Buongiorno vi scrivo perché ho una bimba di 6 mesi e mi sto separando dal padre mi sento molto sola
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Buongiorno vi scrivo perché ho una bimba di 6 mesi e mi sto separando dal padre mi sento molto sola e male ad affrontare questa separazione mi sento in colpa perché non ho un bel carattere e questo mio modo di essere ha fatto si che mia figlia crescesse senza un padre... mi manca da morire, sembra che vedi tutto nero... come posso fare per superarlo?!!
Buongiorno signora. Entro in punta di piedi nel suo vissuto, che mi sembra assai fragile, data la situazione così carica emotivamente. Vorrei solo tentare di chiarire due punti: in una separazione si è soli a gestire il proprio vissuto di perdita, ma si è in due a determinare le modalità e le dinamiche, affinchè ci sia un futuro, e non solo un presente. Qualunque sia la motivazione alla base della VOSTRA decisione di separarvi è fondamentale non proiettare nell'altro, ma elaborare ciascuno il proprio dolore. Il secondo elemento è che la bambina, QUALSIASI COSA ACCADA nella coppia coniugale, ha e avrà SEMPRE il diritto alla figura del Padre. Padre che non potrà sparire, padre che, immagino, soffra anche lui a suo modo. Il mio parere è, quindi, non farsi attrarre dal bozzolo della simbiosi madre-figlio, ma per quanto faticoso, guardare tutti gli elementi del sistema (se stessa, suo marito e sua figlia) in cui nessuno ha una Colpa
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La separazione e' un vero e proprio lutto e comporta la necessità di doversi riassestare rispetto ad un nuovo status ed all'idea di "fallimento" del legame familiare.
Il cammino per ritrovare l'equilibrio e' molto complesso ed il percorso e'doloroso, ma permette di arrivare ad una nuova condizione di benessere.
A Napoli mi occupo della conduzione di gruppi terapeutici per donne separate. Se vuole, può chiedermi informazioni in privato .
Il cammino per ritrovare l'equilibrio e' molto complesso ed il percorso e'doloroso, ma permette di arrivare ad una nuova condizione di benessere.
A Napoli mi occupo della conduzione di gruppi terapeutici per donne separate. Se vuole, può chiedermi informazioni in privato .
Buongiorno signora, da quello che scrive mi sembra che si stia addossando tutta la responsabilità riferendola al suo carattere. E' importante trovare il sostegno necessario in queste situazioni per fare chiarezza e mettere al posto giusto le responsabilità, trovare dei modi per andare avanti affrontando, come diceva la dottoressa la chiusura ed il "fallimento", facendo i conti con il dolore e trovando anche dove prendere nuovi sostegni in questo momento per lei e la sua bambina. Sicuramente un percorso di psicoterapia può aiutarla a fare chiarezza fra i suoi vissuti ed individuare dei sostegni.
Gentile Signora, post breve ma inteso, si sente 'sola e male e in colpa...' cerchi uno psicoterapeuta vicino e prenda appuntamento per una consulenza, vedrà che con l'aiuto giusto riuscirà a trovare le forze per affrontare al meglio questa situazione.
Cordialmente
Cordialmente
Gentile Signora, Le consiglio caldamente di intraprendere un percorso terapeutico così da trovare finalmente un luogo ove non sentirsi sola ma che le permetta di ritagliarsi uno spazio tutto suo ove portare il suo sofferto sentire.
Sperando di esserle stata d'aiuto La saluto caramente.
Dr Costa
Sperando di esserle stata d'aiuto La saluto caramente.
Dr Costa
Salve cara signora...lei sta attraversando un periodo davvero difficile, dalle sue parole si percepisce tutto il senso di schiacciamento che sta vivendo, e una bambina così piccola non può che aumentare il suo senso di disagio. Ma nella rottura di una coppia non ci sono colpe, ma solo responsabilità, e le responsabilità non stanno MAI da una parte sola. La colpa non la porta da nessuna parte, anzi, contribuisce ad aumentare un senso di annientamento, ma se si riappropria delle proprie responsabilità, riuscendo a vedere anche quelle dell'altro, allora non sarà più impotente, ma in grado di operare dei cambiamenti attivi nella sua vita, che apportino beneficio a lei e alla sua piccola. Uno bravo psicoterapeuta potrà accogliere tutto il suo dolore, e riportarla a riprendere in mano la sua vita nel migliore dei modi. La abbraccio virtualmente.
Giuliana Melandri
Giuliana Melandri
Separarsi non è mai semplice e spesso è doloroso, anche se ci sono buoni motivi per farlo.
Ancora di più diventa complicato e se ne ha paura, se sono presenti figli/e, che si cerca sempre di proteggere dalle difficoltà della vita.
Come già hanno detto le colleghe prima di me un sostegno psicologico può aiutarla ad affrontare la separazione e il cambiamento che - inevitabilmente - ci sarà nella sua quotidianità e di sua figlia e potrà aiutarla a guidare anche lei in questo passaggio.
Sarà responsabilità del padre essere presente per vostra figlia e fare in modo - come farà lei da madre - che questa separazione sia il meno traumatica possibile per vostra figlia. La giovanissima età è un vantaggio perchè per il momento l'assenza fisica del padre può fare a meno di domande alle quali non si sa cosa rispondere.
E' importante però che lei trovi serenità e un nuovo equilibrio, sia per se stessa che per essere vicina a sua figlia e il primo passo è accettare proprio questo cambiamento.
Ancora di più diventa complicato e se ne ha paura, se sono presenti figli/e, che si cerca sempre di proteggere dalle difficoltà della vita.
Come già hanno detto le colleghe prima di me un sostegno psicologico può aiutarla ad affrontare la separazione e il cambiamento che - inevitabilmente - ci sarà nella sua quotidianità e di sua figlia e potrà aiutarla a guidare anche lei in questo passaggio.
Sarà responsabilità del padre essere presente per vostra figlia e fare in modo - come farà lei da madre - che questa separazione sia il meno traumatica possibile per vostra figlia. La giovanissima età è un vantaggio perchè per il momento l'assenza fisica del padre può fare a meno di domande alle quali non si sa cosa rispondere.
E' importante però che lei trovi serenità e un nuovo equilibrio, sia per se stessa che per essere vicina a sua figlia e il primo passo è accettare proprio questo cambiamento.
Gentile Signora sarò breve perché la sua domanda è impegnativa, meriterebbe lunghe pagine di risposta e al contempo molto semplice. Vada a parlarne con un/a terapeuta , cerchi di aprirsi il più possibile , non è una cosa immediata , ma si riesce , soprattutto se il disagio è forte. Se lo desidera può contattarmi in privato . Buone cose
Buongiorno, la sua mail comunica molto bene il suo stata d'animo. Il periodo che sta passando DEVE essere osservato e preso in considerazione adeguatamente. E' madre da sei mesi, periodo in cui emerge una possibile depressione post-partum; inoltre si sta separando dal padre del suo bambino. E' fondamentale che chieda aiuto ad un collega della zona oppure mi contatti tranquillamente.
Cordialmente
Cordialmente
Buonasera credo che focalizzi aspetti importanti. La fase di separazione nella coppia è un cambiamento complesso e nella scelta anche quando compiuta è necessario avere consapevolezza che ci sono degli aspetti in cui si sente pronti ad affrontare un distacco ed altri in cui ci si sente poco adeguati. la separazione è una scelta che coinvolge a più livelli: come persona, come parte di una coppia e come genitore. Può lavorare alle sue risorse e giungere alla sua scelta consapevole; e può scegliere se farsi sostenere da un tecnico che non sceglierà per lei bensì la stimolare affinchè trovi la scelta buona per sè. Buoni passi
Le separazioni cara signora non sono mai una cosa facile, perchè occorre fare i conti con sè stessi, con sè nellarelazione con l'altro e ovviamente con quello che ciascun membro della coppia porta dei suoi modelli familiari. Tutto questo per lei sta accadendo in un momento delicato della vita di una donna. ovvero la maternità nel primo anno di vita del proprio figlio. Diciamo che è una bella lotta!!! Le difficoltà della coppia, non dovranno mai interferire con l'eesere i genitori di questa bimba la quale dovrà avere sempre una famiglia, un papà e una mamma anche se non si vive più insieme...
Buongiorno, separarsi con una bambina piccola richiede molta forza e coraggio. In tutto questo ci sta l'alternarsi di emozioni e sentimenti a volte contrastanti. La separazione è un lutto, una perdita e come tale richiede tempo per poter essere elaborata e superata. Un percorso psicologico potrebbe sicuramente aiutarla in questo momento di grande cambiamento.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Salve, capisco che momento sta passando sola con una banbina di di 6 mesi e fare i conti con la sua responsabilità di lasciare il suo compagno. Non deve provare sensi di colpa, perchè sicuramente avrà riflettuto su tutto ciò, inoltre penso che crescere la bimba in una atmosfera famigliare non tranquilla o con il suo umore non sereno alla bimba sicuramente non avrebbe fatto bene. Inoltre il suo compagno non abiterà con voi, ma spero che si dedicherà ugualmente alla figlia e forse con più serenità come penso anche lei. Sarebbe bene che in questo momento delicato si faccia aiutare con dei colloqui con una psicoterapeuta, in modo da riflettere anche nel modo come ha condotto questo rapporto, aiutandola per un futuro rapporto affettivo, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
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Buonasera,
sta attraversando un momento veramente difficile. La separazione crea uno spartiacque tra un "mondo" che finisce ed uno da ricostruire. E' una ricostruzione molto dolorosa ma possibile.
