Buongiorno, ho familiarità col diabete 2 in quanto mia madre, mio zio e mio fratello diabetici. Ho m

80 risposte
Buongiorno, ho familiarità col diabete 2 in quanto mia madre, mio zio e mio fratello diabetici. Ho misurato la glicemia alle tre del mattino ed era 108: che cosa consigliate? Grazie.
Dr. Francesco Cinti
Nutrizionista
Roma
Buonasera, non è possibile darle consigli semplicemente conoscendo un solo valore relativo alla sua glicemia in quel giorno specifico; inoltre non è bene misurare la glicemia durante la notte, in quanto alcuni ormoni prodotti durante il sonno alzano naturalmente il livello di glucosio nel sangue. L'unico consiglio che mi sentirei di darle è di parlare col suo medico curante e capire se è necessario effettuare un prelievo ematico per valutare la glicemia a digiuno ed eventualmente delle analisi più approfondite. Cordiali saluti, Dott. Francesco Cinti

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Dott.ssa Greta Mason
Nutrizionista
Castelfranco Veneto
Buongiorno, l'unico consiglio che posso darle è di effettuare ulteriori accertamenti, che le indicherà il suo medico di base , in modo da valutare in modo più approfondito la situazione complessiva.
Buonasera,
Insieme a un corretto inquadramento clinico, che potrà fare con il medico di medicina generale, le suggerirei di adottare un approccio di tipo preventivo e di iniziare un percorso volto al miglioramento dello stile di vita tramite una dieta varia ed equilibrata ed esercizio fisico regolare.

Questo approccio rappresenta la migliore strategia attualmente a disposizione per la prevenzione delle patologie cronico-degenerative (tra le quali figura anche il diabete).

A disposizione per ulteriori chiarimenti, un cordiale saluto

Dott. Nicolò Gallo Curcio
Biologo nutrizionista
Dott.ssa Paola Resasco
Nutrizionista, Dietista
Genova
Buongiorno,
Innanzitutto fare approfondimenti con esami prescritti dal medico di base. Avere uno stile di vita attivo, perdere peso se in eccesso e adottare un modello alimentare mediterraneo sono i consigli base
Cordiali saluti Paola Resasco dietista nutrizionista
Dott.ssa Stefania Conti
Nutrizionista
Cagliari
Buongiorno,
la familiarità con il diabete di tipo 2 è sicuramente un fattore da considerare ma, nel caso di diabete di tipo 2 ci sono altri fattori da considerare come sovrappeso, stile di vita, alimentazione, attività fisica o altre patologie presenti. In ogni caso questo unico valore non può essere può portare ad una risposta netta ed esatta.
Inizialmente, se è preoccupata, sotto consiglio del suo medico di base procederei con dei controlli di routine, he includono anche la glicemia a digiuno, presso laboratorio autorizzato. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti o consigli un cordiale saluto dott.ssa Stefania Conti
Dott.ssa Francesca Drufuca
Nutrizionista
Monza
Buongiorno, io rifarei la misurazione della glicemia al mattino a digiuno unita ad una glicata per valutare i mesi precedenti; in seguito, in un'ipotesi preventiva, cercherei di adottare una dieta antinfiammatoria mediterranea che preveda alimenti a basso indice glicemico, molte fibre e attività motoria quasi quotidiana. cordialmente Dottssa Francesca Drufuca
Dott.ssa Veronica Baldini
Nutrizionista
Pesaro
Buona sera, vista la familiarità per Diabete di tipo 2, patologia da non sottovalutare, le consiglio di rivolgersi ad un Endocrinologo (Diabetologo) che approfondisca il caso con ulteriori analisi.
Saluti, dott.ssa Veronica Baldini
Salve,
Ne parli col suo medico curante
Una sola misurazione non indica nulla.
Bisogna appurare che alimentazione sia corretta e che i parametri ematici siano costanti
Saluto
Dott Stefano Carrara
Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere
Dott.ssa Maurizia Piras
Nutrizionista
Roma
Buonasera, da una sola misurazione non possiamo dire molto, sono molte le variabili che possono influenzare i valori della glicemia. Le consiglio di rivolgersi al suo medico curante per capire cosa è meglio per lei, in base alla sua storia, alla familiarità con la patologia, alle sue abitudini e al suo stile di vita. Se vuole effettuare ulteriori controlli, cerchi di misurare la glicemia la mattina a digiuno. Consiglio in generale, di seguire l'alimentazione tipica della dieta mediterranea, che tutti noi dovremmo sostenere. Se ha bisogno di approfondimenti e/o chiarimenti rimango a disposizione. Le auguro buona giornata. Dott.ssa Maurizia Piras
Dott.ssa Diamante Demartis
Nutrizionista
Oristano
Salve, una sola misurazione non può essere sufficiente, soprattutto se fatta durante la notte. Sicuramente potrebbe iniziare a misurare la glicemia con un po' più di regolarità in modo da tenerla sotto controllo. Le consiglio di parlarne con il suo medico e fare delle analisi più approfondite.
Buongiorno, la misurazione occasionale della glicemia non fornisce indicazioni rilevanti per comprenderne l'andamento giornaliero. Avendo familiarità per il diabete di tipo 2 (e quindi il rischio di svilupparlo) le consiglio di adottare sin da subito uno stile di vita sano, ovvero seguire un'alimentazione bilanciata e praticare regolare attività fisica. In merito al tipo di dieta le consiglio di rivolgersi a uno specialista. Cordialmente, Dott.ssa Angelica D'Alò
Dott.ssa Elisa Verbale
Biologo nutrizionista, Nutrizionista
Torino
Buongiorno,
La cosa migliore sarebbe confrontarsi con il suo medico curante e capire assieme come procedere, visto la familiarità per diabete.
Un alterata glicemia a digiuno può essere dovuta a tanti fattori, quindi non si preoccupi prima di un confronto medico.
Cordialmente.
Dott.ssa Ilaria Salvatori
Nutrizionista
Segni
Buongiorno!
Le consiglio di rivolgersi al suo medico di base per effettuare ulteriori accertamenti. Dal singolo valore non è possibile fare una diagnosi ne capire con esattezza il motivo di un valore così elevato.
Cordialmente, Dott.ssa Ilaria Salvatori
Buonasera, si deve rivolgere al suo medico curante, perché con un solo parametro è difficile fare una diagnosi. Per qualsiasi dubbio rimango a sua disposizione. Saluti Dott. Marco Trovè
Buongiorno, consiglio di rivolgersi al proprio medico curante o ad un endocrinologo per valutare insieme questo valore ed eventualmente farle effettuare delle curve glicemiche ed insulinemiche. Solo dopo aver avuto un quadro medico chiaro si procede con l'alimentazione, che deve essere fortemente personalizzata.

