buongiorno e da un po’ di mi sento tanto insicura tanto da fare le cose 2/3 volte, nella mia mente s

30 risposte
buongiorno e da un po’ di mi sento tanto insicura tanto da fare le cose 2/3 volte, nella mia mente so magari che ho messo un ingrediente nella cena, ma poi mi assalgono pensieri e alla fine butto tutto per rifare d’ accapo, sono sempre stata una persona insicura ma ora diciamo mi sta portando nervosismo sta cosa, la sera ad esempio prima di andare a letto mi alzo minimo 3/4 volte per vedere che la casa sia chiusa bene acqua luce gas frigo etc... e magari controllo anche in altra volta la cosa che avevo controllato due minuti prima....questa cosa mi fa stare male, non so gestirla, razionalmente so che magari L ho fatta giusta e con attenzione, ma c’è sempre quel pensiero nella mia mente che dice e se non è così?! come posso fare per migliorare questa mia insicurezza?!? C’è qualche modo per essere più sicura?!?
Dott.ssa Fulvia Fragiacomo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trieste
Buonasera, da quello che scrive vedo che in questo periodo della sua vita lei utilizza abitualmente delle ripetizioni per risolvere le sue questioni. Il nocciolo della questione riguarda anche l'insicurezza ma secondo me ha delle radici più profonde da ricondursi al suo stile di vita degli ultimi anni e alle relazioni significateive della sua vita. Le suggerisco di rivolgersi a uno psicologo per approfondire quello che sta vivendo che la possa aiutare a trovare la giusta direzione per migliorare la sua salute emotiva al fine di contenere ed eliminare i pensieri ricorrenti. La saluto cordialmente e le auguro buona serata

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Dott.ssa Valentina Puccini
Psicologo, Psicoterapeuta
Santa Croce sull'Arno
Salve, in questo momento sembra che qualsiasi cosa la metta in ansia, mette tutto in discussione e non si sente sicura, tanto da dover ricontrollare quello che già ha svolto per assicurarsi di averlo fatto. Attraverso queste modalità di controllo l'ansia si dovrebbe attenuare nell'immediato, per poi ripresentarsi all'evento successivo, ma così rischia di entrare in una modalità comportamentale che inficia la sua vita. Le suggerirei un percorso di psicoterapia per capire l'origine della sua ansia e trovare nuove strategie, incrementando la fiducia in se stessa. Cordiali Saluti
Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Buonasera signora. La situazione che sta vivendo richiede senz'altro una riflessione: l'ansia è un meccanismo innato che serve a proteggerci dai pericoli (ad esempio controllare una volta che il gas sia chiuso ci protegge da eventuali fughe). Nel suo caso si è trasformata in ossessione e in compulsione (nell'incertezza lei "deve" fare e rifare quell'azione per più volte). Talvolta questo funzionamento è collegato a momenti di forte stress (es. assistenza ad un'altra persona), oppure a fratture intrapsichiche (cioè non dipendenti dall'ambiente, ma da noi stessi). In suo aiuto possono esserci più strade e in generale un percorso psicoterapico, associato se serve anche ad un farmaco sintomo specifico, sono i trattamenti più raccomandati a livello internazionale.
Dott.ssa Gaetana Bonasera
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Gentile Signora, dalla sua descrizione non sembra si tratti di semplice insicurezza ma ci troviamo nel campo dei disturbi ossessivi. E' possibile affrontare il problema con un'adeguata psicoterapia abbinata a una cura farmacologica. A volte sintomi come i suoi, condizioni di disagio e malessere ci costringono a fermarci e a prenderci cura di noi stessi. Situazioni spiacevoli possono così trasformarsi in preziose occasioni di cambiamento. Cordiali saluti
Dott.ssa Fiammetta Favalli
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve, quando non si riesce a controllare qualcosa che è dentro di noi, si tende a controllare delle cose esterne (come gli ingredienti della cena, luce, gas) e, come lei stessa descrive, scatta in automatico.
Forse la sua insicurezza parla di lei ed è difficile gestirla da sola.
Chieda aiuto ad uno/a psicoterapeuta che l'accompagni e la supporti nell'imparare a capire ed affrontare in altro modo la sua insicurezza.
