A 43 anni x la seconda volta in vita mia vivo di ansia da gelosia e vivo maledettamente male aiuto p

96 risposte
A 43 anni x la seconda volta in vita mia vivo di ansia da gelosia e vivo maledettamente male aiuto purtroppo non posso permettermi un percorso da uno psicologo volevo un consiglio
Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
La gelosia è un sentimento che spesso cela bisogno di controllo e sfiducia in se stessi. Talvolta siamo gelosi proprio perché noi potremmo compiere le azioni che sospettiamo siano gli altri a fare. Anche se non può sostenere una psicoterapia provi a verificare se nella sua zona esistono situazioni di gruppo, per esempio anche centri di aggregazione che non necessariamente hanno una valenza sanitaria, in cui confrontarsi. Un peggiorativo della gelosia è senz'altro la concentrazione unidirezionale verso la persona su cui siamo focalizzati

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Buonasera, per quanto riguarda la gelosia è bene precisare 2 cose. Nella maggior parte delle volte la gelosia nasce da due diversi fattori: 1) difficoltà a fidarsi e ad affidarsi al partner 2) estrema esigenza di mantenere tutto sotto il proprio controllo. Molto spesso parlare con il partner delle difficoltà che si incontrano aiuta a ristabilire un senso di fiducia che quindi attenua anche l'aspetto della gelosia.
Per quanto riguarda l'inizio di un percorso terapeutico che le possa essere di supporto può prendere informazioni all'interno della sua ASL di riferimento, al costo del Ticket. In alternativa può visitare il sito di audaciperilcambiamento che offre percorsi di psicoterapia con costi modulati secondo il suo reddito ISEE. Un saluto,
Federica Miccichè
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, purtroppo si vive molto male sospettando della persona che ci sta accanto e soprattutto lei vive sempre cercando di tenere tutto ciò che le sta intorno sotto controllo. Sicuramente un sostegno psicologico la potrebbe aiutare ad avere più fiducia in sè stessa, potrebbe provare in qualche centro di igiene mentale pagando un tichet, le auguro di riuscire a stare meglio, Eugenia Cardilli
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Dott.ssa Caterina Cresciullo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Vallo della Lucania
Salve, la sua richiesta è breve e chiara, la risposta che mi sento di darLe è che avrebbe bisogno di un sostegno psicologico, si rivolga alla sua asl di appartenenza in particolare al CSM (centro di salute mentale)dove potrà usufruire di colloqui psicologici con una semplice ricetta medica. La gelosia è un sentimento molto particolare che genera angoscia, sospetto, ansia e chi meglio di Lei lo sa..avendone già avuto esperienza,può diventare patologica e nascondere altre preoccupazioni ad esempio la paura di rimanere solo, dipendenza affettiva. Si faccia aiutare e riuscirà a risolvere e scoprire come mai s innescano in Lei certe preoccupazioni.
Cordialmente
Dott.ssa Elena Campanini
Psicologo, Psicoterapeuta
Monza
Allineandomi ai suggerimenti dati dalle colleghe che mi hanno preceduto, le indicherei volentieri la lettura di qualche libro in merito. Non tanto libri di carattere speculativo, ma che possano aiutarla ad affinare una maggior consapevolezza rispetto a cosa si celi dietro al suo sentimento di gelosia e cosa poter fare.
Un libro che consiglio volentieri, almeno per iniziare, è:
G. Attili: Attaccamento e amore" Farsi un'idea. Il Mulino
Ci sono tanti modi per ovviare alle sue difficoltà economiche. Può prendere contatto con il servizio territoriale di salute mentale per ricevere un sostegno, ma di fatto l'idea di partenza, quella dell'autosvalutazione da cui nasce anche la sua gelosia, probabilmente le impedisce di darsi un giusto appoggio e il giusto valore per potersi confrontare con un professionista.
Dott. Emanuele Lucchetti
Psicologo, Psicoterapeuta
Genova
Buongiorno, purtroppo un consiglio rischia di essere qualcosa che non le da un vero e proprio aiuto ad affrontare questo momento. Oltretutto se è la seconda volta che soffre a causa della gelosia, potrebbe essere utile capire cosa la scatena. Contatti un consultorio o l'ASL di zona per iniziare un percorso nei servizi pubblici.
Arrivederci
Dott.ssa Adriana Roncella
Psicoterapeuta, Cardiologo
Roma
Cara signora sicuramente la cosa migliore sarebbe iniziare un percorso psicologico per iniziare ad affrontare il problema della sua ansia da gelosia. Si può rivolgere per questo a un consultorio o ASL di zona, come già consigliato da un collega.
Intanto comunque la vorrei invitare a una riflessione rispetto al suo vissuto di ansia da gelosia: spesso la donna non viene abituata a pensarsi come una persona autonoma fin da bambina, costruisce una vita di coppia in cui si crea una relazione di dipendenza verso il partner maschile e non si coltivano interessi e progetti autonomi. La vita di coppia viene vista come un incastro reciproco e non come una relazione di condivisione di interessi, di dialogo, stima, amore e amicizia.... provi a cambiare la prospettiva rispetto a sé stessa e al suo partner... cominci a coltivare degli interessi, hobbies o quant’altro le possa dare un senso di soddisfazione personale, provi a vedere il suo partner come un amico con cui dialogare e confidarsi...
Cordiali saluti
Adriana Roncella
Dott.ssa Sara Tagliente
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno, mi associo alle risposte degli altri colleghi. Ci sono consultori sul territorio (dove paghi una cifra simbolica, definita dal consultorio stesso) e il CSM (centro di salute mentale) di zona con i quali accedi attraverso il pagamento del ticket della mutua. Forse varrebbe la pena informarsi e prendere un appuntamento per poter affrontare questo disagio. Di consigli se ne possono dare tanti ma occorre comprendere da dove parta il disagio
Dott.ssa Deborah Sproviero
Psicologo, Psicoterapeuta
Pozzuoli
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi al un centro di salute mentale, dove si paga solo il ticket e dove potrebbe iniziare un percorso di psicoterapia per capire le motivazioni che la portano a questa gelosia. Cordiali saluti
Dott.ssa Elisa Fedriga
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Iseo
Buongiorno,
Come già detto da altri colleghi può usufruire del servizio pubblico. La gelosia può nascere da tante motivazioni: da un precedente tradimento, da una scarsa autostima, da una mancanza di fiducia momentanea ecc. È importante per lei capire con uno specialista come gestirla, sia per la sua relazione attuale che per il futuro.
Dott.ssa Alessia Rita Candiloro
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Professional counselor
Napoli
Per il suo benessere le consiglio di recarsi comunque all'asl per un percorso psicologico. la gelosia ha tante sfaccettature, traumi con figure parentali, vissuti di abbandono, un presente incerto con il proprio partner, effettivi tradimenti , una situazione in cui al partner si da tanto senza nulla ricevere in cambio. vada a prendersi del tempo per sè con uno specialista. nei cim si accede con ricetta medica.
Dott. Nello Di Micco
Psicologo, Psicologo clinico
Afragola
La gelosia ė un sentimento che viene esercitato sul partner sia perché non si ha fiducia di quest’utimo ,sia perché si vuole controllare in tutto e per tutto.
Nel momento in cui cerchiamo di esercitare un maggior controllo non facciamo altro che generare l’effetto contrario ovvero perdere il controllo .


Signora in quali contesti ė gelosa?
Quali sono i pensieri che le passano per la mente.?

