Dott.
Dario Martelli
Psicologo clinico
·
Psicologo
Psicoterapeuta
Altro
Torino 1 indirizzo
Esperienze
Negli ultimi anni ho integrato nel mio lavoro in studio con le persone, un'impostazione e uno sguardo sempre più di natura fenomenologico-esistenziale.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Sessuologia
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Disturbi dell'umore
- Depressione
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +48 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
75 € -
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Psicoterapia
75 € -
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Consulenza di coppia
80 € -
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Primo colloquio di coppia
60 € -
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Primo colloquio individuale
50 € -
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Indirizzi (2)
Corso Duca degli Abruzzi 83, Torino 10129
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
12 recensioni
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T
TERESA C.
Dottore molto preparato sensibile ed empatico , lo consiglio vivamente a coloro che intendano intraprendere un cammino di conoscenza e consapevolezza. Grazie
• Studio di Psicologia - Dott. Martelli Dario • psicoterapia •
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V
Valentina palumbo
Un professionista dotato di umanità, capacità di ascolto e disponibilitàcaoace di mettere a proprio agio senza giudizio alcuno . Mi sono trovata molto bene.
• Studio di Psicologia - Dott. Martelli Dario • consulenza di coppia •
Dott. Dario Martelli
Grazie della sua recensione Valentina.
Buona Giornata e auguri per ogni cosa le sta a cuore.
Dario Martelli
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S
Silvia M.
Il dott. Martelli per me è stato un riferimento sicuro per professionalità, disponibilità e affidabilità in alcuni momenti di difficoltà.
Grazie ad un percorso di Counseling Psicosintetico ho miglioratole mie capacità relazionali.
• Studio di Psicologia - Dott. Martelli Dario • colloquio psicologico individuale •
Dott. Dario Martelli
Grazie Silvia! Auguri per tutto!
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S
Stefano E.
Ho intrapreso un percorso con il Dottor Martelli dalla durata di circa un anno, durante il quale ogni seduta è stata a suo modo positiva, grazie all'empatia e serietà che cercavo.
Un'altra nota sicuramente ottima è la flessibilità a livello di orari che mi è sempre stata offerta, essendo uno studente/lavoratore.
Ho concluso il percorso in seguito alla consapevolezza lasciatami riguardante le mie principali problematiche per le quali decisi di rivolgermi ad un professionista. Consigliatissimo.• Studio di Psicologia - Dott. Martelli Dario • psicoterapia •
Dott. Dario Martelli
Grazie della recensione Stefano, auguri per tutto!
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T
Teresa R.
Ho avuto intraprendere un percorso di psicoterapia con il Dottor Martelli, professionista serio, empatico e disponibile che mi ha aiutata a risolvere le problematiche per cui mi ero rivolta a lui.
• Studio di Psicologia - Dott. Martelli Dario • psicoterapia •
Dott. Dario Martelli
Grazie Teresa!
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M
Marta G.
Il dottor Martelli mi ha seguito in un periodo importante della mia vita e insieme abbiamo approfondito temi e affrontato difficoltà in un percorso che ancora oggi dà i suoi frutti. Mi sono sentita sempre accolta e accompagnata senza giudizio e la sua professionalità mi ha offerto ascolto, supporto costante e nuove prospettive.
• Studio di Psicologia - Dott. Martelli Dario • psicoterapia •
Dott. Dario Martelli
Grazie Marta! Buona continuazione per la tua vita!
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D
Daisy Franchetto
Un professsionista preparato, ma soprattutto una persona attenta e un'anima con la quale è possibile entrare in sintonia.
• Studio di Psicologia - Dott. Martelli Dario • psicoterapia •
Dott. Dario Martelli
grazie della recensione Daisy, buona continuazione di ciò che ti appassiona
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R
Roberto Albenga
Professionista serio e preparato, capace di mettere a proprio agio i clienti.
Molto umano ed empatico• Studio di Psicologia - Dott. Martelli Dario • colloquio psicologico individuale •
Dott. Dario Martelli
Grazie della Recensione. Buona Continuazione!
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F
Fernanda Cabrini
Accogliente, empatico e delicato, mi ha fatto sentire a mio agio favorendo la mia apertura.
Ho avuto un numero limitato di incontri, rimpiango di non aver fatto, per motivi familiari, un percorso più lungo.• Studio di Psicologia - Dott. Martelli Dario • sostegno psicologico •
Dott. Dario Martelli
Grazie della recensione. A presto!
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L
L M
Il Dottor Martelli è un professionista molto competente ed affidabile.
Si esprime con termini semplici e ti mette sempre a tuo agio.
