Buongiorno, Mi sono trasferita da 8 mesi in un’altra città per convivere con il mio ragazzo…premet

55 risposte
Buongiorno,
Mi sono trasferita da 8 mesi in un’altra città per convivere con il mio ragazzo…premetto che non mi trovo per niente bene . Da quando mi sono trasferita , nonostante io avessi già delle ansie , qui sono peggiorate. Quando litigo mi sale l’Ansia, forte sudorazione, tremore , battito accelerato come se mi stesse uscendo il cuore di fuori e senso di svenimento.
Non riesco più ad andare in posti affollati che mi viene l ansia, non riesco a vedere e sentire cose brutte.
Premetto che soffro di cervicalgia…quindi per lo stato confusionale ed il senso di svenimento do la colpa alla cervicale…anche perché questi sintomi dell equilibrio c’è L ho da parecchio.
So che devo farcela . Ne sono consapevole che potrebbe essere l ansia ed il fatto che mi sono appena trasferita. Ma come posso risolvere?
Dott.ssa Marina Bonadeni
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno a lei. Le quote di ansia libera che a volte si conclamano in vere crisi d'ansia possono essere una vecchia compagnia, come lei sta suggerendo, che in questa nuova situazione sono più intense proprio per il cambiamento di vita in atto. I litigi continui non aiutano a stabilizzare o a migliorare il senso di sicurezza di cui abbiamo tutti bisogno per vivere serenamente. Un percorso psicoterapeutico, o anche un consulto, potrebbe aiutarla a comprendere meglio le cause di questa instabilità emotiva e a trovare alternative comportamentali più funzionali. Rimango a disposizione e la saluto cordialmente.
Dott.ssa Marina Bonadeni
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Dr. Roberto Prattichizzo
Psicologo, Psicoterapeuta
Napoli
Mi dispiace sentire che stai affrontando queste difficoltà dopo esserti trasferita in un'altra città per convivere con il tuo ragazzo. È comprensibile che un cambiamento così significativo nella tua vita possa causare ansia e stress. È importante ricordare che non sei da sola in questa situazione e che ci sono risorse disponibili per aiutarti. Cerca il supporto di un professionista della salute mentale, un terapeuta o uno psicologo specializzato in ansia possono aiutarti a esplorare le tue preoccupazioni e a sviluppare strategie per gestire l'ansia. Il rilassamento può aiutare a ridurre i sintomi di ansia. Puoi provare tecniche come la respirazione profonda, la meditazione, lo yoga o l'ascolto di musica rilassante. Sperimenta diverse tecniche e trova quella che funziona meglio per te.
Fai attività fisica regolare, l'esercizio fisico può aiutare a ridurre lo stress e migliorare il tuo umore. Trova un'attività che ti piace, come camminare, correre, nuotare o praticare uno sport, e cerca di farla regolarmente.
Prenditi cura di te stessa in modo olistico. Assicurati di dormire a sufficienza, mangiare cibi sani e bilanciati, limitare il consumo di caffeina e alcol, e dedicare del tempo per te stessa e per le attività che ti piacciono.
Condividi le tue preoccupazioni con il tuo ragazzo in modo aperto e sincero. Potrebbe essere utile coinvolgerlo nel tuo percorso di gestione dell'ansia e chiedere il suo sostegno.
Nonostante l'ansia, cerca di esplorare la tua nuova città gradualmente. Inizia con luoghi meno affollati e familiari, e pian piano espandi i tuoi confini. Potresti scoprire nuovi posti che ti piacciono e che ti aiutano a sentirti più a tuo agio.
Ricorda che ogni persona è diversa e che ciò che funziona per gli altri potrebbe non funzionare per te. Sii gentile con te stessa e prenditi il tempo necessario per affrontare l'ansia. Se l'ansia persiste o peggiora, non esitare a cercare il supporto di un professionista della salute mentale.
Dr. Roberto Prattichizzo
Dott.ssa Giulia Scalesse
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Arzano
Buongiorno, le consiglio di rivolgersi al suo medico per confermare la sua tesi relativamente alla correlazione tra i sintomi ed il dolore cervicale.
Inoltre, come lega tutto questo al trasferimento e alla sua relazione? Quanto sono frequenti questi litigi, e quanto è riuscita a condividere con il suo partner rispetto al suo malessere?
Escluse le cause organiche, può gestire la sua ansia con un supporto terapeutico, se lo ritiene opportuno
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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Luisa de Lorenzo
Psicologo, Sessuologo, Psicologo clinico
Cisano Bergamasco
Buongiorno, la prima cosa che mi sento di dirle dopo avere letto con attenzione il suo racconto, è che il trasferimento in un'altra città, e quindi anche il cambiamento della casa nel quale si vive, rappresenta un evento per certi versi "traumatico" in diversa misura per tutti. Le dico questo perchè cambiare città implica l'abbandono e la rinuncia a tutti quelli che sono stati i suoi riferimenti di sicurezza per molti anni fino a 8 mesi fa. Riferimenti che le davano senso di stabilità e prevedibilità, e quindi la facevano sentire sicura e a proprio agio. Lasciare tutto questo per approdare a una situazione "nuova" può in effetti mettere a repentaglio il proprio equilibrio, perchè rende necessario identificare e costruire nuovi riferimenti su cui lei può fare conto. Evidentemente in questo processo di adattamento qualcosa rende un pò più difficile una risoluzione serena. Le suggerisco innanzitutto di fare valutare al suo medico curante la questione della cervicale, e successivamente di provare a pensare di iniziare un percorso psicologico finalizzato a diminuire la risposta ansiosa, trovando un nuovo equilibrio nel contesto dove lei ora vive. Un grande in bocca al lupo!
