquio psicologico •
Dott. Ciro Napoletano
Grazie mille, è sempre un onore aiutare persone deliziose come te.
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F
Francesco
A chiunque si senta in un momento di difficoltà consiglio vivamente di iniziare un percorso con il dottor Ciro. Attento, scrupoloso, rispettoso e diretto nel modo di interagire con il paziente. In poche sedute è stato in grado di toccare i punti giusti. Il percorso è lungo ma grazie al lavoro iniziato insieme inizio ad intravedere una luce (e che bella che è!). Terapeuta eccellente.
• Consulenza online • colloquio psicoterapeutico •
Dott. Ciro Napoletano
Grazie, Francesco, per le tue parole e per la fiducia nel percorso che stiamo costruendo insieme. Mi fa piacere sapere che il lavoro condiviso ti stia aiutando a dare nuovo significato a ciò che vivi e a intravedere nuove possibilità. Il cammino del cambiamento è davvero un processo reciproco: ogni passo che fai arricchisce anche la relazione terapeutica.
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S
Serena
Ho trovato una persona estremamente competente e attenta. Fin dal primo incontro è riuscito a comprendere con grande chiarezza le mie difficoltà e a definire insieme a me degli obiettivi concreti e realistici. Mi ha fatto sentire subito a mio agio, creando un ambiente accogliente e privo di giudizio, in cui è stato facile aprirsi e lavorare su me stessa.
Un professionista empatico, preparato e capace di guidarti con sensibilità nel tuo percorso di crescita personale• Dr Napoletano Ciro • colloquio psicologico individuale •
Dott. Ciro Napoletano
Cara Serena,
ti ringrazio molto per le tue parole e per la fiducia che hai voluto condividere. Mi fa piacere sapere che hai percepito un contesto accogliente e privo di giudizio — è proprio in quello spazio di sicurezza che diventa possibile esplorare le proprie difficoltà e costruire insieme nuove prospettive di cambiamento.
Il tuo riscontro è prezioso perché conferma l’importanza del dialogo e della collaborazione nel percorso terapeutico.
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P
PK
Mi sono rivolto al dottore in un momento particolarmente complesso della mia vita, caratterizzato da difficoltà legate all’ansia, all’autostima e a problematiche personali profonde. Fin dal primo incontro ho percepito un ambiente sicuro, accogliente e privo di giudizio.
Il dottore si è sempre dimostrato estremamente professionale, puntuale e disponibile. Il suo approccio unisce empatia, ascolto attivo e una grande capacità di guidare la riflessione senza mai forzare i tempi. Grazie al percorso intrapreso ho ottenuto miglioramenti significativi, soprattutto nella comprensione di me stesso.
Consiglio vivamente questo Professionista a chiunque senta il bisogno di un supporto psicologico serio, competente e rispettoso.• Dr Napoletano Ciro • colloquio psicologico •
Dott. Ciro Napoletano
Ti ringrazio di cuore per le tue parole e per la fiducia che hai riposto nel percorso svolto insieme. Sapere che riesci a trovare comprensione e nuovi significati rispetto a te stesso dà valore al lavoro condiviso e al processo di riflessione che abbiamo costruito passo dopo passo.
Il tuo riscontro conferma quanto sia importante, nel percorso terapeutico, la collaborazione e il rispetto dei propri tempi interiori.
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R
Roberta
Bravissimo dottore,riesce a capire subito le persone e soprattutto metterle a suo agio!
• Dr Napoletano Ciro • colloquio psicologico •
Dott. Ciro Napoletano
Ti ringrazio di cuore per le tue parole. Per me è importante creare uno spazio in cui ci si possa sentire accolti e compresi: è spesso da lì che nasce la possibilità di guardare insieme alle proprie relazioni e alle proprie risorse.
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M
M.C
Dottore molto professionale, attento a tutto, ti mette a proprio agio, con la sua calma di fa domande precise e ottiene il risultato nelle risposte. Molto contento per le prime due sedute. Consiglio vivamente.
• Dr Napoletano Ciro • colloquio psicologico •
Dott. Ciro Napoletano
Grazie di cuore per le sue parole. Sono felice che abbia percepito un clima di accoglienza e attenzione: creare uno spazio sicuro e rispettoso è fondamentale per favorire un lavoro condiviso e significativo. Ogni percorso è unico, e poter iniziare a costruirlo insieme in modo chiaro e collaborativo è già un passo importante. Resto a disposizione, con ascolto e rispetto, per continuare questo viaggio.