Resto a disposizione, Dott.ssa Stella
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi al suo medico curante e fare un'analisi dell'emoglobina glicata, questo le darà una prospettiva sull'andamento della glicemia durante gli ultimi mesi e non solo un dato puntiforme come la glicemia che ha misurato. Se il medico riscontrasse alterazioni in tale parametro, vista la familiarità, le consiglio di rivolgersi ad un professionista per un piano alimentare personalizzato.
Dott.ssa Filomena Acanfora
Nutrizionista
Scafati
buongiorno
con un solo valore di riferimento è impossibile fare una diagnosi, si rivolga al medico che le prescriveà tutti gli esami necessari per capire se anche lei in un futuro (lontano) svilupperà la patologia solo in seguito potrà agire di conseguenza
A presto dott.ssa Filomena Acanfora
buongiorno, le consiglierei innanzitutto di parlarne con il suo medico curante cosi` da poter valutare insieme eventuali indagini anche attraverso degli esami del sangue specifici e adoperare la strategia piu` indicata; successivamente, potrebbe esser necessario rimodulare un pochino anche la sua dieta nel rispetto delle linee guida di una sana alimentazione.
In tal caso un professionista sanitario della nutrizione la potrebbe aiutare.
Un cordiale saluto
Buongiorno Le consiglio di affidarsi al suo medico di base perchè fare delle misurazioni della glicemia senza un reale criterio non porta a nessun risultato.
Saluti, dottoressa Ceraolo Francesca
Buongiorno,
Ovviamente essendoci solo familiarita' e non diagnosi certa di tale patologia, bisognerebbe fare esami più approfonditi per quanto riguarda la presenza o meno di diabete.

Quello che è possibile fare in maniera preventiva è ad esempio, consumare 5 pasti al giorno, completi di tutti i nutrienti, in giuste proporzioni, evitando lunghi periodi di digiuno durante la giornata.
Per quanto riguarda gli zuccheri nell'alimentazione è sempre consigliato inserire nei pasti principali carboidrati complessi (pasta, pane ecc), preceduti da fibra, proteina e grassi, per ridurre l'indice glicemico di tali alimenti.