Dott.ssa Gabriella Papadia
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Palermo
Buongiorno, certamente il cambiamento che sta vivendo sta rappresentando un momento destabilizzante. L' ansia ne e' un segnale. L' adattamento richiede gradualità. Pertanto, alla luce di sintomi che riguardano anche il corpo sarebbe buono fare visite approfondite, ritagliarsi un po' di tempo per se stessa (sport magari che non comprometta la zona cervicale) e intraprendere un percorso di supporto psicologico.
Cordialmente
D.ssa Papadia
Dott. Luca Rochdi
Psicologo, Psicologo clinico
Cernusco sul Naviglio
Gentile utente, mi dispiace molto per le situazioni che sta provando in questo periodo.
Le consiglio di effettuare visite mediche per escludere problematiche organiche ed al tempo stesso di intraprendere un percorso di supporto psicologico.
Resto a disposizione attraverso consulenze online.
Dott. Luca Rochdi
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Gentile utente buongiorno.
E' un bene che lei abbia assunto consapevolezza del suo problema con l'ansia. Altrettanto positivo è chiedere aiuto e consiglio per risolvere il suo disagio.
Le consiglio di valutare l'opportunità di iniziare un percorso psicologico con un professionista per elaborare meglio il suo vissuto ansiogeno, identificarne le cause scatenanti e i sintomi principali, per poi cominciare a modificare gli schemi di pensiero e di comportamento. In questo modo, potrà interrompere il circolo vizioso dell'ansia e limitarne gli effetti.

Cambiare città può essere stato un momento particolarmente stressante e fonte di ansia, ma dopo 8 mesi è probabile che lo schema dell'ansia si sia instaurato sulla base di altre cause, fino a diventare esso stesso causa di nuove paure e preoccupazioni, oppure comportamenti evitati o esagerati (es. la paura di uscire per non doversi trovare in una situazione ansiogena).

Sono certo che con un intervento psicologico mirato, avrà la meglio sulla sua ansia. Se lo desidera, può contattarmi, anche in consulenza online, per avere maggiori informazioni su un percorso psicologico adatto alle sue esigenze. Il mio approccio è quello della Psicologia Positiva e delle Tecniche di Mindfulness, che trovano grande efficacia nel trattamento delle sindromi d'ansia.

Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Dott.ssa Aisha Battelini
Psicologo, Psicologo clinico
Rovereto
Gentile utente,
grazie di aver condiviso con noi la sua sofferenza.
Trasferirsi è sempre una cosa che può essere accompagnata da forte stress, i doveri e gli impegni, il ricominciare in vari ambiti della propria vita, le aspettative nella coppia e un nuovo modo di convivere assieme.
Comprendo che quindi non sia un periodo facile da gestire, lei però ci parla di forti ansie legate a svariate situazioni, dubbi e sensazioni di panico che inficiano la qualità della vita e la sua quotidianità, il rischio è di chiudersi sempre di più in se' stessi, proteggendosi ma anche limitando la possibilità di stare meglio e riprendere il controllo della propria vita.
Le consiglio di affiancarsi ad un professionista, in modo da comprendere meglio le motivazioni e le strategie più utili a fronteggiare le situazioni stressanti e fonte di sofferenza, per attingere a tutte le numerose risorse che ha a disposizione.
Con i miei migliori auguri,
Dott.ssa Aisha Battelini
Dott.ssa Valeria Maccarini
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno, la domanda che pone è giusta ma forse è il contesto che non è adatto. Mi spiego meglio: non esiste un consiglio rapido che si può scrivere su un sito per poter risolvere quello che ha descritto. Ci vuole più tempo e, soprattutto, più attenzione e più cura rispetto all'attenzione e alla cura che può darle un rapido consiglio. Spero che quando sentirà che davvero è arrivato il momento di risolvere, porrà la stessa domanda ma nello studio di uno psicologo/psicologa.
Dott. Mattia Moraschini
Psicologo, Psicologo clinico
Fano
Buongiorno e grazie per la sua condivisione. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista con cui indagare la natura e le possibili cause di questa forte ansia che avverte. In parte potrebbe benissimo essere causata dal problema di natura organica che ci ha illustrato ma dalla descrizione si capisce anche come ci sia facilmente qualcosa in più.
Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti e le auguro una buona giornata.
Cordialmente, dottor Moraschini
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Cara utente, la sua sembra una sintomatologia chiaramente ansiosa. Tuttavia andrebbe ulteriormente indagata la sua storia clinica e personale per fare una precisa diagnosi. Siccome, dalle poco righe che scrive, mi sembra di intuire che questa condizione di ansia stia per lei diventando invalidante e preoccupante. Ciò che più mi sento di consigliarle e di parlarne con un professionista che la possa accompagnare nella comprensione profonda della sua ansia, da dove arriva e cosa la genera. Quali pensieri le muovono tale emozione. Rimango a sua disposizione Cordiali saluti Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Elena Sinistrero
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentile utente, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso con noi la sua esperienza. Mi spiace molto per la situazione che descrive e posso immaginare il disagio connesso al vivere così faticosamente le sue giornate.
Le suggerisco di parlare col suo medico di base per fare approfondimenti clinici, in principio, per valutare la presenza di cause organiche. In parallelo, sarebbe opportuno valutare un consulto psicologico al fine di analizzare e comprendere questi stati ansiosi così importanti e di elaborare con il supporto del professionista strategie ad hoc per il suo caso per imparare a gestirli.
Nella speranza che questo confronto possa esserle utile, resto a disposizione anche online.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elena Sinistrero
Dott.ssa Eliana Nola
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentilissima, grazie per aver qui condiviso...
Interessante come questi sintomi si manifestino mentre è in corso un litigio: si domandi intanto se è ansia o rabbia...