Già chiedere aiuto è una risorsa importante. Provi a contattare un terapeuta individuale sono certa che sarà veramente importante per lei e anche per la sua bambina.
MM
sta attraversando un momento veramente difficile. La separazione crea uno spartiacque tra un "mondo" che finisce ed uno da ricostruire. E' una ricostruzione molto dolorosa ma possibile.
Già chiedere aiuto è una risorsa importante. Provi a contattare un terapeuta individuale sono certa che sarà veramente importante per lei e anche per la sua bambina.
MM
Signora sono vicina al suo malessere, le consiglio vivamente di farsi supportare da uno psicologo.
Anche presso le ASL può trovare ciò di cui ha bisogno.
Anche presso le ASL può trovare ciò di cui ha bisogno.
Salve signora , una separazione non ė mai facile da. Attuarsi perché apre delle difficoltà emotive , situazioni nuove da gestire , paura .
Non si faccia troppo domande se ha scelto di attuare questa separazione perché vi sono delle condizioni o situazioni che impediscono di continuare questo rapporto, vada avanti per la sua strada
Non si faccia troppo domande se ha scelto di attuare questa separazione perché vi sono delle condizioni o situazioni che impediscono di continuare questo rapporto, vada avanti per la sua strada
Gentile Signora,
affrontare una separazione non è semplice, ma è opportuno che le responsabilità siano equamente distribuite. Da quello che leggo sembra che lei stia addossando tutta la colpa al suo carattere. La separazione può rappresentare un momento di cambiamento e di ristrutturazione delle propria vita, un supporto psicologico può aiutarla ad affrontare questa delicata situazione.
Un caro saluto
Dott.ssa Andrea Carta
affrontare una separazione non è semplice, ma è opportuno che le responsabilità siano equamente distribuite. Da quello che leggo sembra che lei stia addossando tutta la colpa al suo carattere. La separazione può rappresentare un momento di cambiamento e di ristrutturazione delle propria vita, un supporto psicologico può aiutarla ad affrontare questa delicata situazione.
Un caro saluto
Dott.ssa Andrea Carta
Carissima,
Comprendo i suoi sentimenti e Le sono vicina in questa fase della Sua vita così delicata.
L'unica cosa che posso consigliarle è, in primis, di non sentirsi in colpa. Quando una relazione finisce la colpa, spesso, non è proprio di nessuno ma, semplicemente di un rapporto che non ha funzionato. I motivi possono essere tanti e ciascun partner ha le proprie responsabilità. Ed è proprio su quest'ultima parola che vorrei invitarla a riflettere perchè è la chiave di tutto: sostituendo la parola colpa con la parola responsabilità il vissuto da elaborare risultà già più leggero! Inoltre, se Lei e il suo ex marito sarete in grado di cooperare e di stabilire una comunicazione sana e funzionale dopo la separazione, continuerete ad essere una coppia genitoriale responsabile per la Vostra bambina che, in questo modo, potrà affrontare e superare questo momento difficile senza troppi traumi.
Se dovesse avere bisogno di aiuto, Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale per esplorare ed elaborare al meglio i Suoi vissuti in questa tempesta di emozioni che sta attraversando. Un'ulteriore possibilità è quella di richiedere una consulenza con un mediatore familiare, che è una figura che aiuta le coppie a separarsi e a trovare accordi pacificamente e a preservare una comunicazione sana ed efficace tra gli ex coniugi, specialmente quando ci sono dei figli.
Coraggio...le invio un grande in bocca al lupo!
GF
Comprendo i suoi sentimenti e Le sono vicina in questa fase della Sua vita così delicata.
L'unica cosa che posso consigliarle è, in primis, di non sentirsi in colpa. Quando una relazione finisce la colpa, spesso, non è proprio di nessuno ma, semplicemente di un rapporto che non ha funzionato. I motivi possono essere tanti e ciascun partner ha le proprie responsabilità. Ed è proprio su quest'ultima parola che vorrei invitarla a riflettere perchè è la chiave di tutto: sostituendo la parola colpa con la parola responsabilità il vissuto da elaborare risultà già più leggero! Inoltre, se Lei e il suo ex marito sarete in grado di cooperare e di stabilire una comunicazione sana e funzionale dopo la separazione, continuerete ad essere una coppia genitoriale responsabile per la Vostra bambina che, in questo modo, potrà affrontare e superare questo momento difficile senza troppi traumi.
Se dovesse avere bisogno di aiuto, Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta ad orientamento sistemico-relazionale per esplorare ed elaborare al meglio i Suoi vissuti in questa tempesta di emozioni che sta attraversando. Un'ulteriore possibilità è quella di richiedere una consulenza con un mediatore familiare, che è una figura che aiuta le coppie a separarsi e a trovare accordi pacificamente e a preservare una comunicazione sana ed efficace tra gli ex coniugi, specialmente quando ci sono dei figli.
Coraggio...le invio un grande in bocca al lupo!
GF
Gentile utente, i termini da lei adottati sono, forse, i punti salienti e dolenti di qualsiasi separazione. Solitudine, dolore, senso di colpa, responsabilità, sono come macigni sulle spalle di tutte le persone coinvolte in una separazione, che li allontanano ma al tempo stesso li accomunano. La fase iniziale e forse il tempo più angoscioso di una separazione perché comporta con essa la consapevolezza del lutto che verrà e la rielaborazione della famiglia in una nuova prospettiva. Ma se è vero che non ci sarà più una coppia coniugale, è anche vero che continuerà ad esistere quella genitoriale e, così come spesso accade, possono svilupparsi scenari relazionali anche più funzionali di quelli precedenti.
Le separazioni non hanno colpe ma responsabilità e possono potenzialmente rappresentare eventi di crescita, se affrontati nel modo giusto. La luce in fondo al tunnel può assumere varie sembianze come la vicinanza della famiglia d'origine, il sorriso di un figlio, la rete amicale e anche un supporto professionale che possa aiutarla ad elaborare il tutto. Cordialità.
Le separazioni non hanno colpe ma responsabilità e possono potenzialmente rappresentare eventi di crescita, se affrontati nel modo giusto. La luce in fondo al tunnel può assumere varie sembianze come la vicinanza della famiglia d'origine, il sorriso di un figlio, la rete amicale e anche un supporto professionale che possa aiutarla ad elaborare il tutto. Cordialità.
gentile Signora,
mi viene da suggerirle che il senso di colpa non è salutare nè per lei nè per sua figlia.
in questo momento credo sia importante concentrarsi sulle proprie potenzialità , cercare di ritrovare le risorse personali interne, che sicuramente ci sono, ma offuscate dalla condizione di malessere, per affrontare il cambiamento nel modo più sano e favorevole per tutti, anche per il papà.
le consiglio una buona consulenza psicologica
mi viene da suggerirle che il senso di colpa non è salutare nè per lei nè per sua figlia.
in questo momento credo sia importante concentrarsi sulle proprie potenzialità , cercare di ritrovare le risorse personali interne, che sicuramente ci sono, ma offuscate dalla condizione di malessere, per affrontare il cambiamento nel modo più sano e favorevole per tutti, anche per il papà.
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Salve, la situazione che descrive è delicata e merita di essere approfondita. Le consiglierei un percorso terapeutico che le permetta di comprendere le sue necessità e come risolverle.
MMM
MMM
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo che sta attraversando. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Buongiorno, come molti dei colleghi hanno sottolineato la fine di un matrimonio risulta essere a tutti gli effetti al pari di un'elaborazione di un lutto, e in quanto tale porta con sè anche un forte vissuto di colpa, soprattutto nei confronti di bambini molto piccoli come nel suo caso. Il mio invito è rivolto a prendersi cura della parte di sè che, al di là dell'essere mamma, si trova a dover fare i conti con la perdita di una persona cara e di una presenza importante nella sua quotidianità. Un percorso psicologico può sicuramente essere d'aiuto in questa fase, sicuramente per ritrovarsi e riscorprirsi ma anche per supportarla in questa nuova e diversa genitorialità. Le auguro il meglio, dott.ssa Francesca De Lise
Buongiorno, la nascita di un figlio e la separazione rappresentano entrambi due momenti di vita importanti che dovrebbero essere affrontate con forza, energia e supporto. Un percorso psicologico può aiutarla a non essere sola in questo momento di vita complicato, un caro saluto, Dott.ssa Ilenia Sanzo
Gentilissima utente, immagino il vissuto di sofferenza che sta sperimentando e quanto possa essere difficile convivere, in questo momento, con questo profondo dolore. Io ritengo che sia utile per lei prendersi cura di ciò che sta sperimentando ritagliandosi un proprio spazio in cui poter elaborare questa perdita. Perché, come suggeriscono anche altri colleghi, si tratta di una perdita a tutti gli effetti. Lei cita il senso di colpa, un suo 'non bel carattere', tutti aspetti che fanno propendere per un'assunzione completa di responsabilità circa questa separazione che sembra essere da lei subita. Potrebbe essere importante che approfondisca questi aspetti nell'ambito di un percorso psicologico in cui poter scoprire le risorse di cui dispone per far fronte a questo evento complesso, che possa aiutarla ad inquadrare meglio la situazione e ciò di cui ha bisogno.
