Salve Dopo diagnosi di depressione nel 2020 ho evitato di prendere farmaci pensando di potercela fa
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Salve
Dopo diagnosi di depressione nel 2020 ho evitato di prendere farmaci pensando di potercela fare. A seguito della morte di mio padre a settembre mi ritrovo ora in una situazione di forte stress e incertezza. Ho 35 anni non lavoro e vivo in una città triste e senza vita sociale. Apparte il contesto che va cambiato ho deciso di iniziare la terapia con sertralina (zoloft) per vedere se la mattina svegliandomi non piango piu, per vedere se mi torna la voglia di fare qualcosa e per cercare di gestire gli attacchi di rabbia (che mi provoca per lo più mia madre con la quale ora sto vivendo)
Lo zoloft mi è stato prescritto dalla psichiatra del centro di salute mentale pubblico dopo avermi parlato (senza neanche guardarmi ij faccia) a seguito di un colloquio di neanche 20 minuti (mentre lei sgranocchiava dei crakers...)
Non sono ancora riuscito a trovare una figura di psichiatra o psicologo che possa ritenere seria o interessata a capire veramente chi sono... ma alla fine mi sono fidato di lei e ho iniziato.
Ho gia riscontrato diarrea esagerata al primo giorno di assunzione e siccome vedo che la lista degli effetti collaterali include anche problemi oculari e alle ossa ... mi chiedo:
1 sulla base di cosa uno psichiatra assegna un farmaco a una persona che non conosce?
2 penso di avere problemi psicologici gia da quando andavo alle medie (primo evento di attacchi di panico e ansia a scuola mai diagnosticato, mai trattato, mai capito ) con depressione lieve moderata alternata a giorni di euforia.
3 Ho gia da qualche anno problemi di stomaco (non digerisco piu tutto e se bevo una birra sono guai) mio padre ha avuto tumore al colon, suo nonno tumore allo stomaco. Io ho disturbi alimentari da anni, giorni in cui non mangio niente e altri in cui mangio una sola volta e tanto, siccome non ho pensieri autolesionisti, non vorrei procurarmi qualche danno irreperibile all'intestino o chissà dove, assumendo un farmaco che magari non è neanche adatto a me. Anche se sono convinto che alla fine ciò che conta di piu è la genetica e la familiarità.
4 cosa devo fare e come devo comportarmi durante l assunzione di questo farmaco, non mi è stata data alcuna indicazione , mi è stato solo detto ci vediamo tra 6 mesi.
5 assumo marijuana a livello terapeutico non goliardico (non venite a dirmi che non credete che sia una farmaco dal momento che l'ho acquistato in farmacia sotto prescrizione) che fin ora ha avuto effetti benefici sulla confusione mentale, lo stress, la fame e il sonno.
6 in passato credo di aver sofferto di DOC e siccome tutto è iniziato quando ho finito le medie e sono andato alle superiori penso che la cosa si sia gravemente peggiorata portandomi a una sorta di isolamento sociale dal quale vorrei uscire e godermi la vita. A mia sorella che non vive in italia è stato prescritto Brintellix ma lei ha avuto depressione grave con anche abuso di alcool.
Vorrei essere seguito in Sicilia centro non a distanza se possibile ma di presenza in quanto ritengo che il contatto visivo per me sia essenziale... non valuto terapie a distanza. Grazie a tutti.
Dopo diagnosi di depressione nel 2020 ho evitato di prendere farmaci pensando di potercela fare. A seguito della morte di mio padre a settembre mi ritrovo ora in una situazione di forte stress e incertezza. Ho 35 anni non lavoro e vivo in una città triste e senza vita sociale. Apparte il contesto che va cambiato ho deciso di iniziare la terapia con sertralina (zoloft) per vedere se la mattina svegliandomi non piango piu, per vedere se mi torna la voglia di fare qualcosa e per cercare di gestire gli attacchi di rabbia (che mi provoca per lo più mia madre con la quale ora sto vivendo)
Lo zoloft mi è stato prescritto dalla psichiatra del centro di salute mentale pubblico dopo avermi parlato (senza neanche guardarmi ij faccia) a seguito di un colloquio di neanche 20 minuti (mentre lei sgranocchiava dei crakers...)