Sono entrambe due emozioni importantissime che ci attivano, ci avvertono che qualcosa non sta andando come noi vorremmo, e che (forse) stiamo correndo un pericolo...
Ascolti queste emozioni, anche se sono meno piacevoli di altre: le accolga, non si opponga; e, di conseguenza, ascolti il suo corpo, che le sta comunicando sicuramente qualcosa di importante...
Spero di averle offerto un punto di vista alternativo, resto a disposizione, anche online
Cordialmente,
Dr. E. Nola
Dott.ssa Francesca Gottofredi
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Bologna
Comprendo che il tuo trasferimento e le difficoltà relazionali possono aver contribuito all'aggravarsi delle tue ansie. È importante cercare supporto professionale, come una consulenza psicologica, per affrontare le tue paure e sviluppare strategie di gestione dell'ansia. Rimango a disposizione, Dott.ssa Francesca Gottofredi.
Dott.ssa Veronica Guidi
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Gentilissima, grazie per aver condiviso con noi la sua storia. Mi rendo conto di quanto possa essere difficile per lei affrontare questa situazione.
Lei sta vivendo un grande cambiamento ed è importante che non dimentichi che non deve affrontare tutto da sola e può rivolgersi ad uno specialista per essere supportata in questo suo nuovo percorso.
Resto a sua disposizione. A presto
Dott.ssa Veronica Guidi
Dott.ssa Martina Panerai
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Roma
Gentilissima, un trasferimento si caratterizza come un “life event” il quale può dare luogo a vissuti connessi al disadattamento sperimentato che, nei primi periodi, anche mesi, sono caratterizzati da sintomi di natura molto diversa, tra i quali rientrano anche quelli di marca ansiosa. Nel suo caso, 8 mesi sono un tempo sufficiente per riconoscere che è importante prendersi cura di sé, come sembra far lei con grande consapevolezza. L’ansia è da intendersi anche un “campanello d’allarme”, ovvero un sintomo sentinella che ci avverte rispetto a qualcosa che accade nella nostra vita e che identifica nella stessa una presunta “minaccia”. Mettersi in ascolto del sintomo ci permette di andare oltre e leggerne il reale significato, così da poter orientare le nostre scelte in modo tale da modificare ciò che ci fa sentire scomodi o a disagio. Per far questo, un breve ciclo di colloqui di consulenza psicologica, per iniziare, potrebbero aiutarla molto. Le auguro il meglio, cordiali saluti
Dr. Massimo Morgione
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Cara utente, il trasferimento in un altra città è sempre un evento che mette alla prova il proprio equilibrio psicologico in quanto si è chiamati ad adattarsi ad un contesto del tutto nuovo. Trovarsi in difficoltà può essere normale all'inizio, certo è che se come scrive lei il problema perdura da 8 mesi sarebbe opportuno interrogarsi sul perché. I sintomi da lei descritti richiamano certamente un possibile disturbo dell'umore e disturbo d'ansia che sembra stia intaccando sia la sua vita privata che sociale. In questi casi le consiglierei di prendere contatti con uno psicologo per una valutazione più approfondita della sua situazione e capirne meglio cause e possibili soluzioni.

Distinti saluti, dott. Morgione Massimo
Dott.ssa Veronica Savio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Medolla
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Posso immaginare quello che sta passando. I cambiamenti influenzano fortemente la nostra interiorità, andando a smuovere gli equilibri che ci siamo creati. Le consiglio di prendersi cura del suo malessere rivolgendosi ad uno psicologo. Rimango a disposizione. Dott.ssa Veronica Savio
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno,

È importante riconoscere che gli effetti dell'ansia possono essere molto sgradevoli e influenzare notevolmente la tua qualità di vita. È positivo che tu sia consapevole dell'ansia e dei fattori scatenanti, come il trasferimento in una nuova città e le tensioni nella relazione. Ecco alcune considerazioni su come affrontare questa situazione:

Consulta uno psicologo o uno psicoterapeuta: Un professionista della salute mentale può aiutarti a esplorare le radici dell'ansia, fornirti strumenti per gestirla e lavorare su strategie di adattamento. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è spesso efficace nel trattamento dell'ansia.
Lavora sulla tua autostima: L'ansia può essere influenzata dalla percezione di sé e dalla fiducia in se stessi. Lavorare su una sana autostima e sulla fiducia in te stessa può aiutarti a gestire l'ansia.
Attività fisica e alimentazione equilibrata: Mantenere uno stile di vita sano con esercizio fisico regolare e una dieta equilibrata può contribuire al benessere generale e all'equilibrio emotivo.
Stress management: Impara tecniche di gestione dello stress come la meditazione, la respirazione profonda e il rilassamento progressivo per ridurre l'ansia e migliorare il tuo stato d'animo.
Comunicazione nella relazione: Parla apertamente con il tuo ragazzo dei tuoi sentimenti e delle tue ansie. Una comunicazione aperta e sincera può contribuire a risolvere conflitti e a migliorare la relazione.
Supporto sociale: Cerca il supporto degli amici e della famiglia. Avere persone a cui confidarti può essere molto utile per affrontare l'ansia.
Trattamento medico: Se la tua cervicale è una fonte di disagio, consulta un medico per escludere problemi fisici e considerare le opzioni di trattamento.
Ricorda che il percorso per superare l'ansia può richiedere tempo e sforzo, ma con l'aiuto di professionisti e un approccio olistico al benessere, puoi fare progressi significativi. Non esitare a cercare aiuto professionale per affrontare questi sintomi e migliorare la tua qualità di vita.