Molto consigliato.• Studio di Psicologia - Dott. Martelli Dario • psicoterapia •
Dott. Dario Martelli
Grazie della recensione!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 212 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera,
scrivo qui per tentare di schiarirmi le idee e avere qualche parere. Da un anno sto insieme ad un ragazzo, io 27 anni lui 29. La nostra relazione nasce da un'amicizia: ai primi appuntamenti non era scattato nulla ma dopo due mesi di messaggi ed uscite decido di baciarlo. La nostra relazione si distingue per essere molto sentimentale e romantica, due caratteristiche che ormai non vivevo più da tempo e che dunque mi hanno fatto decidere di proseguire la frequentazione e cominciare poi una vera e propria relazione. Mi sono trovata di fronte a un ragazzo affidabile, responsabile, sensibile e dolce e quindi inizio a provare un senso di sicurezza mai provato prima. Queste qualità me lo fanno mettere su un piedistallo anche laddove io cominci ad avere dei dubbi o delle preoccupazioni, questo succede anche oggi.
Nel corso di questo anno il mio sentimento è però stato piuttosto altalenante. Si è stabilizzato solo negli ultimi tempi, quando ho capito che il sentimento non può farsi condizionare dal semplice cambio di umore o dai periodi di stress. Avevo bisogno di maturare e ho avuto modo di farlo grazie alla sua presenza, alla sua costanza e alla sua pazienza. Ciononostante ho però constatato che vi sono degli elementi costitutivi del carattere del mio ragazzo che non mi vanno bene: il poco carattere; la passività; la scarsa libido; la sua incapacità di relazionarsi con me e con gli altri. Su quest'ultima mi spiego meglio: è costantemente inibito nelle interazioni, insicuro, silenzioso e poco perspicace. Da quanto percepisco e da quanto ci siamo detti più volte, non riesce a godersi la compagnia degli altri e lui dice che questo sia dovuto al suo passato, improntato al dovere più che al piacere, anche in seguito a un'educazione famigliare che lo voleva ligio al dovere. Lamenta costantemente di aver vissuto una vita poco improntata al piacere e ad oggi non è per niente entusiasta della sua vita, il suo lavoro è costante motivo di insoddisfazione e ha più volte dei momenti di totale burnout che si esprimono in debolezza fisica, disturbi alimentari, forte depressione e ansia. La sua famiglia è motivo di costanti rimuginamenti e questioni dell'infanzia irrisolte, mai apertamente affrontate coi diretti interessati e abbastanza invasive. Quando propongo un'attività da fare insieme rimango spesso delusa perchè è difficile che lui sia entusiasta e presente: non parla, non ha MAI nulla da dire. Viene, lo fa per me, ma come se fosse trascinato, come se stessi portando a spasso un bambino che altrimenti non avrebbe nient'altro da fare. Se lo porto con me nel mio gruppo di amici rimane in disparte, non prende parola. O se prende parola fa degli interventi stupidi, abbastanza infantili e poco pertinenti. Solo quando siamo soli e si crea la giusta atmosfera riusciamo a comunicare e a dirci delle cose profonde, a tratti riusciamo anche a parlare di cose interessanti.
Lui è in terapia da qualche anno da una psicologa e mi dice di aver parlato di tutte queste dinamiche che non lo fanno stare bene e all'inizio mi sembrava essere un'ottima cosa il fatto che stesse affrontando con un professionista tutti i suoi turbamenti. Ma ad oggi noto che lamenta le stesse identiche situazioni dell'inizio della nostra relazione senza aver trovato una soluzione per stare in pace con se stesso e mi chiedo se invece non sia io, con il mio carattere più estroverso e socievole, a chiedergli troppo e a fargli male. A questo si aggiunge che io sono diventata il suo principale spazio di piacere, gli altri ambiti è come se non li coltivasse: non l'ho mai sentito entusiasta per altro che non fosse per me o per qualcosa fatta con me. Questa dinamica mi opprime e allo stesso mi spegne, perchè laddove vedo spento costantemente lui o sento che "vive" attraverso me ad un certo punto mi spengo anche io, rimango senza energie.
Non capisco se sia giusto o meno chiedere una pausa di riflessione per comprendere meglio tutte queste dinamiche o chiudere definitivamente la relazione.
