Buongiorno da un anno sempre la stessa dieta ho perso tantissimo kg ma dovrei perderne altri 9 ma no

Buongiorno da un anno sempre la stessa dieta ho perso tantissimo kg ma dovrei perderne altri 9 ma non funziona piu anzi il peso rimane li ma non capisco perche cosce e gambe e addome sembra che sono aumentata di peso grosse premetto che ho 52 anni fino ad ora ho ancora il ciclo grazie

40 risposte


Buongiorno! Dopo una perdita di peso importante, è comune che il dimagrimento rallenti e diventi più complicato. Inoltre lei probabilmente si trova in un periodo chiamato perimenopausa (è un periodo che inizia generalmente tra i 40 e i 50 anni e termina con la menopausa) in cui iniziano a variare i livelli ormonali, in particolare estrogeni e progesterone, modifiche che possono influenzare metabolismo, distribuzione del grasso corporeo e ritenzione, rendendo talvolta più difficile il controllo del peso... In questi casi è utile rivalutare il percorso in modo personalizzato per adattare il piano e favorire nuovi progressi.

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Buongiorno, dopo una perdita di peso importante è abbastanza frequente andare incontro a un periodo di stallo, perché il metabolismo e il fabbisogno energetico cambiano con il dimagrimento. Per questo motivo, una dieta che inizialmente era efficace può non esserlo più e potrebbe essere necessario rivalutarla. La sensazione di avere gambe, cosce e addome più "gonfi" non significa necessariamente aver accumulato grasso: potrebbe trattarsi di ritenzione idrica, cambiamenti ormonali (a 52 anni, anche con il ciclo ancora presente) o di una variazione della composizione corporea. Le consiglio di confrontarsi con un professionista del settore per rivalutare il piano alimentare e, se necessario, con il medico curante per escludere eventuali cause come alterazioni della funzione tiroidea o altri fattori che possono influenzare il peso e la ritenzione di liquidi. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti Dott. Gianluca de Franchis Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria


Buongiorno, Quello che descrive può succedere, soprattutto dopo un dimagrimento importante e dopo tanto tempo con lo stesso schema alimentare. Quando il peso scende molto, anche il fabbisogno del corpo può cambiare: una dieta che inizialmente funzionava bene, dopo mesi, potrebbe non essere più adatta allo stesso modo e il peso può entrare in una fase di stallo. La sensazione di gambe, cosce e addome più gonfi non indica per forza un aumento di grasso: possono incidere tanti fattori tra cui ritenzione, cambiamenti ormonali o aumento di massa magra. Per capire bene cosa sta succedendo bisognerebbe valutare come sta mangiando adesso, cos'è cambiato in questo anno e provare a riadattare il piano ai nuovi bisogni dell'organismo.


Buongiorno, dopo una perdita di peso importante è abbastanza frequente andare incontro a una fase di stallo ponderale, soprattutto se si segue la stessa dieta da molto tempo. Il fatto che la bilancia non si muova ma che lei percepisca gambe, cosce e addome più voluminosi può dipendere da diversi fattori: ritenzione idrica; cambiamenti ormonali legati alla perimenopausa; riduzione della massa muscolare e del metabolismo nel tempo; adattamento metabolico dopo un lungo periodo di restrizione calorica. A 52 anni, pur avendo ancora il ciclo, possono già essere presenti variazioni ormonali che influenzano la distribuzione dei liquidi e del tessuto adiposo. Le consiglierei di non valutare solo il peso, ma anche: circonferenze corporee; composizione corporea; eventuali esami ematochimici e ormonali se non recenti. Spesso, in questi casi, non è necessario mangiare meno, ma piuttosto rivalutare il piano alimentare e l'attività fisica per superare l'adattamento dell'organismo. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Salve, una fase di stallo è da considerarsi normale a seguito di una importante perdita di peso. Se però questa stabilità dura già da mesi può valutare di rimodulare la dieta che probabilmente era tarata sui fabbisogni di quando aveva un peso corporeo maggiore.


