Buonasera, volevo chiedere una cosa. Ho acquistato, per curiosità, una farina di avena aromatizzata

Buonasera, volevo chiedere una cosa. Ho acquistato, per curiosità, una farina di avena aromatizzata in cui e presente anche proteine del siero del latte, volevo chiedere se posso omettere la fonte proteica in quanto già presente nella farina o meglio sempre aggiungere una fonte proteica nel pasto in cui la consumo. Grazie

47 risposte


Buonasera, dipende dalla quantità di proteine presente nella farina, ma anche da come è strutturato il resto della giornata e dal pasto in cui la utilizzi. Se la quantità di proteine è bassa, oppure nel resto della giornata si sono mangiate poche proteine, può essere utile aggiungere un'ulteriore fonte proteica. Ad esempio, se la utilizzi a colazione per preparare dei pancake, può tranquillamente andare bene così, senza dover aggiungere necessariamente un’altra fonte proteica. Vorrei ricordare inoltre che non è necessario che ogni singolo pasto sia perfettamente bilanciato, ma ciò che conta è mantenere un buon equilibrio nell’arco della giornata e della settimana e cercare di variare il più possibile gli alimenti. Non è il singolo pasto a fare la differenza, ma l'insieme delle abitudini alimentari!

Dott.ssa Sophia Favalli

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biologo nutrizionista

Verona

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Per rispondere correttamente servirebbero maggiori informazioni, tra cui il fabbisogno proteico individuale. In alcuni casi infatti potrebbero soddisfare l'intero fabbisogno, in altri invece potrebbe essere necessario aggiungere un'altra fonte proteica.


Buonasera, dipende dalla quantità di proteine che Lei necessita


Buonasera! Sì, la proteina presente nella farina di avena può essere conteggiata come parte della quota proteica del pasto. Tuttavia, la quantità può variare molto da un prodotto all’altro, bisogna controllare in etichetta quanti grammi di proteine apporta la porzione effettivamente consumata. Se la porzione fornisce già una quantità adeguata di proteine, non è necessario aggiungere automaticamente un’altra fonte proteica. Se invece contiene solo pochi grammi, sarebbe preferibile completare il pasto con una fonte come yogurt greco, latte, uova o altra opzione prevista dal piano. Quindi non è necessario aggiungere proteine “a prescindere”, l’importante è raggiungere la quota prevista per quel pasto e per l’intera giornata.


Buonasera, dipende soprattutto da quante proteine contiene effettivamente la farina e dalla quantità che ne consuma. La presenza delle proteine del siero tra gli ingredienti non significa necessariamente che la porzione utilizzata fornisca una quota proteica sufficiente per il pasto. Per esempio, se utilizza 50 g di prodotto, è sufficiente controllare sull'etichetta quanti grammi di proteine apportano quei 50 g e considerare anche gli altri alimenti presenti nel pasto. Non è quindi obbligatorio aggiungere sempre un'altra fonte proteica: se la preparazione nel suo complesso raggiunge già una quota proteica adeguata alle sue esigenze, aggiungerla sarebbe semplicemente ridondante. Se invece l'apporto rimane basso, può completare il pasto con yogurt greco, latte, uova o un'altra fonte proteica. Distinti saluti, Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

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Buonasera. La presenza di proteine del siero del latte tra gli ingredienti non significa necessariamente che sia possibile considerare questa farina una vera e propria “fonte proteica”: dipende dalla quantità di proteine effettivamente presente nel prodotto e, soprattutto, dalla porzione che ne consuma. Può verificarlo facilmente leggendo la tabella nutrizionale e calcolando quante proteine apporta la quantità di farina che utilizza abitualmente. Non è comunque necessario aggiungere sempre una fonte proteica specifica a ogni singolo pasto. È più importante valutare l’apporto proteico nell’ambito dell’intera giornata e in relazione alle proprie necessità. Se sta seguendo un piano alimentare che prevede quantità e fonti proteiche precise, invece, le suggerirei di confrontarsi con il professionista che lo ha elaborato prima di effettuare delle sostituzioni, perché la semplice presenza delle proteine del siero tra gli ingredienti non permette di stabilire un’equivalenza. Un caro saluto. PS


Buonasera, le farine d’avena aromatizzate che contengono proteine del siero del latte hanno già una piccola quota proteica, ma di solito non è sufficiente a coprire il fabbisogno del pasto. Puoi ridurre leggermente le fonti proteiche che aggiungi esternamente (come yogurt, uova, formaggi o ricotta, ecc.), ma non è consigliabile eliminarla del tutto. In questo modo il pasto rimane bilanciato e più saziante, senza eccedere con le calorie. In sostanza non è una fonte primaria di proteine in un pasto e dunque meglio non pensare che possa sostituire qualcosa, piuttosto bisogna ragionare nell'ottica dell'integrazione di proteine nei pasti. Spero sia stato d'aiuto.