Un caro saluto,
Simona Del Peschio
Un caro saluto,
Simona Del Peschio
Il suo vissuto è molto doloroso, non solo per cosa sta succedendo, ma anche perchè è solo sei mesi che la sua vita è cambiata radicalmente, e il suo corpo e la sua mente sono ancora in fase di adattamento, e certamente affrontare un cambiamento così profondo, una separazione, non è cosa semplice.
Le decisioni sono frutto di una relazione, sana o meno, e non deve necessariamente assumersi tutte le colpe, ma è giusto analizzare i propri sbagli.
In questo momento però deve pensare che non è sola, siete lei e la sua bambina, siete sufficienti per avere un porto sicuro, e una vita felice. Le consiglio di chiedere aiuto a uno specialista, così che questo brutto momento e ciò che ne consegue non incida negativamente sul rapporto di cura che deve costruire con la bimba.
In bocca al lupo!
Le decisioni sono frutto di una relazione, sana o meno, e non deve necessariamente assumersi tutte le colpe, ma è giusto analizzare i propri sbagli.
In questo momento però deve pensare che non è sola, siete lei e la sua bambina, siete sufficienti per avere un porto sicuro, e una vita felice. Le consiglio di chiedere aiuto a uno specialista, così che questo brutto momento e ciò che ne consegue non incida negativamente sul rapporto di cura che deve costruire con la bimba.
In bocca al lupo!
Buongiorno. Ha affrontato negli ultimi mesi molti cambiamenti: la nascita di un figlio, con le relative preoccupazioni e paure che ne derivano, ed una separazione. Il mio consiglio, dato il suo sentirsi "sola e male", è di cercare un professionista a cui affidarsi in questo momento così ricco di cambiamenti
Poiché la separazione che sta vivendo con il suo compagno è attuale mi sembra assolutamente normale che lo viva con dolore. Credo anche che parlare con uno psicoterapeuta possa aiutarla a sostenere il peso e la sofferenza di una scelta non facile, ci pensi
Buongiorno signora. Ogni separazione comporta per i diversi componenti della famiglia un vissuto di lutto personale che ognuno vive ed elabora in maniera diversa. Contatti uno specialista che la possa aiutare a gestire il suo personale vissuto, in modo tale che lei riesca a supportare sua figlia, senza trasmetterle il messaggio di colpa e fallimento che lei personalmente vive. Potrà poi valutare un aiuto per la bimba stessa. Se ne avesse bisogno, resto a sua diposizione.
Buongiorno, la comprendo e mi dispiace molto sentire che sta affrontando una separazione dal padre di sua figlia e che si senta sola e triste in questo periodo. Non deve sentirsi in colpa per il suo carattere, poiché non è responsabile per la mancanza del padre nella vita di sua figlia.Spero che la mia risposta le sia stata utile e le abbia fornito le informazioni di cui aveva bisogno. Se desiderasse condividere la sua esperienza e lasciare una recensione sul mio profilo, sarebbe molto apprezzato. Le recensioni positive mi aiutano a migliorare e a fornire supporto a più persone come lei.
Inoltre, se avesse ulteriori domande o desidera approfondire l'argomento in modo più dettagliato, la invito a contattarmi tramite chat privata. Sarà un piacere rispondere alle sue domande e fornirle ulteriori informazioni su ciò di cui ha bisogno.
Grazie ancora per aver condiviso la sua situazione con me, e spero di sentirla presto!
Per superare questa fase difficile, vorrei suggerirle alcuni consigli che potrebbero esserle utili:
Accettare le emozioni: È normale provare tristezza, solitudine e persino sensi di colpa durante una separazione. Accettare queste emozioni e permettersi di viverle può essere un primo passo per affrontarle e elaborarle.
Cercare sostegno: Non deve affrontare tutto da sola. Cerchi aiuto e sostegno da parte di amici, familiari o di un gruppo di supporto. Condividere le proprie emozioni e preoccupazioni può aiutare a sentirsi meno sola.
Prendersi cura di sé stessa: È importante dedicare del tempo per prendersi cura del proprio benessere fisico e mentale. Mantenere uno stile di vita sano, dedicare attenzione a sé stessa e praticare attività che le piacciono può favorire il recupero emotivo.
Focalizzarsi sul benessere di sua figlia: Concentri le sue energie sul benessere e la felicità di sua figlia. Crei un ambiente amorevole e sicuro per lei, ricordando che può fornire una figura di riferimento adeguata senza la presenza del padre.
Considerare il supporto professionale: Se le emozioni negative persistono o sente di non far fronte alla situazione da sola, potrebbe essere utile cercare il supporto di uno psicologo o un consulente familiare. Un professionista qualificato può aiutarla ad esplorare i suoi sentimenti e sviluppare strategie per affrontare la separazione in modo sano.
Ricordi che il processo di guarigione richiede tempo e pazienza. Sia gentile con se stessa e si dia il permesso di elaborare il dolore emotivo. Con il tempo, potrà guarire e trovare un nuovo equilibrio nella sua vita e nella vita di sua figlia.
Se sente di aver bisogno di ulteriori supporto, non esiti a rivolgersi a professionisti qualificati che possono fornirle l'aiuto necessario per affrontare questa sfida.
Inoltre, se avesse ulteriori domande o desidera approfondire l'argomento in modo più dettagliato, la invito a contattarmi tramite chat privata. Sarà un piacere rispondere alle sue domande e fornirle ulteriori informazioni su ciò di cui ha bisogno.
Grazie ancora per aver condiviso la sua situazione con me, e spero di sentirla presto!
Per superare questa fase difficile, vorrei suggerirle alcuni consigli che potrebbero esserle utili:
Accettare le emozioni: È normale provare tristezza, solitudine e persino sensi di colpa durante una separazione. Accettare queste emozioni e permettersi di viverle può essere un primo passo per affrontarle e elaborarle.
Cercare sostegno: Non deve affrontare tutto da sola. Cerchi aiuto e sostegno da parte di amici, familiari o di un gruppo di supporto. Condividere le proprie emozioni e preoccupazioni può aiutare a sentirsi meno sola.
Prendersi cura di sé stessa: È importante dedicare del tempo per prendersi cura del proprio benessere fisico e mentale. Mantenere uno stile di vita sano, dedicare attenzione a sé stessa e praticare attività che le piacciono può favorire il recupero emotivo.
Focalizzarsi sul benessere di sua figlia: Concentri le sue energie sul benessere e la felicità di sua figlia. Crei un ambiente amorevole e sicuro per lei, ricordando che può fornire una figura di riferimento adeguata senza la presenza del padre.
Considerare il supporto professionale: Se le emozioni negative persistono o sente di non far fronte alla situazione da sola, potrebbe essere utile cercare il supporto di uno psicologo o un consulente familiare. Un professionista qualificato può aiutarla ad esplorare i suoi sentimenti e sviluppare strategie per affrontare la separazione in modo sano.
Ricordi che il processo di guarigione richiede tempo e pazienza. Sia gentile con se stessa e si dia il permesso di elaborare il dolore emotivo. Con il tempo, potrà guarire e trovare un nuovo equilibrio nella sua vita e nella vita di sua figlia.
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Gentile signora, sarebbe sicuramente utile approfondire con un professionista ,tra i vari aspetti, alcuni elementi da lei riportati come il senso di colpa, le modalità comportamentali ricorrenti e le emozioni legate al suo vissuto, per ricevere sostegno in una fase del ciclo di vita delicata e riuscire a lavorare su se stessi per elaborare nuove strategie e modi di porsi in relazione alle difficoltà quotidiane.
Un caro saluto, dott. V. Mangiameli
Un caro saluto, dott. V. Mangiameli
Gentile signora, sta sicuramente attraversando un periodo di cambiamento, di transizione, le occorre metabolizzare le emozioni legate a ciò che ha vissuto.
E' importante che si dia del tempo per poterlo fare.
In questa fase le sarebbe utile rivolgersi ad un professionista per ricevere sostegno nella fase del ciclo di vita in cui si trova.
E' importante che si dia del tempo per poterlo fare.
In questa fase le sarebbe utile rivolgersi ad un professionista per ricevere sostegno nella fase del ciclo di vita in cui si trova.
Buongiorno è davvero delicata come situazione ed è delicato lo stato emotivo in cui vi ritrovate però sappiate che in queste dinamiche non si è mai soli, si è in due a prendere scelte, si è in due ad accettarle, si è in due a esserne responsabili. Non fatevi carico da sola di un qualcosa che non appartiene solo a voi e alle vostre sole scelte. Non è semplice metabolizzare, accettare e risolvere queste ferite interne e preoccupazioni che incombono, fare qualche seduta o percorso con psicologi e psicoterapeuti sarebbe sicuramente di aiuto.
Cordiali saluti, dott.ssa Marzia
Cordiali saluti, dott.ssa Marzia
Gentile signora, comprendo il vissuto di sofferenza e dolore che sta vivendo. La fine di un legame coniugale implica un grande cambiamento e una ricostituzione di sé stessi e per far sì che ciò avvenga c'è bisogno di tempo. Soprattutto non è da sottovalutare che le dinamiche della coppia non devono influenzare quelle nella relazione con i figli per tale motivo non bisogna perdere lucidità per prendere delle giuste scelte.