Bisognerebbe comunque farsi seguire da un professionista, in maniera da poter costruire un piano alimentare adeguato.
La saluto Dott. Di Crescenzo Mattia
salve, un valore singolo non può dire nulla su un'ipotetica patologia. se ha dubbi sicuramente mi sento di dirle come prima cosa di rivolgersi al suo medico di famiglia che le farà magari monitorare non solo la glicemia ma anche l'emoglobina glicata , che da uno storico di come è variata la sua glicemia negli ultimi 3-4 mesi. se dovesse evidenziare dei valori di glicemia elevati costantemente le consiglio in seconda battuta, oltre ad essere seguita da un diabetologo, di farsi seguire per la sua dieta da un biologo nutrizionista. in bocca al lupo per tutto!
Dott. Salvatore Ventimiglia
Nutrizionista
Palermo
Buona sera, un singolo valore non dà nessuna informazione (il valore può essere influenzato dall'alimentazione della sera prima).
Le consigli una curva glicemica e insulinemica ed l'emoglobina glicata.
Saluti
Buongiorno,
Il consiglio è di ripetere la misurazione al mattino a digiuno, oppure prenotare direttamente degli esami del sangue, così da valutare se effettivamente la glicemia risulta essere maggiore di 100 o se è stato un semplice caso. Tenga presente che può essere influenzata anche da stati di stress e agitazione, perciò non può bastare una sola misurazione.
In ogni caso un valore superiore a 100 indica una situazione a cui inviare a prestare attenzione e da tenere un pochino sotto controllo. Sicurante si può rivolgere al suo medico di base e successivamente fare una prima visita con un nutrizionista per impostare un piano alimentare preventivo in termini di diabete di tipo 2, con un'alimentazione ben bilanciata e completa. La predisposizione genetica fa la sua parte, ma avere un'alimentazione ben equilibrata è di fondamentale importanza nel controllo della glicemia.
Buongiorno, una sola misurazione non è sufficiente per avere le informazioni necessarie, tantomeno per fare diagnosi. Può chiedere al suo medico di famiglia di effettuare analisi più approfondite. Inoltre, insieme al biologo nutrizionista, può effettuare un'analisi del suo stile di vita e stilare un piano alimentare personalizzato che l'aiuti a tenere controllato il valore di glicemia.
Dott.ssa Sofia Gervasi
Nutrizionista
Milano
Buongiorno, vista la familiarità e visti i valori da lei osservati, le consiglio di rivolgersi al suo medico di base e di richiede un OGTT ossia una curva da carico del glucosio, esame che le consentirà di controllare il suo andamento glicemico e i valori di insulina.
Buonasera,
le consiglio di fare degli accertamenti più approfonditi consultando il suo medico di base perchè sarebbe importante valutare anche altri parametri come per esempio l'emoglobina glicata.
Inoltre è molto importante adottare uno stile di vita sano che comprenda un'alimentazione equilibrata associata anche ad una buona attività fisica.
Dr.ssa Vittoria Al Kili
Salve. Il diabete di tipo 2 può essere tenuto sotto controllo con una dieta estremamente controllata sui carboidrati semplici, che impattano sulla glicemia, sia riducendone l'introito, sia controllando l'assorbimento bilanciando gli altri macronutrienti e le fibre. Naturalmente, il mio consiglio è di farsi seguire da un professionista che abbia esperienza in questo specifico campo. Spero di esserle stato utile
Dott. Nicola Manca
Nutrizionista, Chinesiologo
Nuoro
Salve, una sola misurazione non è sufficiente per avere un quadro chiaro, sono necessari ulteriori esami (ad esempio emoglobina glicata), le consiglio di rivolgersi al suo medico di famiglia. Vista la familiarità, si ricordi che essere normopeso e svolgere regolarmente attività motoria sono i migliori modi per tenere sotto controllo la glicemia.
Cordiali saluti, Dott. Nicola Manca, Nutrizionista e Chinesiologo
Dr. Gaetano Conforto
Nutrizionista, Omeopata, Medico di medicina generale
Siracusa
Carrissima/o utente, il diabete come molte altre condizioni croniche può essere eliminato. La predisposizione genetica, altro non è che la trasmissione delle cattive abitudini alimentari alla propria famiglia. Dopo aver fatto gli esami relativi, bisogna riequilibrare il proprio metabolismo. Io consiglierei anche un test di intolleranze alimentari citotossico e un glucometro con misurazione continua della glicemia che dovrà essere sempre inferiore ai 90-100. Per cui è importante che venga seguito da un nutrizionista esperto anche di monitoraggio continuo della glicemia ed egli stesso interessato al proprio equilibrio metabolico. Faccio consulenze on-line. Un abbraccio:))
Dott. Gian Franco Loddo
Nutrizionista
Milano
Buongiorno,
Parlare di genetica e diabete tipo 2 è molto difficile. Purtroppo, o per fortuna, il DM2 è dato da cattive abitudini alimentari e dalla sedentarietà.
Provi a cambiare le sue abitudini e vedrà che la sua glicemia scenderà come per magia.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Dott. Luca Macchi
Nutrizionista
Cassano Magnago
Buongiorno, la glicemia nella singola misurazione non è un indice sufficiente in quanto può essere influenzato da diversi fattori. In caso di familiarità con il diabete di tipo 2, per tenere più sotto controllo la situazione le conviene fare l'esame per la misurazione dell'emoglobina glicata, un indice che tiene conto della quantità di zuccheri nel sangue negli ultimi tre mesi. Se questa dovesse essere alta, allora può iniziare a migliorare lo stile di vita per tenere controllata o evitare questa patologia.
Cordiali saluti, Dott. Luca Macchi.
Dott.ssa Elisa Carravetta
Nutrizionista
Cosenza
Buonasera, una singola misurazione non è sufficiente per stabilire se è in una fase di pre diabete o diabete conclamato. E' importante sapere quanto tempo prima della misurazione ha mangiato e fare delle analisi approfondite come quello dell'emoglobina Glicata. Consulti il suo medico di base ed una volta fatta la diagnosi segui un'alimentazione mirata.
Resto a disposizione. Dott.ssa Elisa Carravetta
Buonasera, guardi la familiarità indica che potrebbe esserci una predisposizione a sviluppare il diabete di tipo 2 ma va considerato tutto il quadro generale (alimentazione, movimento, stile di vita ecc.). Inoltre una sola misurazione sopra i 100 mg/dl non è sinonimo necessariamente di prediabete e solitamente la misurazione a digiuno va effettuata la mattina appena alzati prima della colazione e non durante le ore di riposo. Per fugare qualsiasi dubbio le consiglio però di consultarsi con il suo medico curante così che possa valutare se è il caso di fare degli approfondimenti.Resto a disposizione.
Cordiali saluti
Dott.ssa Silvia Gigli
Dott. Tiziano Furini
Nutrizionista
Latina
Purtroppo con un solo valore di glicemia non è possibile fare alcun tipo di diagnosi. Le consiglio di rivolgersi al medico curante il quale saprà certamente quali esami prescriverle per poter risolvere ogni dubbio. Intanto, puntando alla prevenzione, può comunque contattare un professionista e farsi accompagnare in un percorso nutrizionale adatto.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Brigida Iescone