Dott.ssa Lidia Milazzo
Psicologo, Psicologo clinico
Messina
Gentile Utente, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Mi dispiace per il complicato momento che sta attraversando, posso capire quale possa essere l'impatto di una simile situazione nella sua quotidianità. Purtroppo, non è in nessun caso possibile risolvere con un consiglio quello che lei riporta. Per tale ragione il mio consiglio è, da un lato, quello di rivolgersi ad un professionista con cui esplorare la natura e le possibili cause di questa forte ansia che avverte, dall'altro quello di parlare col suo medico di base, il quale potrà valutare la presenza di cause organiche; questo perché la sintomatologia da lei riportata potrebbe benissimo essere causata dalla cervicalgia, tuttavia dalla sua descrizione emerge come potrebbe esserci qualcosa di più.
Le auguro una buona serata.
Saluti
Dott.ssa Lidia MILazzo
Dott.ssa Debora Calci
Psicologo, Psicologo clinico
Gallarate
Buongiorno, come scritto dagli altri colleghi, le confermo a mia volta che i sintomi potrebbero riguardare un disturbo d'ansia. Ovviamente, il primo step (da lei, se non ho compreso male, già fatto) è quello di escludere quanto di organico possa esserci, andando poi ad indagare la psiche: si rivolga ad uno psicologo/psicoterapeuta ed intraprenda un percorso che mi auguro le fornirà le strategie per affrontare al meglio la problematica lamentata. Cordiali saluti
Dott.ssa Camilla Persico
Psicologo, Sessuologo, Neuropsicologo
Carrara
Buongiorno. Le reazioni ansiose che ha descritto, come la sudorazione, il tremore, il battito accelerato e il senso di svenimento, sono sintomi significativi che richiedono un'attenzione particolare.
La sua consapevolezza del possibile ruolo dell'ansia e del recente trasferimento è un passo importante nella comprensione della situazione, tuttavia, è altrettanto rilevante considerare l'impatto che la cervicalgia può avere sul suo benessere generale e sulla percezione di equilibrio.
È consigliabile che affronti questi sintomi attraverso una prospettiva multidimensionale: potrebbe essere utile valutare la possibilità di consultare uno specialista medico per una valutazione approfondita della cervicalgia e per escludere eventuali cause fisiche sottostanti.
Dal punto di vista psicologico, considerare la possibilità di intraprendere un percorso di sostegno potrebbe essere benefico visto che un professionista potrebbe aiutarla a esplorare in modo più approfondito i pensieri e le emozioni legate all'ansia e al trasferimento, fornendo strategie pratiche per affrontare queste sfide.
Inoltre, potrebbe essere utile sviluppare gradualmente strategie di gestione dello stress e dell'ansia, come la pratica della consapevolezza o tecniche di rilassamento. La costruzione di una rete di supporto sociale nella nuova città potrebbe anche contribuire a ridurre l'isolamento e migliorare il suo benessere emotivo.
È importante sottolineare che il processo di adattamento a una nuova città può richiedere del tempo, e quindi la pazienza con se stessa è fondamentale. Se persistono o peggiorano i sintomi, consiglierei di ricercare supporto professionale in modo tempestivo per affrontare questi aspetti con maggiore precisione e completezza.
Resto a disposizione per ulteriori delucidazioni, dott.ssa Camilla Persico
Dott.ssa Alice Iuso
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno,
la consapevolezza con cui mette in relazione l'acuirsi dei sintomi ansiosi ed il trasferimento in una nuova città penso sia un punto di partenza importante. Ogni cambiamento ha necessità di un tempo per essere metabolizzato e digerito, ognuno ha il suo e, per quanto faticoso, è necessario affrontarlo con pazienza.
Credo sia importante escludere eventuali cause organiche ai sintomi che ha descritto o trovare conferma dell'impatto della cervicalgia tramite un parere specialistico, rivolgendosi ad esempio al suo medico di base. Escluse e/o comprese le cause organiche, considerato l'impatto che nel quotidiano l'ansia può avere, può approfondire il malessere che descrive all'interno di un percorso di supporto psicologico, soprattutto a fronte di un peggioramento o di un perdurare dei sintomi.
Resto a disposizione, un caro saluto, Dott.ssa Alice Iuso
Dott.ssa Anna Sensale
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Padova
Gentile utente, la ringrazio intanto per averci raccontato ciò che sta accadendo nella sua vita. Sembra, da quello che scrive, che i cambiamenti recenti (convivenza, trasferimento) siano andati a toccare qualcosa che la fa soffrire e che si sta esprimendo anche attraverso i sintomi d'ansia. Credo possa essere importante approfondire quanto sta accadendo dentro di lei, questo allevierà forse anche i sintomi che sente. Un caro saluto, Anna Sensale
Dott.ssa Marta Marcellini
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Firenze
Buongiorno a lei, mi dispiace per le difficoltà che sta vivendo in questo periodo. In primo luogo, qualora non l'avesse già fatto, le suggerirei di approfondire il problema alla cervicale, per capire se alcuni dei sintomi che lei riporta siano legati a quello e se tramite la giusta terapia lei possa trovare sollievo. Per gli aspetti invece di tipo psicologico che ci ha descritto, legati al recente trasferimento e al fatto che non si sta trovando bene, potrebbe invece valutare l'opportunità di iniziare un percorso di supporto psicologico, che potrebbe aiutarla a prendersi cura delle sue ansie, che in seguito a questi recenti cambiamenti la portano a non vivere più serenamente e ad avere una forte attivazione durante i litigi. Spesso l'ansia ha una funzione di messaggera, e cerca di mandarci un segnale fisico forte per invitarci ad ascoltare emozioni e bisogni a cui non stiamo dando il giusto spazio. Un saluto cordiale, Dott. Marta Marcellini
Dott.ssa Sonia Setti
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso qui le difficoltà che sta incontrando in questo periodo, mi dispiace perché posso immaginare il disagio che rechino quotidianamente livelli di ansia di così elevata intensità. L'approccio al trattamento dei Disturbi d'Ansia è senz'altro molto variegato, comprende terapie farmacologiche, interventi volti alla gestione del sintomo attraverso tecniche psicologiche (tipo EMDR) e terapie psicodinamiche, queste ultime volte all'intervento sui fattori più profondi scatenanti le crisi d'ansia. Nella mia opinione, credo che qualsiasi espressione d'ansia sia da inquadrarsi come mero sintomo, messaggio verso l'esterno di questioni più profonde che necessitano di essere prese in mano. Una volta fatto luce su quelle, l'ansia non avrà più ragion d'esserci.