Resto a sua disposizione se ha bisogno di un supporto per affrontare tutto questo
A presto
Dott.ssa Veronica Guidi
Resto a sua disposizione se ha bisogno di un supporto per affrontare tutto questo
A presto
Dott.ssa Veronica Guidi
Gentile Signora, come già hanno sottolineato i miei colleghi, la fine di un matrimonio è a tutti gli effetti un lutto da elaborare. Intraprendere un percorso terapeutico le darà la possibilità di avere un suo spazio dove dar voce alle sue emozioni ed affrontare questo complesso momento di separazione che sta vivendo. Cordiali Saluti, dott.ssa Francesca Gruosso.
Gentile signora, sta senza dubbio attraversando un periodo di trasformazione ed è comprensibile il suo timore. E' importante che si dia del tempo per concentrarsi su se stessa e di suoi vissuti emotivi. In questo momento le sarebbe utile rivolgersi ad uno psicoterapeuta per ricevere sostegno e chiarezza nella fase del vita in cui si trova oltre a rivedere le esperienze passate e trarne un concreto beneficio. Faccia una scelta importante ma nello stesso tempo si affidi alle competenze di un professionista del settore Cordiali saluti
Gentilissima, le sono vicina in questa fase delicata, la separazione è un vero e proprio lutto da affrontare, si dia tutto il tempo che le serve per concentrarsi su come si sente.
È importante cercare sostegno da amici, familiari e professionisti della salute mentale, per aiutarla a gestire le sue emozioni e trovare modi positivi per affrontare questa nuova fase della vita.
Non è sola, e questa consapevolezza sarà importante per prendersi cura anche di sua figlia.
Le auguro il meglio,
Cordiali saluti, Dott.ssa Livia
È importante cercare sostegno da amici, familiari e professionisti della salute mentale, per aiutarla a gestire le sue emozioni e trovare modi positivi per affrontare questa nuova fase della vita.
Non è sola, e questa consapevolezza sarà importante per prendersi cura anche di sua figlia.
Le auguro il meglio,
Cordiali saluti, Dott.ssa Livia
Gentile signora,
una separazione è un evento che comporta l'elaborazione della relazione e la creazione di nuovi equilibri: il momento è comprensibilmente delicato, forse anche per la coincidenza con l'esperienza della sua maternità.
Noto che nel racconto tende ad addossare a se stessa la responsabilità di questa rottura e addirittura ad attribuire al suo carattere l'assenza del padre nella vita di sua figlia: pur non conoscendo nello specifico la situazione, la invito a considerare che i rapporti li si costruisce in due e che anche la genitorialità richiede un'alleanza. La bambina avrà un padre non solo se è lei a favorirlo, ma anche se il padre ha interesse ad essere tale.
Le consiglio di intraprendere un percorso di sostegno psicologico al fine di essere supportata in questo momento, nella tutela del benessere suo e della bambina.
Resto disponibile per qualsiasi chiarimento. Un forte in bocca al lupo per tutto!
una separazione è un evento che comporta l'elaborazione della relazione e la creazione di nuovi equilibri: il momento è comprensibilmente delicato, forse anche per la coincidenza con l'esperienza della sua maternità.
Noto che nel racconto tende ad addossare a se stessa la responsabilità di questa rottura e addirittura ad attribuire al suo carattere l'assenza del padre nella vita di sua figlia: pur non conoscendo nello specifico la situazione, la invito a considerare che i rapporti li si costruisce in due e che anche la genitorialità richiede un'alleanza. La bambina avrà un padre non solo se è lei a favorirlo, ma anche se il padre ha interesse ad essere tale.
Le consiglio di intraprendere un percorso di sostegno psicologico al fine di essere supportata in questo momento, nella tutela del benessere suo e della bambina.
Resto disponibile per qualsiasi chiarimento. Un forte in bocca al lupo per tutto!
Gentile utente, grazie per aver condiviso il suo vissuto emotivo certamente non semplice. Sento di dirle che la sua bambina ha due genitori e così sarà sempre, qualsiasi decisione prendiate lei e il suo compagno rispetto alla vostra relazione di coppia. Sarà vostra attenzione cercare di non confondere i due piani, assicurando a vostra figlia la presenza di entrambi i genitori e avendo cura di costruire rapporti genitoriali sani. Qualora lei lo ritenesse per lei opportuno, potrebbe rivolgersi ad uno psicologo per una consulenza ed essere sostenuta in questa fase di cambiamento e fragilità. Resto a disposizione per qualsiasi riflessione, la saluto, dott.ssa Amelia Capezio
Buongiorno Signora,
Capisco profondamente il dolore e la solitudine che sta attraversando in questo momento. Affrontare una separazione, specialmente con una bimba così piccola, può essere estremamente difficile e doloroso. La sua preoccupazione per il benessere di sua figlia e il senso di colpa che prova sono del tutto comprensibili.
È importante ricordare che non è sola. Molte persone attraversano situazioni simili e trovano modi per superarle, anche se al momento può sembrare che tutto sia nero. Innanzitutto, cerchi di non essere troppo dura con se stessa. Il fatto che lei stia cercando di affrontare la situazione e di migliorare dimostra quanto tenga a sua figlia e al suo futuro.
Il suo "carattere" non definisce tutta la sua persona. Tutti abbiamo difetti e lati del nostro carattere su cui possiamo lavorare. È un viaggio continuo e impegnativo, ma il riconoscere questi aspetti è già un primo passo importante verso il cambiamento.
Le consiglio di cercare supporto, sia da amici e familiari che da professionisti. Parlarne con qualcuno di fiducia può alleggerire il peso che sente. Inoltre, consideri l'idea di parlare con uno psicologo o un consulente: un professionista può offrirle strumenti pratici per gestire le sue emozioni e aiutarla a vedere la situazione da una prospettiva diversa.
Prendersi cura di sé stessa è fondamentale. Non dimentichi di dedicare del tempo a ciò che la fa stare bene e le dà serenità, anche se solo per brevi momenti. La sua salute emotiva è essenziale per lei e per il benessere di sua figlia.
Le auguro tanta forza e coraggio. Ricordi che ogni piccolo passo avanti è un progresso e che non è mai sola in questo cammino.
Distinti Saluti
Capisco profondamente il dolore e la solitudine che sta attraversando in questo momento. Affrontare una separazione, specialmente con una bimba così piccola, può essere estremamente difficile e doloroso. La sua preoccupazione per il benessere di sua figlia e il senso di colpa che prova sono del tutto comprensibili.
È importante ricordare che non è sola. Molte persone attraversano situazioni simili e trovano modi per superarle, anche se al momento può sembrare che tutto sia nero. Innanzitutto, cerchi di non essere troppo dura con se stessa. Il fatto che lei stia cercando di affrontare la situazione e di migliorare dimostra quanto tenga a sua figlia e al suo futuro.
Il suo "carattere" non definisce tutta la sua persona. Tutti abbiamo difetti e lati del nostro carattere su cui possiamo lavorare. È un viaggio continuo e impegnativo, ma il riconoscere questi aspetti è già un primo passo importante verso il cambiamento.
Le consiglio di cercare supporto, sia da amici e familiari che da professionisti. Parlarne con qualcuno di fiducia può alleggerire il peso che sente. Inoltre, consideri l'idea di parlare con uno psicologo o un consulente: un professionista può offrirle strumenti pratici per gestire le sue emozioni e aiutarla a vedere la situazione da una prospettiva diversa.
Prendersi cura di sé stessa è fondamentale. Non dimentichi di dedicare del tempo a ciò che la fa stare bene e le dà serenità, anche se solo per brevi momenti. La sua salute emotiva è essenziale per lei e per il benessere di sua figlia.
Le auguro tanta forza e coraggio. Ricordi che ogni piccolo passo avanti è un progresso e che non è mai sola in questo cammino.
Distinti Saluti
Buonasera, le difficoltà e la sofferenza che sta provando in questo momento per se stessa e per sua figlia sono particolarmente dolorose e chiedere aiuto è, allo stesso tempo, difficile ma indispensabile. Il momento delicato che sta vivendo le richiede una profonda riflessione e, oltre a cercare di arricchire la sua routine con attività piacevoli, le consiglio di pensare di intraprendere un percorso terapeutico che le fornisca gli strumenti giusti per elaborare ciò che sta vivendo nel miglior modo possibile fornendole, altresì, un supporto adeguato nel rapporto con sua figlia.
In bocca al lupo!
In bocca al lupo!
Salve,se sente che le sue intemperanze non le permettono di vivere una vita sana allora è il momento corretto per affrontare un percorso di psicoterapia.
Non so quanto sia compromesso il percorso con suo marito, ma in ogni caso sta crescendo un bambino e un supporto potrebbe esserle davvero necessario. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Non so quanto sia compromesso il percorso con suo marito, ma in ogni caso sta crescendo un bambino e un supporto potrebbe esserle davvero necessario. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Gentilissima, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Posso solo immaginare il senso di solitudine, il dolore e il peso della responsabilità che sente sulle sue spalle. Valuti l'idea di intraprendere un percorso psicologico che possa aiutarla a comprendere ed elaborare meglio le emozioni sottostanti questo momento che sta vivendo. Un caro saluto. Dott.ssa Martina Nocera
Buongiorno, in primis la ringrazio per aver condiviso questo momento difficile. Ogni cambiamento e separazione porta con se un grande dolore e ci vuole del tempo per riuscire ad elaborarlo e superarlo. Intraprendere un percorso psicologico, avere uno spazio nel quale poter esprimere la sua sofferenza, parlare della situazione, potrebbe aiutarla a contenere questo dolore e ad avere maggiore chiarezza riguardo la situazione, e il senso di colpa che prova. Le dinamiche di coppia sono complesse e le responsabilità riguardano sempre entrambe le parti.
