Via Colombo, 12/16, Genova 16121
Per un contatto diretto, emergenze o informazioni, rivolgersi al numero +39 3349741068 (anche Whatsapp)
Leggi di più05/02/2026
Sono il Dott. Andrea Boggero, psicologo clinico qualificato in psicoterapia cognitivo-comportamentale. Il mio obiettivo è mettere le mie competenze al servizio del paziente, offrendo un ambiente sicuro e di supporto per esplorare pensieri, sentimenti e comportamenti. La psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) è una metodica scientificamente valida che aiuta a comprendere come i pensieri influenzino le emozioni e i comportamenti. Utilizzando la CBT, è possibile lavorare in modo pratico e diretto sui problemi, fornendo strumenti concreti per gestire le difficoltà psicologiche. Questo approccio consente di sviluppare nuove strategie per affrontare le sfide quotidiane e promuove un cambiamento duraturo.
Mi occupo prevalentemente di:
disturbi d’ansia
disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)
disturbi di personalità
gestione dei momenti di difficoltà e dei periodi di crisi
supporto nella pianificazione delle giornate anche in presenza di sintomi depressivi
terapia di coppia
Ho pubblicato diversi studi, contribuendo attivamente alla ricerca e alla pratica nel mio campo. Ho maturato una significativa esperienza nel trattare pazienti oncologici e le loro famiglie, affrontando le complesse dinamiche emotive e psicologiche che emergono in queste situazioni difficili. Credo fermamente nel diritto di ogni individuo a vivere una vita piena e soddisfacente. Con un approccio terapeutico personalizzato, mi impegno a rispondere alle esigenze specifiche di ogni persona.
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Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
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Accettato
110 recensioni
Ho avuto il piacere di affidarmi ad Dott. Boggero in un momento non felice della mia vita. E' stato fin da subito umano, disponibile con gli orari, propenso all'ascolto e al far sentire a proprio agio l'altra persona. Ha colto da subito i problemi alla base di alcuni malesseri e li ha trattati con professionalità e delicatezza. Nel momento in cui ha visto il miglioramento, non ha esitato a farmi presente che non fossero più necessarie le visite, mostrando grande correttezza a riguardo. Lo consiglio a chiunque cerchi un'esperienza umana, senza giudizio, ma con tutta la professionalità del caso.
Dott. Andrea Boggero
Grazie di cuore per le sue parole
Accurato nelle spiegazioni e molto attento.
Lo consiglio!
Dott. Andrea Boggero
Ringrazio molto!
Un ottimo dottore, empatico ed efficace. Consiglio Andrea a chiunque stia cercando un terapista dal grande cuore che possa incoraggiare e trattare persone vulnerabili o in difficoltà.
Dott. Andrea Boggero
Grazie di cuore, davvero
Mi sono trovato molto bene ed ho avuto modo di imparare molto da Andrea. Ha una empatia ed una capacità di far sentire a proprio agio veramente avanzata!!
Dott. Andrea Boggero
Grazie davvero!
Iniziare questo percorso è stato molto più naturale di quanto immaginassi. Fin dalle prime sedute mi sono sentito a mio agio, ascoltato e accolto senza giudizio. È un dottore capace di mettere tranquillità e di spiegare le cose in modo chiaro e comprensibile. Il lavoro fatto insieme mi ha aiutato a capire meglio alcuni miei meccanismi e soprattutto mi ha lasciato strumenti concreti che utilizzo nella vita di tutti i giorni. Non ho mai avuto la sensazione di essere spinto o forzato, ma accompagnato con rispetto e attenzione.
È un professionista preparato e umano, che sa creare uno spazio in cui ci si sente liberi di essere se stessi.
Grazie
Dott. Andrea Boggero
Grazie Fabrizio, la ringrazio per le belle parole
La visita è avvenuta più di 6 mesi fa, ho deciso però di non continuare con altre sedute. Dottore molto bravo. Fino ad oggi però ho ricevuto insistenti richieste di lasciare una recensione.