Non sono ancora riuscito a trovare una figura di psichiatra o psicologo che possa ritenere seria o interessata a capire veramente chi sono... ma alla fine mi sono fidato di lei e ho iniziato.
Ho gia riscontrato diarrea esagerata al primo giorno di assunzione e siccome vedo che la lista degli effetti collaterali include anche problemi oculari e alle ossa ... mi chiedo:
1 sulla base di cosa uno psichiatra assegna un farmaco a una persona che non conosce?
2 penso di avere problemi psicologici gia da quando andavo alle medie (primo evento di attacchi di panico e ansia a scuola mai diagnosticato, mai trattato, mai capito ) con depressione lieve moderata alternata a giorni di euforia.
3 Ho gia da qualche anno problemi di stomaco (non digerisco piu tutto e se bevo una birra sono guai) mio padre ha avuto tumore al colon, suo nonno tumore allo stomaco. Io ho disturbi alimentari da anni, giorni in cui non mangio niente e altri in cui mangio una sola volta e tanto, siccome non ho pensieri autolesionisti, non vorrei procurarmi qualche danno irreperibile all'intestino o chissà dove, assumendo un farmaco che magari non è neanche adatto a me. Anche se sono convinto che alla fine ciò che conta di piu è la genetica e la familiarità.
4 cosa devo fare e come devo comportarmi durante l assunzione di questo farmaco, non mi è stata data alcuna indicazione , mi è stato solo detto ci vediamo tra 6 mesi.
5 assumo marijuana a livello terapeutico non goliardico (non venite a dirmi che non credete che sia una farmaco dal momento che l'ho acquistato in farmacia sotto prescrizione) che fin ora ha avuto effetti benefici sulla confusione mentale, lo stress, la fame e il sonno.
6 in passato credo di aver sofferto di DOC e siccome tutto è iniziato quando ho finito le medie e sono andato alle superiori penso che la cosa si sia gravemente peggiorata portandomi a una sorta di isolamento sociale dal quale vorrei uscire e godermi la vita. A mia sorella che non vive in italia è stato prescritto Brintellix ma lei ha avuto depressione grave con anche abuso di alcool.
Vorrei essere seguito in Sicilia centro non a distanza se possibile ma di presenza in quanto ritengo che il contatto visivo per me sia essenziale... non valuto terapie a distanza. Grazie a tutti.
Caro paziente,
comprendo profondamente il tuo malessere e la tua frustrazione. La mancanza di una alleanza terapeutica' un aspetto fondamentale che può influenzare significativamente il tuo percorso di guarigione, specialmente dopo una perdita cosi profonda come quella di tuo padre.E' normale sentirsi sopraffatti in questo momento , e ansia e la depressione richiedono sicuramente un trattamento adeguato e un percorso terapeutico che ti supporti.Lo psichiatra prescrive i farmaci valutando i sintomi, ma e' importante avere un dialogo.Riconoscere problemi psicologici passati e' fondamentale.Ti incoraggio a continuare a cercare il supporto di cui hai bisogno e non perdere la speranza. Meriti di sentirti meglio e di ricevere le cure giuste!
Dr.ssa C.Giorgio
comprendo profondamente il tuo malessere e la tua frustrazione. La mancanza di una alleanza terapeutica' un aspetto fondamentale che può influenzare significativamente il tuo percorso di guarigione, specialmente dopo una perdita cosi profonda come quella di tuo padre.E' normale sentirsi sopraffatti in questo momento , e ansia e la depressione richiedono sicuramente un trattamento adeguato e un percorso terapeutico che ti supporti.Lo psichiatra prescrive i farmaci valutando i sintomi, ma e' importante avere un dialogo.Riconoscere problemi psicologici passati e' fondamentale.Ti incoraggio a continuare a cercare il supporto di cui hai bisogno e non perdere la speranza. Meriti di sentirti meglio e di ricevere le cure giuste!
Dr.ssa C.Giorgio
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