Buonasera, dipende dalla quantità di farina consumata e dai grammi di proteine forniti dalla porzione, indicati in etichetta. Se l’apporto proteico del pasto risulta adeguato alle sue esigenze, può omettere un’ulteriore fonte proteica; diversamente, è opportuno integrarla.


Buonasera, dipende dalla quantità effettiva di proteine presenti nella farina e dalla porzione che utilizza. La presenza di proteine del siero non significa necessariamente che la quota proteica del pasto sia sufficiente. Controllerei quindi i valori nutrizionali: se la porzione apporta poche proteine, è meglio aggiungere una fonte proteica dedicata.


Buongiorno Dipende dall'uso che fai della Farina e dal tuo consumo di proteine giornaliero. Se vuoi approfondire scrivimi!


Salve, detta così non sarei in grado di darle una risposta: quant'è la grammatura proteica della farina? Quanta ne usa? Cosa vorrebbe associare come proteina? Quanto pesa? Quanta attività sportiva fa? Stiamo parlando di colazione, pranzo o cena? Perché a colazione ci posso pure stare, in teoria, ma per i restanti pasti non arriverà mai al suo apporto giornaliero usando solo la farina, anche perché resta farina, non proteine in polvere. Purtroppo le valutazioni da fare non sono quasi mai universali. Spero comunque di esserle stata d'aiuto.


Salve, se sono presenti già proteine del siero del latte, non è necessario aggiungere un'altra fonte proteica nello stesso pasto. Si ricordi sempre di assumere abbastanza proteine quotidianamente rispetto al suo fabbisogno e di distribuirle al meglio durante la giornata. Giuseppe Caputo, biologo nutrizionista, Salerno

Dott. Giuseppe Caputo

Dott. Giuseppe Caputo

nutrizionista

Battipaglia

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Buongiorno, immagino che l'aggiunta delle proteine del siero di latte non vada a incidere in maniera decisa sul quantitativo totale di proteine; pertanto, a seconda dell'utilizzo che se ne vuole fare (della farina), può inserire altra fonte proteica. Consideri che il quantitativo totale di proteine giornaliere per una persona in salute e che pratica sport si aggirano intorno a 1,5 g di proteine per Kg di peso corporeo. Detto questo regoli di conseguenza il quantitativo totale giornaliero. Rimanendo a disposizione, porgo cordiali saluti


Buongiorno dipende dalla porzione e da quanti grammi di proteine apporta una porzione (....e soprattutto dalle sue esigenze nutrizionali rispetto ad altezza, peso, età, composizione corporea ed attività fisica)


Buonasera, sì, può eventualmente omettere un'altra fonte proteica, ma dipende dalla quantità di farina che utilizza e soprattutto dal contenuto proteico riportato in etichetta. Il fatto che la farina di avena contenga proteine del siero del latte contribuisce alla quota proteica del pasto, ma non significa necessariamente che sia sufficiente da sola a coprire il suo fabbisogno. Per esempio, se la porzione di farina apporta una quantità significativa di proteine, può essere possibile ridurre o eliminare la fonte proteica aggiuntiva; se invece ne apporta solo pochi grammi, sarebbe preferibile mantenere una fonte proteica nel pasto.


Buonasera! La presenza di proteine del siero del latte nella farina non significa necessariamente che non sia necessario aggiungere un’altra fonte proteica. Bisogna guardare quanti grammi di proteine apporta effettivamente la porzione di farina che utilizzi e valutare il pasto nel suo complesso. Se, ad esempio, la quantità consumata fornisce già una quota proteica adeguata, non è necessario aggiungere proteine solo per principio. Se invece l’apporto è basso rispetto alle proprie necessità, può essere utile completare il pasto con yogurt, latte, uova o un’altra fonte proteica. Quindi non conta tanto che sulla confezione ci sia scritto “con proteine”, ma la quantità effettivamente assunta e come questa si inserisce nell’alimentazione dell’intera giornata. In ogni caso, se non lo hai mai fatto, può essere molto utile impostare un piano nutrizionale con un nutrizionista: permette di capire quali siano, per la propria persona, le giuste fonti alimentari, gli abbinamenti e soprattutto le porzioni, senza dover valutare ogni singolo alimento in maniera isolata.