Nutrizionista
Massa di Somma
Buongiorno, l'unico consiglio che posso darle è di effettuare ulteriori accertamenti in modo da valutare in modo più approfondito la situazione complessiva, per esempio in caso di familiarità con il diabete di tipo 2, per tenere più sotto controllo la situazione le conviene fare l'esame per la misurazione dell'emoglobina glicata, una curva da carico di glucosio e insulina.
Intanto, puntando alla prevenzione, può comunque contattare un professionista e farsi accompagnare in un percorso nutrizionale adatto. Cordiali saluti.
Dott.ssa Aurora Marani
Nutrizionista
Perugia
Buona sera, vista la familiarità, le consiglio di rivolgersi ad un/una diabetologo/diabetologa che sappia approfondire il caso con ulteriori analisi. Ad ogni modo i consigli base rimangono: seguire un'alimentazione di tipo mediterraneo e avere uno stile di vita attivo. Cordiali saluti
Di farsi fare una dieta a basso indice glicemico, sport . Fatta da un professionista.
Dott. Giuseppe Tasca
Nutrizionista, Chinesiologo
Avola
Salve, un singolo valore non può essere usato per una valutazione di un'eventuale stato patologico. Le consiglio di parlarne con il suo medico curante, sottolineando la familiarità con il diabete ed effettuando le altre analisi e misurazioni utili. Rimango a sua disposizione, Dott. Giuseppe Tasca.
Salve, concordo con i miei colleghi: approfondimenti diagnostici e stile di vita sano. Cordiali saluti
Dott.ssa Letizia Angelozzi
Nutrizionista
Pescara
Buon pomeriggio, dopo aver approfondito e fatto un corretto inquadramento clinico con il suo medico di medicina generale, le consiglierei di adottare un approccio di tipo preventivo valutando un piano nutrizionale personalizzato, per gestire al meglio la familiarità con il diabete e adottare anche uno stile di vita sano ed equilibrato che comprenda anche esercizio fisico regolare.
Dr. Davide Di Cola
Nutrizionista, Chinesiologo
Roma
Gentile paziente, il diabete di tipo 2 è una patologia multifattoriale nel quale lo stile di vita gioca un ruolo preventivo fondamentale. A tal proposito, il mio primo consiglio è quello fare una valutazione della composizione corporea per capire se è presente una condizione di sovrappeso/obesità che possa in qualche modo aumentare il rischio di sviluppare questa patologia. Farei inoltre delle analisi del sangue per la valutazione della glicemia e dell'insulina a digiuno (per attestare l'eventuale presenza di uno stato di insulino-resistenza) e una valutazione dell'emoglobina glicata per valutare la glicemia media degli ultimi 120 giorni. In generale, il diabete mellito di tipo 2 può essere prevenuto con una dieta adeguata ed uno stile di vita attivo e, anche laddove venga diagnosticata questa patologia (la cui diagnosi avviene se si rilevano valori glicemici a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl) un cambiamento dello stile di vita può portare alla remissione totale della patologia stessa. Il mio consiglio, quindi, è quello di rivolgersi ad un nutrizionista e ad un chinesiologo specializzato nella prevenzione e nel trattamento del diabete mellito per impostare un percorso nutrizionale e di allenamento specifico per te. Per altre informazioni, puoi contattarmi senza problemi. Buona giornata, Dr Davide Di Cola
Buongiorno, certamente una visita nutrizionale le gioverà.
Per la compagine clinica valuti assieme al suo medico curante l'eventuale necessità di eseguire approfondimenti.
Cordialità
salve, le consiglio di fare nelle prossime analisi del sangue anche l'emoglobina glicata oltre la glicemia in quanto la glicata da indicazioni sui livelli medi di glicemia nell'arco di 6-8 settimane mentre la glicemia da indicazioni relative solo al momento specifico in cui viene misurata. se i valori della glicata sono nella norma non c'è da preoccuparsi.
Saluti, Dott.ssa Roberta Iacomino
Dott.ssa Carmela Morra
Nutrizionista
Foggia
Salve, cerchi di valutare il suo stile di vita. Se ha bisogno di maggiori chiarimenti non esiti a contattarmi
Dott.ssa Martina Carne
Nutrizionista, Dietista
Ghisalba
Buongiorno, vista la familiarità le consiglierei di valutare tramite esame del sangue:
- glicemia a digiuno
- emoglobina glicata,
così da valutare i valori con il medico di base.
In caso di familiarità le consiglierei un'alimentazione sana e equilibrata, ricca di fibra (almeno 2 porzioni al giorno di verdura e cereali integrali) abbinata ad un buon livello di attività fisica.
Per qualsiasi dubbio o se necessita di un piano alimentare personalizzato resto a disposizione, anche per una consulenza online.
Cordialmente,
Dott.ssa Martina Carne,
Dietista e Biologo nutrizionista
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
La glicemia a 108 mg/dl alle 3 del mattino è leggermente al di sopra della norma (70-100 mg/dl a digiuno). Ti consiglio di monitorare regolarmente i tuoi livelli glicemici e consultare il medico per una valutazione completa. Se la glicemia continua a essere alta, potrebbero essere necessari test più approfonditi per escludere il diabete o intervenire precocemente.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Salve! Sarebbe opportuno monitorare la glicemia giorno per giorno e se a digiuno dovesse risultare sempre un pò altina le consiglio di avvisare il proprio medico che la saprà indirizzare sia su specifici esami da effettuare sia le consiglierebbe di farsi seguire per un'alimentazione corretta.
Cordiali Saluti!
A disposizione
Buonasera, le consiglio di prediligere una colazione più proteica a base di yogurt greco+ frutta secca e altri tipi di colazioni come anche quelle salate. Sostituisca le farine bianche con quelle integrali, consumi più legumi, verdura e frutta fresca associata a frutta secca. Prima di andare a dormire frutta secca le permetterà di modulare meglio la glicemia nelle 8h di digiuno notturne. Saluti
Dott. Fabio Turi
Osteopata, Chinesiologo, Nutrizionista
Agropoli
Consiglio di iniziare subito a prevenire la patologia con strategie nutrizionali e di attività fisica sotto supervisione di uno specialista. La invito a prenotare una consulenza online sul mio profilo.
Dott. Rosario Cuscona
Nutrizionista
Giarre
analisi complete, monitoraggio della glicemia a digiuno e dopo 2 ore dai pasti e controllo della glicemia glicata in modo periodico. andare in cura da un nutrizionista per una corretta prevenzione! non perda tempo e faccia la cosa giusta. buona fortuna
Dott. Gabriele Sirsi
Nutrizionista
Lucca
Vedere prima il suo MMG e poi rivolgersi a un nutrizionista. A presto.
Dott.ssa Arianna Davoli
Dietista, Nutrizionista
Reggio Emilia
Ciao!
Ti consiglierei di confrontarti con il tuo medico per indagare sulla presenza di una intolleranza glucidica o del diabete, attraverso accertamenti che possano confermarne o escluderne la presenza .