Dott. Andrea Boggero
La ringrazio di cuore per le parole. Mi dispiace molto per il disagio, i messaggi di richiesta sono impostati in automatico dal sistema. Le iniziali inserite non mi permettono di riconoscere il suo nome completo: mi scriva in privato e la cancello dalla lista messaggi
Un ottimo Psicologo lo consiglio vivamente sempre puntuale e gentile
Dott. Andrea Boggero
Grazia di cuore, davvero
Ho fatto solo 2/3 sedute in attesa di altre che verranno .. mi è sembrato attento nell ascolto.
Dott. Andrea Boggero
La ringrazio! Continueremo quando desidererà
Puntuale, preciso e flessibile. Quando necessario, è stato capace di adattare le sue competenze professionali al mio modo di essere e alle mie necessità con grande attenzione ai dettagli. Consigliato
Dott. Andrea Boggero
La ringrazio!
Mi sono rivolta al dottore in un momento della mia vita in cui mi sentivo molto confusa e spesa triste.
Il percorso che ho intrapreso con lui, ormai qualche mese fa, mi sta portando ad avere maggiore chiarezza e consapevolezza.
Il dottore è sempre attento ed estremamente accogliente.
É bello sentirsi compresi in questo modo.
Dott. Andrea Boggero
La ringrazio davvero molto
ha risposto a 2859 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve dottori, sono una ragazza di 26 anni, ho iniziato un percorso di terapia da qualche settimana, questo è il 4 appuntamento, però avevo già avuto qualche pensiero riguardo il come sarei riuscita a intraprendere un percorso, dove sarei arrivata, perché io al momento ho una situazione relazionale con il mio ex ormai, con cui siamo in rapporti(amicizia e non ecco) e con una persona con cui mi sono frequentata prima di lui a distanza però, per cui ho iniziato a provare qualcosa ma a non capire cosa fare e da che parte andare..purtroppo il problema se vogliamo dire, è che il terapeuta però mi dice che dovremo poi concentrarci su di me e lavorare su me stessa, però io al momento non riesco a sentire me stessa, non riesco a capire cosa voglio e cosa no, dove andare o se restare ferma o altro, e non so come ci si possa smuovere ecco, perché io non riesco a sentire i miei bisogni, ho bisogno di qualcosa di più pratico e non so che fare..vorrei interrompere il percorso perché purtroppo non mi sento di andare da nessuna parte, anche se magari è presto ancora per capire? Però io ho bisogno già di qualcosa di concreto su cosa poter fare o meno e i miei bisogni o l'ascolto di me e di ciò che sento io non lo so e non riesco a capirlo..cosa posso fare? Potrei interrompere e magari provare altri o riprovare ma più in la? Il problema nel bloccare e provare qualche altro terapeuta purtroppo sarà il costo..cosa posso fare in generale per tutto?
