Salve.
Sono una ragazza di 26 anni. Ultimamente sto soffrendo di abbandono, mi sento sempre sola, ho sbalzi d'umore continui e non riesco a gestire la mia vita.
Ho dei problemi in famiglia, che probabilmente incidono molto sulla mia persona. Non riesco più ad uscire, ho paura del confronto con gli altri. Passo le giornate in casa, a cucinare, pulire e leggere.
Mi era già successo in passato, ma in un modo o nell'altro sono riuscita a superarlo, nonostante il problema a casa resti lì.
Non voglio aiuto, non voglio andare da uno specialista, vorrei solo qualche consiglio.
Grazie.
Dott. Emanuele Grilli
Dott. Emanuele Grilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Lido Di Ostia
Salve. Non so se qualche altro collega le ha già risposto.
Dice di non volere aiuto ma qualche consiglio.....le chiedo : qualche consiglio per "farcela da sola"a superare questa ennesima crisi che le sta creando molto disagio?
Chiede suggerimenti su come poter andare avanti nonostante nella sua famiglia esistano problemi che si riflettono in modo negativo sulla sua vita?
Immagino che debba sentirsi molto sola a spaventata. Forse si è sempre sentita cosi(forse).
Temo pero' di non poterla aiutare così come lei desidera. Mi piacerebbe farlo ma per esperienza i suggerimenti possono essere dannosi se non si conosce più a fondo la persona. Lei è molto giovane e allo stesso tempo sembra aver un vissuto estremamente complicato.
Mi dispiace non poter fare di più. Se vuole raccontarmi qualcosa di più le prometto che cercherò di darle qualche suggerimento. Cordiali Saluti.

Salve, capisco come si sente e mi dispiace per questo difficile momento che sta attraversando. A volte, bisogna accettare di chiedere aiuto nelle difficoltà e questo non significa essere deboli, ma il contrario, coraggiosi in quanto non è semplice farlo. Sicuramente stare in casa, non l'aiuterà a risolvere i problemi ma è importante che esca, cerchi qualcuno di cui lei si fida e si faccia aiutare. Perchè si sente abbandonata? cosa è accaduto? solo lavorando su se stessa riuscirà a star meglio. Per qualsiasi info rimango a sua disposizioni.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Rosamaria Spina
Dott.ssa Rosamaria Spina
Psicologo, Sessuologo, Terapeuta
Roma
Buonasera,
la sua richiesta di consigli è già, in qualche modo una richiesta di aiuto. Probabilmente si rende conto che non è una situazione che è in grado di fronteggiare da sola e questo è un primo passo molto importante.
Da ciò che si scrive, però, si capisce che si tratta di una situazione delicata che non può essere affrontata solo con dei consigli.
Il fatto che in passato sia riuscita a fronteggiarla e che si sia ripresentata fa capire che sicuramente c'è bisogno di affrontarla in modo più incisivo o il rischio è che si cronicizzi ulteriormente nel corso del tempo.
Affrontare un percorso terapeutico, inizialmente, può far paura per tutta una serie di motivi, ma i benefici che ne se possono ricavare ricompensano pienamente queste paure.
Ecco perché il consiglio che mi sento di darle è proprio questo: provi a rivolgersi a una persona competente (anche del servizio pubblico, non per forza un privato). Le esponga tutti i suoi dubbi e timori e vedrà che con il suo supporto riuscirà a trovare la giusta strada per affrontare la sua situazione

Dott.ssa Silvia Pinna
Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Buonasera. Immagino quanto pesante sia il vissuto di una giovane donna che cerca di essere indipendente, ma allo stesso tempo sente di avere delle fragilità. La sua difficoltà ad uscire da casa, il suo occuparsi della casa, ma allo stesso tempo sentire problematica la casa stessa è una situazione ambigua e "paradossale". Intanto lei chiede dei consigli, ciò significa che qualcosa si è messo in moto. Rifletta su quanto suggerito anche dai colleghi. Farcela momentaneamente non significa avere risolto, ma solo funzionare ancora una volta con lo stesso copione. Non tema il confronto con lo specialista, nessuno è perfetto, ma insieme si può intraprende una nuova modalità di vivere le relazioni