Sperando di esserle stata d'aiuto, le auguro una buona giornata.
Sperando di esserle stata d'aiuto, le auguro una buona giornata.
Gentile utente, innanzitutto grazie per aver condiviso questo suo stato d'animo. Penso che lei debba concentrarsi sui motivi per cui hanno portato a questa separazione che sicuramente non dipendono solo da lei e dal suo carattere: la coppia non è lei, la coppia siete lei e il suo compagno, non può addossarsi tutte le colpe relative a questa situazione. Sua figlia un padre ce l'ha, questo va a prescindere da come vanno le cose tra lei e il suo papà! Non si precluda la possibilità di approfondire questi argomenti e dargli un nuovo significato.
Resto a sua disposizione per qualsiasi dubbio e/o chiarimento in merito.
Le auguro di stare bene!
Dott.ssa Daniela Ammendola
Resto a sua disposizione per qualsiasi dubbio e/o chiarimento in merito.
Le auguro di stare bene!
Dott.ssa Daniela Ammendola
Gentile utente, capisco quanto questo momento possa essere doloroso e confuso per te. Una separazione, soprattutto con una bambina così piccola, porta con sé una serie di emozioni difficili da gestire, e la solitudine che provi può amplificare il senso di perdita e incertezza. È naturale sentirsi sopraffatta, e la sensazione di colpa che hai nei confronti di tua figlia e del padre, anche se comprensibile, non è qualcosa che dovresti portare con te come un peso. Ogni relazione ha le sue dinamiche, e una separazione non è mai il risultato di una sola persona o di un solo "carattere". Le cose non vanno sempre come ci aspettiamo, e spesso le cause sono più complesse e più profonde di quello che possiamo vedere in superficie. Il fatto che tu stia riflettendo su come stai affrontando la situazione, su come questo influenzi tua figlia e su come puoi superare questa fase, è già un segno che ti importa davvero tanto di lei. Il tuo dolore e la tua preoccupazione sono reali, ma questo non significa che tu stia facendo qualcosa di sbagliato. Ogni genitore, indipendentemente dalle circostanze, ha delle difficoltà da affrontare, e non esiste un modo perfetto di crescere un figlio. In questi momenti, è essenziale concederti di sentire tutto quello che stai vivendo, senza giudicarti troppo severamente. Il dolore che provi è umano, e tu hai il diritto di viverlo senza portare su di te anche la colpa per cose che sono al di fuori del tuo controllo. Non devi affrontare tutto da sola, e parlare con un professionista che ti ascolta senza pregiudizi può davvero aiutarti a vedere la situazione da una prospettiva diversa. Non è facile, ma è un passo importante. Tua figlia crescerà con l’amore che le stai dando, e il fatto che tu sia preoccupata per lei significa che stai già facendo la cosa giusta. Anche se può sembrare che la separazione possa privarla di una figura paterna costante, ci sono molti modi per darle affetto, stabilità e un buon esempio, a prescindere da tutto. Il tempo e il cambiamento richiederanno il loro corso, e anche se ora sembra tutto nero, vedrai che piano piano le cose inizieranno a prendere una nuova forma. Permettiti di prenderti cura di te stessa, senza dimenticare che il tuo benessere è fondamentale per quello di tua figlia. A volte, affrontare il dolore, riconoscendo la propria vulnerabilità, è il primo passo per ricostruire qualcosa di nuovo e positivo. Per qualsiasi cosa, resto a disposizione. Dott.ssa Anna Consalvo
Buon pomeriggio,
mi rendo conto che è un momento molto doloroso e difficile per lei. Probabilmente lei non ha ancora elaborato il lutto per la separazione dal padre della sua bambina e se non fa questo, non riuscirà a liberarsi del senso di colpa per la conseguente disgregazione familiare e per quello che sente essere il peso del fallimento di un comune progetto di vita insieme come coppia. Solo quando avrà fatto questo, potrà aprire un nuovo capitolo della sua vita dove potrà esplorare la magia della condivisione dell'amore dei figli, in un progetto genitoriale che può e deve continuare in virtù del benessere sia vostro che di vostra figlia. Un aiuto psicologico, può aiutarla a fare questo lavoro. Auguri per la sua vita,
Dott.ssa GT.
mi rendo conto che è un momento molto doloroso e difficile per lei. Probabilmente lei non ha ancora elaborato il lutto per la separazione dal padre della sua bambina e se non fa questo, non riuscirà a liberarsi del senso di colpa per la conseguente disgregazione familiare e per quello che sente essere il peso del fallimento di un comune progetto di vita insieme come coppia. Solo quando avrà fatto questo, potrà aprire un nuovo capitolo della sua vita dove potrà esplorare la magia della condivisione dell'amore dei figli, in un progetto genitoriale che può e deve continuare in virtù del benessere sia vostro che di vostra figlia. Un aiuto psicologico, può aiutarla a fare questo lavoro. Auguri per la sua vita,
Dott.ssa GT.
concordo con i colleghi
Buongiorno, il mio consiglio è di rivolgersi a uno psicologo psicoterapeuta per affrontare questo momento così delicato. E' importante prendersi cura di se stessa per potersi dedicare alla crescita di sua figlia. Resto a disposizione, cordiali saluti, dott.ssa Piras
Buongiorno,
mi dispiace molto per il momento difficile che sta attraversando. È normale sentirsi sopraffatti da emozioni intense in una situazione come questa. La separazione è un evento doloroso e comporta un grande cambiamento, ma è importante ricordare che non è mai colpa di un solo individuo. Essere severi con sé stessi in questi momenti può aumentare il senso di colpa e la sofferenza.
Le suggerirei di iniziare con piccoli passi per prendersi cura di sé stessa. Parli con persone di fiducia, si concede momenti di pausa e, se possibile, cerchi il sostegno di chi le sta vicino. Non dimentichi che per sua figlia lei è il punto di riferimento più importante: la forza e la serenità che cercherà di costruire si rifletteranno positivamente su di lei.
Quando le emozioni sono così intense da rendere difficile affrontare la quotidianità, può essere molto utile rivolgersi a uno specialista. Un supporto psicologico può aiutarla a elaborare i sentimenti che sta provando, a gestire meglio le difficoltà e a ritrovare un equilibrio personale.
Sarebbe utile e consigliato approfondire la situazione con uno specialista.
Dottoressa Silvia
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
mi dispiace molto per il momento difficile che sta attraversando. È normale sentirsi sopraffatti da emozioni intense in una situazione come questa. La separazione è un evento doloroso e comporta un grande cambiamento, ma è importante ricordare che non è mai colpa di un solo individuo. Essere severi con sé stessi in questi momenti può aumentare il senso di colpa e la sofferenza.
Le suggerirei di iniziare con piccoli passi per prendersi cura di sé stessa. Parli con persone di fiducia, si concede momenti di pausa e, se possibile, cerchi il sostegno di chi le sta vicino. Non dimentichi che per sua figlia lei è il punto di riferimento più importante: la forza e la serenità che cercherà di costruire si rifletteranno positivamente su di lei.
Quando le emozioni sono così intense da rendere difficile affrontare la quotidianità, può essere molto utile rivolgersi a uno specialista. Un supporto psicologico può aiutarla a elaborare i sentimenti che sta provando, a gestire meglio le difficoltà e a ritrovare un equilibrio personale.
Sarebbe utile e consigliato approfondire la situazione con uno specialista.
Dottoressa Silvia
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Ciao, ti capisco davvero tanto in questo momento difficile. La solitudine e il senso di colpa sono emozioni forti, ma è importante ricordare che il tuo valore come madre non dipende da un singolo momento o da un aspetto del tuo carattere. Ogni separazione porta con sé sfide, ma non significa che tu stia facendo male. Prenditi il tempo per accogliere le tue emozioni, senza giudicarti, e cerca il supporto che ti può aiutare a risollevarsi. Sei una persona forte, e la tua bambina ha bisogno di te proprio così come sei. Cerca di parlare con qualcuno di cui ti fidi, anche un professionista, per trovare insieme delle modalità per affrontare questo dolore.
Buongiorno, quello che sta passando è certamente un momento di importante transizione; può essere una buona idea sentire uno psicoterapeuta per valutare un percorso di ridefinizione del momento e dei tuoi stati.
Buongiorno cara utente, mi dispiace molto per la confusione e il dolore che sta provando in questo momento. Affrontare una separazione con una bimba così piccola è veramente difficile e angosciante. Le emozioni contrastanti, dalla tristezza alla rabbia, al senso di colpa, la mettono a dura prova e influenzano i suoi comportamenti che in questo momento devono essere lucidi e precisi. Fortunatamente Lei ha riconosciuto la necessità di chiedere aiuto, Le consiglio quindi, di iniziare un percorso di psicoterapia che possa aiutarla ad avere il supporto adeguato per superare questo momento difficile e ricostruire una vita felice per Lei e la sua bimba. Per qualsiasi dubbio o informazione non esiti a contattarmi, sono disponibile anche per terapie online. Un caro saluto, d.ssa Cristina Sinno
Buongiorno,
quello che sta vivendo è un momento di grande vulnerabilità, e la sofferenza che sente è comprensibile. Separarsi mentre si è anche madri di una bambina così piccola può far sentire soli, sbagliati e sopraffatti.