Rimango a disposizione, anche online.
Dott.ssa Sonia Setti
Dott.ssa Lara Toscano
Psicologo, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Buongiorno, immagino come tutti gli stati da lei riportati possano provocarle ansia e malessere. Trasferendosi in un'altra città sta affrontando un cambiamento importante, condizione mai semplice, che necessita sempre un certo periodo di conoscenza e abituazione alla novità. Da quello che scrive, queste sensazioni stanno già condizionando la sua quotidianità. La sua determinazione del dirsi "so che devo farcela" è sicuramente un ottimo punto di partenza. Le consiglierei di rivolgersi ad un professionista col quale approfondire il suo vissuto e indagare l'ansia, per scoprire il pensiero che c'è dietro e modificare la condizione attuale. Cordialmente
Dott.ssa Martina Santillo
Psicologo, Psicologo clinico
Samarate
Buongiorno, mi dispiace per la difficoltà che sta vivendo. Un trasferimento è un evento che certamente determina un cambiamento e a volte si ha bisogno di tempo per adattarsi e per ritrovare un equilibrio. Le consiglio di dar voce a quell'ansia e di trovare un significato ai sintomi che sperimenta con l'aiuto di professionista che possa seguirla in un percorso di supporto psicologico e aiutarla a stare meglio.
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Buongiorno a lei e grazie per la condivisione con noi.
Dal suo racconto sembrano esserci stati in questi mesi due cambiamenti molto grossi per lei, eventi che portano. come sta sperimentando, ad un adattamento totale della propria vita. Si dice da sola che sa che deve farcela, si spinge quindi con forza, al contempo può dare ascolto profondo a questo suo bisogno di benessere. In questo senso, può approfondire con un nuovo consulto medico il rapporto tra cervicale e sintomatologia, così da avere chiari elementi. Inoltre, per affrontare questo periodo può dare uno spazio in un sostegno psicologico o psicoterapeutico alla sofferenza, comprendere e apprendere nuovi modi per vivere ancor più consapevolmente. Sperando di averle infuso la stessa speranza che si infonde con le sue parole,
cordiali saluti.
Dott.ssa Lucrezia Giuliani
Sessuologo, Psicologo clinico, Psicologo
Grosseto
Gentile Utente, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Per quanto riguarda i sintomi che lei associa ai dolori cervicali io le consiglierei di richiedere un consulto specialistico con il suo medico di base o con uno specialista così da poter inquadrare bene la situazione dal punto di vista del disturbo organico ed, eventualmente, cercare una risoluzione a sintomi che le causa in questo ambito. Tuttavia mi sento di consigliarle parallelamente anche un percorso di supporto psicologico perchè l'ansia è un'emozione naturale e protettiva dell'essere umano, tuttavia lo è solamente quando di fronte abbiamo un reale pericolo e dobbiamo in qualche modo difenderci da esso. Esperire livelli di ansia così elevati, in concomitanza a situazioni già sfidanti come da lei citate (quali il trasferimento, l'aumento nella frequenza dei litigi con il fidanzato) richiede un occhio di riguardo più approfondito. Mi permetto di dirle che dovrebbe valutare la possibilità di prendersi uno spazio tutto suo dove "riordinare" queste emozioni. Io sono a disposizione qualora ne avesse bisogno. Cordialmente, Dott.ssa Lucrezia Giuliani
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Dott. Luigi Sicignano
Psicologo, Psicologo clinico
Pistoia
Cara utente, il cambiamento e l'ignoto sono sempre situazioni che generano ansia e dubbi, ma l'importante è individuarli e metabolizzarli cosi da trovare le giuste strategie di azione. Mi dispiace che la sua situazione le sta provocando questo dolore e capisco la necessità di trovare una giusta linea per imparare a superare l'ostacolo. Le consiglierei di riflettere sulla possibilità di iniziare un percorso per poter indagare meglio tutte le motivazioni sottostanti.
Le lascio un caldo abbraccio e le auguro tutto il bene
Dott. Luigi Sicignano
Dott.ssa Raffaella Galati
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Recale
Gentile utente, le consiglio di affrontare il problema con uno specialista, viso che la sintomatologia ansiosa è peggiorata con il cambiamento che c'è stato nella tua vita. Ha bisogno di metabolizzare il trasferimento e valutare le opportunità che la nuova situazione sicuramente le può offrire. Da soli è sempre più difficile. Con il giusto aiuto sicuramente starà meglio in breve tempo. Se lo desiderà mi può trovare online o presso il mio studio. Saluti Dottoressa Raffaella Galati
Dott.ssa Anna Maher
Psicologo, Psicologo clinico, Terapeuta
Brescia
Buongiorno,
mi spiace molto per la situazione che sta vivendo.
Il trasferimento in un'altra città può essere considerato un evento precipitante rispetto all'insorgere di un malessere psicologico. Iniziare un percorso di terapia potrebbe aiutarla a riconoscere quali sono le risorse che ha a disposizione in questo momento per fronteggiare ciò che le sta provocando disagio.