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G
Giampaolo
Ottima impressione
Dottore attento preparato scrupoloso• Dr Napoletano Ciro • psicoterapia •
Dott. Ciro Napoletano
Grazie mille, sei stato molto gentile
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M
Matilde Ravioti
Ieri ho avuto la terza seduta col dottore Napoletano e devo dire che mi ritengo già molto soddisfatta. È una persona molto empatica e lo ha dimostrato fin dal primo incontro. Ha saputo subito mettermi a mio agio, è riuscito a farmi aprire su argomenti molto spinosi per me,e ha mostrato una sensibilità senza eguali.
È riuscito a capire già i punti dove si deve iniziare a lavorare. Il suo approccio è differente dagli altri terapeuta che ho conosciuto e questo mi permette di parlare di tutto,come farei con un buon amico,con la differenza che in questo caso i consigli sono mirati e il dialogo è mirato per poter trarne dei benefici.
È un terapeuta eccellente, ma oltre ciò,una bellissima persona.• Dr Napoletano Ciro • colloquio psicologico •
Dott. Ciro Napoletano
Cara Matilde,
ti ringrazio di cuore per le tue parole così sentite. Il percorso terapeutico è un viaggio che si costruisce insieme e sapere che ti senti accolta e compresa fin dalle prime sedute è per me molto importante. La possibilità di aprirsi su temi delicati nasce proprio dalla fiducia che piano piano si crea nello spazio condiviso e sono felice che tu lo stia vivendo come un luogo sicuro.
Continueremo a lavorare insieme per superare le difficoltà che stai affrontando, valorizzando le tue risorse e le tue relazioni significative. Il fatto che tu ti senta libera di esprimerti è un passo fondamentale e ci permetterà di costruire cambiamenti profondi e duraturi.
Grazie ancora per la tua fiducia.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 116 domande da parte di pazienti di MioDottore
Da un tempo che non riesco assolutamente a definire, credo di star sognando di avere rapporto incestuosi con mio padre. Sogni che lasciano una grande angoscia e disgusto e che, essendosi ripetuti, trascinano con sé il sospetto folle che queste cose siano avvenute per davvero e che io me ne sia dimenticata.
Sono la classica figlia innamorata in tutto e per tutto di mio padre, sin da bambina. Provo per lui stima e rispetto indefinito. Quando ho relazioni con delle persone cerco sempre mio padre in loro (la manualità, la passione per la natura...).
Questa notte credo di aver fatto di nuovo un sogno simile perché mi sono svegliata pensandoci , e quindi in preda all' angoscia ho cercato di fare l'esercizio mentale di capire se fosse accaduto davvero o no: non è accaduto mai, nei ricordi di questi sogni io sono adulta, sono stata via di casa tanti anni , non è possibile che sia accaduto di recente e che io abbia potuto dimenticare tutto per difesa.
Nei sogni non si arriva mai all' atto sessuale ma è sempre un avvicinamento fisico erotico molto intenso (lui che mi masturba) in cui io sono consenziente e poi però mi allontano e lui rispetta in silenzio questa decisione. È disgustoso , faccio una grande fatica a scrivere queste cose .
Ho un ricordo di quando ero bambina che vorrei sottoporre alla vostra attenzione e di cui non ho mai parlato a nessuno, perché non so definire se sia stato un atto sbagliato e intrusivo da parte di mio padre oppure no. Ero molto piccola, eravamo nel letto, e io gli avevo detto "papà, facciamo che se io ti faccio vedere la mia patatina tu mi fai vedere il tuo pisellino". E lui mi aveva fatto vedere il suo "pisellino" sicuramente a scopo educativo. Poi mamma chiamò per il pranzo e andammo in cucina. Non so perché vivo questo ricordo come se ci fosse qualcosa di ambiguo, si è trattato solo una dimostrazione anatomica sotto mia richiesta, chissà lui come si è sentito al riguardo.
Non so se questo ricordo può essere collegato ai sogni che faccio, dato che leggo spesso che le persone accade facciano sogni incestuosi che hanno significati profondi svincolati da reali desideri o fatti accaduti.
Vi ringrazio per i vostri pareri!
Quello che descrivi è molto angosciante, ma non è indicativo di un abuso rimosso. I sogni incestuosi, soprattutto quando il padre è una figura amata, stimata e idealizzata, sono un fenomeno noto e riguardano il legame, non il desiderio sessuale reale. Nei sogni il linguaggio è simbolico: parla di vicinanza, sicurezza, riconoscimento, passaggio all’età adulta, non di fatti accaduti.
Il fatto che nei sogni tu sia adulta, che non si arrivi mai all’atto e che ci sia sempre rispetto del limite, è clinicamente importante: indica confini presenti, non violati. L’angoscia e il disgusto che provi sono reazioni tipiche quando la mente onirica usa immagini “proibite” per rappresentare altro.