Di solito il primo step è proprio quello degli esami del sangue (con un'analisi dei valori della glicemia e dell'emoglobina glicata).

Spero che la mia breve risposta abba centrato efficacemente il punto e ti sia stata utile. In bocca al lupo :)
Buongiorno, le consiglio di misurarsi la glicemia a digiuno (ad esempio alle 7 del mattino), alle 3 è troppo presto. Se poi dovesse risultare sempre superiore a 100 può prenotare una consulenza per un approfondimento.

Un saluto,
dott.ssa Barzaghi Federica
Dr. Manuel Baiguera
Dietista, Nutrizionista, Chinesiologo
Borgo San Giacomo
Buongiorno, avere una familiarità per diabete di tipo 2 non implica necessariamente lo sviluppo di questa patologia in quanto è fortemente legata alla composizione corporea e allo stile di vita. Fondamentale è l'attività fisica che migliora la sensibilità insulinica e al tempo stesso aiuta a migliorare la composizione corporea e a ridurre la percentuale di grasso. Inoltre, è fondamentale valutare la composizione corporea e in grasso di eccesso di grasso (specialmente a livello addominale) è importante migliorare le proprie abitudini alimentari al fine di ridurre l'eccesso di tessuto adiposo. L'alimentazione, oltre ad essere leggermente ipocalorica, dovrà contenere un buon quantitativo di fibra (verdura, frutta, legumi e cereali integrali).