Dopo una perdita di peso importante è normale che il dimagrimento rallenti o si fermi, perché il corpo che pesa meno consuma anche meno energia rispetto a prima. Inoltre, il peso e le circonferenze non dipendono esclusivamente dal grasso corporeo. Gonfiore, ritenzione di liquidi, variazioni ormonali e altri fattori possono influenzare la percezione di addome, cosce e gambe più "grosse", anche in assenza di un reale aumento di massa grassa. Valuterei l'andamento complessivo del percorso e l'eventuale necessità di aggiornare il piano alimentare dopo un anno di dieta


Salve, Quando il peso si blocca dopo molti mesi con la stessa dieta, non significa che “non sta più funzionando lei”, ma che non sta più funzionando la dieta per il suo corpo attuale. Il peso è influenzato da tantissimi fattori, non solo dalle calorie: accumulo di liquidi, situazione intestinale (transito, gonfiore, fermentazione), qualità del sonno, stress e cortisolo, metabolismo ormonale, soprattutto a 52 anni, massa muscolare, ritmo dei pasti. Per questo può capitare di vedere il peso fermo, o addirittura la sensazione di “gambe e addome più gonfi”, anche senza aver realmente preso grasso. Il fabbisogno energetico cambia nel tempo. Lei ha perso molti chili in un anno: questo significa che il suo metabolismo oggi è diverso da quello di un anno fa. Una dieta che funzionava con 10–15 kg in più, oggi può essere non più adatta al suo nuovo metabolismo e non più sufficiente a stimolare ulteriore perdita di peso. Il corpo si adatta: è normale che un piano alimentare, dopo tanti mesi, non sia più efficace. Dott.ssa Giada Gattari stress e sonno non ottimale


Gentile Paziente, la situzione che ha descritto farebbe pensare principalmente ad un adattamento metabolico, cioè dopo un anno di regime restrittivo il corpo si è abituato a consumare di meno. Aggiungerei che molto probabilmente, trovandosi in perimenopausa sta anche cambiando il suo assetto ormonale e di conseguenza il suo fabbisogno calorico. In questo caso risulta utile affidarsi ad un nutrizionista esperto che possa rimodulare la composizione dei macronutrienti con una nuova dieta e valutare la composizione corporea ed eventuale ritenzione di liquidi. Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti, Saluti, Dott.ssa Elisabetta Scalia Nutrizionista


Buongiorno, innanzitutto complimenti per i suoi risultati ottenuti fino ad oggi. Quello che sta sperimentando è un fenomeno molto comune, ma perfettamente spiegabile, legato a due fattori principali. Il primo è l'adattamento metabolico: quando si segue la stessa dieta per un lungo periodo, il nostro corpo mette in atto un meccanismo di difesa: si abitua al minor introito calorico e "impara" a consumare di meno, rallentando il metabolismo. Per questo motivo il peso si stabilizza. Inoltre, avendo perso molti chili, il suo fabbisogno energetico attuale è inferiore rispetto a un anno fa; la dieta che prima la faceva dimagrire, oggi potrebbe essere diventata la sua nuova quota di "mantenimento". Inoltre, può essere che lei si trovi in una fase di pre-menopausa per cui il calo degli estrogeni può influire sulla sua composizione corporea. Il mio consiglio è quello di confrontarsi con il professionista che la segue per modificare il piano alimentare e valutare, insieme al ginecologo, il quadro ormonale. Anche l'attività fisica, specie se mirata alla tonificazione muscolare, aiuterà tantissimo a sbloccare il metabolismo e a drenare i liquidi. Spero di esserle stata d'aiuto, buona giornata!


Buongiorno. Può capitare che dopo qualche mese di alimentazione statica, il corpo mnon risponda più agli stimoli che l'alimentazione produce. magari la dieta è troppo restrittiva o magari non c'è adeguato supporto con attività fisica. Le consiglio di rivedere la dieta e soprattutto l'attività fisica in quanto punterei a sfiammare il corpo e a mantenere un peso adeguato soprattutto i vista della menopausa. Buona giornata

Dott.ssa Gina Chiariello

Dott.ssa Gina Chiariello

nutrizionista

Frattamaggiore

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Buongiorno, è caratteristica tipica della donna in età fertile accumulare grasso sottocutaneo nella regione dei fianchi fino a gambe e cosce: è merito degli estrogeni. Tuttavia, sebbene sia quello meno "problematico" (rispetto a quello viscerale tipico dell'uomo e progressivamente della donna in menopausa), è anche quello più ostico da rimuovere ricorrendo al solo approccio dietetico. Non ho idea se sarà il suo caso, ma è un problema serio per le donne affette da lipedema. Se la situazione persiste, se avverte dolorabilità al tatto sui depositi di fianchi e gambe, valuti una visita da un chirurgo vascolare. Cordialmente.