Buongiorno, grazie per aver condiviso con tanta sincerità quello che sta vivendo, perché dalle sue parole emerge una fatica molto comprensibile. Quando si inizia un percorso psicologico spesso si immagina di trovare rapidamente risposte chiare o indicazioni concrete su cosa fare nelle situazioni che fanno soffrire. In realtà, soprattutto nelle prime fasi, può accadere esattamente il contrario: emergono confusione, dubbi e persino la sensazione di non sapere più cosa si prova o cosa si vuole. Questo non significa che il percorso non stia funzionando, ma spesso indica che qualcosa dentro di lei sta iniziando a muoversi dopo molto tempo passato a prendere decisioni più in funzione degli altri o delle circostanze che di un reale ascolto personale. Lei descrive una difficoltà molto importante, cioè il non riuscire a sentire i propri bisogni. Questa esperienza è più comune di quanto si pensi. Quando per anni si è cercato equilibrio nelle relazioni adattandosi, cercando di non perdere qualcuno o di non restare soli, può accadere che la bussola interna diventi meno chiara. Non è che i bisogni non esistano, ma sono come coperti da tante voci diverse: il timore di sbagliare, il desiderio di non ferire nessuno, la paura di perdere una relazione o di fare una scelta definitiva. In queste condizioni chiedersi subito cosa vuole davvero può sembrare impossibile, quasi come chiedere a qualcuno di vedere chiaramente dentro una stanza ancora piena di nebbia. Capisco anche il suo bisogno di qualcosa di pratico. Quando si vive una situazione sentimentale complessa, con un ex ancora presente e una nuova conoscenza che suscita emozioni ma anche incertezza, la mente cerca una soluzione veloce per ridurre il disagio. Tuttavia prendere decisioni importanti quando non si sente ancora stabile interiormente rischia di portare più confusione che sollievo. A volte il lavoro su di sé non è un allontanarsi dai problemi concreti, ma è proprio ciò che permette di affrontarli senza continuare a ripetere schemi che fanno soffrire. Il fatto che lei pensi di interrompere dopo quattro incontri è comprensibile se sente frustrazione o immobilità, ma è anche molto presto per valutare davvero dove possa portarla questo percorso. Le prime sedute spesso servono proprio a creare uno spazio sicuro e a comprendere cosa succede dentro di lei, non necessariamente a dare subito soluzioni operative. Questo non significa che non possa esprimere il suo bisogno di maggiore concretezza. Anzi, parlarne apertamente con il terapeuta potrebbe essere molto utile. Dire che sente il bisogno di strumenti più pratici o di capire meglio come muoversi è già un passo importante e può aiutare il lavoro a diventare più aderente a ciò che le serve adesso. A volte si pensa che ascoltare se stessi significhi avere subito una risposta chiara, ma spesso è un processo graduale. Può iniziare anche da cose molto semplici, osservando durante la giornata cosa le dà sollievo e cosa invece la affatica, quando si sente più leggera e quando più tesa, senza pretendere subito grandi decisioni. Non è necessario sapere immediatamente se restare o andare via da una relazione per iniziare a conoscersi meglio. Cambiare terapeuta è sempre una possibilità legittima se non si sente compresa o a suo agio, ma prima potrebbe valere la pena chiedersi se ciò che la spinge a interrompere sia davvero una mancanza di sintonia oppure la fatica naturale di stare dentro un momento di incertezza. Spesso proprio quando emerge il senso di blocco si sta iniziando a toccare qualcosa di importante. Anche la questione economica merita attenzione, perché iniziare e interrompere percorsi ripetutamente può diventare più dispendioso sia emotivamente sia concretamente. Provare a chiarire i suoi dubbi direttamente in seduta potrebbe darle molte informazioni su come proseguire senza dover ripartire ogni volta da capo. Non c’è nulla di sbagliato nel non sapere cosa vuole adesso. A volte la direzione non nasce da una scelta improvvisa, ma dal concedersi il tempo di ascoltarsi senza fretta e senza giudizio. Il fatto che lei stia cercando aiuto dimostra già un desiderio di cambiamento e di maggiore consapevolezza. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Salve dottori scrivo qui perché nell ultimo periodo mi vengono dei flash di immagini che non so se siano mai accadute, se sono un ricordo lontano o se sono dei sogni che ho fatto di notte o semplicemente fantasia.
Sono immagini così veloci che non riesco nemmeno a decifrare a volte, sono letteralmente dei flash .. mentre altre volte riesco a decifrarle ma comunque non capisco da dove provengano, ad esempio ieri mi è venuta in mente un immagine di una porta di una sartoria dove non so se ci sono mai stata con mia mamma, se è un sogno o fantasia.
Sono totalmente fuori contesto e incoerenti con ciò che sto facendo, mi vengono alla mente dal nulla.
Prima questo mi accadeva più raramente, adesso molto spesso.. è pur vero che sono in un periodo di forte stress in cui ho paura di perdere il controllo ma vorrei sapere come mai mi succede questo, come si chiamano questi episodi e a cosa siano dovuti.. Sono preoccupata grazie mille a chiunque mi risponderà.