Il senso di colpa che prova è comune, ma spesso nasce da pensieri molto severi verso sé stessi (“è colpa del mio carattere”), che non aiutano a guarire, ma a soffrire di più. In terapia cognitivo-comportamentale si lavora proprio su questi pensieri, per trasformarli in consapevolezza, autocompassione e nuove risorse.
Un supporto psicologico può aiutarla a ritrovare equilibrio, forza e serenità anche in questo momento difficile, per sé e per sua figlia. Non è sola, e non è troppo tardi per ricominciare a vedere luce.
Un caro saluto,
dott. Jacopo Modoni
quello che sta vivendo è un momento di grande vulnerabilità, e la sofferenza che sente è comprensibile. Separarsi mentre si è anche madri di una bambina così piccola può far sentire soli, sbagliati e sopraffatti.
Il senso di colpa che prova è comune, ma spesso nasce da pensieri molto severi verso sé stessi (“è colpa del mio carattere”), che non aiutano a guarire, ma a soffrire di più. In terapia cognitivo-comportamentale si lavora proprio su questi pensieri, per trasformarli in consapevolezza, autocompassione e nuove risorse.
Un supporto psicologico può aiutarla a ritrovare equilibrio, forza e serenità anche in questo momento difficile, per sé e per sua figlia. Non è sola, e non è troppo tardi per ricominciare a vedere luce.
Un caro saluto,
dott. Jacopo Modoni
Capisco che questa separazione ti stia causando molta sofferenza e senso di colpa. È importante ricordare che le relazioni sono complesse e non dipendono solo da te. Un supporto terapeutico può aiutarti a gestire il dolore, l’autostima e a trovare un equilibrio emotivo per te e tua figlia.
Tutte le separazioni sono dolorose ... sempre! Quindi non le sta assolutamente accadendo nulla di strano.
Mi sento però di dirle che Lei non deve colpevolizzarsi in modo unidirezionale. Nessuno è perfetto.
Impari semplicemente ad accettare che queste cose nella vita accadono.
Le auguro di ritrovare la serenità di cui ha bisogno
Saluti
Dott.ssa CANTONE STEFANIA
Mi sento però di dirle che Lei non deve colpevolizzarsi in modo unidirezionale. Nessuno è perfetto.
Impari semplicemente ad accettare che queste cose nella vita accadono.
Le auguro di ritrovare la serenità di cui ha bisogno
Saluti
Dott.ssa CANTONE STEFANIA
Buongiorno, grazie per questa richiesta. La sua sofferenza è molto chiara, e non c’è nulla di sbagliato in quello che sta provando. Sta vivendo un momento intenso, delicato, pieno di emozioni profonde: una separazione, una figlia piccola, il dolore, la solitudine… è naturale sentirsi sopraffatti.
Quando ci separiamo da qualcuno che abbiamo amato, è come se una parte di noi andasse in frantumi. E quando c’è un figlio piccolo, il dolore si mescola al senso di responsabilità, alla paura per il futuro, al senso di colpa. Ma le dico questo con sincerità: non è colpa sua se le cose sono andate così. Non esistono caratteri perfetti né famiglie perfette. Esistono persone che cercano, che amano, che a volte sbagliano e soffrono. Come tutti noi.
Sua figlia non crescerà senza un padre solo perché i genitori si sono separati. Crescerà con una madre che ha saputo ascoltare il proprio dolore, e che sta cercando di trasformarlo. Questo è già un grande dono.
Quando tutto sembra nero, è spesso il segnale che qualcosa dentro di noi si sta muovendo, come un seme nella terra buia. Non si vede ancora nulla, ma qualcosa sta cercando la luce.
Le consiglio di non affrontare tutto da sola. Cercare un aiuto, anche solo per parlare, è un gesto di forza e amore verso di sé e verso sua figlia. La solitudine fa più male quando ci si giudica duramente. Ma se comincia a guardarsi con un po’ di tenerezza, qualcosa dentro cambierà.
Sta già facendo tanto. Si dia tempo. Anche nei momenti più bui, la psiche sa dove andare. Basta ascoltarla.
Quando ci separiamo da qualcuno che abbiamo amato, è come se una parte di noi andasse in frantumi. E quando c’è un figlio piccolo, il dolore si mescola al senso di responsabilità, alla paura per il futuro, al senso di colpa. Ma le dico questo con sincerità: non è colpa sua se le cose sono andate così. Non esistono caratteri perfetti né famiglie perfette. Esistono persone che cercano, che amano, che a volte sbagliano e soffrono. Come tutti noi.
Sua figlia non crescerà senza un padre solo perché i genitori si sono separati. Crescerà con una madre che ha saputo ascoltare il proprio dolore, e che sta cercando di trasformarlo. Questo è già un grande dono.
Quando tutto sembra nero, è spesso il segnale che qualcosa dentro di noi si sta muovendo, come un seme nella terra buia. Non si vede ancora nulla, ma qualcosa sta cercando la luce.
Le consiglio di non affrontare tutto da sola. Cercare un aiuto, anche solo per parlare, è un gesto di forza e amore verso di sé e verso sua figlia. La solitudine fa più male quando ci si giudica duramente. Ma se comincia a guardarsi con un po’ di tenerezza, qualcosa dentro cambierà.
Sta già facendo tanto. Si dia tempo. Anche nei momenti più bui, la psiche sa dove andare. Basta ascoltarla.
il tuo messaggio è pieno di emozioni forti: dolore, solitudine, senso di colpa, amore per tua figlia e, in fondo, anche il bisogno profondo di non crollare.
Stai vivendo un momento delicatissimo. La tua bambina ha sei mesi, una fase in cui l’energia è tutta assorbita dalla cura, dalle notti insonni, dai dubbi e dalle prime gioie. E proprio ora ti ritrovi ad affrontare anche una separazione. È normale che tutto sembri nero, che tu ti senta fragile e travolta.
Ti colpisce il senso di colpa: “Non ho un bel carattere”, scrivi, “e per colpa mia mia figlia crescerà senza un padre.”
Ma permettimi di dirti con gentilezza che la realtà è quasi sempre più complessa di come la vede il nostro senso di colpa. Una relazione finisce non per colpa di una sola persona, ma per un intreccio di dinamiche, limiti, difficoltà reciproche. E il fatto che tu soffra per questa rottura è già segno che sei coinvolta, che ti interroghi, che stai cercando di fare il meglio possibile per tua figlia, anche nella fatica.
Come si supera questo dolore?
Intanto non da soli. Il primo passo è riconoscere che chiedere aiuto non è debolezza, ma responsabilità. Uno spazio psicologico di ascolto può aiutarti a rimettere a fuoco chi sei, oltre la ferita della separazione. E poi serve tempo, pazienza, gentilezza verso te stessa.
Non devi diventare perfetta. Devi solo darti il permesso di esistere così come sei oggi, con tutto il tuo carico emotivo, con la tua stanchezza, con il tuo bisogno d’amore.
La tua bambina non ha bisogno di una mamma senza problemi, ma di una mamma che si prende cura anche di sé. E forse questo momento buio può diventare, con il giusto supporto, l’inizio di qualcosa di nuovo.
Hai scritto: mi manca da morire. E io ti rispondo: non sei sola a vivere questo dolore, e non sei condannata a restarci dentro per sempre. Si può tornare a respirare. E puoi farlo anche tu, un passo alla volta.
Stai vivendo un momento delicatissimo. La tua bambina ha sei mesi, una fase in cui l’energia è tutta assorbita dalla cura, dalle notti insonni, dai dubbi e dalle prime gioie. E proprio ora ti ritrovi ad affrontare anche una separazione. È normale che tutto sembri nero, che tu ti senta fragile e travolta.
Ti colpisce il senso di colpa: “Non ho un bel carattere”, scrivi, “e per colpa mia mia figlia crescerà senza un padre.”
Ma permettimi di dirti con gentilezza che la realtà è quasi sempre più complessa di come la vede il nostro senso di colpa. Una relazione finisce non per colpa di una sola persona, ma per un intreccio di dinamiche, limiti, difficoltà reciproche. E il fatto che tu soffra per questa rottura è già segno che sei coinvolta, che ti interroghi, che stai cercando di fare il meglio possibile per tua figlia, anche nella fatica.
Come si supera questo dolore?
Intanto non da soli. Il primo passo è riconoscere che chiedere aiuto non è debolezza, ma responsabilità. Uno spazio psicologico di ascolto può aiutarti a rimettere a fuoco chi sei, oltre la ferita della separazione. E poi serve tempo, pazienza, gentilezza verso te stessa.
Non devi diventare perfetta. Devi solo darti il permesso di esistere così come sei oggi, con tutto il tuo carico emotivo, con la tua stanchezza, con il tuo bisogno d’amore.
La tua bambina non ha bisogno di una mamma senza problemi, ma di una mamma che si prende cura anche di sé. E forse questo momento buio può diventare, con il giusto supporto, l’inizio di qualcosa di nuovo.
Hai scritto: mi manca da morire. E io ti rispondo: non sei sola a vivere questo dolore, e non sei condannata a restarci dentro per sempre. Si può tornare a respirare. E puoi farlo anche tu, un passo alla volta.