Buondì. Ci sono davvero troppo pochi elementi nel suo messaggio, per poter fare una ipotesi plausibile. L'unico elemento che ci dà è che da un anno segue sempre la stessa dieta dimagrante. E questo potrebbe essere un problema. E' una dieta sufficientemente varia per apportare tutti gli elementi necessari alla nutrizione? Io ho visto durante la mia ormai lunga carriera che ci sono persone che seguono per lunghissimo tempo una dieta restrittiva per dimagrire, a volte per di più una dieta non assegnata dal nutrizionista, e finiscono per mangiare sempre le stesse cose, dato che col tempo ci si abitua a determinate scelte. Una dieta a restrizione calorica che si protrae a lungo deve essere variata anche in base alla stagione e comunque variata per poter garantire che non compaiano carenze nutrizionali. Io almeno faccio così, se il paziente mi segue. Se poi, come a volte succede, si fa dare una dieta e poi non si fa più vedere... i nutrizionisti non fanno miracoli, ma aiutano il paziente a procedere in modo corretto per ottenere buoni risultati.


Buongiorno! il fatto di aver perso molto peso è già un ottimo risultato. Dopo un anno di dieta, però, è abbastanza normale che il dimagrimento rallenti o si blocchi perché il corpo si adatta progressivamente al nuovo peso e alle calorie assunte. Il fatto che peso, cosce, gambe e addome sembrino aumentati non significa necessariamente che stia accumulando grasso: potrebbe trattarsi anche di ritenzione idrica, cambiamenti ormonali legati alla fase di transizione verso la menopausa etc. Inoltre, non so se pratica qualche attività fisica e se si di che tipo e con quale struttura/intensità. Ad ogni modo, per capire cosa sta succedendo dovrebbe valutare non solo il peso, ma anche la composizione corporea, e le sue circonferenze corporee, l' attività fisica svolta appunto, il suo attuale stile di vita e di conseguenza il suo schema alimentare dopo un anno. Le consiglio quindi una rivalutazione completa con il professionista che la segue, per capire se il blocco è reale e quale strategia sia più adatta in questa fase! Un caro saluto


Buongiorno, può capitare che dopo tanto tempo seguendo lo stesso schema alimentare il corpo si possa "abituare". In questi casi potrebbe essere utile fare uno stop dalla dieta o valutare un momentaneo rialzo calorico. Dott.ssa Arianna Bertoglio, biologa nutrizionista


Buongiorno, la stessa dieta a volte non funziona più ed occorre cambiare per ingannare l'organismo e procedere con il dimagrimento.

Dott.ssa Antonella Gigantesco

Dott.ssa Antonella Gigantesco

nutrizionista

Rosignano Solvay

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Salve! Il blocco del peso dopo un anno è un adattamento metabolico: pesando meno, il corpo ora consuma meno e si è abituato alla dieta. Il gonfiore a 52 anni su cosce e addome è invece legato agli sbalzi ormonali della pre-menopausa e al cortisolo (ormone dello stress) alto per la dieta prolungata, che fanno trattenere molti più liquidi. Non è grasso, è ritenzione. Le consiglierei vivamente di rivedere la Dieta, optando per strategie nutrizionali diverse e sostenibili nel tempo.