Un saluto
Dott.ssa Maria Luisa Tosi
Psicologo, Professional counselor
Porto Mantovano
Buongiorno,da quello che riferisce,le sue attività ripetitive sembrano ricondursi a una sintomatologia ossessiva che si sta accuendo forse a causa anche di qualche evento attuale che la preoccupa .Attraverso un colloquio,sarebbe interssante vedere se è ricollgabile a una paura, un conflitto legato a una situazione, perlei, traumatica vissuta in passato.La invito a rivolgersi a uno specialista.Saluti.
Dott.ssa Anna Angelillo
Psicologo
Torino
Importante potrebbe essere capire quando è comparsa questa insicurezza, magari qualcosa, qualche evento, possono aver innescato un qualcosa che probabilmente poggia su delle sue aree di vulnerabilità. Un percorso di conoscenza personale, psicologico e psicoterapeutico, potrà aiutarla a capire il senso di tale "sintomo" per lei in questo momento.
Buona serata,
Dott.ssa Angelillo
Dott.ssa Ilaria Nacciarone
Psicologo, Psicoterapeuta
Napoli
Salve! La sintomatologia di cui lei parla e che -giustamente- riconduce ad un'insicurezza di base, è ascrivibile alla sfera dei comportamenti ossessivi ( ricontrollare di aver compiuto un'azione più e più volte, ripetere dei comportamenti, nervosismo ed ansia).
Sarebbe utile cercare di capire come mai proprio in questo momento si verificano questi sintomi.
Un colloquio psicologico potrebbe servire per individuare la causa e la radice degli stessi e per comprendere quale sia la strada più adatta per superarli
Dott.ssa Caterina Cresciullo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Vallo della Lucania
Gentile signora, proviamo a riflettere insieme su questa 'insicurezza', dice di essere sempre stata una persona insicura, come si manifestava in passato?quali strategie ha utilizzato per fronteggiarla?cos'è cambiato nella sua vita e nella visione del suo futuro prima dell'acutizzazione di questa 'insicurezza' che oggi le causa problemi, rallentandola nella quotidianità? Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per poter risalire alle motivazioni sottostanti che non le fanno avere fiducia in sè stessa.
Cordialmente.
Dott.ssa Maria Teresa Merenda
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, dalla descrizione del suo disagio potemmo ipotizzare di trovarci nella sfera dei disturbi ossessivo (pensieri ricorrenti di non aver fatto bene) compulsivi (ripetute azioni di controllo). Non si tratterebbe quindi di insicurezza ma di un disturbo che può trarre giovamento da una terapia cognitivo comportamentale. Saluti
Dott.ssa Laura Benvenuto
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Salerno
Buongiorno, il suo disturbo, come già ha affermato qualche collega è da ricondursi allo spettro ossessivo- compulsivo: scarica la sua ansia compiendo dei gesti in modo ripetitivo anche se tutto ciò non la rassicura a lungo. Le suggerisco d'iniziare una psicoterapia per andare un pò più a fondo e capire cosa c'è sotto questa ansia, questa insicurezza che si porta da tempo. In seguito può essere utile valutare insieme ad uno psichiatra l'ipotesi di affiancare una cura farmacologica. Per ulteriori informazioni resto a sua disposizione. Cordiali saluti. Dott.ssa Laura Benvenuto
Dott. Emanuele Lucchetti
Psicologo, Psicoterapeuta
Genova
Buongiorno, i suoi tentativi per scarica la sua ansia compiendo dei gesti in modo ripetitivo non la rassicurano a lungo e possono essere il sintomo di un periodo difficile. Il tentativo di controllo da parte sua potrebbe indicare il bisogno di maggior controllo in altri ambiti. Si metta in contatto con un terapeuta della sua zona cercando di lavorare su questi gesti ma contemporaneamente cercando di individuare cosa li ha generati. Inoltre è possibile aumentare la propria autostima e potrebbe essere il momento giusto per iniziare.
Arrivederci
Dott. Emanuele Grilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve, lei dice di essere una persona con una insicurezza di fondo. ho capito bene? ultimamente pero' sembra che la sua insicurezza sia aumentata e la mette seriamente a disagio, dubita di ogni cosa che fa e si sente costretta a ripetere azioni quotidiane che ha già svolto. le chiederei se in questa fase della sua vita lei stia attraversando una fase di stress particolare. Cambiamenti importanti del proprio stile di vita possono aumentare l'insicurezza personale(anche se i cambiamenti sono di segno positivo). Le suggerirei di parlarne con un collega psicoterapeuta. potrebbe trovare immediato sollievo dai suoi sintomi ed approfondire temi importanti della sua vita. Cordiali Saluti.