Un suggerimento che le do ė quello di non farsi troppe domande

L’amore ė un’esperienza meravigliosa , non possiamo razionalizzarla o spiegarla ,si amai dipendentemente da tutto e per tutto
Buona vita
Dott.ssa Margherita Maggioni
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Monza
Buongiorno a lei,
comprendo come l'ansia associata alla gelosia possa rendere la vita un inferno. Perciò come già sottolineato dai colleghi, si rivolga o ad un Consultorio Familiare di zona; oppure se la lista di attesa le risulta troppo lunga, un privato sociale (Associazioni con la dicitura "Onlus") che faccia tariffe calmierate. Però non stia fermo ad aspettare che la sua situazione si risolva magicamente, perché sta solo a lei affrontare, comprendere e risolvere la sua gelosia. Un caro saluto, dottoressa Margherita Maggioni.
Dott. Daniel Michael Portolani
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, purtroppo la cosa migliore in questo caso è un percorso su di sé: non è possibile modificare radicalmente i modi di essere nel mondo tramite un consiglio (motivo per cui lo psicoterapeuta, in generale, non ne fornisce). La gelosia è la spia di una modalità di vivere con l'Altro come se egli fosse una proprietà, una Cosa, e contemporaneamente evidenzia una paura di perderlo che può avere radici nelle proprie modalità di mantenere il senso di stabilità personale e di emozionarsi. Per questo motivo può essere risolta tramite un riposizionamento che modifichi le modalità di essere-con, e contemporaneamente consenta di rivestire di nuovo significato l'emozione spiacevole che ora sente, allo scopo di darle un senso e di inserirla nella sua storia di vita secondo identità e autenticità. Le consiglio di rivolgersi a un consultorio familiare, che offre prestazioni psicologiche di assistenza gratuite, o ai CPS che consentono di intraprendere percorsi tramite il SSN. Esistono opzioni che permettono di intraprendere la cura di sè a basso prezzo. Provi a esplorare i dintorni e a chiedere sia al Suo medico di base sia all'ASL. Ne vale la pena, per Lei e per Chi ha accanto. Cordialità e in bocca al lupo, DMP
Dott. Emanuele Grilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve. Le informazioni sono poche per poter dare un quadro esaustivo ed un consiglio. Posso solo suggerirle uno psicologo in una struttura pubblica con cui esplorare la sua ansia da gelosia.
Se, come ha detto, le è ricomparsa di nuovo questo potrebbe essere il momento per affrontare il problema.
Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli.
Dott. Serafino Parisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Salve, la gelosia è uno di quei sentimenti che potremmo chiamare "vettore", cioè veicolante altri significati latenti. Nasce, probabilmente dalle pregresse esperienze emotivo-affettive di perdita, abbandono, insicurezza, ansia e relativa esigenza di ipercontrollare o, semplicemente, dalla familiarità causata dall'esposizione a dinamiche comportamentali che apprendiamo anche inconsciamente e inevitabilmente nei contesti familiari.
La convivenza con essa è piuttosto complicata perché presi dalla paura di essere ferito o perdere l'altro, autosabotiamo la relazione dal momento che puntualmente si induce il partner ad esprimere esigenze come : "Seitroppogelosanonpossiamopiùandareavanticosì: ho - bisogno - dei - miei - spazi".
Risulta inoltre complicato risolvere autonomamente questa particolare e comune ansia, per cui è auspicabile affidarsi ad uno specialista al quale può accedere anche attraverso Servizio Sanitario Nazionale presso le ASL di appartenenza territoriale. Cordialità.
Dott.ssa Ilaria Nacciarone
Psicologo, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno.
Dovrebbe cercare di comprendere qual è la causa della sua insicurezza che la porta a vivere male le relazioni in essere.
Dott.ssa Ambra Salustri
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, la gelosia comprende significati legati al modo di vedere se stessi e la relazione con l'altro. Si tratta di un tema complesso che può riguardare un desiderio di controllo dell'altro e un contemporaneo disvalore percepito in se stessi. Questi significati possibili andrebbero comunque valutati nell'ambito della singola persona che soffre di tali "ansie da gelosia", come lei le definisce in modo molto chiaro. Le suggerirei di provare a riflettere su cosa accomuni le due situazioni ("per la seconda volta", racconta) in cui si è trovata a provare tale gelosia incontrollabile. Per quanto riguarda la sua domanda su cosa fare, esistono servizi sanitari pubblici quali i CPS (in Lombardia), i consultori o gli ambulatori ospedalieri di psicologia, all'interno dei quali è possibile accedere a colloqui psicologici gratuiti o a prezzi molto contenuti. Auguri per la sua ricerca, Dott.ssa Salustri
Dott. Francesco Sonzogni
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bergamo
L'ansia generata dalla gelosia è sicuramente un elemento di disturbo del proprio benessere, quindi è più che comprensibile che lei viva "maledettamente male". Giustamente chiedere un consiglio è il primo passo nel "cammino" verso la consapevolezza di voler risolvere un problema e di aver bisogno di una guida per farlo, un supporto che ci accompagni ad affrontare la problematica in un'ottica trasformativa finalizzata al recupero della nostra serenità ma soprattutto al ristabilimento di un adeguato livello di benessere esistenziale.
Sicuramente questo è il primo passo, ma l'essenziale è poi il "camminare": cioè utilizzare lo stimolo al cambiamento come "molla" motivazionale ci porti avanti verso azioni concrete nel prenderci cura di noi. D'altronde i consigli sono solo parole, indicazioni, suggerimenti (ed ognuno a suo modo può avere un valore, seppur parziale) ma quel che conta veramente non è tanto il consiglio in sè quanto invece il sorgere in noi di questa "consapevolezza" che ci spinge a cercare aiuto per risolvere un problema. Facendo leva su questa forza motivazionale si passa dal primo passo al "cammino" in sè, un "percorso" di crescita e miglioramento personale, fatto di esplorazione interiore, di scoperta delle proprie dinamiche disfunzionali ma soprattutto delle proprie potenzialità latenti, sommerse e dimenticate.
Ed è quindi a questo punto che si comincia a trasformare il nostro problema, la nostra personale crisi e "avversità", in una nuova occasione e "opportunità" di crescita ed evoluzione personale che ci può aprire verso orizzonti esistenziali mai immaginati prima. L'apertura verso nuovi panorami di vita avviene sempre tramite un "percorso" che inizia da un malessere, un disagio, un problema da risolvere, ed è quindi grazie alla consapevolezza di questo aspetto che si può riconoscere che "non tutti i mali vengono per nuocere" (come dice l'adagio della saggezza popolare).
Ed ecco che, per tornare al suo caso specifico, l'ansia da gelosia potrebbe diventare il "trampolino di lancio" di una nuova rinascita esistenziale se affrontato con saggezza, competenza e professionalità. Si inizia chiedendo un consiglio, e questo è già un segno di consapevolezza del proprio disagio e del bisogno di aiuto che merita di essere valorizzato (sono moltissime le persone che per orgoglio non osano nemmeno chiedere una indicazione) ma, come già detto, è solo l'inizio.
Certo si potrebbero dare molti consigli in proposito, e immagino molti ne ha già ricevuti, ma fondamentalmente il senso principale della situazione è "continuare" in questa direzione senza fermarsi e senza lasciarsi bloccare da limitazioni di tempo ed energia (economiche o lavorative), ricordando che l'obiettivo è proprio il "percorso" interiore (di esplorazione e scoperta delle nostre dinamiche emotive, psicologiche e spirituali).
Come fare ciò?
Possiamo "continuare" a "camminare" su questa "via" in tanti modi.
Se inizialmente non abbiamo le risorse per fare da subito un percorso psicoterapeutico possiamo cominciare ad informarci il più possibile sull'argomento tramite ricerche personali in rete (per fortuna siamo nell'era dell'informazione e reperire info sull'argomento è gratis e facile) oppure tramite libri (ce ne sono veramente tanti sull'argomento).
Certo è che poi la marea di informazioni trovate potrebbe non bastare o rischiare di sommergerci, quindi si potrebbe comunque continuare la nostra ricerca in altre direzioni: richiedere uno psicologo (o meglio psicoterapeuta) tramite servizi statali o convenzionati a basso prezzo possono essere un inizio (a.s.l., consultori, servizi salute mentale, etc).
Partecipare a gruppi di auto-mutuo aiuto potrebbe essere un'altra risorsa (dipende dalle disponibilità presenti sul territorio).
Non da ultimo direi che una buona mossa in questa direzione potrebbe essere proprio quello di "creare le condizioni" perchè anche le limitazioni economiche possano svanire: predisporsi ad un percorso di "coltivazione" della nostra ricchezza interiore può fare fiorire anche le nostre prosperità esteriori (e con quelle poi poter affrontare un percorso terapeutico più approfondito): il tutto è come passare da un "circolo vizioso" chiuso su se stesso, in cui le nostre dinamiche energetiche sono negative e limitanti (ansia, gelosia, difficoltà economiche), per arrivare invece ad aprire "spirali viruose" che si auto-alimentano di positività e di creatività che arricchiscono il nostro essere (interiore ed esteriore).
Ma qualunque sia il nostro prossimo passo, ribadiamo che l'essenziale è andare "avanti" in questa Ricerca: la gelosia può essere solo un campanello di allarme che ci segnala che nella nostra vita qualcosa va migliorato e può essere cambiato. Trovare il cosa e soprattutto il "come" può diventare il "viaggio" evolutivo della nostra vita.
Solo così potremo trasformare "l'avversità" in "opportunità" di crescita, e nobilitare così la nostra esistenza riscoprendo un nuovo senso della vita e del nostro benessere interiore.
Quindi insista e non desista.. non mi piace creare aspettative utopiche ed idilliache ne tanto meno illusioni di soluzioni facili... gli ostacoli e le difficoltà sul percorso saranno molte (lo sono per tutti noi, glielo garantisco), e la strada è spesso in salita irta e scoscesa (e chi dice il contrario in genere mente o non sa quel che dice)... Ma la buona notizia è che ogni fatica ed ogni traguardo superato porta con sè l'aria frizzante delle vette dell'essere e i panorami sereni della soddisfazione per la Vita viva, vera, vissuta in tutte le sue profondità e le sue altezze...
Quindi non mi resta altro che augurarle "Buon Viaggio"
Dott.ssa Alessandra D'Antonio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Nocera Inferiore
Buon pomeriggio, mi sembra di aver capito che la gelosia e l'ansia non siano state due emozioni che l'hanno contraddistinta da sempre. Sono solo due i momenti in cui ha sentito così rilevanti questi vissuti emotivi. La invito a riflettere su ciò che ha potuto scaturire questa reazione, essendo insolita vi sarà stati dei piccoli stimoli a favorirla. Individuati, forse sarà più semplice parlarne in coppia o lavorarci su. La invito a verificare se, nel Dipartimento di Salute Mentale del suo territorio, vi è la possibilità di iniziare un percorso psicologico, attraverso il pagamento dei ticket (dovrebbe venire circa 5-10 euro a seduta). Potrebbe anche pensare di iniziare un percorso psicologico di gruppo, il quale ha un prezzo più contenuto (in media 80 euro al mese). Resto a disposizione per eventuali domande. Un caro saluto. Dott.ssa Alessandra D'Antonio
Prof. Antonio Prunas
Sessuologo, Psicoterapeuta, Psicologo
Milano
Salve, certamente il disagio che traspare dal suo messaggio necessita dell'intervento di un professionista. Per quanto riferisca di non avere possibilità economiche, i servizi territoriali offrono percorsi di supporto psicologico con il sistema sanitario nazionale. Esistono inoltre diverse associazioni, su tutto il territorio nazionale, che offrono interventi psicologici a tariffe calmierate.
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, approfondire la questione è sempre un passo obbligatorio per cercare di risolvere le proprie problematiche. Provi ad affidarsi ad un servizio pubblico o a chiedere al suo medico curante.
MMM
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo che sta attraversando. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott. Massimo Zedda
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Torino
Buongiorno, potrebbe rivolgersi al medico di medicina generale per identificare una struttura pubblica che possa aiutarla, in genere il csm dove psicoterapeuti possono aiutarla senza i costi dei professionisti che lavorano in regime privato. Saluti.
Dr. Fabio Spagnolo
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, i costi privati sono spesso difficili da sostenere ma tanti professionisti lavorano online a prezzi ragionevoli, facendo presente la sua situazione economica il professionista potrebbe venirle incontro con un costo ragionevole, in alternativa c'è il servizio pubblico. Riguardo i problemi di gelosia sarebbe interessante per lei approfondirli sia rispetto a quali bisogni attuali sottendono sia rispetto alle dinamiche relazioni più antiche che possono aver favorito tale dinamica, Saluti. Dr. Spagnolo
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente,
se ha delle difficoltà economiche ne parli con uno psicologo, molti di noi fanno delle tariffe calmierate per chi non può permettersi la tariffa intera.