Il ricordo infantile che riporti, per come lo descrivi, non configura di per sé un atto sessuale o abusivo: i bambini esplorano e fanno domande sul corpo, e un adulto può rispondere in modo educativo. L’ambiguità che senti oggi nasce dallo sguardo dell’adulta su un ricordo infantile, non necessariamente da qualcosa di sbagliato allora.
Il punto centrale non è capire se sia successo qualcosa, ma come oggi vivi il legame con tuo padre, la sua idealizzazione e il passaggio a relazioni adulte separate da quella figura. I sogni sembrano collocarsi lì.
Ti suggerirei di non continuare l’auto-interrogatorio sui ricordi (che alimenta l’angoscia) e di portare questo materiale in un percorso terapeutico: non per “scoprire un trauma”, ma per dare senso e confini a un legame molto forte che sta cercando una nuova forma.
Stallo nella terapia e rabbia nei confronti del terapeuta. Cosa fare adesso?
Gentili dottori,
mi trovo in una strana situazione che condivido con voi perché non so come comportarmi. Sono in psicoterapia da circa due anni, perché due anni fa ho vissuto un evento traumatico nella mia famiglia d'origine che non sono mai riuscito ad elaborare completamente, e che si è sovrapposto ad ulteriori problemi che ho vissuto nella mia vita lavorativa. Penso che la terapia abbia potuto in parte tamponare i problemi permettendomi di resistere all'impatto, anche se ho dovuto anche trovare un supporto psichiatrico farmacologico per far andare via gli attacchi di panico (e poi ho chiesto anche allo psichiatra di tenere d'occhio il rischio che io potessi esordire).
In questo periodo però, dopo che la situazione che mi terrorizzava si è stabilizzata, e dopo una serie di cambiamenti per me imponenti (di lavoro, di casa, di conoscenze: io sono una persona estremamente insicura e abitudinaria) ho iniziato ad avvertire una crescente frustrazione per la terapia, e una crescente rabbia nei confronti del terapeuta. Non mi è del tutto chiaro perché. Le sedute sono diventate ripetitive e un po' superficiali e, forse per via anche della forte stanchezza da adattamento al nuovo lavoro, mi sono spesso bloccato, senza sapere cosa dire. Volevo provare ad approfittare della terapia per affrontare alcuni nodi irrisolti che mi accompagnano da sempre, legati al fatto di essere un po' "difettoso", cioè alla mia inettitudine sociale e relazionale e a quello che sospetto essere una specie combinazione fra il mio disturbo ossessivo e forse qualche tratto autistico.
Ma appunto ho avuto la sensazione che la terapia sia entrata in stallo. Non sono riuscito più a esprimere contenuti e mi sono bloccato mentre provavo a forzarmi. Ho sentito fastidio e vergogna. Il problema è che la mia perplessità iniziale si è velocemente trasformata in rabbia. Fra l'altro ricordo che una tendenza del terapeuta è stata spesso quella di spingermi ad esprimere la rabbia. Comunque adesso la rabbia è troppa ed è rivolta anche verso di lui. Con una scusa ho messo in pausa la terapia perché mi provoca frustrazione invece che sollievo. Non so esattamente come comportarmi, forse dovrei interrompere la terapia e smettere definitivamente? Oppure cambiare terapeuta? Non so, sono molto confuso, per questo chiedo il vostro consiglio.
Quello che descrivi non è un fallimento della terapia, ma molto spesso un suo passaggio critico. Dopo una fase in cui la terapia ha avuto una funzione di contenimento e stabilizzazione, può emergere uno stallo accompagnato da rabbia, vergogna e senso di vuoto. È un momento delicato, ma frequente.
La rabbia verso il terapeuta non è necessariamente “sbagliata” né un segno che la terapia non funzioni: spesso segnala che qualcosa di più profondo sta cercando spazio, soprattutto quando emergono temi identitari antichi (il sentirsi “difettoso”, inadeguato, diverso). Il blocco, la ripetitività e il silenzio sono già materiale clinico, non un ostacolo da superare a forza.
Prima di interrompere definitivamente o cambiare terapeuta, il passo più utile sarebbe portare apertamente in seduta proprio lo stallo e la rabbia, se possibile. Il modo in cui il terapeuta accoglierà (o meno) questo momento può chiarirti molto: se diventa un lavoro condiviso, la terapia può riattivarsi; se senti che non c’è spazio o comprensione, allora valutare un cambiamento avrà senso.
La pausa che hai preso può essere un tempo di riflessione, non una fuga. L’importante è non usare l’interruzione per confermare l’idea di essere “sbagliato”, ma per capire di che tipo di aiuto hai bisogno ora, in questa nuova fase della tua vita.
La confusione che senti è comprensibile: è spesso il segnale che stai passando da “resistere” a “capire chi sei”.
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