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Dr. Cristiano Maiolo

Via Palestro 95, Roma 00185

Perchè il primo colloquio è gratuito?

La scelta del professionista a cui affidarsi, nel momento in cui si decide di intraprendere un lavoro su se stessi, è uno tra i momenti più delicati di tutto il percorso, e può essere accompagnato da timori e incertezze, ma anche un'autentica curiosità. È proprio perchè riconosco la delicatezza di questo momento che offro il primo colloquio a titolo gratuito. Il primo colloquio è per me un'occasione per incontrarci, conoscerci e approfondire la richiesta di chi si rivolge al mio studio

31/10/2025

Esperienze

Sono il Dott. Maiolo Cristiano, psicologo clinico psicodinamico. Offro sostegno psicologico attraverso il metodo psicoanalitico. Disponibile anche online. La decisione di intraprendere un percorso psicologico può essere faticosa per tante ragioni. Per questo motivo la scelta del professionista a cui affidarsi è una delle fasi più delicate. Il mio approccio si basa su un ascolto libero da ogni pregiudizio, non giudicante e teso unicamente ad accogliere la persona nella sua pienezza assieme alle emozioni connesse alle sue esperienze. Credo che un accoglimento sincero, il rigore della tecnica, e la fiducia siano i 3 elementi necessari a qualsiasi percorso volto alla scoperta di se stessi. In questo modo si potranno affrontare insieme le difficoltà e le sofferenze che ognuno di noi vive quotidianamente, con l'obiettivo di capire qual è la loro origine e il loro significato; sarà, dunque, possibile dargli un nome ed un senso nuovo, al fine di imparare a fronteggiare le nuove sfide che saremo chiamati ad affrontare. Il mio obiettivo è quello di creare uno spazio sicuro e collaborativo, in cui si possano affrontare insieme le sfide interiori e promuovere un cambiamento positivo. Attraverso un'approfondita comprensione delle dinamiche psicologiche, lavoriamo verso il raggiungimento di una maggiore consapevolezza di sé e di un benessere emotivo duraturo. Il servizio si rivolge ad adulti e adolescenti attraverso sostegno e colloqui psicologici, di valutazioni e consultazioni.

Aree trattate: - Trauma - Disturbi della personalità - Disturbi d'ansia - Disturbi dell'umore - Disturbi ossessivi (pensieri, compulsioni) - Disfunzioni sessuali - Disturbi nella sfera sociale (fobie e ansia sociale) - Dipendenze - Regolazione emotiva - Situazioni di vita stressanti (crisi esistenziali, separazioni, difficoltà lavorative ecc.) - Risorse umane e psicologia del lavoro 

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Studio di Psicologia Gallucci-Maiolo

Via Palestro 95, Roma 00185

Disponibilità

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Telefono

0967 5...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
  • Pazienti con assicurazione sanitaria
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Pagamento dopo la consulenza

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Consulenza psicologica

    0 € - 60 €

  • Psicoterapia

    60 €

  • Primo colloquio gratuito

    Prestazione gratuita

  • Colloquio individuale

    Prestazione gratuita

55 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • B

    Qualche giorno fa ho fatto il primo colloquio con il dottore e devo dire che mi sento felice e soddisfatta. E' riuscito a identificare immediatamente la mia problematica e ha definito subito la questione. Davvero soddisfatta

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    Dr. Cristiano Maiolo

    Gentile Beatrice, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Un saluto


  • M

    Quella che può sembrare una banalità, per me, è sempre stata una sfida quasi impossibile: riconoscere le mie emozioni. L'unica cosa che riuscivo a sentire era una profonda rabbia verso il mondo e verso le persone a me vicino che in realtà provavano solo ad aiutarmi... grazie all'aiuto del dottore, finalmente, sto imparando a riconoscere e conoscere un mondo interiore fin'ora inesplorato. A volte fa paura, ma per lo più è un viaggio stupendo e che sta alleggerendo la mia vita a 360 gradi. Grazie

     • Studio di Psicologia Gallucci-Maiolo colloquio psicologico clinico  • 

    Dr. Cristiano Maiolo

    Gentile Matteo, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Un saluto


  • L

    Ho conosciuto il dottor Maiolo nella fase più dolorosa della mia vita quando stavo affrontando un divorzio e tutto ciò che ne è conseguito nel rapporto con le mie figlie. Sono stati momenti dolorosi ma piano piano sto trovando la forza di reagire e mettere tutto apposto anche grazie al duro lavoro che stiamo facendo insieme. Consiglio il dottore perchè è stato ed è tutt'ora davvero un punto di riferimento per me

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    Dr. Cristiano Maiolo

    Gentile Luigi, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Un saluto


  • Ho concluso da poco la mia terapia con il dottore e oltre alla risoluzione dei sintomi con cui ero arrivata al suo studio sono riuscita anche a scoprire tantissime cose che non avrei mai pensato.