Dott.ssa Ilaria Capaccioli
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Arezzo
GENTILISSIMA il suo "grido" di aiuto arriva forte e chiaro! la sua consapevolezza dell'irrazionalità delle sue paure è forte come la difficoltà a fermarsi dal compiere gesti ripetitivi. Quando emerge questo genere di difficoltà è importante non trascurarne la presenza e mettersi in moto per trovare soluzione come lei sta cominciando a fare. Si è chiesta a cosa le serve ricontrollare acqua, luce, gas? Forse la calma? se si è una prima risposta al perché queste difficoltà stanno emergendo nella sua quotidianità. Che periodo sta attraversando? Ci sono stati eventi nel presente che l'hanno riportata a qualcosa che è già accaduto nel suo passato? Parlo in questi termini perché è possibile che ci siano delle esperienze così stressanti (finanche traumatiche) che hanno fatto si che lo stress di quel tempo si riattivasse oggi. Le suggerisco di non trascurare questi segnali e di rivolgersi ad un terapeuta che integri la psicoterapia con il metodo EMDR per il trattamento di eventi stressanti. Ne sarà soddisfatta. Rimango a disposizione per qualsiasi domanda o chiarimento. Un caloroso saluto D.ssa Capaccioli
Dott. Andrea De Simone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Salerno
Buonasera, provi a rivolgersi ad uno psicoterapeuta, potrà aiutarla a comprendere meglio la sua situazione.
Ottime cose, Dott. Andrea De Simone
Dr. Ioannis Georgantas
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno, quello che descrive potrebbe essere ricondotto ad un disturbo ossessivo compulsivo. In questo caso converrebbe che lei consultasse un collega psicoterapeuta che la aiuterà a migliorare e sentire sollievo. Cordiali saluti
Dott. Emiliano Tavanxhiu
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Firenze
Gentile utente, come qualcuno dei miei colleghi anch'io sostengo il fatto che ci troviamo nell'area dei disturbi ossessivo compulsivi. Praticamente l'ossessione le porta ad avere dei dubbi che le incrementano l'ansia provata e con i comportamenti di controllo come nel suo caso, riesce a placcare nell'immediato l'ansia e che a lungo termine risulta un rimedio inefficace. Pertanto la consiglio a intraprendere un percorso psicoterapeuta con uno specialista dell'approccio cognitivo comportamentale il quale che risulta essere la terapia d'elezione per questo tipo di problematica. Come tanti colleghi anch'io attualmente oltre alle sedute classiche svolgo i colloqui online. Rimango a sua disposizione per ulteriori chiarimenti. Saluti!
Dott. Emiliano Tavanxhiu
Dott.ssa Monica D'Ettorre
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Ritengo di poter confermare quanto detto dai colleghi che le quello che sta pensando ed agendo rientri nell’ area dei disturbi ossessivi compulsivi. Lei si descrive come una persona insicura, percepisce il senso di insicurezza nella sua vita e ci domanda, giustamente, cosa può fare per essere più sicura.
Ebbene il nucleo centrale del disturbo ossessivo compulsivo viene messo in relazione alla grande incertezza che le persone che presentano questo disturbo provano riguardo a se stessi e al proprio valore. Importante che capisca ed utilizzi i suoi sentimenti e pensieri per una migliore comprensione delle dinamiche che sta mettendo in atto. Si lasci accompagnare da uno psicologo ad accendere un riflettore sulla sua storia personale e le sue passate esperienze per arrivare all’accettazione ed elaborazione dei suoi sentimenti, riducendo il bisogno ossessivo di controllarli, perché in lei realtà quello fa, cerca il controllo dei suoi sentimenti.
Dott. Valeriano Fiori
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Salve, si c'è un modo: intraprendere un percorso di psicoterapia.
Ciò le permetterà di risalire all'origine dell'ansia e saperla gestire meglio.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dr. Manuel Marco Mancini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, un terapista potrebbe fare al suo caso. Indagare sulle dinamiche e sulle cause di questi comportamenti, sicuramente le darà il giusto sollievo.