Dott.ssa Laura Termini
Dott.ssa Laura Termini
Psicologo, Psicoterapeuta
Palermo
Quanto è rassicurante il "conosciuto"!!! I luoghi, (le mura accoglienti della sua casa) le abitudini, (leggere, cucinare, pulire), le persone: lei e la famiglia e le vs. dinamiche "problematiche", ma immagino sempre le stesse, prevedibili. Rassicurante, ma col tempo sempre più scomodo. Così la relazione problematica non è solo con chi le sta intorno, ma anche e soprattutto con se stessa. Una parte di lei dice, ferma: "Non voglio aiuto, non voglio andare da uno specialista!" Mi arriva quasi urlato. L'altra parte di lei ci scrive. Ma per decidere di scriverci ci avrà letto, almeno un pò, avrà letto le risposte dei diversi professionisti a richieste diverse, sempre diverse tra loro, ma che concordano su un unico punto: noi non diamo suggerimenti, non ci sono risposte preconfezionate che vanno bene per tutti a prescindere delle storie che è d'obbligo conoscere in profondità per poter aiutare. Tuttavia ci scrive.
Penso che bisognerebbe dare ascolto ad entrambe le sue richieste: aiutatemi, non voglio essere aiutata! Come? Ha riconosciuto a "voce alta" che ha dei problemi, che non ci sta bene a starci in mezzo, ma anche che non è ancora pronta ad occuparsene.
Fa paura, lo so. Perchè cambierebbe tutto, perchè si inoltrerebbe nel "non-conosciuto" e questo non è rassicurante.
Non so da quanto tempo sta così, ma come vede il problema si ripresenta, e si continuerà a ripresentare in frequenza ed intensità probabilmente se resterà immobile. Per cui sia indulgente ma non passiva. Aspetti i suoi tempi, ma non si fosilizzi e quando sarà pronta o pensarà di poterlo essere faccia il salto. Lo "specialista" sarà il suo paracadute! L'accampagnerà dall'inizio alla fine, le darà la spinta per andar giù, la "abbraccerà mentre precipiterà nel vuoto, poggerà i piedi a terra prima di lei, fino a quando anche lei si sentirà stabile e sicura.
Auguri
Sono a disposizione se e quando volesse.

Dott.ssa Grazia Esposito Malara
Dott.ssa Grazia Esposito Malara
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Ospitaletto
Gentilissima, il consiglio che mi sento di darle è di riflettere su se stessa e sulla sua stessa richiesta. È davvero sicura di non volere un aiuto specialistico quando di fatto lo sta chiedendo qui? È davvero sicura che "farcela da sola" sia meglio? È davvero sicura di volere che qualcuno che neppure conosce le dica cosa fare?


Dr. Simone Pilia
Dr. Simone Pilia
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve, il suo messaggio suscita molta tenerezza. Lei ha 26 anni e si merita di stare meglio e godersi la vita. È già stata male e nelle sue parole c'è molta sofferenza, mi sembra che lei si senta sola, forse è il caso che pensi più a se stessa e maturi l'idea invece che uno spazio terapeutico tutto suo può farla star meglio. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Saluti. Simone Pilia
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Buongiorno, credo sia importante andare in terapia o almeno fare un ciclo di consulenze psicologiche per capire da cosa origina il suo disagio, lo attribuisce in parte a delle dinamiche familiari che la fanno soffrire, mi sembra che si stia chiudendo in se stessa per evitare di essere abbandonata nelle relazioni che intesse. Sono problematiche che richiedono un tempo e difficilmente ne verrà a capo da sola. Provi ad affidarsi ad un professionista e vedrà che piano piano andrà meglio. Per qualsiasi altra domanda o dubbio sono a sua disposizione.
Cordiali saluti. Dott.ssa Laura Benvenuto

Dott.ssa Ilaria Nacciarone
Dott.ssa Ilaria Nacciarone
Psicologo, Psicoterapeuta
Napoli
Buongiorno. Esistono tanti "consigli " di buon senso da poter ricevere , ma l'unica verità è che in questi momenti chiedere aiuto è l'unica risorsa per stare bene e per trovare di nuovo gli giusti stimoli per vivere. Resto a disposizione per qualunque approfondimento. Cordiali saluti.
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Dott.ssa Eugenia Cardilli
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Terapeuta, Psicoterapeuta
Roma
Salve, penso che con la sua domanda e raccontando il suo malessere e cosa le sta succedendo, in questo modo lei ha chiesto aiuto nonostante scriva che non vuole andare da uno specialista. Lei è una donna giovane e non credo che le piacerebbe ancora condurre una vita chiusa in casa a pulire e cucinare. Gli psicoterapeuti non danno consigli ma possono aiutare a cercare la forza per combattere e rafforzarsi ed uscire allo scoperto. Prenda un appuntamento con uno psicoterapeuta ed inizi un lavoro su di sè, forse sarà doloroso, ma sicuramente riuscirà a stare meglio, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli
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Salve, cosa significherebbe per Lei chiedere aiuto? cosa dovrebbe mettere in gioco di così tanto importante da non potersi fare aiutare? un consiglio: raccolga le sue energie e cerchi un professionista che Le ispiri fiducia, vedrà che un percorso terapeutico sarà la strada più semplice per affrontare le sue angoscie.
cordialmente.

Dott.ssa Ilaria Capaccioli
Dott.ssa Ilaria Capaccioli
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Arezzo
carissima, il suo messaggio mi è arrivato come un grido d'aiuto e sono rimasta colpita dall'immagine che descrive di sé chiusa a casa a fare pulizie e cercare di trovare un qualche sollievo nella lettura, nella bellezza del suo cuore. La prego di non trascurare questo dolore e di iniziare ad occuparsene, a trattarsi bene. Un sollievo può arrivare dal condividere, dall'appoggiare un po di quel peso nelle mani di qualcun'altro. In due si è più forti! con profonda empatia

Dott.ssa Monica Diamantini
Dott.ssa Monica Diamantini
Psicologo, Psicoterapeuta
Ravenna
Buongiorno. La decisione di affidarsi a un professionista per raccontare le proprie cose può richiedere molto tempo ma riuscire a fare ciò è già terapeutico; rappresenta infatti un passo importante verso il riconoscimento del disagio e una motivazione importante nel cercare una soluzione. La invito dunque a pensare a questa possibilità.

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