Cordialmente

Dottor Mauro Vargiu
Dott.ssa Carla Chierchia
Psicologo, Psicoterapeuta
Castellammare di Stabia
Buon pomeriggio, la gelosia denota una grande insicurezza, sarebbe necessario un percorso psicoterapeutico per lavorare sull'autostima. Come già le è stato suggerito da altri colleghi può rivolgersi all'ASL, oppure parlare con un terapeuta delle sue difficoltà e chiedere se può applicarle una tariffa più bassa finchè lei non aumenta le sue risorse. La saluto
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentilissimo, mi trova in linea con i colleghi. Per quanto riguarda le difficoltà economiche, potrebbe aiutarla il Bonus Psicologo
distinti saluti
AV
Dott.ssa Lucia Cesaro
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Aversa
Il suo rapporto e la sua autostima sono strettamente legati alla sua risposta emotiva di gelosia. La stessa può peggiorare ulteriormente sia l'uno che l'altra. Ad oggi esistono dei bonus psicologici, sia quello offerto dall'inps, sia nell'ambito del progetto enpap "vivere meglio", l'invito ad approfittarne per avere più consapevolezza dell'origine del suo disagio. In bocca al lupo!
Dott.ssa Giulia Scalesse
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Arzano
Salve,
Qualora il suo disagio dovesse prolungarsi nel tempo, le consiglio di richiedere colloqui presso la sua Asl di competenza, o cercare centri/professionisti che applichino tariffe agevolate o che aderiscano al bonus psicologo
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Dott.ssa Teresa Incarnato
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Buongiorno, é difficile rispondere alla sua richiesta sarebbe necessario avere ulteriori informazioni. La sua gelosia potrebbe essere scatenata da piú fattori che meriterebbero un approfondimento. Valuti la possibilità di mettersi in discussione e di rivolgersi ad Çentro di Salute Mentale (struttura pubblica di riferimemto per gli adulti) o Consultorio del suo territorio.
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arese
Buongiorno, sarebbero necessari ulteriori domande di approfondimento per poterle dare una risposta..
Presso il consultorio della sua zona è possibile richiedere un percorso di psicoterapia gratuito, la invito a provare a contattarlo!
Resto a disposizione e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Dott.ssa Raffaella Galati
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Recale
Buona sera, la forte gelosia (nei termini in cui lei la descrive) è un sentimento che nasce da grandi insicurezze ed esperienze negative che ancora ci fanno soffrire. Lei ha certamente bisogno di un supporto che la aiuti a vedere la realtà dei fatti in modo chiaro e ad acquistare fiducia in se stessa. Provi a rivolgersi ad un consultorio nella sua zona. Per ulteriori consigli non esiti a contattarmi
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Mi dispiace sentire che stia vivendo ansia da gelosia per la seconda volta nella sua vita e che al momento non possa permettersi un percorso con uno psicologo. Vorrei offrirle alcuni consigli che potrebbero aiutarla a gestire questa situazione.

Innanzitutto, è importante prendersi cura di sé stessa. Dedichi del tempo alle attività che le piacciono e che le procurano gioia. Trovi momenti per rilassarsi, fare esercizio fisico o dedicarsi a hobby che la distraggono dallo stress.

La consapevolezza è un aspetto fondamentale. Cerchi di diventare consapevole dei suoi pensieri automatici negativi e distorti che alimentano l'ansia da gelosia. Quando si accorge di questi pensieri, provi a sostituirli con pensieri più realistici e positivi.

Una comunicazione aperta e onesta con il suo partner può aiutare a rafforzare la fiducia reciproca. Parli apertamente delle sue preoccupazioni e paure, evitando di fare supposizioni o trarre conclusioni precipitose. Se necessario, chieda chiarimenti per dissipare eventuali dubbi.

Imparare tecniche di gestione dello stress può essere molto utile. Esistono diverse opzioni tra cui la respirazione profonda, la meditazione, lo yoga o l'allenamento mentale. Sperimenti con diverse tecniche e trovi quella che funziona meglio per lei per ridurre l'ansia e mantenere la calma.

Cerchi anche il sostegno sociale. Condivida le sue esperienze con amici fidati o partecipi a gruppi di supporto online che affrontano l'ansia da gelosia o i problemi di relazione. Il supporto di persone che comprendono e possono offrire un orecchio empatico può essere di grande aiuto.

L'auto-riflessione è un passo importante. Cercare di capire le radici profonde della sua ansia da gelosia potrebbe aiutarla a identificare eventi o esperienze passate che hanno contribuito a sviluppare questi sentimenti. Questa consapevolezza può essere un punto di partenza per la guarigione e la crescita personale.