Spero di esserle stato utile!
Dietista Baiguera Manuel
Buongiorno, il parametro della glicemia a digiuno a 108 è uno stato definito di pre-diabete, per far tornare sotto la soglia di 100 la glicemia a digiuno basta modificare la propria alimentazione. In particolare tutti i pasti e gli spuntini che contengono frutta fresca o carboidrati complessi (come pasta integrale o riso integrale o panificati) dovranno essere sempre accompagnati da alimenti che contengono grassi (come frutta secca o olive) oppure questi pasti dovranno contenere sia alimenti contenenti grassi che proteine. Le consiglio di rivolgersi a un collega nutrizionista della sua zona oppure prenotare una visita nutrizionale online nel mio profilo.
Le auguro una buona giornata!
Dott.ssa Sara Goffi
Nutrizionista
Roma
Gentile paziente per il diabete mellito di tipo 2 deve seguire un accurato piano nutrizionale e fare attività fisica. Le consiglio di affidarsi ad un nutrizionista che segua casi come i suoi, in genere si segue la dieta mediterranea associata al movimento. Per qualsiasi dubbio non esiti a contattarmi.
Buongiorno, sicuramente avere un alimentazione sana e bilanciata può influenzare i suoi valori ematici, così come un corretto stile di vita, quindi cerchi di mantenersi attivo per quanto le sia possibile.
Dott.ssa Nicole Zanon
Dietista, Nutrizionista
Tezze sul Brenta
Visita medica per diagnosi e visita con un professionista della nutrizione per impostazione di un piano dietetico adeguato.
Salve,
la glicemia va misurata a digiuno (almeno 8 ore) e si fa diagnosi di diabete quando questa è superiore a 126 mg/dl, inoltre esistono altri parametri per diagnosticare il diabete; detto ciò 108 di glicemia alle tre di notte non dovrebbe farla preoccupare. Le consiglio comunque di parlarne con il suo medico curante che si occuperà di tenere sotto controllo questa possibilità.
Il diabete tipo II ha una componente genetica ereditabile, questo non vuol dire che lei avrà sicuramente il diabete, un corretto stile di vita diminuisce il rischio di insorgenza di questa patologia così come il mantenimento del peso corporeo ideale, se ha qualche dubbio sul suo stile di vita le consiglio di rivolgersi ad un Nutrizionista.
Dr. Loredana Vesci
Nutrizionista, Dietologo
Roma
Buonasera, sarebbe opportuno valutare mediante analisi del sangue glucosio e insulina a digiuno per calcolare l'indice di insulino resistenza. Questo stato precede il prediabete e il diabete, ma può essere normalizzato con una dieta idonea.
Il valore di 108 non indica diabete, ma data la familiarità è un segnale da non ignorare. Ti consiglio di monitorare i valori mattutini e parlarne col tuo medico per valutare eventuali esami preventivi.
Prevenire adesso è il modo migliore per evitare il diabete più avanti.
Buongiorno e grazie per aver condiviso la sua situazione.
La familiarità con il diabete di tipo 2 è un fattore di rischio importante, ed è molto positivo che stia monitorando la sua glicemia in modo attento.

Un valore di 108 mg/dl alle 3 del mattino rientra ancora in una fascia considerata borderline o di glicemia alterata a digiuno, specialmente se confermata in altri momenti della giornata. Non si tratta necessariamente di diabete, ma può indicare una tendenza insulinica o uno stato prediabetico che merita attenzione, soprattutto in presenza di familiarità.

In questi casi, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel controllo dei valori glicemici. Un piano nutrizionale specifico può aiutare a:

- Stabilizzare la glicemia,
- Migliorare la sensibilità insulinica,
- Prevenire l’evoluzione verso il diabete.

Come nutrizionista, posso aiutarla a valutare lo stato metabolico complessivo e impostare un’alimentazione mirata, adatta al suo profilo e al suo stile di vita.

Le consiglio una consulenza nutrizionale preventiva, per analizzare i suoi dati, impostare un piano personalizzato e agire in modo efficace prima che il quadro evolva.

Resto a disposizione se desidera un incontro.
Dott.ssa Bacchelli Chiara
Gentile Signora,
la ringrazio per aver condiviso con attenzione una situazione che, vista la familiarità, merita senz’altro uno sguardo approfondito e preventivo.

Una glicemia a digiuno di 108 mg/dl, rilevata nel cuore della notte, non è ancora considerata diabete, ma si colloca in un’area che definiamo “borderline” o di alterata glicemia a digiuno. Tenendo conto del fatto che ha una storia familiare importante – con più parenti di primo grado affetti da diabete di tipo 2 – è assolutamente opportuno non sottovalutare questo dato, anche se isolato.

La glicemia notturna, per quanto meno comunemente usata nella diagnostica rispetto alla mattutina (a digiuno, intorno alle 7–8), può comunque offrire un segnale di come il corpo sta gestendo gli zuccheri anche in assenza di pasti, e un valore superiore ai 100 mg/dl può indicare un inizio di insulino-resistenza o una ridotta efficienza metabolica.

Il consiglio è quello di non aspettare che i valori peggiorino, ma iniziare da subito con un monitoraggio completo, utile per comprendere se esiste già una tendenza all’alterazione del metabolismo glucidico. Potrebbe essere utile approfondire con esami come la curva glicemica con insulinemia, l’emoglobina glicata e una valutazione nutrizionale dettagliata, per personalizzare le scelte alimentari in modo preventivo e protettivo.

La buona notizia è che agire adesso significa avere il controllo della situazione, perché con un’alimentazione bilanciata, attività fisica costante e uno stile di vita consapevole, è assolutamente possibile prevenire l’insorgenza del diabete, anche in presenza di predisposizione familiare.

Se lo desidera, sarò felice di accoglierla presso il nostro studio, oppure di seguirla online, per definire insieme un percorso personalizzato e mirato alla prevenzione metabolica.