Buongiorno, questa condizione comunemente chiamata "stallo del peso" è molto comune. Il corpo umano è un macchina fantastica, capace di adattarsi continuamente a nuovi stimoli, probabilmente seguendo lo stesso tipo di dieta in un regime ipocalorico per un tempo abbastanza lungo, il corpo si é adattato e quindi quel deficit creato non è più sufficiente... oppure inconsciamente mangiando meno il movimento giornaliero è diminuito e quindi automaticamente si perde il deficit calorico utile al dimagrimento, Altro fattore che potrebbe incidere sullo stallo del peso potrebbe essere uno stato di premenopausa vista l'età. Per darle risposte più dettagliate avrei bisogno di più dati ma sulla base di ciò che ha scritto, potrebbe tornare per un periodo di 4 settimane a mangiare senza seguire il piano attuale, ascoltando il suo corpo ed eventualmente dopo questo periodo riprendere la dieta e vedere se la situazione si sblocca.


Buongiorno, dopo una perdita di peso importante durata circa un anno, è abbastanza frequente che il dimagrimento rallenti o si arresti. Questo può dipendere da diversi fattori, tra cui l'adattamento metabolico, variazioni della composizione corporea, una riduzione del dispendio energetico legata al minor peso corporeo o cambiamenti ormonali. Per quanto riguarda la sensazione di avere gambe, cosce e addome più voluminosi, senza una valutazione diretta non è possibile stabilirne la causa. Potrebbe trattarsi di un reale aumento di massa grassa, ma anche di ritenzione idrica, cambiamenti ormonali legati alla fase della vita o altre condizioni che meritano un approfondimento. Considerando la sua età (52 anni) e il fatto che il ciclo sia ancora presente, potrebbe essere utile valutare anche l'assetto ormonale e confrontare le misure corporee e la composizione corporea attuale con quelle precedenti. Le consiglio pertanto di effettuare una rivalutazione nutrizionale completa, in modo da verificare se il piano alimentare necessiti di essere aggiornato e individuare le possibili cause dello stallo del peso. Cordiali saluti


Buongiorno. Innanzitutto complimenti per il risultato raggiunto, perdere molti chili richiede costanza e impegno. Quello che sta vivendo è abbastanza frequente; dopo un lungo periodo con la stessa alimentazione, il peso può andare incontro a una fase di stallo. Inoltre, a 52 anni, anche se il ciclo è ancora presente, i cambiamenti ormonali che precedono la menopausa possono influenzare la distribuzione del grasso corporeo, favorendo l'accumulo su addome, oltre a provocare una maggiore ritenzione di liquidi. Questo non significa che il percorso non stia più funzionando, ma che probabilmente è arrivato il momento di rivalutare il piano alimentare e lo stile di vita nel loro insieme. Spesso è sufficiente apportare alcune modifiche mirate all'alimentazione, al livello di attività fisica e ad altri fattori per sbloccare la situazione. Il mio consiglio è di non fare diete drastiche in autonomia, ma di effettuare una valutazione completa per capire cosa sta succedendo e impostare una strategia personalizzata.


Buongiorno, di solito ad un certo punto del percorso ci potrebbero essere degli stalli di peso ed è per questo che è fondamentale variare il piano/quantità in base anche al percorso in generale e alla risposta del corpo. Gli adattamenti sono naturali. Le direi di discuterne con la professionista che la sta seguendo per vedere la strategia da adottare per evitare tali stalli. Un saluto


Buongiorno, è normale che nella prima fase di dieta il corpo perda peso più rapidamente; succede spesso poi che il metabolismo si riadatti, abbassando il dispendio calorico e rallentando la perdita di peso. è importante essere seguiti da un professionista che possa adattare il piano in base a come il suo corpo risponde, modulando la dieta e le quantità sulla base della sua persona. Anche un'attenta analisi dello stile di vita, dello stato di salute ed eventuali esami ematici possono essere di supporto per "sbloccare" la perdita di peso. Le consiglio di farsi seguire da un professionista per poter avere tutto il supporto di cui ha bisogno. Cordiali saluti, Dott.ssa Gaia Tonietto

Dott.ssa Gaia Tonietto

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nutrizionista

Castello di Godego

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Buongiorno, quello che descrive è frequente dopo un lungo periodo di dieta: il corpo si adatta alla restrizione calorica e il dimagrimento può bloccarsi (plateau metabolico). Inoltre, in questa fase possono aumentare ritenzione idrica e perdita di tono muscolare, dando la sensazione di gambe, cosce e addome più “gonfi”, senza un reale aumento di grasso. A 52 anni, anche con ciclo ancora presente, possono contribuire cambiamenti ormonali e metabolici. In questi casi non è utile proseguire con la stessa dieta identica, ma è necessario ricalibrare il piano alimentare e l’attività fisica, eventualmente rivalutando anche esami ormonali e tiroidei. Le consiglio un aggiornamento del percorso con uno specialista per sbloccare la fase attuale in modo mirato.