Tuttavia, è importante tenere presente che questi suggerimenti sono solo generali e potrebbero non essere sufficienti per risolvere completamente il problema. Se l'ansia da gelosia persiste e continua ad avere un impatto significativo sulla sua vita, sarebbe opportuno cercare l'aiuto di un professionista qualificato non appena le sia possibile.
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Dott.ssa Donatella Lamberti
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Cava de' Tirreni
buongiorno, mi contatti le darò dei suggerimenti di testi di auto aiuto, ovviamente in forma gratuita
Salve, non è semplice gestire questi momenti di gelosia ma sarebbe cosa opportuna capirne la fonte di origine per poter "disinnescare" questo sentimento che se non controllato può risultare disfunzionale. A volte capita che paradossalmente anche se risultiamo essere gelosi di qualcuno, il nucleo primario risiede in noi stessi. Nonostante capisco che sostenere delle spese in alcune situazioni può risultare difficile, non togliete voi la possibilità di confrontarvi con un professionista anche in una prima seduta conoscitiva e gratuita poichè per fortuna esistono professionisti che pongono il benessere dinanzi al guadagno e facilmente ci si viene incontro. Resto a disposizione per qualsiasi cosa, dott.ssa Marzia
Dr. Alessio Fogliamanzillo
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Casagiove
Il percorso psicologico serve per comprendere meglio le ragioni del suo malessere partendo dai suoi contenuti; in generale è possibile dare consigli tuttavia andranno presi con le dovute cautele. Provi a cercare di comprendere meglio il senso della sua condizione realizzando cosa scatena le sue reazioni peggiori e cosa quelle diciamo "migliori" (nel senso di più lievi o indifferenti); la gelosia di norma è un sentimento in cui solo parte delle reazioni dipendono da quel che succede realmente, mentre una parte del problema deriva dalle proprie proiezioni, ovvero contenuti psicologici suoi
Dott.ssa Luana Mazzeo
Sessuologo, Psicoterapeuta, Psicologo
Caronno Pertusella
Buongiorno,
purtroppo quando si parla di emozioni trovare una soluzione non è qualcosa di immediato, ma richiede necessariamente un approfondimento e un percorso nel quale lei voglia andare a fondo sul suo disagio per acquisire consapevolezze e strumenti adatti a gestirlo.
Se non può permettrsi una psicoterapia ma è comunque motivata a conoscersi di più per risolvere il problema può sempre rivolgersi ad un servizio pubblico come ad esempio il consultorio.
Un caro saluto
Dott.ssa Luana Mazzeo
Dott.ssa Beatrice Macchi
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Busto Arsizio
Buongiorno, le consiglio di recarsi in un consultorio per avere un servizio di supporto psicologico gratuito.
Salve , innanzitutto mi spiace molto per la sua condizione e per il suo disagio.
Per avere un colloquio gratuito con un professionista le consiglio di rivolgersi alla sua asl di competenza oppure di cercare online un consultorio nei paraggi o anche di informarsi riguardo la possibilità di usufruire del bonus psicologo in base al suo isee ecc per scegliere il professionista privato che preferisce.
Resto a disposizione per qualsiasi info
Distinti Saluti
Dr Marziani
Dott.ssa Raffaella Marotta
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Orta di Atella
Salve. Comprendo la sua difficoltà, ma se sente di voler iniziare un percorso, potrebbe richiedere colloqui presso la sua Asl di competenza, o cercare centri/professionisti che applichino tariffe agevolate o che aderiscano al bonus psicologo. Saluti
Dott. Luca Rochdi
Psicologo, Psicologo clinico
Campobasso
Gentile utente, mi dispiace tanto per questo stato di sofferenza che sta avendo. Le consiglio di chiedere al suo medico di fiducia se può farle un'impegnativa in modo da andare da uno psicologo che lavora presso il Sistema Sanitario Nazionale, di intraprendere un percorso da psicologi privati che aderiscono al bonus psicologo o di rivolgersi al pronto soccorso psicologico, so che in alcune città è presente.
Se dovesse prendere in considerazione l'idea di voler iniziare un percorso di supporto psicologico in regime privato, può contattarmi per concordare un prezzo a lei accessibile.
Può contattarmi se dovesse avere dei dubbi.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
Dott.ssa Maria Laura Giampaglia
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Ercolano
Diventa importante indagare le origini del tuo malessere, spesso il modo in cui ci si relaziona durante l’infanzia con le figure primarie, viene replicato nelle relazioni interpersonali. È importante soffermarsi sulle origini di questo stato d’animo. Le suggerisco di rivolgersi ad un’asl di competenza.
Dott.ssa Nunzia Madonna
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Caserta
Buongiorno,
bisognerebbe indagare sul suo malessere e cercare di comprendere come aiutarla a superare queste difficoltà. questo, ahimè, risulta quasi impossibile attraverso un consiglio. Il consiglio che però posso darle e di fare domanda per il bonus psicologico e iniziare poi un percorso di psicoterapia con un professionista che ha aderito al bonus. Saluti, dott.ssa Nunzia Madonna.
Dott.ssa Amelia Capezio
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Calvizzano
Buongiorno, come detto dai colleghi che mi hanno preceduta, le relazioni sentimentali ci portano ad investire tempo, emozioni, aspettative e ci coinvolgono al punto tale da creare una vera e propria forma di dipendenza affettiva che alimenta un bisogno di controllo e di rassicurazioni, di cui spesso non siamo consapevoli o che è doloroso gestire da soli. Le rimando il consiglio di qualche buon libro sull'argomento, e la invito a cercare comunque realtà territoriali sia pubbliche che private attraverso associazioni, che possano prevedere sportelli psicologici di ascolto gratuiti. L'asl prevede un servizio di salute mentale che può fornirle il supporto di cui sente di avere bisogno. Resto a disposizione per qualsiasi informazione
Dott.ssa Maria De Masis
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Portici
Buongiorno, la ringrazio di aver condiviso questa sua difficoltà con noi.
In merito alla gelosia, mi sento di rimandarle che è un sentimento il quale andrebbe indagato approfonditamente poichè sono molti i fattori che possono essere coivolti in questo tipo di dinamiche.
Potrebbe esserci: una necessità di controllo, ansia, canali comunicativi differenti tra lei e il partner, vissuti passati dolorosi e tanto altro ancora.
Le auguro di poter stare meglio ed esplorare questa tematica in un percorso di sostegno e ascolto; può rivolgersi all'asl del suo territorio mediante ticket.
Resto a disposizione, un saluto.
Dott.ssa Maria De Masis
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
La gelosia è un'emozione normale che può manifestarsi in varie fasi della vita e può essere affrontata con l'aiuto di un professionista. Se non potessi permetterti un percorso da uno psicologo, potresti considerare altre opzioni come gruppi di supporto, libri sull'autogestione delle emozioni o approfondimenti sulla gelosia. Inoltre, potresti cercare di comprendere le radici profonde della tua gelosia, lavorando su te stesso e sulla tua autostima. Ricorda che è importante chiedere aiuto quando si sta vivendo un disagio emotivo e ricorda che ci sono risorse e strumenti che possono aiutarti a gestire questa situazione. Rimango a sua disposizione per una eventuale consulenza.
Dott. Cordoba.
Dott.ssa Fabiola Russo
Psicologo clinico, Psicologo
Casavatore
Salve, non posso darle una risposta né una soluzione non conoscendo lei, la sua storia o le sue relazioni ma una cosa che può aiutarla è focalizzare di cosa stiamo parlando: lei ha utilizzato il termine gelosia, andrebbe esplorato magari che emozione c’è sotto, magari rabbia, magari paura; bisognerebbe capire se questo suo modo di relazionarsi avviene anche in altre situazioni, con intensità diversa, e se ha imparato questo funzionamento come modo per proteggersi da qualcosa. Se è consapevole di “vivere male”, come mai non riesce a cambiare? Cosa o chi l’ha voluta così? Spero riesca a chiedere l’aiuto necessario, ci sono possibilità di consulenze gratuite o centri d’ascolto, potrebbe fare qualche ricerca nella sua zona. Mi auguro vada meglio.
Dott.ssa Russo Fabiola
Dott.ssa Floriana Ricciardi
Psicologo, Psicologo clinico
Venegono Inferiore
Gentile utente, la gelosia è un sentimento umano e come tale va accettato. Parli con la persona oggetto di tale sentimento e cerchi un sereno confronto. Se tale situazione inoltre le causa problemi non indifferenti e non può permettersi un sostegno psicologico, legga qualche libro a riguardo e rifletta su ciò che legge.
cordialmente
dott.ssa Floriana Ricciardi
Dott.ssa Aurora Quaranta
Psicologo, Psicoterapeuta
Vimodrone
Mi dispiace molto sapere che stai attraversando un periodo così difficile. L'ansia da gelosia può essere davvero debilitante, ma ci sono diverse strategie che puoi adottare per cercare di gestirla senza necessariamente dover ricorrere a costosi percorsi psicologici. Ecco alcune idee che potrebbero esserti utili:

Strategie di Auto-Aiuto
Educazione e Consapevolezza

Informati sulla gelosia: Leggere articoli e libri sulla gelosia può aiutarti a capire meglio da dove proviene e come può essere gestita. Comprendere le cause e i trigger della tua gelosia è il primo passo per affrontarla.
Riconosci i tuoi pensieri: Tieni un diario per annotare i momenti in cui ti senti geloso. Cerca di identificare i pensieri e le situazioni che scatenano questi sentimenti.
Tecniche di Rilassamento

Meditazione e Mindfulness: La pratica della mindfulness può aiutarti a rimanere presente e a gestire i tuoi pensieri ansiosi. App come Headspace o Calm offrono guide gratuite per iniziare.
Respirazione Profonda: Impara tecniche di respirazione profonda che possono aiutarti a calmarti nei momenti di ansia acuta.
Comunicazione e Relazioni

Comunicazione Aperta: Parla con il tuo partner dei tuoi sentimenti di gelosia. Una comunicazione aperta e onesta può rafforzare la fiducia e alleviare alcune delle tue preoccupazioni.
Limiti e Fiducia: Lavorare insieme per stabilire limiti chiari e reciproci può aiutare a costruire la fiducia.
Esercizi di Auto-Riflessione

Identifica le Incertezze: Spesso, la gelosia deriva da insicurezze personali. Prova a identificare e lavorare su queste insicurezze.
Costruisci l'Autostima: Trova attività che ti fanno sentire bene con te stesso e che rinforzano la tua autostima. Potrebbe essere l'esercizio fisico, un hobby creativo, o il volontariato.
Supporto Sociale

Gruppi di Supporto: Cerca online gruppi di supporto gratuiti per persone che stanno affrontando problemi simili. Condividere esperienze e strategie con gli altri può essere molto utile.
Amici e Famiglia: Non sottovalutare il supporto che puoi ricevere da amici e familiari. Parlare con qualcuno di fiducia può alleviare parte del peso emotivo.
Risorse Online Gratuite
App di Auto-Aiuto: Ci sono molte app gratuite che offrono programmi di auto-aiuto basati sulla terapia cognitivo-comportamentale (CBT), come Woebot e MoodTools.
Video e Podcast: Su YouTube e piattaforme di podcast, troverai molti contenuti gratuiti su come gestire la gelosia e l'ansia.
Forum e Comunità Online: Siti come Reddit hanno forum specifici (come r/anxiety o r/relationships) dove puoi trovare supporto e consigli da altre persone che affrontano problemi simili.
Letture Consigliate
"La Trappola della Felicità" di Russ Harris: Un libro basato sull'ACT che può aiutarti a gestire i pensieri negativi e l'ansia.
"Liberi dall'Ansia" di Robert Leahy: Offre strumenti pratici per affrontare l'ansia in generale.