Buongiorno, la percentuale di siero di latte non può essere paragonata ad una fonte proteica vera e propria nel pasto. Il quantitativo totale proteico dipende anche dalla percentuale di concentrazione della fonte proteica presente nella farina d'avena.

Dott.ssa Claudia Morganti

Dott.ssa Claudia Morganti

nutrizionista

Castel di Lama

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Buonasera, dipende innanzitutto dalla quantità di proteine presenti nella farina e dalla quantità che ne utilizza. Il fatto che contenga proteine del siero del latte non significa necessariamente che quella porzione possa sostituire completamente una fonte proteica del pasto. Le consiglio quindi di controllare in etichetta quanti grammi di proteine apporta la porzione che consuma e di valutare il pasto nel suo complesso. Se la farina viene utilizzata, ad esempio, per una colazione o uno spuntino, potrebbe già contribuire in maniera significativa alla quota proteica, mentre in un pasto principale potrebbe essere comunque utile prevedere un'altra fonte. Se vuole, può indicarmi marca, valori nutrizionali e quantità che utilizza e posso aiutarla a valutarla più precisamente.


Buongiorno. La risposta dipende da quanta farina utilizza e dal totale di proteine che intende raggiungere in quel pasto. L'aggiunta di proteine del siero del latte nella farina d'avena aromatizzata serve solitamente a bilanciarne il profilo nutrizionale, ma la quota proteica finale resta legata alla porzione consumata. Leggendo l'etichetta nutrizionale, può verificare quanti grammi di proteine sono effettivi per la quantità di farina che versa nel piatto: se con quella porzione raggiunge la quota proteica che le occorre (ad esempio per la colazione o lo spuntino), non è necessario aggiungere altre fonti. Se invece la porzione di farina impiegata le fornisce una quantità proteica contenuta, può essere opportuno integrare il pasto con un'ulteriore fonte, come albumi, yogurt greco o una quota proteica a scelta, in modo da coprire il suo fabbisogno individuale.


Buonasera, la farina di avena contiene di per sè anche proteine oltre che lipidi e carboidrati. Si tende a fare il comune errore che le proteine si trovano solo nei secondi (carne, pesce, derivati del latte), invece sono presenti anche nei cereali. Si faccia aiutare da un nutrizionista esperto per il suo piano alimentare per evitare deficit o eccessi nutrizionali.


Buonasera, la presenza di proteine del siero del latte nella farina non significa necessariamente che la quota proteica del pasto sia già sufficiente. Dipende soprattutto dalla quantità di proteine contenuta nel prodotto e dalla porzione che utilizza. Se la quantità fornita dalla farina è modesta (come penso) manterrei una fonte proteica nel pasto.

Dott. Antonio Balestra

Dott. Antonio Balestra

nutrizionista

San Genesio ed Uniti

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Buonasera! Dipende dalla quantità di proteine presente nella farina e dalla porzione che utilizzi. Il fatto che contenga proteine del siero non significa necessariamente che possa sostituire completamente la fonte proteica del pasto. Se mi indichi marca, valori nutrizionali e quantità che ne consumi, possiamo valutare se quella porzione è sufficiente oppure se è meglio aggiungere una fonte proteica. Dr.ssa Maria Cristiana Fiorentino Biologa nutrizionista Roma e online


Buongiorno! Purtroppo per dare una risposta corretta e quanto più vicina alla sua condizione, è necessario sapere le sue abitudini alimentari nel complesso, il suo fabbisogno proteico ed eventuali necessità nutrizionali. Resto a disposizione, Dott.ssa Elvira Oliva


Salve, Dipende sia dalla quantità di farina che utilizza e quindi dalle proteine che apporta, sia dalla quota proteica che deve raggiungere complessivamente durante la giornata. Il fatto che la farina contenga proteine del siero del latte significa che contribuisce già alla quota proteica del pasto, ma non è detto che sia sufficiente, da sola, a coprire quella prevista. Quindi non è necessario aggiungere automaticamente un'altra fonte proteica: bisogna valutare quante proteine apporta la porzione di farina e come si inserisce nel totale giornaliero. Se la quota proteica del pasto è già adeguata, può tranquillamente essere consumata senza aggiungere altro; se invece l'apporto è basso, possiamo abbinare una fonte proteica.