Buongiorno, grazie per aver raccontato con tanta chiarezza ciò che sta vivendo, perché si percepisce quanto questa esperienza la stia preoccupando e quanto stia cercando di capirne il significato. Quando iniziano a comparire immagini improvvise, rapide e apparentemente senza senso è molto facile pensare di stare perdendo il controllo oppure che ci sia qualcosa di grave che non va. In realtà quello che descrive è un fenomeno che può comparire con maggiore frequenza proprio nei periodi di forte stress emotivo, affaticamento mentale o preoccupazione intensa. La mente non funziona come un archivio ordinato in cui i ricordi stanno fermi finché decidiamo di aprire un cassetto. È più simile a una rete molto vasta, dove immagini, sensazioni e frammenti di esperienze restano collegati tra loro anche quando non ne siamo consapevoli. Quando si attraversano momenti di tensione, cambiamenti o paura di perdere il controllo, il cervello tende a essere più attivato e più vigile. Questo stato può facilitare l’emergere spontaneo di immagini, ricordi incompleti, scene viste anni prima o persino elementi mescolati tra ricordi reali, sogni e fantasia. Il fatto che lei non riesca a capire se siano ricordi veri, sogni o semplici costruzioni della mente è comprensibile e non significa che ci sia qualcosa di anomalo. Spesso si tratta proprio di frammenti mentali che emergono senza un contesto chiaro. Possono essere luoghi intravisti tempo fa, dettagli osservati distrattamente, immagini viste in un film oppure ricordi molto lontani che non hanno una forte carica emotiva e quindi non sono registrati in modo nitido. Quando compaiono sotto forma di flash risultano strani proprio perché mancano di una storia completa attorno. Un aspetto importante che lei stessa ha notato è il periodo di forte stress e la paura di perdere il controllo. Quando l’ansia aumenta, la mente tende a monitorarsi continuamente, come se cercasse segnali di pericolo anche dentro i propri pensieri. Questo porta spesso a prestare molta attenzione a fenomeni mentali che normalmente passerebbero inosservati. Più ci si chiede cosa significhi quell’immagine, più il cervello la segnala come qualcosa di importante, e di conseguenza può riproporla con maggiore frequenza. Molte persone, nei momenti di stanchezza emotiva o sovraccarico, riferiscono immagini improvvise, ricordi incompleti o pensieri che sembrano arrivare dal nulla. Non indicano necessariamente qualcosa di accaduto davvero né una perdita di lucidità. Spesso sono semplicemente produzioni spontanee della mente che diventano disturbanti quando vengono interpretate come un segnale di pericolo. Un altro elemento da considerare è che cercare con forza di capire immediatamente da dove provenga ogni immagine può aumentare la confusione. La mente tende a riempire i vuoti inventando collegamenti pur di trovare una spiegazione. A volte può essere più utile osservare questi flash come eventi mentali passeggeri, un po’ come nuvole che attraversano il cielo, senza obbligarsi a trovare subito una risposta definitiva. Il fatto che lei sia preoccupata è comprensibile, soprattutto perché descrive anche il timore di perdere il controllo. Proprio per questo può essere utile portare questa esperienza anche all’interno di uno spazio di confronto psicologico, dove esplorare non solo i flash in sé ma soprattutto il periodo che sta attraversando, le fonti di stress e le emozioni che forse stanno cercando spazio per emergere. Non significa ignorare ciò che accade, ma imparare a leggerlo come un segnale di affaticamento mentale più che come qualcosa di pericoloso. Spesso, quando il livello di tensione si riduce e la mente ritrova maggiore sicurezza, questi fenomeni tendono naturalmente a diminuire. Il fatto che lei chieda aiuto e voglia comprendere cosa sta succedendo è già un passo importante verso il prendersi cura di sé. Non è sola in questa esperienza e non è raro che la mente, nei momenti complessi, utilizzi modalità un po’ insolite per elaborare ciò che vive. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
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