Buongiorno! Mio figlio quasi 7 anni (ADHD e DOP) ha deciso di non mangiare più carne, vorrei portarl
Buongiorno! Mio figlio quasi 7 anni (ADHD e DOP) ha deciso di non mangiare più carne, vorrei portarlo da un nutrizionista, servono esami del sangue alla prima visita? Se si quali?
45 risposte
Buongiorno la cosa più corretta da fare è portarlo dal Nutrizionista esperto che possa seguire suo figlio. Nel corso dell'anamnesi clinica in visita verranno richieste le analisi adeguate.
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Buongiorno! Avere gli esami del sangue prima della visita nutrizionale non è indispensabile, ma alcuni valori potrebbero esserci utili per capire in che direzione lavorare e se eventualmente attuare qualche strategia nutrizionale allo scopo di intervenire su eventuali problematiche. Nel caso di un bambino che esclude la carne, può essere utile valutare soprattutto emocromo, ferritina e vitamina B12. Prima di fare gli esami, comunque, vi consiglio di confrontarvi con il pediatra. Se avete bisogno di ulteriori informazioni o desiderate fissare una prima visita, sono a disposizione!
Buongiorno, la scelta di non mangiare carne può essere compatibile con una crescita regolare, ma a questa età è importante che l'alimentazione venga ben pianificata, soprattutto per garantire un apporto adeguato di proteine, ferro, vitamina B12, zinco, calcio, vitamina D e omega-3. Non è necessariamente indispensabile effettuare esami del sangue prima della prima visita: sarà il pediatra, anche sulla base della crescita, dell'alimentazione attuale e di eventuali sintomi, a stabilire se siano necessari. Se ritenuti opportuni, possono essere valutati ad esempio emocromo, ferritina/assetto marziale, vitamina B12, folati e vitamina D, evitando però analisi fai-da-te non motivate. Le consiglio di rivolgersi a un nutrizionista o dietista con esperienza specifica in età pediatrica, coinvolgendo anche il pediatra, soprattutto considerando ADHD e DOP. Distinti saluti, Dr Luca Agostini
Buongiorno, se il vostro medico ha prescritto esami del sangue allora sì, altrimenti non è necessario. Io lavorerei soprattutto con terapia verbale, sia col bimbo ma anche e soprattutto con chi si occupa della sua alimentazione. Basta seguire alcuni accorgimenti e non c'è pericolo di carenze. Un saluto
Salve, l'esclusione della carne non è necessariamente un problema, purchè l'alimentazione rimanga varia e adeguata alla crescita. E' importante valutare cosa consuma al suo posto e garantire soprattutto un adeguato apporto di proteine, ferro, zinco, vitamina B12 e vitamina D. In assenza di fattori di rischio si possono utilizzare gli ultimi esami di routine fatti, ma la situazione deve essere in ogni caso valutata prima con il pediatra.
In genere no, gli esami non sono obbligatori alla prima visita, io preferisco conoscere e valutare inizialmente il bambino, poi si decide come proseguire. Gli esami più comuni nell'eventualità sono: emocromo completo ferritina e sideremia (ferro, importante con l'ADHD) vitamina B12 vitamina D zinco folati TSH
Cara Mamma , certamente il consiglio che potrà poi valutare con il suo pediatra è la prescrizione di analisi come l vitamina D , che spesso deficitaria in queste situazioni, e che utile nello sviluppo cerebrale e di gestione del suo umore . Non trascurerei l'assetto tiroideo , che possono essere molto coinvolti nella adhd , provocando nel minore forte agitazione .Il dosaggio delle vitamine b6 b 12 e facido folico , perchè importanti per la dopamina e serotonina . In visita poi si esegue una accurata anamnesi , per identificare il rapporto col cibo del piccolo e anche nel contesto famiglia . Un piano alimentare che possa tenere in considerazione le due problematiche e la crescita del piccolo . Un cordiale saluto Dott.ssa Patrizia Desogus per app. disponibile in studio privato a Roma e online .