Dott.ssa Eliana Bozzi

Dott.ssa Eliana Bozzi

biologo nutrizionista

Roma

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Buonasera! Dipende dalla quantità di proteine effettivamente presenti nella farina e dalla porzione utilizzata. Se l’aggiunta di proteine del siero del latte rende la preparazione già adeguata dal punto di vista proteico, non è necessario aggiungere automaticamente un’altra fonte proteica. Va considerato inoltre l’intero pasto: l’apporto proteico complessivo dipende anche dagli altri ingredienti presenti. Non è quindi necessario aggiungere una fonte proteica “per regola”, ma valutare il pasto nel suo insieme.

Dott.ssa Arianna Carretta

Dott.ssa Arianna Carretta

nutrizionista

Torri di Quartesolo

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Può omettere la fonte proteica solo se le proteine contenute nella farina aromatizzata che lei ha acquistato sono in un quantitativo sufficiente a coprire il fabbisogno del pasto (fabbisogno che dipende dal pasto e dal suo fabbisogno giornaliero)

Dott.ssa Cinzia Ribeca

Dott.ssa Cinzia Ribeca

nutrizionista

Grottammare

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Dipende dalla quantità per porzione che usi. Controlla l'etichetta: quante proteine ci sono in 30-40 g di farina che consumi? Se la porzione apporta 15-20 g di proteine del siero del latte (whey protein, proteine del siero del latte), in uno spuntino o colazione leggera può bastare come fonte proteica. Se invece è il tuo pasto principale (pranzo/cena/colazione completa) e la quota è solo di 6-10 g, meglio aggiungere comunque una fonte proteica completa: yogurt greco, skyr, albume, uovo, latte. La farina aromatizzata rimane comunque un prodotto più trasformato, con aromi e dolcificanti, quindi non la userei come unica fonte proteica quotidiana.


Buonasera! Per sapere se omettere l'altra fonte proteica, deve verificare i valori nutrizionali sulla confezione: l'avena di per sé contiene circa 10–12g di proteine per 100g, e spesso le proteine del siero vengono aggiunte in piccolissima percentuale solo come aroma o supporto. Se l'etichetta riporta valori vicini a questo standard, il contributo proteico aggiuntivo è minimo, quindi è opportuno integrare il pasto con un'altra fonte (come yogurt greco, albumi o uova). Se invece si tratta di una farina arricchita che raggiunge o supera i 20–30g di proteine per 100g, il preparato copre già la quota necessaria e può tranquillamente consumarlo da solo. Saluti.


Buongiorno, in linea generale dipende da quante proteine lei andrebbe a consumare per porzione e nella giornata. Andrebbe valutato il prodotto e poi in relazione agli altri pasti della giornata. A disposizione. Dott. Cristian Stranieri


Buonasera! Purtroppo il corpo non è in grado di distinguere la fonte da cui arrivano le proteine, quindi se vuole introdurla nel piano alimentare, dovrà considerare anche le proteine che essa contiene


Buongiorno, dipende dalla quantità di proteine presente nel prodotto, dal suo fabbisogno proteico giornaliero e dalla quantità di proteine che assume durante il resto della giornata.


Buonasera, dipende dalla quantità di proteine presenti nella farina e dalla porzione che consuma. Indicativamente, una porzione di 40–50 g potrebbe apportare circa 6–12 g di proteine: un contributo utile, ma non necessariamente sufficiente a sostituire completamente un'altra fonte proteica. Le consiglio quindi di valutare i valori nutrizionali in etichetta e di considerare il pasto nel suo insieme. Ad esempio, se utilizza la farina per preparare dei pancake a colazione, può abbinarla a yogurt greco o skyr, se necessario per completare il pasto dal punto di vista proteico. Non è comunque obbligatorio aggiungere sempre un'altra fonte proteica: l'importante è che il pasto e l'alimentazione complessiva siano adeguati alle sue esigenze, senza la necessità di raggiungere un equilibrio perfetto a ogni singolo pasto. Un caro saluto. Dott.ssa Elisa Potettu