Gentilissima, è possibile che sia necessario adattare ora il tuo piano alimentare in base alle tue nuove esigenze. Questa tua sensazione nella zona di gambe e addome potrebbe essere causata da un gonfiore con accumulo di fluidi corporei extracellulari, le cui motivazioni possono derivare da molteplici fattori (come lo stress, i ritmi giornalieri personali, l'età della persona), tra cui un introito idrico e calorico insufficiente. Si può quindi pensare di svolgere un lavoro in base non solo alle tue esigenze, ma anche sulla tua storia, sia personale che alimentare. Un caro saluto, Ilaria


Buongiorno, lo stallo nel calo del peso che lei sta osservando non è assolutamente inusuale e può essere dovuto a diversi fattori: il suo metabolismo si è adattato alla quantità di calorie ridotte e riesce a svolgere tutte le sue funzioni senza attingere alle sue riserve di adipe; altro fattore da tenere in conto è che un corpo che pesa più kg consuma più calorie al giorno rispetto a un corpo con meno kg, per cui può darsi che il deficit calorico che aveva la sua dieta iniziale funzionava quando i kg erano di più, ma va rivisto nella situazione attuale perchè i suoi fabbisogni energetici potrebbero essere cambiati dopo una forte riduzione di peso; è anche da tenere in conto la sua attività fisica, lo stato di idratazione, altri cambiamenti avvenuti nella sua vita negli ultimi 12 mesi ecc. Un piano alimentare non è per sempre: per questo è utile stabilire con il suo nutrizionista/dietista di riferimento degli appuntamenti di controllo in cui riallineare la dieta ai suoi obiettivi.


Complimenti innanzitutto per i grandissimi risultati che ha già ottenuto. Quello che sta sperimentando ora non è un Suo fallimento, ma una precisa risposta fisiologica: dopo un anno della stessa dieta, il metabolismo si è semplicemente adattato (adattamento metabolico) e ha rallentato i consumi per "difendersi". Inoltre, a 52 anni, le fluttuazioni ormonali (della pre-menopausa) modificano la distribuzione del grasso e aumentano la ritenzione idrica su addome, cosce e gambe, dandole la sensazione di essere aumentata anche se il peso è fermo. Per sbloccare la situazione, la soluzione, a mio avviso, non è stringere ulteriormente la dieta, ma cambiare strategia facendo un reset metabolico variando gli stimoli. Dovrà ridistribuire i nutrienti (carboidrati e proteine) per far capire al metabolismo che la "carestia" è finita e che può tornare a bruciare. Inoltre un focus sulla massa magra, dato che a questa età, per modellare gambe e addome, serve stimolare il muscolo. Se non lo fa già, inserisca piccoli esercizi di tonificazione (anche a corpo libero o con piccoli pesi), che migliorano la sensibilità all'insulina e stimolano la circolazione. Infine gestisca l'infiammazione: Il gonfiore agli arti è spesso ritenzione legata agli ormoni e allo stress della dieta prolungata. Francamente non le avrei lasciato lo stesso piano nutrizionale per tutto questo tempo, lei è cambiata rispetto all'inizio, deve cambiare anche quello che mangia e le quantità.