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    Dr. Cristiano Maiolo

    Gentile P, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Un saluto


  • G

    Ogni seduta è stata una scoperta, ogni intervento un tassello in più che ho aggiunto alla scoperta di me stessa. L'attenzione e la professionalità hanno accompagnato questo mio viaggio con il dottore

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    Dr. Cristiano Maiolo

    Gentile Giovanna, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Un saluto


  • M

    Attraverso la terapia siamo riusciti a ricostruire il nostro rapporto di coppia. Eravamo diretti verso un baratro di autodistruzione che ci avrebbe condotto ad una rottura inevitabile. Siamo riusciti ad impedirlo grazie alle sessioni con il dott.

     • Studio di Psicologia Gallucci-Maiolo terapia di coppia  • 

    Dr. Cristiano Maiolo

    Gentili M e L, vi ringrazio per aver condiviso la vostra esperienza. Un saluto


  • L

    Il lavoro di analisi mi sta aiutando molto e sono felice dei risultati che sto traendo

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    Dr. Cristiano Maiolo

    Gentile L, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Un saluto


  • F

    Ho intrapreso un lavoro con il Dottore in un momento molto delicato della mia vita lavorativa e privata. Avevo bisogno di mettere in chiaro alcuni aspetti della mia vita per capire come stessero influendo sulla mia carriera così da risolvere l'impasse in cui mi trovavo ormai da troppo tempo. Il lavoro è riuscito con successo soprattutto grazie alla guida esperta del Dottore.

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    Dr. Cristiano Maiolo

    Gentile F, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Un saluto


  • M

    Mi sono sentita compresa e accolta riuscendo a gestire i miei stati d'ansia più intensi.

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    Dr. Cristiano Maiolo

    Gentile R, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Un saluto


  • V

    Nonostante il mio passato difficile, grazie a lui, sono riuscita a mettere tutto in ordine, c'è ancora molto lavoro da fare ma resto fiduciosa

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    Dr. Cristiano Maiolo

    Gentile Vane, la ringrazio per aver condiviso la sua esperienza. Un saluto


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 32 domande da parte di pazienti di MioDottore

Gentili dottori,
Vi scrivo, a cuore aperto, per parlarvi di una problematica che mi sta tormentando nell'ultimo periodo.
Devo fare un breve excursus per rendere tutto più chiaro. Mi sono diplomata al liceo classico, col massimo dei voti. Ero una studentessa eccellente, stimata molto dai miei docenti e studiavo ogni singola disciplina con trasporto e passione. Mi muoveva la mia curiosità, la voglia di conoscere, che mi inducevano ad approfondire ogni materia e ciò mi portava ad avere risultati eccezionali. Il mio unico problema era che, chiaramente, giunta al momento di fare la mia scelta universitaria, ero molto confusa. Da una parte c'era la certezza del mio amore per le discipline umanistiche e la lettura, passioni che mi porto dietro da quando ero una bambina, dall'altra c'era la mia curiosità verso le materie scientifiche, verso la scienza e la medicina soprattutto, che vedevo come dei pacchi regalo chiusi e che non vedevo l'ora di aprire. Raramente ho pensato, durante il liceo, di intraprendere gli studi letterari. Anzi temevo che il liceo classico non mi formasse per intraprendere percorsi scientifici, ma in ogni caso cambiavo continuamente idea: qualche volta volevo fare l'editrice, molte più volte mi esaltava l'idea di fare la farmacista, il medico, l'astrofisica. Ero molto confusa, perché effettivamente mi piaceva un po' tutto.
Alla fine optai per il test di medicina, non lo supero e, decisa a ritentarlo l'anno successivo, mi iscrivo a farmacia, che mi piaceva, ma non mi entusiasmava più per gli sbocchi lavorativi (non volevo diventare una farmacista). Così studiai per due esami, che per altro mi appassionarono molto e poi ritentai, l'anno successivo, il test. Non lo superai ancora una volta. Piansi per giorni, mi sentivo una fallita e decisi di abbandonare le materie scientifiche per cullarmi nel senso di tranquillità che le discipline umanistiche mi davano. Così mi iscrissi a lettere. Ottenni 30 e 30L a tutti gli esami. Gli studi mi appassionavano molto, ma non smettevo di pensare a quello che la mia vita sarebbe stata se avessi studiato medicina. Mi sentivo bloccata in una gabbia, come se mi fosse stato limitato un sapere a cui volevo accedere con tutte le mie forze. Lettere mi piaceva moltissimo, ma spesso non dissetava totalmente la mia sete di conoscenze maggiori e diverse rispetto alla mia comfort zone. Così a luglio affiancai lo studio di letteratura italiana 1 a quello di materie scientifiche, decisa a ritentare un'ultima buona volta il test. Questa volta lo superai, ironia del destino. E una volta superato cominciai a chiedermi: okay e ora cosa faccio? È giusto lasciare lettere per medicina? E se non fossi brava? E se non mi piacesse?
Alla fine decisi di iscrivermi a medicina e una volta presa questa scelta caddi in un baratro di pentimento, ma col tempo mi risollevai, e trovai entusiasmanti i nuovi studi.
Il mio problema è che adesso sono al quarto anno di medicina, che quasi volge al termine e mi chiedo: se avessi sbagliato tutto? Non sono mica una cima a medicina, come lo ero a lettere. E se non volessi essere medico? Se volessi passare la mia vita semplicemente rintanata nei miei libri e non volessi avere tutte quelle responsabilità che ha il medico? Se sarò un medico mediocre, uno di quelli che tutti vogliono scansare? Se avessi proseguito gli studi letterari, in cui eccellevo, forse oggi starei per terminare i miei studi magistrali e per intraprendere il dottorato.
A volte credo che se tornassi indietro non cambierei mai il corso di studi. Anzi avrei scelto dall'inizio lettere. Ma mi rendo conto che nessuno mi ha costretto nelle scelte, che all'inizio io stessa non credevo minimamente di voler fare lettere e che quando la facevo, sì mi appassionava, ma mi faceva sentire in gabbia. Ora è medicina che mi fa sentire in gabbia, quindi mi chiedo: non è forse la mia paura del futuro, il fatto che io non sia più eccellente come un tempo che mi porta ad autosabotarmi?
A volte credo sia questo, altre volte sento di stare sviluppando un totale senso di disinteresse e distacco per quello che faccio. E mi chiedo: perché lo faccio? Penso di aver gettato all'aria, ripudiato, respinto la mia passione e i miei talenti.
Non è passato un anno in cui sia stata completamente certa della mia scelta di studiare medicina.
È vero che, sicuramente, necessito di andare in terapia, ma nel frattempo mi piacerebbe ascoltare voi.
Vi ringrazio e vi auguro una buona giornata.