Anche se non puoi permetterti un percorso con uno psicologo, ci sono molte risorse e strategie che puoi utilizzare per affrontare l'ansia da gelosia. L'importante è iniziare a lavorare su te stesso e sui tuoi sentimenti in modo attivo e consapevole. Ricorda che è possibile superare questi momenti difficili e migliorare il tuo benessere emotivo. Buona fortuna!
Dott. Vittorio Mangiameli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Buongiorno, può consultare il suo medico di medicina generale per essere indirizzato verso il Centro di Salute Mentale competente per territorio e per informarsi sull'ubicazione e sui servizi dei consultori di zona. E' possibile inoltre, in specifiche fasce temporali, fare richiesta per ottenere il bonus psicologo, da investire in percorsi di terapia con psicoterapeuti che hanno aderito all'iniziativa. Può anche contattare le scuole/centri di psicoterapia della sua zona per chiedere l'eventuale disponibilità di tariffe sociali a prezzo agevolato.
Buon proseguimento di giornata. Dott. Vittorio Mangiameli
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Gentile Signora,

Mi dispiace sapere delle difficoltà che sta attraversando. L'ansia da gelosia può essere davvero pesante e influenzare profondamente il benessere personale. Se un percorso psicologico completo non è attualmente alla sua portata, potrei suggerirle di considerare la Terapia Breve Strategica, un approccio focalizzato su interventi mirati e concreti per affrontare problemi specifici in tempi relativamente brevi.

Questa terapia si concentra su cambiamenti rapidi e pratici nei comportamenti e nei pensieri che alimentano il problema. Per iniziare, potrebbe provare a identificare e modificare i pensieri automatici e le credenze che stanno alimentando l'ansia da gelosia. Tecniche di rilassamento e strategie per gestire l'ansia, come la respirazione profonda e il mindfulness, possono anche essere utili.

Esistono risorse online e libri che offrono tecniche pratiche basate su questo approccio. Anche se non sostituiscono un terapeuta, possono fornire strumenti preziosi per iniziare a lavorare su queste difficoltà.

Le auguro di trovare sollievo e supporto nella sua situazione. Rimango a disposizione per ulteriori informazioni.

Cordiali saluti
Dott.ssa Simona Palma
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Orbassano
Buongiorno, purtroppo la gelosia è un sentimento spesso associato al bisogno di controllo che genera allarme, incertezze e paure rischiando di compromettere la qualità di vita di chi ne è divorato. Provi a rivolgersi al servizio pubblico, oppure provi ad iniziare un percorso di psicoterapia breve che lavorerà a livello focale sulla problematica che riporta. Un caro saluto.
Dr. Salvatore Terralavoro
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Salerno
Buongiorno, da quello che racconta, avrebbe senz'altro bisogno di un sostegno psicologico, anche breve. Provi a contattare la sua ASL di riferimento, il costo del Ticket è molto contenuto.
La gelosia di solito scaturisce da una mancanza cronica di fiducia verso il prossimo, magari generata da esperienze traumatiche passate oppure da un forte bisogno di controllo o come spesso accade, da una combinazione di entrambi i fattori. Per questa ragione è terapeutico di per sé, il semplice affidarsi ad uno psicoterapeuta. è una figura che per definizione dirige il colloquio e a cui si affidano i nostri vissuti più sensibili e privati. In altri termini si impara a fidarsi di una persona e a cedergli un po' di controllo, in un contesto protetto.
Dott.ssa Maria Torromacco
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buongiorno, grazie per aver condiviso il suo stato.
Purtroppo l'ansia generata dalla gelosia tende a smuovere il suo equilibrio di benessere mentale e, spesso, anche fisico, quindi è più che comprensibile il suo stato.
Questo le porta a vivere male la quotidianità e anche la sua relazione.
Il consiglio che mi sento di darle è quello di rivolgersi ad uno specialista che lavora in asl territoriale o che accetta il Bonus Psicologico così da venirle incontro anche a livello economico, perché comprendo che risulta essere una grossa spesa.
Ad ogni modo, resto a sua disposizione.
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, le consiglio un percorso di gruppo con la mindfulness, potrebbe trovare molti benefici da un incremento della consapevolezza indotto da questa metodica, saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dott.ssa Ester Piras
Psicologo, Neuropsicologo, Psicoterapeuta
Ghilarza
Buonasera, oltre a rivolgersi al servizio pubblico, potrebbe cercare centri clinici che offrono servizi di psicologia accessibile e che tengono conto della sua situazione economica. Esistono associazioni, scuole di specializzazione, centri privati che forniscono percorsi di terapia solidale. Per maggiori informazioni, resto a disposizione. Cordiali saluti, dott.ssa E. Piras
Dott.ssa Anna Consalvo
Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Gentile utente, capisco bene quanto possa essere difficile affrontare l’ansia da gelosia, e mi dispiace che stia attraversando questo momento così complicato. Quando si vive con questo tipo di ansia, può sembrare che tutto diventi più pesante, ma è importante ricordare che non deve affrontarla da sola. Se non ha la possibilità di permettersi un percorso psicologico privato, le suggerisco di rivolgersi all'ASL della sua zona. I servizi pubblici di salute mentale offrono supporto a chi ne ha bisogno, spesso con costi molto contenuti o addirittura gratuiti, a seconda della sua situazione economica. Chieda informazioni per accedere a una consulenza psicologica al suo medico di base, anche solo come primo passo, che potrebbe aiutarla a comprendere meglio le radici dell’ansia e a trovare strumenti per gestirla. A volte, anche solo parlare con un professionista può offrire un sollievo e dare una nuova prospettiva. Non è necessario affrontare tutto da soli, e chiedere aiuto è già un passo molto importante verso il miglioramento. Per qualsiasi cosa, resto a disposizione. Dott.ssa Anna Consalvo
Dott. Diego Gitano
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Napoli
Mi dispiace molto che stia vivendo questa difficoltà. L'ansia da gelosia può essere un'esperienza estremamente dolorosa e debilitante, e capisco quanto possa essere difficile affrontarla. So che intraprendere un percorso psicologico può sembrare complicato, soprattutto quando ci sono preoccupazioni economiche, ma rivolgersi a un professionista per affrontare questo disagio può rappresentare un passo fondamentale verso un benessere duraturo. Il fatto che stia riconoscendo queste emozioni è già un passo importante, e può prendere in considerazione anche risorse psicologiche a costi contenuti o servizi online, che potrebbero adattarsi meglio alle sue necessità. Con il giusto supporto, è possibile comprendere le radici di queste emozioni e sviluppare strategie efficaci per gestirle. Un saluto.
Dott.ssa Alessandra Felotti
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Grumello del Monte
Gentilissima, dovrebbe provare a trovare una soluzione per iniziare un percorso psicologico. Purtroppo non esistono scorciatoie. Si rivolga ad un professionista e gliene parli onestamente senza paura. Spesso si riescono a trovare delle soluzioni (ad esempio, pattuire una tariffa calmierata, fare percorsi online - tendenzialmente meno onerosi - o trovare una cadenza che sia più dilazionata...). Fare qualcosa è meglio che non fare nulla. Un caro saluto
Dott. Giuseppe Cinquegrana
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Afragola
Mi dispiace leggere che stai attraversando un periodo così difficile. L'ansia da gelosia può essere davvero opprimente e capisco quanto possa essere frustrante non poter accedere a un aiuto professionale. Quando ti senti sopraffatto dalla gelosia, prova a sfidare i tuoi pensieri negativi. Chiediti se i tuoi pensieri sono basati su fatti concreti o su supposizioni.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
L'ansia da gelosia può essere estremamente dolorosa e invalidante, poiché può influenzare negativamente il modo in cui viviamo le relazioni e la nostra qualità di vita generale. Questo tipo di ansia spesso si radica in insicurezze personali, paure di abbandono o esperienze passate che continuano a influenzare sul presente.
Un consiglio pratico potrebbe essere quello da dedicare del tempo alla riflessione personale, magari attraverso tecniche di rilassamento come la Mindfulness, che può aiutare a gestire l'ansia ea focalizzarsi sul momento presente. Inoltre, può essere utile lavorare sull'autostima, magari leggendo libri o seguendo risorse online che trattano il tema della sicurezza in sé stessi e nelle relazioni.
Tuttavia, è importante sottolineare che affrontare le radici di questa sofferenza richiede spesso un aiuto professionale. Se al momento un percorso psicologico sembra fuori portata, potrebbe essere utile informarsi su servizi psicologici a costi agevolati o gratuiti offerti da associazioni, enti territoriali o consultori familiari.
Per approfondire e lavorare efficacemente su queste difficoltà, è sempre consigliato rivolgersi a uno specialista, che può fornire un supporto mirato e personalizzato.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott.ssa Giulia Napoli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Baronissi
Mi dispiace tanto che tu stia vivendo questo momento difficile. L'ansia da gelosia può essere davvero estenuante, ma riconoscere il problema è già un passo importante. Ti suggerisco di cercare di rallentare i tuoi pensieri, magari praticando tecniche di rilassamento come la respirazione profonda o la meditazione. Parla apertamente con la persona coinvolta, quando ti senti pronta, e prova a esplorare i tuoi sentimenti senza giudicarti. Se non puoi permetterti un percorso, ci sono anche risorse online gratuite e gruppi di supporto che potrebbero aiutarti.
Dott.ssa Flavia Maria Longo
Neuropsicologo, Psicologo clinico, Psicologo
Napoli
Mi dispiace sapere che sta vivendo un momento così difficile. L'ansia da gelosia può essere molto dolorosa e logorante, ma ci sono strategie e passi che può adottare anche senza intraprendere un percorso psicologico formale. Ecco alcuni suggerimenti per gestire la situazione:

1. Comprendere l’origine della gelosia
La gelosia è spesso legata a insicurezze personali, paura di perdere l’altro o esperienze passate che hanno minato la fiducia. Riflettere sulle cause profonde del suo disagio può essere un primo passo per affrontarlo.
Si chieda: Cosa teme realmente? È paura di essere tradito/a, di non essere abbastanza, o una reazione a esperienze passate? Capire il nucleo della paura può aiutare a gestirla meglio.
2. Imparare a gestire i pensieri intrusivi
Scrivere i pensieri: Quando la gelosia o l’ansia emergono, scriva ciò che pensa e sente. Questo la aiuterà a chiarire i pensieri e a ridurne l’impatto emotivo.
Sfidare i pensieri irrazionali: Si chieda: "Questo pensiero è basato su prove reali o su paure personali?" Provare a distinguere tra ciò che è reale e ciò che è frutto dell’ansia può aiutarla a ridimensionare il disagio.
3. Rafforzare la fiducia in sé stesso/a
Lavori sulla sua autostima: La gelosia spesso si alimenta quando non ci sentiamo abbastanza. Coltivi le sue passioni, dedichi tempo a sé stesso/a e lavori per sentirsi soddisfatto/a indipendentemente dalla relazione.
Riconosca i suoi punti di forza: Fare una lista delle sue qualità e dei suoi successi può aiutarla a vedere il suo valore, riducendo la paura di non essere sufficiente per il partner.
4. Migliorare la comunicazione con il partner
Esprima i suoi sentimenti in modo costruttivo: Parli con il suo partner in un momento di calma, spiegando come si sente senza accusare o criticare. Ad esempio: "Mi sento insicuro/a e sto cercando di capire perché, ma vorrei il tuo supporto."
Chieda rassicurazioni: È normale, in momenti di difficoltà, avere bisogno di conferme. Ma cerchi di non trasformarlo in un controllo continuo.
5. Tecniche per calmare l’ansia
Respirazione profonda: Quando si sente sopraffatto/a, provi a respirare lentamente: inspiri per 4 secondi, trattenga per 4 secondi ed espiri per 6 secondi.
Attività fisica: Anche una camminata di 20-30 minuti al giorno può ridurre i livelli di ansia e migliorare il suo umore.
Mindfulness: Provi a vivere nel momento presente, concentrandosi su ciò che accade ora, senza lasciarsi trascinare dai pensieri sul passato o sul futuro.
Se in futuro avrà la possibilità di valutare un percorso di supporto, sappia che con un professionista si possono approfondire queste strategie e costruire un piano personalizzato per affrontare la gelosia e ritrovare serenità. Intanto, non si scoraggi: con costanza e attenzione verso sé stesso/a, può già iniziare a stare meglio. Lei merita di vivere con maggiore serenità!
Dott.ssa Elisa Fiora
Psicologo, Psicologo clinico
Busto Arsizio
Buongiorno,
un'opzione può essere quella di rivolgersi al consultorio presente sul suo territorio.
Cordialmente,
Dott.ssa Elisa Fiora
Dott.ssa Arianna Marzella
Psicologo, Terapeuta, Psicologo clinico
Udine
Buongiorno, purtroppo un consiglio non basterebbe per aiutarla, anche perchè in questo caso non sappiamo nulla di lei e dei motivi della sua gelosia. Il consiglio pratico che posso darle è di informarsi attraverso il consultorio della sua zona e cercare un supporto gratuito attraverso il SSN. Altrimenti individuare un professionista con costi per lei accessibili con cui poter effettuare colloqui in base alle sue possibilità economiche. Non è sempre necessario incontrarsi ogni settimana, la periodicità di discute insieme al proprio terapeuta. Resto a disposizione. Dott.ssa Arianna Marzella
Dott.ssa Ambra Assunta Caruso
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Salve signora, esistono diverse realtà in cui potrebbe chiedere una consulenza psicologica gratuita ed intraprendere un percorso psicologico. Consultare un'esperto potrebbe aiutarla molto.
Dott.ssa Rossana Cuomo
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Angri
Buongiorno, la gelosia è molto spesso gelata alla paura di un perdita o teme che qualcuno possa toglierle quello che le appartiene. Provi a riflettere quanto sia vera questa cosa e come vive l'esperienza di perdita in generale. E' sempre consigliabile iniziare un percorso anche breve per lavorare di se stesse, può anche rivolgersi al consultorio del suo paese o all'asl di appartenenza in modo da poter ricevere le cure necessarie senza un grosso investimento economico.
Dott.ssa Martina Giordano
Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Buonasera
Capisco quanto la gelosia e l'ansia possano farti soffrire. Questi sentimenti, se non affrontati, possono peggiorare e condizionare la tua vita. Anche con un budget limitato, esistono soluzioni: consulta uno psicologo nei servizi pubblici (ASL, consultori) o cerca professionisti con tariffe agevolate. Parlare con un esperto ti aiuterà a gestire meglio queste emozioni. Non restare solo con questo peso.
Dott.ssa Arianna Forcelli
Psicologo, Neuropsicologo
Forlì
Affrontare ansia e gelosia non è facile, ma puoi iniziare con piccoli passi: esercizi di respirazione o meditazione possono aiutarti a rilassarti. Mettere per iscritto i tuoi pensieri potrebbe farti vedere le cose con maggiore chiarezza e parlarne con una persona di fiducia può darti sollievo. Anche se non puoi permetterti un percorso psicologico, ci sono anche risorse gratuite online che potrebbero esserti utili per capire meglio come gestire ciò che stai vivendo.
Dott.ssa Stefania Cantone
Psicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo
Napoli
Salve.
Dietro questa gelosia che lei definisce NUOVA ed ANOMALA bisogna capire cosa c'è.
Ho letto delle sue difficoltà economiche. Può informarsi se nella sua zona ci sono centri di volontariato con lo psicologo.
Nel caso io offro il primo colloquio conoscitivo in forma assolutamente GRATUITA mentre le sedute successive hanno comunque un costo abbastanza modico.
Se gradisce ulteriori informazioni mi contatti sul cellulare che trova nel mio profilo di miodottore.it
Saluti
Dott.ssa CANTONE STEFANIA
Dr. Jacopo Modoni
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera,
l’ansia legata alla gelosia può diventare molto intensa e compromettere il benessere quotidiano, soprattutto quando si attiva in modo costante e difficile da gestire. Non è tanto la gelosia in sé a creare il problema, ma i pensieri che la alimentano, il bisogno di controllo e la paura di perdere l’altro, spesso legata a insicurezze più profonde.

Anche se non può permettersi ora un percorso psicologico continuativo, ci sono comunque alcune cose che può iniziare a fare per affrontare questa sofferenza:

Provi a osservare i pensieri che scatenano l’ansia: quali immagini o scenari le passano per la testa? Sono realistici o basati su paure ipotetiche?

Noti le “urgenze” che l’ansia le fa venire (controllare, chiedere conferme, discutere) e provi – per quanto possibile – a non assecondarle subito. Ogni volta che riesce a fare un piccolo passo indietro, indebolisce il circolo vizioso.

Può trovare online dei libri o strumenti ispirati alla terapia cognitivo-comportamentale, anche gratuiti, che lavorano proprio su questi meccanismi.

Se un giorno potrà intraprendere un percorso terapeutico, sappia che questo tipo di difficoltà si affronta molto bene, perché si lavora sia sulla gestione dell’ansia, sia sulle radici più profonde della gelosia.

Nel frattempo, non si colpevolizzi: riconoscere di avere un problema è già il primo passo verso un cambiamento possibile.

Un caro saluto,
Dott. Jacopo Modoni
Dott.ssa Giulia Castiglieri
Psicologo, Psicologo clinico
Cermenate
Buonasera, purtroppo è difficile dare un cosniglio sulla base di queste poche informazioni. Quello che posso consigliarle è di capire quanto questa situazione pesi sulla sua quotidianità, che tipo di relazione sta vivendo? Questa ansia è basata su aspetti concreti o viene da lei e da una sua preoccupazione? Provi ad interrogarsi su questi aspetti.
In generale è bene chiedere aiuto se l'ansia che proviamo non ci permette di vivere serenamente la nostra quotidianità.
Dott. Febbraro Jacopo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Ciao, credo che in primis possa essere importante per te comprendere da dove venga questa gelosia e che significati possa avere. Quel che arriva è che poi finisca per appesantirti in termini di ansia e quindi crearti molta fatica. Forse è fondamentale andare ad indagare l'origine, anzitutto, di queste difficoltà.
Dott.ssa Fabrizia Longo
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buongiorno,
quello che descrive è un vissuto molto comune ma spesso poco riconosciuto: quando la gelosia si accompagna ad ansia intensa, può diventare una vera fonte di sofferenza, al punto da condizionare pesantemente la quotidianità e le relazioni.