MMM
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Dott. Arno Landini
Psicologo, Psicologo clinico
Anghiari
Buon pomeriggio, da quello che ha descritto sembrano presenti delle ossessioni (es. la paura di avere lasciato il gas aperto) e dei rituali compulsivi atti a compensarle (es. tornare in cucina 4 volte a controllare di avere chiuso il gas correttamente ). Cosi facendo la sua ansia viene focalizzata momentaneamente su qualcosa di controllabile. Questo meccanismo però di solito allevia solo momentaneamente la preoccupazione che regolarmente si ripresenta, spesso anche in altre forme di ossessione. Purtroppo affrontare questa tipologia di disturbo da soli risulta molto spesso inefficace. Le consiglio di rivolgersi ad un professionista che sicuramente potrà sostenerla ed aiutarla in questa situazione. Buona serata
Dott.ssa Francesca Birello
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Firenze
Salve, immagino che non sia semplice per lei vivere questi momenti caratterizzati da dubbio, da quel che descrive sembra essere molto in ansia tanto da dover rassicurarsi con continui controlli che però la aiutano nel breve termine non nel lungo termine.. questi dubbi sembrano essere assoggettabili a pensieri ossessivi, dovrebbe imparare a tollerare quell’ansia ed andare avanti senza ripetere i controlli. Se le difficoltà proseguono le suggerirei di mettersi in contatto con un terapeuta cognitivo comportamentale, in quanto questo risulta il trattamento di elezione in letteratura scientifica per questo disturbo. Un caro saluto
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno è ammirevole la sua richiesta di supporto, I suoi rituali possono essere caratterizzati dalla presenza prevalente di ossessioni, compulsioni o entrambe.Le ossessioni e le compulsioni possono compromettere la qualità della vita influenzando negativamente il funzionamento sociale e relazionale. Se volesse affrontare tale disagio mi rendo disponibile anche on line cordialmente Dott.ssa Bachiorri Sara
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Dott. Tiziano Grosso
Psicoterapeuta, Psicologo
Perugia
Gentile signora già il fatto di esporre la sua situazione con sincerità indica una volontà di superare il problema.
Entrando nello specifico si può dire che I pensieri relativi alle cose da fare sono un normale processo di vita esistenziale responsabile; quando diventano ripetitivi/ossessivi essi perdono la funzionalità e producono ansia e insicurezza.
Più ci pensa piu si struttura l'abitudine a tale comportamento e i pensieri si attivano meccanicamente costringendola a subirli.
Questo fenomeno si è costruito nel tempo, probabilmente all'inizio per rispondere ad esigenze di sicurezza per diventare oggi stancante e consumatorio di energie.
le consiglio di consultare uno specialista che possa accompagnarla in un percorso di analisi del problema.
Dott.ssa Chiara Biccheri
Psicologo clinico, Psicologo
Gubbio
Gentilissima,
sembra che si senta insicura rispetto a molte cose, e che per questo si senta a disagio. Riferisce di fare pensieri e mettere in atto comportamenti ripetitivi che la disturbano, e si sente come se non si fidasse di sè stessa.
Non ho altre informazioni rispetto alla durata di questi sintomi, nè a ciò che fa parte della sua vita. La invito dunque a prendere in considerazione l'inizio di un percorso con uno psicologo che possa sostenerla nel gestire i sintomi che percepisce disturbanti, ma soprattutto nell'esplorarli per comprendere cosa vogliono comunicarle, e quali sono i suoi bisogni che non sta ascoltando; potrà intraprendere un percorso che l'accompagnerà a conoscere meglio se stessa, a capire da dove nasce la sua insicurezza e riscoprire l'enorme valore che lei come persona ha.
Un caro saluto
Dott. Michele Basigli
Psicologo, Psicologo clinico
Perugia
Buongiorno.
È comprensibile sentirsi sopraffatti dall'insicurezza e dall'ansia, specialmente quando questo comportamento di controllo inizia a interferire con la vita quotidiana. La tua esperienza sembra suggerire una lotta tra quella che razionalmente sai di aver fatto e i pensieri intrusivi che ti portano a rivalutare e ricontrollare le tue azioni. Ecco alcune strategie che potresti considerare per affrontare questa situazione.
Prendere coscienza dei tuoi pensieri e sentimenti è il primo passo. Riconosci che l’ansia è presente, ma non lasciare che definisca le tue azioni.
Imposta dei limiti al numero di controlli che effettui. Ad esempio, puoi decidere di controllare qualcosa solo due volte anziché tre o quattro. Stabilire un limite può aiutarti a ridurre il comportamento di controllo.
Prova esercizi di respirazione, meditazione o yoga. Queste tecniche possono aiutarti a ridurre l'ansia e a migliorare la tua consapevolezza del momento presente.