Stai attraversando un momento molto delicato, ed è comprensibile sentirsi sopraffatta e piena di emozioni contrastanti. Separarsi non significa aver fallito, ma prendersi cura anche di sé. Concediti del tempo e magari uno spazio di ascolto dove rimettere ordine tra ciò che senti.
buonasera cara mamma,
le separazioni come i cambiamenti in generale sono qualcosa che portano sempre una modifica al sistema e non è mai facile.
Come dico sempre dalla sala parto non si esce con il libretto delle istruzioni motivo per il quale non diamo credito ai sensi di colpa, piuttosto è bene che lei cerchi insieme ad uno specialista di capire quale può essere il modo migliore per affrontare questa situazione.
resto a diposizione
le separazioni come i cambiamenti in generale sono qualcosa che portano sempre una modifica al sistema e non è mai facile.
Come dico sempre dalla sala parto non si esce con il libretto delle istruzioni motivo per il quale non diamo credito ai sensi di colpa, piuttosto è bene che lei cerchi insieme ad uno specialista di capire quale può essere il modo migliore per affrontare questa situazione.
resto a diposizione
Buongiorno, è normale sentirsi così in questo momento così difficile e pieno di cambiamenti. La colpa e la solitudine possono diventare pesi molto grandi, ma il fatto che tu stia cercando aiuto è già un passo importante. Ricorda che il tuo valore non si misura dal “carattere” o dagli errori, ma dalla tua volontà di prenderti cura di te e di tua figlia.
Ti consiglio di rivolgerti a un terapeuta che possa aiutarti a gestire questi sentimenti, a trovare nuove risorse dentro di te e a guardare al futuro con più speranza. Non sei sola, chiedere aiuto è un atto di coraggio.
Ti consiglio di rivolgerti a un terapeuta che possa aiutarti a gestire questi sentimenti, a trovare nuove risorse dentro di te e a guardare al futuro con più speranza. Non sei sola, chiedere aiuto è un atto di coraggio.
Gentilissima, mi arriva molto chiaramente il dolore che stai vivendo in questo momento. Una separazione porta con sé tante emozioni contrastanti, ed è naturale che ora tutto ti sembri pesante e che faccia fatica immaginare un futuro diverso, perché quando un legame importante si rompe, sembra che anche i punti di riferimento si sgretolino.
La relazione tra genitori e figli non dipende mai solo da una persona, ma nasce dall’incontro e dalla responsabilità di entrambi. Il fatto che tu senta la mancanza del tuo compagno è comprensibile: anche se la relazione ti ha fatto soffrire, ci sono aspetti che continuano a vivere dentro di te e che non si cancellano dall’oggi al domani. Non è un segnale di debolezza, ma un passaggio naturale che richiede tempo. A volte ci si rimprovera di provare ancora affetto o nostalgia, ma sono emozioni che fanno parte della nostra umanità. Ciò che può aiutare è permetterti di condividere quello che senti con qualcuno di cui ti fidi e sentire la vicinanza delle persone a te più care.
Non c’è bisogno di essere perfetta, né come madre né come donna. La tua bambina ha bisogno soprattutto di una mamma che sia presente, sincera, capace anche di mostrare la sua fragilità. E in questo momento tu stai già facendo il massimo possibile.
La relazione tra genitori e figli non dipende mai solo da una persona, ma nasce dall’incontro e dalla responsabilità di entrambi. Il fatto che tu senta la mancanza del tuo compagno è comprensibile: anche se la relazione ti ha fatto soffrire, ci sono aspetti che continuano a vivere dentro di te e che non si cancellano dall’oggi al domani. Non è un segnale di debolezza, ma un passaggio naturale che richiede tempo. A volte ci si rimprovera di provare ancora affetto o nostalgia, ma sono emozioni che fanno parte della nostra umanità. Ciò che può aiutare è permetterti di condividere quello che senti con qualcuno di cui ti fidi e sentire la vicinanza delle persone a te più care.
Non c’è bisogno di essere perfetta, né come madre né come donna. La tua bambina ha bisogno soprattutto di una mamma che sia presente, sincera, capace anche di mostrare la sua fragilità. E in questo momento tu stai già facendo il massimo possibile.
Salve, la nascita di un figlio è un grande cambiamento all'interno di una coppia, che deve affrontare una grande sfida: passare dall'essere coppia, con tanto tempo da dedicarsi all'essere famiglia, con tanta gioia certamente per la nascita, ma anche con tanta stanchezza. Non tutte le coppie riescono ad affrontare con serenità questo momento e in alcuni casi, avviene una separazione, proprio come è avvenuto a voi. Innanzitutto occorre capire se ci sono margini di recupero per questa vostra relazione (ma non ho elementi a sufficienza per potermi esprimere) o se questa relazione non ha possibilità di evoluzione. In secondo luogo, occorre essere sostenuti in questa situazione che in questo momento la sta facendo soffrire così tanto, così da avere un occhio anche esterno a quanto sta succedendo. Provate a parlarne insieme o consulti uno specialista individualmente per essere sostenuta in questo momento così complesso, anche nell'interesse della vostra piccolina. La saluto con affetto e comprensione.
Salve,
grazie per aver condiviso qui un momento così delicato della Sua vita. Comprendo quanto possa essere difficile affrontare una separazione, specialmente con una bambina così piccola. Il senso di solitudine, il dolore e il senso di colpa che descrive sono emozioni molto comuni in situazioni come la Sua, e non deve sentirsi sbagliata per provarle.
Spesso, quando siamo in difficoltà, tendiamo a incolparci e a mettere in discussione il nostro valore o il nostro modo di essere. Ma è importante ricordare che una relazione è il frutto di tante dinamiche complesse, e non dipende mai da una sola persona. Cercare di attribuirsi tutta la responsabilità rischia solo di aumentare il dolore, senza offrire una via d’uscita.
Il fatto che Lei stia cercando un modo per affrontare tutto questo è già un primo passo importante. Le consiglierei, se possibile, di valutare un supporto psicologico: un percorso con un professionista potrebbe aiutarla a elaborare questi sentimenti, a riconoscere le Sue risorse interiori e a ritrovare un senso di fiducia, sia in sé stessa che nel futuro.
Nel frattempo, cerchi di concedersi un po’ di gentilezza e comprensione. Sta affrontando una prova impegnativa, ma non è sola: ci sono strumenti, persone e percorsi che possono sostenerla.
Un caro saluto,
Dott.ssa Federica Franco
Psicoterapeuta
grazie per aver condiviso qui un momento così delicato della Sua vita. Comprendo quanto possa essere difficile affrontare una separazione, specialmente con una bambina così piccola. Il senso di solitudine, il dolore e il senso di colpa che descrive sono emozioni molto comuni in situazioni come la Sua, e non deve sentirsi sbagliata per provarle.
Spesso, quando siamo in difficoltà, tendiamo a incolparci e a mettere in discussione il nostro valore o il nostro modo di essere. Ma è importante ricordare che una relazione è il frutto di tante dinamiche complesse, e non dipende mai da una sola persona. Cercare di attribuirsi tutta la responsabilità rischia solo di aumentare il dolore, senza offrire una via d’uscita.
Il fatto che Lei stia cercando un modo per affrontare tutto questo è già un primo passo importante. Le consiglierei, se possibile, di valutare un supporto psicologico: un percorso con un professionista potrebbe aiutarla a elaborare questi sentimenti, a riconoscere le Sue risorse interiori e a ritrovare un senso di fiducia, sia in sé stessa che nel futuro.
Nel frattempo, cerchi di concedersi un po’ di gentilezza e comprensione. Sta affrontando una prova impegnativa, ma non è sola: ci sono strumenti, persone e percorsi che possono sostenerla.
Un caro saluto,
Dott.ssa Federica Franco
Psicoterapeuta
Buongiorno, la ringrazio per la domanda.
Comprendo la situazione e la delicatezza del momento che lei sta attualmente vivendo.
In questo caso un percorso di sostegno psicologico/terapeutico potrebbe aiutarla ad affrontare il duro momento che sta vivendo.
Provare ad uscire da questo nero che lei ora vede e guardare alla realtà da una prospettiva diversa.
Grazie
Comprendo la situazione e la delicatezza del momento che lei sta attualmente vivendo.
In questo caso un percorso di sostegno psicologico/terapeutico potrebbe aiutarla ad affrontare il duro momento che sta vivendo.
Provare ad uscire da questo nero che lei ora vede e guardare alla realtà da una prospettiva diversa.
Grazie
Ti ringrazio per il racconto. Essendo un periodo molto intenso, mi sento di consigliarle che è importante che lei venga seguita psicologicamente per il suo benessere e il benessere della bambina stessa. Grazie
Sicuramente una separazione è un grande stressor. Le consiglio di chiedere supporto ad un professionista. Dott.ssa Alessia Eris Cimmino
Salve, innanzitutto le colpe di una separazione sono sempre di entrambi i partner, non di uno soltanto, e se lei ha preso questa decisione è anche per stare meglio con se stessa. Se i genitori sono in conflitto perenne, i figli ne risentono. Se lei invece riesce in questo modo a stare meglio, la bambina potrà essere serena. E' fisiologico adessi soffrire per la fine di un rapporto: sono stati disattesi i sogni, le speranze, l'idea che avevamo del patner, della coppia e anche si noi noi stessi. Tuttavia è solo un nuovo inizio. Se per un attimo riuscisse a vedere il futuro, anziché il passato, scoprirebbe che adesso non deve più sopportare liti estenuanti, può crescere la sua bimba serenamente (lei non è sola, la sua famiglia ancora esiste ed è sua figlia), e può essere libera di volersi bene anche col suo carattere, può essere se stessa. La bimba non cresce senza un padre: lo vedrà nei tempi stabiliti. Gli equilibri cambiano, ma i rapporti restano. Cerchi di avere dei rapporti civili col suo ex, così da garantire alla piccola una stabilità familiare nuova. Ce la farà, ci creda.