Spesso, dietro questa forma di gelosia, non c’è solo la paura di perdere l’altro, ma anche una ferita più antica legata al timore di non essere abbastanza, di non meritare amore o di essere abbandonati. La mente, in questi casi, tende a costruire scenari temuti che generano allarme anche in assenza di reali segnali di pericolo.

Anche senza un percorso psicologico attivo, può comunque iniziare a lavorare su alcuni aspetti:

provi a scrivere cosa scatena l’ansia, e quali pensieri ricorrenti emergono;

noti se ci sono schemi ripetitivi nei suoi vissuti relazionali (paure, aspettative, bisogni);

dia spazio anche a piccoli gesti che rafforzano la fiducia in sé, non solo nella relazione.

Un caro saluto
Dott.ssa Arianna Amatruda
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Nocera Inferiore
Prova a chiederti cosa attiva davvero questa paura: parla di oggi o riattiva ferite del passato? Prova a chiedere aiuto a qualche struttura pubblica, in modo tale da iniziare in maniera gratuita o a basso costo dei colloqui di supporto psicologico. Non sei solo.
Dott. Danilo Cinque
Psicologo clinico, Psicologo
Sant'Agnello
Salve , le consiglio di rivolgersi al suo medico di base per richiedere una visita psicologica, con l’impegnativa prenoterà tramite CUP e pagherà un classico ticket o anche gratuitamente se ha diritto ad esenzioni . Ovviamente questa procedura ha liste d’attesa abbastanza lunghe peró le consiglio questo per limitare i costi. In alternativa si informi se nella sua città sono presenti iniziative come sportelli d’ascolto gratuiti. Spero di esserle stato d’aiuto .
Dr. Massimo Chiappini
Psicologo, Psicologo clinico
Empoli
Salve purtroppo gli argomenti da lei citati necessitano di un percorso psicologico e non c'è consiglio che può sostituire questo. Saluti
Dott.ssa MONIA MICHELINI
Psicologo, Psicologo clinico, Sessuologo
Nonantola
Buongiorno,
mi piacerebbe sapere verso chi è geloso.
Verso la sua partner forse?
Cosa c'è dietro questa gelosia?
Una paura dell'abbandono?
Bisognerebbe indagare il suo attaccamento con le figure genitoriali ed eventualmente lavorarci sopra, rivedere ed esplorare le dinamiche che ci sono dietro.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Monia Michelini
Dott.ssa Barbara Trisciuoglio
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Salve, purtroppo le poche informazioni non consentono di esserle realmente di supporto perchè andrebbe compresa la motivazione di questa gelosia e di questo stato ansioso. Potrebbe effettuare almeno una consulenza psicologica o fare domanda per il bonus psicologico dell'inps per il quale a breve si potrà effettuare domanda. Certamente, non le copre un percorso di psicoterapia completo, ma almeno una consulenza si. Le faccio il mio in bocca al lupo
Dott.ssa Federica Franco
Psicoterapeuta, Psicologo
Brusciano
Salve,
mi dispiace molto sapere che sta vivendo un momento così difficile. L’ansia legata alla gelosia può essere molto intensa e impattare profondamente sul benessere personale e sulle relazioni. La gelosia, in sé, è un’emozione umana e comune, ma quando diventa troppo invasiva o persistente, può nascondere timori più profondi: la paura dell’abbandono, il timore di non sentirsi abbastanza o la necessità di conferme continue. Comprendere questi meccanismi interiori è un primo passo fondamentale verso un maggiore equilibrio. Capisco che, al momento, non possa intraprendere un percorso con uno psicologo, ma ci tengo a farle sapere che in molte città esistono servizi pubblici, come consultori familiari o centri di salute mentale, che offrono supporto psicologico gratuito o a costi molto contenuti. Potrebbe essere utile informarsi presso la sua ASL o il Comune di residenza. Nel frattempo, potrebbe provare a tenere un diario delle emozioni: annotare quando si attiva l’ansia, quali pensieri la accompagnano e quali situazioni la scatenano. Questo piccolo esercizio può aiutarla a prendere un po’ di distanza dai pensieri più dolorosi e iniziare a guardare la situazione con maggiore chiarezza. Le auguro di trovare presto un po’ di sollievo e, soprattutto, di non sentirsi sola in questo percorso.
Un caro saluto,
Dott.ssa Federica Franco Psicoterapeuta
Dr. Massimiliano Siddi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Terapeuta
Roma
Salve,
quando ci si trova in uno stato di ansia o stress prolungato, è importante non sottovalutare ciò che il corpo e la mente stanno cercando di comunicare. Spesso queste manifestazioni sono segnali di un disagio più profondo che merita attenzione.
Sono il dottor Massimiliano Siddi e ricevo in zona Mostacciano a Roma. Un percorso psicoterapeutico può offrire uno spazio protetto in cui esplorare questi vissuti e trovare strategie efficaci per affrontarli.
Resto a disposizione per approfondire il suo caso, qualora lo desiderasse.
Dott.ssa Giulia Spilli
Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Buona sera, capisco che queste dinamiche creino in lei una difficoltà nell'affrontare le varie vicende della vita e comprendo che i percorsi privati richiedano un impegno oneroso. Rispetto a questo le nostre ASL mettono a disposizione professionisti in area salute mentale che hanno un prezzo agevolato, basta che si rivolga al suo medico di famiglia.
Ciao, hai fatto bene a chiedere aiuto in un momento di difficoltà, tuttavia bisogna approfondire quello che senti: l'ansia è un sintomo, bisogna capire da cosa scaturisce. La risposta può sembrare banale: gelosia! Ma non è così: la tua mente sta cercando di dirti qualcosa. Magari c'è un'insicurezza di base, la paura di essere abbandonati, la convinzione di non essere abbastanza rispetto agli altri, oppure il bisogno di possedere l'altro altrimenti ci si sente svuotati. Il discorso è molto ampio e profondo. I miei consigli sono: rivolgiti all'asl territoriale per avere dei colloqui con lo psicologo (costa molto meno dello psicologo privato), e lavora su di te, sulle tue insicurezze, costruisci la tua forza. Così capirai che non hai bisogno che il partner sia fedele, perché con o senza il partner tu stai bene, perché vive bene nei tuoi panni (il partner deve essere un arricchimento, il condimento che rende la vita più bella, non la base della nostra serenità). Spero di esserti stata l'aiuto, in bocca al lupo!
Dott.ssa Antonella Vendemia
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Portico di Caserta
Salve può fare richiesta di bonus psicologico entro il 14/11/2025
Passaggi per la richiesta
Verifica i requisiti: Accedi al portale INPS per verificare di avere un ISEE valido inferiore a €50.000 e residenza in Italia. Assicurati che la tua DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) sia aggiornata.
Accedi al portale INPS: Sul sito dell'INPS, effettua l'accesso con la tua SPID (livello 2 o superiore), Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Cerca il servizio: Naviga nella sezione "Sostegni, Sussidi e Indennità" e cerca il servizio "Contributo sessioni psicoterapia – Domande 2025".
Compila la domanda: Clicca su "Compila la domanda" e inserisci i dati richiesti, specificando se stai richiedendo il bonus per te stesso o per un familiare a carico.
Invia la domanda: Invia la richiesta online.
Se preferisci, puoi anche rivolgerti al Contact Center INPS tramite i numeri 803.164 (da fisso) o 06 164.164 (da cellulare).
Dott.ssa Chiara Avelli
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, mi dispiace molto che stia vivendo di nuovo episodi di ansia legata alla gelosia: è comprensibile che questo le stia causando grande malessere e disagio. Anche se al momento non può intraprendere un percorso psicologico, ci sono alcuni strumenti di base che possono aiutare a gestire l’ansia quotidiana. In primo luogo, prendere consapevolezza dei propri pensieri è importante: quando emergono pensieri di gelosia, provi a osservarli senza giudicarli, riconoscendo che sono solo pensieri e non realtà assolute. Secondo me sarebbe anche utile riflettere e chiedersi cosa la spaventa davvero: percepisce una minaccia o un pericolo, reale o immaginato? Capire quali siano le paure sottostanti può aiutare a ridurre l’ansia. Si può chiedere, per esempio, “cosa mi spaventa di più in questa situazione?” o “perché mi sento così gelosa?”. In secondo luogo, può essere utile tenere un diario delle emozioni, annotando quando la gelosia si presenta e quali situazioni la scatenano: questo aiuta a capire schemi ricorrenti e a modulare le reazioni. Un’altra strategia è imparare a regolare la propria attivazione fisiologica, ad esempio tramite esercizi di rilassamento o respirazione lenta, per ridurre la tensione immediata quando l’ansia sale. Infine, cercare momenti di distrazione e cura di sé può ridurre la ruminazione, come fare attività fisica, dedicarsi a hobby o contatti sociali positivi. Questi strumenti non sostituiscono un percorso terapeutico, ma possono rappresentare un primo aiuto concreto fino a quando non sarà possibile accedere a un supporto professionale strutturato. Un caro saluto, Dott.ssa Chiara Avelli
Buonasera,
l’ansia legata alla gelosia può diventare molto intensa e dolorosa, soprattutto quando nasce da paure profonde di perdita o insicurezza. Non è qualcosa che si supera con la sola forza di volontà, e il malessere che descrive merita attenzione.