Buongiorno, Quello che descrive è una situazione piuttosto comune durante un percorso di dimagrimento prolungato. Dopo una perdita di peso importante, l'organismo tende ad adattarsi riducendo il dispendio energetico (un fenomeno noto come adattamento metabolico), per cui una dieta che inizialmente permetteva di dimagrire può non essere più sufficiente a creare il deficit calorico necessario. Inoltre, seguire lo stesso schema alimentare per un anno senza modifiche potrebbe non rispondere più alle sue attuali esigenze. La sensazione di avere cosce, gambe e addome più voluminosi non significa necessariamente aver accumulato grasso. Potrebbe trattarsi di ritenzione idrica, cambiamenti ormonali legati ai 52 anni (anche se il ciclo è ancora presente, è possibile trovarsi nella fase di perimenopausa), infiammazione o semplicemente di una diversa distribuzione del tessuto adiposo. Anche stress, sonno insufficiente, sedentarietà o un'attività fisica non adeguata possono influire sia sul peso sia sulla composizione corporea. In questi casi è importante evitare di ridurre ulteriormente le calorie in autonomia. La soluzione più efficace è rivalutare il piano alimentare, verificare l'apporto calorico, la distribuzione dei macronutrienti, il livello di attività fisica e, se necessario, eseguire una valutazione della composizione corporea. Talvolta è utile introdurre modifiche strategiche alla dieta e all'allenamento, piuttosto che restringere ulteriormente l'alimentazione. Le consiglio di prenotare una visita con un biologo nutrizionista, che possa analizzare il suo percorso, valutare eventuali fattori ormonali e metabolici e impostare un programma aggiornato sulle sue esigenze attuali. Con una corretta rivalutazione è spesso possibile superare questa fase di stallo e riprendere il percorso in modo sicuro ed efficace. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


salve, se la sta seguendo un professionista chieda di poter cambiare tipologia di dieta per sbloccare metabolismo. Poi da prendere in considerazione il funzionamento degli ormoni se scrive che ha ancora il ciclo.


Buongiorno. Innanzitutto complimenti per il percorso fatto finora: perdere molti chili è un risultato importante. Da quello che descrive, però, probabilmente è arrivato il momento di rivedere il piano alimentare. Più che parlare di "dieta", preferisco parlare di un piano alimentare personalizzato, costruito sulla persona e rimodulato nel tempo. Con il dimagrimento, infatti, il corpo cambia, così come cambiano i fabbisogni energetici e metabolici: ciò che funzionava all'inizio potrebbe non essere più sufficiente per continuare a progredire. Inoltre, a 52 anni, pur avendo ancora il ciclo, possono iniziare a verificarsi cambiamenti ormonali che influenzano la distribuzione dei liquidi e del tessuto adiposo, dando la sensazione di essere "più gonfia", soprattutto a livello di addome e arti inferiori. L'obiettivo non dovrebbe essere solo perdere i 9 kg che mancano, ma instaurare abitudini alimentari solide e durature, che diventino parte del proprio stile di vita e garantiscano un benessere psicofisico nel lungo periodo. Le consiglio quindi di rivolgersi a un professionista per rivalutare il percorso e apportare gli aggiustamenti necessari: spesso piccoli cambiamenti ben studiati possono fare la differenza.

Dott.ssa Alessandra Scuderi

Dott.ssa Alessandra Scuderi

biologo nutrizionista

Catania

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Buonasera! Dopo un'importante perdita di peso è abbastanza frequente che si presenti una fase di stallo: il corpo si adatta ai cambiamenti e spesso è necessario rivedere il piano alimentare in base al nuovo peso e alle nuove esigenze. Inoltre, a 52 anni, anche se il ciclo è ancora presente, le variazioni ormonali della perimenopausa possono favorire ritenzione idrica e una diversa distribuzione del grasso, soprattutto su addome e cosce. Il consiglio è di effettuare una rivalutazione nutrizionale, così da capire se è necessario modificare l'alimentazione, l'attività fisica o approfondire eventuali altri fattori. Non si scoraggi: uno stallo non significa che il percorso non stia più funzionando.


Non è sano concentrarsi solo sulla dieta per perdere peso, ad es la attività muscolare è molto importante, come la qualità del sonno e il controllo dello stress; inoltre il rapporto dei macronutrienti è importante per non abbassare il metabolismo. Affidati a un nutrizionista.


Buongiorno, le consiglio di parlarne con il/la nutrizionista che la segue nel percorso, sicuramente saprà indicarle al meglio le motivazioni per il quale il piano alimentare è rimasto invariato o modificarle, eventualmente, quello attuale in base al suo obiettivo. I motivi per cui le circonferenze delle cosce o dell'addome possano risultare aumentati sono diverse, non sempre dovuto ad un aumento del grasso corporeo. Servirebbero altri dati e un'anamnesi completa.