Dott.ssa Elisa Potettu

Dott.ssa Elisa Potettu

nutrizionista

Robecco sul Naviglio

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Salve e grazie per la sua domanda. Non è per forza necessario aggiungere un'altra fonte proteica poiché l'aggiunta o meno dipende dalla quantità di proteine presenti nella farina aromatizzata e dalla composizione complessiva del pasto. La presenza di proteine del siero del latte (whey) arricchisce la farina dal punto di vista proteico ma è importante leggere l'etichetta nutrizionale per capire quante proteine apporta effettivamente la porzione che si consuma. Per esempio, se la porzione di farina fornisce già una quantità adeguata di proteine ed il pasto è complessivamente bilanciato, non è indispensabile aggiungere altre proteine. Se, invece, l'apporto proteico è modesto, può essere utile abbinarla a una fonte proteica, come yogurt greco o vegetale, latte, uova o altra alternativa in base alle proprie esigenze. Inoltre, non conta soltanto l'apporto proteico del singolo pasto, ma anche la quantità totale di proteine assunte nell'arco della giornata, quantità che dovrebbe essere adeguata al proprio fabbisogno, all'età e al livello di attività fisica.

Dott.ssa Mariapaola Bogatti

Dott.ssa Mariapaola Bogatti

biologo nutrizionista

Trieste

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Ciao! Dipende da quanta ne consumi: con una porzione di 30-50 g l’apporto proteico non è sufficiente, quindi conviene aggiungere comunque una fonte proteica al pasto, come yogurt greco, latte o frutta secca. Ricorda che resta soprattutto una fonte di carboidrati.


Ciao! Dipende da quante proteine ti dà la porzione: guarda l'etichetta. Se arrivi intorno ai 20 g di proteine a porzione puoi considerarla già completa; spesso però queste farine ne danno meno, sui 10 g, e in quel caso conviene aggiungere una fonte proteica come yogurt greco, albume, latte o skyr. Ti consiglio, visto il tuo caso particolare, di seguire una dieta personalizzata. Puoi prenotare direttamente dal portale di MioDottore, così possiamo fare un piano personalizzato in presenza o in videochiamata. Scrivimi o chiamami pure :)


Buongiorno, la presenza di proteine del siero del latte nella farina di avena non significa necessariamente che il prodotto ne contenga una quantità sufficiente a coprire la quota proteica del pasto. Dipende soprattutto dalla composizione nutrizionale del prodotto, dalla quantità che ne consuma e dal suo fabbisogno proteico individuale. Le consiglio quindi di controllare l'etichetta, in particolare i grammi di proteine presenti per 100 g di prodotto e di rapportarli alla porzione effettivamente utilizzata. Ad esempio, se una farina contiene 20 g di proteine per 100 g e ne utilizza 50 g, assumerà circa 10 g di proteine. Bisognerà poi considerare anche gli altri alimenti presenti nel pasto per valutare se sia opportuno aggiungere un'ulteriore fonte proteica. Non è quindi necessario aggiungere sempre un altro alimento proteico: l'importante è che l'apporto complessivo di proteine sia adeguato alle sue esigenze e ben distribuito nell'arco della giornata. Se desidera, una consulenza nutrizionale personalizzata può aiutarla a definire le quantità più adatte ai suoi obiettivi. Buona giornata! Dott.ssa Giorgia Ranzato Biologa nutrizionista


Salve dipende dalla quantità di proteina per 100g indicata in etichetta sulla farina. Se supera i 20g non aggiunga altro. Un saluto

Dott.ssa Paola Meo

Dott.ssa Paola Meo

biologo nutrizionista

Roma

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buongiorno, dipende dalla quantità di proteine nella farina. Controlla l’etichetta: se una porzione (es. 40-50 g) fornisce già 15-25 g di proteine, puoi omettere un’altra fonte proteica e usarla come principale apporto del pasto. Se invece sono poche (sotto i 12-15 g), è meglio aggiungere qualcosa (uova, yogurt greco, whey extra, legumi, ecc.).In pratica: guarda i grammi di proteine per porzione e aggiusta di conseguenza. Cordiali Saluti


Salve , in genere l'aggiunta proteica in questi prodotti non è mai troppo marcata , meglio abbinare un'altra fonte proteica come latte o yogurt , per bilanciare al meglio il pasto.