Buongiorno,
quello che sta vivendo è un momento molto difficile e doloroso, affrontare una separazione con una bambina così piccola può far sentire sopraffatti e soli. È comprensibile che provi tristezza, senso di colpa e nostalgia, ma è importante ricordare che non è colpa sua se la relazione non ha funzionato: le difficoltà di coppia non dipendono mai da una sola persona.
In questo periodo potrebbe aiutarla molto parlare con uno psicologo, per non portare tutto il peso da sola e trovare uno spazio dove elaborare il dolore e ritrovare forza e chiarezza.
Prendersi cura di sé è anche un modo per prendersi cura della sua bambina: una mamma che si concede tempo per guarire e stare meglio offrirà a sua figlia un ambiente più sereno e sicuro.
Con il tempo e il giusto supporto, questo buio che ora sente potrà diventare meno pesante. Un caro saluto
quello che sta vivendo è un momento molto difficile e doloroso, affrontare una separazione con una bambina così piccola può far sentire sopraffatti e soli. È comprensibile che provi tristezza, senso di colpa e nostalgia, ma è importante ricordare che non è colpa sua se la relazione non ha funzionato: le difficoltà di coppia non dipendono mai da una sola persona.
In questo periodo potrebbe aiutarla molto parlare con uno psicologo, per non portare tutto il peso da sola e trovare uno spazio dove elaborare il dolore e ritrovare forza e chiarezza.
Prendersi cura di sé è anche un modo per prendersi cura della sua bambina: una mamma che si concede tempo per guarire e stare meglio offrirà a sua figlia un ambiente più sereno e sicuro.
Con il tempo e il giusto supporto, questo buio che ora sente potrà diventare meno pesante. Un caro saluto
Buonasera. Sembra abbia maturato l'idea che la cosa dipenda dal suo carattere; che sia corretto o meno, può essere un punto da cui partire per comprendere cosa è successo e come agire di conseguenza; consideri un percorso psicologico al fine di chiarire meglio la sua situazione, sarebbe altrimenti molto difficile rispondere alla sua domanda in quanto per superare il problema prima questo andrebbe definito il più chiaramente possibile (se ad esempio fosse corretta la sua ipotesi che sia dipeso dal suo carattere, andrebbe indagato perché lo ha sviluppato e non riesce a cambiarlo sebbene ritenga non la porti ai risultati che vorrebbe ottenere)
Salve, stai affrontando la fine della coppia con un carico emotivo enorme, gestendo una bimba di 6 mesi. È naturale vedere tutto nero. Ti prego, alleggerisci il peso della colpa. Le relazioni finiscono per dinamiche complesse, non solo per il "carattere". Tua figlia non sarà "senza padre", ma avrà una madre che, seppur sofferente, cerca stabilità. Il tuo sentirti così male è un segnale che non puoi ignorare. Un percorso psicologico è essenziale,un professionista ti offrirà uno spazio sicuro per: Elaborare il tutto e la rabbia, sciogliere la colpa verso tua figlia riconnetterti con le tue risorse interne.
Buongiorno, comprendo la sua sofferenza. Sta crescendo una bambina molto piccola e contemporaneamente sta affrontando una separazione importante, può capitare in momenti delicati di vita di avvertire una forte sofferenza. La terapia ci aiuta a ricentrarci e a vedere le cose da prospettive nuove e diverse recuperando il nostro benessere. Le consiglio di iniziare un buon percorso di terapia che possa aiutarla a stare meglio.
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Diener
Rimango a sua disposizione
Dott.ssa Diener
Buongiorno,
Capisco quanto questo momento sia doloroso e faticoso. Sta affrontando insieme la nascita di una figlia, una separazione e un forte senso di solitudine: è naturale sentirsi sopraffatta e vedere tutto nero. Il senso di colpa che prova non racconta una verità su di lei come persona o come madre, ma il tentativo, molto umano, di dare un senso a qualcosa che fa male. Una relazione non finisce mai per il “carattere” di uno solo, e sua figlia non cresce senza un padre perché lei ha sbagliato, ma dentro una storia complessa fatta da due adulti.
Sua figlia ha soprattutto bisogno di una madre presente e sufficientemente serena, non perfetta. Il dolore che sente è un lutto relazionale e va attraversato, non forzato o negato. In questo momento è importante che non resti sola, che chieda aiuto e che si conceda di essere stanca e fragile. Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a ridurre il senso di colpa e a ritrovare fiducia in sé e nel suo ruolo di madre. Questo momento non definisce chi è né il futuro di sua figlia.
Spero di esserle stato utile e le auguro una buona giornata
Capisco quanto questo momento sia doloroso e faticoso. Sta affrontando insieme la nascita di una figlia, una separazione e un forte senso di solitudine: è naturale sentirsi sopraffatta e vedere tutto nero. Il senso di colpa che prova non racconta una verità su di lei come persona o come madre, ma il tentativo, molto umano, di dare un senso a qualcosa che fa male. Una relazione non finisce mai per il “carattere” di uno solo, e sua figlia non cresce senza un padre perché lei ha sbagliato, ma dentro una storia complessa fatta da due adulti.
Sua figlia ha soprattutto bisogno di una madre presente e sufficientemente serena, non perfetta. Il dolore che sente è un lutto relazionale e va attraversato, non forzato o negato. In questo momento è importante che non resti sola, che chieda aiuto e che si conceda di essere stanca e fragile. Un supporto psicologico potrebbe aiutarla a ridurre il senso di colpa e a ritrovare fiducia in sé e nel suo ruolo di madre. Questo momento non definisce chi è né il futuro di sua figlia.
Spero di esserle stato utile e le auguro una buona giornata
Buongiorno,
le consiglio un percorso di sostegno psicologico per affrontare il suo senso di colpa relativamente al suo sentire che non ha un bel carattere.
Cosa intende per brutto carattere?
Anche questo sarebbe da esplorare.
Successivamente si possono valutare strategie di coping funzionali per affrontare la crescita di sua figlia da sola.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Monia Michelini
le consiglio un percorso di sostegno psicologico per affrontare il suo senso di colpa relativamente al suo sentire che non ha un bel carattere.
Cosa intende per brutto carattere?
Anche questo sarebbe da esplorare.
Successivamente si possono valutare strategie di coping funzionali per affrontare la crescita di sua figlia da sola.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Monia Michelini
Buongiorno,
ti ringrazio per aver scritto e per aver condiviso un vissuto così doloroso. Quello che stai affrontando è molto impegnativo: una separazione, una bambina di soli sei mesi, la solitudine e il senso di colpa sono tutti elementi che, insieme, possono far sentire davvero sopraffatte e senza via d’uscita. Il fatto che tu “veda tutto nero” è un segnale della fatica emotiva che stai sostenendo, non di una tua incapacità.
È importante dirti una cosa con chiarezza: non sei una cattiva madre e il valore di tua figlia non dipende dal fatto che i genitori stiano insieme o meno. Le separazioni sono eventi complessi, che raramente hanno una sola causa o un solo responsabile.
Il senso di colpa e la nostalgia che provi sono comprensibili, soprattutto in un periodo così delicato come il post-parto, in cui le emozioni sono più intense e il bisogno di sostegno è maggiore. La solitudine che descrivi non va minimizzata: nessuno dovrebbe affrontare da solo un momento così.
Se senti che la tristezza è costante, che ti manca l’energia o che fai fatica a prenderti cura di te, è molto importante chiedere un aiuto più diretto: farlo non significa fallire, ma proteggere te e tua figlia.
Un caro saluto,
Dottoressa Isabeau Bentivoglio
ti ringrazio per aver scritto e per aver condiviso un vissuto così doloroso. Quello che stai affrontando è molto impegnativo: una separazione, una bambina di soli sei mesi, la solitudine e il senso di colpa sono tutti elementi che, insieme, possono far sentire davvero sopraffatte e senza via d’uscita. Il fatto che tu “veda tutto nero” è un segnale della fatica emotiva che stai sostenendo, non di una tua incapacità.
È importante dirti una cosa con chiarezza: non sei una cattiva madre e il valore di tua figlia non dipende dal fatto che i genitori stiano insieme o meno. Le separazioni sono eventi complessi, che raramente hanno una sola causa o un solo responsabile.
Il senso di colpa e la nostalgia che provi sono comprensibili, soprattutto in un periodo così delicato come il post-parto, in cui le emozioni sono più intense e il bisogno di sostegno è maggiore. La solitudine che descrivi non va minimizzata: nessuno dovrebbe affrontare da solo un momento così.
Se senti che la tristezza è costante, che ti manca l’energia o che fai fatica a prenderti cura di te, è molto importante chiedere un aiuto più diretto: farlo non significa fallire, ma proteggere te e tua figlia.
Un caro saluto,
Dottoressa Isabeau Bentivoglio
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