Buongiorno! No, non è necessario fare automaticamente esami del sangue prima della prima visita, è preferibile che il nutrizionista valuti prima il tipo di dieta, la durata del cambiamento, la crescita e la varietà degli alimenti, decidendo poi esami mirati. Nei bambini che hanno un’alimentazione molto selettiva, il monitoraggio biochimico è più importante. Ad esempio, per i bambini vegani si raccomanda di monitorare i parametri della vitamina B12, ferro e vitamina D vanno valutati se vi è sospetto clinico o apporto insufficiente. Alla visita porterei: - diario alimentare di 3–7 giorni, comprese merende e bevande - elenco di eventuali integratori - curve di crescita se disponibili - informazioni su appetito, stipsi, stanchezza o selettività alimentare - eventuali farmaci
Salve signora, dipende anche dall'approccio del/la collega a cui vorrà affidarsi. In linea di principio, inoltre, se ne deve anche discutere prima con la/il pediatra. In ogni caso, a parte un emocromo completo, io vorrei vedere almeno il ferro e la vitamina b12. Spero di esserle stata d'aiuto
Salve, per i disturbi elencati non sono necessari esami del sangue particolari. Se vuole prenotare una visita a Salerno/Battipaglia non esiti a contattarmi (ricercando il mio nome su miodottore), o se non è della zona, online. Giuseppe Caputo, biologo nutrizionista Salerno
buongiorno! in caso di prima visita nutrizionale io consiglio sempre di recarsi in studio e valutare insieme tramite l'anamnesi alimentare e l'analisi dello stile di vita quali esami del sangue è utile avere per adattare alla perfezione il piano nutrizionale, personalemnte preferisco consigliare al paziente (specialmente nel caso di un bambino) le analisi in modo tale da non doverle eventualmente ripetere per alcuni valori che possono essere utili che sono però strettamente soggettivi e da valutare
I più rilevanti per un bambino che diventa vegetariano (latto-ovo o più restrittivo) sono quelli che controllano i nutrienti critici: Essenziali / prioritari: Emocromo completo (per anemia e indici eritrocitari) Ferritina (+ eventualmente sideremia e transferrina) → stato del ferro Vitamina B12 (e, se possibile, omocisteina o acido metilmalonico per una valutazione più accurata). Vitamina D (25-OH) Folati (acido folico) Utili in più (soprattutto se non li ha mai fatti o se ci sono sintomi): Calcio, fosforo, magnesio TSH (tiroide) Glicemia Profilo lipidico di base (colesterolo totale, HDL, LDL, trigliceridi) Eventualmente zinco
no, non è obbligatorio avere esami del sangue alla prima visita. La loro eventuale prescrizione spetta al pediatra, con cui è sempre bene confrontarsi. Se avete già referti recenti portateli pure, altrimenti è preferibile fare prima il colloquio nutrizionale. In presenza di ADHD e DOP la selettività alimentare è frequente: la priorità iniziale non è fare prelievi, ma capire se il rifiuto della carne derivi da questioni sensoriali o oppositive, assicurare una crescita corretta con le giuste alternative e rendere il momento del pasto più sereno per tutti. Se dal colloquio emergerà l'utilità di controllare specifici valori (come ferro o vitamine), sarà il professionista a suggerirli al vostro pediatra. Un cordiale saluto, Dott.ssa Sofia Fiorentini Dietista
a questa età è consigliabile farsi seguire da un professionista se il bambino decide di eliminare una categoria importante di alimenti come la carne, soprattutto per assicurarsi che la crescita e l'apporto di proteine, ferro e altri micronutrienti rimangano adeguati.Successivamente, se indicato, insieme al pediatra si potranno valutare eventuali esami mirati, ad esempio per controllare stato del ferro, vitamina B12 e vitamina D, evitando di effettuare analisi non necessarie. Nel suo caso una prima valutazione nutrizionale sarebbe sicuramente utile per capire come sostituire correttamente la carne senza creare carenze e costruire un'alimentazione adatta alla fase di crescita.
Buonasera, le analisi del sangue vengono prescritte dal medico. Lo informi dell'inizio del percorso nutrizionale per farsi prescrivere eventuali analisi. Può anche mettere in contatto il medico e il nutrizionista che provvedono a scambiarsi informazioni. A disposizione. Dott. Cristian Stranieri
Buongiorno! Non è indispensabile arrivare alla prima visita con esami del sangue già fatti. È però utile valutare la sua alimentazione nel complesso e, se necessario, confrontarsi con il pediatra per decidere se siano indicati degli esami, soprattutto per ferro/ferritina ed emocromo; in caso di dieta più restrittiva può essere utile valutare anche altri micronutrienti. A 7 anni una dieta senza carne può essere adeguata, purché ben organizzata e vengano garantiti proteine, ferro, vitamina B12, calcio e gli altri nutrienti necessari alla crescita. Dr.ssa Maria Cristiana Fiorentino Biologa nutrizionista Roma e online
Buongiorno, è sempre consigliato presentarsi con delle analisi del sangue complete così da valutare eventuali carenze di ferro e vit. B12
Salve, è sicuramente molto meglio avere le analisi del sangue per fare prevenzione valutando i seguenti parametri: Glicemia Emoglobina glicata Tsh T3 e T4 Paratormone Trigliceridi Colesterolo tot ldl e hdl ApoB Lipoproteina A Creatinina Azotemia Transaminasi Vitamina D Mi contatti qualora avesse bisogno di una consulenza.