Rimango a disposizione per chiarimenti e approfondimenti. Dott.ssa Anna Maher
Dott. Giuseppe Umberto Rizzo
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Torino
I cambiamenti, anche se in positivo, non sono sempre facili da affrontare. Purtroppo non credo ci sia una risposta facile e immediata da poter dare in questi casi. Escludendo prima qualsiasi causa di tipo medico, sarebbe utile valutare la possibilità di iniziare un percorso terapeutico per provare ad indagare l'origine di questi stati ansiosi e trovare delle strategie per affrontarli. Il trasferimento nella nuova città è il punto dal quale partire.
Le auguro il meglio. Dott. G.U. Rizzo
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Gentilissima utente, mi dispiace sentire che ti trovi in questa situazione difficile. È normale provare ansia quando ci si trasferisce in un nuovo posto o si affrontano cambiamenti importanti nella propria vita. È importante cercare di capire cosa ti sta causando stress e ansia e cercare di affrontare questi sentimenti in modo costruttivo.
Ti consiglio di parlare con il tuo ragazzo e con un professionista, come uno psicologo, che possa aiutarti a capire meglio le tue emozioni e ad affrontare la situazione in modo più efficace. Potrebbe essere utile anche praticare tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda o la meditazione, per aiutarti a gestire l'ansia in situazioni stressanti.
Ricorda che è importante prendersi cura di te stessa e del tuo benessere emotivo. Non esitare a chiedere aiuto e supporto quando ne hai bisogno. Sono sicuro che con il tempo e con l'aiuto giusto riuscirai a superare questa fase difficile. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo.
Dott. Cordoba
Dott. Stefano Recchia
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Roma
Gentile utente grazie per aver condiviso la sua esperienza.
Potrebbero essere diversi i motivi che possono aver generato il disagio che descrive. Cambiare città, affrontare una convivenza, sono momenti della vita importanti e impegnativi che richiedono molte energie fisiche e mentali e che si associano, spesso, anche ad una certa dose di paura. La sua vita è cambiata, è uscita dalla sua zona di comfort e sta ricostruendo un nuovo scenario. Avere e provare ansia è naturale ma va comunque affrontata e risolta. Le moderne tecniche psicologiche e di mindfulness sono molto efficaci in questo tipo di situazioni e può tornarle molto utile rivolgersi ad uno specialista. Si confronti comunque con il suo ragazzo e cerchi anche il supporto di amici e amiche. Mantenere attiva la propria rete sociale aiuta molto e la farà sicuramente stare meglio. La ringrazio. Un caro saluto. Dott. Stefano Recchia
Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Saronno
Gentile utente, gli episodi che descrive sembrerebbero essere legati a forti stati di ansia/panico.
A volte cambiamenti di vita importanti possono scatenare la preoccupazione di non essere in grado di affrontare le varie sfide quotidiane, suscitando in noi insicurezza e paure.
Il mio consiglio è di valutare la possibilità di consultare uno psicologo/psicologa per indagare le possibili cause.
Resto a disposizione, anche per un colloquio online, in caso fosse interessata ad approfondire cosa le sta succedendo.
Cordiali saluti, Dott.ssa Claudia Torrente Cicero
Dott.ssa Gloria Friso
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, Lei è in una fase di grandi cambiamenti e potrebbe essere che questi e l'adattamento ad essi possano innescare reazioni di ansia e farle provare stress. Inoltre, l'essere in una nuova città dove, a parte il suo compagno, non ha altri punti di riferimento e deve costruirsi una rete sociale, potrebbe intensificare la sua ansia, che sembra sopraffarla. Potrebbe essere utile, con il supporto di un professionista, indagare come in passato ha gestito ansie che aveva, delle sfide che si trovava ad affrontare e individuare quali risorse già possiede per gestire la situazione ed altre nuove. Un saluto, dott.ssa Gloria Friso
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, in primis si rechi dal medico di riferimento in modo da poter escludere problemi di natura organica.
In seconda battuta cerchi uno psicoterapeuta che possa seguirla.
Questo trasferimento ha probabilmente reso palesi problemi sottostanti.
Saluti, dott. Ssa Sandra Petralli
Dott.ssa Giorgia Martorella
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buon pomeriggio, cambiare città può portare a sconvolgimenti sia interni che esterni, e aumentare la sensazione di ansia che riporta. Oltre un controllo per verificare lo stato della sua cervicalgia, le consiglio di iniziare un percorso psicologico , avere uno spazio tutto suo (in cui poter parlare di questi momenti) in una nuova città potrebbe giovare alla sua condizione attuale.
Resto a disposizione, buona giornata
Dott. Mauro Vargiu
Psicoterapeuta, Sessuologo, Psicologo
Milano
concordo con i colleghi
Dott.ssa Ambra Bottari
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, capisco quanto possa essere difficile affrontare una situazione del genere, soprattutto con l’aggiunta dell’ansia e del senso di smarrimento legato al trasferimento e alla nuova convivenza. È normale sentirsi sopraffatti quando la vita cambia drasticamente, e l’ansia può manifestarsi proprio in questi momenti di grande adattamento.

I sintomi che descrivi, come tremore, sudorazione e battito accelerato, sono segnali tipici dell’ansia e, sebbene la cervicalgia possa contribuire alla sensazione di confusione o vertigini, non escluderei che l’ansia stia amplificando questi sintomi fisici. È importante che tu ti prenda cura di te stessa, sia fisicamente che emotivamente. Lavorare sulla gestione dell’ansia potrebbe aiutarti a sentirti più equilibrata e meno sopraffatta. Alcuni metodi che potresti provare sono tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, la meditazione o anche attività fisiche leggere per sciogliere la tensione.