Resto a sua completa disposizione,
Dott.ssa Monica Giovacchini
Dott. Gennaro Ippolito
Nutrizionista
San Giorgio a Cremano
E' consigliabile confrontarsi con il medico curante se vi è una forma di pre-diabete, è opportuno in questo caso fare esami aggiuntivi in un'ottica di prevenzione data la familiarità
Dott.ssa Valeria Corticelli
Nutrizionista
Zola Predosa
Salve;
consiglio di misurarla al mattino a digiuno ed eventualmente effettuare esami del sangue con valori di glicemia ed emoglobina glicata.
Dott. Luca Harter
Nutrizionista, Dietista
Napoli
Gentile, una singola misurazione della glicemia non può mai essere diagnostica, ma data la familiarità le consiglierei di rivolgersi ad un medico specialista
Dott. Matteo Muratore
Dietista, Nutrizionista
Palermo
Buonasera, il consiglio più adeguato è quello di eseguire degli esami specifici come la valutazione della glicemia a digiuno; glicemia dopo un pasto; esami del sangue per valutare l'emoglobina glicata; e il test da carico orale di glucosio.
Buongiorno, data la familiarità il consiglio potrebbe essere quello di monitorare glicemia e insulina oltre che emoglobina glicata, ma ancora più importante (a mio avviso) valutare curva glicemica e insulinemica per vedere se ci sono eventuali alterazioni che con i classici esami di routine (glicemia, insulina, emoglobina glicata) spesso non si riscontrano. A mio avviso, preferisco prevenire piuttosto che curare: si tenga sempre presente che non si arriva al diabete da un giorno all'altro, ma si comincia con un'infiammazione cronica di basso grado e insulino-resistenza. Un ulteriore consiglio che le posso dare è di svolgere regolarmente attività fisica e farsi seguire per un periodo da un professionista della nutrizione, in modo da capire quale possa essere il suo stile di vita (compreso quello alimentare) migliore per lei. Attività fisica e alimentazione sono fondamentali per la regolazione ormonale, e l'aiuteranno senz'altro a evitare o ritardare la patologia.
Dott.ssa Patrizia Desogus
Nutrizionista
Guidonia Montecelio
Salve , sicuramente il valore che ha registrato di 108 ( intesa come alterata glicemia a digiuno e che merita attenzione )e immagino lei fosse a digiuno , è alto , ( lo ripeta ancora una volta per avere un confronto con le due misurazioni ). Pertanto le consiglio di consultare il suo medico e di approfondire con gli esami specifici che si eseguono per capire con certezza quali sia la sua reale condizioni attuale .
Esiste anche una familiarità e questo è un'aspetto che si tiene in considerazione .
Una volta chiarito dal punto di vista medico , la sua alimentazione dovrà essere in linea con le sue esigenze sotto anche il profilo di ciò che gli esami diranno .
Molto importante impostare una alimentazione che possa normalizzare la glicemia e atta a prevenire la progressione verso il diabete di tipo 2 .
Se avesse bisogno di essere seguita sotto questo profilo , può prendere appuntamento direttamente quì su mio Dottore .
Ma mi raccomando prima faccia chiarezza col medico della sua condizione .
Un cordiale saluto , Dott.ssa Patrizia Desogus .
Dr. Riccardo Vari
Nutrizionista, Dietologo, Medico di medicina generale
Roma
Gentile Utente,
un valore di glicemia di 108 mg/dl misurato alle 3 del mattino non è di per sé preoccupante, ma va interpretato nel contesto giusto.
La glicemia può variare in base a orario, stress, ormoni e all’ultimo pasto serale. Per valutare il rischio di diabete serve una misurazione a digiuno al mattino, dopo almeno 8 ore senza cibo.

Nel suo caso, vista la forte familiarità, le consiglio di:
- eseguire una glicemia a digiuno e, se possibile, anche l’emoglobina glicata (HbA1c)
- mantenere uno stile di vita attivo, con controllo del peso e dell’alimentazione
- evitare di trarre conclusioni da una singola misurazione notturna

Una visita con il medico nutrizionista o con il curante può aiutare a valutare il rischio metabolico e impostare una prevenzione personalizzata.

Un cordiale saluto.
Dott.ssa Eleonora Risi
Nutrizionista
San Lazzaro di Savena
Buongiorno, una glicemia di 108 mg/dL alle 3 del mattino rientra generalmente nei valori borderline: non indica necessariamente diabete, ma può essere un segnale da monitorare, soprattutto considerando la forte familiarità presente nella sua famiglia.
Ecco alcuni suggerimenti professionali e prudenziali:
1. Non si basa una valutazione su una sola misurazione. I valori notturni possono variare per molti motivi (alimentazione serale, stress, sonno interrotto, piccoli errori di misurazione).
È utile eseguire più controlli, in particolare: glicemia a digiuno al risveglio, glicemia 2 ore dopo un pasto, annotare orari e ciò che ha mangiato.
2. Consideri un controllo medico. Data la familiarità, è appropriato parlarne con il medico di base, che potrebbe prescrivere esami più significativi come: glicemia a digiuno, emoglobina glicata (HbA1c) → indica l’andamento dei valori negli ultimi 2–3 mesi, eventuale curva da carico orale di glucosio (OGTT) se ritenuto necessario.
3. Attenzione allo stile di vita. In attesa degli esami, è utile:
- Seguire una dieta equilibrata con riduzione di zuccheri semplici e carboidrati raffinati
- Mantenere un peso adeguato
- Praticare attività fisica regolare
- Controllare la glicemia periodicamente (senza eccedere)
4. Quando preoccuparsi? Valori saltuari poco sopra la norma non sono di per sé allarmanti, ma se la glicemia a digiuno supera 100 mg/dL in più misurazioni, è consigliabile approfondire.
Dott. Ivan Lurgo
Nutrizionista, Dietologo, Dietista
Milano
Buongiorno,
una glicemia a digiuno di 108 mg/dl rientra in una condizione di alterata glicemia a digiuno (prediabete), soprattutto in presenza di familiarità.