Salve, certamente, può omettere un'ulteriore fonte proteica, ma dipende dalla quantità di proteine effettivamente presenti nella farina e dalla porzione che consuma. La presenza di proteine del siero del latte (whey protein) è interessante perché si tratta di proteine ad alto valore biologico, ricche di aminoacidi essenziali, tra cui la leucina, importante per la sintesi proteica muscolare. Attenzione però: NON BASTA CHE UN PRODOTTO CONTENGA PROTEINE PER CONSIDERARLO UNA FONTE PROTEICA SUFFICIENTE. Ad esempio, se la farina contiene 20 g di proteine per 100 g di prodotto, una porzione di 40 g ne fornirà soltanto 8 g. In questo caso, potrebbe essere opportuno integrare il pasto con un'altra fonte proteica. Non esiste comunque una quantità di proteine che debba necessariamente essere raggiunta in ogni singolo pasto: ciò che conta è soprattutto l'apporto proteico complessivo della giornata, adeguato alle proprie caratteristiche, all'attività fisica e agli obiettivi nutrizionali. Il mio consiglio è quindi di leggere la tabella nutrizionale, calcolare le proteine effettivamente assunte con la porzione utilizzata e valutare il pasto nel suo insieme, evitando sia integrazioni inutili sia apporti insufficienti. Un cordiale saluto.


Buongiorno! Se utilizzi una farina d'avena già addizionata con proteine del siero del latte, la quota proteica è già parzialmente inclusa. Tuttavia, a seconda del tuo fabbisogno giornaliero totale e della ricetta che prepari (ad esempio un porridge o dei pancake), valutare se aggiungere o meno un'ulteriore fonte proteica dipende interamente dai tuoi macro complessivi del pasto. Spesso, per un pasto completo ed equilibrato, integrare leggermente con un'altra fonte proteica, come uno yogurt greco, può comunque essere utile. Un caro saluto!


Buongiorno, le proteine presenti nella farina contribuiscono all’apporto proteico del pasto, ma la sola presenza del siero del latte tra gli ingredienti non permette di stabilire se occorra aggiungere altro. Il primo passo è controllare la tabella nutrizionale e rapportarla alla quantità effettivamente utilizzata. Per esempio, se un prodotto contenesse 20 g di proteine per 100 g, una porzione di 40 g ne apporterebbe 8: è soltanto un esempio di calcolo, non una quantità consigliata. Vanno poi considerati gli altri ingredienti della preparazione e l’alimentazione complessiva della giornata, insieme alle sue esigenze personali. Non è quindi necessario aggiungere automaticamente una seconda fonte proteica, né si può escluderne la necessità senza conoscere questi elementi. Se segue già un piano alimentare, può mostrare etichetta e porzione al professionista che lo ha elaborato per verificare la sostituzione.

Dott. Luca Berton

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nutrizionista

Villorba

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Dipende dalle concentrazioni, raccomanderei comunque una seconda fonte proteica

Dott.ssa Eva Julie Obringer

Dott.ssa Eva Julie Obringer

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Senigallia

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Puoi omettere la fonte proteica aggiuntiva se la quantità di polvere coperta dalla porzione è sufficiente. Controlla l'etichetta per verificare i grammi di proteine reali. Se l'apporto è basso, ti conviene comunque abbinarla a un'altra fonte proteica.


Buongiorno! È una domanda molto interessante e frequente, soprattutto da parte di chi utilizza farine d'avena aromatizzate (spesso formulate proprio con l'aggiunta di proteine del siero del latte o whey) per preparare pancake, porridge o dolci fit. La risposta breve è: tendenzialmente è meglio non considerarla come la tua principale e unica fonte proteica del pasto, ma molto dipende dalla quantità che ne consumi e dai tuoi obiettivi nutrizionali.


Salve. Dipende dalla quota proteica giornaliera che deve assumere dalle altre fonti. Andrà di conseguenza sottratta alla quantità presente nella farina, così da poter consumare in tutta tranquillità il prodotto aromatizzato che ha acquistato

Dott. Raffaele Piccolo

Dott. Raffaele Piccolo

nutrizionista

Pomigliano d'Arco

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Buonasera! Dipende dalla quantità di proteine presenti nella farina e dalla porzione che utilizzi. Controlla i valori nutrizionali: se l'apporto proteico della porzione è già adeguato, non è necessario aggiungere un'ulteriore fonte proteica. Altrimenti puoi tranquillamente abbinarla a yogurt greco o immagino all'albume per la preparazione di pan cake. L'importante è valutare il pasto nel suo complesso!

Dr. Ciro Pane

Dr. Ciro Pane

nutrizionista

Napoli

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