Inoltre, potrebbe essere utile parlare con un professionista, un terapeuta o un medico, per esplorare queste emozioni e sintomi in modo più profondo e ottenere un supporto mirato. Non sei sola in questo, e con il giusto supporto e strategie, è possibile trovare un equilibrio che ti aiuti a gestire meglio la situazione. Prenditi il tempo che ti serve e concediti gentilezza.
Dott.ssa Francesca Spano
Psicologo, Professional counselor, Psicologo clinico
Roma
Capisco quanto ti possa essere difficile affrontare questa situazione, soprattutto dopo un cambiamento così grande. L’ansia può manifestarsi in modo molto forte, come stai descrivendo, e può peggiorare quando ci sono tensioni o situazioni nuove. È importante riconoscere che le tue sensazioni sono reali e meritano attenzione. Ti suggerisco di affrontare l'ansia con piccoli passi, cercando tecniche di rilassamento come la respirazione profonda o la mindfulness. Potrebbe anche essere utile parlarne con un professionista che possa aiutarti a gestire l'ansia e a separarla da altri eventuali problemi fisici. Prenditi il tempo che ti serve per adattarti, e ricordati che chiedere aiuto è un passo importante.
Buon pomeriggio. È comprensibile che un cambiamento importante come quello che lei sta vivendo negli ultimi mesi generi in lei difficoltà emotive. L’ansia è infatti una risposta del nostro corpo a situazioni che percepiamo come stressanti e in questo momento il suo corpo sta reagendo a questa situazione di adattamento, con i sintomi da lei riportati. Per cercare di attenuarli provi a gestire ed affrontare gradualmente le situazioni che la spaventano. Accade spesso, infatti, che l’ansia ci porti ad evitare completamente ciò che ci fa paura: provi, al contrario, a compiere piccoli passi e se si sente a disagio nei luoghi più affollati, inizi ad affrontare contesti meno caotici per poi aumentare, in modo graduare, la sua tolleranza. Essendo, in aggiunta, una situazione che coinvolge anche il suo ragazzo, provi a condividere con lui (qualora non lo avesse già fatto) ciò che prova: il supporto emotivo di una persona cara e fidata potrebbe essere un grande aiuto e rendere più semplice il percorso di adattamento.
Dott. Simone Rampin
Psicologo, Psicoterapeuta
Albignasego
Buongiorno, comprendo molto le difficoltà del momento e la capisco quando dice che il cambiamento della città in seguito al trasferimento ha portato ad un'accentuazione delle difficoltà riportate. Credo che il cambiamento di città e di casa porti necessariamente a dover affrontare un cambiamento sia di vita e di abitudini che ad un cambiamento psicologico necessario per poter creare un nuovo equilibrio interno
Dott.ssa Giulia Napoli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Baronissi
Salve.. capisco quanto sia difficile gestire ansia e senso di disagio dopo un grande cambiamento come un trasferimento. I sintomi che descrivi (battito accelerato, tremore, sudorazione, senso di svenimento) sono spesso legati all’ansia. Ecco alcuni suggerimenti.. Riconosci i segnali del tuo corpo: quando avverti i primi sintomi, prova esercizi di respirazione profonda o tecniche di rilassamento muscolare per calmare il sistema nervoso.
Cerca supporto: condividi con qualcuno di fidato (partner, amico o professionista) ciò che provi. Avere una rete di sostegno aiuta a sentirsi meno soli.
Organizza momenti di “pausa”: concediti spazi di benessere, come una passeggiata in un luogo tranquillo, momenti di svago o attività piacevoli che distraggano la mente dallo stress quotidiano.
Gestisci i conflitti: se le discussioni con il tuo partner aumentano l’ansia, cercate di parlarne in un momento di calma, magari anche con l’aiuto di un professionista, per imparare a comunicare in modo più sereno.
È importante dare voce alle tue emozioni e affrontarle con gli strumenti adatti.
Dott. Daniele Migliore
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentilissima, grazie per aver condiviso la sua esperienza.
Posso immaginare la difficoltà da lei riportata e mi dispiace molto per la situazione che descrive.
Da quello che racconta si tratta sicuramente di un periodo difficile ed è normale che un cambiamento importante nella vita come un trasferimento in una nuova città, possa intensificare stati d'ansia preesistenti.
Fa bene a tenere a mente anche gli aspetti di natura organica, poiché è possibile che insieme alla componente ansiosa, si influenzino a vicenda o interagiscano tra loro acutizzandosi.
Detto questo, la sento determinata nel voler risolvere la situazione e questo è già un ottimo punto di partenza.
Le consiglierei comunque di iniziare un percorso psicologico che possa concederle il tempo necessario e gli strumenti per capire la causa profonda di questa difficoltà.
Spero che questo confronto le sia stato utile,

Dott. Daniele Migliore



Buongiorno ho letto il suo messaggio. Da quello che racconta il cambiamento che ha fatto le procura dei pensieri, che possono essere capiti e indagati nel loro significato e nel perché le causano questo stato di ansia. Capire come stare meglio in una situazione di novità come l sua. La invito a vedere il mio profilo e a prenotare un incontro. Insieme possiamo capire come perseguire il suo benessere. Dott.ssa Alessandra Corti
Dott.ssa Valentina De Chiara
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Brescia
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso quello che sta vivendo. Trasferirsi in una nuova città, cambiare abitudini e contesto, anche per una scelta importante come la convivenza, può rappresentare un grande cambiamento e, talvolta, può attivare o intensificare vissuti di ansia, soprattutto se già presenti in passato. Le sensazioni che descrive: sudorazione, tremori, battito accelerato, senso di svenimento, sono sintomi fisici comuni quando si vive uno stato di allerta prolungato. È molto frequente che questi segnali vengano interpretati come legati a cause fisiche, come la cervicalgia, che senz’altro può contribuire a una sensazione di malessere, ma non sempre è l’unica responsabile.