Buongiorno! Una dieta vegetariana può essere adeguata anche in età pediatrica, ma deve essere ben pianificata per garantire tutti i nutrienti necessari alla crescita. In particolare è importante prestare attenzione a ferro, vitamina B12, zinco, calcio, vitamina D e adeguato apporto proteico. Non sono però necessari esami del sangue di routine prima della prima visita in tutti i bambini. Sarà il pediatra/nutrizionista, sulla base dell’alimentazione, della crescita e della storia clinica, a valutare se siano indicati. Se ci sono dubbi sullo stato nutrizionale, possono essere particolarmente utili emocromo e parametri del ferro; la valutazione della vitamina B12 può essere considerata soprattutto in caso di alimentazione molto restrittiva o vegana. Per questo, se disponibili, è utile portare alla visita gli ultimi esami del sangue e i dati relativi a peso e altezza/crescita. Io sono vegetariana, la aiuterei volentieri!
Buongiorno! Sì, portarlo da un nutrizionista/dietista esperto in nutrizione pediatrica è una buona idea, soprattutto perché a quasi 7 anni sta ancora crescendo e il passaggio a una dieta senza carne va organizzato bene. Non necessariamente servono degli esami alla prima visita, sicuramente durante il colloquio se emergono dubbi il professionista vi consiglierà lui/lei quali esami andare a fare.
Buongiorno! È un'ottima scelta consultare uno specialista e, trattandosi della prima visita, non è strettamente obbligatorio esserne già in possesso poiché durante la consulenza iniziale verrà raccolta la storia clinica del bambino, le sue preferenze e abitudini. Si valuterà poi quali approfondimenti siano realmente utili. Tuttavia, se desidera arrivare già con un quadro completo o consultare preventivamente il vostro pediatra, un bilancio di base per un bambino che elimina la carne include solitamente: emocromo completo; sideremia e ferritina; vitamina B12 e folati; profilo lipidico e metabolico generale. L'obiettivo principale sarà creare un piano piacevole, sostenibile e privo di pressioni, tenendo conto anche della sua neurodivergenza per rendere l'esperienza a tavola il più serena possibile. Un saluto.
Sicuramente portarlo da un nutrizionista è un passo da fare. Riguardo gli esami del sangue sara' il medico di base a darti un elenco di esami necessari in modo che il professionista della nutrizione potra' stilare una programmazione alimentare adeguata qualora ci fossero delle carenze.
Buongiorno! Non è necessario fare esami del sangue prima della prima visita, personalmente preferisco prima valutare crescita, alimentazione, selettività alimentare e fabbisogni nutrizionali del bambino. Considerando l’ADHD e il fatto che ha deciso di eliminare la carne, valuto in particolare il rischio di carenze di ferro, vitamina B12, zinco e vitamina D. Se necessario, potrò poi suggerire al pediatra gli esami più indicati, come emocromo, ferritina e vitamina B12, eventualmente integrati in base alla situazione. È importante inoltre che l’esclusione della carne non porti a una dieta troppo restrittiva, nell’ADHD una corretta alimentazione deve garantire soprattutto adeguati apporti di proteine, ferro, omega-3 e micronutrienti, senza ricorrere a eliminazioni non necessarie.