Buonasera, in effetti la sua descrizione sembra denotare una relazione veramente poco soddisfacente per lei. L'unica nota positiva appare la sicurezza ma come dice lei il rischio è di spegnersi con lui. Prima di qualsiasi decisione proverei ad aprirmi con lui con molta schiettezza e parlandogli dei suoi bisogni. (di lei). chiedergli di provare a sintonizzarsi sui suoi bisogni. Poi può considerare se questo porta a qualcosa. Se ha bisogno di aiuto sono diponibile anche online. Saluti Dario Martelli
Salve, sto attraversando un periodo bruttissimo che sta andando avanti da marzo 2025. Siamo alla fine di quest'anno e non riesco a dimenticare un ragazzo che ho frequentato da gennaio fino ad aprile. È ststa per me una frequentazione importante dove ho investito sentimenti e credo che ne sia stata e sono ancora innamorata di questa persona. Sto male perche nonostante sia consapevole del fatto che non è la persona giusta per me per via dei valori troppo diversi in cui crediamo, io penso ancora a lui, controllo ancora le sue storie nonostante non ci seguiamo e questa cosa mi sta consumando. Mi lascio prendere dalle domande "e se avessi continuato, se avessi accettato il tutto, se solo fosse andata diversamente..? " Lui mi racconto con molta leggerezza ol tradimento alla sua ex ragazza e dopo vari discorsi mi disse che l'uomo è debole e che non riesce a garantire fedeltà siccome è gia successo. Che lui è ststo almeno sincero e che altri uomini non mi direbbero mai queste cose perche codardi. Lo lasciai , ma stavo male perche mi piaceva xlme persona, era intelligente, persuasivo, bello soprattutto. Ma il mio cuore purtroppo non riusciva a stare tranquillo. Ci sentivamo lo stesso perche volevo sapere come stesse siccome stava male per la gamba per l'incidente che ha avuto a dicembre e lui pubblico una storia su instagram con l'intento di approcciare con ragazze. Mi arrabbiai un pochettino pervhe gia non mi fidavo , poi aveva questi comportamenti e quando gli dissi e confermai il motivo che non volevo proseguire la frequentazione, lui mi licenziava con "va bene, fai come vuoi, buonanotte stai serena e tranquilla, addio". Non mi dava nessun motivo per stare tranquilla e ci piangevo, ogni notte prima di dormire piangevo. Arrivo il giorno in cui ci dovevamo vedere per chiarire dal vivo ma purtroppo non ci vedemmo per svariati motivi. In quei giorni mi supplicava di tornare, mi diceva "saremmo stati bene insieme ". Poi cj pensai. Due giorni fopo tornai indietro. Sui miri passi. Dissi ci riproviamo? Lui mi disse ch4 le cose erano cambiate e che voleva solo amicizia perche non voleva perdermi. Io non accettai la sua amicizia e cosi non risposi piu ai suoi messaggi. Lui mi scriveva lo stesso. Mi dava il buongiorno ma io niente. Arrivo il suo compleanno, a maggio gli feci gli auguri e da lì iniziammo a parlare di nuovo del piu e del meno. Poi mi chiede di inviargli foto, di farmi vedere, inviava messaggi provocatori e da lì gli chiesi finalmente "cosa vuoi tu?" Lui "non una storia". Mi cadde il mondo addosso. Iniziai a pensare che mi avessw presa in giro per due mesi .. tutti quei "mi piaci come sei, la tua persona mi piace, mj piace tutto di te, da dove sei arrivata?" Era tutto finto? Non volevo crederci. Mi disse poi che non voleva perdermi che siamo stati bene e che gli piaceva parlare con me. Io non accettai perche volevo lui . Mi riscrisse a giugno per farmi gli auguri. Mi chiese un invito last minute alle 22, dopo avermi fatto complimenti sull'aspetto fisico. Rifiutai lincontro. Il giorno dopo ijizio a dirmi che sono come le altre, che sono la peggiore, che sono brutta senza trucco. Io gli rispondo che si offende ciò che non si puo avere e lui mi risponde "non voglio avere ciò che ho gia avuto" con tanto di superiorità. Si contraddice poi da solo perche il giorno prima mi aveva chiesto di uscire. Poi pubblica i miei messaggi privati come storia deridendlmi in pubblico e mi arrabbio. Lui mi da della psicopatica e mi blocca su whatsapp. Io lo tolgo da instagram. Dopodiché verso settembre, mi ricontatta su whatsapp, dicendomi testuali parole "hola. Devo dirti una cosa. Ora sto bene relativamente con la gamba, ma non mi sono dimenticato di chi mi è ststo vicino quando manco riuscivo a camminare " io rispondo "mi fa piacere che stai meglio " lui mi fa solo una reazione al messaggio senza rispondere. Attualmente mi guarda ancora tutti gli stati whatsapp nonostante non ci seguiamo su instagram. Dopodiché il 28 ottobre, mi blocca improvvisamente su instagram. Senza motivo. Poi mi sblocca il 3 novembre. Vorrei capire cosa significano questi suoi comportamenti e perché sono ancora legata a lui nonostante non è la persona giusta? Perché piango tutti i giorni ? Perché solo al pensiero che lui possa avere unaltra mi turba? Perché mi guarda ancora gli stati whatsapp tempestivamente?
Buonasera, questa persona da come la descrive appare veramente poco affidabile per lei che mi sembra di capire desideri con lui una relazione stabile. Questo andirivieni di comportamenti sebra mandarla in confusione con il rischio che si sviluppi una dipendenza affettiva. Forse prima che la sua sofferenza continui può chiedere aiuto tramite una consultazione psicologica. Se ritiene posso essere disponibile anche online. Saluti Dario Martelli
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