Le sue parole dimostrano un approccio vitale e curioso, ma anche tanta stanchezza nel tentativo di dover scegliere “una sola strada”, come se ogni decisione dovesse escludere per sempre tutte le altre possibilità. Quello che lei descrive non è soltanto un dilemma professionale, ma una tensione più profonda tra aspetti diversi del suo Sé: una parte più razionale, desiderosa di concretezza e riconoscimento sociale, e un’altra più contemplativa, legata al piacere dello studio e alla bellezza del pensiero. Non è raro che questi due poli entrino in conflitto: ciascuno porta con sé desideri autentici, ma anche paure e idealizzazioni. Sembra che questo interrogativo rispetto alla strada da intraprendere porti con sé un dilemma strutturale: sentirsi davvero sé stessa, senza dover “funzionare” o corrispondere a un ideale esterno. La terapia, come lei stessa ha intuito, può aiutarla non a scegliere al posto suo, ma a fare pace con il fatto che nessuna scelta ci salva completamente. Quello che conta, alla fine, non è trovare la “strada giusta”, ma riuscire ad abitare con autenticità la strada che si è scelta, magari anche cambiandola, ma da un luogo più consapevole e non più colpevole. Le auguro di cuore che possa accogliere la sua inquietudine non come un fallimento, ma come un segno di profondità.
Un saluto

Dr. Cristiano Maiolo

Domande su Ansia

Buongiorno.da un mese circa ho subito un trauma legata ad una infidelta che ala fine non e stata.pero io sonno rimasto quomunque con tanta ansia,penso sempre a quella cosa anche se so che non e successo niente.ho problemi col dormire e mi sento giù di morale e anche ho una basa autostima.per favore mi potete dare qualche consiglio per fare passare tutto questo? Grazie

Gentile utente, da ciò che descrive emerge come l’esperienza dell’infedeltà, pur rivelatasi “non avvenuta”, abbia comunque prodotto in lei una frattura interiore. Sembra che il trauma non risieda tanto nel fatto in sé, quanto nel vissuto soggettivo di perdita di fiducia, di destabilizzazione del legame e dell’immagine di sé. L’ansia, i pensieri ricorrenti e il calo dell’autostima testimoniano che dentro di lei si è aperto un conflitto tra ciò che razionalmente sa e ciò che emotivamente ha percepito come reale. Questo scarto tra realtà esterna e verità interna è spesso il nucleo che mantiene viva la sofferenza. La mente continua a interrogarsi non sull’evento, ma sul significato che esso ha avuto per lei, toccando fragilità e antiche ferite legate al sentirsi amato o riconosciuto. In questo senso, i sintomi che descrive sono la traccia di un lavoro psichico in corso che merita di essere ascoltato con attenzione.

Dr. Cristiano Maiolo
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