bene e cresce regolarmente. A quasi 7 anni, però, visto che ha deciso di eliminare la carne, può essere utile parlarne anche con il pediatra e valutare se fare degli esami di base, soprattutto se la sua alimentazione era già selettiva. In un bambino con ADHD/DOP presterei infatti particolare attenzione anche alla varietà degli alimenti effettivamente accettati: togliere la carne non è necessariamente un problema, purché venga sostituita correttamente. Come eventuale controllo iniziale, il pediatra potrebbe valutare: * emocromo completo; * ferritina, sideremia e transferrina/saturazione della transferrina, per valutare soprattutto le riserve di ferro; * vitamina B12 e folati; * 25-OH vitamina D; * eventualmente altri parametri (per esempio zinco) solo se dall’anamnesi alimentare o dalla situazione clinica emergesse un motivo specifico. Non farei invece un “pannello enorme” di esami autonomamente: le linee guida pediatriche raccomandano di valutare ferro, vitamina D e altri micronutrienti soprattutto quando l’apporto alimentare è insufficiente o c’è un sospetto clinico di carenza. Se continuerà a mangiare uova, latte e derivati, quindi seguirà un’alimentazione latto-ovo-vegetariana e non vegana, è assolutamente possibile costruire un’alimentazione adeguata alla crescita. Durante la visita sarà importante valutare cosa mangia realmente (legumi, uova, latticini, cereali, frutta secca/creme, verdure ecc.), la crescita sulle curve pediatriche e in particolare gli apporti di proteine, ferro, calcio, vitamina B12, vitamina D, zinco e omega-3. Per le diete completamente vegane, invece, la gestione della B12 e il monitoraggio diventano ancora più importanti.
Salve! È assolutamente possibile seguire un’alimentazione equilibrata e bilanciata anche senza carne fin da piccoli, prestando attenzione a tutti i nutrienti necessari per la crescita. Per quanto riguarda gli esami del sangue, non sono necessariamente richiesti prima della prima visita: valutando la storia clinica e l’alimentazione del bambino valuteremo se è necessario un consulto con il pediatra e sarà lui a valutare la necessità di fare delle analisi
Dieta prova di carne se curato apportto di pesce, legumi, uova,prodotti caseari , ortaggi e frutta fresca e secca non comporta alcun problema nutrizionale opportuno fino a completamento eta' adolescenzialeintegrare vitamina D , 600 U die autunno/ inverno
Buongiorno! Gli esami del sangue non sono necessariamente obbligatori prima della prima visita. Le consiglierei di parlarne con il pediatra, che potrà valutare se siano opportuni in base alla storia clinica, alla crescita e alle abitudini alimentari di suo figlio. Se indicati, si possono valutare, per esempio, emocromo, ferritina e altri parametri in base al quadro individuale. Un aspetto importante sarà anche capire quali alimenti mangia abitualmente e se accetta legumi, uova, latticini e altre fonti proteiche. Considerando anche l'ADHD e il DOP, sarebbe utile scegliere un professionista con esperienza in nutrizione pediatrica, selettività alimentare e disturbi del neurosviluppo, che possa lavorare senza forzature e nel rispetto del bambino. Un caro saluto! Elvira Oliva
Buongiorno, ha fatto bene a pensare a una consulenza nutrizionale per suo figlio, soprattutto in questa fase della crescita. L'esclusione della carne non comporta necessariamente carenze, purché l'alimentazione sia adeguatamente pianificata e garantisca un apporto sufficiente di proteine, ferro, vitamina B12 e zinco. Gli esami del sangue non sono obbligatori prima della prima visita nutrizionale: sarà il professionista, dopo aver valutato la crescita, le abitudini alimentari e l'eventuale presenza di selettività alimentare, a stabilire se siano necessari. In base alla storia clinica, il pediatra potrà eventualmente prescrivere esami mirati, come emocromo, ferritina e assetto marziale; altri accertamenti, inclusa la vitamina B12, andranno valutati in funzione degli alimenti effettivamente consumati. Considerata la presenza di ADHD e DOP, è particolarmente importante adottare un approccio sereno e non coercitivo, rispettando le difficoltà alimentari del bambino e coinvolgendo il pediatra nel percorso. Può quindi prenotare tranquillamente la prima visita anche senza esami già eseguiti: sarà l'occasione per valutare la situazione e programmare eventuali approfondimenti in modo personalizzato.
Buongiorno signora, la sua scelta di portare il bambino da un professionista della alimentazione è la scelta più corretta ed anche rara, ma necessaria. Porti il piccolo alla prima visita, senza preoccuparsi di altro, lasci che il dottore/ssa lo visiti ed instauri con lui un buon rapporto, è importante, visti i disturbi diagnosticati, che sia un professionista abituato a lavorare con i bambini soprattutto quelli che necessitano di una attenzione in più o rischierebbe di acuire il DOP se approcciasse in modo sbagliato. Resto a disposizione per un consulto se lo ritenesse opportuno anche online
Ciao! Per la prima visita non è obbligatorio portare esami del sangue: se ne hai di recenti, portali pure, altrimenti si può partire anche senza. Durante la visita si valuta l’alimentazione del bambino e, se serve, si concorda con il pediatra quali controlli fare. Nel caso di un’alimentazione senza carne, quelli più utili di solito sono emocromo, ferritina, vitamina B12 e vitamina D. Una dieta vegetariana ben pianificata può essere adeguata anche per un bambino: l’importante è costruirla bene, tenendo conto dei suoi gusti e delle sue abitudini. Porta anche le informazioni su eventuali terapie che segue.