Anche se al momento non può permettersi un percorso privato, esistono alternative come i consultori familiari, i servizi territoriali o percorsi a costo ridotto che possono offrire un valido sostegno. Parlare con un professionista l’aiuterebbe a comprendere l’origine di questa ansia e a gestirla con strumenti più efficaci.

Non è sola e non è “sbagliata”: chiedere aiuto è già un passo importante.
Dott.ssa Giulia Diener
Psicoterapeuta, Psicologo
Napoli
Buongiorno, comprendo la difficoltà a chiedere un aiuto psicologico. Esistono però diverse possibilità, può rivolgersi al consultorio del suo distretto territoriale oppure richiedere il bonus psicologo. Le consiglio di cercare qualcuno che possa aiutarla vagliando le possibilità che più si addicono alla sua situazione.
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Giulia Diener
Dott.ssa Giulia Raiano
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno, la gelosia ansiosa non nasce dall’amore in sé. Nasce dalla paura di perdere, di non essere scelta, di non valere abbastanza per restare. Quando questa paura prende il comando, il cervello entra in modalità allarme: cerchi segnali, immagini scenari, anticipi dolori. E più controlli, più l’ansia cresce.
E la gelosia non ha età, si può provare a 20 anni così come a 60. Il punto importante è questo: la tua sofferenza non parla tanto del tuo partner, ma parla di te e della tua storia.Il fatto che tu dica “per la seconda volta nella mia vita” è significativo: vuol dire che questo schema non è costante, ma si attiva in condizioni particolari. Questo è un buon segno, perché indica che non reagisci sempre così. Se potessi dare voce alla tua gelosia, che cosa direbbe? Che paura mostrerebbe? Paura di essere sostituita? Paura di non essere abbastanza? Paura di restare sola? Paura di aver investito troppo?
E altra domanda da porsi, questa gelosia oggi è legata a comportamenti reali del tuo partner o è soprattutto qualcosa che senti dentro, anche quando non ci sono prove concrete?
Se vorrai approfondire resto a disposizione.
Buona giornata.
Dott.ssa Giulia Raiano
Dr. Roberto Lavorante
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buonasera,
Capisco quanto possa essere doloroso e destabilizzante vivere questa esperienza, soprattutto quando l’ansia legata alla gelosia incide così profondamente sulla qualità della vita. Il fatto che Lei chieda aiuto è già un segnale importante: indica una parte di lei che sta cercando di comprendere ciò che sta accadendo, non solo di eliminare il sintomo.

Da una prospettiva sistemico-relazionale, la gelosia non è semplicemente un’emozione “sbagliata”, ma spesso un segnale relazionale. Parla di legami significativi, di paura della perdita, di bisogno di essere scelti. Il fatto che questa esperienza si ripresenti per la seconda volta nella sua vita è un elemento rilevante: può indicare una dinamica che tende a riattivarsi in determinati momenti o tipi di relazione, più che qualcosa legato esclusivamente alla persona attuale.

Può essere utile, anche senza un percorso terapeutico strutturato, provare a riflettere su alcuni aspetti:

chiedersi di cosa ha paura davvero in quei momenti (spesso sotto la gelosia ci sono timori di non valere abbastanza o di essere sostituibili);

osservare quando l’ansia aumenta e in quali situazioni specifiche;

provare a distinguere il passato dal presente, chiedendosi cosa accomuna questa esperienza a quella vissuta in precedenza;

dare un nome all’emozione quando emerge, senza agire immediatamente sull’impulso del controllo o del rimugino.

È importante ricordare che la gelosia non definisce chi lei è: è qualcosa che sta vivendo, non la sua identità. Evitare di giudicarsi può già ridurre una parte della sofferenza.

Comprendo anche la difficoltà economica. Sappia che esistono consultori familiari e servizi pubblici che offrono supporto psicologico gratuito o a costi contenuti; anche pochi colloqui possono aiutare a fare chiarezza e a ritrovare un po’ di equilibrio.

Spero di essere stato di supporto e le auguro una buona serata
Salve,
la gelosia ansiosa non nasce dal nulla né è segno di debolezza: spesso è legata alla paura di perdere l’altro, a esperienze passate di delusione o abbandono, o a momenti della vita in cui ci si sente più vulnerabili. Quando l’ansia prende il sopravvento, la mente tende a cercare continue conferme, a immaginare scenari negativi e a rimanere in uno stato di allerta costante, che consuma molte energie.

Capisco la difficoltà economica nel potersi permettere un percorso psicologico. In attesa – o in alternativa – ci sono comunque alcune indicazioni che possono aiutare a contenere l’ansia, anche se non la risolvono del tutto come provare a distinguere ciò che è un fatto reale da ciò che è un pensiero o una paura, limitare i comportamenti di controllo o di ricerca di rassicurazioni continue, che nell’immediato calmano ma nel tempo alimentano l’ansia, osservare quando la gelosia aumenta: in quali momenti, con quali pensieri, con quali emozioni sottostanti, prendersi cura del proprio equilibrio fisico.

Detto questo, è importante sapere che esistono alternative più accessibili: servizi pubblici, associazioni, sportelli di ascolto o professionisti che offrono tariffe calmierate. Anche pochi colloqui mirati possono fare la differenza nel comprendere il meccanismo della gelosia e ridurne l’impatto.

Chiedere aiuto, anche solo con un primo confronto, non è un fallimento ma un atto di tutela verso se stessi.

Un caro saluto,
Dottoressa Isabeau Bentivoglio
Dott.ssa Sandra Pitino
Psicologo, Psicologo clinico
Modica
Buonasera, le consiglio di rivolgersi a un consultorio di zona dove può avvalersi di un terapeuta gratuitamente o a prezzi molto contenuti.
Dott.ssa Denise Cavalieri
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Ravenna
Gentile signore, la gelosia a 43 anni può essere un'esperienza devastante, perché la fa sentire come se perdesse il terreno sotto i piedi.
In psicologia diciamo che la gelosia non parla quasi mai dell'altro, ma parla della nostra paura di non bastare a noi stessi.
Quando lei prova quell'ansia 'maledetta', il suo sguardo è tutto puntato sull'altro (cosa fa, chi vede, cosa pensa). In questo modo, lei smette di abitare la sua vita per vivere in quella del partner.
Ecco alcuni consigli pratici per gestire questo momento:
Torni nel suo corpo: Quando l'ansia sale, il respiro si fa corto. Si fermi. Senta il peso del suo corpo sulla sedia o i piedi a terra. Sposti l'attenzione dai 'pensieri sull'altro' alle 'sensazioni in lei'. Questo si chiama grounding (radicamento) e serve a non farsi travolgere dai film mentali.
Distingua tra fatti e fantasie: La sua mente crea scenari per proteggerla da un eventuale dolore, ma questi scenari non sono la realtà. Quando un pensiero la assale, provi a dirsi: 'Questo è un mio pensiero, non è un fatto accaduto'.
Investa su di sé: La gelosia si nutre di vuoti personali. Provi a riprendere uno spazio suo (un hobby, un amico, lo sport) che non c'entri nulla con la relazione.
Più la sua vita è piena di 'Sé', meno avrà bisogno di controllare l'altro.
Risorse a basso costo: Comprendo la difficoltà economica. Esistono però opzioni accessibili: può rivolgersi ai Consultori Familiari dell'ASL o cercare psicologi che offrono tariffe sociali attraverso piattaforme come il Punto di Ascolto. Spesso la prima consulenza è informativa e gratuita.
Non permetta alla gelosia di diventare l'unico modo in cui lei sta in relazione. Merita di respirare di nuovo.
Quello che sta vivendo è molto faticoso, e il fatto che sia già la seconda volta nella sua vita è un elemento importante. La gelosia ansiosa raramente riguarda davvero l’altra persona: nasce più spesso da una paura di perdere stabilità, valore o sicurezza, soprattutto quando si è già stati feriti o messi in discussione in passato.

Il punto centrale non è “controllare” la gelosia o convincersi che non abbia senso, perché questo tende a peggiorarla. È più utile osservare quando si attiva, cosa teme in quel momento e cosa sta cercando di proteggere dentro di sé.

Anche senza un percorso strutturato, può iniziare da piccoli passi: limitare i comportamenti di controllo, riconoscere l’ansia quando arriva senza agire subito e riportare l’attenzione su ciò che è reale nel presente. La gelosia diventa ingestibile quando prende il comando; perde forza quando viene vista come un segnale, non come una verità.

Se la sofferenza è così intensa, non significa che lei sia “sbagliata”, ma che c’è qualcosa che chiede ascolto e sicurezza, non giudizio.
Dott. Natale Montalto
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Verona
Affrontare l'ansia da gelosia a 43 anni richiede di spostare il focus dal partner a se stessi: analizza le tue emozioni, accetta che non puoi controllare l'incontrollabile, coltiva i tuoi interessi per avere una vita tua e rompi i miti romantici basati sul possesso. Se non puoi permetterti uno psicologo privato, cerca aiuto pubblico.

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