Non è diabete, ma è un segnale da non ignorare. In questa fase l’intervento nutrizionale è spesso risolutivo e può riportare i valori nella norma.

Le consiglio di prenotare una visita con il sottoscritto: analizzeremo il suo profilo metabolico e imposteremo una terapia dietetica personalizzata, con l’obiettivo di prevenire l’evoluzione verso il diabete. Agire ora è fondamentale.
Dott. Mattia Intropido
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Miradolo Terme
Buongiorno,
la misurazione di cui parla è sicuramente anomala.
Se è un episodio isolato, la cosa potrebbe essere causata da vari fattori.
Tuttavia, data la predisposizione familiare, potrebbe essere utile monitorare la cosa ed eseguire gli esami per diabete o prediabete.
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi al suo medico di base che valuterà se è necessario effettuare delle analisi.
Buongiorno. Le consiglio di iniziare a seguire un'alimentazione sana e bilanciata. Cordiali saluti.
Dott. Alessandro Cervone
Nutrizionista, Dietista
Somma Vesuviana
salve, stia attenta al peso corporeo e mantenga uno stile di vita sano aggiungendo anche una buona quota di esercizio fisico. saluti
Dott.ssa Lucia Fresolone
Biologo nutrizionista, Nutrizionista
Roma
Gentile utente, grazie per la sua domanda. È molto importante e denota una grande attenzione verso la prevenzione, specialmente vista la sua importante familiarità con il diabete di tipo 2.

Misurare la glicemia alle tre del mattino è un test molto specifico. Il valore di 108 mg/dL in piena notte è un segnale che il suo corpo sta producendo una risposta ormonale particolare. In molti casi, questo rialzo notturno è legato al cosiddetto 'Fenomeno dell'Alba': il corpo, per prepararsi al risveglio, rilascia ormoni come il cortisolo e il glucagone che spingono il fegato a immettere zucchero nel sangue.

In una situazione di familiarità diabetica, questo valore ci dice che il suo metabolismo sta facendo un piccolo sforzo in più per mantenere l'equilibrio.

Cosa le consiglio? Più che concentrarsi sulla singola misurazione notturna, il mio suggerimento è di valutare il quadro completo con un professionista:

Emoglobina Glicata e Insulina a digiuno: per vedere come il suo corpo gestisce gli zuccheri nell'arco delle 24 ore.

Gestione del pasto serale: Spesso, piccoli cambiamenti nella composizione della cena (bilanciando meglio fibre, grassi buoni e carboidrati complessi) possono stabilizzare la glicemia notturna ed evitare questi picchi.

Attività fisica pomeridiana/serale: che aiuta a migliorare la sensibilità insulinica durante la notte.

Non si allarmi, ma consideri questo 108 come un invito gentile del suo corpo a giocare d'anticipo. Con la giusta strategia alimentare, si può fare moltissimo per prevenire l'insorgenza della patologia e vivere con estrema serenità.

Se desidera costruire un piano preventivo su misura per la sua storia familiare, sarò lieta di aiutarla.

Un caloroso saluto, Dott.ssa Lucia Fresolone Biologa Nutrizionista
Dott.ssa Camilla Corcione
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Cerveteri
Ciao cara, ti consiglio
Colazione salata + carboidrati a basso IG sempre (anche a colazione) + pasti completi, no dieta dissociata!
:)
Dott.ssa Carola Romanò
Nutrizionista
Capiago Intimiano
Buongiorno,
un singolo valore di glicemia pari a 108 mg/dl, misurato alle tre del mattino, non è di per sé indicativo di diabete, soprattutto se non eseguito a digiuno standard e in condizioni controllate.
Considerata però la sua familiarità per diabete di tipo 2, è corretto approfondire con esami più attendibili, come:
• glicemia a digiuno,
• emoglobina glicata,
eventualmente da eseguire su indicazione del medico curante.

Nel frattempo è consigliabile mantenere uno stile di vita sano, con alimentazione equilibrata e attività fisica regolare.
Dott.ssa Annunziata Taccone
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Roma
Salve, le consiglio di rivedere il suo stile di vita: una sana alimentazione e una regolare attività fisica costituiscono la miglior base per la prevenzione del diabete. Avere una familiarità non necessariamente vuol dire ammalarsi!
Misuri poi la glicemia al mattino, dopo il digiuno della notte (così da avere un valore attendibile).
Ci provi, otterrà fantastici risultati!

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