Ciao! Non servono esami obbligatori per la prima visita: il nutrizionista valuterà crescita, abitudini e diario alimentare. Se però il pediatra è d'accordo, portare esami recenti è utile, soprattutto emocromo, ferritina, vitamina B12, vitamina D e zinco, i nutrienti più a rischio quando si toglie la carne. Una dieta senza carne a 7 anni si può fare bene, inserendo pesce (se lo accetta), uova, latticini e legumi in forme che gradisce (polpette, hummus, pasta e legumi). Tieni il pediatra aggiornato, anche per eventuali terapie legate all'ADHD che influenzano l'appetito. Ti consiglio, visto il tuo caso particolare, di seguire una dieta personalizzata. Puoi prenotare direttamente dal portale di MioDottore, così possiamo fare un piano personalizzato in presenza o in videochiamata. Scrivimi o chiamami pure :)
Buongiorno, può tranquillamente fissare prima la visita, non è indispensabile eseguire esami del sangue prima dell’incontro. In quella sede si valuta alimentazione complessiva, eventuale selettività, crescita e tipo di dieta scelta; sulla base di questi elementi, insieme si deciderà se servano controlli mirati
Buongiorno vista l'età di suo figlio per non dimenticare qualche esame e ripungere il bambino consiglio prima la visita per poi valutare in dettaglio tutti gli esami. Consiglio in ogni caso un microbiota intestinale perchè si è visto che la disbiosi è correlata con l'ADHD.
Non è detto che siano necessari esami del sangue prima della prima visita: sarà il professionista, valutando la crescita, le abitudini alimentari e gli alimenti che suo figlio accetta di mangiare, a stabilire se siano opportuni. Le consiglio di portare eventuali esami recenti e il libretto della crescita, se disponibile. Se il rifiuto della carne si accompagna a una forte selettività alimentare, è importante valutare l'apporto complessivo di proteine, ferro, vitamina B12 e altri nutrienti. Eventuali esami, come emocromo e ferritina, andranno valutati con il pediatra in base alla situazione individuale. Non è necessario fare prelievi preventivi senza un'indicazione specifica.
Buongiorno, peno che puoi aiutarlo a valutare le alternative coi che lui comprenda l'importanza delle proteine per la sua muscolatura, magari crescendo cambierà idea, ma fino a quel giorno è importante fargli seguire un piano alimentare adeguato alla sua corporatura che è in crescita. Per anni sono stata una nutrizionista sportiva ed ho seguito tanti bambini con divere esigenze, ho imparato che i bambini i fanno tante domande e che sappiamo rispondere in modo adeguato comprendono quale sia la strada da seguire. Puoi anche prenotare solo una consulenza on line o in presenza coi che io posso ascoltare le sue motivazioni e aiutarlo in queta sua celta senza che danneggi il suo sviluppo.
Buongiorno, la necessità di esami del sangue prima della visita dipende dalla situazione del bambino e dalle modalità di lavoro del professionista. Le consiglio quindi di chiedere direttamente a chi effettuerà la visita; eventuali accertamenti andranno concordati con il pediatra. Non mangiare carne non comporta necessariamente carenze, purché venga sostituita adeguatamente. È utile rivolgersi a un professionista esperto in nutrizione pediatrica e selettività alimentare, portando eventuali esami già disponibili e i dati della crescita. Il primo incontro permetterà di valutare l’alimentazione, la crescita e le ragioni del rifiuto della carne, per aiutarvi a gestire i pasti con serenità e senza pressioni. Rimango a disposizione in caso di necessità. Un cordiale saluto.