Le suggerisco di intraprendere un percorso psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Dott.ssa Melania Freni
Psicologo, Psicologo clinico
Aversa
Salve, il trasferimento in una nuova città, pur se per una scelta d'amore, è un evento stressante. Lasciare la propria rete sociale e affrontare un ambiente sconosciuto può far emergere o aggravare ansie preesistenti. I sintomi che descrivi durante i litigi,sudorazione, tremore, tachicardia, senso di svenimento sono la manifestazione fisica di un forte stato d’ansia, spesso legata a situazioni di conflitto o disagio percepito. Questa è una normale reazione del tuo corpo che interpreta un pericolo. È fondamentale distinguere questi sintomi da quelli della cervicale, che potrebbero comunque peggiorare a causa della tensione muscolare indotta dall'ansia. È positivo che tu riconosca la connessione tra il tuo stato emotivo, l'ansia e il trasferimento. Questa consapevolezza è il primo passo per stare meglio. Per risolvere, ti consiglio di chiedere aiuto professionale, un percorso psicologico è il modo migliore per imparare a gestire l’ansia. Un terapeuta può darti strumenti concreti per affrontare i litigi, la paura dei luoghi affollati e le sensazioni fisiche che provi.
Salve, grazie per aver condiviso un suo vissuto personale. Si trova in un periodo particolare, magari dovuto a fattori stressanti legati alla nuova situazione, al cambiamento. Potrebbe iniziare un percorso di supporto, per comprendere al meglio, come si sente a riguardo e gestire meglio la sua situazione. Resto a sua disposizione.
Dott.ssa Giorgia Conti
Psicologo, Psicologo clinico
Fidenza
Buongiorno,
da quello che racconta emerge un momento di forte cambiamento: trasferirsi in un’altra città, cambiare abitudini e iniziare una convivenza sono esperienze che, anche se desiderate, possono mettere sotto pressione il nostro equilibrio interno. Il corpo spesso “parla” e può starle segnalando proprio la fatica di adattarsi a questa nuova fase della vita. I sintomi sono come segnali che qualcosa nel sistema, nelle relazioni, nei ritmi, negli spazi personali, chiede attenzione o un nuovo modo di essere. È utile dunque ascoltarli, come lei sta facendo. Può essere utile fermarsi a osservare che cosa è cambiato da quando si è trasferita, quali aspetti la fanno sentire più in difficoltà e quali risorse può attivare (in sé, nella coppia, o nella rete di affetti). Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a dare senso a ciò che sta vivendo, e a ritrovare un equilibrio più stabile, in sintonia con la nuova realtà.
Un caro saluto.
Dr. Antonio Radino
Psicologo, Psicologo clinico
Floridia
Salve, capisco quanto possa essere difficile quello che sta vivendo: il trasferimento, la convivenza e il cambiamento di ambiente sono eventi importanti e spesso possono intensificare ansia e sintomi fisici, soprattutto se già presenti in precedenza. Si dia del tempo per ambientarsi completamente ai cambiamenti avvenuti, è normale non sentirsi a casa subito. Anche la cervicalgia può contribuire a sensazioni di instabilità fisica, che però spesso si sovrappongono all’ansia e la amplificano. Le consiglio in primis di prendersi cura del proprio corpo (inclusa la cervicalgia). Migliorare la qualità del sonno e svolgere attività fisica regolare aiutano a ridurre i sintomi dell’ansia. Se i litigi scatenano sintomi così intensi, prova, quando possibile, a rimandare il confronto al momento in cui si sente più calma. Chieda sempre a qualcuno di caro di accompagnarla negli ambienti e situazioni che possono provocare maggiore ansia, in modo da abituarti pian piano alla situazione.
Dott.ssa Eleonora Scancamarra
Psicologo, Psicologo clinico
Lido Di Ostia
Salve. La ringrazio per aver condiviso la Sua situazione, che descrive con molta precisione e consapevolezza. Il trasferimento per una convivenza è uno dei cambiamenti più significativi nella vita di una persona: comporta lo sradicamento dalle proprie abitudini e dai propri punti di riferimento. Quando l'ambiente circostante non viene percepito come accogliente, è naturale che il Suo sistema interno reagisca mettendosi in uno stato di allerta costante. I sintomi fisici che descrive (tachicardia, tremori, senso di svenimento) sono segnali molto chiari di un corpo che sta cercando di gestire un carico emotivo elevato, specialmente durante i conflitti o in contesti affollati dove ci si sente più vulnerabili. Per quanto riguarda la cervicalgia, esiste spesso un legame stretto tra le tensioni muscolari del collo e lo stato di ansia: il corpo tende a "irrigidirsi" per proteggersi, alimentando quei sensi di instabilità che Lei avverte. Il "dovercela fare" a tutti i costi è spesso una pressione che aumenta l'ansia anziché ridurla. Il primo passo per risolvere è validare il Suo malessere: non si senta in colpa se non si trova bene. Accettare che questo inserimento sia faticoso può aiutarLa ad abbassare la guardia e a guardare ai sintomi con meno timore, vedendoli non come un guasto, ma come una richiesta di ascolto da parte del Suo organismo. Resto a Sua completa disposizione per un colloquio, anche online, per esplorare insieme queste fatiche e trovare strategie concrete per farLa sentire nuovamente "a casa" nel Suo corpo e nella Sua nuova realtà. Un cordiale saluto, dott.ssa Eleonora Scancamarra

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