Buongiorno, dopo un dimagrimento importante è normale che il corpo possa andare incontro a uno stallo: il metabolismo si adatta, ci si muove spesso meno e la stessa dieta può non essere più adeguata. Il fatto che cosce, gambe e addome sembrino più “grossi” non significa per forza aumento di grasso: a 52 anni, con ciclo ancora presente, possono incidere ritenzione, fase ormonale/perimenopausa, stress, sonno e infiammazione. Non taglierei ulteriormente le calorie “a caso”: va rivalutata la dieta, le misure, l’attività fisica e possibilmente la composizione corporea. Parlerei con un nutrizionista


Salve signora complimenti per il risultato ottenuto. Spesso le diete se troppo ipocaloriche nel tempo mandano in blocco il metabolismo. Per ovviare a questo problema esistono delle diete "sblocca metabolismo" che possano aiutarla a riprendere il dimagrimento. Spesso mangiare diversamente da dei segnali al metabolismo che riprende la sua forza dimagrante.


Gentile utente Proprio nel fatto che lei da un anno segue sempre la stessa dieta c’è la risposta. Il corpo si adatta e in più sarebbe opportuno capire se il peso che lei riferisce stabile sia un peso che nella vita ha mantenuto per un po’ di tempo. Immagino sia seguita da un nutrizionista, ne parli per capire come procedere Cordiali saluti Paola Resasco Dietista Nutrizionista


Buongiorno, è una situazione che può verificarsi dopo un'importante perdita di peso. Lo stallo può dipendere da diversi fattori, tra cui adattamenti metabolici, cambiamenti nella composizione corporea, livello di attività fisica e, alla sua età, anche dalle variazioni ormonali della perimenopausa. Per capire la causa è necessaria una rivalutazione completa del percorso nutrizionale, senza basarsi solo sul peso ma anche su misure corporee e composizione corporea. Con gli opportuni aggiustamenti del piano alimentare è spesso possibile sbloccare la situazione. Attraverso un controllo con un professionista, è possibile trovare la strategia più giusta per la sua situazione. Rimango a disposizione, cordiali saluti.


Buongiorno. Per ovviare a questo stallo potrebbe aumentare per qualche settimana l'apporto calorico oltre il quantitativo di calorie necessarie per mantenere il peso (es. normocalorica a 2000 kcal, per due settimane assumo 2200 kcal al giorno). Successivamente andrà nuovamente in deficit calorico. Tutto ciò va accompagnato da attività fisica: la sala pesi è un'ottima opzione. Saluti


Non è detto che stia ingrassando, ma che il corpo sta cambiando per motivi ormonali e metabolici. Serve una valutazione medica e, spesso, una revisione della strategia alimentare e del tipo di attività fisica.


BUONASERA; VA RISTRUTTURATO TUTTO IL PROGRAMMA VALUTANDO LE CONDIZIONI ODIERNE... CHE CHIARAMENTE NON COINCIDONO PIU' CON QUELLE PASSATE. SE LO DESIDERA PRENOTI UNA CONSULENZA E VEDREMO INSIEME DI STRUTTURARE UN PERCORSO IDONEO ALLE SUE NECESSITA'. CORDIALI SALUTI

Dott.ssa MARA BESACCHI

Dott.ssa MARA BESACCHI

biologo nutrizionista

Vittoria

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Buongiorno, probabilmente dopo 1 anno lo stesso piano alimentare non è più adatto a lei in quanto il suo peso e magari qualche abitudine è cambiata. Lei presumibilmente si trova in una condizione di stallo, andrebbe valutato il suo percorso per capire come procedere. A disposizione. Dott. Cristian Stranieri


Buongiorno, la situazione che sta vivendo è probabilmente uno stallo del peso dovuto al fatto che sta seguendo la stessa dieta da molto tempo. Le consiglio di prenotare una consulenza nutrizionale per rivedere le sue abitudini alimentari insieme ad un professionista che possa aiutarla modificando la dieta che sta seguendo secondo le esigenze del suo corpo al momento che sono diverse da quelle di un anno fa

Dott.ssa Alice Chiti

Dott.ssa Alice Chiti

biologo nutrizionista

Lucca

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.