Buongiorno! Il fatto che un bambino smetta di mangiare carne non è necessariamente un problema, perché anche un’alimentazione vegetariana, se ben pianificata e bilanciata, può essere adeguata durante la crescita. Tuttavia, vista la sua età, sarebbe importante capire le motivazioni che si celano dietro questo rifiuto e valutare se si tratti di una fase legata alla neofobia alimentare o a una maggiore selettività. Per quanto riguarda gli esami del sangue, se avete già delle analisi recenti, potete portarle alla prima visita. Sarebbe utile avere un quadro ematochimico generale, con particolare attenzione all’emocromo, all’emoglobina e ai parametri del metabolismo del ferro, come ferritina e sideremia. Eventuali ulteriori approfondimenti potranno essere valutati in base alla sua storia clinica e alle sue abitudini alimentari, eventualmente in accordo con il pediatra. Durante la prima visita potremo approfondire le sue preferenze e i suoi comportamenti alimentari, valutare l'adeguatezza nutrizionale della sua alimentazione e capire come impostare un percorso personalizzato, rispettoso dei suoi tempi, per favorire una maggiore varietà alimentare e, se possibile, reintrodurre gradualmente la carne nella sua routine quotidiana, senza forzature. L’obiettivo sarà quello di garantire un apporto adeguato di tutti i nutrienti necessari alla crescita, aiutandolo al tempo stesso a vivere il momento del pasto con maggiore serenità.
Deve parlare direttamente con il nutrizionista a cui si sta riferendo. Ogni nutrizionista o dietista o biologo nutrizionista è diverso e lavora in modo diverso
Buongiorno! La scelta di escludere la carne in un bambino di 7 anni (specialmente in presenza di neurodivergenza come ADHD e ODD, dove la selettività alimentare è molto comune) va gestita con serenità e attenzione nutrizionale. Alla prima visita è altamente consigliabile avere già effettuato degli esami del sangue (emocromo completo, ferritina, sideremia, vitamina B12, folati, vitamina D e zinco) per verificare lo stato nutrizionale di partenza, soprattutto in regime di dieta vegetariana in età pediatrica. Ti aspetto in visita per impostare un percorso graduale e su misura per lui! Un caro saluto!
Se non è un problema fargli eseguire le analisi del sangue, sarebbe opportuno fare un controllo completo del metabolismo (lipidi, glucidi) ,analisi della funzionalità tiroidea e renale , emocromo e urine.
Non è obbligatorio avere già gli esami del sangue pronti per la prima visita nutrizionale, ma è comunque molto utile portarli se sono stati eseguiti di recente. In un bambino in crescita che adotta una dieta vegetariana, il nutrizionista potrebbe richiedere un controllo di base per verificare emocromo, ferritina, sideremia, vitamina B12, folati, vitamina D e zinco. Se non li ha fatti di recente, non si preoccupi: potrà prescriverli lo specialista dopo la valutazione in studio.
Buongiorno! La decisione di un bambino di quasi 7 anni — soprattutto in presenza di ADHD e DOP — non va mai affrontata con forzature o bracci di ferro a tavola, che rischiano solo di acuire l'opposizione. Per quanto riguarda le analisi non sono necessarie alla prima visita, a meno che non vi siano già sintomi clinici evidenti valutati dal pediatra. L'incontro iniziale serve a raccogliere la storia alimentare, comprendere le motivazioni (sensoriali, emotive o di autonomia) e impostare un colloquio sereno. Eventuali esami di controllo (come emocromo o ferritina) potranno essere valutati in un secondo momento con calma.
Salve, si: emocromo, ferritina transferrina sideremia, acido folico, omocisteina, got, gpt, gamma gt, vitamina B12, proteine. In caso di visita nutrizionale, consiglio di inserire questi esami in un check up completo
Buongiorno! Non è necessariamente necessario arrivare alla prima visita con gli esami del sangue già effettuati. Sarà il nutrizionista, dopo aver valutato la crescita, le abitudini alimentari e l'eventuale presenza di alimenti esclusi, a indicare se siano necessari approfondimenti. In particolare, visto che ha eliminato la carne, potrebbe essere utile valutare emocromo, ferritina e vitamina B12, ma gli esami vanno personalizzati in base alla sua alimentazione e alla situazione clinica. Il mio consiglio è di effettuare prima la visita, così da evitare esami non necessari e costruire un'alimentazione equilibrata che rispetti le sue preferenze, garantendo tutti i nutrienti necessari per la crescita.
Buongiorno! No, gli esami del sangue non sono obbligatori per la prima visita. Il nutrizionista accoglierà prima la situazione e valuterà le abitudini del bambino. Successivamente, in accordo con il pediatra, è consuetudine richiedere controlli di routine come: emocromo, sideremia e ferritina (per i depositi di ferro), Vitamina B12, Folati e Vitamina D . Con un bambino con ADHD e DOP, la priorità è evitare scronti e tensioni a tavola. Il percorso nutrizionale vi aiuterà a bilanciare la dieta vegetariana (tramite legumi, uova e latticini) in modo sereno, sicuro e senza forzature. Un caro saluto!Dr.ssa A.Maccagno
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