Lavora per identificare e sfidare i pensieri disfunzionali che alimentano la tua insicurezza. Chiediti: "Qual è la prova che realmente ho dimenticato di chiudere?" e cerca di trovare risposte che ti rassicurino.
Inizia a permettere a te stessa di accettare il fatto che non controlli tutto perfettamente. Fai piccoli passi per affrontare la tua paura, aumentando gradualmente l'esposizione a situazioni che attivano la tua insicurezza.
Scrivere i tuoi pensieri può aiutarti a chiarire la mente. Annotare le situazioni in cui ti senti insicura e le tue reazioni può aiutarti a identificare schemi e a trovare punti di vista alternativi.
Se l'ansia e l'insicurezza continuano a causarti disagio significativo, potrebbe essere utile contattare un professionista della salute mentale. La terapia cognitivo-comportamentale (TCC), in particolare, può essere molto efficace nel trattare l’ansia e i comportamenti compulsivi.
Non dimenticare l'importanza di una buona alimentazione, dell'esercizio fisico regolare e di una buona qualità del sonno, che possono influenzare positivamente il tuo stato mentale.
Ricorda che non sei sola in questo e che è possibile lavorare su questi aspetti per raggiungere una maggiore sicurezza e tranquillità. Prenditi il tuo tempo e sii gentile con te stessa durante questo percorso.
Rimango a completa disposizione. Un abbraccio caloroso.
Dott. Michele Basigli
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
Gentile utente,

mi trovo in accordo con gran parte delle considerazioni espresse dai colleghi, che denotano un approccio professionale e rispettoso nei confronti del tema da lei esposto.

Cordiali saluti
Dott.ssa Melania Freni
Psicologo, Psicologo clinico
Aversa
Salve, l'insicurezza che descrivi è piuttosto comune, ma quando diventa così pervasiva da influenzare le tue azioni quotidiane, è importante affrontarla. Innanzitutto, vorrei dirti che non sei sola in questa situazione. Molte persone sperimentano insicurezze simili, soprattutto in momenti di stress o cambiamento. È positivo che tu sia consapevole di questa dinamica e che voglia migliorare la situazione. Hai già fatto un passo importante verso la guarigione. L'insicurezza può manifestarsi in diversi modi, come il bisogno di controllare ripetutamente le cose o il timore di aver commesso errori. Questi comportamenti, apparentemente innocui, possono diventare fonte di stress e ansia.
Ti consiglio di iniziare a osservare i tuoi pensieri e le tue emozioni quando senti il bisogno di controllare qualcosa. Cerca di capire cosa scatena l'ansia e quali sono i pensieri che ti assalgono in quei momenti. Una volta individuati i tuoi "trigger", prova a sfidarli. Vista la situazione ti consiglio di intraprendere un percorso psicologico per affrontare le tue insicurezze. Un terapeuta può aiutarti a capire le cause profonde di questi pensieri e comportamenti, e a sviluppare strategie più efficaci per gestire l'ansia e l'insicurezza.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buongiorno,
da quanto racconta, sembra che l’insicurezza che prova stia diventando sempre più invalidante, influenzando in modo significativo le sue attività quotidiane e il suo benessere. È importante sapere che quello che descrive non è solo semplice insicurezza, ma può essere ricondotto a meccanismi di controllo ripetitivo e di dubbio ossessivo, che spesso sono accompagnati da ansia e da una forte necessità di rassicurazione.

Anche se razionalmente sa di aver fatto le cose correttamente, il pensiero del “e se non fosse così?” continua a presentarsi in modo intrusivo, spingendola a ricontrollare e a ripetere le azioni più volte. Questo crea un circolo vizioso: più cerca di tranquillizzarsi attraverso i controlli, più questi comportamenti alimentano l’ansia e l’insicurezza.

Per migliorare questa situazione, il primo passo è sviluppare una maggiore consapevolezza di questi meccanismi e imparare strategie per gestire l’ansia legata al bisogno di controllo. Tecniche di gestione dell’ansia, come la mindfulness o la ristrutturazione cognitiva, possono essere di grande aiuto per imparare a tollerare l’incertezza e ridurre i comportamenti compulsivi.

Tuttavia, poiché si tratta di dinamiche complesse e radicate, sarebbe utile e consigliato per approfondire e affrontare in modo efficace questa problematica, rivolgersi ad uno specialista che possa accompagnarla in un percorso personalizzato.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

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